CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Bossetti dà 23 motivi per sua innocenza
Oltre 600 pagine per scardinare ‘prova regina’ del Dna
Investito da bus: Raggi, regole ci sono”Regolamento pronto,da altri no coraggio mandarli via da centro”
Raggi,ecopascolo funzionerà,sì agroasiliSindaca a Coldiretti, ok collaborazione per pulizia parchi
Allarme antincendio in Archivio ArezzoIl 20/9 per fuoruscita argon morirono due dipendenti
Sindaco Norcia fa visita sfollati GenovaAlemanno, “presenza vuole essere carezza e incoraggiamento”
Tenta uccidere figli a Taranto,arrestatoBimba in condizioni critiche,fratello non grave. Arrestato padre
Collisione tra navi in Corsica, in mare una chiazza di 10 kmqMotonave ha colpito portacontainer. Allarme inquinamento
Spara a casellante: fermato un uomoPontremoli, individuato grazie a telecamera in luogo cambio auto
Università: imbrattato palazzo SapienzaRettore Mencarella, ‘insulto violento a Pisa e alla sua gente’
False fatture, 72 accusati a Reggio E.Anche ex assessore e cinque imputati processo Aemilia
Pedone travolto e ucciso da suv a RomaLa vittima è un cittadino inglese di 72 anni
Violò sito Nasa,indagato hacker italianoPolizia postale, intrusioni anche in 60 pagine istituzionali
20 migranti sbarcano nel Sud SardegnaDue barchini approdano a Capo Teulada e Sant’Antioco
Tenta uccidere figli, bimba resta graveIl fratello maggiore guarirà in 15 giorni
Crollo ponte: coppia feriti a match AlmaLui è massofisioterapista della squadra
Crollo ponte, commercianti in piazzaCentinaia in corteo, Liberate la Valpolcevera rischiamo chiusura
Igor: il 31 ottobre l’udienza in videoIl killer detenuto in Spagna comparirà davanti a giudice Bologna
Crollo ponte:sfollati, Basta immobilismoPresidente del comitato Ravera: “Qui per la Valpolcevera tutta”- Violenza donne: in Italia ‘costa’ 26 mld di euro l’anno
Presentato il Rapporto Eige sui Paesi Europei
3L’ARTICOLO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
– E’ inevitabilmente incentrato sulle presunte lacune nell’esame del Dna il ricorso di oltre 600 pagine che sarà discusso il prossimo 12 ottobre davanti alla Cassazione alla quale i legali di Massimo Bossetti chiedono l’ annullamento della condanna all’ergastolo, confermato in appello del muratore ritenuto responsabile dell’omicidio di Yara Gambirasio. La ragazza scomparve da Brembate di Sopra (Bergamo) il 26 novembre del 2010 e fu trovata uccisa esattamente tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola. Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini sviluppano nel ricorso 23 motivi per cercare di dimostrare l’estraneità di Bossetti al delitto e vanno all’attacco della cosiddetta ‘prova regina’: il Dna di Bossetti trovato sul corpo della vittima.
Contestano, soprattutto, il fatto che sia stato estratto senza rispettare le cosiddette best pratices previste dalla comunità scientifica che, di recente, sono state ufficialmente approvate dalla stessa. L’esame, pertanto, “è da ripetere”.
– ROMA
– “Questa tragedia è un momento di estremo dolore per il Comune. Ma il Comune si è già mosso con un regolamento. Abbiamo deciso, ascoltando i proprietari dei bus turistici, di iniziare a gennaio 2019. Eravamo pronti con il regolamento ma loro avevano già venduto i pacchetti e se avessimo imposto l’inizio, non solo avrebbero fatto ricorso ma avrebbero chiesto il risarcimento danni. E invece noi abbiamo bisogno che questo regolamento venga applicato come una lama, senza essere bloccato”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in merito all’incidente di ieri in pieno centro.
