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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 15 minuti

AGGIORNAMENTO DALLE 15:10 DI MARTEDì 23 OTTOBRE 2018

ALLE 07:39 DI MERCOLEDì 24 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

L’allieva Mastronardi tra Guanciale e Marchesi
Su Rai1 dal 25 ottobre la serie tratta dai romanzi della Gazzola

Teatri di Vita è ‘Femminile tangenziale’Sguardo di genere e doppio significato, anche prime nazionali

Vick, ‘Le Nozze di Figaro’ parla di noiNuovo allestimento. Fuortes, 2018 da record, 12,6 mln di incassi

Gabriele Ciampi, io maestro vintage a stelle e strisceEsce il 26 ottobre “Hybrid”, album tra classica e hip hop

Al MAXXI prima personale di ZerocalcareDal 10 novembre. Sul poster il cuore ‘soggetto ricorrente’

5 secoli di vita in più per il Cenacolo10mila mc di aria pulita nel refettorio contro gli attuali 3.500

Ficarra e Picone con Le Rane al BiondoIn scena a Palermo dal 25 ottobre al 4 novembre

I libri del 2019 a ‘L’anno che verrà’La seconda edizione del Festival dal 25 al 28 ottobre a Pistoia

Museo Washington, via Rotoli Mar MortoCinque pergamene esaminate da studiosi tedeschi, “sono falsi”

Glenn Miller Orchestra in Italia a marzoCon quattro date a Torino, Firenze, Roma, Trieste

Scala, ‘L’elisir d’amore’ arriva in tramL’opera di Donizetti nel progetto Grandi spettacoli per piccoli

Galliani dona autoritratto agli UffiziL’opera sarà esposta il 31 ottobre

Nuove didascalie per 180 sculture UffiziConsentiranno conoscere nel dettaglio vicende delle opere

Firenze Rocks, i Tool gli headliner della prima giornataLa band di Los Angeles sarà sul palco della Visarno Arena giovedì 13 giugno

Un giovane ladro come Glenn Gould”Nelle tue mani” con Lambert Wilson e Kristin Scott Thomas

Si gira corto tratto da racconto FalettiProdotto dalla vedova, nel cast Andrea Bosca e Giulio Berruti

Fremaux, film Netflix a Cannes? ChissàIncontro con Monda alla Festa di Roma, guerra di Lido-Croisette

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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L’ARTICOLO

