Aggiornamenti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 36 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 09:54 DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

ALLE 23:00 DI MERCOLEDì 28 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

I 24 finalisti di Sanremo Giovani
Il 20 e il 21 dicembre si sfideranno per due posti all’Ariston

Gli Editors il 29 novembre a BolognaLa band inglese ha venduto oltre due milioni di dischi

Gazzelle, a modo mio inseguo l’eternitàEsce secondo album ‘Punk’. A marzo due palasport: ‘Sarà intimo’

‘Pozzati day’, 4.000 volumi al MAMboL’1/12 anche incontro in Accademia e inaugurazione retrospettiva

Robin Hood affascina ancora oggiRilettura dell’eroe della foresta di Sherwood

Elisa regala concerto a ‘casa’Live set per amici. ‘Gavetta in locali serve, agevolare gestori’

Dal caso dei Parioli a alla fiction, su Netflix arriva BabySerie corale di Andrea De Sica-Anna Negri, dal 30 novembre

Nominato a Rimini comitato Museo FelliniAffiancherà Comune nel valutare sviluppo progettazione opera

La Gialappa’s, giochiamo difficile per far ridereSu Italia 1 torna ‘Mai dire talk’, conduce Mago Forest

‘Ride’ tra morti bianche, ironia e doloreMastandrea, difficile essere in contatto con le emozioni

Morandi, brano e video girato da lui’Che meraviglia sei’, scritto da Sangiorgi e dedicato alle donne

L’Archivio Storico Ricordi in un libroPubblicato da Corraini Edizioni, esce il 29 novembre

Bertolucci, omaggio alla camera ardenteDa Tornatore a Storaro. E il 6 dicembre cerimonia commemorazione

Remake Usa da Il capitale Umano di VirzìRegia di Marc Meyers, nel cast Marisa Tomei e Liev Schreiber

Coldplay cambiano nome, ma solo per Nelson Mandela A sorpresa E-Lo dei ‘nuovi’ Los Unidades con Pharell Williams

Moda Fognini e Pennetta per EA7Testimonial Emporio Armani ed Emporio Armani Underwear

Malkovich, Poirot senza accento franceseL’attore Usa rivoluziona il personaggio in nuovo film per la Bbc

E’ morto il papà di SpongebobIl creatore della fortunata serie aveva 57 anni

Maria Callas, una tragedia femminileEsce per Feltrinelli Comics graphic novel di Vanna Vinci

Anime perdute on the roadOvunque proteggimi di Bonifacio Angius è storia ai margini

‘Leonardo Ricci architetto’ in mostraAllo Csac di Parma in occasione del centenario della nascita

Visibile cartella clinica di LigabueScaduti termini privacy, due incontri sui dati psichiatrici

A talent Conservatori in finale il NordAmadeus Factory al teatro Dal Verme di Milano il primo dicembre

Tash Sultana a Ferrara Sotto le StelleUnica data italiana per giovane australiana regina di Youtube

A teatro tra Ficarra, Picone e TimiPession-Guanciale in After Miss Julie. Malosti è Il misantropo

L’incontro Matera 2019-La Valletta 2018Iniziativa partirà sabato 1 dicembre nella capitale maltese

Esce Tutte le volte, nuovo singolo Eman”Un racconto ‘dolcemente crudo’ su una storia d’amore finita”

Israele, maschera in pietra di 9000 anniConservata alla perfezione, forse usata per riti religiosi

A Bologna la Creatività EuropeaIl 7 e l’8 dicembre al teatro comunale

LP, 7 dicembre esce album Heart to MouthDallo stesso giorno in radio il singolo Recovery

Siberia sotto contratto con SugarBand toscana ha già all’attivo due dischi

Amica Geniale, col bus nei suoi luoghiDall’8/12 tutti i sabati il city sightseeing si trasforma

Esce Sfera Ebbasta Rockstar-Popstar Ed.Anticipato dal singolo “Happy Birthday”, disponibile dal 30/11

Arriva sequel ‘Il racconto dell’Ancella’Si chiamerà ‘The Testaments’, “ispirato a mondo in cui viviamo”

Canova, nuovo album e tour30/11 brano Domenicamara che anticipa disco in uscita inizio ’19

Balla a Villa BorgheseAl Museo Bilotti le opere prefuturiste dipinte nel parco romano

Statua Sant’Oronzo spostata per restauroLa decisione della Giunta comunale

In un libro collezione d’arte dello SciàFarah Diba racconta, ‘è tenuta nascosta e vale 3 mld di dollari’

La ricetta della mamma, Faletti ineditoDal racconto il corto prodotto da Roberta Ballesini Faletti

Netflix porta Roald Dahl in tvDa colosso streaming 1 mld di dollari agli eredi dello scrittore

A Bari una Traviata ispirata a De NittisIn scena dal 19 al 30 dicembre.Regia di De Ana, dirige Goldstein

Ancona celebra De DominicisPinacoteca comunale ospiterà copia unico libro artista

Colette, la protesta 100 anni prima del #metooAnteprima a Torino, in sala dal 6 dicembre. Con Keira Knightley

Paolo Sorrentino, ogni film di Bertolucci per me una lezione di cinemaRegista, modernità, curiosità e visione, per me è stato un mito

In sala il 21 febbraio il nuovo film di Fausto Brizzi ‘Modalità aereo’Nel cast Lillo, Ruffini, Violante Placido e Caterina Guzzanti

Segre, gli ultrà un gruppo paramilitareIl regista, la Juventus non mi ha aiutato

D’Amore e Marchioni on the roadProtagonisti di Drive me Home di Catania, al Tff

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tanti i nomi già conosciuti (soprattutto per la partecipazione ai talent) tra i 24 finalisti selezionati per Sanremo Giovani, che il 20 e 21 dicembre si giocheranno la possibilità di aggiudicarsi i due posti disponibili al Festival 2019 (5-9 febbraio). Ad annunciarli è il direttore artistico Claudio Baglioni, in diretta a Radio2 Social Club. Sono (in ordine alfabetico): Federica Abbate (già autrice affermata che ora tenta la strada da cantautrice), Andrea Biagioni (X Factor 2016), Cannella, Laura Ciriaco (The Voice 2018), Diego Conti (X Factor 2016), Cordio, Deschema, Fedrix & Flow, Fosco 17, La Rua (prima Amici poi Sarà Sanremo nel 2016), La Zero, Le Ore, Mahmood (X Factor, Area Sanremo 2015, Sarà Sanremo), Marte Marasco, Mescalina, Francesca Miola, Giulia Mutti, Nyvinne (Sarà Sanremo 2018), Einar Ortiz (X Factor 2017 e poi Amici), i Ros (X Factor 2017), Roberto Saita, Sisma, Symo, Wepro.
– BOLOGNA

– Unica data italiana, il 29 novembre al Paladozza di Bologna, per gli Editors, una delle realtà più acclamate del panorama britannico, con oltre due milioni di dischi venduti nel mondo. L’ultimo album è ‘Violence’, pubblicato a marzo, anticipato da ‘Magazine’ e dal singolo ‘Hallelujah (So Low)’.
Il leader Tom Smith (chitarra e voce), Ed Lay (batteria), Chris Urbanowicz (chitarra) e Russell Leetch (basso) si conoscono all’università di Stafford e danno vita al gruppo nel 2003; un anno dopo firmano il primo contratto con l’etichetta indipendente Kitchenware Records e nel 2005 esce il primo album ‘The back room’, seguito da ‘An end has a start’. Nel 2009 arriva ‘In this light and on this evening’, che segna la svolta verso suoni più elettronici, come dimostra ‘Papillon’, che ha totalizzato oltre 90 milioni di streaming. Seguono ‘The weight of your love’, con la nuova line up, e nel 2015 il deciso ritorno verso i sentieri new wave con ‘In Dream’.
– Dall’indie ai palasport con un suono che guarda al passato e un linguaggio del presente: il romano Gazzelle torna il 30 novembre con il suo secondo album ‘Punk’, dal titolo volutamente paradossale. “Per Punk intendo un retrogusto, non nel suono ma nell’attitudine – racconta l’artista, al secolo Flavio Pardini – Perché è un disco libero, fatto come pareva a me senza inseguire nessun tipo di velleità di mercato”.
Tra Oasis e Radiohead, Gazzelle cita tante influenze inglesi: “Volevo andare a cercare questi suoni a mio avviso eterni, che non seguono una tendenza: non volevo fare un disco attuale, ma che fosse per sempre. A modo mio, inseguo l’eternità. A me piace scrivere di cose minuscole, trovo superbo parlare di società o di politica”. Gazzelle sarà il primo marzo al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e il 3 marzo al Palazzo dello Sport di Roma: “Mi aspetto due giorni memorabili per la mia storia: non voglio fare cose sopra le righe, deve essere comunque intimo, come se fossimo in 30”.
– BOLOGNA

