PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
Sindacati, stato carceri Italia penoso
Siap e Sappe davanti Lorusso e Cutugno. Aderisce anche FdI
Consigliere lascia Fondazione CrcEx vicepresidente punta dito contro ‘intrecci di cariche’
Fca: a Melfi nuovo contratto solidarietàDal 15 ottobre a gennaio 2019 interessati 6.868 lavoratori
La Zucca regina in Valle VigezzoNel weekend mille allestimenti a Santa Maria Maggiore
Lotta a malamovida,Torino estende regoleVendita alcolici, limitazioni anche per zona Rossini
Mostra ad Asti sulla polizia scientificaGabrielli a inaugurazione Frammenti di Storia
Ex Ct Ventura riparte dal ChievoL’ex granata ritrova la panchina dopo il flop Mondiale
Grattacielo Piemonte, chieste 6 condanneLa più alta per l’ex presidente della Regione Ezio Enrietti
No sciopero, prima Regio Torino si faràIn scena domani sera Il Trovatore, ma resta stato agitazione
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TORINO
– Un presidio davanti al carcere Lorusso e Cutugno di Torino è stato organizzato, questa mattina, dal sindacato di polizia penitenziaria Sappe per denunciare le difficili condizioni di lavoro, le aggressioni quotidiane, la carenza di personale. Alla manifestazione ha aderito il sindacato di polizia Siap.
“Crediamo sia necessario denunciare insieme lo stato penoso della sicurezza in Italia, dal controllo del territorio alla custodia dei rei nelle carceri. I problemi di uno sono i problemi di tutti – dichiarano i sindacati – Assistiamo con sgomento alle quotidiane aggressioni e violenze e chiediamo, insieme ai colleghi della penitenziaria, che l’attenzione sia riportata sulla tutela della dignità personale e professionale delle donne e degli uomini in divisa e sulla difesa dell’incolumità fisica degli operatori della sicurezza, in strada come in carcere. Auspichiamo – aggiungono – che quanto promesso in compagna elettorale dal nuovo esecutivo, ribadito a più riprese in questi giorni, venga mantenuto”.
– CUNEO
– L’albese Antonio Degiacomi si è dimesso dal Consiglio Generale della Fondazione Crc. “Intendo tenermi lontano da uno stile di condizione della Fondazione personalistico, poco attendo alle proposte, insofferente alle critiche, poco sensibile a possibili conflitti di interesse o comunque a inopportuni cumuli e intrecci di cariche”, scrive Degiacomi per annunciare quelle che la Fondazione definisce in una nota “dimissioni inattese”.
Degiacomi, nel 2016 candidato alla presidenza della Fondazione, parla di “anomalia” in merito a quella che ritiene essere una “occupazione di cariche da parte di un ristretto e ben identificato gruppo di personaggi, che rafforzano il potere personale dando e ricevendo appoggi in modo trasversale”.
Dalla Fondazione, al momento, nessuna replica alle accuse di Degiacomi, che viene ringraziato “per il prezioso ruolo”. Dopo il prossimo Consiglio Generale verrà avviato l’iter per la sostituzione. La designazione del nuovo consigliere spetta al Comune di Alba.
– MELFI (POTENZA)
– A causa di “difficoltà relative ai mercati”, dal prossimo 15 ottobre al 31 gennaio 2019 nello stabilimento di Melfi (Potenza) di Fca sarà attuato un contratto di solidarietà che interesserà 6.868 lavoratori – su circa 7.400 complessivi – “con una possibile riduzione dell’orario di lavoro del 48 per cento e un esubero dichiarato di 3.297 lavoratori”. E’ quanto previsto da un accordo firmato oggi nella fabbrica dove si producono Jeep Renegade e 500X dalla direzione aziendale a da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf. Il contratto contiene cifre peggiori rispetto a quello siglato il 6 luglio scorso.
– VERBANIA
– Le zucche regine della valle Vigezzo per due giorni. Santa Maria Maggiore, nella valle dei pittori, ospita la tredicesima edizione della sagra dedicata alla zucca. L’appuntamento è per sabato 20 e domenica 21 ottobre. Un fine settimana colorato e ricco di appuntamenti poco convenzionali. Protagonisti in ‘Fuori di zucca’ saranno i colori e i sapori. Mille gli allestimenti nelle vie e nelle piazze della località in provincia di Verbania. Immancabili anche i menù a base di zucca nei ristoranti vigezzini.
