ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Petrolio:si ferma crollo,sale a 50,8 dlr
Brent a risale a 59,47 dollari
Borsa: Asia chiude in rialzoAvanzano Tokyo e Hong Kong, lo yen è stabile sul dollaro
Oro: risale a 1.225 dollari l’onciaSui mercati asiatici recupera lo 0,2%
Spread Btp-Bund apre in calo a 291 puntiRendimento al 3,27%
Cambi: euro in rialzo a 1,1349 dollariYen a 128,40
Indice Ftse Mib a 19.037 punti
Borsa: Milano apre in rialzo (+1,72%)Indice Ftse Mib a 19.037 punti
Borsa: Milano vola a +2,5% con le bancheFtse Mib a 19.179 punti, differenziale Btp-Bund a 291 punti
Borsa: Europa apre in rialzoFrancoforte (+1,1%), Londra (+0,85%), Parigi (+0,72%)
Spread Btp-Bund in forte calo a 280Rendimento al 3,17%
Spread Btp-Bund in calo a 290 punti. Piazza Affari chiude in rialzo del 2,77%
Borsa: Milano +3%, spread in picchiataIn luce con Mps (+8%),differenziale Btp-Bund ai minimi da 2 mesi
Borsa:Milano (+3%) euforica, bene bancheIn picchiata lo spread tra Btp e Bund,attesa per discorso Draghi
Borsa: Europa tonica attende DraghiLe banche spingono Vecchio continente, euro in rialzo su dollaro
Borsa: Europa in rialzo, Milano (+2,7%)Listini sostenuti dalle banche, spread a quota 287 punti
Spread Btp-Bund risale a 290 punti baseRendimento al 3,24%
Ponte Genova: Bono, progetto con SaliniFincantieri capofila? Siamo due capofila
Poste: 10 impegni con i piccoli ComuniPrimo: non chiuderemo uffici. Potete e dovete contare su di noi
Tav: Foietta, traccheggio ipocritaDal 2019 con ritardo perdita 75 mln mese
Borsa: Europa in rialzo guarda a UsaPiazza Affari sostenuta dalle banche, spread Btp-Bund sotto 290
Crescita salari ai minimi dal 2008Rapporto Ilo
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,66%
Borsa: Milano di buon passo con DraghiToniche anche altre piazze Europa con spiragli Brexit e Manovra
Crociere:al via costruzione Msc SeashoreCon Fincantieri. Vago, ricaduta accordo per 8 navi è 14 mld euro
Draghi, fiducioso in accordo Italia-UePaesi ad alto debito lo abbassino, riducendolo si rafforzano
Ivass:meno reclami clienti assicurazioniPer imprese italiane la metà contestazioni clienti è su Rc Auto
Quarles nuovo presidente dell’FsbSostituisce governatore Bank of England Carney
Borsa: Milano chiude in rialzo +2,77%L’indice Ftse Mib si ferma a quota 19.233 punti
Borsa: Europa brinda, Londra +1,2%Bene tutte le altre piazze, da Parigi a Francoforte
Borsa: Milano corre con aperture manovraBene anche le altre piazze europee dopo ok a accordo su Brexit
Decreto fiscale: ok ‘omnibus’, da stop condono a bonus bebè
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen si svaluta su dollaro ed euro
Cambi: euro stabile a 1,13 dollariCon lo yen scambiato a 128,63
Petrolio: in calo a 51,11 dollariBrent scende a 60,27 dollari –
Oro: poco mosso a 1.222,11 dollari
Il contratto con consegna immediata
Borsa: listini asiatici positiviBene Tokyo e Seul, più cauti listini cinesi
Spread Btp-Bund apre in calo a 288 puntiRendimento al 3,232%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Si arresta il crollo del petrolio registrato nei giorni scorsi sui dubbi dell’Arabia saudita rispetto ai suoi livelli di produzione petrolio ed i timori per la crescita mondiale: i contratti sul greggio wti con scadenza a gennaio guadagnano 38 centesimi a 50,80 dollari al barile; il Brent ne recupera 67 e passa di mano a 59,47 dollari.
