CALCIO TUTTE LE NOTIZIETorino ko 3-1 contro il Napoli
Doppietta Insigne e Verdi castigano granata, si salva Belotti
Mazzarri, Torino non è entrato in campo
Tecnico arrabbiatissimo, con ragazzi ci guarderemo in faccia
Belotti, Napoli super ma Toro molto maleSurclassati in tutto, c’è da guardarsi in faccia e lavorare
Serie A: la Roma cade a BolognaRossoblù vincono 2-0. Lazio batte Genoa 4-1, Chievo-Udinese 0-2
Di Francesco “figuracce, ora cambierò”‘Non so piu’ che modulo fare, cerco solo uomini giusti’
Fischi e cori, Roma contestata da tifosiDa spalti Dall’Ara,”Vogliamo un tiro in porta.Andate a lavorare”
Chelsea, pari senza reti contro West HamDerby londinese finisce senza reti.Sarri’ora testa al Liverpool’
Perez celebra il Real, momento storico”Record introiti e grandi risultati, via a rinnovo del Bernabeu”
Lazio: Inzaghi “Caicedo eccezionale””Avrà altre chance”. Immobile: “In settimana rinnovo”.
De Rossi, via Di Francesco? Non è oraE’ lo stesso che ci ha portato in semifinale Champions
Udinese: Velazquez, fatto cose beneTecnico friulani: siamo in crescita
Serie A: Lazio Genoa 4-1, attacco showSquadra in crescita con l’attacco show, torna al gol Milinkovic
Pallotta a media Usa, sono disgustatoUmore nero presidente Roma dopo ko dei giallorossi a Bologna
De Laurentiis,con Ancelotti vita à bella”Sapevo che è tecnico di esperienza, mi fa stare tranquillo”
Insigne, conta il valore dei giocatori’Battere sabato la Juve? Pensiamo prima al Parma’
Ancelotti, con nuovo modulo piu’ solidi”Mi sono divertito? In panchina ci si preoccupa sempre”
D’Anna, piano piano dobbiamo risalireTecnico Chievo’rammarico per risultato, ma resta la prestazione’
Genoa: Ballardini “non siamo compatti”La Lazio è una grandissima squadra nei singoli
Serie A: Milan-Atalanta 2-2Higuain e Bonaventura non bastano, Rigoni pareggia nel recupero
Roma: squadra da stasera in ritiroDecisione della società condivisa da Di FrancescoGattuso, Milan gioca partite a metà
Da capire perché dei black out. Champions non può essere chimera
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TORINO
– Seconda sconfitta casalinga per il Torino, che perde 3-1 col Napoli nell’anticipo dell’ora di pranzo. Un brusco stop, per i granata, quasi mai in partita, contro un ottimo avversario che, a una settimana dallo scontro con la Juventus, si candidata a contenderle lo scudetto.
In vantaggio di due gol dopo appena venti minuti, con i gol di Insigne (4′) e di Verdi (20′), i partenopei potrebbero dilagare, ma prima Sirigu poi la mira dei suoi attaccanti glielo impediscono. Il Toro, assente nel primo tempo, inizia bene la ripresa e accorcia con capitan Belotti (6′), che trasforma il rigore concesso da Irrati per fallo su Berenguer.
Il 2-1 è una illusione per i granata, che nel momento migliore subiscono la terza rete. Il 3-1 lo realizza ancora Insegne, il più veloce a ribattere in rete il tiro rimbalzato dal palo di Callejon.
Se con la Roma, alla prima di campionato, il Torino aveva perso senza sfigurare, stavolta la prestazione è stata davvero poca cosa per una squadra che ambisce all’Europa.
TORINO
– “Oggi non eravamo in campo, sembravamo un’altra squadra rispetto a quella che nelle prime partite era cresciuta. Ne avrei dovuti cambiare sette o otto…”. Furia Mazzarri per la sonora sconfitta del suo Torino contro il Napoli. “Meno male che non abbiamo il giorno di riposo – tuona il tecnico granata -. I giocatori dovranno spiegarmi uno ad uno.
