Tempo di lettura: 3 minuti

“Credo che una buona traduzione presupponga di aver compreso il testo, e che a sua volta questo presupponga di aver vissuto nel mondo reale, tangibile, senza mai ridurre tutto alla semplice manipolazione delle parole.” (D. Hofstadter)

… nella speranza che quanto prima si ritrovi in qualche vecchia biblioteca l’originale manoscritto.

Ho la sensazione che la Juventus, di cui da troppo tempo stiamo assistendo le mancate gesta, sia non una fotocopia di quella trionfale del remoto e recente passato, bensì una sorta di traduzione del manoscritto originale, quello che fu impresso, grazie ad un gutenberghiano torchio tipografico, nella Storia del calcio con un inchiostro indelebile dorato bianconero.

La traduzione però può essere una forma di censura, di arricchimento, di privazione, di metamorfosi. Può essere uno strumento per cambiare umori, intenzioni e morali. Un doveroso rischio. Confrontandosi con l’originale, il traduttore può scegliere di ignorare non soltanto qualche parola o paragrafo, ma anche alcune conseguenze e finali. Nella traduzione, Amleto non deve necessariamente morire, Don Chisciotte può anche non ricordare di essere Alonso Quijano, Madame Bovary può sfuggire al suicidio e perfino all’adulterio; ma non saranno mai i capolavori di Shakespeare, Cervantes e Flaubert. Sarà pure catalogata come letteratura, ma dell’anima degli originali neanche l’ombra, e senza di essa le pagine del libro diventano pesantissime e leggerlo e viverlo, impossibile. La partita contro il Cagliari – e non parlo di quello scudettato di Riva, Albertosi, Domenghini, Gori, Nenè, bensì di una squadra che si arrampica per rimanere in serie A – ha confermato che, sebbene in campo ufficialmente vi era la Juventus, della Storia della Juventus in Sardegna non c’era nulla, soltanto parole che vagavano all’impazzata sulla pagina verde. Una scarna e sciatta traduzione distante anni luce dall’originale, senz’anima, senza storia, senza entusiasmo. Il guaio è che per osmosi negativa al tifoso viene tolto un pezzetto d’anima, di storia e di entusiasmo: nefasta sensazione. Tanta è la voglia di ritrovare quell’entusiasmo perduto, ma ogni volta è come cercare rossi papaveri in un prato d’autunno. E a Cagliari era inverno pieno!

A volte si traduce anche in buona fede, ad esempio lo spagnolo Gomez Estrada, preoccupato che i bambini potessero terrorizzarsi, riservò a Barbablù, protagonista della fiaba di Perrault, una camera segreta ricolma non di mogli massacrate ma di monete d’oro, e trasformò il sadico assassino in un taccagno invece di un libertino. Tanto è che le sue versioni, acclamate dal pulpito, passarono alla storia come “I racconti del bel tempo“. Ma questo tempo bianconero così “tradotto”, tutto ha fuorché l’aggettivo “bello”.

È pur vero che le traduzioni non possono essere “oneste”, perché devono per forza nascondere l’aspetto originale del testo. «Mi sembra, dice Don Chisciotte verso la fine della seconda parte delle sue avventure, che il tradurre da una lingua a un’altra sia come guardare gli arazzi fiamminghi dal rovescio: sebbene le figure si percepiscono, queste sono piene di fili che le adombrano, e non appaiono uniformi e del colore del diritto». Fare qualcosa alle spalle però significa essere disonesti; il contrario è mostrarsi in viso. Il più delle volte i traduttori non mostrano il proprio viso. Questo lo pensava, senza conoscere il calcio d’oggi, il Cavaliere dalla Trista Figura! Detto questo sono anche certo che coloro che dovranno fare la nuova Juventus non siano studiosi di Cervantes, e tradurranno con grande onestà l’arazzo guardandolo frontalmente.   

Chi ama la Vecchia Signora cerca in ogni modo di farsi strada tra quei fili di seta e di lana, brama di rivedere quella versione originale, quasi la scorge, si sforza con tutta l’anima, ma ad un tratto comprende che è soltanto il forte desiderio che spinge a far rivivere per un attimo quelle emozioni; alla fine ci si ritrova imbrigliati, come in una tela di un ragno, a subire pessime traduzioni, a veder giocare imbambolati un primo tempo vergognoso contro il Cagliari, andando sotto di due reti e rocambolescamente pareggiando grazie ad un’autorete. 

Nel nostro caso il traduttore, colui che ha la facoltà di scegliere quale senso e quali parole usare, dovrà essere la società, quella che in poche parole mette mano alla tasca e gestisce la vita presente e futura della Juventus. Siamo giunti alla fine della stagione e la prossima è alle porte. Forse, visto che l’agonia sta per concludersi e le partite che mancano sono davvero poche, si riuscirà anche ad entrare in Europa con i punticini miracolosamente accumulati e i nuovi posti concessi in Champions: nel vecchio continente non è dato far figure barbine, lì la traduzione dovrà essere magistrale, come Quasimodo con Saffo e Monti con Omero. Per tradurre bene, ammoniva Orazio, non bisogna farlo parola per parola, ma è necessario conoscere la Storia di quel testo, affinchè seppur con vocaboli differenti e modifiche lessicali, non venga mai scalfita l’anima originale, dispensatrice di nuova trionfale linfa a chi è in campo e ai tifosi, che desiderano rivedere calciatori con la maglia bianconera tatuata sotto quella ricevuta in dotazione dal magazziniere.

Roberto De Frede

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago