Dl terremoto: M5S lascia commissione
Passerella inaccettabile alle spalle delle comunità terremotate
ROMA05 luglio 2018 11:52
– ROMA, 5 LUG – “Abbiamo abbandonato i lavori della commissione Ambiente per protesta contro una passerella inaccettabile alle spalle delle comunità terremotate. Il senatore del Pd Luciano D’Alfonso ha sostituito all’ultimo momento un assessore della Regione Abruzzo per meri scopi di propaganda, compiendo un atto gravissimo. Non può rivestire il doppio ruolo di senatore e presidente di Regione: è abusivo”.
Così il portavoce M5S abruzzese Fabio Berardini motiva la scelta dei deputati della maggioranza di governo di abbandonare i lavori della commissione Ambiente, che avrebbe dovuto esaminare il decreto terremoto.
Leader No Tav ‘balengo’, assolto ‘faina’Dall’accusa di diffamazione. ‘Si poteva risolvere davanti caffè’
TORINO05 luglio 201812:27
– TORINO, 5 LUG – E’ stato assolto Giovanni Soria, 81 anni, vignettista e caricaturista molto conosciuto a Torino con il soprannome di “faina”, dall’accusa di aver diffamato il leader storico del Movimento No Tav Alberto Perino con una poesia satirica pubblicata su Facebook.
Nel testo, del 2012, Soria definiva Perino un ‘balengo’ ma soprattutto, come rimarcò l’avvocato di parte civile Stefano Bertone, lo aveva associato a un’azione vandalica commessa da un gruppo di sconosciuti nelle ville dell’allora sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard. In aula il vignettista (difeso dall’avvocato Isabella Giannone) ha spiegato che non era quella la sua intenzione: “come insegno anche ai ragazzi quando parlo nelle scuole – ha detto – la satira stempera tensioni e conflitti con un sorriso”; affermò anche di sentirsi “stranito” perché immaginava che “una questione come questa si potesse risolvere davanti a un caffè”.
Lega: Bonafede, rispettare sentenzeNon evocare scenari che sembrano da Seconda Repubblica
ROMA05 luglio 201812:27
– ROMA, 5 LUG – “Tutti devono potersi difendere fino all’ultimo grado di giudizio. Poi, però, le sentenze vanno rispettate, senza evocare scenari che sembrano appartenere più alla Seconda Repubblica”. Così, interpellato dall’ANSA, il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, commenta la vicenda della sentenza della Cassazione sui fondi della Lega.
Di Maio: ‘Ue sleghi riforme fiscali da deficit/Pil’Vicepremier, contrario a tagli a fondi per agricoltura e sociale
05 luglio 201814:19
Dobbiamo cambiare paradigma. Le riforme fiscali e quelle del sostegno al reddito devono diventare riforme che l’Europa non può legare al rapporto deficit/Pil. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende da fonti del governo, il vicepremier Luigi Di Maio, intervenendo al comitato interministeriale per gli Affari europei convocato questa mattina a Palazzo Chigi. Di Maio avrebbe anche espresso contrarietà rispetto ai tagli per ‘decine di milioni’ ai fondi per l’agricoltura e ai fondi sul sociale.
Scuola: Bussetti, su diplomati magistrali trovata soluzione’Intanto 120 giorni per esecuzione sentenze; bene dl Dignità’
ROMA05 luglio 201814:17
“Si tratta di una situazione che, in considerazione del fatto che le pronunce giurisdizionali interverranno presumibilmente tra la fine di questo mese ed il mese di agosto, rischia concretamente di mettere a repentaglio l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2018-2019. Ecco perché ho chiesto agli uffici ministeriali di individuare con urgenza una soluzione che, fermo restando la necessità di dare corretta esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali, fosse in grado di assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico, nell’interesse sempre prevalente delle alunne e degli alunni”. Lo ha affermato il ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti nel corso di un question time alla Camera sul caso dei diplomati magistrali. “Posso annunciare con soddisfazione – ha aggiunto rispondendo a una interrogazione avente come primo firmatario Nicola Fratoianni (Leu) – di aver ottenuto l’inserimento nel dl Dignità di una disposizione che attraverso l’estensione di una previsione legislativa già vigente nell’ordinamento – articolo 14 comma 1 del decreto legge 669 del ’96 – concede all’amministrazione un termine di 120 giorni per dare esecuzione alle sentenze. Tale intervento normativo consentirà all’amministrazione di usufruire dei tempi necessari per porre in essere tutti gli adempimenti amministrativi conseguenti all’esecuzione delle sentenze senza che ciò possa mettere in pericolo l’ordinato avvio del prossimo anno scolastico”. Il titolare di Viale Trastevere ha poi espresso l’auspicio “che il Parlamento voglia approvare in sede di conversione del decreto legge delle disposizioni volte a individuare modalità di esecuzione delle sentenze relative ai diplomati magistrali, per salvaguardare la continuità didattica per tutto l’anno scolastico prossimo, nonché a dare compiuta definizione al quadro normativo, eventualmente disciplinando specifiche procedure di reclutamento nel rispetto della vigente legislazione di settore, senza trascurare coloro che sono in possesso dei titoli attualmente richiesti per l’accesso all’insegnamento nella scuola primaria”.
Docenti Gae e laureati in Scienze formazione primaria in presidio al MIUR. Malpezzi: ‘Rinvio diplomati magistrali danno per tutti’ “Il governo del congelamento Frozen farà passare un’estate da incubo a migliaia di insegnanti e un autunno anche peggiore a tantissimi bambini”
ROMA05 luglio 201814:36
“Il governo del congelamento Frozen farà passare un’estate da incubo a migliaia di insegnanti e un autunno anche peggiore a tantissimi bambini”. Ad affermarlo è la senatrice Simona Malpezzi, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd, a margine del presidio dei docenti delle Gae e dei laureati in Scienze della formazione primaria davanti al MIUR.
“La scelta di congelare per 120 giorni la situazione dei diplomati magistrali e, quindi, di non assumere nessuna decisione nel merito rischia solo di creare più caos e di danneggiare i docenti e gli alunni. Dico chiaramente – prosegue la parlamentare dem – che la strada è una soltanto: procedere al potenziamento del tempo pieno con un piano di assunzioni e dare il via a una fase transitoria che tenga insieme i diritti di tutti i docenti coinvolti che, oggi, sono stati penalizzati dalla scelta pilatesca del governo”. “Reputo gravissima la decisione del Ministro Bussetti di rinviare a data da destinarsi la questione, lasciando nell’incertezza migliaia di lavoratori. Con questa non scelta – conclude Malpezzi – come pensano di garantire un avvio ordinato dell’anno scolastico? Le promesse della campagna elettorale sono diventate carta straccia”.De Petris, per diplomati magistrali stop rinvii – “Sui Diplomati Magistrali il Governo ha deciso di non decidere, con gravi ripercussioni per le scuole e per gli interessati. Il Decreto Dignità fa slittare semplicemente di 4 mesi l’effetto delle sentenze di merito che riguardano i 7500 maestri e maestre già assunti in ruolo che subirebbero uno slittamento di 4 mesi, ma la conseguenza, ovvero la perdita di lavoro entro la fine del 2018, rimarrebbe immutata”. Lo afferma la senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto. “A seguito della sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con cui è stato negato l’inserimento in GaE ai diplomati magistrali ante 2001/02 – continua De Petris – ci siamo