CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A fuoco uffici Autorità Portuale Savona
Dipendenti in fuga e sotto choc. Sul posto pompieri e ambulanze
Traffico gasolio,sette arresti a TarantoSequestrati anche beni per 53 milioni di euro
Uccise per debito 100 euro, condannatoColtellata dopo una lite, il pm aveva chiesto pena più severa
Dislessico realizzo mio sogno, mi laureoSosterrà tesi per la triennale il 25/10 all’Università Salento
Salva donna: per mio figlio sono AquamanLuca Ortu
, per lui sono supereroe ma non mi sento così
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Gabrielli, meno reati ma c’è insicurezzaCapo polizia partecipa in Basilica Loreto a messa per caduti Ps
Imbrattata colonna loggia del Porcellino22enne austriaco sorpreso a disegnare una figura coi pastelli
18enne ucciso: sesto arrestoGiovane in carcere per l’occultamento del corpo
Gemelli morti, ipotesi omicidio-suicidioIn Brianza, entrambi hanno ferita da arma da fuoco alla testa
Uomo accoltellato a Chioggia: 2 arrestiDue colpi con coltello serramanico alla schiena della vittima
Cade in acqua con auto, morto anzianoAl porto turistico, 88enne rimasto incastrato nell’abitacolo
Cade vecchio pino in centro CrotoneAlbero si è adagiato su lato. Illese 4 persone che erano vicine
Metro Roma: scala mobile collassa,feritiDecine di persone coinvolte, indagini in corso
Raggi, città accanto a feriti”C’è un’inchiesta che accerterà i fatti”
Scossa terremoto magnitudo 3.1 su EtnaEpicentro a 11 km da Milo (Catania), nessun danno
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GENOVA
– Un incendio è scoppiato in una palazzina a Savona, la nuova sede dell’Autorità portuale. Sul posto vigili del fuoco, ambulanze e forze dell’ordine. Alcuni testimoni, fuggiti dagli uffici, riferiscono che le fiamme sono divampate all’ improvviso. Al momento, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, non risultano persone ferite ma sono in corso verifiche in tutti i locali della palazzina per capire se qualcuno è rimasto imprigionato nei locali. Una quarantina di persone hanno lasciato di corsa la struttura, alcuni dipendenti dell’Autorità Portuale, sotto choc, sono assistiti da medici e soccorritori all’esterno della palazzina.
Le fiamme hanno colpito anche un deposito adiacente alla struttura secondo quanto si apprende. A quanto risulta non sono state udite esplosioni ma non è ancora chiaro da dove siano scaturite le fiamme. Due squadre di vigili del fuoco con un’ autobotte sono già al lavoro, altre sono in arrivo da Imperia e da Genova.
– TARANTO
– Militari della Guardia di finanza hanno eseguito a Taranto una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale ionico Benedetto Ruberto su richiesta del sostituto procuratore Lanfranco Marazia, nei confronti di sette persone, sei delle quali residenti nella provincia di Taranto e una residente nella provincia di Avellino, coinvolte in una inchiesta su un presunto traffico illecito di gasolio agricolo. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione di prodotti petroliferi all’accertamento e al pagamento dell’accisa, truffa e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni e prodotti finanziari nella disponibilità degli arrestati e di 58 denunciati, fino alla concorrenza dell’importo complessivo di 53 milioni e 260mila euro, di cui 39 milioni relativi all’importo delle accise evase, e 14 milioni relativi all’indebito risparmio dell’Iva.
– RIMINI
– E’ stato condannato a 16 anni di reclusione il tunisino Nefzi Imed, 47 anni, regolare in Italia, accusato di aver ucciso con una coltellata, il 20 agosto del 2017 in uno stabile abbandonato di via Bassi a Rimini, Anis Dhaher, 37 anni marocchino. L’uomo era stato aggredito durante una lite per un debito di 100 euro, ritrovato agonizzante dai soccorritori, era morto dopo 5 giorni all’Ospedale Infermi. L’omicida si era poi costituito alla polizia di Stato la mattina stessa della morte. Questa mattina a conclusione del processo con rito abbreviato, in cui il pubblico ministero Davide Ercolani aveva chiesto una pena di 30 anni, il 47enne è stato giudicato colpevole e condannato a 16 con le attenuanti generiche.
– LECCE
– Legge più lentamente degli altri, presenta disortografia e lentezza esecutiva nella scrittura, ha difficoltà di calcolo. Ma ce l’ha fatta: da dislessico sta per realizzare il suo sogno di laurearsi in Matematica e vuole raccontare la sua esperienza per aiutare tutti coloro i quali pensano che non ce la faranno mai. Matteo Notarnicola, ha 25 anni, è originario di Veglie (Lecce), è iscritto all’Università del Salento e sosterrà la sua tesi giovedì prossimo, 25 ottobre, ottenendo così la laurea triennale. “Molti potrebbero pensare che sia un folle a voler perseguire una via come questa” ma, alla fine, – è sicuro Marco – “il mondo appartiene a chi sa sognare”.”La dislessia non è una porta murata, ma una porta chiusa a doppia mandata. Per aprirla bisogna trovare la chiave giusta”: ricorda questa definizione di Filippo Barbera la delegata del Rettore alla Disabilità, la prof Eliana Francot, che ha seguito Matteo assieme all’Ufficio Integrazione dell’Ateneo fino a trovare la chiave giusta per realizzare il suo sogno
– ALGHERO
– “Sono davvero emozionato, ho le lacrime agli occhi, non sono abituato a tutto questo clamore e non mi sento un eroe, ma sono contento se quel che ho fatto può dare il buon esempio ai giovani: una vita viene prima di qualsiasi altra cosa”. Il giorno dopo aver salvato una donna finita con la propria auto in un sottopasso totalmente allagato, è stato ribattezzato “l’eroe di Francavilla”. Ma Luca Ortu, 45 anni, algherese, quarto di cinque figli, da 18 anni trapiantato in Abruzzo per amore, dove gestisce una tabaccheria insieme alla moglie, si sente un uomo normale. “Vengo da una famiglia di gente che lavora, tutto qui – spiega
– e anche a Francavilla faccio una vita molto normale”.
La sua mente torna a quei momenti drammatici. “Non ci ho pensato neanche un attimo, non c’è stato tempo di aver paura, ho realizzato solo dopo, a casa, mentre parlavo con mia moglie e mio figlio, quel che era accaduto”, racconta Luca. Poi ancora: “Ho visto sbattere i pugni sul parabrezza, quella donna era incastrata e disperata, non ho avuto il coraggio di girare la testa dall’altra parte. Sono andato sott’acqua, a tre metri, sono entrato nell’abitacolo, per entrarci ho dato una forte gomitata e ho spaccato il finestrino”.
Soltanto più tardi, a mente fredda, Luca confessa di aver avuto paura. Ma nel frattempo per il figlio di 11 anni, che stava andando a prendere a scuola prima del salvataggio, lui è ormai
un supereroe.
“Mi ha chiamato Aquaman – scherza parlando
– Credo che sentirsi considerato come un eroe sia il sogno di tutti i papà, ma credo di più che l’importante sia trasmettere quei valori che porto con me dalla Sardegna. A cominciare dall’importanza della vita, degli essere umani, specie in un momento storico in cui molti mettono prima e avanti a tutto gli oggetti”.
– LORETO (ANCONA)
– “Statisticamente diminuiscono i reati, ma la percezione d’insicurezza dei cittadini rimane alta ed è un problema su cui dovremo lavorare”.
Così il capo della Polizia Franco Gabrielli rispondendo ai giornalisti al termine della messa in ricordo dei Caduti della Polizia di Stato celebrata nella Basilica della Santa Casa di Loreto (Ancona) dall’arcivescovo e delegato pontificio mons.
Fabio Dal Cin. “La Polizia di Stato – ha aggiunto Gabrielli – sta vivendo un momento particolarmente felice grazie allo sblocco del turnover, che consentirà di assumere forze nuove, soprattutto per quanto riguarda il personale entrato in carica negli anni ’80 e che nel giro di poco tempo andrà in pensione”.
Non è mancato un riferimento all’omicidio di Pamela Mastropietro a Macerata e al raid razzista di Luca Traini: “Noi siamo come il pronto soccorso che interviene nel momento dell’emergenza ma affinché vicende del genere non accadano più occorre anche la medicina preventiva che deve operare sul tessuto sociale”.
– FIRENZE
– Si è messo a disegnare una grossa figura coi pastelli su una colonna della loggia del Mercato Nuovo, conosciuta anche come loggia del Porcellino, nel centro di Firenze, ma è stato sorpreso dalla polizia municipale. Autore del gesto un 22enne austriaco, denunciato per danneggiamento. L’episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 21,30. Per il giovane è scattata anche una sanzione da 160 euro per violazione del regolamento di polizia urbana, per aver imbrattato un monumento.
