CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Agente ferita a Capodanno, sei condanne
Colpita al volto durante tafferugli davanti al carcere
Furti auto, eseguite 15 misure cautelariOperazione Cc Ascoli Piceno,cinque arresti dieci obblighi dimora
Storica disco riminese venduta all’astaQuasi un milione per il locale di Gianni Fabbri
Lunedì chiude colle Gran San BernardoInterruzione invernale del collegamento con la Svizzera
Aborto: Consiglio Verona censura ZelgerApprovata mozione, ‘siamo città tollerante che non discrimina’
Scuola: corteo a Bari contro Governo’Finanziaria non prevede maggiori risorse per diritto studio’
Giudici: stalker pericolosi come mafiosiMisura sorveglianza anche prima condanna. Prima volta in Italia
Arsenale in casolare, un arrestoUn kalashnikov, pistole, e munizioni in sottoscala
Studenti tornano in piazza, bruciano manichini di Salvini e Di Maio In piazza in 50 città per diritto a studio
Incendio doloso davanti scuolaRogo appiccato a cartoni tra due ingressi, spento da Vvf – Investì prostituta, fermato albanese
Torino, polizia identifica e ritraccia giovane pregiudicato
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TORINO
– La notte di Capodanno davanti al carcere torinese delle Vallette scoppiarono dei tafferugli durante una manifestazione di anarchici, e una agente della polizia scientifica rimase ferita dopo essere stata colpita da una bottiglia al volto. Per quell’ episodio oggi il tribunale ha inflitto sei condanne a pene comprese fra un anno e quattro mesi e tre anni e otto mesi di reclusione. L’accusa è stata sostenuta dal pubblico ministero Antonio Rinaudo.
– ASCOLI PICENO
– I carabinieri di Ascoli Piceno stanno eseguendo 15 misure cautelari – cinque custodie in carcere, a carico di soggetti originari del Foggiano, e dieci obblighi di dimora – nei confronti di persone accusate di reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione di autovetture, al concorso in furto e tentato furto aggravato e continuato di auto. I colpi sono stati messi a segno nel corso dell’ultimo anno lungo tutta la costiera adriatica da Rimini a Taranto. L’operazione, in corso tra Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Cerignola (Foggia) e Vasto (Chieti), è scattata sulla base di un’ordinanza del gip presso il Tribunale di Ascoli chiesta dalla locale Procura. Le indagini sono cominciate nel 2017 quando in provincia di Ascoli vennero registrati decine di furti di autovetture, caratterizzati da un medesimo modus operandi. I dettagli saranno forniti in una conferenza stampa alle 11 presso il comando provinciale carabinieri di Ascoli.
– RIMINI
– La discoteca più famosa di Rimini, il Paradiso di Covignano, storico locale di Gianni Fabbri chiuso dal 2011, è stata venduta ieri all’asta in Tribunale a quasi un milione di euro (985mila euro per l’esattezza). Lo riporta l’edizione riminese del Resto del Carlino.
Proprio quest’estate al Castel Sismondo con il patrocinio del Comune di Rimini e i fondi di una clinica convenzionata si erano festeggiati gli anni ruggenti della discoteca con una serata dedicata al suo patron Fabbri. Bocche cucite su chi si è aggiudicato il locale, una villa con vista mozzafiato dalla collina di Covignano al mare.
– AOSTA
– Dalle 11 di lunedì prossimo 15 ottobre sarà chiusa al traffico la strada del colle del Gran San Bernardo tra la Valle d’Aosta e la Svizzera. Il passo che si trova a quasi 2.500 metri di altitudine riaprirà dopo la stagione invernale, indicativamente a giugno. Il collegamento con il territorio elvetico è comunque assicurato dal tunnel del Gran San Bernardo.
– VERONA
– Il Consiglio comunale di Verona nella seduta di ieri notte ha approvato, con 31 voti favorevoli e uno contrario (del consigliere di Sinistra in Comune, Michele Bertucco), l’ordine del giorno di presa di posizione del Consiglio sulle dichiarazioni omofobe e contro la donna rese alla stampa dal consigliere leghista Alberto Zelger. Attraverso il documento, presentato dal consigliere della Lega Mauro Bonato e sottoscritto da molti consiglieri di maggioranza e di opposizione, il Consiglio sottolinea che “Verona è una città tollerante, accogliente, che non discrimina ed è sempre stata a favore della vita”, prende le distanze “dalle parole che vanno contro la dignità della persona” e manifesta “una ferma censura da tali affermazioni”. E’ la prima volta che nella storia del consiglio comunale veronese è stato votato un documento di questo genere. Zelger nel suo intervento si è scusato con chi è sentito offeso spiegando di aver usato parole inopportune sotto l’incalzare delle domande dei giornalisti.