immediatamente preoccupati dei possibili scenari e abbiamo chiesto una riposta concreta al Governo per cercare una soluzione per tutti: diplomati magistrali e laureati in Scienze della Formazione”. “In un Decreto che fa della dignità uno slogan, non è dignitosa una deroga di 4 mesi che assicura l’avvio dell’anno scolastico, ma non offre alcuna certezza sulla sua conclusione. Il Governo – conclude – avvii un piano di stabilizzazioni pluriennale che tenga conto di tutti i precari della scuola, perché lo stato, dunque, si serve del contributo di professionisti che hanno i titoli, che a norma di legge possono entrare in aula, spiegare, interrogare, esaminare, eppure al momento di riconoscere il loro diritto alla stabilità tutto si spezza”.Iannone (FdI), proroga diplomati magistrali non basta – “La decisione del Governo grilloleghista delude molto le attese dei diplomati magistrali: prevedere nel ‘Decreto Dignità’ una proroga di 120 giorni significa disattendere completamente gli impegni di campagna elettorale. Dopo tanto parlare la montagna ha partorito un topolino”. E’ quanto dichiara il Senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, componente della commissione Istruzione Pubblica. “Ad Ottobre 2018 – aggiunge – circa 50 mila insegnanti vedrebbero sfumare la loro possibilità di restare in ruolo o di diventarlo. Dopo essere stati torturati dai governi a guida PD viene prorogata la loro agonia. Fratelli d’Italia resta a loro fianco continuando a sostenere che vada trovata una soluzione per riconoscere la dignità e della professionalità di questi insegnanti”.Snals, soluzione politica per diplomati magistrali – Una soluzione politica per i diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della formazione primaria e per tutti coloro inseriti a pieno titolo nelle Gae: è quanto sollecita in una nota lo Snals-Confsal. “Da un comunicato stampa del Miur si apprende che nell’ambito del ‘decreto Dignità’ sarebbe inserita una norma tendente a rinviare di quattro mesi gli effetti delle sentenze di merito in materia. Questa soluzione – viene sottolineato – porterebbe a mantenere in ruolo o in Gae gli interessati confermando eventualmente le supplenze annuali dal mese di settembre. Evidentemente il problema si porrà alla scadenza dei quattro mesi anche se circolano ipotesi di ulteriori deroghe”. Lo Snals-Confsal ritiene poi “inaccettabile il metodo e cioè che la materia non sia stata oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali e assolutamente inadeguata l’ipotesi prospettata, tendente a prendere tempo e a differire la soluzione di un grave problema che ormai si trascina da molto tempo tra illusioni e speranze deluse, anche in riferimento a tre pronunciamenti favorevoli del Consiglio di Stato smentiti successivamente dalle sezioni riunite in seduta plenaria. La situazione già caotica rischia di aggravarsi ulteriormente perché i 120 giorni per ottemperare alle sentenze del Tar avranno decorrenze diverse a seconda delle date dei provvedimenti giurisdizionali”. “Abbiamo notizie – prosegue lo Snals-Confsal – che nelle Marche l’Ufficio Scolastico Regionale ha dato disposizioni fin dal 5 giugno di depennare dalle Gae i diplomati magistrali in applicazione delle sentenze di merito”. Anche per questa ragione lo Snals Confsal ha già chiesto un incontro al ministro dell’Istruzione e della Ricerca e alle Commissioni Parlamentari competenti “nell’intento di trovare una soluzione politica tale da poter contemperare le aspettative dei diplomati non prevaricando i legittimi diritti dei laureati in scienze della Formazione Primaria e di coloro già inseriti a pieno titolo nelle graduatorie permanenti. Ecco – conclude – perché chiediamo una soluzione politica del problema”.Codacons, collaboreremo con Miur contro criticità – Il Codacons ha incontrato al Miur il ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti. “Un confronto costruttivo durante il quale l’associazione ha offerto al ministro la propria collaborazione per migliorare il settore dell’istruzione in Italia”: così il Codacons giudica l’incontro tenutosi oggi con il ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti. In particolare il Codacons ha portato all’attenzione del ministro la questione dei docenti precari, “costretti a lunghi e tortuosi percorsi giudiziari per veder riconosciuti i propri diritti di lavoratori, un tema su cui Bussetti – viene sottolineato – ha garantito la massima attenzione. Inoltre, il ministro si è reso disponibile ad ascoltare proposte