– Le Borse asiatiche archiviano in rialzo la prima seduta della settimana. I listini sono stati spinti dal buon andamento dei settori delle costruzioni e dei trasporti, dopo l’annuncio dell’assegnazione dell’Expo 2025 alla città di Osaka. Sullo sfondo restano le tensioni commerciali e l’attesa per l’incontro tra Usa e Cina sul tema dei dazi.
Guardando al vecchio continente atteso per oggi l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.
In rialzo Tokyo (+0,76%) con lo yen stabile a 113,20 sul dollaro, e a un valore di 128,40 sull’euro. A mercati ancora aperti avanzano Hong Kong (+1,4%), Seul (+1,2) e Mumbai (+0,1%).
In territorio negativo Shanghai (-0,3%) e Shenzhen (-0,5%).
Sul fronte degli appuntamento macroeconomici previsti i dati sui nuovi mutui nel Regno Unito, l’indice Ifo in Germania e dagli Stati Uniti i dati della Fed di Chicago e di Dallas.
– Risalgono le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata recupera lo 0,2% a 1.225 dollari al barile.
– Avvio di settimana in netto calo per lo spread tra Btp e Bund che segna 291 rispetto ai 306 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 3,27%.
– Avvio di settimana in rialzo per le quotazioni dell’euro: la moneta unica europea passa di mano a 1,1349 sul dollaro (1,1335 venerdì dopo la chiusura di Wall street) e a 128,40 yen.
– La Borsa di Milano apre in rialzo dopo l’apertura del governo sulla manovra finanziaria. Il primo indice Ftse Mib guadagna l’1,7% a 19.037 punti.
– La Borsa di Milano apre in rialzo con la svolta del governo sulla manovra finanziaria. Il primo indice Ftse Mib guadagna l’1,72% a 19.037 punti.
– La Borsa di Milano vola con il Ftse Mib che guadagna il 2,5% a 19.179 punti, dopo l’apertura del governo sulla manovra finanziaria. Apertura in netto calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco a quota 291 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,27%.
Piazza Affari è sostenuta dai forti rialzi delle banche dove si mettono in mostra Banco Bpm (+4,2%), Unicredit (+4,7%), Intesa (+4,8%) e Bper (+4,2%).
– Le Borse europee aprono in rialzo.
I listini del Vecchio continente guardano in modo positivo alla svolta del governo italiano sulla manovra finanziaria. E sullo sfondo l’attesa per il discorso del presidente della Bce, Mario Draghi. Sul fronte valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1349 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 avanza dello 0,8%. In positivo Francoforte (+1,1%), Londra (+0,85%) e Parigi (+0,72%).
– Spread tra Btp e Bund in picchiata sulle prospettive di una correzione della manovra da parte del governo italiano. Il differenziale segna 280 punti base, minimi di quasi due mesi (livelli simili non si vedevano dai primi d’ottobre) contro i 306 della chiusura di venerdì. Il rendimento è al 3,17% dopo aver avvicinato, nei giorni scorsi, i 350 punti base.
Lo spread Btp-Bund chiude in netto calo a 290 punti. La Borsa di Milano termina la seduta in rialzo del 2,77% a quota 19.233 punti, dopo le aperture del Governo a modificare la manovra finanziaria.
– Piazza Affari cresce ancora con il Ftse Mib che avanza e segna il +3% a 19.279 punti. Forti rialzi sulle banche dopo l’apertura alla Ue del governo sulla manovra finanziaria per rivedere il livello del deficit. In picchiata lo spread tra Btp e Bund tedesco che scende a 280 punti base, ai minimi da quasi due mesi, con il rendimento del decennale italiano che si riduce al 3,16%.
Nel comparto bancario spicca Mps che guadagna l’8%. Bene anche Ubi (+6,8%), Banco Bpm (+6,1%), Unicredit (+5,9%) e Intesa (+5,7%).