– BARI
– “Dagli studenti la Puglia rinasce”.
Diverse centinaia di studenti (3.000 per gli organizzatori) partecipano a Bari alla manifestazione con corteo organizzata per chiedere una “carta di cittadinanza studentesca” e protestare contro la manovra finanziaria del Governo che “ignora i problemi degli studenti, non prevede maggiori risorse per il diritto allo studio né per la qualità della formazione o per la ricerca”. Il corteo barese è partito da piazza Umberto, dinanzi al’Ateneo, e si dirige alla sede della Regione Puglia, in via Capruzzi. La manifestazione, organizzata in tutte le sei province pugliesi, è promossa da Rete della Conoscenza Puglia, Link e Unione degli Studenti.
“In Italia il diritto allo studio non è garantito – dicono gli organizzatori – nella manovra manca un cambiamento reale per i giovani. Tutti parlano di noi studenti ma nessuno parla con noi studenti, dalla Regione Puglia nessuna risposta strutturale.
Scuole e università saranno in stato di agitazione permanente”.
– MILANO
– Un presunto stalker può essere trattato come un presunto mafioso e gli può essere applicata la misura di sorveglianza speciale per pericolosità sociale anche da imputato e in assenza di una condanna anche di primo grado.
E’ il principio stabilito, per la prima volta in Italia, da una decisione della Sezione misure di prevenzione, presieduta da Fabio Roia, del Tribunale di Milano sulla base della riforma del 2017 del codice antimafia e nel caso concreto di un filippino accusato di atti persecutori sull’ex compagna.
– BARI
– Un uomo di 55 anni è stato arrestato dai carabinieri a Modugno perche in un casolare di campagna nascondeva un piccolo arsenale di armi da guerra e munizioni e sostanze stupefacenti.
L’uomo, che non ha precedenti penali, è stato individuato grazie a servizi tradizionali d’indagine, in particolare osservazioni e pedinamenti. Nel casolare alla periferia di Modugno, dove l’uomo viveva saltuariamente, i carabinieri, che si sono avvalsi di unità cinofile, hanno scoperto in un sottoscala un fucile d’assalto ak-47- kalashnikov cal.7.62, tre pistole (una Beretta cal 7.65, una scacciacani e una giocatolo), due giubbotti antiproiettile, 200 munizioni circa di vario calibro; 4 grammi hashish e cocaina, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga. Indagini sono in corso per scoprire se le armi fossero detenute dall’uomo per conto di gruppi criminali operanti in zona.
Manichini raffiguranti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono stati bruciati dagli studenti che manifestano a Torino scandendo slogan contro il governo. Sui lampioni di piazza Castello, dove sono arrivati in corteo, sono state attaccate alcune foto dei leader di Lega e Movimento 5 Stelle col volto imbrattato di vernice rossa. La zona della protesta, di fronte agli uffici della prefettura, è presidiata da polizia e carabinieri.
“Oggi siamo in piazza perché subiamo l’ingiustizia quotidiana di costi economici insostenibili per studiare. La manovra finanziaria annunciata dal Governo ignora i problemi degli studenti, non prevede maggiori risorse per il diritto allo studio né per la qualità della formazione o per la ricerca. Da Nord a Sud, saremo in stato di agitazione permanente nelle scuole e nelle università finché non avremo risposte risposte concrete dal Governo nazionale mentre ad oggi Bussetti rifiuta di incontrare le rappresentanze studentesche”. Così Giacomo Cossu, Coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza. “Questo non è cambiamento – aggiunge – vediamo infatti il maggior deficit previsto viene utilizzato per condoni agli evasori fiscali e per tagliare le tasse ai più ricchi. Per noi giovani mancano le risorse e mancano provvedimenti concreti per contrastare la precarietà nel mercato del lavoro. Il ‘cambiamento’ tanto propagandato sembra in netta continuità per il passato, perché é assente un progetto di rilancio dello sviluppo sostenibile per il nostro Paese”.
Studenti in piazza a Roma, traffico in tilt – Studenti in piazza oggi a Roma per il diritto allo studio e la sicurezza nella scuola. Al grido “#Chihapaura di cambiare? Noi no!” è iniziata la manifestazione a piazzale Ostiense. Circa tremila i partecipanti attesi. La protesta è stata organizzata dall’Unione degli studenti, Rete degli studenti medi e Fronte Gioventù Comunista. Gli studenti hanno acceso fumogeni. Si registrano forti disagi al traffico in zona.