Alessandra Mastronardi è su Rai1 nel kolossal Lorenzo Il Magnifico, ma da giovedì 25 ottobre, quindi nella stessa settimana, è pronta a rimettere il camice della specializzanda in Medicina Legale Alice Allevi per la seconda stagione de L’Allieva, la serie in sei puntate diretta da Fabrizio Costa e coprodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy in onda alle 21.25 su Rai1. Un abile mix tra il giallo e la commedia che ha conquistato il pubblico con la prima stagione e punta a bissare il successo dell’esordio. La fiction è tratta dai romanzi bestseller di Alessia Gazzola “Le ossa della principessa” e “Una lunga estate crudele” (ed. Longanesi).
Accanto alla Mastronardi ritroviamo Lino Guanciale nei panni del dottor Claudio Conforti soprannominato CC, suo affascinante e severissimo mentore (l’attore fino a giovedì scorso andava in onda su Rai1 con un’altra fiction molto amata, ‘Non dirlo al mio capo 2′ con Vanessa Incontrada ndr.). Per Guanciale, “i personaggi ne L’Allieva 2 hanno necessità di crescere. C’è chi parte da più avanti, come Alice, che è più matura, chi è più indietro come il mio Claudio”. La new entry è Giorgio Marchesi, un affascinante magistrato che fa saltare gli equilibri sentimentali della prima serie (con Guanciale aveva lavorato ne La Grande famiglia, e se ne l’Allieva sono rivali, nella vita sono “molto amici”, tanto che “sul set si è creata una sorta di situazione bipolare tra il ciak e lo stop, quando si riprendeva dopo le pacche e le risate toccava riguardarsi in cagnesco” come racconta l’attore bergamasco che invece ritroveremo presto in Aquila grandi speranze, serie tv post sisma che porta la firma di Marco Risi). “Nella nuova stagione – spiega Mastronardi – Alice è più sicura riguardo a ciò che vuole, anche se continua a combinare guai, almeno dal punto di vista professionale. Ma è completamente alla deriva nella sfera sentimentale, quello che vuole è Conforti, ma lui ha una concezione dell’amore diametralmente opposta alla sua. E se l’avevamo lasciata alla fine della scorsa stagione vicina al prendere una mezza decisione, ora brancola nel buio. Soprattutto dopo il suo incontro con il giovane pm che sembra comprendere certe sue esigenze sul campo professionale, ma non solo. Inoltre il suo ex fidanzato Arthur (Dario Aita) decide di tornare a vivere a Roma. Per la seconda stagione abbiamo fatto una scelta di maturità: Alice è cambiata, anche se resta la perfetta incarnazione della ragazza di oggi; spesso i suoi sogni si scontrano con la realtà, ma lei non perde mai la positività. Il messaggio che lancia è positivo, di resilienza”.
In onda quest’estate con le repliche di “Che Dio Ci aiuti”, e le prime stagioni di “L’allieva” e “Non dirlo al mio capo”, poi con la seconda serie, Guanciale, dopo 15 mesi ininterrotti sul set – ha da poco finito di girare “La porta rossa” (la messa in onda è prevista per marzo 2019 ndr), accusa un po’ di stanchezza, ma ne è gratificato. “L’effetto imbuto ha il risvolto piacevole di gratificare per l’esito della messa in onda. E’ vero poi che costringe a fare valutazioni con scelte personali e il dialogo con l’azienda sulla selezione dei progetti e dei calendari. È una cosa con la quale fare i conti adesso. Mi caricherò di saggezza e buon senso”. Per Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, “questi attori fanno parte del nuovo star system televisivo che la Rai ha coltivato. Abbiamo puntato su volti che mano a mano grazie ai diversi progetti hanno acquisito per il pubblico una particolare valenza. Abbiamo voluto offrire questa opportunità con una varietà di personaggi. Per noi è un rinnovamento, per loro una sfida”. Il regista Fabrizio Costa osserva: “Entrare nel meccanismo delle schermaglie d’amore tra Alice e Claudio, ha richiesto, da parte mia, una particolare attenzione al mondo “femminile” di Alessia Gazzola, così attuale e contemporaneamente antico. In questo contesto si svolge la storia d’amore contrastata e, a volte incredibile, di Alice nei confronti del suo Mito-Carnefice: l’affascinante ed egoista Claudio Conforti. Ovviamente abbiamo cercato di condire la vicenda con una buona dose di umorismo. Tutto il racconto, ovviamente, è immerso nel solito ambiente un po’ paradossale che è un Istituto di Medicina Legale, dove la morte e il crimine sono pane quotidiano”.

– BOLOGNA

– Un attento sguardo di genere e un doppio significato per la nuova stagione ‘Femminile tangenziale’ di Teatri di Vita a Bologna, titolo che inoltre ricorda il vicinissimo ponte dell’A14 crollato il 6 agosto sul quartiere Borgo Panigale, nell’esplosione di un’autocisterna di Gpl. Al via il 26 ottobre con “Les rois de la piste”, danza contemporanea francese in prima italiana con il coreografo Thomas Lebrun, tappa del Gender Bender Festival, prima di concludere con un altro spettacolo di danza, prosegue con 7 appuntamenti teatrali che intrecciano grandi autori come Pinter, Handke, Jarry e autrici vibranti – Agota Kristóf, Mariangela Gualtieri e Licia Giaquinto – alle prese con un “discorso sull’esasperazione – erotica, violenta, estrema – delle relazioni”, si legge in una presentazione. La rassegna si conclude il 21-23 dicembre dopo la residenza artistica di Carlo Massari e C&C Company, che ha prodotto lo spettacolo “Beast Without Beauty”, cinico studio sulla miseria umana e la crudeltà nelle relazioni.

