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Real Madrid, l’attesa del nuovo tecnico
Stampa spagnola: Lopetegui non si aspettava esonero
Caos B, Ulivieri ‘rispettiamo ordinanza’N.1 Aiac, decisioni che vengono da fuori nostro mondo
Serie B, Balata, sentenza va rispettataN.1 cadetti, ‘Figc doveva difendere propri atti’
Al via primo consiglio Figc era GravinaAl lavoro su format B, nomine e commissioni riforme
Figc, Sibilia eletto vice vicarioUfficializzate prime nomine consiglio federale Gravina
Malagò, domani incontro con GiorgettiPresidente: “Parlare ora sarebbe fuori luogo, aspetto incontro”
Arrestato numero due federazione SpagnaSubies è accusato di appropriazione indebita
Real Madrid in mano a SolariPrimo allenamento tecnico pro tempore, voci su Pochettino
‘Formare consiglio non compete più Coni’Malagò su presenza Lotito, Tommasi e Nicchi in Figc
Zhang ,vittoria ieri dice Inter è forte’Dopo sconfitta Barcellona squadra ha reagito, ora sempre così’
Figc, Sibilia vice vicario, darò massimoN.1 Lnd, grazie a consiglio per unanimità mia nomina
50 anni Batistuta, Firenze farà festaIl 9 febbraio 2019, lo ha annunciato il sindaco Nardella
Figc: nasce il governo Gravina, la B per ora resta a 19 Insediato consiglio con Lotito e Tommasi. Sibilia e Miccichè vice
Juventus: rientra MandzukicAffaticamento per Bernardeschi, Chiellini riprende domani
Gravina, Coni Servizi? Parlo dopo Malagò’Questione non è di nostra competenza, dirò la mia subito dopo’
Caos B:Gravina, non uniamo danno a beffaN.1 Figc,’Siamo realisti, auspico che tutti tornino a giocare’
Gravina,’Uva?Nessun contenzioso con lui’Presidente, ‘Stiamo in fase valutazione posizioni governance’
Real, sfuma Conte, Solari: ‘Fuori gli attributi’ Per ora tecnico ad interim. A fine stagione Perez vuole Mourinho
Serie A: Milan Genoa, obiettivo ChampionsDopo vittoria con Samp nel recupero rossoneri guardano alla zona Champions
‘Prima riforma su licenze nazionali’Gravina, ‘Regole per iscrizione anticipate, daremo certezze’
Insigne ‘abbraccia’ Maradona per auguriEl Pibe compie 58 anni e festeggia con un grosso sigaro
Presentato docu-film su vita BatistutaBatigol: “Mi sarebbe piaciuto fare il Totti viola”
Giudice sportivo, 1 turno a MazzarriTecnico era stato espulso. Stop Barillà, Romero e Schiattarella
Centro Milano invaso per evento JuventusIn mille chiedono ad Allegri la Champions League
Allegri, Juve rispetti Inter e NapoliLotteranno con noi per scudetto, nerazzurri avversari importanti
Pjanic, Juve ha rosa per vincere tuttoSquadra ampia e competitiva per scudetto e Champions
Pallone d’Oro: Platini, lo merita Varane’E’ unico ad aver vinto tutto. E’ difensore? Come Cannavaro…’
De Laurentiis a Maradona, ti aspettoTweet del presidente del Napoli per il compleanno del ‘pibe’
Caos B: Entella, situazione inspiegabileLiguri chiedono la B’decisione collegio garanzia è definitiva’
Milan: Leonardo, Champions è fattibileQuello è obiettivo ma sappiamo che sarà stagione difficile
Milan: previsto lungo stop per CaldaraDifensore ha lesioni al tendine d’Achille e al gemello destri
Allegri carica la Juve: “Siamo solo all’inizio”‘Successi merito dei giocatori, togliamoci soddisfazioni’
Serie B: il Pescara in testa da soloPareggia 1-1 Cosenza, perde il Verona scavalcato dal Palermo
Leonardo, vogliamo che Gattuso rimanga’E’ stato messo in discussione dall’esterno, cosa fuori luogo’
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Una entrata a gamba tesa di Sergio Ramos potrebbe aver raffreddato l’opzione di Antonio Conte come nuovo allenatore del Real Madrid. Secondo il quotidiano spagnolo As, le parole del capitano dei blancos sulla “mano pesante” del tecnico italiano, non gradita nello spogliatoio, hanno avuto un peso nello stallo delle trattative per l’ingaggio. As ricorda poi che Conte ha un contenzioso economico da 10 mln con il Chelsea. Per ‘Marca’ in attesa che il club si chiarisca le idee, Conte “è parcheggiato”, lui “vorrebbe portare il suo progetto e fare una squadra a sua misura, che è lontana dall’attuale Real”.
Il Mundo Deportivo racconta che Lopetegui non si aspettava il licenziamento ed è rimasto “sorpreso”. Si aspettava invece “un messaggio di fiducia e conferma nell’incarico” dopo il 5-1 preso dal Barça. Anche i tifosi sono arrabbiati e il club sarebbe intervenuto per impedire che sabato siano esposti striscioni contro i giocatori durante la partita con il Valladolid.
– “Sono decisioni che vengono fuori dal nostro mondo, ci dobbiamo attenere a quelle”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione italiana allenatori, Renzo Ulivieri, all’ingresso del primo consiglio federale dell’era Gravina. Il riferimento è all’ordinanza del Consiglio di Stato sul blocco dei ripescaggi e il format della Serie B a 19 squadre.
– “La Figc si atterrà alla sentenza del Consiglio di Stato? Sono autorità giurisdizionali dello Stato e credo che un po’ di rispetto si debba averlo. Ho già detto che per la Figc sarebbe stato opportuno difendere i propri atti, poi ognuno fa le sue valutazioni autonome rispetto alla serie B”. Lo dice il presidente della Lega di B, Mauro Balata, all’ingresso del consiglio federale della Figc. Il primo dell’era Gravina: “Verso Gravina – aggiunge Balata – massima stima: aspettiamo le riforme. Spero che non si rompa l’unità di intenti che c’è stata nelle elezioni, a me interessano le riforme perché se il calcio non si ristruttura poi continuiamo ad avere il fenomeno dei fallimenti”.
– Ha preso il via il consiglio federale della Federcalcio a via Allegri. Si tratta della prima riunione ufficiale a una settimana dall’elezione di Gabriele Gravina a presidente con il 97,20% dei voti. Presenti al tavolo anche Claudio Lotito e Giuseppe Marotta consiglieri per la Lega di A, con il presidente Gaetano Miccichè al suo esordio in cf. Novità anche in Lega Pro con la presenza del patron del Catania, Pietro Lo Monaco. Per l’Assocalciatori le new entry sono Gianluca Zambrotta e Sara Gama. All’ordine del giorno, il format di serie B alla luce delle sentenze di Tar e Consiglio di Stato sul blocco dei ripescaggi, le nuove nomine con Cosimo Sibilia che corre per la vicepresidenza vicaria e Miccichè per la vicepresidenza, infine la composizione di speciali commissioni per le riforme del sistema.
“Qualsiasi parola in questo momento è fuori luogo, mi riservo di fare delle dichiarazioni come è doveroso dopo aver parlato col sottosegretario Giorgetti con cui ho appuntamento domani pomeriggio. Dopo l’incontro parlerò”.
Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulle novità emerse in riferimento al ‘collegato sport’ alla legge di Bilancio, con la prevista riforma di Coni Servizi e il passaggio della gestione dei contributi alle federazioni sportive a un ente sotto il controllo del ministero dell’economia.
– Sono ufficiali le prime nomine della nuova governance della Federcalcio targata Gabriele Gravina. La vicepresidenza vicaria va al numero uno della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, la seconda vicepresidenza invece è stata accordata al presidente della Lega di A, Gaetano Miccichè.
È quanto deciso dal consiglio federale in corso a via Allegri.
Il vicepresidente della federazione calcio spagnola (Rfef), Andreu Subies, è stato arrestato con l’accusa di appropriazione indebita. Avrebbe fatto uso improprio di denaro dell’ente, e ora sono in corso perquisizioni della Guardia Civil a Barcellona nella sede della federcalcio catalana, di cui Subies è stato presidente. Il tutto nell’ambito dell’inchiesta ‘Caso Soule’, che ha portato alla destituzione e all’arresto di Angel Maria Villar, all’epoca presidente della Rfef.
– Santiago Solari, promosso dalla squadra-filiale del Castilla, ha diretto nel centro tecnico di Valdebebas la sua prima seduta da allenatore, per ora ‘ad interim’, del Real Madrid. Lo ha fatto riportando per prima cosa in auge, su richiesta dello spogliatoio, il preparatore atletico Antonio Pintus, sempre al fianco di Zinedine Zidane quando questi era il tecnico delle ‘merengues’ e che era stato messo ai margini da Julen Lopetegui. Al primo allenamento diretto da Solari hanno preso parte cinque giocatori che l’argentino ex Inter ha ‘promosso’ dal Castilla: Javi Sanchez, De la Fuente, Alex, Lopez e Fran Garcia. Cinque componenti della rosa del Real non hanno invece preso parte alla seduta per problemi fisici vari: Marcelo, Varane, Mariano, Carvajal e Vallejo. Intanto a Madrid crescono le voci su un possibile arrivo sulla panchina del Real di Mauricio Pochettino, che però dovrebbe liberarsi dal Tottenham.
– “La presenza di Lotito, Nicchi e Tommasi in consiglio federale non è più una cosa che ci compete.
È solo un problema di valutazione che stanno dando i giudici, e io mi rimetto a quello che decidono”. Queste le parole di Giovanni Malagò nel giorno in cui si insedia il nuovo consiglio federale della Figc presieduta da Gabriele Gravina. Il presidente della Lazio, il numero uno degli arbitri e quello dell’Assocalciatori, presenti in Via Allegri, erano stati giudicati non candidabili da parte del Collegio di garanzia del Coni ma successivamente la Corte d’appello della Federcalcio ha deciso per la sussistenza dei requisiti di eleggibilità. “Il presidente del Coni su questa partita è fuori – ha aggiunto Malagò a margine di un evento a Palazzo H -. Ci sono gli organi che a questo punto hanno dato dei giudizi. Se qualcuno ritiene che questa partita sia chiusa così, ne prendiamo atto, se qualcuno non lo ritiene e ci sono strumenti diversi lo verificheranno. Non è certo un problema di nostra competenza”
– ”In questa gara i nostri giocatori hanno dimostrato di avere grande cuore e personalità, hanno cercato la vittoria e si sono sostenuti l’un l’altro: anche chi sin qui ha giocato meno ha dato il 100%”. È uno dei passaggi dell’intervista al presidente dell’Inter Steven Zhang realizzata ieri sera a InterTv e pubblicata oggi in versione integrale sul sito del club. ”La squadra ha confermato di poter gestire gli impegni in Champions League e di poter poi vincere in campionato, da partite come quella contro il Barcellona possiamo imparare per migliorare ogni volta – ha proseguito Zhang – Faccio i miei complimenti al nostro allenatore e a tutti i giocatori, speriamo di andare avanti così fino al termine della stagione. Il ritorno qui a Roma? Ero felice di essere di nuovo in questo stadio, so che qui i nostri giocatori possono ottenere buoni risultati”, ha concluso il neopresidente nerazzurro.
– “Ringrazio tutti i membri del Consiglio Federale per il voto unanime e sono lieto per la fiducia dimostrata nei miei confronti. Il mio contributo sarà massimo per il raggiungimento degli obiettivi della nuova governance”. È quanto tiene a specificare su Twitter il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, nominato oggi vicepresidente vicario della Figc dal consiglio federale.
– FIRENZE
– Firenze festeggerà uno dei suoi campioni più amati, Gabriel Omar Batistuta, che il primo febbraio 2019 compirà 50 anni. Lo farà, come ha annunciato il sindaco Dario Nardella stamani in occasione della presentazione del docufilm ‘El numero nueve’ che vede protagonista proprio l’ex centravanti argentino, con una grande festa che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio il prossimo 9 febbraio. Nardella aveva al suo fianco proprio Batistuta, in questi giorni a Firenze per girare il film.
La grana della Serie B in prima battuta, poi le nomine e i primi passi programmatici in vista di una nuova riunione più operativa. Il primo consiglio federale del governo di Gabriele Gravina in Federcalcio si è risolto nel giro di un’ora e mezzo. Il tempo per augurare ai componenti una stagione di “lavoro fruttuoso e incisivo, perché le aspettative sono tante e tali da assumerci tutti le responsabilità cui siamo chiamati dall’attuale momento storico”, poi fissare la linea politica sulla sentenza del Consiglio di Stato in merito al blocco dei ripescaggi in Serie B e le nomine dei due vicepresidenti: eletti all’unanimità Cosimo Sibilia (vicario) e l’esordiente Gaetano Miccichè. Si rivedono Claudio Lotito, Damiano Tommasi e Marcello Nicchi, tutti dichiarati eleggibili dalla Corte d’appello federale. Sulla B, pur restando coerente a quando rivestiva i panni dell’oppositore al commissario (“Non cambio la mia idea”), il presidente della Federcalcio richiama prima tutti al campo: “Auspico che tutti tornino a giocare. È un invito che credo verrà accolto dai responsabili della Lega Pro. È arrivato il momento di giocare a calcio”, si dice sicuro, ripagato a stretto giro di posta dalle date dei recuperi fissate dalla Lega Pro per tutte le squadre che ambiscono al ripescaggio. E che, secondo Gravina, a questo punto dovranno essere realiste dopo che lo stesso consiglio federale oggi ha “preso atto” dell’ordinanza del Consiglio di Stato che di fatto lascia per ora la Serie B a 19 squadre. “Dobbiamo essere anche realisti – sentenzia Gravina – non possiamo continuare a essere testardi a prescindere. Non dobbiamo unire al danno la beffa. Dovremmo gestire un calendario con 13-14 gare disputate”. Il consiglio quindi “rispetterà il valore della competizione particolarmente avanzata rispetto a qualche settimana fa”, ha concluso Gravina. Lasciando intendere che la B a 20 squadre sarà molto più probabilmente esecutiva dalla stagione prossima a seguito della riforma dei campionati che sta per prendere vita. Parola definitiva, comunque, verrà data dopo il merito fissato per il 15 novembre. In un altro consiglio federale che si preannuncia già più tecnico, con la questione che sta più a cuore alla nuova governance, quella sulle norme più stringenti sulle licenze nazionali: “Entro il 31 dicembre, sei mesi prima dell’ipotetica scadenza storica, si fisseranno le regole per potersi iscrivere. Questo significa dare certezza”, tiene a precisare il numero uno federale.
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Rientra Mandzukic, recupera Khedira mentre problemi muscolari costringono Bernardeschi e Khedira a lavoro personalizzato. E’ il quadro della Juventus alla ripresa degli allenamenti, oggi al Training center della Continassa.
Il gruppo si è concentrato su una seduta dedicata al possesso palla. Si è allenato con la squadra Mandzukic, assente nelle ultime partite per una distorsione alla caviglia sinistra mentre Bernardeschi ha svolto lavoro differenziato (per un affaticamento al muscolo psoas) e Khedira si è allenato parzialmente con il gruppo.
Lavoro personalizzato anche per Giorgio Chiellini, che in via precauzionale per un affaticamento al flessore destro non ha giocato sabato: da domani riprenderà gradualmente con la squadra. La Juventus giocherà sabato sera all’Allianz Stadium contro il Cagliari.
– “Il presidente Malagò ha detto che prima si riserva di parlare con il sottosegretario Giorgetti e poi darà una sua valutazione. Io dirò la mia un minuto dopo quell’incontro”. È la posizione del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, in merito alle novità emerse in riferimento al ‘collegato sport’ alla legge di bilancio, con la prevista riforma di Coni Servizi e il passaggio della gestione dei contributi alle federazioni sportive a un ente sotto il controllo del ministero dell’economia. “Nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi – ha aggiunto Gravina alla conferenza stampa seguita al consiglio federale di oggi – Non ci era stato riferito nulla di tutto questo, non è di nostra competenza”.
– “Auspico che tutti tornino a giocare.
È un invito che credo verrà accolto dai responsabili della Lega Pro. È arrivato il momento di giocare a calcio”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina al termine del consiglio federale che oggi ha “preso atto” dell’ordinanza del Consiglio di Stato che di fatto lascia per ora la Serie B a 19 squadre. “Dobbiamo essere anche realisti, non possiamo continuare a essere testardi a prescindere. Non dobbiamo unire al danno la beffa. Dovremmo gestire un calendario con 13-14 gare disputate”, prosegue Gravina, anticipando che “la parola definitiva la daremo dopo il 15 novembre”, quando il Consiglio di Stato discuterà nel merito. “Oggi abbiamo fatto riflessione attenta e partecipata – chiarisce il capo del calcio italiano – il consiglio federale ha preso atto che ad oggi c’è un provvedimento cautelare emanato dal Consiglio di Stato. Rispettiamo ampiamente questa decisione”.
– “Con Michele Uva non c’è nessun contenzioso. Stiamo valutando le singole posizioni della governance esecutiva federale. È un atto normale”. Lo dice il presidente della Figc, Gabriele Gravina, commentando la sospensione di Michele Uva dalla posizione di direttore generale della Federcalcio.
“Ora i miei giochino e tirino fuori gli attributi”. Si è presentato così Santiago Solari, promosso da allenatore del Castiglia al ruolo di guida della casa madre, ovvero il Real Madrid che negli ultimi tre anni ha sempre vinto la Champions League. L’eredità di Zinedine Zidane si è rivelato un peso troppo difficile da sopportare per l’ex della Spagna Jueln Lopetegui, così adesso tocca all’ex esterno di centrocampo dell’Inter (oltre che dello stesso Real). Quasi a voler far capire che le cose devono cambiare si è portato dietro per il suo primo allenamento con i ‘grandi’ cinque ragazzi della squadra filiale, e la mossa non è stata dettata solo dal fatto che i vari Marcelo, Varane, Carvajal, Mariano e Vallejo non potessero partecipare alla seduta per problemi fisici vari. Solari vuole un’inversione di rotta decisa, ma allo stesso tempo chiede di non essere paragonato a Zidane. “Lui è stato immenso – ha spiegato – e lasciamolo nella sua grandezza, perché quando si parla di lui gli aggettivi si esauriscono”. Si comincia subito con la Coppa del Re e la sfida dei 32/i contro il Melilla, team dell’enclave spagnola in Marocco, che negli auspici di Solari dovrà essere travolta.Del resto, il Real viene da una sola vittoria nelle ultime sette gare, e dallo schiaffo, leggi ‘manita’, preso dal Barcellona domenica scorsa, e alternative al successo non ce ne sono. Il colpevole è stato individuato in Lopetegui, al punto che nel comunicato di esonero del tecnico è stato sottolineato che l’ormai ex tecnico non poteva lavorare così con un squadra in cui ci sono otto candidati al Pallone d’Oro. Florentino Perez ha agito così, con un pizzico di perfidia, perché comincia a sentire aria di contestazione da parte dell’esigente tifoseria ‘blanca’.Intanto non è riuscito a trovare l’accordo con Antonio Conte, non del tutto convinto dalla prospettiva di subentrare adesso (anche perché ha avuto sentore che alcuni ‘senatori’, Sergio Ramos per primo, continuano a non vederlo di buon occhio) e ancora in causa col Chelsea. La mossa a sorpresa potrebbe essere rimandata a fine stagione, quando il presidente proverà a convincere Josè Mourinho a tornare al Bernabeu. Così fino al termine della stagione rimarrebbe Solari, che del resto entro 15 giorni, a norma di regolamento, deve essere confermato a tutti gli effetti, quindi non più ‘ad interim’, o avvicendato. Suggestione Pochettino a parte, il nome che circola in queste ore è quello del ct del Belgio Roberto Martinez, pronto a svincolarsi dall’impegno con i rossi di Bruxelles. Ma la scelta presidenziale è Mourinho, visto che oltretutto l’esperienza del portoghese al Manchester United sembra destinata ad esaurirsi al termine della stagione. Così si accaserebbe anche Conte, pronto a raccogliere l’eredità di Mou alla guida dei Red Devils.
Il Milan è alla prova del nove. Con il Genoa, nel recupero della partita rinviata ad agosto per il crollo del ponte Morandi, deve dimostrare di essersi messo alle spalle la crisi, conquistando i tre punti che permetterebbero a Rino Gattuso di agganciare la Lazio al quarto posto. Il ritorno in Champions League è l’obiettivo dichiarato del club e per l’allenatore in questo momento è fondamentale non perdere contatto con la zona nobile della classifica, anche perché dopo le partite con Udinese e Juventus, dopo la sosta c’è proprio lo scontro diretto con i biancocelesti all’Olimpico. Dopo sei partite in dieci giorni, questa volta Gattuso ha trascorso una vigilia in silenzio, senza conferenza stampa, concentrato sullo studio di un avversario che un anno fa di questi tempi a San Siro aveva costretto sullo 0-0 il Milan di Montella e che adesso ha un solo punto in meno dei rossoneri. Questa volta è sconsigliabile lasciare punti per strada. Una vittoria consentirebbe al Milan anche di staccare il gruppo composto da Fiorentina, Sampdoria, Roma e Sassuolo, raggiungendo la media di 1.8 punti a partita, media poco inferiore a quella (1.89) che l’anno scorso ha consentito all’Inter di conquistare quarto posto e pass per la Champions.Leonardo, Champions è fattibile per il Milan – Il Milan punta al ritorno in Champions League ma sa che “sarà una stagione sicuramente difficile”. Le ambizioni rossonere sono state riepilogate dal direttore generale dell’area tecnico-sportiva Leonardo, a margine del Golden Foot a Montecarlo. “E’ normale che il Milan sogni la Champions League, è quasi normale dire che è il dna di questa squadra e di questa società – ha notato il dirigente rossonero, alla vigilia del recupero contro il Genoa -. E normale che si pensi a quello, e con la rosa che abbiamo è fattibile, tant’è che siamo a tre punti da quella zona lì con una partita in meno, siamo ancora in lotta. Manca ancora tantissimo ma rimane quello l’obiettivo, consapevoli che non sarà facile. Sarà una stagione sicuramente difficile”.Juric, voglio fare male al Milan – “Voglio affrontare il Milan con la giusta umiltà ma anche con l’idea di fare male”. Reduce da due pareggi contro Juventus e Udinese il Genoa di Juric è atteso domani sera dal recupero della prima giornata, rinviata per il crollo di Ponte Morandi, a San Siro contro il Milan. “Il Milan gioca bene – ha detto Juric -, non è solo una squadra aggressiva ma una squadra che gioca da dietro e costruisce il gioco con un calcio piacevole – ha spiegato Juric-. Contro la Sampdoria hanno fatto una grande partita anche cambiando modulo. Gattuso ha sorpreso tutti per come ha fatto giocare il Milan. Rispetto a quello che sapevamo di lui ha fatto passi in avanti”. Juric però non parte sconfitto. “Sono dell’idea che possiamo fare male ad ogni squadra, anche se contro le grandi è un po’ più difficile soprattutto quando giochiamo a casa loro”.
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“Il primo tema che sarà affrontato è quello delle licenze nazionali. Entro il 31 dicembre, sei mesi prima dell’ipotetica scadenza storica, si fisseranno le regole per potersi iscrivere. Questo significa dare certezza”. È quanto riferito dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, facendo il punto dopo il primo consiglio federale di insediamento andato in scena stamane a via Allegri. “Saranno norme chiare – assicura – che eviteranno tutte quelle zone grigie che negli ultimi mesi hanno creato tensioni nel mondo del calcio”. Anticipando che “al prossimo consiglio porteremo anche le modifiche ai format dei campionati per dare stabilità al sistema” (si tratta delle modifiche agli articoli 49 e 50 alle norme organizzative interne federali per le quali va convocata l’assemblea 4 mesi prima), Gravina ha proposto sei aree di intervento: governance (controlli e statuto), giustizia sportiva, riforma dei campionato, impiantistica, marketing (sviluppo economico e commerciale) e Club Italia.
La foto di un abbraccio nello spogliatoio e la scritta “Tanti auguri Diego Maradona”. Così Lorenzo Insigne si è unito ai festeggiamenti a Napoli per il 58mo compleanno dell’ex asso argentino. Insigne ha postato su Instagram la foto scattata durante un incontro con il fuoriclasse argentino. Tra i due c’è un rapporto di stima e di affetto, e molti a Napoli negli anni scorsi hanno riproposto il dibattito sulla reintroduzione della maglia numero 10, che fu di Diego ed è stata ritirata, proprio per darla a Insigne. Sui social network personaggi politici, intellettuali e giornalisti hanno in queste ore fatto gli auguri a Maradona, riproponendo spesso video di sue azioni e gol memorabili e i tifosi nei bar riguardano le immagini ricordandolo. Lo stesso Diego ha postato su Facebook una sua foto in Messico su un divano insieme a Matias Morla: Maradona appare sorridente e beffardo con un grosso sigaro in bocca e la maglietta dei Dorados di Sinaloa, il club che attualmente allena. MARADONA SU INSTAGRAM
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‘Quando ho detto a Batistuta ‘Bentornato a Firenze’ lui mi ha risposto che non è un ritorno perché questa è la sua città. E proprio qui il prossimo 9 febbraio festeggeremo il suo 50° compleanno con una grande festa in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento”. Così il sindaco Dario Nardella in occasione della presentazione del primo docu-film intitolato ‘El numero nueve’, prodotto dalla Sense Media con la regia di Pablo Benedetti, dedicato al campione argentino che con i suoi gol ha fatto la storia della Fiorentina e non solo.
L’affollatissima presentazione è avvenuta oggi in Palazzo Vecchio alla presenza dello stesso Batistuta e della produzione del film sulla sua vita e la sua carriera: durerà 92′, sarà pronto entro maggio 2019 e l’obiettivo è diffonderlo nelle sale cinematografiche. ”Non mi è mai piaciuto mettermi in mostra ma quando mi hanno spiegato che con questo progetto potevo dimostrare ai bambini del mio Paese che si può realizzare i propri sogni allora ho detto sì”
Batistuta, Mi sarebbe piaciuto fare il Totti viola – “Se mi sarebbe piaciuto ricoprire nella Fiorentina lo stesso ruolo che ha oggi Totti nella Roma? Sì ma ormai è tardi. Un tempo lo vedevo possibile ma ora ho la mia vita a Reconquista, siamo lontani e mi sono messo l’animo in pace”. Lo ha detto Gabriel Batistuta a margine della presentazione oggi a Firenze del progetto del docu-film ‘El numero nueve’ sulla sua vita e la sua carriera. “Non ho nulla contro chi adesso dirige la Fiorentina, è stato un mio desiderio – ha precisato l’ex idolo del popolo viola -. Hanno le loro idee, i loro interessi, vanno rispettati. Potevo stare dentro o fuori dai loro piani purtroppo sono fuori ma questo non vuol dire che loro sono cattivi”. Intanto sabato ci sarà Fiorentina-Roma, e Batistuta non ha ancora deciso se andrà al Franchi. “Certo queste due squadre sono state da tempo nel mio destino – dice -: la prima volta che sono arrivato in Italia, per il torneo di Viareggio, atterrai a Roma e uscito dall’aeroporto mi feci fotografare accanto a un cartellone della Roma. Durante il ‘Viareggio’ andai a Firenze per vedere una gara di A ed era proprio Fiorentina-Roma. Il resto è noto: ai viola ho dedicato gran parte della mia carriera, in giallorosso ho vinto lo scudetto”. “Chi vorrei che vincesse sabato? Spero la Fiorentina di cui sono tifoso – ammette -, però mi farebbe piacere anche la Roma perché non voglio il suo male. Nei 2 anni in giallorosso sono stato molto bene. I romani sanno quanto amo Firenze, non per questo non mi rispettano, ho un ottimo rapporto con entrambe le città”. Sulle prospettive della Roma attuale, Batigol dice che “finora non ha avuto continuità, ma se passa i gironi in Champions può arrivare lontano. In campionato sta faticando un po’ di più ma la qualità non si discute. Dzeko? Grande attaccante, è il simbolo della squadra, giocatore affermato, maturo, per questo non si può parlare di duello con Simeone che deve ancora costruire la sua carriera”. Tornando alla Fiorentina, ecco un parere su Chiesa: “se avesse la mia testa gli consiglierei di restare viola, io ho amato difendere i colori di questa squadra e di Firenze. Ma ogni professionista vuol fare carriera”. Chiusura sui connazionali Icardi e Higuain: “a chi il 9 dell’Argentina? Mauro mi piace perché non si vede molto ma alla fine segna sempre. Gonzalo ha fatto bene ovunque. Chi tra Ronaldo e Messi? Prenderei tutti e due perché sono diversi, altrimenti Messi per il fatto che è argentino”. “Comunque – conclude Batistuta – Cristiano è davvero forte e finché le gambe glielo consentiranno non smetterà di far gol”. – “Se mi sarebbe piaciuto ricoprire nella Fiorentina lo stesso ruolo che ha oggi Totti nella Roma? Sì ma ormai è tardi. Un tempo lo vedevo possibile ma ora ho la mia vita a Reconquista, siamo lontani e mi sono messo l’animo in pace”. Lo ha detto Gabriel Batistuta a margine della presentazione oggi a Firenze del progetto del docu-film ‘El numero nueve’ sulla sua vita e la sua carriera. “Non ho nulla contro chi adesso dirige la Fiorentina, è stato un mio desiderio – ha precisato l’ex idolo del popolo viola -. Hanno le loro idee, i loro interessi, vanno rispettati. Potevo stare dentro o fuori dai loro piani purtroppo sono fuori ma questo non vuol dire che loro sono cattivi”. Intanto sabato ci sarà Fiorentina-Roma, e Batistuta non ha ancora deciso se andrà al Franchi. “Certo queste due squadre sono state da tempo nel mio destino – dice -: la prima volta che sono arrivato in Italia, per il torneo di Viareggio, atterrai a Roma e uscito dall’aeroporto mi feci fotografare accanto a un cartellone della Roma. Durante il ‘Viareggio’ andai a Firenze per vedere una gara di A ed era proprio Fiorentina-Roma. Il resto è noto: ai viola ho dedicato gran parte della mia carriera, in giallorosso ho vinto lo scudetto”. “Chi vorrei che vincesse sabato? Spero la Fiorentina di cui sono tifoso – ammette -, però mi farebbe piacere anche la Roma perché non voglio il suo male. Nei 2 anni in giallorosso sono stato molto bene. I romani sanno quanto amo Firenze, non per questo non mi rispettano, ho un ottimo rapporto con entrambe le città”. Sulle prospettive della Roma attuale, Batigol dice che “finora non ha avuto continuità, ma se passa i gironi in Champions può arrivare lontano. In campionato sta faticando un po’ di più ma la qualità non si discute. Dzeko? Grande attaccante, è il simbolo della squadra, giocatore affermato, maturo, per questo non si può parlare di duello con Simeone che deve ancora costruire la sua carriera”. Tornando alla Fiorentina, ecco un parere su Chiesa: “se avesse la mia testa gli consiglierei di restare viola, io ho amato difendere i colori di questa squadra e di Firenze. Ma ogni professionista vuol fare carriera”. Chiusura sui connazionali Icardi e Higuain: “a chi il 9 dell’Argentina? Mauro mi piace perché non si vede molto ma alla fine segna sempre. Gonzalo ha fatto bene ovunque. Chi tra Ronaldo e Messi? Prenderei tutti e due perché sono diversi, altrimenti Messi per il fatto che è argentino”. “Comunque – conclude Batistuta – Cristiano è davvero forte e finché le gambe glielo consentiranno non smetterà di far gol”.
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Tre calciatori e un allenatore squalificati per un turno in serie A. Così ha deciso il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite della decima giornata di campionato. Mazzarri, espulso durante la partita contro la Fiorentina, è stato squalificato perché, com’è scritto in un comunicato delle lega calcio, “per avere, al 29′ pt, entrando sul terreno di giuoco, contestato in maniera plateale e con atteggiamento aggressivo una decisione arbitrale.
Riportato a fatica all’interno dell’area tecnica da un proprio dirigente, si divincolava e perdurava nell’atteggiamento provocatorio nei confronti degli Ufficiali di gara. Alla notifica dell’allontanamento, tardava l’uscita dal recinto di giuoco contestando tale decisione ancora con plateale gestualità”. Un turno di squalifica anche per Romero del Genoa, espulso per doppia ammonizione durante il match contro l’Udinese, e per Schiattarella della Spal e Barillà del Parma, che erano in diffida e nell’ultimo incontro disputato hanno preso un giallo.
– MILANO
Un migliaio di persone ha invaso nel pomeriggio corso Vittorio Emanuele II a Milano per un evento, griffato Adidas, con protagonisti i calciatori della Juventus e il tecnico bianconero, Massimiliano Allegri. Proprio a pochi passi dalla sede dell’Inter, un dj set condotto in pieno centro della città da Fargetta, uno spettacolo di free style e momenti di ilarità grazie agli Autogol hanno accompagnato l’attesa del pubblico, che ha urlato fino a superare la soglia dei 100 decibel. Tutto il corso è stato transennato in entrambe le direzioni: per entrare all’interno dell’area controlli con i metal detector per motivi di sicurezza. ”Portaci la Champions”, cantano i tifosi a Massimiliano Allegri. Il tecnico sorride e risponde ”siete fantastici”.
– “Dobbiamo avere rispetto dell’Inter come del Napoli, sono squadre che possono lottare con noi per lo scudetto”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, a margine dell’evento organizzato all’Adidas Store in corso Vittorio Emanuele II a Milano. “L’Inter ieri ha fatto una grande partita contro la Lazio ma ha toppato ad esempio la gara in casa con il Parma – ha proseguito -. Spalletti è un allenatore di grande esperienza, è una squadra fatta e costruita per vincere e per lottare con noi e il Napoli, che sta continuando a fare risultati come fatto con Sarri, seppur in maniera diversa”.
– “Vogliamo provare a prendere tutto quello che è possibile. La nostra rosa è ampia e competitiva abbastanza per poter vincere tutto”. Lo ha detto il centrocampista della Juventus Miralem Pjanic, a margine dell’evento organizzato all’Adidas Store in corso Vittorio Emanuele II a Milano. “Lo scudetto è il lavoro di tutto un anno, la gente pensa sia facile per noi vincerlo ma c’è dietro tanto sacrificio – ha proseguito -. La Champions quest’anno è un obiettivo principale per tutti noi, vogliamo provare a vincere tutto”.
– PARIGI
– Invitato stasera ad una trasmissione su RMC, Michel Platini ha svelato chi è il suo giocatore favorito per il Pallone d’oro: “Non è mai stato facile come quest’anno – ha detto l’ex presidente Uefa – c’è un solo giocatore che ha vinto una coppa europea e la Coppa del Mondo, ed è Varane. Normalmente c’è sempre la discussione Ronaldo-Messi, ma quest’anno ce n’è uno solo che ha vinto tutto e si chiama Varane”. “Oltretutto, si tratta di un eccellente giocatore – ha continuato l’ex numero 10 della Juventus e dei Bleus – voterei per lui. I risultati sono l’unico parametro obiettivo, il resto è soggettivo. Si possono avere delle opinioni su Griezmann, Mbappé, Giroud, Lloris, Modric… ma il solo che quest’anno ha vinto tutto è Raphael Varane”. Neppure il fatto di essere un difensore rappresenta un handicap per la vittoria, ha precisato Michel: “Non dimenticate che nel 2006 fu un difensore, Fabio Cannavaro, a vincere il Pallone d’oro”.
– NAPOLI
– “Tanti auguri Diego !! Ti aspetto presto al San Paolo”. Lo scrive su Twitter il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis facendo i auguri a Maradona per il suo 58mo compleanno.
– CHIAVARI (GENOVA)
– “La Virtus Entella ribadisce che esiste una decisione del Collegio di Garanzia del Coni mai ottemperata, pur essendo definitiva. E chiede per quale motivo anche la nuova ‘governance’ della Figc condivida questa inspiegabile posizione che ha contraddistinto la gestione commissariale di Fabbricini. Ci preme sottolineare come le sentenze debbano essere applicate e non eluse con comportamenti dilatori. Perché ci si ostina a perpetrare questa grave ingiustizia?”. Così in una nota ufficiale il club chiavarese che, anche dopo il Consiglio Figc di oggi, attende di conoscere il suo destino: al momento non può giocare in serie B e neppure in Lega Pro. E il comunicato prosegue con un invito: “Al presidente Gravina ricordiamo che martedì prossimo il Tar si pronuncerà sulla nostra richiesta di sospensiva degli incomprensibili dinieghi di Figc e Lega di B: per questo chiediamo di rinviare la gara contro il Pisa, (fissata a sorpresa per domenica prossima 4 novembre), a dopo il pronunciamento del Tar”.
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Il Milan punta al ritorno in Champions League ma sa che “sarà una stagione sicuramente difficile”. Le ambizioni rossonere sono state riepilogate dal direttore generale dell’area tecnico-sportiva Leonardo, a margine del Golden Foot a Montecarlo. “E’ normale che il Milan sogni la Champions League, è quasi normale dire che è il dna di questa squadra e di questa società – ha notato il dirigente rossonero, alla vigilia del recupero contro il Genoa -. E normale che si pensi a quello, e con la rosa che abbiamo è fattibile, tant’è che siamo a tre punti da quella zona lì con una partita in meno, siamo ancora in lotta. Manca ancora tantissimo ma rimane quello l’obiettivo, consapevoli che non sarà facile. Sarà una stagione sicuramente difficile”.
“Lesione parziale del tendine achilleo ed una lesione della giunzione mio-tendinea del muscolo gemello mediale del polpaccio destro”. E’ più grave del previsto la diagnosi dell’infortunio rimediato dal difensore del Milan Mattia Caldara durante l’allenamento di sabato scorso. Alla luce degli esami strumentali a cui si è sottoposto, come comunica il club “il giocatore dovrà rimanere a riposo con arto in scarico e con tutore per tre settimane, periodo in cui verrà sottoposto a rivalutazioni specialistiche a migliore definizione dell’iter terapeutico e prognostico”. Si può prevedere uno stop di qualche mese.
“Questi successi sono solo merito dei ragazzi che vanno in campo. Speriamo di toglierci diverse soddisfazioni. Siamo solo all’inizio della stagione, speriamo di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Lo ha detto il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri, dal palco dell’evento organizzato all’Adidas Store in corso Vittorio Emanuele II a Milano.
È parità tra Cosenza e Pescara, 1-1, nella decima giornata del campionato di serie B. Nel primo tempo il Cosenza mette in difficoltà gli abruzzesi grazie ad un pressing che permette al trio offensivo, Baez-Tutino-Maniero, di creare i presupposti per il gol del vantaggio che arriva al 45′ pt: Fiorillo si lascia sfuggire il tiro e l’ex bomber del Pescara deposita la palla in rete. Per il Pescara il pareggio arriva quasi sul finire della ripresa, al 44′, quando di testa Crecco punisce un imperfetto Cerofolini: la palla entra di pochi centimetri e l’arbitro concede il gol alla capolista che esce imbattuta dal San Vito Marulla. Proteste del Cosenza. “La palla non è entrata” si lamenta il tecnico calabrese Braglia, espulso dal campo per rimostranze. Fuori anche il direttore sportivo Stefano Trinchera.Risultati degli incontri della decima giornata del campionato di Serie B (RISULTATI E CLASSIFICA)Ascoli-Verona 1-0Carpi-Palermo 0-3Cittadella-Foggia 1-1Cosenza-Pescara 1-1Cremonese-Venezia 0-1Perugia-Padova 3-2Spezia-Benevento rinviataSalernitana-Livorno Lecce-Crotone La Serie B in pilloleCarpi-Palermo 0-3 – Sono tre punti pesanti quelli conquistati a Carpi dal Palermo che, vincendo 3-0 e approfittando del pari del Pescara, sale al secondo posto e riduce ad un solo punto il distacco dalla vetta occupata dagli stessi abruzzesi. Apre le marcature al 6′ Falletti. Prima dell’intervallo la squadra di casa rimane in dieci per l’espulsione di Pezzi (doppia ammonizione). Nella ripresa la squadra di Stellone mette al sicuro il risultato con Jajalo (16′) e Nestorovski (29′). Un espulso anche per il Palermo, rosso diretto al 21′. Crisi nera per il Carpi (un punto in 4 partite) che non riesce a risalire dall’ultimo posto. Per Stellone 10 punti nelle quattro gare da quando è alla guida del Palermo.Ascoli-Verona 1-0 – Al Del Duca, l’Ascoli supera il Verona 1-0 grazie ad un gol di Cavion prontissimo al 40′ della ripresa a buttar dentro un tiro di Ninkovic che era stato fermato dal palo. Vittoria meritata quella dei bianconeri che hanno saputo bloccare a centrocampo la squadra veneta senza mai concederle azioni pericolose.Cittadella-Foggia 1-1 – Punto prezioso per il Foggia, che ferma il Cittadella sull’1-1 al Tombolato e prosegue la risalita in classifica. Gli ospiti passano in vantaggio al primo tentativo, un tiro da fuori area di Chiaretti che si insacca sotto l’incrocio dei pali al 21′. Immediata la reazione del Cittadella, che pareggia al 28′: Bizzarri mura Panico, che però rimette al centro consentendo a Iori di segnare a porta vuota. Nella ripresa da segnalare un paio di occasioni per parte, ma Paleari e Bizzarri fanno buona guardia. Il Cittadella chiude in dieci uomini per l’espulsione di Rizzo, autore di un brutto fallo sull’ex Busellato all’88’.Perugia-Padova 3-2 – Il Perugia trova in pieno recupero il guizzo giusto per imporsi sul Padova, battuto 3-2 nel 10/o turno di B disputato al Curi. I biancorossi di Nesta pressano fin dall’avvio, sbloccando al 17′ con Verre. Poi due palle gol sprecate, momenti di nervosismo e una timida reazione degli uomini di Bisoli, pericolosi solo al 22′ con un tiro di Bonazzoli finito alto sopra l’incrocio. E’ alla fine dei 45′ che il gioco si accende, quando il Padova pareggia su rigore con Capello che spiazza Gabriel. Nella ripresa c’è anche il raddoppio veneto, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Ne approfittano i grifoni che all’11, su punizione a due in area, allungano con Falasco. Non ci sta il Padova, che cresce e sugli sviluppi di un angolo aggancia con Cappelletti al 30′. A scrivere però la parola fine è, in pieno recupero (47′) El Yamiq, che regala ai padroni di casa tre punti.Cremonese-Venezia 0-1 – Colpo esterno per il Venezia di Zenga (squalificato, in panchina Carbone) che espugna lo stadio Zini battendo la Cremonese (1-0) e il suo ex compagno Mandorlini ai tempi dell’Inter. Non una partita particolarmente emozionante ma che i veneti hanno vinto con merito. Nel primo tempo è la Cremonese che sfiora il vantaggio con un tiro a girare di sinistro di Castrovilli con palla che si infrange sul palo. Resterà l’unica vera occasioni per i grigiorossi. Nella ripresa la gara non sale di tono, ma il Venezia con i cambi (Citro e Geijo) prova a dare velocità alla manovra. La mossa porta i suoi frutti vinto che a 12′ dalla fine arriva un contropiede micidiale. Ci pensa Di Mariano a farsi una volata di sessanta metri e a battere Radunovic a fil di palo. La Cremonese prova una reazione ma senza mai impensierire Vicario che chiude la gara senza una vera e propria parata. Alla fine arrivano anche i fischi dei tifosi di casa. E’ la seconda sconfitta consecutiva della Cremonese dopo quella contro il Benevento. Il Venezia invece dall’arrivo di Zenga ha cambiato passo e ora è a quota 9 punti.Classifica: Pescara 19 punti;Palermo 18;Verona 17;Benevento 16;Cittadella 15;Brescia e Salernitana 14;Lecce e Spezia 13;Ascoli 12;Cremonese, Crotone e Perugia 11;Venezia 9;Cosenza 8;Padova 7;Foggia 6;Livorno e Carpi 5.
– “Io e Paolo (Maldini, ndr) parliamo poco, non possiamo stare a smentire le voci su Gattuso ogni volta. Oggi Gattuso è l’allenatore del Milan, e vogliamo che lui rimanga, che vinca le partite e la squadra migliori: questo è l’obiettivo”. Così Leonardo, direttore generale dell’area tecnico-sportiva rossonera, ha confermato la fiducia a Rino Gattuso. “Stiamo parlando di nove partite di campionato e tre di Europa League – ha aggiunto il dirigente brasiliano, a margine del Golden Foot a Montecarlo -. Gattuso è stato messo in discussione dall’esterno per due volte, mi sembra una cosa abbastanza fuori luogo. Sono voci che lasciano il tempo che trovano. Poiché siamo noi tre, io, Paolo e Gattuso, per la storia e la complicità che abbiamo insieme, significa che per prima cosa sarà sempre tutto molto chiaro. E sarebbe bellissimo riuscire a fare delle cose insieme”. [print-me title=”STAMPA”]
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