– A poco più di un anno dalla scomparsa (1 agosto 2017), tre istituzioni culturali bolognesi dedicano iniziative a Concetto Pozzati sabato 1 dicembre, quando il pittore avrebbe compiuto 83 anni: l’inaugurazione del fondo librario donato dai figli alla biblioteca del MAMbo-Museo d’Arte moderna, un incontro all’Accademia di Belle Arti e la proiezione di un video (‘Via Zamboni 57′) realizzato da Maurizio Finotto nello studio di Pozzati, l’inaugurazione di una retrospettiva alla Galleria de’ Foscherari.
La nuova sezione della Biblioteca Emeroteca accoglie e rende consultabile l’ampia parte riferita all’arte moderna e contemporanea degli oltre 4.000 volumi e riviste donati da Jacopo e Maura Pozzati. La varietà delle pubblicazioni (monografie, cataloghi di mostre collettive, saggi e testi critici, riviste specializzate) riflette la natura eclettica degli interessi di Pozzati artista e docente, con particolare riferimento all’arte italiana tra gli anni ’50 e ’70.
Robin Hood è tornato. L’avventura dell’eroe che ruba ai ricchi per ridare ai poveri affascina da sempre, personaggio tra storia e leggenda. Oltre alle ballate inglesi e ai racconti anche il cinema lo ha reso popolare nel mondo. Ora una nuova rilettura cinematografica, in sala in questi giorni si propone di andare, almeno sulla carta, all’Origine della Leggenda. Otto Bathurst invece si prende tutte le libertà della fantasia in barba alla storia. Poco male perché il nuovo eroe della foresta di Sherwood è atletico, simpatico, beffardo e intrepido come si conviene. In più arruola per l’occasione anche un “mentore”, guerriero di mille battaglie, che lo affianca nella sfida allo sceriffo di Nottingham e alla corona inglese dell’usurpatore Giovanni. Solo gli anziani proveranno un pizzico di nostalgia per “Robin e Marian” con Sean Connery. Gli altri usciranno più che soddisfatti. Il protagonista è Taron Egerton con Jamie Foxx, Jamie Dornan, Paul Anderson, Ben Mendelsohn, Eve Hewson, Tim Minchin, Ulle Bjorn Bengtsson, Declan Hannigan, Roderick Hill, Josh Herdman, Yasen Atour. Al cinema la sua prima apparizione fu nel film muto Robin Hood and His Merry Men (1908). Una delle più famose è La leggenda di Robin Hood del 1938 con Errol Flynn. Del 1976 è invece Robin e Marian, con Sean Connery nel ruolo di Robin Hood e Audrey Hepburn nel ruolo di Marian. Più recenti sono Robin Hood – Principe dei ladri (1991), interpretato da Kevin Costner e Mary Elizabeth Mastrantonio e, sempre del 1991, Robin Hood – La leggenda (“Robin Hood” 1991) interpretato da Patrick Bergin e Uma Thurman. Non mancano neppure rivisitazioni in chiave comica come Robin Hood: un uomo in calzamaglia (Robin Hood: Men in Tights, 1993), per la regia di Mel Brooks interpretato da Cary Elwes. Nel Robin Hood della Walt Disney del 1973, i personaggi sono animali, tipici della produzione Disney. Nel 2010 infine è uscito Robin Hood per la regia di Ridley Scott.
– TRIESTE

– Si può essere “cittadini del mondo”, ma casa è sempre casa. E le radici, quelle “importanti”, non si recidono. Per Elisa è così. Dopo 22 anni di successi nazionali e internazionali, il porto sicuro rimane sempre la sua Monfalcone (Gorizia) dove sono nati “i tramonti a Nord est” che le hanno valso la vittoria a Sanremo nel 2001 con “Luce” e ai quali torna appena è possibile.
Ed è proprio a quella “casa”, che la cantante ha “regalato” un live set. Un “evento raro”, confessa, visti agenda e impegni. “L’ultima volta che ho cantato per gli amici in piazza è stato diversi anni fa”. Jeans e giubbotto mimetico, ha incantato 5 mila “amici” per 45 minuti a Ronchi dei Legionari (Gorizia), inaugurando il torneo di “curling bisiac”, must della tradizione sportiva locale. Un rewind con il pubblico degli esordi, un rapporto che oggi “è sempre più difficile costruire, perché per i locali ospitare la musica live di chi deve fare gavetta è costoso e difficile. Ci dovrebbero essere agevolazioni per i gestori”.
“Se hai 16 anni e vivi nel quartiere più bello di Roma sei fortunato. Il nostro è il migliore dei mondi possibili, ma per quanto sia tutto così perfetto, per sopravvivere abbiamo bisogno di una vita segreta”. Si apre così, con una delle protagoniste, Benedetta Porcaroli nei panni della bionda sedicenne Chiara che si sveglia per andare a scuola, una delle serie più attese e discusse della stagione: dal 30 novembre arriva su Netflix ‘Baby’, che si ispira a un caso di cronaca clamoroso nella capitale, quello che nell’autunno 2013 ha visto delle minorenni del quartiere Parioli coinvolte in un giro di prostituzione, per poi prenderne le distanze e raccontare il mondo segreto degli adolescenti. La nuova serie originale italiana del colosso streaming (attivo in 190 paesi), prodotta da Fabula Pictures, debutterà in 6 puntate tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.
Diretta da Andrea De Sica (figlio di Manuel) e Anna Negri, vede nel cast anche Alice Pagani, Riccardo Mandolini, Brando Pacitto, Chabeli Sastre Gonzales, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, Galatea Ranzi, Massimo Poggio, Tommaso Ragno. Bella la fotografia firmata da Stefano Falivene. Tra le musiche della colonna sonora anche la ballata dei Maneskin ‘Torna a casa’, certificata disco di platino.
Baby segue le vicende di un gruppo di adolescenti del quartiere Parioli che sfidano la società ricercando la propria identità e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi. Quanto accaduto a Roma alcuni anni fa è solo la cornice di questa storia. Va detto che nei primi due episodi non se ne fa cenno, ma forse si intuisce che che le due ragazze possono prendere una piega pericolosa intrattenendosi in un locale frequentato da adulti. Baby, spiega De Sica, “parla di adolescenti che hanno un disperato bisogno d’amore. E’ soprattutto una storia di ricerca di identità, romantica e dark allo stesso tempo. Noi vogliamo cercare di scoprire il lato oscuro dei loro caratteri, fornire una visione dell’adolescenza, senza dare giudizi, un’età in cui forse si affrontano le sfide più importanti della vita. L’aspetto della prostituzione c’è, ma non solo e non immediato, non sarà nulla di sensazionalistico. Nello sviluppo della serie assistiamo a un ribaltamento di ruoli tra giovani e adulti”.
Sottolinea Anna Negri: “Io ho avuto il compito di portare lo sguardo femminile nella serie. Baby è un racconto empatico: siamo riusciti ad avere uno sguardo corale, evidenziando il disagio di tutti i protagonisti”. Ma, proprio come il collettivo che l’ha creata – il Grams, costituito da 5 giovanissimi autori ciascuno dei quali non supera i 30 anni – Baby è anche una storia di giovani. Benedetta Porcaroli è Chiara: “E’ come se lei avesse vissuto tutta la sua vita in base alle aspettative delle altre persone. In realtà, lei non è così. Quindi, ci sarà un grandissimo cambiamento che rivelerà il suo carattere reale. La vedremo quando per la prima volta farà le scelte autonomamente”.
Alice Pagani (vista in Loro di Sorrentino, era Stella ndr) fa notare: “Ludovica è molto fragile, è luce e buio, al contrario di Chiara. Ed è probabilmente questo il motivo che le fa avvicinare. Ludovica cerca rapporti autentici, cerca amore e sicurezza”. Isabella Ferrari è “una donna ingenua, fragile, incapace di prendere in mano le cose pratiche della vita. E’ una madre ragazzina e sciamannata! Però è buona anche quando sbaglia”. Claudia Pandolfi: “Monica non si svela, la devi interpretare. E’ apparentemente una donna concreta, un’ex atleta che si ritrova a fare l’insegnate di ginnastica e la moglie di un ambasciatore. Ha un rapporto col marito intorpidito, è chiusa in una gabbia dorata. Stimolata dalla disinibizione dei suoi ragazzi, Monica avrà movimenti emotivi sorprendenti e interessanti”.
Brando Pacitto racconta: “Anche Fabio ha questo gigantesco senso di oppressione. Suo padre (Tommaso Ragno) è il preside della scuola che tutto controlla, pure i chilometri che il figlio percorre con il motorino. Questa oppressione sfocia in una vita segreta di Fabio”. Damiano (Riccardo Mandolini), nato e cresciuto nella periferia di Roma, si trasferisce dopo la morte della madre ai Parioli con il padre Mehedi Nebbou Kalid.
Le feste in ville lussuose sono un must dell’adolescenza ai Parioli. Saverio (Paolo Calabresi), proprietario di un locale notturno, e il suo braccio destro Fiore (Giuseppe Maggio) hanno spesso un modo di fare paternalista con Chiara e Ludovica. Le lusingano con i complimenti e dicono di sapere cosa è bene per loro, instaurando così un rapporto ambivalente di fiducia e paura. Nel cast anche Galatea Ranzi e Massimo Poggio (genitori di Chiara, anche loro con un segreto).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

BOLOGNA

– Costituito a Rimini il comitato tecnico-scientifico che aiuterà l’Amministrazione comunale nel valutare lo sviluppo della progettazione del Museo Fellini, dalla fase preliminare fino all’elaborazione e alla stesura, entro la primavera prossima, del progetto esecutivo.
A comporre il consesso, il semiologo Paolo Fabbri, già direttore della Fondazione Fellini; i critici e storici dell’arte contemporanea Luca Beatrice e Vincenzo Trione; l’architetto Stefano Della Torre, professore di restauro architettonico al Politecnico di Milano; il critico cinematografico Mario Sesti; le giornaliste Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma e Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro e Sergio Metalli, tra i maggiori esperti al mondo di scenografie digitali.
Il talk che non c’era, l’unico che manderà a quel paese la volgarità, così lo definisce il Mago Forest, usando però un’espressione più potente, sta per inserirsi tra i tanti del panorama televisivo. Da giovedì 29 novembre, la Gialappa’s Band, il trio comico che si formò a metà anni ’80, torna con il nuovo ‘Mai dire talk’, per la prima volta in prima serata su Italia 1. Quattro puntate, irriverenti e comiche, facendo il verso ai veri talk.”Fingiamo di essere un talk, ma in realtà non saremo una parodia di quelli veri – ha spiegato Marco Santin, una delle voci della Gialappa’s -. Siamo un programma completo, con i nostri comici, notizie e fake, quelle che una volta si chiamavano puttanate. Ne abbiamo già pronta una per la prima puntata e hanno abboccato in molti”. La band negli ultimi anni ha fatto diverse incursioni televisive, ma da tempo non aveva un programma suo. “Sicuramente abbiamo scelto la strada più difficile – ha aggiunto Santin – Dobbiamo far ridere”. Ci proveranno Francesco Marioni e Michela Giraud con la versione di ’10 anni dopo’ della coppia Fedez-Ferragni. O Liliana Fiorelli che imita Giorgia Meloni e Elisa Isoardi, mentre Francesca Manzini si cala nel ruolo di Asia Argento. Il duo ‘Le coliche’ vestirà i panni di Piero e Alberto Angela.Cronaca attualità, sport, politica gossip saranno trattati con il solito schema comico e irriverente, con il commento delle voci di Santin, Giorgio Gheraducci e Carlo Taranto. In studio il Mago Forest, affiancato da colei, che tra i volti dell’informazione Mediaset, vincerà una sfida nella prima serata: Greta Mauro e Stefania Scordio. Nel cast restano due capisaldi dei programmi prodotti dalla Band, Marcello Macchia alias Maccio Capatonda, con le inchieste di Jerry Polemica, e Marcello Cesena, che nelle vesti del baronetto Jeal Cluade rifà ‘Sensualità a corte’ e un nuovo personaggio. “La Gialappa’s è un pezzo di storia importantissima di Italia 1, da maneggiare con cura – ha detto il direttore della rete Laura Casarotto -. L’evento, in prima serata, sarà ricco e divertente e capace di raccontare qualcosa del nostro tempo, loro non smettono di cercare talenti”. Insieme alle conferme ci sono infatti nuovi comici, come Stefano Rapone, Francesco Frascà, Alfredo Colina.Tra gli opinionisti Yuri Chechi, Barbara De Rossi, Marina La Rosa e Aurora Ramazzotti. Come ogni talk non mancherà la rubrica culturale. Nella prima puntata i due autori che presenteranno i loro libri cercheranno anche di suscitare interesse nella lettura a Giulia De Lellis, l’influencer che tempo fa aveva ammesso di non aver mai letto un libro in via sua. Regia di Duccio Forzano, il programma si avvale di 17 autori. “Non è un numero anomalo, ma il minimo per supportare un prodotto che faccia ridere e dura oltre le due ore”, ha spiegato la Gialappa’s.

‘Ride’, opera prima di Valerio Mastandrea e unico film italiano in concorso in questa 36/ma edizione del Torino Film Festival, è un film con tanti registri narrativi, dal surreale al drammatico, e con al centro una storia divisa tra morti bianche, ironia e dolore. Il film, che sarà in sala da giovedì 29 novembre con 01 in oltre cento copie, racconta infatti della vigilia di un funerale e di una vedova di un operaio morto sul lavoro che non riesce proprio a piangere.”Oggi – spiega a Torino Mastandrea – è difficile entrare in contatto con le proprie emozioni a causa di un sistema che dimentica presto. Non bisogna mai permettere di diventare passivi, di perdere il senso dell’umanità. I media stanno addosso a queste cose, ma solo per poco tempo per passare poi a una nuova notizia più fresca”. Siamo in una domenica di maggio sul litorale laziale, a Nettuno, a casa di Carolina (Chiara Martegiani), fresca vedova di un operaio morto sul lavoro, Mauro Secondari. È l’ennesima ‘morte bianca’ nella fabbrica che ha mobilitato ancora una volta i media e che accade poi in una famiglia di operai da tre generazioni. E così, a ventiquattro ore dalla cerimonia, si seguono le vicende del padre operaio a riposo di Mauro, Cesare (Renato Carpentieri), di suo fratello Nicola (Stefano Dionisi) ‘pecora nera’ della famiglia e, infine, del figlio adolescente della vittima che si prepara con una amico, alla probabile intervista che gli farà il tg l’indomani sulla morte del padre. Ma Carolina non piange, non ce la fa.”Bisognerebbe vivere queste cose in maniera sana, ormai alla morte sul lavoro ci siamo abituati come se la ‘morte bianca’ sia normale – dice l’attore-regista -. C’è una società che non vede, non vuole vedere e in questo c’è solo grande ipocrisia”. Sui vari registri del film, spiega ancora Mastandrea che aveva già dedicato al tema delle morti sul lavoro nel 2005 il suo unico corto Trevirgolaottantasette (la media delle persone che ogni giorno in Italia muoiono per un incidente sul lavoro): “In sceneggiatura, va detto, non ci siamo posti il problema dei vari registri narrativi, questi sono venuti un po’ da soli come ad esempio il monologo del ragazzino che si prepara ad affrontare un’intervista”. Non ci sono registi poi a cui si è ispirato, almeno consapevolmente, ma alla fine un nome lo fa: Claudio Caligari “Mi manca molto – dice – avrei tanto voluto confrontarmi con lui per questo film”. Passare alla regia potrebbe essere per Mastandrea non un unico episodio: “Per me potrebbe diventare un secondo lavoro, perché no”, dice. Mentre lavorare con la sua compagna, Chiara Martegiani, non è stato difficile: “È stato un po’ come unire le nostre vite in modo profondo, qualcosa di simile a fare un figlio, ma una volta abbiamo litigato sul set davanti a un operatore che non sapeva più dove guardare”.

– Dopo il successo della fiction ‘L’isola di Pietro’, Gianni Morandi torna alla musica con ‘Che meraviglia sei’, una canzone scritta per lui da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. Le immagini del video che accompagna il brano sono state girate e montate dallo stesso Morandi solo con il suo cellulare e raccontano il mondo femminile attraverso i volti di donne sorprese in momenti ‘normali’ della vita quotidiana.
Nel video, girato tra Bologna, Roma, Carloforte e Milano, sono presenti 70 donne che ho incontrato negli ultimi mesi e possono rappresentare per me la meraviglia dell’universo femminile che ho sempre amato e cantato”, spiega Morandi. “Mi sono soffermato sulle facce che mi hanno colpito, da quelle giovanissime a quelle che raccontano una storia grazie ai segni del tempo e ho avuto il desiderio di raccoglierle. Una sorta di omaggio che, con le mie semplici capacità tecnologiche, ho girato e montato da solo con una applicazione che ho imparato ad usare anche grazie al mio rapporto con i social”.
– L’Archivio Storico Ricordi, che è il più grande archivio musicale privato d’Italia, si mostra in tutto il suo valore nel libro ‘Una cattedrale della musica’, in uscita il 29 novembre per Corraini Edizioni.
Raccolta di inestimabile valore per la storia della musica italiana ed europea, in particolare per l’opera otto-novecentesca, ma anche per il mondo del teatro, della moda e della grafica d’arte, l’archivio è stato definito da Luciano Berio “una cattedrale della musica, un’opera unica al mondo”.
Il volume di autori vari, diviso in tre parti, alterna racconto e immagini. Si apre con la storia della casa editrice Ricordi di cui vengono ripercorse le tappe principali scoprendo le personalità che l’hanno guidata nel corso degli anni, dalla fondazione nel 1808 all’affermazione come punto di riferimento internazionale per l’editoria musicale. La seconda parte è invece dedicata proprio all’Archivio e ai suoi documenti: migliaia di partiture, fotografie, stampe, disegni, manifesti e lettere. Materiale che costituisce nel suo insieme una testimonianza per comprendere il genere operistico come fenomeno estetico e socio-culturale.
Nell’Appendice, infine, una panoramica delle raccolte dell’Archivio e un indice dei nomi per facilitare la consultazione.
– Da Giuseppe Tornatore a Vittorio Storaro, da Paolo Taviani a Stefania Sandrelli, da Citto Maselli a Dario Argento, il mondo del cinema ha reso omaggio a Bernardo Bertolucci, il grande maestro scomparso ieri a Roma, nella camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.
“Avevo parlato con Bernardo per telefono pochi mesi fa e lui mi aveva detto che era desideroso di fare un nuovo film, da girare in tre stanze. Voleva fosse un film gioioso. Non gli è stato concesso di farlo, ma credo sarebbe felice di vedere come non solo l’Italia ma il mondo intero stiano parlando di lui e del suo grande cinema”, ha detto Taviani. Tornatore possibile regista? “Non so, non credo di essere all’altezza di cogliere la sua specialità stilistica”, ha risposto il cineasta premio Oscar.
Il 6 dicembre al Teatro Argentina alle 20,30 si terrà la cerimonia di commemorazione per Bertolucci.
– Al via il remake americano del film ‘Il capitale umano’, tratto dal film di Paolo Virzì del 2014 scritto da Francesco Piccolo, Paolo Virzì, Francesco Bruni e Stephen Amidon, vincitore di 7 David di Donatello. Indiana Production, che aveva prodotto il film originale con Rai Cinema, fa parte del team di produzione del remake insieme ai produttori Trudie Styler e Celine Rattray di Maven Pictures, Oren Moverman di Sight Unseen Pictures e Liev Schreiber e Matthew Stillman di Illuminated Content. Il cast del film comprende Liev Schreiber (Ray Donovan, Spotlight, X-Men), Marisa Tomei (nominata agli Academy Awards come miglior attrice per The Wrestler), Alex Wolff (Hereditary, Jumanji), Peter Sarsgaard (Garden State, An Education), Maya Hawke (Stranger Things), Paul Sparks (House of Cards) e Betty Gabriel (Get Out). Le riprese avranno luogo a New York. L’adattamento è stato scritto da Oren Moverman, nominato agli Academy Awards per Oltre Le Regole nel 2009, e sarà diretto da Marc Meyers (My Friend Dahmer)

