ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Aeroporto Malpensa compie 20 anni
Operativo dal 1998, spettacoli con Jannacci, Zelig e Legnanesi
Pedemontana Veneta: Toninelli,no avvalloOpera di quantomeno dubbia sostenibilità
Borsa: Milano incrementa rialzo (+0,6%)In fondo al listino Tim e Ferragamo, spread Btp-Bund a 301 punti
Pedemontana Veneta: Zaia, salvata operaNon ci fanno paura verifiche ma non può diventare un’agonia
Draghi, Paesi indebitati seguano Patto’Fondamentale salvaguardare sane posizioni di bilancio’
Manovra: leader Ue affilano le armi: ‘Pronti a ribadire il rispetto delle regole’. Allarme anche di Bce e FmiIl richiamo di Draghi: ‘Chi ha debiti segua il Patto di stabilità’
Petrolio: in rialzo a New YorkQuotazioni in rialzo dell’1,23%
Borsa: Ny apre in forte rialzoL’indice S&P500 sale dell’1,56%
Borsa: Milano chiude in calo (-0,52%)L’indice Ftse Mib a quota 19.255 punti
Borsa: Europa chiude in ribassoIn calo Londra, Parigi e Francoforte
Spread chiude in lieve rialzo a 307,5Rendimento al 3,57%
Borsa: Milano negativa nonostante NyFtse Mib tra indici più deboli Europa, torna a scaldarsi spread
Alitalia:Di Maio,rilancio è in contrattoIdee chiare, tradire contratto è tradire cittadini
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MILANO
– Il prossimo 25 ottobre il Terminal 1 di Malpensa compie 20 anni e 28 dalla posa della prima pietra avvenuta del novembre del 1990. Lo annuncia la Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, che ha organizzato per domenica 28 ottobre una serie di festeggiamenti con una “risottata da record”. Il programma dei festeggiamenti prevede esibizioni dei comici di Zelig e dei Legnanesi e di musicisti, tra cui Paolo Jannacci. In programma anche ‘street food’ e ‘show cooking’, mentre gli appassionati del volo potranno visitare gratuitamente l’area dedicata ai ‘grandi aerei’ di Volandia, il Museo del Volo più grande d’Europa. Previste anche esibizioni equestri, musica jazz e blues ed esibizioni di maghi con Geronimo Stilton.
– VENEZIA
– “Ho letto con sorpresa i giornali veneti, secondo cui il mio ministero avrebbe dato l’avallo a un’opera di quantomeno dubbia sostenibilità come la Pedemontana veneta. Lo smentisco. Ricordo che l’infrastruttura è sotto la responsabilità del concedente Regione Veneto e che l’elenco, nel Def, delle opere sottoposte all’analisi costi-benefici non è esaustivo”. Lo dice in una nota il ministro alle infrastrutture e ai Trasporti, Danilo Toninelli, in relazione alle notizie sul via libera senza restrizioni alla grande opera. “Peraltro la Pedemontana mi preoccupa rispetto al suo livello di sostenibilità finanziaria – aggiunge – sia in termini di costruzione che di gestione e non vorrei che ci fossero, per il concessionario, condizioni di favore ancora maggiori rispetto a quelle che il Governo sta cercando di modificare in relazione ad altre convenzioni autostradali. Anche se la vigilanza dell’Autorità di regolazione dei trasporti, che stiamo rafforzando, contribuirà a garantire l’equità e l’interesse pubblico”.
– La Borsa di Milano (+0,6%) incrementa il rialzo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Piazza Affari è sostenuta dal rialzo delle banche e Pirelli (+3,4%). Lo spread tra Btp e Bund resta poco sopra quota 300 (302 punti) con il rendimento del decennale italiano al 3,54%.
Tra le banche si mette in mostra Carige (+8,7%), dopo il cda che ha promesso il nuovo piano entro fine anno. In rialzo anche Banco Bpm (+2,8%), Bper (+2,2%), Intesa (+2%) e Unicredit (+1,4%). In positivo il comparto dell’auto dove corre Pirelli (+3,5%). Bene anche Fca (+1,1%) e Ferrari (+0,4%). In fondo al listino principale Ferragamo (-2,5%) e Tim (-1,7%). Deboli Enel (-0,3%), Luxottica e Leonardo (-0,2%).
– VENEZIA
– “Noi abbiamo salvato quest’opera che, lo ricordo a tutti, è la più grande a livello nazionale oggi in cantiere: 2 miliardi 258 milioni di euro di opere e 36 comuni, 14 caselli e 94 chilometri e mezzo: l’abbiamo salvata in totale trasparenza coinvolgendo la Corte dei Conti, l’Autorità nazionale anticorruzione, l’Avvocatura dello Stato, al punto tale che dal primo gennaio 2017 il nuovo commissario della Pedemontana è il vice Avvocato generale dello Stato, Marco Corsini”. Così il Presidente del Veneto, Luca Zaia, replica alle parole del ministro Danilo Toninelli sulla Pedemontana Veneta.
“Abbiamo sempre reso pubblici i dati della Pedemontana, sono online, chiunque li può vedere. Per qualsiasi dubbio noi siamo disponibili, non ci fanno paura le verifiche però è pur vero che questa non può diventare un’agonia – conclude il governatore -.
Se c’è da fare qualcosa siamo qui, ma ad un certo punto bisogna anche porre la parola fine”.
Per avere benefici dalle misure monetarie della Bce “le politiche di altri settori devono contribuire con più forza ad alzare la potenziale crescita sul lungo e ridurre le vulnerabilità”. Il presidente della Bce Mario Draghi ritiene necessario accelerare le riforme strutturali e l’espansione in corso “richiede la ricostruzione di ‘cuscinetti’ fiscali”, particolarmente “importante nei Paesi in cui il debito pubblico è elevato e per i quali la piena adesione al Patto di stabilità e crescita è fondamentale per salvaguardare sane posizioni di bilancio”.Inoltre, l’Unione economica e monetaria (Uem) “deve essere rafforzata, in primo luogo implementando ciò che è già stato fatto: completare l’unione bancaria, rafforzare la capacità operativa e il ruolo del Meccanismo di stabilità europea e approfondire l’unione dei mercati dei capitali”.
Bisogna “continuare a definire una capacità fiscale che provveda ad una adeguata stabilizzazione economica nel mentre si contiene l’azzardo morale”.
I leader Ue affilano le armi in vista dell’Eurosummit di giovedì a Bruxelles: c’è attesa, infatti, per la presentazione della manovra italiana da parte del premier Giuseppe Conte. In questa occasione, cinque o sei di loro – si apprende a Bruxelles da fonti diplomatiche europee – sono pronti a prendere la parola per ribadire all’Italia la necessità di rispettare le regole del Patto di stabilità e di essere in grado di provvedere autonomamente ad eventuali shock in caso di crisi. Tra i premier, a prendere la parola dovrebbe essere anche l’olandese Mark Rutte.Oggi c’è stato un nuovo allarme sulla manovra, oltre che da Bruxelles, dal Fmi, e dalla Bce. “L’Italia non rispetta la parola data”, ha detto il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker in un’intervista pubblicata sul quotidiano Le Monde. Quindi un nuovo appello alle autorità italiane affinché “rispettino le regole per non mettere in pericolo la solidarietà europea”.”Non ho nulla contro l’Italia, tutto il contrario: la amo. Che si smetta di descriverci come dei mostri freddi, rinchiusi in un bunker, insensibili all’appello dei popoli”: Juncker risponde così alla domanda se l’esecutivo Ue volesse impedire di mettere in atto la manovra italiana che promette di combattere la povertà. Le autorità italiane, spiega Juncker, “sono libere nelle loro scelte, nel reddito minimo o nella fiscalità delle aziende. Devono tuttavia rispettare le regole per non mettere in pericolo la solidarietà europea”.
Per avere benefici dalle misure monetarie della Bce “le politiche di altri settori devono contribuire con più forza ad alzare la potenziale crescita sul lungo e ridurre le vulnerabilità”. Il presidente della Bce Mario Draghi ritiene necessario accelerare le riforme strutturali e l’espansione in corso “richiede la ricostruzione di ‘cuscinetti’ fiscali”, particolarmente “importante nei Paesi in cui il debito pubblico è elevato e per i quali la piena adesione al Patto di stabilità e crescita è fondamentale per salvaguardare sane posizioni di bilancio”.
La manovra in discussione “va in direzione opposta rispetto ai suggerimenti del Fmi. Credo seriamente che per diverso tempo non sia stato seguito il consolidamento di bilancio che ha portato l’Italia a crescere sotto il suo potenziale”: così Poul Thomsen, a capo del Dipartimento europeo del Fmi, in conferenza stampa nell’ambito dei meeting di Fmi/Banca mondiale in corso a Bali. “Non è il momento di allentare le politiche” di bilancio, ha aggiunto Thomsen, per il quale un gruppo di Paesi, tra cui l’Italia, ha “margini limitati”.”I trattati indicano il 3% e questo viene rispettato”, lo assicura il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, conversando con i giornalisti a margine dei meeting annuali di Fmi/Banca mondiale – a chi gli chiedeva dell’invito del direttore generale del Fondo Christine Lagarde di rispettare le regole europee sul deficit.Su Facebook replica Luigi Di Maio: “Oggi è arrivato il Fondo monetario internazionale e ha attaccato la legge di bilancio – ha detto il vicepremier e leader M5s -. Ormai mancano all’appello solo la Nasa e qualche altro ente di qualche altro pianeta e poi abbiamo completato il parterre di istituzioni che promuovevano quelli che hanno fatto la legge Fornero, il Jobs act, i soldi alle banche, la macelleria sociale degli ultimi anni e bocciano noi”. “Ormai è chiaro a tutti che i signori della Commissione europea stiano cercando ogni pretesto per creare uno scontro istituzionale col Governo italiano, al fine di alimentare tensione sui mercati e giustificare una presa di posizione prevenuta nei confronti della manovra del popolo – Gli stessi deputati della Commissione Bilancio della Camera -. Sulle dichiarazioni del Presidente Juncker abbiamo poco da dire perché si commentano da sole. Dispiace che un’istituzione che rappresenta più di 500 milioni di cittadini europei sia rappresentata così indegnamente da certi personaggi. Il fatto che non conoscano nemmeno le regole che dovrebbero far rispettare, fa capire in che mani sia finito il Governo dell’Unione”. “C’è interesse, c’è attenzione, ma non c’è preoccupazione”: afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha risposto, conversando coi giornalisti a margine dei lavori del meeting annuale di Fmi/Banca mondiale in corso a Bali, in merito alle eventuali preoccupazioni internazionali sul Belpaese. “Certo si legge con molta cura ciò che viene deciso sulle politiche di bilancio sia ciò che avviene nell’economia reale”, ha osservato il governatore.
– NEW YORK
– Apertura in netto rialzo per il petrolio a New York scambiato a 71,83 dollari al barile (+1,23%).
– NEW YORK
– Rimbalzo di Wall Street che apre la giornata di contrattazioni in forte rialzo dopo giorni di chiusure in negativo. Il Dow Jones guadagna l’1,58%, il Nasdaq il 2,21% e l’indice S&P500 l’1,56%.
– La Borsa di Milano chiude la settimana in calo dei mezzo punto percentuale. Il Ftse Mib registra una contrazione dello 0,52% a quota 19.255 punti.
– Borse europee in lieve flessione in chiusura dopo un avvio di giornata positivo: Londra -0,16%, Parigi -0,2% e Francoforte -0,13%.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 307 punti base, dai 304 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è al 3,57%.
– Un buon avvio di mattinata e il rimbalzo di Wall Street non hanno impedito alla Borsa di Milano, e alle altre piazze europee, di chiudere la settimana in negativo. Il Ftse Mib (-0,52%) non cede quanto Madrid (-1,18%), ma è comunque più debole rispetto a Parigi (-0,2%), Londra (-0,16%) e Francoforte (-0,13%), appesantita anche dal riallargarsi dello spread tra Btp decennali e Bund che arriva a toccare quota 307 con un rendimento del 3,57%, mentre sono nuove schermaglie tra Governo e Bruxelles. A Piazza Affari hanno sofferto Tim (-2,39%), Fineco (-1,89%), Ubi (-1,5%), Enel (-1,34%), Campari (-1,31%) e Moncler (-1,15%). E’ stata invece la giornata del recupero per Carige (+6,52%% in chiusura ma con punte del +13%) dopo che il management ha aperto ad aggregazioni, e sull’ipotesi di un bond per allinearsi ai requisiti chiesti dalla Bce. In positivo anche Astaldi (+5,04%) e Creval (+3,3%).
– “Su Alitalia l’esecutivo ha le idee chiare e il piano di rilancio della compagnia di bandiera è contenuto nel contratto di governo. Tradire il contratto vorrebbe dire tradire i cittadini e noi questo non lo faremo mai”. Così su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.
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