– ORISTANO
– Per l’omicidio di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer ucciso l’11 settembre scorso sulle sponde del lago Omodeo, c’è un sesto giovane arrestato. E’ Nicola Caboni, il ragazzo che avrebbe aiutato almeno uno dei presunti assassini ad occultare il corpo di Manuel nelle campagne di Ghilarza. Al termine di un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri, Caboni è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per soppressione di cadavere. Il nome di Caboni compariva già nelle intercettazioni contenute nell’ordinanza di fermo dei cinque giovanissimi – due sono minorenni – finiti in carcere per omicidio premeditato e occultamento di cadavere. L’ordinanza era stata firmata dal procuratore di Oristano, Domenico Ezio Basso, e dal pm Andrea Chelo.
– SENAGO (MONZA)
– Due fratelli gemelli di 66 anni sono stati trovati morti con una ferita da arma da fuoco alla testa, nel loro appartamento di Senago (Monza), intorno alle 18. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, chiamati dai vicini che hanno udito gli spari. Secondo una prima ipotesi, si tratterebbe di omicidio-suicidio.
– VENEZIA
– Sono due le persone arrestate dai carabinieri e dal Commissariato di Chioggia per il ferimento, nel centro della città, di un uomo di 51 anni, colpito alla schiena da due coltellate. Si tratta di un 36enne e di un 42enne accusati di tentato omicidio in concorso. Secondo una prima ricostruzione, la vittima stava discutendo animatamente con il 42enne, quando gli si è avvicinato alle spalle il 36enne, già sottoposto al regime della detenzione domiciliare e uscito con un permesso, che gli ha inferto due colpi con un coltello a serramanico con una lama di 20 cm che si era portato da casa.
Mentre una ‘volante’ interveniva sul luogo dell’aggressione, i due indagati si sono presentati alla caserma dei carabinieri, consegnando anche il coltello a serramanico. La vittima è stata trasportata all’ospedale per essere medicato. I due arrestati sono stati invece portati in carcere.
– PORTO SAN GIORGIO (FERMO)
– Un uomo di 88 anni, al volante di una Nissan, è finito in acqua con l’auto rimanendo incastrato all’interno dell’abitacolo. E’ accaduto nel pomeriggio nel porto turistico di Porto San Giorgio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo non sarebbe riuscito a curvare, cadendo in acqua a bordo della vettura. Immediati i soccorsi coordinati dalla Capitaneria di Porto con il comandante Ciro Petrunelli intervenuto sul posto. Sulla banchina anche gli uomini del Circomare, soccorritori della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, due mezzi dei vigili del fuoco, l’automedica della Croce Verde di Fermo, polizia e carabinieri. I sommozzatori del nucleo di San Benedetto del Tronto sono riusciti a raggiungere l’auto ormai inabissata ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Poi l’autovettura è stata recuperata con una gru dei pompieri.
– CROTONE
– Il centro di Crotone perde uno dei suoi simboli a causa del maltempo: è caduto, infatti, il maestoso pino marittimo che svettava in piazza Pitagora. La caduta non ha provocato feriti.
L’albero, piantato nell’aiuola che si trova al centro della piazza, era lì da oltre 70 anni. La pioggia abbondante, caduta per tutta la giornata, potrebbe avere ammorbidito il terreno e le radici poco profonde non hanno retto il peso dell’albero che, lentamente, si è adagiato su un lato. In quel momento nei pressi dell’albero si trovavano quattro persone, tre delle quali sono riuscite a spostarsi mentre la quarta è stata interessata dalla chioma dell’albero senza riportare conseguenze.
Sul posto è intervenuta la polizia locale assieme ai vigili del fuoco, che hanno provveduto a tagliare i rami della pianta per mettere in sicurezza la zona in attesa da capire il da farsi sul destino dell’albero. Appare piuttosto difficile, però, che la pianta possa essere recuperata.
– ROMA
– Decine di feriti e momenti di panico nella fermata ‘Repubblica’ della metropolitana di Roma per l’ improvviso collasso questa, sera poco dopo le ore diciannove, di una delle scale mobili piena di viaggiatori che andavano in direzione di discesa verso la banchina. Tra le persone coinvolte molte sono tifosi russi del Cska di Mosca venuti nella capitale per la partita di Champions contro la Roma. Ancora in corso i soccorsi dei vigili del fuoco. La Procura ha avviato subito le indagini.
– ROMA
– “Siamo qui per capire, sulla dinamica dei fatti c’è un’inchiesta che accerterà come sono andate le cose”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi alla stazione metro Repubblica dove alcuni tifosi del Cska sono rimasti feriti dopo il cedimento di una scala mobile. “Roma è vicina ai feriti e alle loro famiglie”, aggiunge al Raggi.
– Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata a 00:47 nell’area sommitale dell’Etna.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 12 km di profondità ed epicentro 11 km a ovest di Milo (Catania).
Non si registrano danni a persone o cose.
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