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DALLE 01:08 ALLE 20:18

DI MERCOLEDì 28 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Cambi: lo yen si svaluta sul dollaro, stabile sull’euro

Borsa: Asia positiva, Tokyo +1%Ottimismo Kudlow spinge listini orientali in scia a Wall Street

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,22%)Indice Ftse Mib a quota 19.193 punti

Borsa:Europa apre in rialzo,Parigi +0,3%Positive anche Francoforte (+0,41%) e Londra (+0,49%)

Spread Btp apre stabile a 295 puntiRendimento al 3,29%

Euro prosegue calo a 1,1279 dollariYen a 128,43

Petrolio: in rialzo a 51,39 dollariBrent a 61,08 dollari

Oro: il lieve calo a 1.213,18 dollariCede lo 0,15%

Borsa: Milano stabile, sprint Banco BpmSpread stabile sotto quota 300, giù Ferrari e Fca

Spread Btp in rialzo a un passo da 300Rendimento al 3,30%

Borsa: Europa cauta, Milano -0,04%Futures positivi, atteso Pil trimestre, spread a 293, Tenaris Ko

Borsa: Milano giù con Tenaris e AtlantiaSpread stabile oltre 290 punti favorisce banche

Paolo Rocca sotto inchiesta in ArgentinaTitolo crolla in Borsa, cda conferma sostegno a presidente e ceo

Tria: ‘Manca ancora stabilizzazione socio-economica”Area di povertà e disagio sociale è aumentata in modo insopportabile. Serve forte responsabilità e operazione verità’

Spread Btp gira in ribasso a 290Rendimento al 3,24%

Borsa: Europa contrastata, Milano -0,1%Futures positivi, in arrivo Pil, spread a 290, scivolone Tenaris

Oxfam, abusi e sfruttamento in GDO, donne prime vittimeNgo lancia pagella 5 Big italiani e campagna ‘Al giusto prezzo’

Manovra, contatti sindacati e GovernoRisorse solo per assistenza non risolvono crisi economica

Dl Fisco:salta scudo antispread per BccEliminato da emendamento su gruppi Iva

Borsa: Milano positiva, sprint Banco BpmSpread scende 290 punti, giù Ferrari ed Fca, riduce calo Tim

Borsa: Europa migliora, Milano +0,2%Futures positivi, in arrivo Pil, spread a 291, crolla Tenaris

Petrolio in calo a Ny a 51,08 dollariGreggio scende dello 0,9%

Usa: pil +3,5% nel terzo trimestreCrescita trainata da consumi famiglie e investimenti imprese

Da Cavalli design appartamenti BahreinHome design rappresenta 8 per cento fatturato Maison

Borsa:Europa rialzo con Ny,Milano +0,12%Spread stabile a 292 punti, euro debole sul dollaro

Manovra: Cafà, reddito condivisibileI beneficiari potrebbero andare in aziende per essere formati

Fmi: Italia faccia sforzi più ambiziosiAllarme debito e spread in paesi come Italia. Pil euro rallenta

Lagarde a G20:dazi sono controproducentiMomento critico, avanti con riforme. Possibile aumento Pil 4%

Nuove divise per personale Blue PanoramaRealizzate da ditta del Made in Italy in tessuti naturali

Borsa: Milano chiude a -0,18%Ftse Mib a 19.115 punti

Borsa: Europa chiude piattaFrancoforte -0,09%, Parigi invariata, Londra -0,18%

Spread Btp chiude in calo a 290 puntiRendimento al 3,25%

Borsa: Milano poco mossa, giù TenarisIn luce Banco Bpm, calo per Tim e Atlantia, spread a 290 punti

Fed, negoziati Italia-Ue tra fonti rischioCosì il Presidente della Banca Centrale Usa Powell

