MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Romania: referendum contro nozze gay
Per validità referendum serve partecipazione minima del 30%
Kavanaugh: al via petizione impeachmentHa gia’ raccolto oltre 130.000 firme. Pelosi pronta
Brasile: Bolsonaro, vinco al primo turnoMa i sondaggi lo vedono al ballottaggio contro Haddad
Accordo per secondo incontro Kim-TrumpSegretario Stato Usa a presidente Seul, ‘a prima data possibile’
Piogge torrenziali in America centraleAlmeno 7 morti. Colpiti Nicaragua, Honduras e El Salvador
Collisione tra due navi al largo CorsicaAl largo di Capo Corso tra portacontainer e motonave
Gb: May corteggia elettori del LabourPremier insiste, fine austerità dopo Brexit. Corbyn, è disperata
Migranti: un morto in naufragio a DjerbaCinque tratti in salvo, sei i dispersi
Brexit: Scozia, Snp pronto a referendumCongresso nazionalisti,Sturgeon rilancia pure partita secessione
20 morti in incidente auto in stato NyMedia, una delle vetture era limousine con invitati a matrimonio
Cina, il presidente dell’Interpol è sotto indagineSecondo i media ufficiali. Meng Hongwei sparito da 29 settembreLibia, govcerno Sarraj cambia 4 ministri
Messaggio di augurio da parte dell’Unsmil
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Romania resta bassa l’affluenza alle urne nel referendum contro le nozze gay. Come ha reso noto la commissione elettorale a Bucarest, nella seconda giornata di voto la partecipazione complessiva alla consultazione e’ risultata dell’11,67% alle 13 locali (le 12 italiane). Per la validità del referendum e’ necessaria una affluenza di almeno il 30% degli aventi diritto. Le urne, aperte dalle 7 locali (le 6 italiane), chiuderanno definitivamente alle 21 (20).
– NEW YORK
– Una petizione per chiedere l’impeachment di Brett Kavanaugh ha già raccolto 130.225 firme.
L’impeachment è chiesto sulla base delle credibili accuse di molestie sessuali avanzate da Christine Ford, ma anche perché Kavanaugh – secondo i firmatari – ha mentito sotto giuramento.
La petizione chiede alla camera di agire e Nancy Pelosi, la leader dei democratici alla Camera, e’ pronta a farlo. Pelosi si è già impegnata ad avere accesso al rapporto supplementare dell’Fbi su Kavanaugh e alle comunicazioni fra l’Fbi, la Casa Bianca e la commissione giustizia del Senato.
E’ altamente improbabile che Kavanaugh diventi il primo giudice della Corte Suprema a essere rimosso: nel 1804 il giudice Samuel Chase era stato messo in stato di accusa ma assolto dal Senato e rimasto alla Corte Suprema.
– SAN PAOLO
– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le elezioni presidenziali in Brasile, ha votato oggi, poco prima delle 9 (le 14 in Italia) nel suo seggio della zona ovest di Rio de Janeiro.
Dimagrito ma sorridente, Bolsonaro ha riaffermato di credere in una vittoria al primo turno, a un mese dalla coltellata all’addome che lo ha mantenuto lontano dalla campagna elettorale. “Il 28, tutti al mare”, ha detto ai cronisti arrivando al seggio, in riferimento alla data prevista per il secondo turno delle presidenziali, inevitabile se nessun candidato ottiene più del 50% al primo turno.
Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto diffusi prima dell’apertura delle urne davano Bolsonaro in crescita e al 36%, con Fernando Haddad – l’erede politico di Lula – stabile al 24-25%, per cui prevedono un ballottaggio fra i due, dall’esito ancora incerto, perché gli sfidanti sono in pareggio virtuale, poco sopra del 40% dei voti.
Il segretario di Stato Mike Pompeo ha detto d’aver concordato con il leader nordcoreano Kim Jong-un di tenere “alla prima data possibile” il secondo summit con il presidente americano Donald Trump e di continuare a discutere date e luogo specifici. Lo ha riferito una nota della Presidenza sudcoreana dopo l’incontro di Seul tra Pompeo e il presidente Moon Jae-in. Pompeo, nelle battute iniziali aperte ai media, ha detto di aver avuto oggi “conversazioni buone e produttive” con Kim aggiungendo che c’è un lungo percorso nel processo di pace.
Le piogge battenti che da tre giorni imperversano su tre Paesi dell’America centrale (Nicaragua, Honduras e El Salvador) hanno causato almeno sette morti ed un disperso, oltre a gravi danni alle infrastrutture e alle coltivazioni. Lo riferiscono oggi la tv ‘all news’ venezuelana, Telesur, e media online della regione.
In Nicaragua, l’ondata di maltempo ha interessato da giovedì soprattutto la regione del Pacifico e parte di quella centrale.
Quattro persone hanno perso la vita, ed una quinta è considerata scomparsa, trascinate via dalla piena dei fiumi Sacal, Viejo e Las Quebradas che hanno invaso le piantagioni e costretto migliaia di persone ad abbandonare le loro case. Intanto in Honduras le vittime fatali per ora ufficializzate sono due, mentre le autorità di Tegucigalpa hanno dichiarato una emergenza massima nei dipartimenti di Francisco Morazán, Choluteca y Valle.
– GENOVA
– Incidente in mare tra due navi 14 miglia al largo di Capo Corso, in acque internazionali vicine alla Corsica. La motonave Ulisse che porta camion e auto e la motonave portacontainer Cls Virginia si sono urtate. Non risultano al momento feriti. Secondo quanto riferito dalla Capitaneria di Genova, la Ulisse avrebbe colpito la Virginia, che per motivi da accertare forse era ferma in mare. La Francia, che sta gestendo le operazioni di soccorso, ha chiesto anche all’Italia il supporto per fronteggiare l’inquinamento per del carburante che sarebbe fuoriuscito da una delle due navi. Sono partiti mezzi da Livorno e da Porto Aranci e sono in partenza mezzi anche da Genova.
