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DI LUNEDì 29 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Ibm: acquista Red hat per 34 mld dollari
E’ la maggiore acquisizione nella storia della società

Apple indaga sul lavoro degli studenti per produrre Watch Uno dei suoi fornitori li userebbe illegalmente in Cina

E’ offline la piattaforma Gab, usata dal killer di Pittsburgh Tagliata fuori dal provider Internet

Elettronica sulla carta, la rende smartNasceranno da progetto Ue coordinato dall’università di Pisa

Giovani superconnessi ma non comunicanoEsperto, vero problema è una carenza educativa,non le tecnologie

Google, in futuro app in abbonamentoLa società ha sondato l’opinione degli utenti su nuovo servizio

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NEW YORK – Ibm acquista il pioniere del software open-source Red Hat per 34 miliardi di dollari, in quella che è la maggiore acquisizione nella storia di Ibm. Le nozze aiuteranno tutte e due le società ad accelerare lo spostamento verso il cloud computing dei grandi clienti, oltre a dare una spinta alla crescita dei ricavi di Ibm.
Apple ha aperto un’indagine sulla sua catena di produzione dopo aver ricevuto la denuncia che uno dei suoi fornitori usa illegalmente studenti come dipendenti in Cina per produrre l’Apple Watch.

Lo riporta il Financial Times, citando il gruppo a tutela dei diritti civili Sacom. Secondo quest’ultimo, il fornitore taiwanese Quanta Computer ha usato illegalmente studenti per la produzione dell’Apple Watch nella città cinese di Chongqing.
– E’ offline Gab, la piattaforma usata dal killer di Pittsburgh che sabato in una sparatoria alla sinagoga ha fatto 11 vittime, considerata un’alternativa di destra ai social media come Facebook e Twitter. “Sara’ inaccessibile per un po’, siamo sotto attacco”, si legge sull’homepage del sito che sta cercando un nuovo provider Internet che lo ospiti dopo che GoDaddy, quello a cui si appoggiava ha concesso 24 ore per traslocare e poi ha chiuso le porte. La piattaforma è stata bannata anche da PayPal e un altro servizio di pagamenti offline, Stripe, sta pensando di tagliare fuori il sito.

“In risposta alle critiche ricevute nel weekend, GoDaddy ha indagato e scoperto numerosi contenuti sul sito che promuovono e incoraggiano la violenza contro le persone”, ha commentato il provider prima di bannare Gab. Oltre a PayPal ha chiuso rapporti con la piattaforma anche il sito Medium. E in passato Apple e Google hanno tagliato fuori l’app per i suoi contenuti violenti.
Prodotti di uso comune come bende, pannolini o cerotti che acquistano nuove funzionalità e diventano capaci di monitorare i nostri parametri biomedici tipo il ph, l’umidità o il glucosio, con il vantaggio di essere ecocompatibili. E’ la sfida di Wasp, il progetto di ricerca europeo triennale, coordinato dall’università di Pisa (2019-2022) con l’obiettivo di rendere ‘intelligenti’ questi oggetti di uso quotidiano a partire dallo studio dei prototipi sino alla progettazione industriale su larga scala e su carta.Wasp unisce partner scientifici (università di Manchester, Roma Tor Vergata, l’istituto catalano di nanoscienza e nanotecnologia e l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) e industriali come Quantavis, spin off dell’ateneo pisano, ed Essity, compagnia leader mondiale nel settore dell’igiene e della salute che ha tra in suoi marchi una celebre marca di fazzolettini di carta. E tra gli aspetti innovativi del progetto c’è proprio la carta sulla quale saranno stampati dispositivi elettronici e circuiti.”Puntiamo a rivoluzionare l’elettronica flessibile e indossabile – spiega Gianluca Fiori, docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa – sviluppando una nuova tecnologia per la stampa di dispositivi elettronici e circuiti su carta, che è un substrato flessibile, pieghevole, a basso costo, biodegradabile, facilmente ottenibile in natura e compatibile con la produzione industriale su larga scala”. Del resto, conclude il docente pisano, “l’uso di risorse sostenibili è una delle principali sfide della nuova elettronica e la tecnologia di Wasp si basa su un processo rispettoso dell’ambiente: alla fine rilasceremo un prototipo che avrà come supporto la carta e sarà in grado di rilevare i parametri biometrici e di comunicare con un lettore esterno”.
Lo spiega

lo psicoterapeuta Domenico Barrilà, autore del libro “I superconnessi, come la tecnologia influenza le menti dei nostri ragazzi e il nostro rapporto con loro” (URRA Feltrinelli), che aggiunge: il problema parte dagli adulti, gli stessi che, pur lamentando l’uso eccessivo di smartphone e web dei propri figli, mostrano di non avere controllo sul loro rapporto con i dispositivi digitali. “I figli imparano dai nostri comportamenti, non dalle parole, è impossibile portarli dove noi stessi non sappiamo arrivare – spiega Barrilà – dunque un genitore che utilizzi in modo immaturo gli strumenti digitali perde autorevolezza e lede le sue chance di correggere i figli”.”I giovani nell’ansia di voler essere costantemente ‘connessi’, trasferiscono il bisogno di “legami” – continua l’esperto. Quindi più che mettere sotto accusa le nuove tecnologie, dovremmo preoccuparci di munire i figli di solidi sentimenti comunitari”.”La Rete – precisa – è un caso particolare di vita sociale, che rivela perfettamente, magari esasperandoli, gli orientamenti profondi dei nostri figli. Dice chi siamo veramente. Sui social i ragazzi veicolano l’immagine che si sono fatti di sé, drammatizzano, come in una recita, ciò che credono di essere”. Tuttavia in Rete si agisce senza investire il proprio volto, la propria corporeità, dunque in modo molto più disinibito, col rischio di smettere di rispettare la sensibilità e lo spazio altrui. Ma non serve “disconnettere” i figli dal mondo digitale, piuttosto, conclude, è ora di riappropriarsi della nostra responsabilità educativa favorendo in loro lo sviluppo dello spirito cooperativo per salvarli dagli eccessi.
Come la musica e le serie tv, anche le applicazioni per smartphone potrebbero in futuro essere fruibili in abbonamento. Il modello, che prevede il pagamento di una somma mensile anziché l’acquisto di singole app, sarebbe allo studio di Google. L’ipotesi trova sostanza in un sondaggio somministrato dalla società di Mountain View, in cui si ipotizzava un servizio in abbonamento.La domanda riportata dalla stampa online americana rientra in un sondaggio di Google Opinion Rewards, una app di Big G che offre una somma da spendere nel negozio di applicazioni Play Store in cambio della risposta a brevi quesiti. Agli utenti è stata chiesta l’opinione su un abbonamento che dà “applicazioni e giochi a pagamento per un valore di centinaia di dollari” a fronte di un pagamento mensile.Il servizio, sul modello di Netflix o Apple Music, potrebbe chiamarsi Play Pass. Il nome era emerso nei mesi scorsi, all’interno di stringhe di codice analizzate da Xda Developers, una comunità di sviluppo software per dispositivi mobili con oltre 6 milioni di membri nel mondo.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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