– ROMA
– “Gli eco-pascoli (il pascolo di animali come capre e pecore nei parchi di periferia anche in funzione ‘tosaerba’, ndr) sono una realtà che funziona e che funzionerà anche a Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione della seconda visita al villaggio Coldiretti a Circo Massimo. La prima cittadina rivolgendosi a Coldiretti ha giudicato positivamente “la possibilità di collaborare con il vostro mondo per la pulizia dei parchi e per creare sinergie che fanno bene alla città” e ha aperto sugli ‘agroasili’, un nuovo modello di asilo nidi a contatto con la natura e la terra, anche grazie a laboratori sensoriali:” L’idea ci è piaciuta perché è una proposta molto interessante – ha detto – . Ci iniziamo a lavorare. Abbiamo avviato anche un progetto per creare nelle scuole spazi per consentire ai bambini di coltivare un piccolo orto”. “Stiamo chiudendo un progetto affinché le aziende agricole della cintura romana possano lavorare anche un piccolo quantitativo di umido per fare compost”, ha aggiunto Raggi.
– AREZZO
– E’ scattato l’allarme antincendio all’Archivio di Stato di Arezzo dove il 20 settembre scorso a causa di una fuoriuscita di argon morirono due dipendenti.
L’allarme ha iniziato a suonare intorno alle 12,30 mentre il centro storico dove ha sede l’edificio era affollato di turisti, di cui molti stranieri. I vigili del fuoco hanno effettuato saggi esterni per capire se vi sia stata fuoriuscita di gas in attesa del magistrato che conduce le indagini sull’infortunio mortale di tre settimane fa. L’allarme è scattato nella sala consultazione e ha continuato a suonare per circa quaranta minuti. All’arrivo del custode i pompieri sono entrati nell’edificio con le speciali tute e i respiratori, aprendo immediatamente le finestre. Attualmente sono in corso verifiche per capire cosa sia accaduto e se vi sia stata o no una fuoriuscita di argon.
– NORCIA (PERUGIA)
– Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, uno dei centri più colpiti dal terremoto del 2016, ha fatto visita agli sfollati del ponte Morandi di Genova. “Per testimoniare – ha spiegato – la nostra vicinanza e cercare di restituire in pò di quella solidarietà che in questi mesi post sisma la nostra comunità ha ricevuto da ogni parte d’Italia e d’Europa”.
“Oggi queste persone hanno bisogno di sentire il calore umano e la nostra presenza vuole essere una carezza e un incoraggiamento a non mollare” ha detto Alemanno incontrando il presidio degli sfollati e la portavoce Giusy Moretti.
Il sindaco, parlando sempre agli sfollati, ha sottolineato come “bisogna aver fiducia nelle Istituzioni e nel sistema di Protezione civile che è il migliore al mondo”. “Da noi – ha aggiunto – sta partendo la ricostruzione e questa è la testimonianza che ripartire è possibile”.
– TARANTO
– Un uomo a Taranto ha accoltellato al collo il figlio di sei anni e ha lanciato la figlia di tre anni dal balcone al terzo piano di un appartamento di uno stabile del rione Paolo VI. L’episodio sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. Il padre è stato arrestato. A quanto si apprende le condizioni della bambina sono critiche, mentre non sarebbero gravi le ferite riportate dall’altro figlio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Incidente in mare tra due navi 14 miglia al largo di Capo Corso, in acque internazionali vicine alla Corsica. La motonave Ulisse che porta camion e auto e la motonave portacontainer Cls Virginia si sono urtate. Non risultano al momento feriti. Secondo quanto riferito dalla Capitaneria di Genova, la Ulisse avrebbe colpito la Virginia, che per motivi da accertare forse era ferma in mare. La Francia, che sta gestendo le operazioni di soccorso, ha chiesto anche all’Italia il supporto per fronteggiare l’inquinamento per del carburante che sarebbe fuoriuscito da una delle due navi. Sono partiti mezzi da Livorno e da Porto Aranci e sono in partenza mezzi anche da Genova.
