Ma l’azzurro ha mostrato una volta di più le sue notevoli doti atletiche, il carattere e la capacità di adottare soluzioni diverse per uscire dalla ragnatela dell’avversario, n. 6 del mondo, affrontato senza timori reverenziali. Matteo ha pagato caro certi alti e bassi di rendimento, specialmente i tanti errori con il diritto e un servizio a singhiozzo, con quattro break subiti e appena il 53% di prime in campo. Dopo un primo set non brillantissimo Arnaldi è salito di livello, però ha accusato un passaggio a vuoto decisivo nel sesto gioco, rimanendo comunque aggrappato alla partita, tanto da procurarsi quattro chance del contro-break nel nono game, fronteggiate con lucidità e concentrazione dal norvegese prima di chiudere dopo poco più di un’ora e mezza di gioco sul Centrale intitolato a Rafa Nadal. Ruud si è così preso la rivincita per il ko patito dodici mesi fa a Madrid da Arnaldi (che diventerà n. 36, suo best ranking) centrando la vittoria n.27 in stagione, così da consolidare il record nel tour (+2 su Jannik Sinner), e oggi andrà a caccia della 28ª contro l’argentino Etcheverry. Se l’è vista brutta invece Stefanos Tsitsipas, trionfatore nel Principato, che ha domato solo al tie-break decisivo l’altro argentino Facundo Diaz Acosta dopo aver annullato due match-point.
A Stoccarda, nel tradizionale appuntamento femminile su terra indoor griffato Porsche, Jasmine Paolini ha tenuto testa per tre set e due ore alla kazaka Elena Rybakina, ribadendo una volta di più il salto di qualità compiuto che le consente ora di giocarsela con qualunque avversaria. La 28enne di Bagni di Lucca, sotto un set e un break, ha allungato la partita con la consueta tenacia, tuttavia i 7 ace (contro 2 doppi falli) della campionessa di Wimbledon 2022, uniti a una notevole percentuale di prime in campo e relativi punti ottenuti (62,2% e 64,7%, pur con la toscana non da meno: 67,3% e 63,2%), hanno fatto pendere l’ago della bilancia in favore della n. 4 del mondo (con la seconda di servizio ha raccolto il 58,1% contro il 39,4 dell’azzurra) capace di cogliere il 24° successo in stagione (appena 4 sconfitte). La tennista allenata da Renzo Furlan potrà consolarsi con un nuovo best ranking, visto che lunedì salirà in 13ª posizione (eguagliando Raffaella Reggi), mentre la 24enne di origini moscovite sfida oggi per un posto in finale Iga Swiatek, regina del tennis mondiale e bi-campionessa in carica, che ha fermato la corsa della rediviva britannica Emma Raducanu, campionessa dello Us Open 2021, scesa al n.303 Wta e in gara con una wild card. Eliminata invece Aryna Sabalenka, n. 2 della classifica e finalista nelle ultime tre edizioni, protagonista di uno spettacolare tweener in volo ma rimontata dalla ceca Marketa Vondrousova, la quale sarà opposta alla vincente tra Coco Gauff e l’ucraina Marta Kostyuk. In chiave tricolore giornata amara anche a livello Challenger, con lo stop nei quarti ad Oeiras per il biellese Stefano Napolitano, che ha ceduto 4-6 6-1 6-4 al francese Ugo Blanchet, e per Samuel Vincent Ruggeri (partito dalle qualificazioni), sconfitto 6-3 6-4 dall’argentino Francisco Comesana.
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