Coldplay cambiano nome, ma solo per Nelson Mandela. Un tocco di pop “colorato”, mescolato a un ritmo tribale coinvolgente. Ha qualcosa di familiare E-Lo, il singolo rilasciato a sorpresa, che porta la firma di un nuovo fantomatico gruppo dal nome Los Unidades, insieme al produttore e musicista dal tocco magico Pharrell Williams e con il featuring di Jozzy. I Los Unidades, in realtà, non sono altro che i Coldplay sotto mentite spoglie e il loro marchio di fabbrica si riconosce anche in questo nuovo progetto a favore del Global Citizen Festival: Mandela 100, a Johannesburg il 2 dicembre per ricordare il centenario della nascita del leader sudafricano. Il festival è curato proprio da Chris Martin, anima del gruppo inglese (il 7 dicembre uscirà un nuovo album dal vivo).Il singolo anticipa “Global Citizen EP 1”, un ep di 4 canzoni in uscita il 30 novembre per Parlophone Records. Nel disco compaiono, oltre ai Los Unidades (in tre brani) anche Stormzy, David Guetta, Stargate, Cassper Nyovest, Wizkid, Tiwa Savage, Jess Kent e Danny Ocean.

– Da gennaio 2019 Fabio Fognini sarà il nuovo testimonial per la linea sportiva EA7 Emporio Armani e volto per Emporio Armani Underwear nel mondo. Anche l’ex tennista Flavia Pennetta, unica italiana ad aver vinto gli US Open, e moglie di Fabio Fognini, comparirà in alcuni scatti delle campagne pubblicitarie.
Fognini, che con gli otto titoli conquistati è al secondo posto per numero di tornei ATP vinti dai tennisti italiani nell’era Open, indosserà in campo capi tecnici EA7 Emporio Armani, a partire dall’appuntamento del 7 gennaio, prima data del torneo di Auckland. Gli scatti di Serge Guerand per le campagne di Emporio Armani Underwear e di EA7 Emporio Armani, ritraggono Fabio Fognini e Flavia Pennetta su fondo bianco, neutro, e mettono in risalto la fisicità e il gesto atletico.
– LONDRA

– Niente più accento francese o baffetti neri impomatati per Hercule Poirot. Il celebre detective belga nato dalla penna di Agatha Christie perde per la prima volta alcuni dei tradizionali tratti distintivi nell’interpretazione di John Malkovich, che ne veste i panni nel film per la Tv The ABC Murders, in programma a Natale su BBC 1 in un Regno Unito avviato tumultuosamente verso la Brexit.
“Nella nostra versione, Poirot ha vissuto in Inghilterra per 20 anni e ha fatto un lungo e laborioso sforzo per non sembrare straniero e parlare al contrario come un vero inglese”, ha detto Malkovich alla rivista Radio Times. L’attore americano 64/enne – la cui scelta per il ruolo appartenuto fra gli altri ad Albert Finney, Peter Ustinov e, più di recente, a Kenneth Branagh è stata piuttosto dibattuta – ha confessato d’avere trasformato il personaggio abbastanza radicalmente. Su richiesta dei produttori, evidentemente, che lo hanno voluto “differente quasi a 180 gradi rispetto alle versioni precedenti”.
E’ morto a 57 anni Stephen Hillenburg il creatore di Spongebob. Lo annuncia con un tweet Nickelodeon: “Abbiamo osservato un minuto di silenzio in onore della sua vita e del suo lavoro”, si sottolinea nell’annuncio. Biologo marino e ricercatore, Hillenburg era malato di Sla dal marzo del 2017. L’idea per il personaggio a forma di spugna gli era arrivata da un fumetto che aveva realizzato con intenti didattici quando insegnava biologia marina all’Orange County Marine Institute. La serie è andata in onda con Nickelodeon dal 1999 ed ha avuto un grandissimo successo. Per il suo cartone animato Hillenburg ha ricevuto due Emmy. Dalla serie sono stati tratti anche due film per il cinema: SpongeBob – Il Film e il suo seguito SpongeBob – Fuori dall’acqua. Era in programma anche un terzo film.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

VANNA VINCI, ‘IO SONO MARIA CALLAS’ (FELTRINELLI COMICS, PP. 176, EURO 22) – La storia di un’icona, la tragedia di una donna, il mistero di un’identità: questo è ‘Io sono Maria Callas’, graphic novel di Vanna Vinci recentemente pubblicato da Feltrinelli Comics.
Dopo Frida Kahlo, Vinci si concentra su un’altra icona femminile: “Non sapevo molto di lei, ma mi colpì un’intervista a Carlo Maria Giulini – racconta l’autrice – Diceva di conoscere Maria Callas come cantante, ma si chiedeva se lei stessa sapesse chi era nella solitudine di casa sua”.
Da qui è partita una ricerca non tanto nel canto sovrumano, quanto nella vita del personaggio, per sondarne il carattere e il ruolo di donna: “Parliamo senz’altro di moltissimi anni fa, ma la sua storia resta esemplare: ci troviamo di fronte a una persona con volontà e talento incredibili ma priva di struttura interna, che ha sempre dubitato di se stessa, che si è appoggiata a una madre terrificante, a un marito che era padre-impresario-segretario e quest’uomo terribile che è stato Onassis”.
Le fragilità di Callas sono sempre al centro del racconto, a partire dall’insicurezza per il suo aspetto fisico che la portò a sottoporsi a interventi rischiosi per dimagrire. Le fasi, i traumi ma anche le vittorie sono narrate con uno schema preso direttamente dalla tragedia greca, con episodi divisi dagli stasimi, dove un coro di personaggi intervengono e commentano gli episodi. “Nella sua storia c’erano tutti gli elementi della tragedia greca: lei dichiarava di essere fatalista. Inoltre le voci dissonanti e talvolta fuori luogo del coro, come Sarah Bernhardt o David Bowie, danno l’impressione di un personaggio cangiante e imprendibile”. In particolare, la sovrapposizione con Medea tiene insieme lo spunto drammatico e il discorso femminile, specie nel capitolo che utilizzando l’estetica della pittura vascolare greca racconta la degenerazione della sua vita sentimentale: “Non ci saranno state bastonate, ma si parla di una violenza comunque: è una donna che si è relegata a essere accompagnatrice di lusso, la storia stessa di Medea, perché per colpa del suo uomo ha perso il potere. Raccontare il suo rapporto con Onassis era molto difficile: ho iniziato dalle parole di Euripide, che pareva aver capito già tutto, e mi sono riletta alcuni testi fondanti del femminismo, tra cui ‘Il secondo sesso’ e ‘Sputiamo su Hegel’ per trattare al meglio quel passaggio”.
Dal punto di vista iconografico, Vinci parte da immagini celebri della Callas per creare grandi pagine che fondono i linguaggi del fumetto e del libro illustrato: “Imparare a disegnare la faccia non è stato facile: il suo viso, bellissimo, ha molte stranezze nelle proporzioni. D’altra parte il potere di questo personaggio si vede non solo nelle immagini fashion, ma già nelle foto sgranate delle rappresentazioni alla Scala. Più ancora che nel libro su Frida l’interno delle tavole è come esploso, come se a un certo punto fosse venuta fuori dal foglio”.