La fuoriuscita di carburante ha prodotto una chiazza che si è estesa in mare per circa 10 chilometri quadrati. Secondo la Guardia Costiera italiana, la nave portacontainer Cls Virginia, battente bandiera cipriota, avrebbe perso in seguito all’urto con la nave Ro-ro ‘Ulysse’ (battente bandiera tunisina) circa 600 metri cubi di ‘fuel oil’.
In seguito all’incidente la centrale operativa della Guardia Costiera italiana ha disposto l’invio nella zona di un Atr42 per l’attività di monitoraggio. Su direttiva del ministro dell’Ambiente italiano, inoltre, sono state inviate anche tre unità navali d’altura, si tratta di mezzi della Castalia adibiti al contenimento dello sversamento: la Nos Taurus di Livorno, la Bonassola di Genova e la Koral da Olbia.
Allarme inquinamento – Le collisione fra due motonavi nel mar Tirreno è avvenuta in acque territoriali francesi, vicino alla Corsica. E’ quanto risulta alla capitaneria di porto di Livorno dove si conferma che non risultano, al momento, conseguenze per persone, ma si sarebbe però verificato un caso di inquinamento. Anche per questo la Francia, che si sta occupando delle operazioni di soccorso, ha chiesto all’Italia un supporto. Dall’Italia sono partite sei imbarcazioni: tre di queste, appunto, hanno caratteristiche operative ‘anti inquinamento’ e sono del consorzio Castalia, di cui una è salpata proprio da Livorno. Inoltre viene confermato che nella zona si stanno dirigendo tre motovedette d’altura della guardia costiera, di cui una da Livorno, Nave Ingianni CP 409 che fa base nel porto toscano.
Tra i mezzi navali che stanno intervenendo sul luogo della collisione fra due motonavi nel mar Tirreno, in acque territoriali francesi vicino alla Corsica, c’è anche un rimorchiatore antinquinamento partito dal porto di Golfo Aranci, nel nord-est della Sardegna. Si
tratta del Koral della Castalia, società che opera in convenzione con ministero dell’Ambiente per il contenimento di eventuali sversamenti di inquinanti in mare. Per il momento non è stato necessario far partire le motovedette della Capitaneria di Porto di stanza alla Maddalena.
– PONTREMOLI (MASSA CARRARA)
– La polizia ha fermato un uomo sospettato di essere lo stesso che ieri pomeriggio ha sparato con un fucile da una Mercedes rubata contro un casellante dell’A15 a Pontremoli (Massa Carrara) senza colpirlo. Secondo quanto appreso l’arrestato ha 37 anni, abita a Pontremoli ed è un disoccupato. E’ stato individuato grazie a una telecamera posizionata vicino a dove aveva abbandonato la Mercedes, in un’area industriale dismessa, per salire su un’altra vettura di sua proprietà. Grazie a questi elementi la polizia lo ha rintracciato e arrestato.
– PISA
– Imbrattato, con una scritta di vernice bianca, una facciata del palazzo della Sapienza a Pisa. ‘Amanti del libero pensar…’ questa la frase scritta sul fronte del palazzo che ospita la facoltà di giurisprudenza dell’università in via Bernardo Tanucci. La scritta è stata notata questa mattina da alcuni passanti che hanno avvisato le forze dell’ordine e probabilmente è stata tracciata nella notte. Il gesto ha creato indignazione soprattutto perché il palazzo, rinascimentale e già profondamente ristrutturato nel Novecento, era stato da poco riconsegnato all’ateneo dopo sei anni di chiusura per restauri e interventi di soluzione a problemi strutturali e di sicurezza sismica. “Un insulto violento a Pisa e ai suoi cittadini – ha commentato il rettore Paolo Mancarella – praticamente all’indomani della restituzione alla città di uno degli edifici storici simbolo dell’identità culturale locale”.
– REGGIO EMILIA
– Il pm Valentina Slavi di Reggio Emilia ha chiuso le indagini della maxi inchiesta Octopus per un ampio giro di false fatture. Gli indagati sono aumentati dagli iniziali 41 a 72: tra loro nomi dell’imprenditoria emiliana, giornalisti e dirigenti sportivi. Gli accertamenti sono stati compiuti dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza reggiana. Tra le accuse, associazione a delinquere, frodi fiscali ‘carosello’ sull’Iva attraverso società cartiere, fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e truffa ai danni dello Stato.