della società civile per migliorare il comparto dell’istruzione. Il ministro ha offerto la propria disponibilità a collaborare con l’associazione sulle principali criticità del settore e sulle misure più adatte per risolvere i problemi della scuola, e ha sollecitato il Codacons a fare osservazioni costruttive su test Invalsi e sistema di alternanza scuola-lavoro”. “Si è trattato di un incontro molto proficuo, perché non basato su sole parole ma su fatti concreti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Già nei prossimi giorni il Codacons fornirà al ministro Bussetti una piattaforma di proposte per migliorare la scuola e un elenco delle più gravi criticità che danneggiano studenti e personale scolastico”.Cattedre a rischio per maestre: ‘Serve una legge chiara’ – La vicenda complessa, e per certi versi tutta italiana, dei diplomati magistrali comincia a impattare sulla vita reale dei protagonisti di questa storia, vale a dire i docenti. “Serve una legge molto chiara che stabilisca quale deve essere la sorte dei diplomati magistrali fino al 2001-2002”, ha spiegato all’Ansa Marta Borghese, legale di una docente di Salerno munita di diploma magistrale, estromessa nel frattempo dalle graduatorie a esaurimento (Gae) in seguito a una sentenza della Corte d’Appello di Salerno, e quindi verso il licenziamento. Sull’affaire ha detto la sua, rispondendo alla Camera a un question time, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha parlato di “una situazione che rischia concretamente di mettere a repentaglio l’avvio del nuovo anno scolastico”. In ogni caso, ha chiarito, grazie all’inserimento nel dl Dignità di una norma ad hoc si potranno avere a disposizione 120 giorni per dare esecuzione alle sentenze. Tutto prende le mosse da una sentenza del Consiglio di Stato (la n.11 del dicembre 2017) che ha definitivamente chiarito che il possesso del solo diploma magistrale, anche se conseguito nell’anno scolastico 2001-2002, non costituisca titolo sufficiente per l’inserimento nelle Graduatorie a esaurimento. Alla luce di questo principio giurisprudenziale i diplomati magistrali dovranno essere cancellati dalle Gae man mano che interverranno le sentenze di merito, che presumibilmente si uniformeranno alle decisioni dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Chiara l’amarezza dei docenti – in tutto circa 7.500 – che rischiano di perdere il lavoro come la maestra di Salerno, la cui storia è stata riportata da ‘Il Mattino’. “Pensare che il diploma magistrale – ha osservato ancora l’avvocato Borghese – possa esser idoneo per svolgere supplenze brevi e non per insegnare di ruolo è paradossale. L’insegnamento non è sempre lo stesso?”. Intanto oggi alla Camera il ministro Bussetti ha auspicato che il Parlamento voglia approvare in sede di conversione del dl norme per mettere a punto modalità di esecuzione delle sentenze sui diplomati magistrali, “per salvaguardare la continuità didattica per tutto l’anno scolastico prossimo, nonché dare compiuta definizione al quadro normativo, eventualmente disciplinando specifiche procedure di reclutamento nel rispetto della vigente legislazione di settore, senza trascurare coloro che sono in possesso dei titoli attualmente richiesti per l’accesso all’insegnamento nella scuola primaria”. Da settimane nel frattempo impazzano le prese di posizione di sindacati e esponenti politici. Deluso l’esponente di Leu Nicola Fratoianni, autore dell’interrogazione a cui ha risposto oggi il ministro Bussetti: “la soluzione proposta, con la deroga di 4 mesi, assicura certamente l’avvio dell’anno scolastico, un fatto positivo, ma non dà nessuna certezza sulla sua conclusione”. E se per lo Snals-Confsal serve “una soluzione politica”, la Flc-Cgil parla di “soluzione poco dignitosa” per i docenti, che evidentemente aspettavano una risposta definitiva. Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, punta il dito su “una questione molto complessa” e di provvedimento – quello adottato ieri dal Consiglio dei ministri – “non risolutivo”. Invece per Pino Turi della Uil Scuola “non ci si può limitare a garantire l’avvio ordinato dell’anno scolastico, senza dare risposte sia pure articolate e graduali, ai docenti interessati”. Secondo Antonio Iannone, senatore FdI, “dopo tanto parlare la montagna ha partorito un topolino”, visto che “ad ottobre 2018 circa 50mila insegnati vedrebbero sfumare la loro possibilità di restare in ruolo o di diventarlo”.
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