– “Non ci sono epoche nell’opera: le persone in scena siamo noi, esattamente come accadeva con Mozart, che ha scritto Le nozze di Figaro per raccontare i suoi contemporanei”: secondo Graham Vick sarà uno specchio dei nostri tempi il nuovo allestimento del capolavoro mozartiano che il regista inglese firma all’Opera di Roma dal 30 ottobre all’11 novembre, con la direzione dell’orchestra affidata al maestro Stefano Montanari. Vick è pronto a mettersi al servizio di un’opera “fresca e di grande teatralità, in cui Mozart ha mostrato la sua originale visione”, ha detto alla presentazione dello spettacolo. Dopo lo straordinario successo de Il flauto magico, al Costanzi ancora un titolo amatissimo dal pubblico, l’ultimo nuovo allestimento di una stagione lirica notevole, anzi da record, come ha annunciato il sovrintendente Carlo Fuortes, rendendo noti gli incassi da gennaio a oggi: 12 milioni e 600 mila euro, esattamente 1 milione in più rispetto al 2016, anno che finora aveva registrato la cifra più alta.
Musica classica da una parte e hip hop dall’altra; Roma e l’Italia a confronto con Los Angeles e gli Stati Uniti; tradizione e contemporaneità; carta-e-matita e tecnologia. Apparenti contrapposizioni per chi non considera le contaminazioni “un arricchimento, una fonte di ispirazione, una spinta a creare”, come invece fa il maestro e compositore Gabriele Ciampi. Il giovane direttore d’orchestra romano, primo italiano a esibirsi alla Casa Bianca su invito dell’allora first Lady Michelle Obama e con sei mesi all’attivo all’anno negli States, è pronto a pubblicare il suo nuovo lavoro, dall’evocativo titolo “Hybrid” (in uscita il 26 ottobre per Universal Music), in cui si le differenti anime della sua vita e della sua arte si compenetrano, si mescolano, si rinnovano. “Ho tentato un esperimento, che magari può dare l’incipit per sviluppare un genere: l’hip hop sinfonico”. Già, perché la sua formazione rigidamente classica da conservatorio è andata a far conoscenza, nel brano che dà il titolo all’album, della contemporaneità dell’hip hop, “al quale ho aggiunto un tocco evocativo, direi cinematografico”.
“Il rap era un genere per me inesplorato, che mi era completamente estraneo ed ho dovuto studiare molto – racconta Ciampi, lunghi capelli sciolti, scarpe da ginnastica e t-shirt con il logo di Batman, lontano anni luce dall’immagine del rigido direttore d’orchestra che da giurato agli ultimi Grammy Awards ha conosciuto Bruno Mars -. Ho cominciato da quello americano degli anni Novanta, che aveva una certa struttura.
Oggi manca, si è estremizzato ed è tutto bit e niente armonia”. A 42 anni, Ciampi, però, riconosce di essere un nostalgico del passato in quasi tutto. “Sono un po’ vintage, è vero.
Compongo ancora usando carta e matita perché solo in questo modo sento di poter lasciare un segno permanente del mio stato d’animo. Credo che il ritorno al passato, nella musica, nel cinema, persino in cucina (ha partecipato anche a Masterchef Usa, ndr), possa essere grande fonte d’ispirazione. Tutto è stato già fatto, ma la sfida è riuscire a fare cose che siano ancora interessanti”. Non disdegna l’idea di comporre colonne sonore, “ma solo se il regista mi lasciasse mano libera, dando il 50% di importanza alla musica. Come fa Steven Spielberg, ad esempio. Tra gli italiani mi piacerebbe lavorare con Gabriele Muccino o Giuseppe Tornatore”. Hybrid è un album che si declina anche al femminile. Nel tentativo di rompere gli schemi, Ciampi ha anche acceso i riflettori sulle donne musiciste, lavorando con artiste da tutto il mondo: un’orchestra composta di sole donne provenienti dall’Italia, dalla Russia e dall’estremo Oriente, con un Direttore Assistente e prima viola proveniente dal Sud America che lo accompagneranno nei concerti dal vivo (tornerà in Italia il 4 dicembre a Milano e poi a Roma per il concerto di Capodanno il 1 gennaio). Ha completato il progetto discografico un team di donne che hanno dato il loro contributo creativo in campo grafico (Iran), della fotografia (Los Angeles) e del videomaker (California). “La donna musicista è penalizzata, ma credo che invece sia più creativa degli uomini. Colpa di un ambiente molto maschilista, di una tradizione che fa fatica a mutare”.
Da “cervello in prestito che è andato per tornare”, dall’altra sponda dell’oceano vede l’Italia “creativa e geniale”, mentre ritiene le rigide politiche di Trump in contrasto con la storia del Paese, che “ha la sua forza proprio in chi arriva da fuori”.

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“Il cuore è un soggetto ricorrente nei miei disegni, ed è quasi sempre qualcosa che va difeso, protetto. In questo caso è un cuore che si difende da solo, barricato e deciso a non farsi sgomberare, in un tempo in cui anche solo riuscire a tenere la posizione è già un mezzo miracolo”. Così Zerocalcare commenta la locandina della sua prima personale che si inaugura al MAXXI con poster, illustrazioni, copertine che ripercorrono tutto il suo lavoro.
Classe 1983, esponente di spicco del fumetto in Italia, tra le figure più interessanti e complesse della scena culturale odierna, sarà protagonista di una grande mostra al MAXXI dal prossimo 10 novembre 2018 (fino al 10 marzo 2019), realizzata in coproduzione con Minimondi Eventi.
La mostra è curata da Giulia Ferracci ed è realizzata con la collaborazione di Silvia Barbagallo.
Il progetto ripercorre tutti gli anni del suo lavoro, da sempre legato alla scena underground, portavoce sensibile e consapevole della sua generazione.
Negli spazi Extra MAXXI, saranno esposti poster, un’ampia selezione di illustrazioni, copertine di dischi, una selezione di tavole originali dei suoi nove libri, magliette, loghi, etichette e un lavoro site specific disegnato dall’artista per l’occasione.
– Sempre più visitatori potranno ammirare il Cenacolo di Leonardo da Vinci grazie al nuovo impianto di climatizzazione e depurazione dell’area che permette di immettere ogni giorno circa 10.000 metri cubi di nuova aria pulita all’interno del refettorio di Santa Maria delle Grazie contro i circa 3.500 metri cubi immessi fino a oggi.
L’intervento realizzato da Eataly insieme al ministero per i Beni e le attività culturali dovrebbe prolungare di 500 anni la vita del capolavoro di Leonardo. In particolare, grazie alla nuova unità di trattamento dell’aria, ci sarà un incremento progressivo dei visitatori, con un +16% ogni biennio in quattro anni, fino a un +33% dei visitatori attuali, che sono 420.000.
– PALERMO

– Con il debutto in prima nazionale della nuova edizione de Le rane di Aristofane, interpretata da Salvatore Ficarra e Valentino Picone, che il regista Giorgio Barberio Corsetti ha riallestito per i teatri all’italiana dopo la messa in scena al Teatro Greco di Siracusa, si inaugura giovedì 25 ottobre, alle 21, la stagione del Teatro Biondo di Palermo.
Lo spettacolo, prodotto dall’Inda – istituto nazionale del Dramma Antico, è curato dal teatro Biondo di Palermo insieme al teatro Stabile di Napoli – teatro Nazionale e Fattore K. Le scene sono di Massimo Troncanetti, i costumi di Francesco Esposito, le luci di Marco Giusti e le riprese video di Igor Renzetti e Lorenzo Bruno. I SeiOttavi hanno composto le musiche, mentre Marzia Gambardella dirige le marionette ideate da Einat Landais e costruite da Carlo Gilè. Al fianco dei due protagonisti recitano Valeria Almerighi, Gabriele Benedetti, Gabriele Portoghese, Giovanni Prosperi, Francesco Russo, Roberto Rustioni. Repliche al Teatro Biondo fino al 4 novembre.