Sul registro degli indagati anche cinque imputati del processo Aemilia: Marco Gibertini, Antonio Silipo, Mirco Salsi (ex patron di Reggiana Gourmet), Giuliano Debbi e Omar Costi. Tra gli indagati anche l’ex assessore alla cultura del Comune di Reggio e giornalista Nicola Fangareggi, accusato di false fatture. Ora gli avvocati difensori avranno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive, prima che il pm possa formulare le richieste di rinvio a giudizio.
– ROMA
– Un uomo è morto dopo essere stato investito da un suv in via Santa Maria in Cosmedin, a Bocca della Verità, al centro di Roma. Dalle prime informazioni sembra si tratti di un inglese di 72 anni residente a Roma che stava attraversando la strada insieme con un’altra persona. Da accertare la dinamica dell’incidente. Sul posto la polizia locale.
– ROMA
– A violare il sito della Nasa nel 2013, sfruttando alcune falle del sistema per sostituire la home page, fu un ragazzino italiano appena ventenne. Lo hanno scoperto gli investigatori della Polizia Postale al termine di una lunga indagine coordinata dalla procura di Brescia che ha portato all’iscrizione nel registro di un disoccupato di Salò, che oggi ha 25 anni e che ha ammesso il suo ruolo e le sue responsabilità. Le accuse nei suoi confronti sono di accesso abusivo e danneggiamento a sistema informatico. Il ragazzo riuscì ad hackerare otto domini collegati alla Nasa e a sostituire la pagina d’accesso del sito dell’agenzia spaziale italiana con una falsa. Un colpo che lui stesso ha rivendicato sui social come appartenente al ‘Master italian hacker team’, comunità già nota per aver realizzato diversi attacchi a vari siti istituzionali. Proprio quella rivendicazione lo avrebbe però tradito e gli investigatori sono riusciti a ricostruire il percorso seguito per realizzare l’attacco e ad individuarlo.
– CAGLIARI
– Le buone condizioni climatiche di ieri hanno favorito nuovi sbarchi di migranti provenienti dall’Algeria. Venti gli stranieri arrivati nel Sud Sardegna.
Il primo barchino con a bordo sette migranti è approdato a Capo Teulada nella serata di ieri. Poche ore dopo a Sant’Antico è approdato un secondo barchino con a bordo altri 13 migranti.
Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e Guardia costiera.
I migranti, dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione, saranno trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir.
– TARANTO
– Sono “stazionarie nella permanente gravità” le condizioni della bambina di 6 anni lanciata ieri dal padre dal balcone del terzo piano dopo l’ennesimo litigio avvenuto telefonicamente con la moglie, da cui è separato, e dopo aver accoltellato alla gola l’altro figlio di 14 anni. Il ragazzo guarirà in una quindicina di giorni. La piccola è ricoverata nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto: ha riportato un trauma cranico commotivo, un trauma facciale e gravissime lesioni al torace ed è stata già sottoposta a intervento chirurgico. Tutto è accaduto ieri in un comprensorio di case popolari del rione Paolo VI di Taranto, nell’abitazione della nonna paterna alla quale erano stati affidati i due fratelli dopo la separazione dei genitori. Il 49enne, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, motivo per cui aveva perso la patria potestà dei figli, è stato arrestato per tentato omicidio. I carabinieri lo hanno dovuto sottrarre al linciaggio di centinaia di persone inferocite.
