La frattura pare insanabile. Il coordinatore cittadino dei Riformatori, Alberto Bamonti, dopo le critiche a Marco Tedde si scaglia contro il suo partito e si dimette. “Il mancato coinvolgimento del coordinamento cittadino in questa fase svilisce l’impegno profuso nel partito e impedisce di fornire un contributo decisivo alle risposte da dare al territorio”, scrive Bamonti, che lascia “in totale dissenso con questo inedito modo di operare”.
Mancava anche il sindaco Mario Conoci espressione di Fratelli d’Italia, con cui era candidato alle regionali. Due giorni fa ha revocato il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, indicato da Forza Italia, e la consigliera di amministrazione Sara Govoni, scelta da FdI, che prende atto del provvedimento, si dice “felice di aver contribuito alla buona gestione della Fondazione” e auspica “di riscontrare nel nuovo cda altrettanta concretezza, competenza, entusiasmo e serietà”.
La decisione del sindaco è parsa come una dichiarazione di guerra. “Non lo valutiamo in modo positivo ma ci lascia disinteressati rispetto al percorso elettorale”, taglia corto Tedde. Il coordinatore cittadino di FdI, Marco Di Gangi, lo derubrica a “provvedimento tecnico e amministrativo, non riconducibile a un disegno politico”. Su Conoci e FdI, invece, Barbara Polo è lapidaria: “È stato candidato alle regionali ma non è mai stato dentro FdI, chi rappresenta il partito in città è Marco Di Gangi”.
Quanto a Bamonti, Tedde è severissimo: “Dispiace che Bamonti non abbia informazioni complete e veritiere e dispiace che lasci la guida dei Riformatori mentre i partiti moderati hanno necessità della massima coesione”. Ma le porte restano aperte: “Spero che voglia valorizzare le ragioni dello stare insieme, mi impegnerò per quest’obbiettivo”.
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