ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Spread risale torna a sfiorare 300
Rendimento al 3,45%
Borsa: Milano +0,7% con spread a 300Listini Europa si confermano positivi, in luce Fca, Ferragamo
Manovra:sindacati,è carente su lavoroPiattaforma unitaria da fisco a pensioni, governo apra confronto
Manovra: Moscovici, pagheranno le generazioni futureCommissione non vuole una crisi con Roma, Italia è al centro Ue
Imprese III trimestre +12 mila, tira SudRestano difficoltà per artigiani
Tirrenia-Moby:fusione e sede in SardegnaPronto piano per nuove assunzioni e traghetti green
Genova capitale agenti marittimi in 2020Assemblea annuale dell’associazione internazionale Fonasba
Borsa:Milano +0,7% con replica Tria a UeSpread a 296 punti, deboli le banche, resta in luce Fca
Consob, solo un italiano su tre ha prodotti finanziariTasso risparmio famiglie sceso sotto la media dell’Eurozona
Fca Melfi: nuovi stop alla produzioneLegati anche all’andamento di mercato
L’Italia risponde all’Ue. Tria: ‘Nessun rischio dalla manovra’
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,7%Spread stabile a 295 punti, in luce Fca con cessione Marelli
Di Maio, sterilizzare aspettativa vitaOggi incontro con rappresentanti quota 41
Petrolio: in calo a Ny a 68,79 dollariQuotazioni perdono lo 0,48%
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,33%S&P 500 sale dello 0,32%
Borsa Milano scende ancora, cede lo 0,7%Giù le banche, vola Ferragamo (+8%) e sale Fca (+3,4%)
Borse Europa più debole dopo Wall StreetTiene solo Londra. Piatta Francoforte, giù Parigi – Uber:Wsj,consegne cibo con droni da 2021
Pubblica annuncio per manager sviluppo programma
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Lo spread fra Btp e Bund sfiora nuovamente i 300 punti base dopo un calo stamani fino a 282: il differenziale segna 299, con un rendimento al 3,45%.
– Le Borse europee si mostrano positive in scia al buon andamento dei listini asiatici con ulteriori stimoli all’economia cinese. Ma è l’Italia che resta sempre l’osservato speciale con le tensioni tra Roma e Bruxelles sulla manovra di bilancio. Piazza Affari, partita di buon passo e arrivata a guadagnare fino al 2%, toglie il piede dall’acceleratore e il Ftse Mib scivola a +0,7% (19.213 punti) con lo spread che torna ad un passo dai 300 punti base mentre Moscovici ribadisce avvertire che il deficit strutturale è troppo elevato. Tutto questo con Moody’s che ha risparmiato all’Italia un declassamento a ‘spazzatura’, rispettando le attese del mercato. A Milano resta comunque l’evidenza di Ferragamo (+7,09%) e Fca (+5,18%). Azzerano invece i rialzi gran parte delle banche con Ubi +0,25% e Mps che cede lo 0,41%.
L’unica che resiste è Intesa (+1,65%). Tra gli altri listini Francoforte sale dello 0,73%, Parigi dello 0,46%. Londra è più cauta a +0,16% in attesa che si definiscano i contorni della Brexit.
– La manovra del Governo, “pur rappresentando una prima inversione di tendenza” rispetto all’austerity, “mostra elementi di inadeguatezza ed è carente di una visione del Paese e di un disegno strategico capace di ricomporre e rilanciare le politiche per lo sviluppo sostenibile e il lavoro”. Questo il giudizio di Cgil Cisl e Uil da cui parte il documento, al centro degli esecutivi unitari che si tengono oggi, con le proposte per la legge di bilancio: da crescita e occupazione a riforma fiscale, pensioni e Pa. Base su cui, dicono, “intendiamo aprire il confronto” con il Governo.
Nella manovra “mancano le risorse per gli investimenti, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro, ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza”, affermano i tre sindacati.