– I romanzi del 2019 raccontati in anteprima dai loro autori ed editor. E’ una specie di vernissage dei cataloghi editoriali quello proposto alla seconda edizione del festival ‘L’anno che verrà: i libri che leggeremo’ che sarà di scena a Pistoia dal 25 al 28 ottobre. Protagonista dell’inaugurazione Michela Murgia con una lectio magistralis su come la lettura sia un potente strumento di rivoluzione. Tra gli eventi, tutti gratuiti, il Premio ‘Pistoia Città della Cultura’ a Piero Angela, maestro della divulgazione.
Tra gli ospiti: Anna Bonaiuto che curerà un reading da ‘L’amica geniale’ di Elena Ferrante, in una serata dedicata a Emons Audiolibri; Debora Petrina e Tiziano Scarpa che metteranno in scena lo spettacolo ‘Le cose che succedono di notte’ in cui le canzoni di Debora intrecciano le storie in rima tratte dall’ultimo libro di Scarpa, ‘Una libellula di città’.
Alla rassegna anche la possibilità per chi ha un romanzo nel cassetto di presentarsi agli agenti letterari e agli editori presenti. Tra gli editori che parteciperanno, presentando in maniera più approfondita anche uno dei titoli e degli autori su cui punteranno maggiormente nell’anno a venire: Giunti, Bompiani, Mondadori, Feltrinelli, La Nave di Teseo, Minimum Fax, Nottetempo, e/o, Exorma, Chiarelettere, Add, Sur, Tunuè, Sem, NN. Alla rassegna parteciperanno, fra gli altri, anche Tullio Avoledo, Alessandro Bertante, Luca Briasco, Giulia Caminito, Carlo Carabba, Marco Cassini, Riccardo Cavallero e Alba Donati.
Per la sezione ‘Il futuro davanti’, incontri di scouting in cui 24 autori selezionati dalla rivista ‘The Florentine Literary Review’ potranno incontrare individualmente un editore o un agente letterario e proporgli la pubblicazione del proprio romanzo. Dai colloqui dello scorso anno è nato ‘Guasti’ (Voland) di Giorgia Tribuiani, uno degli esordi più interessanti del 2018. Tra gli eventi collaterali de ‘L’anno che verrà’ – organizzato dalla Biblioteca San Giorgio di Pistoia – corsi di formazione a cura di ‘Scuola del libro’ e ‘Di lavoro leggo’ e uno speed date, a cura di Goodbook.it., con incontri individuali di 4 minuti, in cui gli editori ascoltano i desiderata dei lettore.
– NEW YORK

– Gaffe del Museo della Bibbia di Washington. Cinque pergamene dei suoi ‘Rotoli del Mar Morto’ sono false. La conferma è arrivata dopo un esame effettuato da alcuni esperti tedeschi i quali hanno confermato che si tratta semplicemente di imitazioni. L’istituzione, che ha aperto i battenti lo scorso anno, ha deciso così di ritirarli dalla sua collezione. “I risultati – ha spiegato il museo – hanno mostrato caratteristiche incongruenti con l’origine antica”.
I Rotoli del Mar Morto sono un insieme di circa 900 documenti, compresi testi della Bibbia ebraica, di grande significato religioso e storico, in quanto comprendono alcune fra le più antiche copie superstiti note dei libri biblici e dei loro commenti e conservano la testimonianza della fine del tardo giudaismo del Secondo Tempio.
L’esame dei testi da parte del museo è stato richiesto dopo che alcuni studiosi hanno sollevato l’ipotesi che alcuni di essi potessero essere moderne imitazioni.

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La magia della Swing Era e dell’inconfondibile Glenn Miller Sound rivive in tour con la Glenn Miller Orchestra, il più famoso ensemble jazz e swing, capitanato da Wil Salden, il direttore olandese che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di uno dei più importanti e influenti musicisti del Novecento. Dopo i concerti di ottobre, l’orchestra torna a fare tappa in Italia nel 2019 con il “Jukebox Saturday Night”: il 19 marzo al Teatro Colosseo di Torino, il 20 marzo al Teatro Verdi di Firenze, il 21 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 22 marzo al Politeama Rossetti di Trieste.
Il nome del tour prende spunto da un classico di Miller, registrato nel 1942, due anni prima della sua scomparsa sul Canale della Manica, mentre andava a portare la sua musica ai soldati dell’esercito alleato sul fronte francese. È inoltre il titolo del nuovo album della Glenn Miller Orchestra.
– MILANO

– Arriva col tram n.1 alla fermata di piazza della Scala ‘L’elisir d’amore per i bambini’, l’opera di Donizetti in una forma ‘riveduta e corretta’ che il teatro lirico milanese offrirà in 25 rappresentazioni, dal 3 novembre al 9 marzo, a un pubblico di giovanissimi, con la direzione di Pietro Mianiti, solisti e orchestra dell’Accademia, la regia di Grischa Asagaroff, le scene e i costumi di Luigi Perego.
Si tratta della quinta opera del progetto ‘Grandi spettacoli per piccoli’, cominciata negli anni passati e fortemente voluta dal sovrintendente Alexander Pereira, dopo la ‘Cenerentola’ di Rossini, ‘Il flauto magico’ e ‘Il ratto dal serraglio’ di Mozart, ‘Il barbiere di Siviglia’ di Rossini. Anche ‘l’elisir d’amore’ è stata naturalmente adattata a un pubblico di bambini, in particolare per quelli dai 5-6 anni in su.
– FIRENZE

