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DALLE 09:00 DI SABATO 10 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:00 DI DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Melbourne: vittima di origini italiane
Media, il 74enne Sisto Malaspina, comproprietario di un noto bar

Melbourne: Crowe ricorda amico MalaspinaAttore australiano su Twitter,Sisto ‘il mio cuore si spezza …’

Melbourne:polizia identifica attentatoreSi chiamava Hassan Khalif Shire Ali, in Australia dagli anni ’90

Giordania, sale numero vittime piogge11 morti finora. Petra invasa dalle acque, panico tra i turisti

Trump e Macron, niente abbracciPresidente francese accoglie americano, piuttosto imbronciato

Incendi California, esodo vip da MalibuTra loro Kim Kardashian, Lady Gaga e Cher

Trump da Macron, subito tema difesaI due leader tentano di smorzare polemica di ieri sera

Barcellona: scontri separatisti-poliziaA corteo agenti che chiedono salari più alti

Khashoggi: Ankara, registrazioni a Usa-Gb’L’Arabia saudita sa chi lo ha ucciso nel consolato di Istanbul’

Yemen: lealisti verso centro HudadyaProsegue offensiva, ‘preso ospedale cittadino’

Anniversario Grande guerra, Femen nudeAll’arco di Trionfo di Parigi, leader ‘criminali di guerra’

Polonia: Tusk, no ai bolscevichi di oggiDal presidente monito contro populisti, pericolo per l’Ue

‘Rogo peggiore di sempre per California’Vip in fuga dalle ville di Malibu, paura anche a Los Angeles

Maduro, produrre oro anche con sanzioniPresidente Venezuela definisce ‘illegali’ le restrizioni Usa

Macron e Merkel a cerimonia ArmistizioA Compiegne, 100 anni dopo, presidente e cancelliera insieme

Iran:centinaia donne a finale Coppa AsiaTra la squadra locale Persepolis e la giapponese Kashima Antlers

Cadillac di Trump inquina cortile EliseoDenso fumo per l’enorme auto blindata del presidente americano

Barcellona: scontri tra separatisti e poliziaA corteo agenti che chiedono salari più alti

Maduro, produrre oro anche con sanzioniPresidente Venezuela definisce ‘illegali’ le restrizioni Usa

Libia: Francia spinge per data elezioni’Ma la decisione spetta ai libici. Haftar? Parliamo con tutti’

Domani incontro informale Trump-PutinDurante pranzo di lavoro a Eliseo per cerimonia Armistizio

Libia: telefonata Sisi-ConteIl presidente egiziano conferma sostegno a soluzione politica

Roghi in California, decine di dispersiIn migliaia in fuga da alcune aree della metropoli

Mogadiscio, 53 i morti per le autobombaE oltre cento i feriti delle 4 esplosioni, bilancio provvisorio

Alluvioni Giordania, ritrovati 6 turistiErano dispersi a Wadi Rum, sito di Petra travolto dal fango

Giordania, sale il numero vittime delle piogge: 11 mortiPetra invasa dalle acque, panico tra i turisti

Romania: si dimette ministro affari UeMedia, insoddisfazione per il lavoro compiuto finora

Machu Picchu, regolate visite turisticheSaranno in base a fasce orarie

Incendi California, almeno 11 i morti

California: incendi, i morti sono 23Molti ancora i dispersi, 300mila le persone sfollate

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L’ARTICOLO

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Era di “origini italiane” l’uomo accoltellato a morte ieri a Melbourne nell’attacco poi rivendicato dall’Isis, costato la vita anche all’aggressore – un terrorista di origini somale – ucciso dalla polizia. Lo si apprende da fonti della Farnesina.
La vittima, scrive da parte sua il quotidiano Herald Sun, era Sisto Malaspina, 74 anni, comproprietario insieme al suo socio Nino Pangrazio di un noto bar sulla Bourke Street – il Pellegrini’s Bar – acquistato nel 1974. “Il Consolato generale a Melbourne, in raccordo con l’unita di crisi della Farnesina, ha seguito il caso”, commentano fonti del ministero degli Esteri riferendosi all’attentato di ieri a Melbourne. La Farnesina, proseguono le fonti, “in stretto contatto con le autorità locali e, svolgendo le necessarie verifiche, ha appurato che la vittima aveva origini italiane”. Si trattava infatti di un cittadino australiano naturalizzato. Nessuna conferma ufficiale per ora del nome dell’uomo, che secondo i media era arrivato in Australia a 18 anni.
– “Sisto, il mio cuore si spezza …”: l’attore australiano Russell Crowe ricorda così su Twitter, in italiano, il suo “amico” Sisto Malaspina, il 74enne ucciso ieri a coltellate nell’attacco di Melbourne. Malaspina, nato in Italia ma naturalizzato australiano, era comproprietario del noto ‘Pellegrini’s bar’, spesso frequentato anche da Crowe.
“Vado da Pellegrini’s dal 1987 – scrive l’attore su Twitter -. Non sono mai stato a Melbourne senza visitare il mio Sisto.
Sul muro ci sono gli adesivi ed i berretti di South Sydney. Il mio dolce e leale amico, accoltellato in strada da un pazzo.
Cosí triste”.
– Si chiamava Hassan Khalif Shire Ali e aveva 30 anni l’attentatore di Melbourne che ieri ha ucciso a coltellate un uomo di 74 anni – il noto ristoratore di origini italiane Sisto Malaspina – ferendone altri due prima di essere ucciso a colpi di arma da fuoco da un poliziotto. Lo ha reso noto la polizia, che oggi ha eseguito perquisizioni in due abitazioni nella periferia occidentale della città, secondo quanto riporta il Guardian.
Shire Ali era arrivato in Australia dalla Somalia negli anni Novanta ed il suo passaporto era stato annullato nel 2015, ma non veniva monitorato in modo attivo dalla polizia.
– AMMAN

– Sale il bilancio delle vittime delle inondazioni provocate dalle violente piogge che hanno colpito le zone centrali e meridionali della Giordania. Secondo fonti ufficiali, sono finora 11 i morti, mentre continuano le ricerche dei dispersi, tra cui due sorelline la cui auto è stata travolta dalle acque a Madaba, 30 km da Amman. Nell’incidente sono morti il padre ed un’altra sorella.
Il governo ha reso noto di aver provveduto all’evacuazione di circa 4.000 persone – tra cui molti turisti – che erano rimaste bloccate dalle inondazioni. Sui social network, intanto, circolano molti filmati dell’inondazione a Petra, il celebre sito archeologico, con i turisti in preda al panico che cercano riparo sui monumenti più in alto. Fenomeni simili, dicono gli esperti, non si vedevano da decenni in Giordania.
Ma alcune settimane fa, un pullman carico di studenti era stato travolto dalle forti piogge nella zona di Zara Maeen, vicino al Mar Morto. Ventuno persone erano morte nell’incidente.
– PARIGI

– I continui abbracci e gli scambi di cordialità con Emmanuel Macron che avevano contrassegnato la visita a Parigi di Donald Trump il 14 luglio del 2017 sono lontani. All’arrivo all’Eliseo per il loro primo faccia a faccia, Trump e Macron sono apparsi piuttosto tesi. Soprattutto il presidente americano, imbronciato, anche mentre Macron – a più riprese – ha tentato di abbracciarlo, di toccargli il braccio in segno di amicizia. L’ultima polemica fra i due – dopo i disaccordi sull’accordo di Parigi sul clima, sul commercio e sull’Iran – riguarda il finanziamento della Nato e della sicurezza europea, che secondo Trump pesa in misura esagerata sulle casse degli Stati Uniti.
– Anche i vip fuggono da Malibu sotto la minaccia di un incendio già costato la vita ad almeno nove persone: tra gli illustri residenti costretti a lasciare questo esclusivo angolo della California in fiamme, riporta il Telegraph, ci sono la star dei reality Kim Kardashian West, l’attore Martin Sheen e la moglie Janet, la cantante e attrice Cher, la cantante Lady Gaga e molti altri.
Quest’ultima ha postato un video del disastro su Instagram annunciando di avere abbandonato la sua abitazione ieri.
L’attore Charlie Sheen ha scritto su Twitter di non riuscire a contattare suo padre e sua madre, chiedendo a chiunque li veda di avvisarlo. Cher, che vive a Malibu dal 1972, ha fatto sapere via Twitter che l’incendio si sta avvicinando alla sua casa. Anche il regista messicano Guillermo del Toro ha lasciato la sua ‘Bleak House’. L’attore Orlando Bloom ha twittato una foto dell’incendio scattata dalla sua via.
– PARIGI

– Donald Trump e Emmanuel Macron, all’arrivo questa mattina del presidente americano all’Eliseo, si sono subito impegnati davanti alle telecamere per tentare di disinnescare le polemiche suscitate ieri sera dal tweet del capo della Casa Bianca sul finanziamento della difesa europea.
“Apprezzo quello che hai detto sulla difesa europea”, ha detto subito Macron all’ospite americano, “abbiamo bisogno di condividere il finanziamento della nosta difesa”. Trump ha ribadito: “gli Usa possono finanziare, contribuire, ma altri devono mettere mano al portafogli”.
– BARCELLONA

– Scontri a Barcellona tra la polizia e i dimostranti separatisti che tentano di impedire un corteo nazionale degli agenti spagnoli che chiedono salari più alti. La polizia catalana ha respinto i dimostranti ‘antagonisti’ a colpi di manganello. A settembre, in una situazione simile, ci furono 20 feriti.
La Turchia ha consegnato le registrazioni collegate alla morte di Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul ad “Usa, Gran Bretagna, Arabia saudita e altri”. Lo riferisce la Bbc. Il presidente Recep Tayyp Erdogan ha ribadito che Riad “sa chi ha ucciso Khashoggi”.
– BEIRUT

– Le forze lealiste yemenite avanzano verso il centro di Hudayda, porto sul Mar Rosso in mano agli insorti Huthi. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira, che cita fonti militari di Aden, dove ha sede il governo sostenuto da Arabia Saudita ed Emirati e che è ostile all’insurrezione Huthi, vicina invece all’Iran. L’assedio di Hudayda prosegue da mesi. E da circa una settimana le forze lealiste hanno intensificato l’attacco su due lati della città. Alcune fonti affermano che le forze filo-Riad hanno preso il controllo dell’ospedale pubblico di Hudayda, nella parte orientale della città. Ma non vi sono conferme indipendenti. Secondo l’Onu in città rimangono circa 150mila persone, di fatto intrappolate tra i combattimenti in corso e senza la possibilità di uscire dalla città assediata.
– PARIGI

– Tre militanti delle Femen si sono mostrate oggi a seno nudo sotto l’Arco di Trionfo, a Parigi, dove domani è prevista la cerimonia di commemorazione dei 100 anni dell’armistizio della Grande guerra, per denunciare la presenza nella capitale francese di “criminali di guerra” fra i capi di stato e di governo invitati.
Con tanto di corone di fiori nei capelli, le tre donne – seno nudo e pugni serrati – hanno gridato “Welcome war criminals”, benvenuti criminali di guerra, mentre mostravano la scritta sui loro corpi, “falsi pacificatori, veri dittatori”. Accompagnate in auto fino al celebre monumento, dove è previsto domani il momento culminante delle cerimonie volute da Emmanuel Macron, le tre hanno scavalcato le barriere che proteggono la tribuna autorità già predisposta per gli oltre 70 capi di stato che vi troveranno posto domani mattina. Fra questi, il presidente russo Vladimir Putin.
– VARSAVIA

– I padri della liberta’ dei polacchi sono due: il maresciallo Jozef Pilsudski e il premio Nobel per la pace Lech Walesa: tutti i due hanno combattuto i bolscevichi; se loro nel 1918 e nel 1980 sono riusciti, nel contesto politico molto peggiore da quello di oggi, “perche anche voi non sareste in grado di combattere “i bolscevichi di oggi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk oggi a Lodz in una manifestazione organizzata dalle forze democratiche in concomitanza con 100 anni dell’indipendenza della Polonia. Secondo Tusk in questo modo ha voluto puntare il dito contro l’attuale partito conservatore di Jaroslaw Kaczynski, al governo dal 2015, che come le forze populiste in altri paesi mette al rischio l’avvenire dell’Europa unita. “Ho paura dello scenario britannico: più dichiarano di non voler uscire dall’Europa piu’ ne escono. Esattamente come e’ successo con il premier Cameron”, ha detto il presidente.

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WASHINGTON

– “L’incendio piu’ devastante della storia della California”: cosi’ i soccorritori definiscono l’inferno di fuoco che oramai da giorni si sta abbattendo sullo stato e che ha gia’ provocato almeno 9 morti, l’evacuazione di 200 persone e la distruzione di 7 mila abitazioni. Fuga dei vip dalle ville di Malibu accerchiata dalle fiamme e paura in alcune aree di Los Angeles dove e’ stato anche evacuato lo zoo.
– CARACAS

– Il Venezuela “continuerà a produrre oro, vendendo oro, ed ottenendo così importanti benefici dal prezioso metallo per il popolo”. Lo ha dichiarato a Caracas il presidente Nicolas Maduro, in un discorso in cui ha criticato “le misure unilaterali e illegali” annunciate giorni fa dagli Stati Uniti.
Nel corso ieri di una riunione con i ministri dell’area economica, riferisce la tv ‘all news’ venezuelana Telesur, il capo dello Stato ha ribadito che “mai il Venezuela rispetterà gli ordini dell’Impero statunitense, per cui continueremo producendo oro” per utilizzare i benefici che derivano da questa attività a fini sociali.
Lo scorso 1 novembre la Casa Bianca ha annunciato nuove sanzioni contro il Venezuela dirette in particolare a proibire ai cittadini americani rapporti con l’industria dell’oro venezuelana accusata di finanziare attività illecite.
– PARIGI

– Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno commemorato oggi a Compiegne, a nord di Parigi, i 100 anni dalla firma dell’armistizio che mise fine alla Grande Guerra.
Il presidente e la cancelliera, entrambi vestiti di scuro, hanno scoperto una nuova targa commemorativa al centro della radura di Rethondes, dove la firma fu apposta all’interno del vagone-ristorante di un treno. Davanti al luogo della firma, i due si sono presi la mano, poi la Merkel ha avuto un gesto affettuoso per Macron, “viso contro viso”.
– Centinaia di donne iraniane sono state autorizzate a partecipare alla finale della Champions League asiatica di calcio tra la squadra locale Persepolis e quella giapponese, Kashima Antlers. Lo riferisce l’agenzia di stampa Isna. La maggior parte delle donne, s’apprende, è parente dei giocatori o membri di squadre femminili. Presenti allo stadio anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino, e il ministro dello Sport iraniano, Masoud Soltanifar. La Fifa peraltro sta lavorando con Teheran per porre fine al bando che vieta alle donne di assistere ad eventi sportivi. Lo scorso mese, 100 donne sono potute andare allo stadio per l’amichevole tra Iran e Bolivia, ma dopo quella partita le restrizioni sono state nuovamente imposte.
– PARIGI

– Momenti di imbarazzo per la densa nuvola di fumo irrespirabile che si è levata dalla Cadillac One blindata del poco ecologico Donald Trump nel cortile dell’Eliseo, oscurando addirittura i volti di Emmanuel Macron e Brigitte, rappresentanti di una Francia che ha dato vita agli accordi di Parigi sul clima.
Dopo il pranzo delle due coppie all’Eliseo, Donald Trump e Melania si sono avviati verso la loro auto che aspettava nel cortile della presidenza con il motore acceso. L’aria, da diversi minuti inquinata dai gas di scarico, era diventata quasi irrespirabile e la situazione ha provocato i sorrisi dei presenti, compresi i Macron. Su Twitter, la scena ha suscitato battute come “Trump non conosce il prezzo della benzina in Francia”. La Cadillac presidenziale, blindata e giunta appositamente da Washington, pesa 9 tonnellate e costa 1,3 milioni di euro circa. Fra gli optional all’interno, un frigorifero, nel quale trovano posto anche diverse sacche di sangue per un’eventuale trasfusione urgente a Trump.
Scontri a Barcellona tra la polizia e i dimostranti separatisti che tentano di impedire un corteo nazionale degli agenti spagnoli che chiedono salari più alti. La polizia catalana ha respinto i dimostranti ‘antagonisti’ a colpi di manganello. A settembre, in una situazione simile, ci furono 20 feriti.

Il Venezuela “continuerà a produrre oro, vendendo oro, ed ottenendo così importanti benefici dal prezioso metallo per il popolo”. Lo ha dichiarato a Caracas il presidente Nicolas Maduro, in un discorso in cui ha criticato “le misure unilaterali e illegali” annunciate giorni fa dagli Stati Uniti.    Nel corso ieri di una riunione con i ministri dell’area economica, riferisce la tv ‘all news’ venezuelana Telesur, il capo dello Stato ha ribadito che “mai il Venezuela rispetterà gli ordini dell’Impero statunitense, per cui continueremo producendo oro” per utilizzare i benefici che derivano da questa attività a fini sociali.
Lo scorso 1 novembre la Casa Bianca ha annunciato nuove sanzioni contro il Venezuela dirette in particolare a proibire ai cittadini americani rapporti con l’industria dell’oro venezuelana accusata di finanziare attività illecite.
– PARIGI

– “Sicurezza, economia e processo politico”: questi i punti fondamentali che il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, intende sostenere durante la conferenza sulla Libia organizzata dall’Italia a Palermo. Con l’importanza, tra l’altro, di fissare una scadenza elettorale, dopo che la data del 10 dicembre scelta dai libici e che la Francia ha sostenuto fino all’ultimo sembra tramontata. Come auspicato dallo stesso rappresentante dell’Onu Ghassan Salamé, la speranza è che i diversi attori libici possano accordarsi, magari già a Palermo, su una nuova data in primavera. La Francia smentisce anche le voci secondo cui Haftar sia una sorta di sua ‘pedina’ in Libia. “Parliamo con tutti gli attori”, incluso gli esponenti di Misurata, che Le Drian ha ricevuto l’altro ieri a Parigi. “Non cerchiamo la vittoria di un campo o di un uomo contro un altro, ma una soluzione che consenta di coinvolgere tutti. E il miglior modo per farlo sono le elezioni”.
– PARIGI

– Donald Trump e Vladimir Putin avranno domani “un breve incontro informale” durante il pranzo di lavoro all’Eliseo, dopo le celebrazioni solenni per i 100 anni dell’armistizio che mise fine alla Grande Guerra.
Secondo quanto si apprende, i due leader si parleranno nell’unica occasione in cui si troveranno insieme. Il presidente russo arriverà infatti a Parigi soltanto domattina e non sarà presente alla cena di questa sera organizzata da Emmanuel Macron con una cinquantina di capi di Stato e di governo al Museo d’Orsay.
– IL CAIRO

– Il premier Giuseppe Conte e il presidente Abdel Fattah al-Sisi hanno avuto oggi un colloquio telefonico in cui “hanno esaminato le relazioni bilaterali e scambiato punti di vista sui dossier regionali di interesse comune, tra cui in particolare la situazione in Libia”: lo riferisce un comunicato della presidenza egiziana che non menziona la conferenza di Palermo.
“Il presidente, in questo quadro, ha confermato il sostegno dell’Egitto a tutti gli sforzi in favore di una soluzione politica della crisi libica conformemente ai principi e alla posizione egiziana che tiene all’integrità territoriale della Libia”, si afferma ancora nel comunicato citando il portavoce della presidenza, l’ambasciatore Bassam Radi.
La posizione egiziana, viene aggiunto, tiene inoltre “al sostegno alle istituzioni nazionali (libiche) e al rispetto della volontà del suo popolo in modo da contribuire al ritorno della stabilità e della sicurezza nella regione mediorientale”.

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WASHINGTON

– Sono decine le persone che mancano all’appello nelle aree devastate dal fuoco in California, dove le fiamme hanno già fatto almeno 9 morti.
Paura anche in alcune zone di Los Angeles, dove è in corso un’evacuazione di massa che riguarda migliaia di persone.
– NAIROBI

– E’ salito a 53 morti e oltre cento feriti il numero delle vittime causate ieri davanti a un hotel di Mogadiscio, la capitale della Somalia, da quattro autobomba rivendicate dagli estremisti islamici Al Shabaab. E’ quanto emerge da informazioni diffuse da fonti ospedaliere e della polizia.
Tra i feriti ci sono grandi ustionati e il bilancio di vittime, ieri sera fermatosi oltre venti morti, potrebbe dunque ancora aggravarsi, ha avvertito un alto ufficiale della polizia somala, il capitano Mohamed Hussein.
– PETRA

– Sono stati contattati i sei turisti israeliani che risultavano dispersi nella località di Wadi Rum dopo le alluvioni che hanno colpito il sud della Giordania. Lo rende noto la radio israeliana. In precedenza, la radio in lingua araba, Makan Radio, aveva fatto sapere che i contatti erano stati interrotti proprio nella zona di Wadi Rum. Al momento non si hanno notizie sulle loro condizioni di salute. Le alluvioni hanno provocato finora 12 morti: un fiume di fango e acqua ha travolto anche il sito archeologico di Petra che oggi è rimasto chiuso per consentire le operazioni di ripulitura. Domenica aprirà di nuovo alle migliaia di turisti che affollano la zona in questa stagione.
Sale il bilancio delle vittime delle inondazioni provocate dalle violente piogge che hanno colpito le zone centrali e meridionali della Giordania. Secondo fonti ufficiali, sono finora 11 i morti, mentre continuano le ricerche dei dispersi, tra cui due sorelline la cui auto è stata travolta dalle acque a Madaba, 30 km da Amman. Nell’incidente sono morti il padre ed un’altra sorella.
Il governo ha reso noto di aver provveduto all’evacuazione di circa 4.000 persone – tra cui molti turisti – che erano rimaste bloccate dalle inondazioni. Sui social network, intanto, circolano molti filmati dell’inondazione a Petra, il celebre sito archeologico, con i turisti in preda al panico che cercano riparo sui monumenti più in alto. Fenomeni simili, dicono gli esperti, non si vedevano da decenni in Giordania.
Ma alcune settimane fa, un pullman carico di studenti era stato travolto dalle forti piogge nella zona di Zara Maeen, vicino al Mar Morto. Ventuno persone erano morte nell’incidente.
In Romania si e’ dimesso il ministro Victor Negrescu, responsabile per gli affari europei e incaricato dei preparativi per il semestre di presidenza della Ue che Bucarest assumerà all’inizio del 2019. Nel darne notizia, i media serbi aggiungono che nel governo romeno vi era insoddisfazione per il lavoro compiuto finora da Negrescu.
– LIMA

– Il ministro del Commercio estero e del Turismo peruviano, Rogers Valencia, ha reso noto che a partire da gennaio 2019 il governo introdurrà misure riguardanti l’ingresso dei turisti nella cittadella inca di Machu Picchu che avverrà in base ad una tabella oraria. Lo scrive l’agenzia di stampa Andina di Lima.
Machu Picchu è il sito turistico più rappresentativo del Perù, che nei primi sei mesi del 2018 è stato visitato da almeno 1,2 milioni di persone.
Intervenendo ad un seminario ministeriale, Valencia ha indicato che nella riforma sono stati consultati anche i ministeri della Cultura e dell’Ambiente e le autorità regionali.
In sostanza, ha spiegato, quanti intendano visitare Machu Picchu dovranno iscriversi in anticipo sulla base di fasce orarie. “Questa nostra iniziativa è fondamentale”, ha concluso, aggiungendo che “dobbiamo ricercare di ordinare le visite. In questo modo miglioreremo l’esperienza del turista e preserveremo meglio il nostro principale monumento storico”.
– WASHINGTON

– Sale ad almeno 11 il numero delle vittime dei devastanti incendi che stanno sconvolgendo la California. Almeno 35 le persone disperse.
In un tweet il presidente Donald Trumpa ha definito la situazione come “catastrofica” e ha invitato la popolazione interessata ad evacuare al piu’ presto se non vuole essere sopraffatta dal fuoco.
– WASHINGTON

– Sale a 23 il bilancio delle vittime degli incendi in California. Lo affermano i soccorritori. Ancora molti i dispersi.
Dieci degli ultimi 14 cadaveri rinvenuti sono stati scoperti dai soccorritori nella zona di Paradise, la cittadina a nord della capitale Sacramento completamente cancellata dal fuoco.
Sette di queste vittime erano in casa, tre erano all’esterno mentre probabilmente cercavano una via di fuga a piedi o in auto. Altre quattro vittime sono state trovata in altre zone carbonizzate nelle proprie automobili.
Il numero degli sfollati intanto sale a 300 mila in tutta la California.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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