– La Borsa di Milano (+3%) euforica, in linea con gli altri listini europei, brinda alla svolta del governo con l’apertura all’ue sul deficit. In picchiata lo spread tra Btp e Bund tedesco che scende a 280 punti base, ai minimi da due mesi, con il rendimento del decennale italiano al 3,16%. Gli investitori, intanto, attendono l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.
Piazza Affari è sostenuta dall’ondata di acquisti sulle banche. Si mettono in evidenzia Carige (+12%), Mps (+7,4%), Ubi (+6,6%), Unicredit (+6%), Banco Bpm (+5,9%) e Intesa (+5,7%).
Andamento positivo anche per i titoli del comparto energetico dopo che si è fermato il crollo del prezzo del greggio. Avanzano Saipem (+4,2%), Snam (+2,3%), Italgas (+2,1%), Tenaris (+1,7%) ed Eni (+1,6%).
Andamento positivo per le auto dove si mette in mostra Fca (+2,6%), Ferrari (+1,7%) e Cnh (+1,3%). Buon inizio di settimana per Mediaset (+2,3%) e Tim (+1,7%).
– Borse europee toniche con gli investitori che tirano un sospiro di sollievo con l’apertura del governo italiano all’Ue sul tema della manovra. I mercati ora attendono l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi. In rialzo l’euro sul dollaro a 1,1375 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,2%. Avanza Parigi (+1,4%), Francoforte e Londra (+1,2%), Madrid (+1,6%). Nel Vecchio continente in forte rialzo il comparto finanziario (+2,2%) con le banche italiane che si mettono in mostra.
Svettano anche Deutsche bank (+3,6%), Bnp Paribas e Ubs e Credit Agricole (+2,7%), Banco Santander (+2,6%).
Bene anche il settore energetico dopo che il petrolio ha arrestato il crollo del prezzo. Si mettono in mostra Total (+1,5%), Bp (+1,6%), Shell ed Enagas (+1,4%). Andamento positivo per le Tlc con raffiche di acquisti per Iliad (+4%), Telefonica (+2,2%), Vodafone (+1,9%) e Vivendi (+1,4%).
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Borse europee in rialzo con gli investitori che tirano un sospiro di sollievo per le vicende della manovra finanziaria italiana e per l’accordo sulla Brexit.
Marciano in positivo i futures su Wall Street, in attesa dell’intervento del presidente della Bce Mario Draghi. Sul fronte valutario è in lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1367 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,1%. Svetta Milano (+2,9) che lima il rialzo rispetto alla fiammata iniziale. In calo lo spread tra Btp e Bund tedesco a quota 287 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,23%. Nel Vecchio Continente marciano in positivo Parigi e Francoforte (+1,1%), Londra (+1%), e Madrid (+1,6%), sostenuti dagli acquisti sulle banche.
A Piazza Affari corrono Mps (+8%), Unicredit (+6%) Banca Mediolanum (+5,6%), Ubi (+5,7%), Intesa (+5,2%). In positivo anche i titoli legati al petrolio con Saipem (+6%), Snam (+2%), Tenaris (+1,8%) ed Eni (+1,6%). Seduta per positiva per Mediaset (+2,8%) e Tim (+2,7%).
– Lo spread Btp-bund risale a 290 punti base dopo un minimo stamani a 279, rimanendo in netto calo rispetto ai 306 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,24%.
– MONFALCONE (GORIZIA)
– “Abbiamo presentato” un progetto per la costruzione del ponte di Genova. “Siamo in due, siamo noi e Salini Impregilo insieme con le migliori competenze italiane che collaboreranno con noi”. Lo ha confermato l’ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, a margine di una cerimonia con Msc nello stabilimento di Monfalcone (Gorizia).
Fincantieri sarà capofila? “Siamo in due, siamo due capofila”.
– L’Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, promette “dieci impegni” ai tremila sindaci di piccoli comuni che l’azienda ha riunito oggi a Roma. E promette che tra un anno ci sarà una nuova occasione di incontro per confrontarsi ancora e “rendere conto” del rispetto di ogni promessa. Il primo è “in tutti i Comuni non chiuderemo nessun ufficio postale”. “Dovete e potete contare su Poste italiane e sulle azioni che farà per rendere le vostre comunità e i nostri servizi i più efficienti possibili”, dice alla platea di primi cittadini, in molti con la fascia tricolore.