Nordovest perde 784 mln anno senza ponteLa stima di Confindustria Genova

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno più, con gli investitori che attendono maggiori ragguagli dalla preparazione dell’incontro tra il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping a margine del G20 di Buenos Aires a fine settimana. Il Nikkei avanza dello 0,43%, a quota 22.045,84, aggiungendo 93 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce lievemente sul dollaro a un livello di 113,70 ed è stabile a 128,50 sull’euro.
– L’ottimismo del consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow, che ieri ha indicato “buone possibilità che al G20 si raggiunga un accordo tra Stati Uniti e Cina”, ha favorito i listini di Asia e Pacifico, sulla scia della chiusura positiva di Wall Street. Tokyo ha guadagnato l’1,02%, Taiwan l’1,08% e Seul lo 0,42%. Fiacca Sidney (-0,06%), in rialzo invece Hong Kong (+1,35%), Shanghai +1,05%) e Mumbai (+0,74%), ancora in fase di contrattazioni. Positivi anche i futures sull’Europa e sugli Usa in attesa della liquidità dell’Eurozona di ottobre e dell’inflazione in Italia, mentre da Oltreoceano sono in arrivo le richieste settimanali di mutui, la bilancia commerciale, le scorte all’ingrosso e al dettaglio, il Pil trimestrale, i consumi personali, le vendite di case e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. Sulla Piazza di Tokyo scivolone di Olympus (-3,26%) e Mitsubishi Moto (-2,26%), sprint di Sumitomo (+18,3%), che ha risolto un contenzioso negli Usa.
– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,22% a 19.193 punti.
– Avvio positivo per le principali borse europee. Parigi segna un rialzo dello 0,3% a 4.998 punti, Francoforte dello 0,41% a 11.355 punti e Londra dello 0,49% a 7.051 punti.
– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 295,2 punti con un rendimento al 3,29%.
– L’euro è ancora in calo a 1,1279 dollari e 128,43 yen. Ieri la moneta unica aveva segnato un avvio a 1,13 contro il biglietto verde per poi scendere a 1,1296 al termine della seduta di Wall Street.
– Il petrolio è in rialzo a 51,39 dollari per il barile Wti e a 61,08 dollari per il Brent.
– L’oro è in lieve calo a 1.213,18 dollari l’oncia segnando una flessione dello 0,15%.
– Piazza Affari azzera il rialzo dell’apertura, mantenendo gli acquisti sui bancari Banco Bpm (+3,55%), Bper (+1,89%), Ubi (+1,25%) e Intesa (+0,81%), che traggono vantaggio dello spread Btp/Bund stabile a 295 punti, ossia sotto la soglia psicologica dei 300, con il prosieguo della trattativa tra Governo e Ue sulla Manovra. In difficoltà Tenaris (-8,53%), che non è riuscita a fare prezzo in apertura dopo aver comunicato nella notte il pieno appoggio al presidente a amministratore delegato Paolo Rocca, sotto inchiesta in Argentina. Deboli Ferrari (-1%), sotto pressione nella vigilia per i timori di nuovi dazi sulle auto importate negli Usa, ed Fca (-0,7%), mentre Tim lascia sul campo il 2% dopo il taglio della raccomandazione di Goldman da ‘buy’ a ‘neutral’, con un prezzo obiettivo da 80 a 60 centesimi. Ennesimo rally di Carige (+16%), dovuto all’esiguità del prezzo (0,21 centesimi).
– Lo spread tra Btp e Bund è in lieve rialzo a un passo dai 300 punti base, a 298, con un rendimento al 3,30%.
– Appaiono caute le principali Borse europee dopo un avvio in rialzo. Parigi e Londra (+0,15% entrambe) tengono a differenza di Francoforte (+0,03%) e Milano -0,04%) appiattite sulla parità, mentre Madrid (+0,67%) ha più spunto. Sui listini europei pesa il calo della fiducia dei consumatori in Germania misurato dall’istituto Gfk, mentre i futures Usa, in vista di una lunga serie di dati tra cui il Pil trimestrale, si mantengono in rialzo. L’apertura del consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow, fiducioso su un accordo sui dazi tra Usa e Cina, allenta solo in parte la tensione sui titoli automobilistici, con Ferrari (-1,26%) ancora debole a differenza di Bmw (+0,3%). Lo spread Btp/Bund in calo a 293 punti favorisce Banco Bpm (+2,8%) e Bper (-2%), mentre cedono la tedesca Commerzbank (-0,69%) e la francese Credit Agricole (-0,54%). Sotto pressione Tenaris (-6,48%), il cui presidente e amministratore delegato Paolo Rocca è sotto inchiesta in Argentina per corruzione.