Il documento, sottolineano presentandolo alla riunione degli esecutivi unitari con i rispettivi leader, dopo le segreterie unitarie che si sono tenute le scorse settimane, “contiene le proposte che Cgil, Cisl e Uil intendono presentare per la prossima legge di bilancio, che verranno arricchite e discusse con i lavoratori, le lavoratrici, le pensionate e i pensionati in tante assemblee nei luoghi di lavoro e negli attivi unitari in tutti i territori”. E, proseguono, “su questa base intendiamo aprire il confronto con il Governo sostenendo le nostre proposte, anche con le forme e gli strumenti propri dell’esperienza sindacale”. Al centro il lavoro. Cgil Cisl e Uil “vogliono un Paese che costruisce il proprio futuro e lo rappresenta a partire dal lavoro, libero, dignitoso e di qualità, si basa su un sistema virtuoso di convivenza, rispettoso delle necessità e dei bisogni delle persone, in un’ottica di reciprocità, chiave di volta per una reale integrazione”. Che si realizza attraverso “una buona politica di accoglienza, mettendoci al riparo da possibili degenerazioni razziste e xenofobe di cui l’Italia non ha certo bisogno”, sostengono inoltre i sindacati.Sul versante fiscale i provvedimenti annunciati dal governo “sono iniqui e sbagliati: si sceglie di introdurre un nuovo condono premiando gli evasori e non si riduce l’eccessiva pressione fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte né interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all’evasione”. Lo sostengono Cgil Cisl e Uil nel documento unitario che contiene le priorità e le proposte per la prossima legge di bilancio. Anche la flat tax viene giudicata “una risposta sbagliata ed iniqua”. I sindacati, dunque, ritengono che la manovra “non risponde alle esigenze dei lavoratori e dei pensionati. L’equità del sistema e la lotta all’evasione non si realizzano riproponendo il sistema dei condoni”. E rilanciano, invece, la necessità di “una riforma complessiva del sistema nel nome dell’equità e della progressività”. Così chiedono di aumentare “significativamente le detrazioni” per i redditi da lavoro dipendente e da pensione, con un meccanismo che riconosca un credito d’imposta anche agli incapienti; di ridefinire le aliquote Irpef e le basi imponibili “rafforzando la progressività prevista dalla Costituzione per tutte le tipologie di reddito”; di introdurre un nuovo assegno familiare universale, aggregando in un unico istituto l’attuale assegno al nucleo familiare e le detrazioni per familiari a carico. Tra le proposte sul fisco e la lotta all’evasione, anche quella di estendere il meccanismo della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo; di rendere tracciabili tutti i pagamenti, attraverso l’utilizzo della moneta elettronica e portando a 1.000 euro il limite per il pagamento in contanti; di varare “una regola d’oro” la quale stabilisca che tutti i redditi dichiarati siano controllati “almeno una volta ogni 5 anni”.Cgil Cisl e Uil ritengono “positiva l’apertura di una base di confronto su quota 100”, ma nella manovra “manca qualunque riferimento alla pensione di garanzia per i giovani, agli interventi in favore delle donne, ai lavoratori precoci e lavori gravosi e alla separazione tra previdenza e assistenza”. E’ quanto affermano i tre sindacati nel documento unitario, al centro della riunione degli esecutivi, in cui indicano le proposte per la prossima legge di bilancio. In particolare, per i sindacati quota 100 è “una strada utile sapendo che da sola non risponde appieno alle esigenze di molti” e “non deve penalizzare i lavoratori sul calcolo, né avere altri vincoli o condizioni d’accesso”. Sulla previdenza chiedono, quindi, che siano sufficienti 41 anni di contributi per andare in pensione a prescindere dall’età. Che il lavoro di cura non retribuito venga riconosciuto anche a livello previdenziale. Per le donne, inoltre, insistono sulla richiesta di riconoscere dodici mesi di anticipo per ogni figlio. E per i giovani, invece, sulla creazione di una pensione contributiva di garanzia, che valorizzi anche i periodi di discontinuità lavorativa, di formazione, di basse retribuzioni nell’ottica di assicurare nel futuro un assegno “dignitoso”. Tra le altre proposte, quella di eliminare l’attuale meccanismo automatico di adeguamento all’aspettativa di vita; di garantire, come previsto dall’attuale normativa, il ripristino dal primo gennaio 2019 della piena rivalutazione delle pensioni; di rilanciare le adesioni alle previdenza complementare, anche fiscalmente.
La manovra del popolo rischia di essere un boomerang per l’Italia. L’allarme arriva ancora una volta dal commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, intervistato da France Inter. “Il rischio – ha detto – è che non rilanci affatto la crescita, perché c’è poco investimento in questa politica di rilancio ma anzi che l’affossi. Chi pagherà il debito? Le generazioni future e gli italiani che pagheranno. Ecco perché un bilancio che aumenta il debito non è buono per il popolo. Sono sempre i più vulnerabili che alla fine dovranno pagare”. “La Commissione europea – ha quindi ribadito – non vuole una crisi tra Bruxelles e Roma, la Commissione europea pensa che il posto dell’Italia sia al centro della zona euro, non all’esterno”.
– E’ stato il Mezzogiorno a trainare la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese nel trimestre estivo. Tra luglio e settembre scorso i terminali delle Camere di commercio hanno registrato l’iscrizione di 64.211 nuove imprese (5.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017) e 51.758 chiusure di imprese esistenti (2mila in più rispetto all’anno precedente). Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato a fine settembre un saldo positivo per 12.453 imprese. Quasi il 40% della crescita è dovuto alla buona performance del Mezzogiorno, dove il saldo è stato positivo per 4.763 unità. Però, fra tutte le marco-aree, il Mezzogiorno è anche quella che fa segnare la frenata più vistosa del tasso di crescita (-0,2%). E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati diffusi da Unioncamere-InfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel terzo trimestre 2018.
– CAGLIARI
– La fusione tra Tirrenia e Moby è cosa fatta. “Approvata come da comunicato fatto agli investitori e come annunciato più volte”, fa sapere il gruppo armatoriale in un nota. A sancire l’incorporazione di Moby nell’ex compagnia statale sono state le assemblee straordinarie delle due società.
Si tratta, spiegano i vertici, di “un atto propedeutico al trasferimento di tutto il gruppo in Sardegna, con le importanti ricadute economiche che ne derivano”.
In questo modo, “dopo più di un secolo in continente verrà collocata nella sua naturale sede”. In Sardegna, puntualizza il gruppo Onorato, “impieghiamo più di cinquecento sardi e saremo impegnati nei prossimi anni in un ulteriore piano di espansione dell’organico sul territorio grazie ai nuovi investimenti in naviglio che porteranno in Sardegna i traghetti più grandi e green al mondo”.
– GENOVA
– Nel 2020 tornerà sotto la Lanterna l’assemblea annuale di Fonasba, l’associazione mondiale degli agenti marittimi, nata nel 1969 e costituita da 62 diverse federazioni nazionali. La decisione è stata presa durante l’assemblea di quest’anno (la 49esima) svoltasi a Cancún, in Messico. Nel 2019 gli agenti marittimi si riuniranno a Miami, per festeggiare il 50° anniversario dell’associazione mondiale, mentre l’anno seguente Fonasba terrà a Genova la sua assemblea, avendo accolto la candidatura avanzata da Assagenti, l’ associazione genovese degli agenti e dei mediatori marittimi, col sostegno dalla federazione nazionale, Federagenti.
– Piazza Affari a metà giornata si mostra nervosa mentre il Tesoro ha inviato all’Ue la lettera di risposta ai rilievi sulla manovra. Il Ftse Mib guadagna lo 0,7% a 19.222 punti con lo spread tra btp e bund che si muove in area 296 punti base. Deboli le banche con Mps che cede lo 0,66%, Banco Bpm l’1,06%, Bper lo 0,14%, Mediobanca lo 0,48%. Per il resto prosegue il buon passo di Ferragamo (+8%) sui massimi da due anni e di Fca (+5,2%) che ha ceduto a Magneti Marelli a Calsonic Kansei, società del settore automotive nata in Giappone. Un rialzo che contagia anche Exor (+2,28%) e Cnh (+1,16%). Tra i titoli sotto la lente Banca Generali guadagna l’1% che ha formalizzato un’offerta vincolante per l’acquisizione del 100% di Nextam Partners. Acquisti poi su Tim (+1,97%), Generali (+1,67%), Poste (+1,53%). Deboli Recordati (-0,03%), Mediaset (-0,08%), Snam (-0,33%).
