Ma Mosca smentisce. Il ministero della Difesa russo ha affermato oggi che un suo bombardiere a lungo raggio, un Tupolev Tu-22M3, è precipitato nella regione russa di Stavropol a causa di un guasto tecnico, aggiungendo che nell’incidente ha perso la vita uno dei quattro membri dell’equipaggio. Lo riporta Interfax. In precedenza l’esercito di Kiev aveva reso noto di aver abbattuto – per la prima volta dall’inizio della guerra – un bombardiere strategico a lungo raggio Tu-22M3 utilizzato per lanciare missili cruise contro le città del Paese.
Missili russi su Dnipro, Zelensky: ‘Distrutto un edificio residenziale’
Almeno due persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito a un attacco missilistico russo sulla città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk, Serhi Lysak, come riporta Ukrainska Pravda. Una delle vittime è un bambino di otto anni.
“Sono in corso le operazioni di soccorso a Dnipro dopo l’attacco russo. Diversi piani di un normale edificio residenziale sono stati distrutti e la stazione ferroviaria è stata danneggiata. Nella regione di Dnipropetrovsk sono state colpite anche Kryvyi Rih e Synelnykove. Tutti i feriti sono stati soccorsi. Purtroppo ci sono anche dei morti. Le mie condoglianze alle famiglie e agli amici”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco missilistico russo sulla città di Dnipro.
Zelensky, ‘sconfiggere il terrore russo è una necessità globale’
“Dobbiamo sconfiggere il terrore russo. Questa è una necessità non solo per il nostro Paese, non solo per gli ucraini, ma è una necessità globale”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia deve rispondere del suo terrore e ogni missile, ogni (drone, ndr) ‘shahed’ deve essere abbattuto. Il mondo può garantirlo, i nostri partner hanno le capacità necessarie. Questo è stato dimostrato nei cieli del Medio Oriente e dovrebbe funzionare anche nei cieli d’Europa”, aggiunge Zelensky. “Ogni Paese che fornisce sistemi di difesa aerea all’Ucraina, ogni leader che aiuta a convincere i nostri partner che i sistemi di difesa aerea dovrebbero essere dispiegati in città e comunità sotto attacco da parte dei terroristi, e tutti coloro che sostengono la nostra difesa, sono salvatori di vite umane”, commenta il leader ucraino.
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