– TRIESTE
– Lo aveva annunciato e ha mantenuto la parola: il triestino Federico Cerne e la sua compagna Rita Giancristofaro, feriti in maniera grave nel crollo del ponte Morandi, ieri sera erano al palazzetto dello sport cittadino, l’Allianz Dome, per seguire la partita dell’Alma Pallacanestro Trieste, nella partita d’esordio in serie A, dove è tornata a militare dopo 14 anni. Ancora un po’ acciaccati ma sorridenti, Cerne e Giancristofaro si sono lasciati fotografare dalle tante persone che li hanno riconosciuti. Lui, in particolare, al Dome è di casa perché è massofisioterapista della squadra, che ieri sera giocava contro la Virtus Bologna. La coppia era rimasta seriamente ferita e, soccorsa, era stata separata e ricoverata in due ospedali diversi a Genova. I due erano stati sottoposti a interventi chirurgici e poi erano stati trasferiti in ospedale a Trieste, dove hanno completato la degenza.
– GENOVA
– “Liberate la Valpolcevera” è lo slogan con cui i commercianti della Valpolcevera, messi in ginocchio dal crollo del ponte Morandi, manifestano per chiedere interventi per far riprendere la ‘vita’ nella zona. Lo slogan è scritto su uno striscione che apre il corteo. Alla manifestazione, la prima dei cittadini dal giorno del crollo (14 agosto, 43 morti), partecipa anche una delegazione di sfollati.
I manifestanti sfileranno nel centro di Genova con tappe davanti alla Regione e alla prefettura. I commercianti della Valpolcevera si sono radunati in piazza Caricamento, al Porto Antico. Gli abitanti della Valpolcevera – alcune centinaia le persone in piazza al momento – chiedono con altri striscioni la riapertura delle strade, il potenziamento dei servizi sanitari e la difesa del lavoro. “Oltre il ponte c’e la voglia di ripartire ed avere risposte concrete” dicono dal megafono gli organizzatori. mentre uno dei cori è: “Bucci aprici le strade”.
Alcuni commercianti lamentano un crollo degli incassi di circa il 50%.
– BOLOGNA
– Alla fine di questo mese, il 31 ottobre, Norbert Feher, meglio conosciuto come Igor Vaclavic, comparirà davanti a un giudice italiano in videoconferenza.
L’autorità giudiziaria spagnola, infatti, ha dato l’ok per la fissazione dell’udienza preliminare con il gup Alberto Ziroldi, indicando com’era prevedibile una delle tre date proposte dal giudice italiano nel mese di ottobre. La notizia è riportata dall’edizione bolognese de Il Resto del Carlino. Norbert Feher è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Zuera, a Saragozza, dallo scorso dicembre, dopo la sua cattura da parte della Guardia Civil in seguito all’omicidio di tre cittadini spagnoli. Lo scorso aprile, invece, il pm Marco Forte e il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato avevano formalizzato al killer serbo la richiesta di rinvio a giudizio per i reati commessi in Italia.
– GENOVA
– “Siamo qui per chiedere soprattutto la riapertura delle strade, c’è una comunità di 50 mila abitanti, quella della Valpolcevera, senza contare quelli dell’entroterra, che non possono più sopportare un certo immobilismo nelle decisioni”. Lo ha detto il presidente del comitato degli sfollati a causa del crollo di Ponte Morandi, Franco Ravera. Una delegazione di sfollati sfila in corteo con i commercianti. “Le istituzioni hanno fatto il possibile, hanno attivato mezzi pubblici, sono state fatte ripartire le linee ferroviarie ma non basta, ci vogliono più risorse e assunzioni di personale come autisti e agenti della municipale”, spiega Ravera. “Oggi il tema non siamo noi, ma le problematiche di mezza città, ho visto in piazza molte persone – continua Ravera – che non abitano in Valpolcevera e questo mi ha fatto piacere, significa che c’è solidarietà”.
Ogni anno, nel nostro paese, la violenza contro le donne costa 26 miliardi di euro. Si tratta di una spesa sociale composta dagli effetti della perdita di produzione economica, dal maggiore utilizzo di servizi e dai costi personali. Lo stima il rapporto Eige (European Institute for Gender Equality) – presentato oggi a Roma in una conferenza organizzata dalla stessa Eige e dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio – che parla di un fenomeno che pesa in totale quasi 226 miliardi di euro nei 28 paesi dell’Ue. [print-me title=”STAMPA”]
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