TORINO – Un breve viaggio on the road nella luce della Sardegna (Sassari) con la storia di due persone ai margini, ma piene di cuore. E’ ‘Ovunque proteggimi’ di Bonifacio Angius che dopo il Torino Film Festival arriva in sala dal 29 novembre con Ascent Film.
Di scena la storia di Alessandro (Alessandro Gazale), cinquantenne ingenuo, romantico e artista a modo suo (vive alla meglio cantando per i paesini musica folk) ormai alla deriva. Ha fiducia ormai solo nella sua camicia da palcoscenico e nell’alcool.
Ricoverato in un Tso, dopo l’ennesima sbronza, incontra in una corsia d’ospedale Francesca (Francesca Niedda), grandi occhi verdi pieni di infantilità e pazzia. A lei i servizi sociali tolgono la bambina, sua unica ancora nella realtà e lui Alessandro, innamorato e fragile, sente di avere ormai un’unica mission: aiutarla.
Così in un torrido agosto di una Sardegna piena di campagne dorate, cemento rovente, e mare in lontananza, Alessandro e Francesca si mettono in viaggio alla ricerca di quella che potrebbe essere la loro ultima occasione. Spiega Bonifacio Angius, classe 1982, già regista di Perfidia (2014) film in concorso alla 67/ma edizione di Locarno: “Metto in scena i miei sentimenti le mie esperienze la mia rabbia e le mie paure più profonde estremizzate e portate sullo schermo.
Quasi un modo per allontanarle trasformarle da negative a positive, da veleno ad antidoto. Le voglio mostrare attraverso il cinema col tentativo di renderle più cristalline e comprensibili possibile, come fossero messe in scena in un film di Chaplin o in un cartone animato giapponese degli anni 80. In ‘Ovunque proteggimi’ – conclude il regista – c’è la volontà di espandere il cuore pulsante di Alessandro e Francesca e di mostrarlo all’unanimità intera, quella stessa umanità che non si accorge della loro esistenza e voglia di vivere ma anche quell’umanità di cui loro e noi stessi facciamo parte. Una battaglia persa in partenza che però può darci solo per un attimo la sensazione di sentirmi e di sentirci un po’ meno soli”.
– PARMA

– Apre sabato 1 dicembre allo Csac di Parma la mostra ‘Leonardo Ricci architetto. I linguaggi della rappresentazione’, visitabile fino al 7 aprile. Leonardo Ricci (1918-1994), architetto, pittore, scenografo, urbanista, docente, è stato un esponente della scuola fiorentina guidata da Giovanni Michelucci. Il suo fare progettuale è legato ad una concezione ‘esistenziale’ dell’architettura, conferendo allo spazio – dinamico, continuo, asimmetrico – il primato assoluto.
Lo spazio viene modellato dagli ‘atti di vita’ di chi lo abita e solo in ultimo si concretizza in forma: da qui il rifiuto dell’architetto di forme prestabilite e dettate da un particolare ‘stile’.
Lo Csac (Centro studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, con sede all’Abbazia di Valserena) conserva l’archivio di Ricci, 923 materiali progettuali, tra cui 173 schizzi e 609 lucidi: la mostra, nel centenario della nascita, vuole essere un’occasione per indagare i differenti linguaggi di rappresentazione usati dall’architetto e le invarianti progettuali, attraversando le principali fasi della sua ricerca in un arco temporale tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi dei Settanta, passando dalle influenze organicistiche di matrice wrightiana negli anni Cinquanta a quelle di natura espressionista degli anni Sessanta.
L’occasione del centenario si propone di promuovere la figura dell’architetto “come ultimo umanista, alla ricerca della definizione di spazi in grado di ampliare gli orizzonti di vita dell’uomo comune”.

– REGGIO EMILIA

– Il pittore Antonio Ligabue venne ricoverato per tre volte all’ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, ma la sua cartella clinica non era consultabile a causa della normativa sulla protezione dei dati personali. Il 6 novembre scorso sono scaduti i 70 anni dalla sua terza ed ultima dimissione e ora è quindi possibile visionare i dati a fini storici.
La Ausl di Reggio Emilia – in collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani, Comune di Gualtieri, Centro di storia della psichiatria e Fondazione Museo Antonio Ligabue – ha promosso due incontri per presentare la cartella clinica e fornire una lettura del testo, grazie agli interventi di esperti che hanno studiato i diversi ambiti della vita e dell’opera del pittore (1899-1965).
Domenica 2 dicembre a Palazzo Magnani si parlerà dell’attività del San Lazzaro e della straordinaria ricchezza del patrimonio grafico di “artisti irregolari”, come Ligabue, che vi sono conservati. A seguire visita guidata a cura di Giorgio Bedoni, psichiatra e docente dell’Accademia di Brera, curatore della sezione sull’art brut esposta nell’ambito della mostra ‘Jean Dubuffet. L’arte in gioco’. La seconda giornata si terrà a Gualtieri, patria adottiva di Ligabue, il 9 dicembre e sarà incentrata sulla figura, artistica ma soprattutto umana, di Antonio Ligabue, con una lettura approfondita di quanto può emergere dalla sua cartella clinica, dove fu registrato con il cognome Laccabue, quello del patrigno Bonfiglio.

– Vengono dal Piemonte e dalla Lombardia – più precisamente dai Conservatori di Torino, Alessandria e Milano – i quattro finalisti di Amadeus Factory, talent dedicato alla Classica.
Il Trio Chagall (violino, violoncello e pianoforte) e il pianista David Irimescu (studenti del Verdi di Torino, la violinista jazz Anais Drago (Alessandria) e il soprano Barbara Massaro (Milano) si sfideranno il primo dicembre sul palco del Teatro Dal Verme in una serata presentata da Elio.
A decidere il vincitore saranno per il 20% i voti del pubblico, per il 50% dalla giuria artistica (presieduta da Ottavio Dantone) e per il 30% della giuria critica.
L’evento sarà al centro di uno speciale documentario coprodotto da Bel Vivere e Classica HD, in onda su Classica HD, Sky canale 136, sabato 6 dicembre alle 20.30, a conclusione di una serie 25 puntate dedicate al talent dall’emittente, on air per tutto il mese di novembre.
– FERRARA

– Per la sua unica data italiana Tash Sultana ha scelto Ferrara. La cantautrice australiana si esibirà il 22 luglio 2019 in piazza Castello nell’ambito del festival Ferrara Sotto le Stelle. L’artista, nonostante la giovane età (ha 23 anni) si è fatta conoscere suonando per le strade di Melbourne e realizzando video homemade che sono diventati presto virali raggiungendo milioni di visualizzazioni. Tash Sultana arriva in Italia con il suo album di debutto “Flow state”, pubblicato il 31 agosto via Sony Music e contenente il singolo “Salvation”. Dal momento in cui ha messo le mani su una chitarra all’età di tre anni, l’artista ha sviluppato velocemente uno stile unico che ha subito affascinato il pubblico.
– Ficarra e Picone diretti da Giorgio Barberio Corsetti ne ‘Le rane’ di Aristofane e Filippo Timi cavaliere alla rincorsa del drago in ‘Un cuore di vetro in inverno’, a Roma; Gabriella Pession e Lino Guanciale nel sensuale ‘After Miss Julie’ di Patrick Marber, per Giampiero Solari a Firenze, e ‘Il misantropo’ di Moliere secondo Valter Malosti a Torino; Toni Servillo che torna a Milano nei panni di Jouvet in ‘Elvira’ e Pino Strabioli con Sabrina Knaflitz nel ’68 di ‘Carta straccia’, ancora nella capitale; fino a Cesare Bocci con Tiziana Foschi nell’autobiografico ‘Pesce d’aprile’, tra Cagli (PU) e Macerata: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.
– MATERA

– Cultura, arte, gastronomia, musica, teatro, moda, cinema, design, architettura e riscoperta di luoghi e itinerari vissuti dall’antico ordine dei “Cavalieri di Malta” caratterizzano il progetto “Malta meets Matera Matera meets Malta”, il Festival dell’incontro che legherà l’isola mediterranea, con La Valletta capitale europea della cultura 2018, a Matera, capitale europea della cultura 2019.
L’iniziativa, che prenderà il via sabato 1 dicembre a Malta con la inaugurazione delle mostra fotografica sui luoghi di Matera e La Valletta, realizzata dal fotografo d’arte Maurizio Urso, è stata illustrata nella “Città dei Sassi” dalla ideatrice del progetto, Mariangela Petruzzelli, e da referenti delle diverse sezioni del programma.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