– L’artista Omar Galliani ha donato un proprio autoritratto alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, che ospita la più grande collezione al mondo di autoritratti, iniziata dal cardinal Leopoldo e proseguita da gran parte dei Medici e dai Lorena fino ai nostri giorni. L’opera, della grandezza di 150 centimetri per 150 centimetri, sarà esposta il 31 ottobre, alle ore 17, nell’Auditorium Vasari degli Uffizi in occasione della conferenza ‘Novità alle Gallerie. Non smettere di sognare. Omar Galliani e il suo autoritratto’.
“L’Autoritratto di Omar Galliani non è il primo disegno pervenuto nella collezione degli autoritratti degli Uffizi – scrive il direttore degli Uffizi Eike D. Schmidt -. Esempi assai famosi, tra i disegni giunti nel passato, sono due pastelli: il primo di un’artista che portò quella tecnica a vertici di grande virtuosismo come Rosalba Carriera, e il secondo di Jean-Etienne Liotard, commissionato da Francesco Stefano di Lorena, marito dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria”.
– FIRENZE

– Dal 23 ottobre i visitatori degli Uffizi troveranno un nuovo apparato didattico dedicato alle oltre 180 sculture greche e romane che, dalla fine del XVI secolo, abbelliscono i tre corridoi del secondo piano del complesso vasariano. Le nuove didascalie, montate su un supporto appositamente realizzato e concepite secondo standard che ne facilitano la lettura anche per i dislessici, consentiranno di conoscere nel dettaglio le vicende di queste opere e la loro importanza per l’archeologia e la storia della scultura classica. “Con la scelta di tornare a battezzare gli Uffizi ‘Galleria delle Statue e delle Pitture’ – ha ricordato il direttore Eike Schmidt – ho inteso sottolineare il ruolo decisivo ricoperto dall’arte classica nella storia e nella fortuna di questo museo.
Quando il complesso vasariano era stato appena ultimato, le prime opere d’arte che vi furono ospitate furono proprio le statue antiche della collezione di Cosimo I”.
Firenze Rocks continua a svelare gli headliner che saliranno sul palco della Visarno Arena di Firenze il prossimo giugno.
Dopo ED SHEERAN (14 giugno) e THE CURE (16 giugno) questa è la volta dei TOOL, che si esibiranno nella prima giornata del festival, ovvero giovedì 13 giugno 2019.

I biglietti per la giornata di giovedì 13 giugno saranno disponibili in anteprima tramite APP ufficiale di Firenze Rocks a partire dalle ore 10.00 di giovedì 25 ottobre, mentre la messa in vendita generale partirà dalle ore 11.00 di venerdì 26 ottobre su http://www.ticketmaster.it, http://www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Originari di Los Angeles, i Tool sono formati dal batterista Danny Carey, il chitarrista Adam Jones, il vocalist Maynard James Keenan e il bassista Justin Chancellor. La band ha vinto tre Grammy Awards, si è esibita in svariate tournée mondiali e pubblicato 4 album in studio che hanno raggiunto i vertici delle classifiche.
L’album di debutto, Undertow (1993), segna l’ingresso della band sulla scena alternative metal, il cui successo si consolida con il secondo disco, Ænima nel 1996. I Tool si caratterizzano fin dall’inizio per la loro sperimentazione musicale, arti visive e un messaggio di costante evoluzione. Il successo di pubblico e critica continua con i dischi Lateralus (2001) e 10,000 Days (2006).
Lo stile della band è unico e trascende i generi mescolando progressive rock, psychedelic rock e art rock.

In scena dal 13 al 16 giugno 2019 alla Visarno Arena di Firenze, il festival, giunto alla sua terza edizione, si prepara a bissare il successo delle annate precedenti che hanno visto convogliare oltre 350.000 spettatori e portato sul palco stelle del calibro di Guns ‘N’ Roses, Aerosmith, Eddie Vedder, Foo Fighters, Ozzy Osbourne, Iron Maiden e System of A Down.

