ULTIM’ORA
Khashoggi:Trump,presto rapporto completo
‘Diremo anche chi è stato, premature conclusioni Cia’
California: 1.300 dispersi, 76 mortiSceriffo, finora distrutti 600 kmq, 10mila case. Domato al 55%
Florida, Gillum concede vittoria al GopDopo riconteggio voti. Confermato DeSantis, alleato di Trump
inoArgentina: non si recupererà sottomarinoGiudice, prima preoccupazione è conservare integrità prova
Dazi: nessun accordo a vertice ApecTrudeau, 21 Paesi divisi su protezionismo e rivalità Usa-Cina
Gilet gialli, feriti salgono a 409282 arresti. Ministro Interno, ‘caos totale, azioni di violenza’
25%La popolarità di Macron precipita al 25%Sondaggio Ifop, presidente al minimo assoluto in 18 mesi
ULTIM’ORA
WASHINGTON
– Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’amministrazione presenterà entro due giorni un rapporto completo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi. Ci sarà scritto anche “chi lo ha commesso”, ha detto il presidente, che ha giudicato le conclusioni della Cia “premature”.
– CHICO (CALIFORNIA)
– E’ salito ad almeno 1.300 dispersi e 76 morti accertati il bilancio, ancora provvisorio, degli incendi che da giorni divorano il nord della California, i più gravi in oltre un secolo. Lo ha reso noto lo sceriffo della contea di Butte, Kory Honea, che ha aggiornato il numero dei dispersi a fronte delle diverse centinaia che sono stati individuati. Le fiamme, dall’8 novembre, hanno devastato finora 600 chilometri quadrati e distrutto quasi 10.000 abitazioni. L’incendio è domato per il 55%.
– WASHINGTON
– I repubblicani mantengono il controllo della Florida: Andrew Gillum, il sindaco dem della capitale Tallahassee che aspirava a diventare il primo governatore nero dello Sunshine State, ha concesso la vittoria al rivale repubblicano, l’italo americano Ron DeSantis, stretto alleato di Donald Trump. Gillum aveva già ammesso la sconfitta la notte delle elezioni di Midterm ma poi aveva fatto marcia indietro quando lo spoglio delle schede lo aveva avvicinato all’avversario. Dato l’esile scarto tra i due, era stato avviato un riconteggio, nel quale DeSantis appariva in testa.
– BUENOS AIRES
– La giudice federale argentina Marta Yánez, che da un anno ha in mano la causa riguardante l’incidente del sottomarino ARA San Juan, ritrovato ieri, in cui hanno perso la vita 44 persone, ha dichiarato che “per il momento” non intende chiedere il recupero dell’unità perché prima vuole capire l’eventuale fattibilità di una simile operazione. Sottolineando le difficoltà di recuperare uno scafo che, con l’acqua che ha dentro pesa 2.500 tonnellate, il magistrato ha spiegato che la sua principale preoccupazione al momento è “conservare l’integrità della prova”.
E se il ministro della Difesa Oscar Aguad ha già anticipato che l’Argentina “non ha i mezzi per procedere al recupero del sommergibile”, molti familiari hanno chiesto al governo di fare tutto il possibile per recuperare i corpi dei loro cari per poter rendere loro l’estremo omaggio. “Non servirebbe a molto al fine di accertare le responsabilità di quanto è successo”, ha infine detto la giudice.
– PORT MORESBY
– Il teso vertice dell’Apec (Cooperazione economica Asia-Pacifico), centrato sulle politiche tariffarie e sulla competizione fra le sfere d’influenza sull’area del Pacifico fra Stati Uniti e Cina, si è chiuso a Port Moresby, in Papua Nuova Guinea, senza neanche un accordo per un comunicato finale fra i 21 Paesi membri. Lo ha annunciato il primo ministro canadese, Justin Trudeau. La presidenza di turno della Papua Nuova Guinea si è riservata invece di emettere una dichiarazione.
– PARIGI
– Il bilancio della giornata dei gilet gialli si aggrava, secondo cifre diffuse questa mattina dal ministero dell’Interno francese: un morto, 409 i feriti, di cui 14 gravi, 282 gli arresti. Per il ministro Christophe Castaner “siamo di fronte a una disorganizzazione totale, hanno tentato di entrare nelle prefetture, ci sono state azioni di grande violenza”. Intanto, 3.500 gilet gialli sono rimasti in azione tutta la notte. Stamattina i blocchi sono già 40 sulle autostrade.
– PARIGI
– Emmanuel Macron perde altri 4 punti a novembre nei sondaggi di popolarità ed ormai è soltanto un francese su 4 ad apprezzare l’operato del presidente. Secondo una ricerca Ifop, pubblicata stamattina dal Journal du Dimanche, Macron tocca il suo minimo assoluto nei 18 mesi di presidenza con il 25% di popolarità. Crolla di 7 punti anche il primo ministro Edouard Philippe, al 34%. Gli intervistati che si dicono “molto soddisfatti” di Macron sono soltanto il 4%, quelli “piuttosto soddisfatti” il 21%. I “piuttosto scontenti” il 34%, i “molto scontenti” il 39%. [print-me title=”STAMPA”]
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