Non voglio attaccarmi alle assenze, a nulla. Si sono fatti errori dappertutto, individuali e non. Loro erano affamati, noi non combattevamo. Anche con l’Inter eravamo partiti male, ma non come oggi. Speriamo sia un episodio. Ad inizio ripresa abbiamo avuto una piccola reazione ma poi ci siamo sciolti come neve al sole…”. Ne ha per tutti: “Sono arrabbiatissimo. Domani ci guarderemo in faccia, ci sarà un defaticante poi i ragazzi staranno con me a guardare la partita. Bisogna fare una grossa riflessione”.
– TORINO
– “Il Napoli ci ha surclassato, non abbiamo fatto bene da tutti i punti di vista…”. Capitan Belotti ci mette la faccia e, dopo la sconfitta del Torino contro il Napoli: “Il Napoli ha avuto dei meriti, ma c’è molto demerito nostro perché non abbiamo fatto niente di quanto preparato in settimana. Il modulo? Non c’entra niente, dipende da come gli interpreti scendono in campo”. L’intesa con Zaza, suo compagno d’attacco dall’inizio per la prima volta, manca ancora. “E’ un giocatore importante ma per entrare ne meccanismi del mister c’è tanto da lavorare e lui è arrivato solo a fine mercato”, lo giustifica Belotti. Più che gli schemi, però, per il capitano granata è stato un problema d’atteggiamento: “Ora serve capire tutto quel che si è sbagliato per preparare la partita di Bergamo, un campo molto difficile dove tutti fanno fatica. Bisogna andar lì a imporre il nostro gioco”.
– La sconfitta della Roma, 2-0 a Bologna, è il risultato più eclatante degli incontri pomeridiani della quinta giornata di serie A. Finora a secco di gol, i rossoblù hanno battuto 2-0 i giallorossi, che se non proprio in crisi sono di sicuro in fase di grossa difficoltà. Festeggia Filippo Inzaghi e lo fa anche il fratello Simone grazie al 4-1 della Lazio al Genoa, terza vittoria di fila biancoceleste. La quinta rete di Piontek in campionato non basta ai rossoblù liguri per resistere alla doppietta di Immobile e alle reti di caicedo e Milinkovic. Vince l’Udinese, 2-0 in casa del Chievo.
– ROMA
– “Non sono tipo da cercare alibi: servono soluzioni e non riesco a trovarle, di questo il responsabile sono io. Continuiamo a raccogliere figuracce, e i fatti ci condannano, anzi mi condannano”. E’ amaro Eusebio Di Francesco, dopo la sconfitta in casa del Bologna. “Manca il fuoco dentro – dice il tecnico della Roma a Sky – se col Bologna tieni palla il 72% e perdi tutti i contrasti, qualcosa non va…Ora cambiero’, non so che modulo fare, vedro’: cerco solo gli uomini giusti”.
– BOLOGNA
– “Andate a lavorare, andate a lavorare”. Contestazione a Bologna da parte dei tifosi della Roma sistemati nel settore ospiti, che non hanno digerito la seconda sconfitta in campionato dei loro beniamini. Dopo il gol del 2 a 0 dei rossoblu con Santander, il pubblico romanista si è spazientito e ha cominciato a fischiare e a irridere con cori di scherno i giallorossi. “Vogliamo un tiro in porta” è il coro che si è alzato dallo spazio riservato ai romanisti, che poi hanno intonato anche il più classico “andate a lavorare”. All’uscita dal campo poi è arrivata una pioggia di fischi.
– LONDRA
– Primi punti persi per il Chelsea di Maurizio Sarri. I Blues, che finora erano erano a punteggio pieno (5 vittorie in altrettanti incontri), hanno infatti chiuso senza reti il derby londinese giocato sul campo del West Ham dell’ex laziale Felipe Anderson (tra i migliori in campo). Il Chelsea ha quindi perso contatto dal Liverpool che ieri aveva ottenuto la sesta vittoria e ora è leader a punteggio pieno, con 18 punti, mentre la squadra di Sarri è seconda a quota 16 assieme al Manchester City.
“Il West Ham è una buonissima squadra, ma noi avremmo potuto fare qualcosa in più – ha detto Sarri a fine partita -. Abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, abbiamo conquistato un buon punto. Rudiger? Non credo sia qualcosa di grave, penso che tornerà a disposizione tra pochi giorni. Ora dobbiamo giocare contro una squadra difficile come il Liverpool. Sarà una sfida spettacolare, ma difficile”.