CATANZARO

– Uscirà il 4 dicembre “Tutte le volte” (Jackie & Juliet / Artist First), il nuovo singolo del cantautore Eman, all’anagrafe Emanuele Aceto. Il brano sarà disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.
“Tutte le volte”, scritto e composto dallo stesso Eman, prodotto e arrangiato da Mattia “Skg” Masciari e Rosario “Tano” Critelli e mixato da Andrea Debernardi, parla di una storia d’amore finita raccontata però in maniera “dolcemente cruda”, con toni introspettivi e personali, ponendo al centro le individualità.
“Mi piace definire ‘Tutte le volte’ – afferma Eman – una ‘ballad’ terapeutica. Perché terapeutica? Per il suo carattere non didascalico: la storia è finita forse a causa della quotidianità o forse per consunzione, insomma motivazioni ineluttabili”.
– TEL AVIV

– Il Dipartimento israeliano per le antichità ha annunciato il ritrovamento di una maschera di pietra di 9.000 anni. E’ un esemplare molto raro, perché finora si aveva notizia di sole altre 15 maschere di quell’epoca in tutto il mondo. Il 29/11 sarà esposta al pubblico al Museo Israel di Gerusalemme, in un convegno di archeologia.
La scoperta risale a mesi fa, quando funzionari del Dipartimento hanno appreso dell’esistenza della maschera, trovata a Pnei Hever (presso Hebron, Cisgiordania), e sono riusciti a venirne in possesso. In questi mesi nei laboratori del Dipartimento è stata verificata la sua autenticità ed è stato stabilito il periodo a cui essa risale, il neolitico. La maschera, perfettamente simmetrica, rappresenta un volto umano con lineamenti raffinati. Presenta fori per gli occhi e la bocca, mentre la dentatura è stata incisa in dettaglio con uno scalpello. Secondo i ricercatori poteva essere applicata su un volto umano oppure essere appesa a un palo, possibilmente per riti propiziatori.
– BOLOGNA

– Arriva a Bologna ‘Europavox’, festival che dal 2006 a Clermont-Ferrand, in Francia, promuove e celebra la creatività musicale europea. Il 7 e l’8 dicembre sarà, come lo scorso anno, il teatro Comunale ad ospitare le migliori band selezionate dal circuito Europavox, progetto co-finanziato dal programma ‘Europa Creativa’ dell’Unione europea, nato per mostrare le diversità musicali in Europa e sostenere i giovani artisti del nostro continente.
Dall’Italia arrivano Clap! Clap! alias Cristiano Crisci, produttore e performer; Zyklus, progetto che si muove dalla musica elettronica ad atmosfere ambient e classiche; i bolognesi Altre di B, che hanno portato il loro punk in festival internazionali; Giò Sada, noto per la vittoria a ‘X Factor’ 2015. In cartellone anche Malik Djoudi (Francia), Douglas Dare e Indian Queens (Inghilterra), il dj set di Kiasmos (Islanda), Zen (Croazia), Garbanotas (Lituania), Shortparis (Russia), Lydmor (Danimarca) e Stella (Grecia). Il festival è organizzato da Estragon Club.
– Esce il 7 dicembre il nuovo album di LP, dal titolo Heart to Mouth, su etichetta X Energy Distribuzione Believe Digital (digitale)/Sony Music (fisico).
Anche il singolo “Recovery” sarà in radio dal 7 dicembre. Con alle spalle 4 dischi di platino per il precedente lavoro Lost on you, oltre 500 milioni di streaming, 280 milioni di view degli ultimi quattro videoclip in un anno e un tour mondiale sold out, annunciando il nuovo disco l’artista statunitense di origine italiana afferma: “Credo che le canzoni valgano più di tante parole”.
In Heart To Mouth (lavorato con il collaboratore e produttore di Lost On You Mike Del Rio -Eminem, X Ambasciatori, Skylar Gray- e l’autrice Nathaniel Campany) non c’è un solo genere: pop/rock e folk del nuovo Millennio, mentre nelle canzoni si affrontano temi come amore, sogno, abbandono, lussuria, insicurezza, infedeltà, rimpianto e redenzione.
– I Siberia entrano a fare parte del roster di Sugar. L’etichetta ha firmato in esclusiva un accordo discografico ed editoriale con una delle band della nuova scena musicale italiana. L’accordo prevede inoltre la condivisione strategica e imprenditoriale di Maciste Dischi, etichetta discografica e management.
I Siberia nascono nel 2010 a Livorno e prendono il nome dall’immaginario evocato dal libro di Nicolai Lilin “Educazione siberiana”. Nell’autunno 2015 partecipano alle selezioni di “Sanremo Giovani” giungendo sino alla fase finale. La band ha all’attivo due album: “In un sogno è la mia patria” (2016) e “Si vuole scappare” (2018), prodotto da Federico Nardelli. I Siberia sono: Eugenio Sournia (voce e chitarra), Luca Pascual Mele (batteria), Cristiano Sbolci Tortoli (basso) e Matteo D’Angelo (chitarra).
– In bus nei luoghi di Lenù e di Lila, con a disposizione i libri di Elena Ferrante e una guida letteraria bilingue per un tour tra le due città, quella dei quartieri degradati e periferici e l’altra splendente abitata da sole e mare. Sull’onda del successo della quadrilogia e della fiction tv in onda da ieri sera su Rai1, il bus rosso del cityseeing napoletano si riconverte in bibliobus ospitando ogni sabato, a partire dall’8 dicembre, un tour dedicato al successo dell’Amica Geniale. E l’iniziativa, lanciata per la prima volta e organizzata insieme con una libreria della città, la Iocisto, promette di avere un seguito con sempre nuovi tour dedicati via via ad altri romanzi come quelli di Maurizio de Giovanni o di Raffaele La Capria.
“Il nostro obiettivo è promuovere le bellezze del nostro territorio facendo vivere ai turisti esperienze uniche e suggestive anche diverse da quelle del turismo convenzionale – spiega Antonietta Sannino, ad di City Sightseeing Napoli -. Con il bibliobus molte altre Napoli, segrete o manifeste, potranno in seguito essere visitate inoltrandosi nei meandri di altri romanzi in nuovi tour progettati dalla libreria”, aggiunge la giornalista Titti Marrone, socia della Iocisto. I tour di Napoli Geniale, precisano gli organizzatori, partono da Piazza Castello, ogni sabato dalle 1030 alle 13.00.
– Esce il 7 dicembre “Sfera Ebbasta Rockstar – Popstar Edition”, nuova versione dell’album “Rockstar” disponibile in doppio cd e lp del rapper dei record Sfera Ebbasta. Il cofanetto sarà anticipato dall’uscita di “Happy Birthday”, nuovo singolo che sarà disponibile dal 30 novembre. “Sfera Ebbasta Rockstar – Popstar edition” si compone di due cd: Rockstar e Popstar. Il primo contiene le 11 tracce dell’omonimo album uscito a inizio anno e include quattro versioni remix (Uber Rmx feat. Miami Yacine, Bancomat Rmx feat.
Tinie Tempah, 20 collane Rmx feat. Rich The kid e Tran tran Rmx feat. Lary over). Il secondo contiene invece 7 tracce tra cui 3 nuovi inediti (Popstar, Happy Birthday e Uh Ah Hey) e 3 nuove versioni remix (Cupido feat. Khea, Duki, Quavo, Elettra Lamborghini, Xnx feat. Guè Pequeno e Serpenti a sonagli feat.
Lacrim). Popstar include inoltre Pablo, hit dell’estate. Ad aprile il rapper sarà di nuovo live. Il 17 al Palalottomatica di Roma, il 19 al Palapartenope di Napoli e il 27 al Forum di Assago.
– Margaret Atwood sta scrivendo il sequel del suo bestseller del 1985, il romanzo distopico ‘Il racconto dell’Ancella’ (The Handmaid’s Tale) pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie, che ha ispirato la fortunatissima serie tv omonima con con Elizabeth Moss. Il seguito si chiamerà ‘The Testaments’ e sarà pubblicato a settembre 2019 negli Stati Uniti. Lo ha annunciato l’editore Nan A. Talese di Doubleday. Il sequel “è stato ispirato dalle domande dei lettori su Gilead e dal mondo in cui viviamo” ha detto la scrittrice canadese. ‘The Testaments’ è ambientato 15 anni dopo la scena finale de ‘Il racconto dell’Ancella’ che quando uscì fu subito un best seller ed è tornato in classifica dopo l’elezione di Donald Trump nel 2016.
– Esce il 30 novembre “Domenicamara”, il primo singolo estratto dal nuovo progetto discografico, il secondo, dei Canova che verrà pubblicato a inizio 2019 da Maciste Dischi/Artist First. Il video, diretto da Zavvo Nicolosi per Ground’s Oranges, esce oggi su youtube: protagonisti del nuovo scanzonato e ironico video, in cui i Canova fanno solo un cammeo, sono un killer sanguinario e la sua affezionata cagnetta Milù. “Domenicamara è una canzone ritmata, con tonalità in maggiore e quindi apparentemente allegra. Con il testo però, cambia vestito e sapore, appunto, diventando amara – racconta la band milanese -. È una brano sul senso di emarginazione e abbandono, che avendolo vissuto è diventato il motore stesso di questo sfogo”. I Canova torneranno poi dal vivo con un nuovo tour al via il 20 marzo da Milano. Poi le prime date confermate: il 22 Venaria Reale (TO), il 26 a Padova, il 28 a Roma, il 29 a Napoli, il 30 a Modugno (BA). Ad aprile il 3 a Firenze, il 5 aprile a Bologna.
– Cercare la verità nella natura, trovarla nelle foglie degli alberi, nel rivolo d’acqua che cade nella vasca di una fontana, nelle ombre dei tronchi che fanno da quinta al bagliore della luce e dei colori del cielo e dei prati. Mirava a questo Giacomo Balla fissando sulla tela e sulla carta gli scorci di Villa Borghese che gli si offrivano dal balcone della casa in cui era andato a vivere nel 1904 con la moglie Elisa o che sceglieva nelle sue passeggiate. Il grande artista torinese era arrivato nella capitale del 1895 e, dopo aver abitato in via Piemonte, aveva ottenuto l’ alloggio a ridosso del grande polmone verde grazie al sindaco Ernesto Nathan. Al rapporto tra il grande maestro e il parco romano è dedicata la mostra allestita fino al 17 febbraio 2019 al museo Carlo Bilotti, nel cuore della Villa, per la cura di Elena Gigli, storica dell’ arte da tempo impegnata nella catalogazione dell’ opera di Balla.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

