ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Milano rallenta (+0,2%), giù Tim
Prosegue in rialzo Carige (+6,5%), spread Btp-Bund a 300 punti
Spread Btp/bund risale a 300 puntiRendimento decennale al 3,53%
Petrolio: Aie taglia stime domandaBarile in rialzo dopo correzione settimana
Fmi,Manovra opposta nostri suggerimentiDipartimento Europa, non è momento allentare politiche bilancio
Istat: sommerso-illegale valgono 210 mldEconomia non osservata pari al 12,4% Pil, in calo dal picco 2014
Generali: Caltagirone sale al 4,376%Investimento da 16 milioni di euro
Borsa: Europa positiva guarda a FmiA Piazza Affari bene banche, giù Tim.Spread Btp-Bund a quota 303 – Poste: Durigon, 7.500 assunti entro 2019
Accelerazione rispetto da accordo giugno con sindacati
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Piazza Affari rallenta rispetto all’avvio di seduta. Il Ftse Mib che guadagna lo 0,2% a 19.414 punti. Girano in calo Cnh (-1,5%) e Tim (-1,1%). Lo spread tra il Btp e il Bund si attesta a 300 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,52%.
In rosso anche Saipem (-0,8%) e Mediaset (-0,7%). Proseguono in rialzo le banche tra cui Intesa (+1,7%) e Banco Bpm (+1%).
Fuori dal listino principale Carige (+6,5%) si mantiene tonica dopo il cda di ieri. Ancora sospesa Astaldi con un rialzo teorico dell’11%.
– Mattinata senza scossoni per lo spread fra Btp e Bund, che viaggia a 300 punti base contro i 304 di ieri e i 298 dell’apertura. Il rendimento del decennale italiano è al 3,53%.
Sulle altre scadenze, lo spread dei titoli a cinque anni è a 284 a fronte di un Btp che rende il 2,78%, quello a due anni a 199 con rendimento 1,44%.
– L’Agenzia internazionale dell’energia ha tagliato le sue stime sulla domanda globale di petrolio a causa delle minacce alla crescita, avvertendo che i prezzi resteranno alti di fronte a una capacità di produzione di ‘riserva’ limitata.
L’Aie ha tagliato la previsione di circa 110.000 barili al giorno sia per il 2018 e il 2019, a 1,3 e 1,4 milioni rispettivamente. Pesano le ostruzioni all’offerta da parte di Paesi come il Venezuela e l’Iran. “L’energia è tornata ad essere costosa” e “costituisce una minaccia alla crescita economica”, si legge nel rapporto mensile dell’agenzia parigina.
A Londra i futures sul greggio di qualità Brent segnano +0,74% a 80,85 dollari al barile, dopo una correzione settimanale di circa il 4% al recente forte rialzo che la scorsa settimana aveva portato i prezzi a oltre 85 dollari, ai massimi di quattro anni. Il Wti scambiato a New York vale 71,61 dollari, +0,90%.
– BALI (INDONESIA)
– La manovra in discussione “va in direzione opposta rispetto ai suggerimenti del Fmi. Credo seriamente che per diverso tempo non sia stato seguito il consolidamento di bilancio che ha portato l’Italia a crescere sotto il suo potenziale”: così Poul Thomsen, a capo del Dipartimento europeo del Fmi, in conferenza stampa nell’ambito dei meeting di Fmi/Banca mondiale in corso a Bali. “Non è il momento di allentare le politiche” di bilancio, ha aggiunto Thomsen, per il quale un gruppo di Paesi, tra cui l’Italia, ha “margini limitati”.
– – L’economia non osservata, ossia la somma dell’economia sommersa e delle attività illegali, nel 2016 vale circa 210 miliardi di euro, pari al 12,4% del Pil. Lo indica l’Istat, sottolineando che le stime al 2016 confermano la tendenza alla discesa dell’incidenza della componente non osservata dell’economia sul Pil, dopo il picco del 2014 (13,1%).
In particolare, il valore aggiunto generato dall’economia sommersa (che va dalle sotto-dichiarazioni all’impiego di lavoro irregolare, dagli affitti in nero alle mance) ammonta a poco meno di 192 miliardi di euro; quello connesso alle attività illegali (produzione e traffico di droga, prostituzione e contrabbando di tabacco), incluso l’indotto (pari a circa 1,3 miliardi), risulta pari a circa 18 miliardi, stima l’Istituto.
L’economia non osservata, ossia la somma dell’economia sommersa e delle attività illegali, nel 2016 vale circa 210 miliardi di euro, pari al 12,4% del Pil. Lo indica l’Istat, sottolineando che le stime al 2016 confermano la tendenza alla discesa dell’incidenza della componente non osservata dell’economia sul Pil, dopo il picco del 2014 (13,1%).Il valore aggiunto generato dall’economia sommersa (che va dalle sotto-dichiarazioni all’impiego di lavoro irregolare, dagli affitti in nero alle mance) ammonta a poco meno di 192 miliardi di euro; quello connesso alle attività illegali (produzione e traffico di droga, prostituzione e contrabbando di tabacco), incluso l’indotto, risulta pari a circa 18 miliardi, stima l’Istat. Nel complesso, dunque, nel 2016 il valore aggiunto generato dall’economia non osservata si è dunque attestato a poco meno di 210 miliardi di euro (erano 207,4 nel 2015), con un’incidenza sul Pil pari al 12,4% (12,6% nel 2015). L’economia non osservata, con un aumento dell’1,2%, mostra una dinamica più lenta rispetto al complesso del sistema produttivo (+2,3%).Di conseguenza, sottolinea l’Istituto di statistica, pur in presenza di un incremento di circa 2,5 miliardi di euro, l’incidenza sul complesso dell’attività economica si riduce di 0,2 punti percentuali. Tale flessione si aggiunge a quella già registrata nel 2015, portando la riduzione complessiva a 0,7 punti percentuali rispetto al picco del 2014.Nel 2016, le unità di lavoro (Ula) irregolari sono 3 milioni e 701 mila, in prevalenza dipendenti (2 milioni e 632 mila), in lieve diminuzione rispetto al 2015 (rispettivamente -23 mila e -19 mila unità). Lo indica l’Istat segnalando che il tasso di irregolarità, che viene calcolato come incidenza delle Ula non regolari sul totale, è pari al 15,6%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. L’incidenza del lavoro irregolare è particolarmente rilevante nel settore dei Servizi alle persone (47,2% nel 2016), indica ancora il report, ma risulta significativo anche nei comparti dell’Agricoltura (18,6%), delle Costruzioni (16,6%) e del Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (16,2%).
– Non si fermano gli acquisti di azioni Generali da parte di Francesco Gaetano Caltagirone.
L’imprenditore romano ha rilevato 1,1 milioni di azioni (pari allo 0,07% del capitale delle Generali) investendo circa 16 milioni di euro. Gli acquisti, fatti attraverso la società Fincal, fanno salire la quota di Caltagirone nella compagnia triestina al 4,376%.
Un primo pacchetto di 700 mila azioni è stato rilevato mercoledì scorso al prezzo medio di 14,5509 euro mentre le rimanenti 400 mila azioni sono state acquistate ieri al prezzo medio di 14,2986 euro.
– Le Borse europee proseguono in terreno positivo con gli investitori che guardano al meeting del Fondo Monetario Internazionale in corso a Bali. I listini del Vecchio Continente risalgono la china dopo le turbolenze di Wall Street create dall’ipotesi di rialzo dei tassi da parte della Fed e le incertezze politiche per le elezioni americane di medio termine. L’euro risale sul dollaro a 1,1585 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,6%. In rialzo Londra (+0,8%), Parigi e Francoforte (+0,6%) e Madrid (+0,1%). In positivo anche Milano (+0,3%), che riduce il rialzo rispetto all’avvio di seduta. Lo spread tra Btp e Bund viaggia poco sopra quota 300 (303 punti) con il rendimento del decennale italiano al 3,56%.
A Piazza Affari in negativo Cnh (-1,3%), Leonardo (-1,2%) e Tim (-1,1%). Debole anche Mediaset (-0,8%) e Luxottica (-0,7%).
Proseguono in rialzo le banche con Intesa, Banco Bpm e Bper (+1,7%) e Unicredit (+1%). Prosegue la corsa Carige (+6,5%), dopo il cda.
“Poste Italiane entro l’anno 2019 assumerà 7.500 persone. Un grande risultato reso possibile grazie alla riforma della Legge Fornero e ai cospicui investimenti previsti nella prossima legge di bilancio”. E’ quanto annuncia il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, sottolineando: “da una parte infatti con la riforma delle pensioni libereremo nuovi posti di lavoro per i nostri giovani e dall’altra lavoriamo attivamente per incentivare le assunzioni.
Non a caso infatti Poste sarà in grado di accelerare al 2019 i propri obiettivi assunzionali inizialmente previsti per il 2020 in seguito all’accordo dello scorso l3 giugno, con i sindacati”.
Il 13 giugno scorso Poste Italiane ha siglato l’accordo con i sindacati che prevede 1.580 assunzioni entro la fine del 2018 e che nell’arco del triennio 2018-2020 vede coinvolti circa 6.000 lavoratori con stabilizzazione dei rapporti a tempo determinato, conversioni “part time” – “full time” e nuove assunzioni. [print-me title=”STAMPA”]
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