– Più che un’assemblea, quella che si è svolta oggi a Madrid è stata una celebrazione della potenza del Real e dei grandi risultati sportivi ed economici raggiunti. Il gran cerimoniere è stato il presidente, Florentino Perez, che in apertura ha ricordato come il Real sia “la società sportiva con maggiori introiti al mondo – 751 milioni di euro il risultato operativo 2017/18, +11% sull’esercizio precedente – cosa che ci permette di essere competitivi in uno scenario internazionale sempre più difficile. Come madridisti siamo felici e orgogliosi – ha detto ai tanti soci presenti all’assemblea, solo una parte degli oltre 93mila iscritti -. Stiamo vivendo un periodo storico per quanto riguarda i risultati sportivi, economici e sociali”.
Il piano di sviluppo economico punta molto su una ristrutturazione del Santiago Bernabeu, che si dovrebbe completare in tre anni. Secondo Perez, l’impianto rinnovato porterà altri introiti al club, che ha l’obiettivo di diventare il primo nello sport a superare il tetto del miliardo.
– Quattro gol tutti insieme. Se con Frosinone, Empoli e Apollon Limassol erano arrivate critiche per il poco spettacolo, oggi la squadra di Simone Inzaghi vince di goleada e il gol del vantaggio lo segna Felipe Caicedo, tra giovedì e oggi decisivo: “L’idea di farlo giocare dall’inizio con Immobile? Faccio quello che vedo – spiega Simone Inzaghi – Felipe aveva fatto una partita incredibile con l’Apollon, è un lavoratore eccezionale. Avrà altro spazio, il campionato non aspetta, ora abbiamo due gare ravvicinate. Dobbiamo correre”. Due reti anche per Ciro Immobile, l’antipasto perfetto per un rinnovo pronto (3 milioni a stagione più bonus fino al 2023) e da annunciare nella settimana che porterà al derby: “Ci sarà un annuncio a breve, sono contento. Sono orgoglioso di far parte per un altro anno di questa gloriosa squadra”, rivela il partenopeo.
– “Continuare con questo allenatore o voltare pagina? Se è lo stesso che ci ha portato in semifinale di Champions e con cui comunicavamo, non vedo perché debba essere preso come colpevole solo lui. Per battere Bologna e Chievo, con tutto il rispetto, non c’è bisogno di avere Guardiola in panchina. Non mi sembra il momento di dare tutte le colpe all’allenatore”. Così Daniele De Rossi, dopo Bologna-Roma, “Ora c’è il senso illogico di quando cose vanno molto male e sembrano impossibili da invertire – dice ancora De Rossi -. Poi c’è il senso della mia esperienza che mi dice che questi momenti li abbiamo già passati e ne siamo sempre usciti fuori, più o meno bene. C’è tempo, e l’obbligo morale di provare a fare molto meglio. Di sicuro Di Francesco dovrà rivedere delle cose, ma quando le cose vanno male non si salva nessuno”.
– VERONA
– Soddisfazione. É quella che si legge sul volto dell’allenatore dell’Udinese lo spagnolo Velazquez. “Oggi abbiamo fatto una partita importante, abbiamo giocato bene in attacco, abbiamo colpito in contropiede e siamo stati compatti. Sì mi aspettavo un Chievo duro, ha fatto molto bene con Juventus, Roma ed Empoli e sapevamo che sarebbe stata dura, ma siamo riusciti a mettere in mostra un buon calcio.
Modulo per De Paul? No assolutamente, De Paul ha trovato la posizione in cui riesce a rendersi più utile, anche Lasagna sta capendo i movimenti. Poi senza palla ci siamo mossi molto bene, contenendo bene Birsa tra le linee, alzando Mandragora al momento giusto. Abbiamo fatto le cose bene, siamo in crescita, sono molto soddisfatto per loro e per i tifosi. Siamo giovani e queste partite ci fanno solo che bene”.
Un primo tempo di carattere, chiuso avanti 2-0 con le reti di Caicedo e Immobile, un brivido ad inizio ripresa per la zampata di Piatek, poi la Lazio dilaga con la capocciata di un ritrovato Milinkovic e la doppietta di Ciro. Il 4-1 finale a spese del Genoa è lo specchio di una partita che i rossoblù non giocano male quanto il risultato lascerebbe intendere. Ma le debolezze difensive sono tali da vanificare ogni altro sforzo e spesso finiscono per mettere in grossa difficoltà anche il centrocampo, come testimoniano le 10 reti già al passivo. Una delle poche note liete per Ballardini è il giovane (21 anni) ivoriano Christian Koume. Entrato nel primo tempo al posto di Spolli, fa vedere le cose migliori in avanti, insieme a Piatek, già a quota 5 reti. Ritorno all’Olimpico amaro per Federico Marchetti che, senza articolari colpe, incassa quattro reti, appena addolcite dagli applausi dei suoi ex tifosi della Nord.La Lazio, oltre che per la vittoria convincente (la terza di fila tra campionato ed Europa), può gioire soprattutto per aver rivisto l’Immobile dei tempi migliori ed essere sulla strada di ritrovare il Milinkovic Savic che la scorsa estate aveva scatenato l’asta tra i migliori club europei. Anche se ancora a sprazzi si è rivisto il giocatore esplosivo della scorsa stagione (vedere lo stacco di testa sulla rete del 3-1), un’arma in più che a Simone Inzaghi farà molto comodo con il procedere della stagione. Ma in crescita sono parsi anche Leiva e Lulic, mentre non ha convinto Correa, entrato nella ripresa al posto di Caicedo.Dopo la buona prova in Europa League contro l’Apollon, il tecnico ha confermato quest’ultimo in attacco, al fianco di immobile, con Luis Alberto in panchina. Fiducia subito ripagata, con la rete del vantaggio dopo appena 7′. Proprio Ciro, in avvio di partita, sembra soffrire un po’ la presenza dell’ecuadoriano che gli leva spazio. Ma, da punta di razza, alla prima occasione vera sfrutta al meglio il lancio di Parolo e batte di nuovo Marchetti con un preciso diagonale. Sembrava una partita in discesa, ma dopo 35″ della ripresa la Lazio ha pagato cara l’unica incertezza di Acerbi. Il suo rinvio è intercettato da Piatek, libero di concludere a rete. Una sorta di rigore in movimento, imparabile per Strakosha. Per qualche minuto l’Olimpico ha rivissuto gli sbandamenti visti contro l’Apollon. Almeno fino all’8′, quanto Milinkovic ha capitalizzato al meglio il cross di Lulic, sovrastando Criscito, e riportando la Lazio avanti due reti. La doppietta di Immobile, ad un minuto dal 90′, è stata una punizione anche troppo severa per il Genoa. Ma la Lazio ha vinto più che meritatamente. Con i suoi 9 punti e certi meccanismi che sembrano ricominciare a girare a dover può guardare con fiducia alla trasferta di Udine.
– “I am disgusted”. Indignato, disgustato. La sconfitta della Roma sul campo del Bologna non è passata inosservata al presidente James Pallotta. Il numero uno giallorosso ha rilasciato il secco commento al portale in lingua inglese ‘Romapress.us’ rispondendo del ko al Dall’Ara e del momento che sta attraversando la squadra allenata da Di Francesco.
– “La vita e’ bella quando non scorre sempre tutta e’ uguale, e con Ancelotti la vita scorre divertente…”: Aurelio De Laurentiis elogia il nuovo tecnico attingendo alla storia del cinema, e l’applauso dopo la vittoria del Napoli in casa del Torino sa anche di frecciata al passato.
“Ho rivisto Mertens che fa gioco. Con Sarri si giocava a memoria, in uno spazio di campo piu’ stretto, ora si varia di più – le parole del presidente del Napoli a Dazn – Quando ho preso Ancelotti, sapevo di aver preso un tecnico di esperienza che mi fa stare tranquillo, e in questo avvio di stagione la serenità non mi e’ mai mancata”.
– “E’ cambiato l’allenatore, ma quel che conta e’ il tasso tecnico dei giocatori in campo, più dei moduli e degli schemi”: lo dice Lorenzo Insigne, autore di una doppietta nella vittoria del Napoli in casa del Torino. “Ora i nostri tifosi ci chiedono di vincere in casa della Juve sabato, ma dobbiamo prima pensare alla partita di mercoledi’ – ha aggiunto l’attaccante -. Ricordiamoci che l’anno scorso abbiamo vinto allo Stadium, ma poi siamo arrivati secondi…Quindi rimaniamo concentrati partita dopo partita”.
– “Con il 4-4-2 siamo piu’ compatti, più solidi”: cosi’ Carlo Ancelotti spiega il cambio di modulo del suo Napoli. “Dire che mi sono divertito – spiega dopo la vittoria in casa del Torino – mi pare troppo, ma solo perche’ in panchina più che divertirsi ci si preoccupa sempre. I complimenti li faccio a Insigne, a Verdi che si sta adattando a una nuova squadra ma anche a Mertens e a tutta la squadra”.
– VERONA
– “C’è rammarico per il risultato, ma resta la prestazione. Peccato chiudere senza gol dopo tutto quello che abbiamo prodotto”. Il tecnico del Chievo Lorenzo D’Anna invece non si dà pace dopo il ko con l’Udinese. ”Scuffet non ci ha concesso di pareggiare la partita o di provare a riaprirla. Classifica? Piano piano dobbiamo risalire, se lo spirito è questo poche partite andranno così: dobbiamo pensare positivo e credere in quello che stiamo facendo. La sconfitta sarà dunque da metabolizzare ma dobbiamo reagire e ne abbiamo le possibilità”.
– “In difesa non siamo più compatti e solidi come eravamo abituati ad essere. In casa però concediamo poco agli avversari. Siamo convinti di poter far bene ma il rispetto per le difficoltà che ci sono bisogna sempre averlo.
Questa l’analisi dell’allenatore rossoblu’, Davide Ballardini, col Genoa che era riuscito a riaprire il match con il 2-1 di Piatek prima di crollare di fronte alla Lazio. “I biancocelesti sono una grandissima squadra nei singoli, Inzaghi ha l’imbarazzo della scelta e ha anche una squadra che sta bene. Piatek? È un giocatore molto interessante, vede la porta come pochi”.
– Milan e Atalanta hanno pareggiato 2-2 nel posticipo delle 18 della quinta giornata del campionato di serie A. Due volte avanti i rossoneri, subito con Higuain e con Bonaventura dopo il pareggio di Gomez a inizio ripresa, sono stati raggiunti al 92′ da una rete di Rigoni. Dopo un primo tempo di marca Milan, l’ingresso di Zapata a inizio ripresa ha reso più pericolosa l’Atalanta, che ha meritato di dividere la posta. Le due squadre sono entrambe a quota 5 in classifica.
– Tutti in ritiro a Trigoria da questa sera. È la decisione presa dalla dirigenza della Roma, e condivisa dal tecnico Eusebio Di Francesco, dopo il 2-0 subito sul campo del Bologna. La squadra giallorossa mercoledì sera affronterà all’Olimpico il Frosinone e sabato sarà impegnata nel derby con la Lazio.
– MILANO
– “Ciò che ci preoccupa è non riuscire a dare continuità, stiamo facendo partite a metà”. Rino Gattuso non nasconde le perplessità sul suo Milan, che ha incassato il secondo pareggio di fila in campionato facendosi raggiungere al 91′ dall’Atalanta. “Stiamo giocando un buon calcio ma le partite non durano 45 minuti, serve continuità. Nel primo tempo ci si divertiva, giocavamo in 20 metri. Poi – è l’analisi del tecnico rossonero – si è spenta la luce, sembravamo un’altra squadra, più allungata, come se gli avversari non ci fossero. I cambi dell’Atalanta hanno dato a loro velocità e tecnica, mentre noi abbiamo sofferto. Secondo me è una questione fisica e mentale, le cose vanno di pari passo. La zona Champions è lontana? Non può essere una chimera, in questo momento ognuno di noi ha il dovere di credere a questo obiettivo e inseguirlo fino all’ultima giornata. Iniziare a pensare al quinto o al sesto posto, non ci porta da nessuna parte. Dobbiamo capire perché succedono i black out”. [print-me title=”STAMPA”]
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