– Il commissario straordinario del governo per l’asse ferroviario Torino Lione Paolo Foietta, definisce “ipocrita” il “traccheggio” del Governo sulla tav e avverte che dal 2019 in caso di ritardi la perdita sarà di “75 mln al mese”. “C’è una tendenza con questo percorso dell’ analisi costi-benefici, più che a rimettere in discussione l’opera a prendere tempo. Le notizie che arrivano”,”sono quelle di una azione di traccheggio che riesca a traghettare la scadenza delle elezioni europee. Questo a mio avviso – sottolinea a margine del Forum di Pietrarsa – è un atteggiamento ipocrita, che non porta alcun vantaggio per il Paese”.
– Le Borse europee proseguono in rialzo con i futures di Wall Street in positivo e l’attesa per il discorso del presidente della Bce Mario Draghi. L’apertura del governo italiano sulla manovra spinge Milano (+2,7%) in cima ai listini del Vecchio continente con lo spread tra Btp e Bund che scende sotto i 290 punti base e il rendimento del decennale italiano al 3,24%. I mercati guardano poi all’accordo sulla Brexit con Londra che guadagna lo 0,8%. Bene anche Madrid (+1,6%), Francoforte (+1,2%) e Parigi (+0,9%). Piazza Affari è sostenuto dagli acquisti sulle banche con Mps (+7%) e Unicredit (+6%) che vola in cima al listino. Bene anche Banca Mediolanum e Ubi (+5,4%), Bper (+5,6%) e Intesa (+5,2%). Bene i titoli energetici dopo che il prezzo del petrolio interrompe la scia negativa. In positivo Saipem (+6,3%), Italgas (+2%), Tenaris (+1,8%), Snam (+1,3%) ed Eni (+1,1%). Si mettono in mostra come venerdì Tim (+3%), in attesa dell’emendamento al decreto fisco sulla rete, e Mediaset (+2,7%).
– GINEVRA
– La crescita dei salari globali nel mondo è al minimo dal 2008, mentre le donne guadagnano su scala mondiale circa il 20% in meno rispetto agli uomini, rivela l’ultimo Rapporto sugli stipendi del mondo reso noto dall’Organizzazione internazionale de lavoro (Ilo).
Nel 2017, la crescita dei salari globali è scesa al livello più basso dal 2008, ben al di sotto dei livelli prevalenti prima della crisi finanziaria globale, secondo il nuovo rapporto basato sui dati di 136 Paesi. In termini reali (corretti dall’inflazione) la crescita dei salari globali è rallentata dal 2,4 % del 2016 all’1,8 % nel 2017, precisa un comunicato dell’Ilo.
Nei paesi industrializzati del G20 la crescita dei salari reali è diminuita passando dall’1,7 % del 2015 à 0,9% nel 2016 e allo 0,4% nel 2017. Nei paesi in via di sviluppo e emergenti del G20 la crescita si è situata tra il 4,9% del 2016 e il 4,3 % del 2017.
– NEW YORK
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,57% a 24.433,14 punti, il Nasdaq avanza dell’1,24% a 7.025,72 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,66% a 2.652,37 punti.
– La Borsa di Milano resta in netto positivo (+2,5%) mentre il presidente della Bce Mario Draghi interviene all’europarlamento, anche in scia all’esordio in rialzo degli scambi di Wall Street. Piazza Affari resta la migliore tra le altre piazze europee, tutte con segno più: Londra e Parigi +0,8%, Francoforte +1,3%, Madrid +1,5%. Il differenziale tra Btd e Bund è a 291, col rendimento del decennale italiano a 3,2%. A spingere i mercati sono le schiarite sulla manovra italiana e l’accordo per la Brexit. A trarne giovamento sono per lo più le banche: Carige (+12%), Mps (+7%), Unicredit (+5,6%), Mediolanum (+4,6%), Bper (+4,9%), Ubi (+4,7%), Intesa (+4,4%), e Banco Bpm (+4,6%). Bene i titoli legati al petrolio. Saipem in particolare vola (+8%), con volumi di scambio raddoppiati, anche per effetto della promozione a ‘buy’ di Hsbc, con target price dei 4,5 euro dagli attuali 3,8 euro.
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MONFALCONE (GORIZIA)
– Con la cerimonia del “taglio della lamiera” ha preso il via oggi la costruzione della MSC Seashore nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. Si tratta della più grande nave da crociera mai costruita in Italia: avrà una stazza lorda che sfiora le 170.000 tonnellate, una lunghezza di 339 metri, con 2.270 cabine e oltre 5.600 passeggeri (1.700 persone di equipaggio). La sua costruzione comporta per MSC Crociere un investimento di quasi 1 miliardo di euro e impiegherà fino a 4.000 persone. “Il piano di investimenti della compagnia in Italia – ha detto l’Executive Chairman di MSC Crociere, Pierfrancesco Vago – prevede la costruzione di otto navi con Fincantieri. La ricaduta economica complessiva per il Paese sarà pari a circa 14 miliardi”. “MSC Seashore è pensata per sbalordire – ha aggiunto l’ad di Fincantieri, Giuseppe Bono – per le dimensioni, dandoci l’opportunità di elevare ulteriormente i nostri standard gestionali, ma anche per un livello tecnologico di eccellenza assoluta”.
– BRUXELLES
– Sull’Italia “dico solo che al momento c’è un dialogo, sono sempre stato fiducioso che un accordo può essere raggiunto. Ho detto molte volte che i Paesi ad alto debito devono abbassarlo, perché riducendolo si rafforzano. Ma non aggiungo altro”: lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue rispondendo a una domanda di un eurodeputato sull’Italia.
– Calano, nel primo semestre, i reclami dei clienti alle imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia. Secondo i dati dell’Ivass i reclami sono stati 52.593, di cui 8.918 (17% del totale) relativi ai rami vita, 25.158 (47,8%) al ramo Rc auto e 18.517 (35,2%) agli altri rami danni. Complessivamente, spiega l’istituto di vigilanza del comparto, rispetto al corrispondente periodo del 2017 i reclami sono diminuiti del 8,2%.
Per le imprese italiane, la maggior parte dei reclami si è concentrato nell’Rc auto (50% del totale). Le contestazioni dei consumatori fanno riferimento soprattutto alle liquidazioni del danno, e quindi ai tempi di definizione, all’attribuzione della responsabilità, alla quantificazione dei danni nei sinistri auto. Il numero dei reclami è sceso del 10,3%. Per le imprese estere, si registra un aumento del 6,6%, in controtendenza rispetto al 2017 quando erano scese del 13%. I reclami accolti sono stati il 26,5% del totale, quelli transatti il 9,7%, quelli respinti il 52,6%.
– Randal K. Quarles (governatore e vice presidente per la vigilanza della Federal Reserve) è stato nominato per i prossimi tre anni presidente del Financial Stability Board, in sostituzione del governatore della Bank of England Mark Carney. Vicepresidente è l’olandese Klaas Knot (presidente della banca centrale). Carney, che ha ricoperto la carica per sette anni subito dopo Mario Draghi, ha sottolineato “il ruolo unico dell’Fsb per la cooperazione sulla stabilità finanziaria globale”. Nato dalle ceneri dell’Fsf (financial stability forum) e basato a Basilea presso la Bri, l’Fsb sotto la spinta di Draghi e poi di Carney è diventato l’organismo alla quale la comunità internazionale, dopo la crisi, ha affidato la predisposizione delle norme per la soluzione, la vigilanza e la prevenzione dei problemi delle banche e della finanza. Dall’Fsb sono arrivate (e poi recepite dai diversi ordinamenti), fra le altre, le norme sui tetti ai maxi bonus e quelle per il capitale degli istituti bancari ‘sistemici’.
– MILANO
– La Borsa di Milano chiude in rialzo del 2,77% a quota 19.233 punti dopo le aperture del Governo a modificare la manovra finanziaria.
– L’Europa apre con ottimismo la settimana delle contrattazioni dopo il raggiungimento dell’intesa sulla Brexit e dopo le aperture dell’Italia sulla manovra: Londra +1,2%, Parigi +0,97% e Francoforte +1,45%.
– La Borsa di Milano brilla (+2,77%) con le aperture del Governo a modificare la manovra nella trattativa con l’Ue. Lo spread tra Btp e Bund si ‘raffredda’ a 289 punti. L’ottimismo tocca anche le altre piazze, tonificate dall’ok dei 27 dell’Ue all’accordo sulla Brexit che deve ora passare il difficile test del Parlamento britannico. Il Ftse 100 guadagna l’1,2%, Parigi lo 0,97% e Francoforte l’1,45%. Sui mercati incidono anche le parole del presidente Bce, Mario Draghi, che ha ribadito che la fine del QE è attesa per dicembre, ma che lo stimolo monetario è ancora necessario. Del clima positivo a Milano hanno beneficiato le banche: Mps +8%, Ubi +6,41%, Carige +6,25%, Unicredit +5,54%, Banco Bpm +5,39% e Bper +5,36%. Fca sale del 4,98% sulle ipotesi di cessione di Comau. Bene Fincantieri (+3,53%) e Salini (+2,6%) con l’impegno per il ponte di Genova. Volano Rcs (+9,94%) Saipem (+10%) promossa a ‘buy’ di Hsbc.
La commissione Finanze del Senato ha dato mandato al relatore, Emiliano Fenu (M5S) a riferire in Aula sul decreto fiscale. Il testo è atteso nell’assemblea di Palazzo Madama alle 9 e l’esame è previsto fino alle 21. Il decreto, collegato alla manovra, è in prima lettura al Senato e passerà quindi alla Camera per la seconda lettura.
Via libera della commissione Finanze del Senato all’emendamento ‘omnibus’ al decreto fiscale, che cancella il condono con l’integrativa speciale e introduce al suo posto la sanatoria degli errori formali. Con l’ok all’emendamento arrivano anche anche il rinnovo del bonus bebè per il 2019, un fondo ad hoc per il maltempo, misure per Campione d’Italia, l’abbattimento delle tasse per le sigarette elettroniche e la nuova tassa sui Money transfer.
Via libera all’emendamento che favorisce con incentivi la creazione di una rete unica delle telecomunicazioni tra Tim e Open Fiber. La commissione Finanze del Senato ha approvato la proposta avanzata dal relatore del decreto fiscale senza ulteriori modifiche.
Arriva una sorta di sanatoria per risolvere il nodo di chi ha venduto case popolari a prezzi di mercato prima della sentenza della Cassazione del 2015 che richiederebbe di restituire le somme incassate incassate oltre il prezzo calmierato originale delle abitazioni. Si tratterebbe, solo a Roma, di circa 200mila immobili interessati. L’emendamento prevede la possibilità di affrancarsi oggi dal vincolo del prezzo massimo col pagamento di una percentuale.
Arriva la sanatoria sugli errori fiscali, tranne che per “l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato”. La Commissione Finanze del Senato, che sta esaminando il dl fisco, ha dato il via libera affinché irregolarità, infrazioni, inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale commesse fino al 24 ottobre 2018 possano essere regolarizzate pagando 200 euro, con una correzione sui fondi dall’estero voluta dal M5S. L’operazione, che sostituisce il condono con dichiarazione integrativa, vale 1,1 miliardi: 680 milioni nel 2019 e 410 milioni nel 2020, utili a coprire bonus bebè e misure di emergenza antimaltempo. Nel 2021 è prevista una perdita di gettito di 130 milioni.
Via libera della Commissione Finanze del Senato alla tassa sul money transfer. Sui trasferimenti di denaro extraeuropei, in pratica sulle rimesse degli immigrati, verrà applicata un’imposta dell’1,5% del valore di ogni singola operazione a partire da importo minimo 10 euro. Gli incassi previsti nella relazione tecnica ammontano a 63 milioni di euro, più o meno quanto serve per coprire l’ammanco di gettito derivante dal taglio delle accise sulle sigarette elettroniche, pari a 70 milioni di euro l’anno.
Arriva uno scudo anti-spread per le banche non quotate come le Bcc. La misura, annunciata con la manovra, è stata anticipata nel decreto fiscale. La commissione Finanze del Senato ha infatti approvato un emendamento della Lega, riformulato, che consente ai soggetti – banche ma anche assicurazioni – “i cui titoli non siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato” di applicare o meno “i principi contabili” internazionali, che consentirà di proteggere i bilanci dalle oscillazioni dello spread. La norma vale “dal periodo d’imposta in corso”.
La Commissione Finanze del Senato ha approvato il taglio delle tasse sulle sigarette elettroniche, inserito nell’emendamento omnibus all’articolo 9 del decreto fiscale. La misura prevede che l’imposta sui liquidi contenenti nicotina passi dal 50% al 10% e quella sui liquidi senza nicotina dal 50% al 5%. Ridotta dal 50% al 25% anche la misura per il calcolo dell’accisa sui tabacchi da inalazione senza combustione. Il mancato incasso previsto è di 70 milioni l’anno. Lo stesso emendamento estende inoltre il divieto di vendita a distanza anche alle transazioni transfrontaliere e consente la vendita a distanza nel territorio nazionale solo ai soggetti autorizzati alla istituzione e gestione di un deposito di prodotti liquidi da inalazione.
Via libera della Commissione Finanze della Camera al rinnovo nel decreto fiscale del bonus bebè. Come già previsto, l’assegno (esteso anche alle adozioni) sarà di 960 euro per il primo anno di vita del primogenito, ma dal secondo figlio, per la prima volta, sarà prevista una maggiorazione del 20%. L’assegno raddoppia (a 1.920 euro) se l’Isee familiare è inferiore ai 7 mila euro. Il costo della misura è di 204 milioni di euro nel 2019 e di 240 milioni nel 2020, coperti con la sanatoria sulle irregolarità formali. A ricevere il beneficio, secondo la relazione tecnica che accompagna l’emendamento, saranno 280mila bebè, di cui il 50% con Isee fino a 7mila euro e l’altra metà tra 7mila e 25mila euro.
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TOKYO
– La Borsa di Tokyo apre in territorio positivo, dopo l’avanzata degli indici azionari statunitensi e la ripresa del settore della tecnologia. Sotto osservazione le azioni della Apple, dopo l’accenno a nuove tariffe dell’amministrazione di Trump sui cellulari prodotti in Cina importati in Usa. Il Nikkei segna una progressione dello 0,68%, a quota 21.945,70, aggiungendo 133 punti. Sul mercato valutario lo yen si deprezza a 113,50 sul dollaro e a un valore di 128,60 sull’euro.
– Euro stabile nei primi scambi sui mercati valutari europei. La valuta europea viene scambiata a 1,1330 dollari (1,1363 l’ultima quotazione della Banca centrale europea). Nei confronti dello yen è a 128,63 (128,70 l’ultima quotazione Bce).
– Petrolio in calo sul mercato after hour. Il Wti con consegna a gennaio cede 52 cent a 51,11 dollari al barile a New York. A Londra il Brent perde 21 cent a 60,27 dollari al barile.
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Oro poco mosso in Asia: il metallo prezioso con consegna immediata passa di mano a 1.222,11 dollari l’oncia.
– Seduta nel complesso orientata al rialzo sui listini asiatici, che ondeggiano fra un cauto ottimismo degli operatori su un cessate il fuoco nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti o, in alternativa, nell’attesa di capire se il presidente Usa Donald Trump deciderà di andare avanti con nuovi dazi. In questo contesto Tokyo ha messo a segno un rialzo dello 0,64% e Seul dello 0,79% mentre Hong Kong è in calo a seduta ancora aperta (-0,31%) e sono contrastate le cinesi Shangai (-0,04%) e Shenzhen (+0,43%).
Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in calo, sotto i 290 punti base: il differenziale è a 288,8 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,232%. [print-me title=”STAMPA”]
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