Non è facile il rapporto tra la finanza e gli italiani, che, cifre alla mano, appaiono piuttosto diffidenti. Solo il 29% delle famiglie, secondo il ‘Rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane per il 2018’ presentato oggi a Roma all’Auditorium di via Monteverdi, possiede almeno un prodotto o uno strumento finanziario. Una scelta, quella di chi investe, dovuta ad un atteggiamento personale più aperto al mondo della finanza grazie a “maggiori conoscenze finanziarie e abilità di calcolo”, si legge nel rapporto. Gli italiani che investono in prodotti finanziari hanno anche maggiori “attitudini personali quali, ad esempio, la propensione all’uso di informazioni numeriche, la propensione al ragionamento impegnativo sul piano cognitivo, l’ottimismo, la fiducia e la tolleranza alle perdite nel breve termine)”.
– POTENZA
– “Nuovi stop” alla produzione (dalle ore 6 del 10 novembre alle 6 del 12 novembre; dalle 14 del 17 novembre alle 6 del 19 novembre; dalle 22 del 24 novembre alle 6 del 3 dicembre) sono stati decisi per lo stabilimento Fca di Melfi (Potenza). Lo ha reso noto la Uilm specificando che stamani la comunicazione è stata fatta dalla Direzione aziendale durante l’Esecutivo di stabilimento.
“La copertura dello stop alla produzione – è scritto nel comunicato del sindacato – sarà attraverso il contratto di solidarietà per tutti i lavoratori interessati. Lo stop è legato all’andamento di mercato e più complessivamente alla situazione tecnico-produttivo-organizzativa”.
La manovra “non espone a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia né degli altri paesi dell’Unione europea”. Lo scrive il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nella lettera di risposta inviata a Valdis Dombroviskis e Pierre Moscovici dopo i rilievi di Bruxelles. “Riteniamo infatti che il rafforzamento dell’economia italiana sia anche nell’interesse dell’intera economia europea”, si legge nella missiva.”Qualora i rapporti deficit/Pil e debito/Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato – ha scritto ancora il ministro Tria nella lettera di risposta ai rilievi Ue sulla manovra, il Governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi indicati siano rigorosamente rispettati”. ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA
Il governo italiano, per quanto riguarda il deficit strutturale “è cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio non in linea con le norme applicative del Patto di Stabilita e Crescita. E’ stata una decisione difficile ma necessaria alla luce del persistente ritardo nel recuperare i livelli di Pil pre-crisi e delle drammatiche condizioni in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società italiana”.
“Pur riconoscendo la differenza delle rispettive valutazioni, il Governo italiano continuerà nel dialogo costruttivo – ha scritto ancora il ministro – e leale così come disciplinato dalle regole istituzionali che governano l’Area Euro. Il posto dell’Italia è in Europa e nell’area Euro”.
“Ad oggi il dibattito pubblico sulla legge di bilancio si è limitato alla consistenza dei numeri e degli indicatori e non ha ancora fatto emergere le riforme strutturali che formeranno parte integrante” della manovra e dei collegati “che avranno un impatto significativo sulla percezione e sui comportamenti dei cittadini, delle imprese e degli investitori”. Tria sottolinea in particolare le “misure volte a creare un ambiente favorevole agli investimenti”.
“Il Ministro Tria ribadisce il quadro macroeconomico contenuto nel DPB e i termini della politica economica del governo, finalizzata a stimolare crescita per favorire la riduzione del debito pubblico. Un sostegno importante alla crescita economica è atteso dal rilancio degli investimenti, sia pubblici che privati che in capitale umano, e dalle riforme strutturali che il governo intende mettere in atto”. Lo scrive il ministero dell’Economia sul suo sito accompagnando la pubblicazione della lettera di risposta ai rilievi Ue sulla manovra.
– Le Borse europee si confermano in positivo a metà seduta con l’indice d’area Stoxx 600 che sale di mezzo punto con acquisti in particolare su industriali e manifattura. Londra segna un +0,67% mentre prosegue il lavoro tra Buxelles e la Gran Bretagna per un accordo sulla Brexit.
Sale anche Francoforte (+0,63%) mentre è più cauta Parigi (+0,37%). Resta nervosa Milano che come dalle attese degli analisti ha assorbito il downgrade di Moody’s (+0,71% Ftse Mib a 19.206 punti) mentre il Tesoro ha inviato all’Ue la lettera di risposta sulla manovra economica in cui vengono ribaditi gli obiettivi di deficit e di debito. Lo spread fra Btp e Bund che nel corso della mattina ha superato i 300 punti, è stabile in area 295 punti base. Sul fronte dei cambi l’euro è in calo a 1,1499 sul dollaro. A Piazza Affari resta l’evidenza di Fca (5,52%) con la cessione di Magneti Marelli a Calsonic Kansei e di Ferragamo (+8,7) sui massimi da due anni.
– Il Governo lavora a un’ipotesi di sterilizzazione dell’aspettativa di vita per l’accesso alla pensione da inserire in legge di Bilancio. Lo si legge in una nota del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio che oggi ha incontrato i rappresentanti di “quota 41”, ovvero i lavoratori che hanno 41 anni di contributi ma non possono andare in pensione perchè troppo giovani. Al momento per andare in pensione indipendentemente dall’età sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) ma è previsto un aumento di cinque mesi per l’anno prossimo. “Il ministro – si legge-ha dato mandato ai suoi tecnici di lavorare ad una soluzione da portare in legge di bilancio partendo anche da un’ipotesi di sterilizzazione dell’aspettativa di vita”.
– NEW YORK
– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,48% a 68,79 dollari al barile.
– NEW YORK
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,33% a 25.536,94 punti, il Nasdaq avanza dello 0,58% a 7.491,03 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,32% a 2.776,81 punti.
– Piazza Affari continua a perdere e cede lo 0,7%, scendendo sotto i 19 mila punti (18.955). Stamani la Borsa di Milano ha avviato le contrattazioni in crescita, malgrado il downgrade del rating decretato da Moody’s, che ha però mantenuto l’outlook stabile. Nel primo pomeriggio, e dopo la lettera con cui il governo Italiano ha confermato all’Ue che manterrà il deficit al 2,4%, il listino ha invertito la tendenza. Astaldi è il titolo peggiore (-7%), e interrompe una serie di sedute in crescita, seguito dai bancari, con Mps che cede il 4,6%, Banco Bpm il 3,17%, Bper il 2,6%, Unicredit il 2,4%, Intesa l’1,9%. Vola Ferragamo (+8%): con la scomparsa della moglie del fondatore della maison, Wanda, sono ripartite le voci sulla possibilità di apertura a una revisione della proprietà. Bene anche Fca (+3,4%), con la cessione di Magneti Marelli a Calsonic Kansei.
– Le Borse europee si sono indebolite dopo l’apertura di Wall Street che, dopo i primi scambi in positivo, ha girato in rosso. Solo Londra tiene e guadagna lo 0,4%, mentre Francoforte è piatta. Perdono sia Parigi (-0,1%), sia Madrid (-0,46%).
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NEW YORK
– Consegne di cibo a domicilio con droni a partire dal 2021. E’ l’ambizioso obiettivo di Uber, a caccia di un manager che possa aiutarla a rendere operativi i droni per le consegne il prossimo anno, con il lancio commerciale su piu’ mercati nel 2021. Lo riporta il Wall Street Journal.
Uber ha pubblicato sul proprio sito l’annuncio per il ‘manager dei droni’, che dovra’ assicurare ”operazioni di volo sicure, legali ed efficienti”. L’annuncio e’ pero’ stato rapidamente rimosso dopo le richieste di chiarimenti avanzate dal Wall Street Journal: un portavoce precisa che l’annuncio ”non riflette a pieno il nostro programma, che e’ ancora nelle fasi iniziali”. [print-me title=”STAMPA”]
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