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Non si era mai visto al cinema un ladro, sorpreso dalla polizia in un appartamento, non fuggire perché troppo impegnato a suonare sul pianoforte un pezzo di Rachmaninov. È quello che accade in ‘Nelle tue mani’, film tra realtà e favola passato ad Alice nella città, sezione parallela alla Festa di Roma. Diretto da Ludovic Bernard, il film, che sarà in sala dal 20 dicembre distribuito da Cinema di Valerio De Paolis, segue la storia di Mathieu (Jules Benchetrit) e si apre proprio con questo ragazzo che, nella confusione della stazione ferroviaria di Parigi, inizia a suonare un pianoforte a disposizione del pubblico con la stessa passione e bravura di Glenn Gould.
Mathieu non è uno che strimpella, ha talento da vendere, tanto da stupire il direttore del Conservatorio Pierre Geithner (Lambert Wilson) che lo ascolta tra la folla. Quando Pierre gli propone di andare al conservatorio, il ragazzo non accetta, preferisce vivere di furti, messi a segno con due suoi amici. Un colpo andato male con relativo arresto cambia però le cose. Il direttore del conservatorio propone uno scambio: gli eviterà la prigione in cambio di qualche ora di lavoro, ma il suo vero scopo è prepararlo a un concorso nazionale di pianoforte. E questo sotto la guida della severa e intransigente “Contessa” (Kristin Scott Thomas). Mathieu affronta una sfida che non riguarda soltanto lui, ma il futuro stesso del conservatorio che si ritrova appunto ‘nelle sue mani’.
La proiezione del film

è stata preceduta da una performance live sul tappeto rosso con pianoforte a coda e musiche di Rachmaninov. “L’idea – dice il regista Bernard oggi a Roma – mi è venuta in modo molto semplice: mentre mi trovavo alla stazione di Bercy e mi accingevo a prendere un treno, ho sentito un giovane suonare il pianoforte. Era un ragazzo che, a prima vista, non possedeva assolutamente i codici della musica classica, ma che interpretava divinamente un valzer di Chopin. È stato un momento magico: attorno a me c’erano poche persone. Sono salito sul treno – continua – e mi sono messo a immaginare e a scrivere il passato e il futuro di quel giovane, chiedendomi come avesse potuto imparare a suonare così bene. E questo è stato il punto di partenza della mia storia che in seguito ho ambientato nella stazione ferroviaria parigina Gare du Nord”.

– ASTI

– Riprese ad Asti per il primo cortometraggio tratto da un racconto di Giorgio Faletti, dal titolo ‘La ricetta della mamma’, scritto a metà anni 2000. “E’ stato finanziato con il bando Short film fund della Film Commission Piemonte” spiega Roberta Bellesini, vedova di Faletti e produttrice del corto, per la regia di Dario Piana.
Si tratta di un racconto dalle tinte noir e divertenti, tipiche di Faletti. È la storia di un killer che deve uccidere un testimone scomodo e che cerca una casa dove piazzarsi per fare da cecchino. Il proprietario della casa è un playboy. Da qui nasce una serie di vicissitudini e incomprensioni. Il corto sarà presentato alla prossima edizione dell’Asti Film Festival in programma a dicembre. Nel cast, oltre ad attori astigiani, anche Andrea Bosca e Giulio Berruti.
– Alla Festa di Roma ‘incontro ravvicinato’ nel segno della cinefilia e della ‘guerra dei festival’ tra Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes, e Antonio Monda. La parola tormentone? Netflix.
Il veto sulla Croisette verso i film delle piattaforme in concorso sembra pesare sempre di più su Frémaux e questo a vantaggio di Venezia. E così, tra le righe, si legge da parte del delegato una certa apertura, forse già dal 2019, alla possibilità di cambiare strada. Fremaux glissa alla domanda se sia vero che nel 2017, con l’inclusione a Cannes di due film Netflix, abbia rischiato il posto. Ma poi su quello che potrebbe succedere nel 2019 apre con moderazione e dialettica: “I dirigenti Netflix sono amici, è un momento di grandi cambiamenti. E la Francia poi è un paese che ha bisogno di tempo per accettare le cose”.
Differenze tra Venezia e Cannes? “A volte rifiuto un film e va a Venezia e vince. A Cannes la stampa poi è più esigente.
Così bisogna dare almeno due bei film al giorno”.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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