“Questa mattina, migliaia di studenti sono scesi in piazza al grido “#Chihapaura di cambiare? Noi no!”. Con i volti coperti dalle maschere di Dalì, come i protagonisti del telefilm “La casa di carta”, con un flash mob a Roma davanti a Piramide in prima mattinata, nelle piazze di tutta Italia si sono fatti portatori di un messaggio di riscatto nei confronti di una politica che da sempre fa i suoi interessi sulla loro pelle”. A dirlo è Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi, che dichiara: “Ci volevano soldati e passivi, ci hanno trovati nelle piazze. Non possiamo più accettare che questo governo si riempia la bocca di parole come “cambiamento”, per poi offrire solo regresso. Telecamere nelle scuole e leva militare sono provvedimenti dannosi e inutili, soprattutto se non ci si interroga su come risollevare un sistema scolastico che negli ultimi dieci anni ha subito tagli per più di 8 miliardi e che non riesce più ad essere strumento di formazione e crescita delle nuove generazioni: lo provano i 150mila studenti che ogni anno abbandonano gli studi”. Continua Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari: “Il governo sta dimostrando ogni giorno la sua incapacità di mettere in campo azioni concrete per risollevare la condizione dell’istruzione pubblica italiana: sull’Università non c’è alcuna proposta reale per incrementare il finanziamento ordinario del sistema universitario o per superare il numero chiuso, ma solamente annunci e slogan. Tutto questo, insieme alla nomina di Valditara, mente dei tagli Gelmini, a Capo Dipartimento, evidenzia una preoccupante mancanza di prospettiva sul tema. Oggi siamo in piazza per rivendicare e lottare per un’altra idea di Paese, che rimetta al centro la scuola e l’Università e che investa sulle giovani generazioni”. I giovani annunciano per il 16 e il 17 novembre, in occasione della Giornata Internazionale dello Studente, nuove mobilitazioni.
Studenti in piazza a Torino per il cambiamento – Centinaia di studenti sono scesi in strada, a Torino, per protestare “contro razzismo, finto governo del cambiamento e disuguaglianze”. Il corteo, promosso dagli Studenti Indipendenti, è partito da piazza Arbarello e sfila per le vie del centro città per raggiungere piazza Castello. Davanti al Miur, in corso Vittorio, i ragazzi hanno bruciato una telecamera di cartone posta sopra dei mattoni. “I mattoni sono quelli che rischiano di caderci in testa tutti i giorni – spiegano – Le telecamere sono quelle che vogliono mettere in ogni scuola per controllarci”. “Dalle scuole all’università costruiamo una società multiculturale che educhi alle diversità a partire dai luoghi del sapere”, scrivono su Facebook gli organizzatori della manifestazione. Tanti i cartelli contro il governo: “Lega Salvini e lascialo legato”, “Una scuola sicura è antirazzista è antifascista”.
– SOVERATO (CATANZARO)
– Un incendio è stato appiccato stamani all’ingresso dell’istituto tecnico commerciale sito di via Carlo Amirante a Soverato. Il rogo ha interessato una catasta di cartoni posizionata all’esterno dell’istituto, tra le due porte di ingresso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Soverato che hanno spendo il fuoco evitando che si propagasse all’interno dell’edificio.
Non sono state registrate persone ferite o intossicate.
L’incendio ha danneggiato solo una plafoniera neon ed un cavo di alimentazione energia elettrica. Sul posto sono intervenuti i tecnici Enel per ripristinare il problema. Sul gesto i carabinieri hanno avviato le indagini.
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TORINO
– Investita da un furgone, che le era passato sopra, una prostituta albanese di 22 anni era finita in ospedale in gravissime condizioni. A distanza di due mesi dal tentato omicidio, avvenuto la notte del 27 luglio scorso a Torino, la polizia ha arrestato Catalin Eduard Demir, pregiudicato di origini albanesi di 23 anni. E’ risultato il proprietario del furgone, di cui aveva denunciato il furto e che è stato ritrovato a Padova.
Dalle indagini della Squadra Mobile è emerso che la ragazza, che alla vista del furgone aveva deciso di voltare le spalle e allontanarsi, era stata investita intenzionalmente. Il furgone, con targa romena, aveva imboccato contromano via Foà e, dopo averla colpita facendola cadere, le era passato sopra procurandole traumi e fratture multiple.
All’identificazione del giovane ha contribuito anche il Sistema Automatico Riconoscimento Immagini della Scientifica. [print-me title=”STAMPA”]
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