– LONDRA
– Theresa May prova a corteggiare gli elettori del riemergente Labour di Jeremy Corbyn, almeno quelli che non potrebbero non essere più a loro agio con la svolta a sinistra corbyniana. E lo fa dalle colonne dell’Observer, domenicale di un Guardian sempre più ‘liberal’ e meno ‘leftist tradizionale’, che oggi le offre una tribuna in prima pagina.
Nel suo articolo, la premier conservatrice invita gli scontenti del Partito Laburista a “riconsiderare” la piattaforma Tory, cercando d’occupare il ‘centro’. Una piattaforma che giura essere ora “moderata e patriottica” con promesse d’aperture al sociale. May insiste sulle critiche all’estremismo imputato a Corbyn e rinnova l’impegno lanciato nel congresso di Birmingham a mettere fine a un decennio di austerity: ma “dopo la Brexit”, e a patto che il Paese la segua nella strada verso un’uscita negoziata dall’Ue e delle sua proposte d’un accordo di divorzio.
Secca la replica del vertice labour secondo cui May “è disperata” e gli elettori “non si faranno prendere in giro”
– TUNISI
– E’ di almeno un morto e di 6 dispersi il bilancio di un naufragio avvenuto la notte scorsa al largo dell’isola di Djerba in Tunisia. Lo rende noto la radio locale “Mosaique fm” precisando che a bordo dell’imbarcazione, colata a picco per le cattive condizioni meteo, vi erano 12 giovani tunisini tutti provenienti dalle regioni di Zarzis e Ben Guerdane. Cinque di essi sono stati tratti in salvo, mentre per gli altri sono ancora in corso le ricerche. L’imbarcazione sarebbe salpata verso le 21 di ieri sera dalla zona di Resifet a Zarzis. Il giovane che ha perso la vita avrebbe 23 anni secondo quanto riporta Mosaique fm. Si attendono conferme da parte delle autorità.
– LONDRA
– Lo Scottish National Party (Snp) è pronto a raccogliere la sfida di un ipotetico’ no deal’ di un accordo al ribasso sulla Brexit fra il governi May e Bruxelles.
E, nel caso, ad appoggiare la proposta di un secondo referendum sul divorzio dall’Ue. Lo dice Nicola Sturgeon, first minister del governo locale di Edimburgo e leader del partito indipendentista scozzese, al congresso dell’Snp a Glasgow.
Sturgeon insiste sul tasto della scelta europeista dell’Snp e della maggioranza degli elettori della Scozia, ribadendo di essere disposta ad accettare solo un accordo che lasci almeno il Regno Unito all’interno del mercato unico e dell’unione doganale. In caso contrario, come alternativa al referendum bis sulla Brexit, rilancia anche la prospettiva di un voto diverso: ossia la rivincita sul verdetto popolare del 2014 sulla secessione della Scozia dal Regno. Un obiettivo per il quale giusto ieri sono tornate a sfilare 100.000 persone a Edimburgo, sventolando bandiere nazionali con la croce di Sant’Andrea.
– NEW YORK
– Un scontro fra due auto causa almeno 20 morti nello stato di New York. L’incidente e’ avvenuto sabato nella contea di Schoharie, secondo quanto riferito dai media locali citando la polizia. Una delle vetture coinvolte sarebbe stata una limousine con a bordo degli invitati a un matrimonio: l’auto si sarebbe scontrata con un’altra vettura.
Il presidente dell’Interpol Meng Hongwei, ‘sparito’ dal 29 settembre, è sotto indagine per il sospetto di “violazioni della legge”. E’ quanto riportano i media ufficiali aggiungendo che Meng è attualmente nel mirino della Commissione di supervisione.
Moglie presidente Interpol, mi avvertì del pericolo con foto – La moglie del presidente dell’Interpol Meng Hongwei ha rivelato che poco prima di sparire il marito le aveva inviato una foto con un coltello, immagine che lei ha interpretato come un segnale di pericolo. Meng è scomparso dallo scorso 29 settembre, quando si è imbarcato su un volo diretto a Pechino. Secondo il South China Morning Post sarebbe stato preso in consegna non appena atterrato in Cina per essere interrogato dalle autorità cinesi. Ieri l’Interpol ha chiesto a Pechino “risposte ufficiali” sulla sorte del presidente e la Francia ha aperto un’inchiesta. “Il suo caso riguarda la comunità internazionale”, ha detto ancora la moglie.
– TUNISI
– Rimpasto per il governo guidato da Fayez Al Sarraj. Il Consiglio Presidenziale del governo di accordo nazionale libico, ha emesso due provvedimenti in cui vengono nominati Fathi Ali Pashaga nuovo ministro dell’Interno, Ali Al-Issawi, ministro dell’Economia, Faraj Boumtari, ministro delle Finanze e Bashir Al-Qantari ministro dello Sport e della gioventù. Lo rende noto lo stesso governo di accordo nazionale sulla propria pagina facebook. La missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) “augura ai neo-ministri il successo nei loro nuovi ruoli. L’Onu è infatti pronta a sostenerli per implementare le nuove disposizioni in materia di sicurezza a Tripoli, portando avanti le necessarie riforme economiche e unificando le istituzioni nazionali della Libia”, si legge in un messaggio dell’Unsmil su twitter.
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