LECCE

– La statua di Sant’Oronzo, collocata su una colonna alta circa 29 metri, in piazza Sant’Oronzo, a Lecce, fra una settimana sarà spostata nell’androne della sede del Comune per dare la possibilità agli addetti ai lavori di proseguire il restauro che si è dimostrato più complicato di quanto si pensasse. L’autorizzazione allo spostamento è stata deliberata dalla Giunta Comunale. La colonna venne eretta in segno di gratitudine a sant’Oronzo, a cui la città attribuì la sua preservazione dalla peste diffusasi nel 1656 nel Regno di Napoli. Il monumento venne realizzato utilizzando i rocchi crollati dello stelo marmoreo di una delle due colonne romane che erano poste al termine della Via Appia a Brindisi. I lavori, iniziati nel 1666 furono ben presto sospesi a causa della mancanza di fondi. Ripresi nel 1681 furono ultimati cinque anni dopo. E furono guidati dall’architetto leccese Giuseppe Zimbalo.
Il restauro interessa sia la colonna che la statua. A seguito della relazione relativa alle indagini diagnostiche propedeutiche al restauro della statua (relazione trasmessa dalla ditta Colaci Emilio Impianti e Restauri srls, a firma del Prof. Alfredo Castellano nel Laboratorio di Archeometria e Fisica dell’Ambiente dell’Università del Salento) è emersa una situazione di precarietà statica del manufatto. La struttura lignea portante posta all’interno della statua infatti non è più in grado di garantire la consistenza e la staticità della statua stessa e necessita di lavori di consolidamento dell’ossatura interna che richiedono lo spostamento dalla sommità della colonna in un sito adeguato. L’amministrazione comunale ha quindi indicato come possibile sito il Palazzo di Città ottenendo, lo scorso 23 novembre, l’autorizzazione da parte della Sovrintendenza.”Siamo felici – afferma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Delli Noci -di poter accogliere la statua del Santo patrono nella casa comunale, fatto questo che permetterà un coinvolgimento dei cittadini che potranno ammirarla e seguire da vicino le operazioni di restauro”.
– LONDRA

– La vedova dell’ultimo Scià di Persia rivela i retroscena di una delle più preziose collezioni di arte moderna e contemporanee al mondo, un tempo appartenuta a lei e al defunto consorte e da circa 40 anni stipata in uno scantinato di Teheran. A cominciare dal valore, iperbolico.
Lo fa in un libro presentato a Londra, ‘Iran Modern: The Empress of Art’, stampato in edizione lusso. Il volume, del costo di circa 750 euro, è edito da Assouline. E mostra immagini di una collezione che comprende opere di Picasso, Van Gogh, Rothko, Pollock – per citare solo alcuni degli artisti – ammassata da Farah Diba col marito prima dell’esilio nel 1979 a seguito della rivoluzione.
L’ex sovrana consorte dello scomparso Reza Pahlavi, oggi 80enne, aveva contribuito a crearla negli anni ’70, aprendola al pubblico nel 1976 in quello che oggi è il Museo di Arte Contemporanea di Teheran. La collezione, il cui valore è stimato in circa 3 miliardi di dollari, includeva il preziosissimo ‘Mural on Indian Red Ground’ di Pollock.
– Scritto a metà degli anni 2000 e mai apparso in libreria, esce il 6 dicembre per La Nave di Teseo ‘La ricetta della mamma’ (pp 64, euro 6) di Giorgio Faletti, morto nel 2014. E’ un piccolo gioiello noir tra ironia, tensione e peccati di gola, con un testo di Roberta Bellesini Faletti.
Dal racconto è stato tratto l’omonimo cortometraggio diretto da Dario Piana e prodotto da Roberta Bellesini Faletti.
Uno spietato e imbattibile sicario si introduce nella casa di un manager donnaiolo, spesso fuori per lavoro. La finestra dell’appartamento si trova esattamente di fronte al tribunale dove il giorno seguente si celebra un importante processo con un testimone chiave, le cui rivelazioni minacciano personaggi molto in vista. Il sicario deve uccidere il testimone e sparire. Un lavoro pulito come sempre, ma non ha calcolato la ricetta della mamma.
Attore, compositore, cantante e comico, Faletti ha esordito nella narrativa con Baldini&Castoldi con ‘Io uccido’ che in Italia ha venduto oltre cinque milioni di copie. Uno straordinario successo, tradotto in 32 paesi, cui sono seguiti ‘Niente di vero tranne gli occhi’, ‘Fuori da un evidente destino’, ‘Io sono Dio’, ‘Appunti di un venditore di donne’, ‘Pochi inutili nascondigli’, ‘Tre atti e due tempi’, ‘Da quando a ora’, ‘La piuma’ e ‘L’ultimo giorno di sole’.
– NEW YORK

– “Matilde”, “Il grande ascensore di cristallo”, “La fabbrica del cioccolato”, “La magica medicina”: queste e altre fiabe di Roald Dahl stanno per arrivare sul piccolo schermo grazie a un accordo tra gli eredi dello scrittore britannico e il colosso dello streaming Netflix.
Una cifra da capogiro, un miliardo di dollari secondo The Hollywood Reporter, ha permesso di chiudere l’intesa per i diritti d’autore su sedici opere: tra queste anche “Il GGG”, “Gli sporcelli” e “Il coccodrillo enorme”. Secondo l’Hollywood Reporter, si tratta di uno degli investimenti più consistenti in vista della creazione di programmi per l’infanzia.
“La nostra missione e’ di avvicinarci a quanti più bambini nel mondo. Roald sarebbe al settimo cielo”, ha commentato Felicity Dahl, la vedova dello scrittore. E’ tuttavia un paradosso, perché lo stesso Dahl, che e’ morto a Oxford nel 1990 in odore di antisemitismo, aveva spesso avvertito i genitori sui rischi di mettere i figli davanti alla televisione.
– BARI

– Sono ispirati alla tele di Giuseppe De Nittis (Barletta, 25 febbraio 1846 – Saint-Germain-en-Laye, 21 agosto 1884) la regia e i costumi della nuova produzione della Fondazione lirica Petruzzelli ‘Traviata’ di Verdi che andrà in scena dal 19 al 30 dicembre con una recita speciale il 25, con la direzione orchestrale di Carlo Goldstein e la regia di Hugo de Ana. I dettagli del progetto ed il “ponte ideale che unirà le città di Bari e Barletta” sono stati presentati nel foyer del Petruzzelli dal sindaco di Bari e presidente della Fondazione Teatro Petruzzelli Antonio Decaro, dal sindaco di Barletta Cosimo Cannito, dal regista de Ana e dal sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, Massimo Biscardi. In occasione delle rappresentazioni, nel foyer, per concessione del Museo De Nittis di Barletta (Palazzo della Narra), saranno in mostra tre quadri di De Nittis: ‘Figura di donna’, ‘Il salotto della principessa Matilde’ e ‘Giornata d’inverno’.
– ANCONA

– Il 29 novembre 1998 moriva Gino De Dominicis, uno dei più grandi artisti del XX secolo, nato e cresciuto ad Ancona, in un palazzo in piazza Cavour sul quale oggi campeggia una targa in sua memoria. E il Comune si appresta rendergli omaggio nella primavera del 2019 con l’allestimento di uno spazio dedicato all’interno della Pinacoteca Comunale, che ospiterà una copia del solo libro d’artista realizzato da De Dominicis, Sicinimod Ed, legato all’ultima esposizione, tenutasi presso la Galleria Mazzoli nel 1998. Il volume, acquistato dal Comune, sarà esposto e consultabile dai visitatori attraverso appositi strumenti e preparerà il terreno alla presenza dell’autore di Calamita cosmica in una grande collettiva nell’autunno 2019. Il rapporto dell’artista con le celebrazioni appare quanto mai ambiguo, si legge in una notam, ma al Comune di Ancona spetta il compito di rendergli merito comunque, pur rispettandone l’intenzione e l’indirizzo artistico.
– TORINO