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Piazza Affari prosegue debole (Ftse Mib 0,2%), frenata da Tenaris (-8,18%), dopo l’inchiesta per corruzione in Argentina che coinvolge anche il presidente e amministratore delegato Paolo Rocca, e Atlantia (-2,8%), il cui amministratore delegato Giovanni Castellucci si è presentato oggi in Procura a Genova per il crollo del ponte Morandi. Lo spread stabile tra i 290 e i 295 punti sostiene i bancari Banco Bpm (+2,46%), Bper (+1,89%), Ubi (+0,8%) e Unicredit (+0,75%), più cauta invece Intesa (+0,39%). Debole Ferrari (-1%), sotto pressione nella vigilia per i timori di nuovi dazi sulle auto importate negli Usa, ed Fca (-1,11%), alla vigilia del confronto con i sindacati sul contratto e sugli stabilimenti italiani.
Sotto pressione Tim (-1,9%) dopo il taglio della raccomandazione di Goldman da ‘buy’ a ‘neutral’ e del prezzo obiettivo da 80 a 60 centesimi, mentre prosegue oggi l’esame in Senato del decreto Fiscale che affronta anche il tema della rete unica con Open Fiber.
– L’ad di Tenaris Paolo Rocca è coinvolto nell’inchiesta in Argentina sul sistema di tangenti messo in piedi, secondo l’accusa da Nestor e Cristina Kirchner.
Il titolo soffre in Borsa lasciando l’8% a 10,79 euro ma il cda del gruppo “conferma il pieno supporto al suo presidente e ceo” accusato di pagamenti fatti dal gruppo nel 2008 a un funzionario di governo argentino. Il giudice Claudio Bonadio, riferisce la stampa locale argentina, ha inoltre ‘bloccato’, con un embargo, 4.000 milioni di pesos. Secondo il magistrato, il pagamento di tangenti da parte del gruppo Techint serviva a risolvere la situazione di Sidor in Venezuela. “Nella risoluzione di 127 pagine – scrive il giornale argentino Clarín – il giudice ha anche deciso di estendere l’accusa contro l’ex ministro della Pianificazione, Julio De Vido e il suo vice, Roberto Baratta” il cui ex-autista ora pentito, Oscar Centeno, sarebbe l’autore delle memorie che hanno permesso l’avvio delle indagini.
La manovra messa in campo dal governo è “moderatamente espansiva. Dopo la crisi del 2008 siamo ancora lontani da Pil e dalla disoccupazione di 10 anni fa: è aumentata in modo insopportabile l’area di povertà e disagio sociale e non è stato raggiunto l’obiettivo di riduzione del debito né il pareggio bilancio, non abbiamo avuto la stabilizzazione economica, sociale e della finanza pubblica”. Lo dice il ministro dell’Economia Giovanni Tria intervenendo in Senato sulla manovra.Se confermata dall’Ecofin l’opinione della Commissione europea sulla manovra italiana “apre alla prospettiva di procedura infrazione sul debito, una prospettiva che pone il governo e il Parlamento sovrano di fronte alla necessità di assumere una decisione di forte responsabilità e di attuare una operazione di verità”, ha aggiunto il ministro dell’Economia.”Non è nostra intenzione parlare di responsabilità del passato e ho ricordato che si tratta della nostra storia comune, anche se il dibattito domestico non ci consente di accettare la morale in tema di politica e crescita”, ha aggiunto Tria dopo aver ricordato come negli ultimi anni ci sia stato “un aumento della spesa corrente per finanziarie la stagione dei tanti bonus con oneri che continuano a pesare sul nostro bilancio”.”Stiamo attentamente valutando, man mano che va avanti il disegno delle misure fondamentali, i loro costi effettivi, se si possano cioè trovare gli spazi finanziari per migliorare l’equilibrio tra la crescita e il consolidamento dei conti pubblici. In questa direzione il dialogo con l’Ue può trovare spazi nuovi”, ha spiegato Tria, in Aula in Senato.”Il Parlamento rimane il luogo istituzionale dove i miglioramenti alla proposta del governo possono essere realizzati e approvati. Il mio sincero auspicio è che, guardando ai fatti senza drammatizzazioni ma con lucidità, potremmo tutti insieme giungere ad una soluzione ottimale. Lo faremo senza rinunciare alle nostre priorità”, ha detto ancora Tria.”Dobbiamo tenere conto dell’incerto contesto economico in cui ci troviamo e dell’alto livello dello spread” – ha detto ancora il titolare del Mef -, per questo si deve puntare “da una parte a rafforzare le misure di rilancio dell’economia e dall’altro ad una maggiore prudenza di spesa”. Ma questo è “un dilemma che richiede un serio bilanciamento delle politiche”. A questo si aggiunge “la necessità di non divergere dalle regole europee” che avrebbe ulteriori “effetti negativi sulla crescita e sulla politica espansiva, facendo aumentare il costo di finanziamento del debito”.E la Commissione Ue vuole vedere una correzione della traiettoria “considerevole, e non marginale”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis rispondendo a una domanda sull’Italia.”Con l’Ue abbiamo sempre interloquito, ci sono momenti in cui l’interlocuzione diventa più serrata – ha spiegato il premier Giuseppe Conte -. Questa è la fase in cui stiamo dialogando più serratamente, confidiamo che da questa interlocuzione nasca una soluzione condivisa, noi stiamo facendo la nostra parte perché questo accada e devo dire che dalle istituzioni europee ho trovato molta disponibilità”. “Noi faremo di tutto per arrivare ad una soluzione condivisa ma nel rispetto dell’impostazione della manovra e senza arrivare allo stravolgimento. Abbiamo dei margini, confidiamo, rispetto alle verifiche tecniche”. “Dombrovskis ha evidentemente delle certezze che io non ho. Parlerò con Juncker”, ha detto ancora Conte rispondendo al fatto che secondo il vicepresidente della commissione Ue, Dombrovskis, nemmeno abbassare il tetto deficit/pil al 2,2% basterebbe ad evitare la procedura d’infrazione. “Confidiamo di avere margini rispetto ai saldi finali”. “Ci stanno pervenendo le relazioni tecniche che ci consentiranno di calcolare fino all’ultimo euro le risorse finanziarie che riusciremo a recuperare se risulteranno superflue” rispetto alle riforme e che ci consentiranno di avere un margine negoziale”, ha aggiunto ancora Conte.

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Lo spread tra Btp e Bund passa in ribasso, a 290 punti base, dopo un picco stamani a un passo dai 300 punti base. In chiusura ieri il differenziale era a 294. Il rendimento del Btp a dieci anni è al 3,24%.
– Borse europee contrastate, con Parigi e Madrid (+0,2% entrambe) positive a differenza di Milano (-0,1%), Francoforte (-0,05%) e Londra -0,22%), dopo il calo della fiducia dei consumatori in Germania e con gli occhi puntati sul prossimo G20, nonostante l’apertura del consulente economico della Casa Bianca Larry Kudlow, fiducioso su un accordo tra Usa e Cina in tema di dazi. Positivi i futures Usa, in vista di una lunga serie di dati tra cui il Pil trimestrale e l’indice manifatturiero della Fed di Chicago. A due velocità gli automobilistici, con Renault (+1,3%) e Nokian (+1%) positive e Ferrari (-1,24%) ed Fca (-1%) in difficoltà. Lo spread Btp/Bund in calo a 290 punti favorisce Banco Bpm (+5,7%), Bper (+2,7%) e Ubi (+1,8%), giù invece Caixa Bank (-2,4%), Bankia (-1,48%) e Sabadell (-1%). Sotto pressione Tenaris (-8,2%), il cui presidente e amministratore delegato Paolo Rocca è sotto inchiesta in Argentina per corruzione.
Dallo sfruttamento dei lavoratori al caporalato, dagli abusi, che spesso hanno per vittima le donne, ai salari da fame: fare la spesa al supermercato significa oggi alimentare l’ingranaggio della grande distribuzione organizzata che fa perno su una “vera e propria guerra all’ultima prezzo” e in Italia sfrutta, per i prodotti agricoli, un sistema in cui un lavoratore su due è irregolare.
E’ quello che emerge dal rapporto ‘Al giusto prezzo’ di Oxfam, una fotografia dei diritti umani nelle filiere dei supermercati italiani da cui esce un quadro eterogeneo: delle cinque aziende analizzate, solo tre mostrano di aver avviato un percorso di sostenibilità sociale nelle proprie filiere. Nel complesso, emergono grosse lacune che spingono Oxfam – che ha lanciato una petizione per chiedere ai 5 ‘Big’ italiani di tutelare i diritti nelle proprie filiere. “Controllando il 75%” dei consumi, “le aziende della GDO hanno l’enorme potere di decidere e orientare scelte e prezzi lungo l’intera filiera di produzione, spiega Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia. Ricordando che l’estate scorsa 16 braccianti agricoli sono morti in incidenti sulle strade del foggiano: “tornavano dai campi stipati come bestie sui mezzi di trasporto dei caporali”.
Nel rapporto, “Coop è l’azienda che dimostra un livello maggiore di consapevolezza e azione sul tema dei diritti umani nelle filiere totalizzando un 27%; Conad arriva all’11%, Esselunga all’8%”. Gruppo Selex (al quale sono collegate insegne come A&O, Famila, C+C, Elite, il gigante, Sole 365 e varie altre) ed Eurospin – si legge in una nota di Oxfam – “ottengono un punteggio pari a 0% in tutte le aree di indagine, in quanto non è stato possibile rintracciare alcun documento pubblico relativo ai temi in questione”.
Una ‘pagella’ che vuole accendere i riflettori “sulle ingiustizie che si celano dietro a moltissimi prodotti alimentari venduti sugli scaffali dei supermercati” e che arriva dopo le indagini sulle filiere di approvvigionamento dei principali supermercati stranieri, anch’essi all’origine secondo Oxfam di conseguenze “devastanti per i braccianti e gli operai agricoli”. In Italia – denuncia l’Ong – “centinaia di migliaia di lavoratori sono vittime di sfruttamento e caporalato, abusi e salari da fame, lungo le filiere che portano frutta e verdura nei principali supermercati italiani”. “In estate lavoriamo 15 ore al giorno, mangiando solo la sera. Quando siamo stanchi prendiamo l’oppio. Senza pasticche, come si può lavorare in queste condizioni?”, racconta un esponente della comunità Sikh nell’agro Pontino, dove si coltiva intensivamente per larga parte dell’anno, ma con paghe ancora troppo lontane da quelle previste dal contratto provinciale: 4/4,50 euro l’ora invece di 9 euro lordi. In comune, i cinque maggiori gruppi italiani hanno secondo Oxfam “la totale inazione (punteggio pari a zero) rispetto alla tutela delle donne impiegate nelle filiere, fra denunce di obbligo del tornello elettronico per andare in bagno in turni di lavoro fino a 10 ore. Trasparenza e accountability vedono Coop, Conad ed Esselunga a rispettivamente 33%, 11% e 7% di punteggio, mentre gli altri sono a zero. I diritti dei lavoratori trovano maggiore attenzione in Coop (42%) e a grande distanza Conad (17%) ed Esselunga (13%), quelli degli agricoltori della filiera in misura minore: Coop 27%, Conad 13%, Esselunga 8%.

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CAGLIARI

– “L’iniziativa messa in campo da Cgil, Cisl, Uil, ha prodotto un primo risultato positivo: in queste ore sono in corso contatti con il Governo per definire una data per un incontro”. Lo annuncia il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, da Cagliari dove ha concluso i lavori dell’attivo unitario dei delegati e pensionati del capoluogo sardo, convocato proprio per illustrare i contenuti del documento di Cgil, Cisl, Uil sulle priorità per la legge di bilancio.
“Le oltre 150 assemblee sul territorio e nelle aziende – ha proseguito il leader della Uil – ci hanno consentito, al momento, di confrontarci già con oltre 50 mila lavoratori, pensionati e giovani sulle nostre proposte e di raccogliere un consenso che porteremo all’attenzione del Governo: attendiamo, dunque, la convocazione”.
Niente scudo anti-spread per le banche non quotate, come le Bcc, almeno nel decreto fiscale. La misura era stata annunciata dal ministro Riccardo Fraccaro come emendamento alla manovra, ma era stato poi deciso di tentare un’anticipazione nel dl fisco. Il relatore Emiliano Fenu (M5s), intervenendo in Aula al Senato, ha però annunciato l’eliminazione del comma contenuto in un emendamento sui Gruppi Iva per le Bcc. L’emendamento era stato già approvato dalla commissione Finanze nonostante il parere contrario della commissione Bilancio.
– Piazza Affari inverte la rotta e gira al rialzo a metà seduta (Ftse Mib +0,2%), spinta dai bancari Banco Bpm (+5,5%), Bper (+3%), Unicredit (+2,5%), Ubi (+1,9%) e Intesa (+1,5%), con lo spread tra Btp e Bund in calo a 290 punti base. Frenano invece Tenaris (-8,18%), dopo l’inchiesta per corruzione in Argentina che coinvolge anche il presidente e amministratore delegato Paolo Rocca, e Atlantia (-2,5%), il cui amministratore delegato Giovanni Castellucci si è presentato oggi in Procura a Genova per il crollo del ponte Morandi. Deboli Ferrari (-1,2%), già sotto pressione nella vigilia per i timori di nuovi dazi sulle auto importate negli Usa, ed Fca (-1%), alla vigilia del confronto con i sindacati sul contratto e sugli stabilimenti italiani. Riduce il calo Tim (-0,7%) dopo il taglio della raccomandazione di Goldman da ‘buy’ a ‘neutral’ e del prezzo obiettivo da 80 a 60 centesimi, mentre prosegue oggi l’esame in Senato del decreto Fiscale che affronta anche il tema della rete unica con Open Fiber.
– Migliorano le borse europee con Parigi e Madrid in testa a +0,4%, seguite da Milano (+0,2%) e Francoforte (+0,15%), mentre Londra (-0,01%) si porta in parità.
In rialzo (+5,5%) le richieste settimanali di mutui dopo il calo (-0,1%) di 7 giorni fa, mentre si prevedono stabili le scorte il Pil trimestrale, i consumi personali e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond, atteso a metà pomeriggio. A due velocità gli automobilistici, con Renault (+1,8%), il cui numero uno Carlo Ghosn è interrogato dai giudici giapponesi, mentre cedono Ferrari (-1,45%) ed Fca (-1,24%), che incontra domani i sindacati italiani. Lo spread Btp/Bund a 291 punti favorisce Banco Bpm (+6%), Bper e Ubi (+3% entrambe), giù invece Caixa Bank (-2%), Bankia (-1%) e Credit Agricole (-0,54%). Sotto pressione Tenaris (-8%), il cui presidente e amministratore delegato Paolo Rocca è sotto inchiesta in Argentina per corruzione.
– NEW YORK

– Petrolio in calo a New York scambiato a 51,08 dollari al barile (-0,93%).
L’economia americana nel terzo trimestre dell’anno è cresciuta del 3,5%, come nelle attese degli analisti di Wall Street. Lo comunica il Dipartimento al Tesoro Usa. Nel trimestre precedente il pil Usa era cresciuto del 4,2%. Nonostante il rallentamento la crescita è però trainata da una spesa per i consumi delle famiglie e per gli investimenti delle imprese ancora sostenuta e favorita dal taglio delle tasse per 1.500 miliardi di dollari deciso dall’amministrazione Trump.
-CANTU’ (COMO)

– Roberto Cavalli curerà tutto il design degli interni della Eastern Tower del complesso di Waterbay, a Manama, la capitale del Bahrain. La ‘Waterbay Residence by Roberto Cavalli’ è frutto di un accordo di collaborazione tra la casa di moda e del lusso e la società immobiliare del paese del Golfo Bin Faqeeh Real Investment Company. Si trattera’ di 247 appartamenti, dove la Maison curera’ ogni dettaglio: dalla art del la table, alle carte da parati, dai mobili alle tappezzerie e tessili. Il progetto sara’ presentato alla clientela a gennaio. Gli primi appartamenti, in consegna nel 2019, avranno prezzi da 200.000 euro a 2,2 milioni.
Per la prima volta Cavalli fa un ‘full contract’ per un progetto immobiliare, ed è un nuovo passo per la società nell’interior design dopo le ville Mirabilia a Riad (Arabia Saudita) o l’hotel Aykon a Dubai. L’home design rappresenta circa l’8% sul fatturato da 155 milioni di Roberto Cavalli.

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Le Borse europee si confermano positive dopo l’apertura in rialzo di Wall Street e sulla scorta dell’atteso +3,5% registrato dal Pil Usa nel terzo trimestre.
Parigi guadagna lo 0,45%, Madrid lo 0,58%. Più marginali Londra (+0,12%), Francoforte (+0,18%) e Milano (+0,12%). Mentre gli acquisti si concentrano sui titoli legati all’informatica. Sul fronte dei cambi l’euro è debole sul dollaro e scambia 1,128 sul biglietto verde. Lo spread tra btp e bund è stabile in area 292 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,26%. A Piazza Affari restano in luce i bancari con l’evidenza di Banco Bpm (+5,13%) che domani in consiglio decide sulla cessione degli npl e della piattaforma di gestione. Corrono anche Mps (+3,6%), Unicredit (+2,8%). Fuori dal paniere principale Carige, molto sottile, sale dell’11%. Resta sotto pressione Tenaris (-6,6%), il cui presidente e amministratore delegato Paolo Rocca è sotto inchiesta in Argentina per corruzione. Tra gli altri Pirelli cede il 2,62%, A2a il 2,56%.
– Rafforzare il reddito di cittadinanza con l’inserimento degli aventi diritto nelle aziende per vivere esperienze formative. È la proposta del presidente di Fonarcom (il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua), Andrea Cafà, a margine del Forum TuttoLavoro organizzato da Wolters Kluwer. “Il reddito di cittadinanza è un’azione condivisibile ma, così com’è concepito, è uno strumento di politica passiva”, afferma Cafà.
“Basterebbe qualche piccolo accorgimento per trasformarlo in uno strumento di politica attiva”, continua Cafà, con l’inserimento dei beneficiari all’interno di un’azienda per un periodo di 6-12 mesi “in modo che possano vivere un’esperienza formativa” e magari essere assunti al termine di quel periodo. Le aziende potrebbero pagare un piccolo contributo che andrebbe a “raddoppiare il budget che il governo sta mettendo a disposizione”. In questa strategia, secondo Cafà, anche i fondi interprofessionali potrebbero intervenire per aiutare la formazione.
”Anche se molte economie avanzate stanno prevedendo un risanamento di bilancio, in alcuni casi sono necessari sforzi più ambiziosi. Questo è fondamentale per l’Italia”. Lo afferma l’Fmi in un documento per il G20. “Per molte economie del G20, ora è il momento per un significativo risanamento di bilancio. La finestra di opportunità per ridurre il debito è ancora aperta”, si spiega.”Gli spread sono aumentati in alcuni paesi, inclusa l’Italia, dove i timori per il debito pubblico e slittamenti nelle politiche potrebbero innescare ulteriori reazioni negative del mercato”. Prosegue l’Fmi. ”Le condizioni finanziarie nelle economie avanzate sono ancora accomodanti, ma potrebbero peggiorare all’improvviso. Questo potrebbe aumentare la pressione sui mercati emergenti e sulle economie altamente indebitate (ad esempio l’Italia)”. La crescita – avverte l’Fmi – sta frenando in molte economie avanzate ed e’ ”rallentata piu’ del previsto nell’area euro, soprattutto in Italia e Germania”.Gli attuali livelli di crescita del G20 ”saranno difficili da sostenere”. Lo afferma il Fmi in un rapporto preparato in vista del vertice di Buenos Aires, nel quale si precisa che la lenta crescita della produttivita’ frena le economie del G20. ”Distruzioni agli scambi commerciali globali potrebbero ridurre la produttivita’ ulteriormente” aggiunge il Fmi, mettendo in evidenza come gli squilibri globali sembrano destinati a salire, aumentando la possibilita’ di un aggiustamento disordinato nel medio termine. “Lavorando insieme la politica puo’ contenere i rischi” osserva il Fmi, invitando i paesi del G20 a sostenere i paesi in via di sviluppo a basso reddito.La crescita sta frenando in molte economie avanzate ed e’ ”rallentata piu’ del previsto nell’area euro, soprattutto in Italia e Germania”. ”L’espansione globale continua, ma e’ diventata piu’ disomogenea. I rischi al ribasso sono aumentati”, si aggiunge.L’economia globale si trova in un ”momento critico” fra ”significativi rischi che si stanno materializzando e nubi scure all’orizzonte”. In questo quadro i paesi del G20 devono muoversi ”rapidamente e insieme”: così il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, invitando le 20 maggiori economie al mondo ad andare avanti sulle riforme, da quelle del mercato dei prodotti a quelle del lavoro. Farle potrebbe tradursi in un aumento del pil del G20 del 4%.Gli eventuali dazi dell’amministrazione Trump sulle auto potrebbero portare a un taglio della crescita globale dell’0,75%, afferma il Fmi nel rapporto inviato al G20.

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NEW YORK

– Le barriere commerciali sono ”controproducenti per tutti. E’ un imperativo stare lontano da nuove barriere e invertire quelle recenti. Abbiamo un’occasione unica di migliorare il sistema di scambi globale”. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, rivolgendosi ai paesi del G20. ”Liberalizzare gli scambi sui servizi puo’ aumentare il pil del G20 di mezzo punto, o di 350 miliardi di dollari, nel lungo termine” aggiunge Lagarde. L’economia globale si trova in un ”momento critico” fra ”significativi rischi che si stanno materializzando e nubi scure all’orizzonte”. In questo quadro i paesi del G20 devono muoversi ”rapidamente e insieme”. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, invitando le 20 maggiori economie al mondo ad andare avanti sulle riforme, da quelle del mercato dei prodotti a quelle del lavoro. Farle potrebbe tradursi in un aumento del pil del G20 del 4%.
– Nuove divise per il personale di bordo di Blue Panorama Airlines. La nuova dotazione è realizzata da Metiki 1863, casa d’abbigliamento selezionata dalla compagnia fra aziende totalmente ‘Made in Italy’. “La scelta di rinnovare le nostre divise, per la prima volta dalla fondazione della compagnia, rientra nell’ottica di miglioramento continuo che caratterizza la recente storia della societàgrazie alla volontàdell’azionista unico, il Gruppo Uvet, di investire nuove risorse in Blue Panorama – ha spiegato Giancarlo Zeni, amministratore delegato -. Naturalmente abbiamo coinvolto nelle scelte anche il personale di bordo perchévogliamo che le nostre hostess, steward e piloti, si sentano a proprio agio nel lavoro di tutti i giorni, senza trascurare l’eleganza dei tessuti esclusivamente in fibra naturale e la realizzazione in modo sostenibile”.
– MILANO

– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,18% a 19.115 punti.
– Chiusura poco mossa per le Borse europee. Francoforte cede lo 0,09% con il Dax a a 11.298,88 punti. Parigi è invariata con il Cac 40 a 4.983,24 punti. Londra segna un -0,18% con il Ftse 100 a 7.004 punti.
– Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 290 punti base da 294 punti di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,25%.
– Seduta poco mossa per Piazza Affari con il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,18% a 19.115 punti.
In luce comunque i bancari con Banco Bpm (+4,39%), alla vigilia di un Cda che appare cruciale per la cessione degli npl e il riassetto degli asset del credito al consumo. A seguire Mps (+3,45%) e Unicredit (+1,89%) con lo spread tra Btp e Bund in calo a 290 punti base. Fuori dal paniere principale Carige guadagna l’11%. Frenano invece Tenaris (-7,08%), dopo l’inchiesta per corruzione in Argentina che coinvolge anche il presidente e amministratore delegato Paolo Rocca, e Atlantia (-1,18%), il cui amministratore delegato Giovanni Castellucci si è presentato oggi in Procura a Genova per il crollo del ponte Morandi. Tim perde l’1,15% dopo il taglio della raccomandazione di Goldman da ‘buy’ a ‘neutral’ e del prezzo obiettivo da 80 a 60 cent. Tra gli altri Pirelli lascia il 3,25%, A2a il 2,82%, Moncler l’1,74%.
Tra “le fonti di rischio che possono innescare situazioni di stress in qualsiasi momento” sui mercati e sull’economia globale ci sono anche “le trattative sulla manovra economica tra l’Italia e l’Unione europea”. Lo ha affermato il presidente della Fed Jerome Powell in un discorso all’Economic Club of New York, citando anche i negoziati sulla Brexit e quelli sui dazi e sul commercio, a partire dai colloqui tra Usa e Cina. Powell fa anche riferimento ai rischi legati ai cyberattacchi.
– GENOVA

– Una perdita pari a 178 milioni per le attività portuali e logistiche e di 54 milioni per le attività industriali: questo, secondo Confindustria Genova, l’effetto che ci sarà per ogni anno che passerà fino alla ricostruzione di ponte Morandi. Ma il danno si stima anche in extra costi per il personale dipendente fino a 68 milioni; mentre l’impatto economico a carico dei cittadini sarà di 64 milioni sugli spostamenti casa-lavoro e per 27 milioni di riduzione dei consumi. L’impatto indiretto sul Pil di Genova e Nordovest equivale a 784 milioni. La somma è l’effetto derivante dalla crisi delle attività portuali e logistiche. L’effetto dell’assenza del ponte, invece, pesa per 117 milioni sulle attività turistiche.     [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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