– TORINO
– Si allarga, a Torino, la lotta alla cosiddetta ‘malamovida’. La Giunta comunale ha esteso le zone in cui applicare l’articolo 44 Ter del Regolamento di polizia urbana per la “Tutela del riposo, della salute e della vivibilità urbana”. Le limitazioni di orario e di modalità nella vendita di alcolici e superalcolici da asporto – attualmente previste per San Salvario, Vanchiglia e piazza Vittorio Veneto – riguardano ora anche la zona Rossini e aree più ampie dei quartieri San Salvario e Vanchiglia.
Le restrizioni, operative dal 15 aprile al 30 novembre di ogni anno, prevedono “il divieto di detenzione per il consumo in luogo pubblico o a uso pubblico di bevande in contenitori di vetro e metallo anticipato alle ore 21”. Inoltre i titolari degli esercizi commerciali devono preoccuparsi di mettere davanti ai propri locali dei cestelli con sacchetti per la raccolta di rifiuti che devono poi svuotare con regolarità.
– ASTI
– L’Italia attraverso l’attività della Polizia scientifica. Si intitola Frammenti di storia la mostra, fino al 13 ottobre al palazzo del Michelerio di Asti, che ripercorre la storia dell’istituzione da inizio Novecento.
“Racconta i momenti salienti che hanno caratterizzato il lavoro di chi, da sempre, è in prima linea per mette in campo le tecnologie più avanzate al servizio dell’ordine e della sicurezza”, spiega il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, presente all’inaugurazione. “Questa mostra onora i padri fondatori, come il medico legale e allievo di Cesare Ombroso, Salvatore Ottolenghi”, aggiunge il questore di Asti, Alessandra Faranda Forcella.
La Scientifica nasce nel 1903, quando l’astigiano Ottolenghi impartì le prime lezioni di antropologia criminale a funzionari di pubblica sicurezza. La mostra espone tra le foto segnaletiche quella di Benito Mussolini, arrestato a Berna nel 1903, e ripercorre grandi casi, lo stupro di branco a Rimini e il deragliamento di Pioltello i più recenti.
– VERONA
– Il presidente Campedelli ha deciso: Gianpiero Ventura sarà il nuovo allenatore del Chievo. Ormai l’accordo è fatto. L’ex ct riparte su una panchina di Serie A, dopo il flop della mancata qualificazione al Mondiale.
Campedelli ha deciso di puntare su Ventura per uscire dalle sabbie mobili della classifica (Chievo ancora a -1). Manca solo il comunicato ufficiale. Domani l’ex tecnico del Torino guiderà il primo allenamento a Veronello in mattinata. Dopo la seduta probabile la presentazione ufficiale.
– TORINO
– La procura di Torino ha chiesto sei condanne nel processo sulla costruzione del nuovo grattacielo della Regione Piemonte. La pena più alta – 3 anni e 4 mesi di reclusione – è stata chiesta per Ezio Enrietti, imprenditore e presidente della Regione all’inizio degli anni ’80.
Oltre a Enrietti, la vicenda vede coinvolti ex funzionari regionali, i responsabili del consorzio di imprese che si aggiudicò la commessa e quelli di alcune ditte che hanno operato in regime di subappalto. Le accuse, a vario titolo, sono falso, abuso d’ufficio e corruzione.
Al centro dell’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Pelosi, c’è la variante migliorativa da oltre 50 milioni di euro che, secondo l’accusa, sarebbe stata approvata senza alcuna reale necessità.
– TORINO
– Niente sciopero per la prima del Teatro Regio di Torino. “I lavoratori hanno deciso con grande senso di responsabilità, a stragrande maggioranza, che la prima si farà anche se rimane grande preoccupazione”, spiega Pietro Gabriele, della Slc Cgil, a conclusione della assemblea. Il Trovatore di Giuseppe Verdi andrà dunque in scena, domani sera, in attesa dell’incontro di giovedì tra la sindaca Appendino e il ministro ai Beni Culturali Bonisoli.
Prima dello spettacolo sarà letto un documento delle Rsu e, al termine, i lavoratori saliranno sul palco per ribadire le preoccupazioni per il taglio dei fondi del Fus. “Una situazione così non si vedeva dagli anni ’90, quando il teatro era stato commissariato. Abbiamo dato fiducia ai nostri vertici, ma bisogna aprire una fase nuova”, aggiunge Vito Chiarelli della Uilcom. “Non abbiamo ritirato lo stato di agitazione”, spiega Luigi Filagna, della Fials Cisal, secondo cui “è irrispettoso e ingrato pensare di togliere i soldi ai lavoratori per risolvere la crisi”. [print-me title=”STAMPA”]
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