-E’ un film ben riuscito, che non lascia indifferenti, un biopic in perfetto stile di commedia inglese, destinato a piacere alle donne, ‘Colette’ domani in anteprima al Torino Film Festival e nelle sale italiane dal 6 dicembre, distribuito da Vision. L’ultimo lavoro dell’inglese Wash Westmoreland, che ne scrisse la sceneggiatura già nel 2001, presentato al Sundance Festival, racconta della rivolta femminile alla cultura dominante vista da parte di una donna riconosciuta come una delle più famose scrittrice francesi, Gabrielle Colette, oltre cento anni prima di #metoo. Colette, interpretata da una diafana ma potente Keira Knightley (molti giornali inglesi e americani l’hanno ritenuta assolutamente candidabile all’Oscar), divenne famosa nella storia della letteratura francese ed europea per il suo personaggio Claudine, di fatto il suo alter ego di donna ribelle, spregiudicata, provocatrice, bisessuale e coraggiosa. Il film, ricco di un’ottima fotografia e di una felice sceneggiatura, forse talvolta un po’ troppo plastica, immerge lo spettatore nelle atmosfere della Franca inizio ‘900, puritana nelle campagne, ma libertina a Parigi, tra feste aristocratiche senza freni, spettacoli al Moulin Rouge e imprenditoria editoriale senza scrupoli. Colette, sposata a Willy, interpretato dal convincente Dominic West, scrittore fallito se non fosse per la moglie che scrive per lui sotto falso nome, pur se innamorata del marito, alla fine si ribella e grida alla Francia intera di essere lei l’autrice di tutti i libri della serie di Claudine. Tutto cominciò per scherzo, alla scrivania della sua casetta di campagna, quando ancora lei e Willy si amavano di amore ingenuo e appassionato. Lui le chiese di scrivere qualcosa per cercare di fare un po’ di soldi e lei inizio così: “Mi chiamo Claudine, abito a Montigny, dove sono nata e dove probabilmente non morirò…”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

“Non avendo fatto una scuola di cinema ogni inquadratura dei suoi film è stata e resterà per me una lezione”, dice Paolo Sorrentino dopo una lunga giornata di set della seconda stagione di The Young Pope.
“Per me c’è una linea diretta Fellini-Bertolucci e nient’altro. Bernardo, per me giovane autore, ha rappresentato qualcosa di mitico. Mi ricordo quando a 25 anni e senza aver fatto neanche un film fui invitato per un dopo cena a casa sua, fu un evento che mi ha segnato per sempre”, racconta l’autore.
Secondo Sorrentino, “Bernardo Bertolucci è stato un regista di una modernità assoluta, anche i suoi film più vecchi, penso ad esempio al Conformista, sono di una totale modernità, non c’è alcuna distanza tra ieri e oggi. Per me il suo modo di girare è stato qualcosa di immenso, lui la regia l’ha fatta meglio di tutti noi messi insieme, una maestria incomparabile. E poi penso ad un’altra sua qualità eccezionale: la curiosità, inesauribile”.
Sorrentino racconta nell’intervista che Bertolucci è stato un grande visionario: “Mi ricordo quando qualche anno fa ci intratteneva sulla potenza, l’importanza e il futuro delle serie tv, adorava True Detective. E ne parlava quando nessuno di noi pensava di girarle”. Ad unirli, prosegue nel racconto il regista premio Oscar de La Grande Bellezza, una passione di chiacchierate leggere “all’insegna del pettegolezzo. Lo facevo divertire e ho scoperto un lato che non conoscevo, oltre all’intelligenza c’era anche tanto umorismo”.
Sorrentino rivela anche di un progetto insieme al regista scomparso oggi a 77 anni: “Poi non se ne fece più niente, ma in verità non mi sono mai sentito all’altezza di quel progetto”.
Sorrentino, infine, aggiunge di amare l’intera filmografia di Bertolucci, di essere legato ai film degli anni ’70, ma anche al periodo kolossal del regista, “amo Il tè nel deserto e L’ultimo imperatore”, ma anche i suoi ultimi, The Dreamers e Io e te.

Uscirà nelle sale il 21 febbraio 2019 Modalità aereo, il nuovo film di Fausto Brizzi, prodotto da Eliseo Cinema con Rai Cinema che verrà distribuito da 01 Distribution. Nel cast Lillo, Paolo Ruffini e Violante Placido con Dino Abbrescia e Caterina Guzzanti.
La commedia, scritta dallo stesso Brizzi con Paolo Ruffini e Herbert Simone Paragnani, racconta la storia di Diego (Ruffini), imprenditore bello, ricco, famoso, che dopo un viaggio aereo dimentica il telefonino nella toilette vicino al gate. Ivano (Lillo) che pulisce i bagni dell’aeroporto lo trova… ma non lo restituisce. Ha un giorno di tempo per cambiare in meglio la sua vita, utilizzando il telefonino di Diego. Dopo quelle fatidiche ore trascorse in “modalità aereo”, le vite di entrambi non saranno più le stesse.
– TORINO

– Piacerà ‘Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo’ alla Juventus? “Non lo so, ma di fatto i bianconeri, insieme alla Lega Calcio, non mi hanno permesso di filmare la tifoseria ordinaria, né gli ultrà nello stadio, ma non ne abbiamo fatto una tragedia”. Così il regista Daniele Segre parla del suo documentario dedicato agli ultrà della squadra bianconera passato alla 36/ma edizione del Torino Film Festival. Il film, prodotto da I Cammelli con Rai Cinema in associazione con 13 production e presentato nella sezione Festa mobile, per Segre dimostra soprattutto una cosa: “Dopo quarant’anni è cambiato molto. Allora c’era ancora una poetica, oggi gli ultrà sono più che altro un’organizzazione paramilitare. Comunque – in un documentario pieno zeppo di testimonianze – ho lavorato con gli ultrà grazie alla reciproca fiducia per i miei trascorsi, i drughi (il termine deriva dal quartetto di balordi di Arancia meccanica) insomma mi hanno dato fiducia e non ho mai avuto problemi”.
TORINO – Un viaggio on the road attraverso l’Europa per tornare poi a casa, nell’amata Sicilia. A compiere questo viaggio in ‘Drive me home’ di Simone Catania, passato alla 36/ma edizione del Torino Film Festival, due attori che vengono da Gomorra e da Romanzo criminale, un inedito Marco D’Amore, vistosa parrucca bionda e tendenze omosessuali, e Vinicio Marchioni cameriere a Londra pur di sfuggire alla noia del suo paesino.Prodotto da Inthelfim, Indyca con Rai Cinema nel film che sarà in sala con Europictures in primavera, due i principali protagonisti: Antonio, detto Tino (Marchioni), e Agostino (D’Amore). I due sono cresciuti insieme in un piccolo paesino siciliano con tanta voglia di fuggire. Oggi trentenni, entrambi vivono all’estero, ma non si vedono né si sentono da ben 15 anni. Quando Antonio scopre che la sua amata casa natia, abbandonata da tempo, sta per essere venduta all’asta, decide ancora con più forza di ritrovare il suo amico d’infanzia. E lo troverà su un enorme camion in giro per l’Europa, fa l’autotrasportatore, e passerà con lui alcuni giorni nel segno di un’amicizia forte unica e di una nostalgia, altrettanto forte e unica, per la terra che hanno abbandonato.Spiega Marco D’Amore: “È stato un viaggio complicato. Sono partito dalla solitudine che governa questi due uomini e dalla rottura del loro rapporto nell’infanzia. Per quanto riguarda il mio aspetto, parrucca con meche e altro -aggiunge- , ci siamo divertiti a stravolgere la mia immagine iconografica. È importante capire – conclude – quanto le maschere aiutino un attore”. Per Vinicio Marchioni che in una sequenza scopre l’omosessualità di Tino quando lo vede baciarsi con passione con un altro uomo, Drive me home “È una storia d’amore maschile, amicale, ma comunque una storia d’amore. Ed è anche -aggiunge – un viaggio metaforico alla ricerca di identità per riempire il vuoto che questi due personaggi hanno dentro”.Infine, Simone Catania, nato a Cantù nel 1980, alla sua opera prima: “Il film racconta la storia di due amici per la pelle che si ritrovano dopo anni di silenzio. Sono giovani emigranti, insoddisfatti del posto in cui sono nati e cresciuti, e che per questo hanno scelto di vivere “altrove”. Rispetto all’emigrazione alla quale assistiamo oggi relativa ai paesi extra europei, i miei protagonisti Antonio e Agostino sono italiani, profondamente soli e, come tanti, hanno l’inevitabile desiderio di appartenere a una cultura diversa dalla propria. Sono – conclude – anime perse alla ricerca di un’ancora di salvezza, di un valore che la nostra generazione fa fatica a riconoscere: quello delle proprie origini”.     [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago