Al di là del cambio format per la prossima stagione, è utile capire se i due club possano ritrovarsi nella stessa competizione UEFA. Con il City in lotta per la vittoria della Premier League e il Girona con ottime chance di approdare alla prossima Champions, ecco che viene lecito chiedersi come funzioni il regolamento in tal senso. E in questo ci viene in aiuto l’articolo 5. Per garantire l’integrità delle competizioni per club, l’UEFA applica i seguenti criteri:
1) Nessun club che partecipa a una competizione UEFA per club può, direttamente o indirettamente:
3) Nessuna persona fisica o giuridica può avere il controllo o l’influenza su più di un club partecipare a una competizione UEFA per club, essendo definito tale controllo o influenza in tale contesto come:
Ma nel caso due o più club non soddisfino tali criteri? Soltanto uno può essere ammesso alla competizione…
Qualora l’UEFA respingesse l’iscrizione simultanea di due o più club aventi lo stesso proprietario come in questo caso Girona e Manchester City, seppur con percentuali diverse e rispettivamente del 47% e 100%, soltanto uno da regolamento può essere ammesso alla competizione UEFA per club. Ma quale? Ecco il comma 2 dell’articolo 5:
1) il club che si qualifica per merito sportivo per la più prestigiosa competizione UEFA per club (ovvero, in ordine decrescente: UEFA Champions League, UEFA Europa League o UEFA Europa Lega Conferenze);
2) il club che si è classificato più in alto nel campionato nazionale dando accesso al competizione UEFA per club;
3) il club la cui associazione si è classificata al primo posto nella lista di accesso.
Ovviamente tale situazione vale solo per le squadre qualificate alla stessa competizione, altrimenti non sussiterebbe alcun tipo di problema nel far giocare, a due squadre con lo stesso proprietario, Champions e Conference o Europa League.
Non è stato il primo caso di due squadre con lo stesso proprietario, ma quello di Lipsia e Salisburgo è stato l’ultimo in ordine temporale. Entrambe le società, una tedesca e l’altra austriaca, sono comandate dalla Red Bull. Ma come è stato possibile l’inserimento nella stessa competizione UEFA? Dopo una serie di controlli da parte dell’Organo Federale dell’UEFA si è stabilita la non violazione del suddetto articolo 5 del regolamento. Una regola ‘aggirata’ in qualche modo dai due club perché di fatto hanno stravolto il Cda per non far coesistere più persone all’interno dei due club.
Nel Salisburgo, per esempio, sono state rimosse dal CdA alcune persone legate alla Red Bull, fatto dimettere il presidente dello stesso CdA, modificato l’accordo di sponsorizzazione tra il club e il gruppo austriaco, e conclusi i diversi prestiti di calciatori tra le due società. Oltre ad aver cambiato il proprio logo lasciando un solo toro rosso sullo stemma, contro i due dei tedeschi, e il suo nome è passato da R.B. Salisburgo a F.C. Salisburgo. In questo modo per la Camera Investigativa dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club l’azienda Red Bull è diventato lo sponsor principale e non più proprietario.
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