CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Furti in aziende agricole Puglia,arresti
Hanno rubato autocarri e attrezzi agricoli per 100mila euro
Salma boss Profeta tumulata a PalermoQuestore vieta funerali pubblici
Incendio nel Pisano, centinaia sfollatiGovernatore Rossi, in azione 4 Canadair. Scuole chiuse
Eredità a Chiesa, prete 95enne imputatoLo denunciò sorella della defunta per circonvenzione incapace
92enne ferisce due pedoni e fuggeForse non si era resa conto. Soccorsi, non hanno gravi lesioni
Forte vento,cade cartello su carreggiataNessun ferito, crollo su asse di supporto Nola-Villa Literno
Taxista abusivo arrestato per violenzaHa sequestrato e abusato della giovane dopo la discoteca
Telefonini vietati in scuola a PaviaDurante le lezioni tenuti sotto chiave dai docenti
22 centri massaggi sequestrati a ParmaNel mirino Gdf un ampio giro di sfruttamento di donne cinesi
Minacce a giudice, due arrestatiInchiesta su intimidazioni a presidente tribunale Reggio Emilia
‘Pasionaria’ Atac,arrivato licenziamentoQuintavalle in lacrime, decisione dopo 128 giorni sospensioneOmicidio Merano, sabato autopsia vittima
Sindaco, combattere la violenza contro le donne
CRONACA TUTTE LENOTIZIE
FOGGIA
– Sgominata un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti di mezzi all’interno di aziende agricole delle province di Bari e Foggia.
Sono una decina, a quanto si è saputo, le persone arrestate nel corso dell’operazione compiuta dalla squadra mobile della questura di Foggia e lo Sco di Roma. Gli arrestati dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati predatori all’interno di aziende agricole.
Tutta la merce rubata, e cioè autocarri, carrelli elevatori, carburante ed attrezzi agricoli secondo le indagini veniva poi ricettata presso un pregiudicato di Cerignola. Il valore della merce recuperata è di oltre 100 mila euro. Alla cattura hanno partecipato anche agenti della squadra mobile di Bari e del reparto prevenzione crimine.
– PALERMO
– La salma del boss Salvatore Profeta, da Tolmezzo, è arrivata ieri sera nell’aeroporto “Falcone Borsellino” a Palermo e da qui è stata scortata fino al cimitero di Sant’Orsola. Tutto lo spostamento è avvenuto nel massimo riserbo. Stamani la salma del boss della Guadagna, morto in ospedale la scorsa settimana dove era ricoverato da dieci giorni, verrà tumulata con una cerimonia privata. Il questore di Palermo ha vietato i funerali pubblici. Salvatore Profeta dal novembre 2016 si trovava nel carcere di massima di sicurezza di Tolmezzo, in Friuli, per scontare una condanna a 8 anni e 2 mesi per associazione mafiosa, estorsione e rapina. Profeta, capo della famiglia di Santa Maria di Gesù, è stato indicato da alcuni collaboratori di giustizia come “uomo d’onore” del clan sin dai tempi del suo storico capo Stefano Bontade.
– Sono centinaia le persone che nella notte hanno dovuto lasciare le loro case nel territorio di Calci (Pisa) a causa dell’incendio sviluppatosi ieri sera sul monte Serra e che, alimentato dal forte vento, cambia in continuazione fronte, rendendo difficili le operazioni di spegnimento. Il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi in “stretto contatto” con il capo della Protezione civile nazionale, fa sapere che oltre a due Canadair che hanno raggiunto i luoghi dell’incendio, altri due sono in volo. Inoltre dall’aeroporto di Napoli Capodichino è in partenza un elicottero S64 in dotazione alla Forestale: si tratta, si spiega, del mezzo aereo con la massima capienza d’acqua. Da questa notte, si spiega ancora, stanno operando 180 squadre antincendio e 50 volontari della protezione civile per assistere i 500 sfollati. Chiuse le scuole di Calci e Vicopisano.
