Sohaib, che respinge ogni accusa, aveva già dato il suo assenso all’estradizione. Il procuratore avrebbe dovuto fornire il suo parere dopo il mandato d’arresto europeo spiccato dall’Italia. Poi i giudici si sarebbero dovuti ritirare per esaminare il caso. Alle 11.45 il giovane è stato portato all’ospedale universitario di Grenoble. Durante l’udienza – riporta la stampa francese – il suo legale e la corte hanno riferito che il ragazzo segue un trattamento farmacologico antidepressivo: il malore potrebbe essere legato a un sovradosaggio.
Per avere sue notizie la madre, arrivata in città da Fermo, si è spostata dal palazzo di giustizia alle corsie del nosocomio. Lo stato di salute del ventunenne italo-egiziano fa passare in secondo piano le questioni che ruotano attorno alla procedura di estradizione. Una su tutte l’eventuale richiesta della procura di Grenoble di processarlo per omicidio. Anche in Francia infatti gli inquirenti hanno aperto un fascicolo analogo a quello della procura di Aosta: il femminicidio potrebbe essere considerato come l’atto finale dei maltrattamenti per i quali il ragazzo era già a processo oltralpe. Su questa vicenda l’udienza è fissata al 3 maggio prossimo. In attesa di novità dalla Francia, per tutta la mattina un cane dell’Arma, con il suo conduttore, ha perlustrato il villaggio disabitato di Equilivaz.
Alla ricerca di tracce, tra i ruderi e la vegetazione. Proprio attorno alla chiesetta diroccata dove il 5 aprile era stato trovato il corpo di Auriane. L’arma non è stata individuata, ma non è da escludere che nella boscaglia possa essere stato repertato del materiale da esaminare in un secondo momento: le indagini proseguono.
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