– BOLOGNA
– Un sacerdote di 95 anni è imputato a Rimini per circonvenzione di incapace, dopo la denuncia della sorella di una donna che nel 2013 morì e lasciò un’eredità milionaria alla Diocesi romagnola, con testamento olografo.
“Istituisco come erede universale di tutti i miei beni mobili e immobili la Diocesi di Rimini perché provveda alle necessità della Chiesa e dei poveri”, scrisse nel 2006 la donna che, come riporta stampa locale, possedeva tre appartamenti e diversi terreni. Quando la sorella, 89enne, scoprì di non essere erede, decise però di denunciare quello che a suo avviso era la ‘mente’ della donazione, cioè il prete, che faceva regolare visita all’anziana: durante le visite, è emerso, lei aveva espresso la volontà di lasciare tutto alla Chiesa. Secondo documentazione della parente, però, sarebbe stata afflitta da demenza senile.
Il sacerdote, invece, prima di procedere con il testamento, inviò uno psichiatra secondo cui l’anziana era in possesso delle facoltà mentali. Se ne discuterà in aula.
– BOLOGNA
– Alla guida della sua Ford Fiesta, una automobilista 92enne ha investito due pedoni e proseguito la marcia, senza fermarsi e forse non rendendosi conto dell’accaduto. Il doppio incidente, avvenuto verso le 10 di ieri nel centro di Vergato, Appennino bolognese, è costato all’anziana una denuncia per omissione di soccorso e il ritiro della patente e la successiva verifica dei requisiti psicofisici. La pensionata era diretta al mercato settimanale in piazza IV Novembre. Dopo avere investito una donna di 45 anni in via Bortolotti, ha ‘tirato dritto’ e travolto un altro pedone, un uomo di 85 anni che stava facendo la spesa. Raggiunta dai Carabinieri, è apparsa confusa e agitata. I militari l’hanno tranquillizzata, poi le hanno spiegato che il suo comportamento avrebbe comportato la denuncia e il ritiro della patente. I due pedoni sono stati soccorsi dal 118 e portati in ospedale: solo lievi contusioni per l’85enne, mentre la donna ha riportato ferite di media gravità alle gambe.
– NAPOLI
– Tragedia sfiorata sull’asse di supporto Nola-Villa Literno, nel Napoletano: a causa del forte vento un cartello stradale è caduto sulla carreggiata; nessuna automobile, secondo quanto confermato dalla Polizia stradale, è stata colpita.
Il crollo si è verificato all’altezza di Caivano (Napoli) in direzione Villa Literno. I vigili del fuoco sono sul posto per liberare la carreggiata; al momento sull’asse si sono create delle code.
– MILANO
– Una giovane è stata sequestrata, a Milano, da un taxista abusivo che avrebbe dovuto accompagnarla a casa dopo la discoteca e che invece l’ha costretta a seguirlo a casa sua a Corsico (Milano) dove l’ha violentata. L’uomo, un marocchino di 30 anni, è stato rintracciato dai carabinieri e arrestato con l’accusa di violenza sessuale, rapina e sequestro di persona. La sera del 20 settembre scorso ha caricato la donna, una marocchina di 32 anni, in una discoteca in zona Corvetto. Poi l’ha obbligata a venire a casa sua e l’ha costretta a subire abusi sessuali.
– PAVIA
– La scuola media ‘Casorati’ di Pavia ha deciso di vietare l’utilizzo dei telefonini durante le lezioni. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Silvana Fossati, dirigente scolastica dell’istituto, ha stabilito che in ogni giorno gli studenti consegnino il loro cellulare al docente della prima ora; sarà poi l’insegnante dell’ultima ora, una volta suonata la campanella, a riconsegnarli ai ragazzi prima dell’uscita da scuola. Una decisione per evitare disturbi e distrazioni durante la mattinata in classe. “La norma generale – spiega Silvana Fossati – vieta l’uso dei cellulari, ma dice in sostanza che i ragazzi devono tenerli spenti e nello zaino. Una prescrizione troppo spesso disattesa. Inoltre, lo scorso anno ci sono state diverse segnalazioni di cellulari rubati o che sparivano”.
– PARMA
– Ventidue centri massaggi sequestrati, 34 persone denunciate per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. E’ l’operazione ‘Fiori di Loto’ condotta dalla Guardia di Finanza di Parma sotto la direzione della Procura della città emiliana.
Nel mirino delle fiamme gialle, attività commerciali gestite da cinesi, tutti nel Parmense ad esclusione di uno a Ferrara, rete di un ampio sistema sostanzialmente improntato sull’attività della prostituzione con 25 giovani ragazze, tutte di origini cinesi e sfruttate. I denunciati, ad esclusione di un italiano, sono tutti connazionali delle donne e residenti nel milanese. Erano titolari di ditte individuali e gestori delle attività oggetto dell’indagine. Sono 56 le perquisizioni sul territorio nazionale finalizzate al ritrovamento della documentazione extracontabile utile per la verifica dei flussi di denaro, provento dell’attività illecita.
– REGGIO EMILIA
– Un commerciante finito nei guai per un’evasione fiscale e un sacerdote sono stati arrestati per minacce al giudice Cristina Beretti, presidente del tribunale di Reggio Emilia e componente del collegio del processo di ‘Ndrangheta Aemilia. Le misure cautelari, chieste dalla Procura di Ancona, sono state eseguite nei confronti di Aldo Ruffini, 74 anni, e don Ercole Artoni, 88 anni. Il primo è in carcere, il secondo ai domiciliari. Rispondono di minacce a corpo politico, amministrativo o giudiziario.
Delle misure cautelari, eseguite ieri su ordine del Gip del tribunale di Ancona, competente sui procedimenti che vedono coinvolti magistrati dell’Emilia-Romagna, ha dato notizia la Gazzetta di Reggio e la circostanza è confermata in ambienti investigativi. Beretti faceva parte del collegio che giudicò le misure patrimoniali adottate nei confronti di Ruffini e dopo le intimidazioni subite e fino a oggi al giudice è stata applicata una scorta per la sua protezione.
– ROMA
– Con un video pubblicato sul proprio profilo Facebook, Micaela Quintavalle, la sindacalista dell’Atac finita nell’occhio del ciclone dopo la sua intervista alle Iene sui casi di autobus andati a fuoco a Roma, ha annunciato di aver ricevuto ufficialmente la lettera di licenziamento da parte dell’azienda, dopo 128 giorni di sospensione. “E’ appena arrivata la lettera di licenziamento da Atac – dice cercando di trattenere le lacrime -. Comunque nel male si è usciti dal limbo, dall’empasse. In questo modo, dopo 128 giorni di sospensione nei quali non ho potuto lavorare e dove ho potuto vivere grazie alle vostre donazioni, posso riprendere in mano la mia vita. Ovviamente fa male, non ho idea di quello che accadrà adesso. Impugnerò questo licenziamento. Paradossalmente ho sempre amato questa azienda e mi sono sempre mossa a difesa. E’ tutto assurdo. Oggi sono solo lacrime, domani tornerò acciaio”.
– BOLZANO
– E’ stata fissata per sabato l’autopsia della salma di Alexandre Riffeser, la madre di due bimbe, uccisa ieri a coltellate nel suo maso a Merano. E’ attesa invece nella prossime ore la convalida dell’arresto del marito 38enne, Johannes Beutel, che agli inquirenti avrebbe già confessato il delitto.
Il sindaco Paul Rösch e la giunta comunale hanno espresso “il loro più profondo sgomento per il fatto di sangue che ha scosso il rione di Quarazze e l’intera città di Merano”. “Desideriamo esprimere a tutti i membri della famiglia colpita dal lutto il nostro più sincero cordoglio. I nostri pensieri sono rivolti ai famigliari e soprattutto alle due bambine. Ora l’intera comunità meranese deve essere al loro fianco”, si legge nella nota.
“Lo svolgimento delle indagini per ricostruire il tragico evento è compito delle forze dell’ordine e della magistratura.
Certo è che la lotta contro la violenza nei confronti delle donne prosegue”, ribadisce la giunta comunale.
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