ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Trump: Cina toglierà dazi da auto Usa
Annuncio del presidente su Twitter, “attualmente sono al 40%”
Petrolio: sale a 53,85 dollari al barileDopo accordo Russia e Arabia saudita. Brent in rialzo a 62,60
Oro: in rialzo su tregua dazi Usa CinaSui mercati asiatici
Spread Btp-Bund apre in calo a 283 puntiRendimento al 3,17%
Cambi: euro in rialzo a 1,1379 dollariYen a 129,08
Borsa: Asia chiude in rialzo, vola CinaTokyo (+1%) ai massimi da sei settimane, Yen debole su dollaro
Borsa: Europa vola in aperturaFrancoforte (+2,4%), Parigi (+2,1%), Londra (+1%)
Borsa: Milano avanza (+2,09%)Piazza Affari festeggia intesa su dazi, in calo spread Btp-Bund
Le Borse volano dopo tregua sui dazi Usa CinaIndice Ftse Mib a 19.589 punti
Italia top nell’area Ocse per la spesa delle pensioni di reversibilità sul Pil Oltre il 2,6% a fronte di una media Ocse all’1%
Borsa: Europa in rialzo, volano autoIn mostra anche energetici e banche, euro in rialzo su dollaro –
Petrolio: Qatar lascerà Opec a gennaio
Faceva parte dell’organizzazione dal 1961
Banca Generali al 2021 raccolta 14,5 mldRileva 90,1% Valeur Fiduciaria in Svizzera
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PECHINO
– La Cina “ha concordato di ridurre e rimuovere i dazi sulle auto provenienti in Cina dagli Usa” che “attualmente sono al 40%”.
Lo scrive su Twitter il presidente americano Donald Trump, fornendo un ulteriore elemento legato verosimilmente al summit di sabato tenuto a Buenos Aires, a margine del G20, con il presidente cinese Xi Jinping, che ha sancito la tregua sui dazi di 90 giorni per definire un accordo a tutto tondo sul commercio.
Quello sulle auto è stato l’ultimo fronte commerciale emerso la scorsa settimana in vista del summit tra i due leader. Il Rappresentante del Commercio americano Robert Lighthizer aveva criticato infatti la politica di Pechino sul taglio dei dazi all’import di auto al 15%, ma aggravati da un 25% quanto ai veicoli provenienti dagli Stati Uniti in risposta a una simile mossa Usa mirata a colpire il ‘made in China’.
– Quotazioni del petrolio in netto rialzo sui mercati dopo l’intesa tra Russia e Arabia saudita per gestire il mercato ed i tagli alla produzione annunciati dal Canada. I contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano il 5,7% a 53,85 dollari al barile. Il Brent sale del 5,7% a 62,60 dollari al barile.
– Quotazioni dell’oro in rialzo sull’onda della tregua sui dazi tra Usa e Cina. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,3% a 1.224 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
– Lo spread tra Btp e Bund apre in netto calo a 283 punti contro i 290 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,17%
– Quotazioni dell’euro in rialzo sui mercati valutari dove la moneta unica europea passa di mano a 1,1379 dollari contro il valore di 1,1319 di venerdì sera a New York e a 129,08 yen.
– Le Borse asiatiche chiudono in forte rialzo con gli investitori che festeggiano la tregua Usa-Cina sul commercio siglata sabato a margine del G20 da Donald Trump e Xi Jinping. Gli investitori, inoltre, guardano alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.
Tokyo archivia la seduta ai massimi da sei settimane e guadagna l’1%. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce lievemente sul dollaro a un livello di 113,50, ed è stabile un valore di 128,80 sull’euro. In forte rialzo i listini cinesi con Shanghai (+2,5%), Shenzhen (+3,2%), Hong Kong (+2,5%). A Mercati ancora aperti Seul (+1,6%) e Mumbai (-0,18%).
Giornata ricca di dati macroeconomici. Dall’Eurozona, Italia, Francia, Germania e Regno Unito in arrivo l’indice Pmi manifatturiero. Previsti anche i dati sulla fiducia degli investitori e la riunione dell’Eurogruppo. Dagli Usa l’indice Pmi e le spese delle costruzioni.
– Le Borse europee volano in apertura di seduta con l’accordo tra Usa e Cina sul commercio, firmata a margine del G20 a Buenos Aires. I listini del Vecchio continente sono in forte crescita con Francoforte che guadagna il 2,47% a 11.534 punti, Parigi avanza del 2,17% a 5.112 punti, Londra in positivo dell’1% a 6.980 punti e Madrid segna un rialzo dell’1,79% a 9.239 punti.
– La Borsa di Milano (+2,09%) avanza, in linea con gli altri listini europei, e festeggia l’intesa Usa-Cina sui dazi. A usufruire del clima positivo sono i titoli del comparto automobilisti e tecnologici. A Milano volano Stm (+6,1%) e Cnh (+4,3%). In calo lo spread tra Btp e Bund che apre la seduta a 283 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,17%.
A Piazza Affari si mettono in mostra Fca (+3,5%), Brembo (+3,4%), Pirelli (+3%) ed Exor (+3,1%). In positivo anche il settore energia con la decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.
Avanzano Saipem (+3,9%), Tenaris (+3,5%), Eni (+2%).
Andamento positivo anche per il comparto finanziario con Banco Bpm (+3,5%), in attesa dell’accordo sulla cessione di Npl e sul riassetto del credito al consumo. Bene anche Mps (+3,3%), Unicredit (+2,9%), Intesa (+2,5%) e Ubi (+2,1%). In luce Banca Generali (+2,1%), con il piano 2019-2021 che vede maggiore crescita e conferma dei dividendi.
La Borsa di Milano apre in forte rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna il 2,09% a 19.589 punti.Europa vola in apertura con accordo sui dazi – Le Borse europee volano in apertura di seduta con l’accordo tra Usa e Cina sul commercio, firmata a margine del G20 a Buenos Aires. I listini del Vecchio continente sono in forte crescita con Francoforte che guadagna il 2,47% a 11.534 punti, Parigi avanza del 2,17% a 5.112 punti, Londra in positivo dell’1% a 6.980 punti e Madrid segna un rialzo dell’1,79% a 9.239 punti.Le Borse asiatiche chiudono in forte rialzo con gli investitori che festeggiano la tregua Usa-Cina sul commercio siglata sabato a margine del G20 da Donald Trump e Xi Jinping. Gli investitori, inoltre, guardano alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero. Tokyo archivia la seduta ai massimi da sei settimane e guadagna l’1%. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce lievemente sul dollaro a un livello di 113,50, ed è stabile un valore di 128,80 sull’euro.
L’Italia è il paese Ocse con la maggiore spesa per pensioni di reversibilità rispetto al Pil. Lo si legge nell’Outlook Pensions 2018 dell’Ocse che sottolinea come nel nostro Paese nel 2017 si sia speso oltre il 2,5% del PIl per queste pensioni a fronte di una media Ocse dell’1%. Seguono l’Italia la Grecia e la Spagna. Il dato è legato anche alla bassa occupazione femminile. Spendono meno dello 0,5% del Pil, tra gli altri l’Australia, il Canada e il Regno Unito.
– Le Borse Europee procedono in stabile rialzo con l’intesa Usa-Cina sui dazi raggiunta a margine del G20 di Buenos Aires. Gli investitori guardano anche alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere il loro accordo per gestire il mercato petrolifero. Sul fronte valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1355 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,9%. Avanzano Francoforte (+2,6%), Londra (+2,1%), Parigi (+2%) e Madrid (+1,7%). Volano AcelorMittal (+7%) e Glencore (+5,8%). Bene anche il comparto delle auto (+4,5%) dove si mettono in mostra Daimler (+6,7%), Volkswagen (+4,3%), Porsche (+4%), Peugeot (+2,1%) e Renault (+1,5%). In luce i tecnologici (+3,2%) con Logitech (+7%), Wirecard (+5,5%) e Nokia (+2,3%).
Buona performance per il comparto energia (+2,4%) dove avanzano Equinor (+3,1%), Bp e Total (+2,2%) e Shell (+2,5%).
Bene anche le banche (+2,2%) dove crescono Ing (+2,7%) e Banco Santander (+2,6%).-
Il Qatar ha annunciato che a gennaio lascerà l’Opec . Lo ha reso noto il ministro dell’Energia Saad al-Kaabi precisando che il Paese ha deciso di concentrarsi sulla produzione di gas. Il Qatar è l’undicesimo produttore di petrolio dell’Opec ed è il più grande esportatore al mondo di gas naturale.fa parte dell’Opec dal 1961 Secondo quanto scrive il Financial Times la decisione segue un peggioramento dei rapporti di Doha con i suoi vicini: quattro Stati arabi – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto – hanno interrotto i rapporti commerciali con il Qatar l’anno scorso accusando l’emirato di appoggiare il terrorismo.
– Crescita, sostenibilità e remunerazione degli azionisti sono gli obiettivi finanziari al 2021 di Banca Generali presentati agli investitori istituzionali a Londra. Le previsioni indicano per il prossimo triennio un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riferiti alla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera dove la società italiana ha acquisito il 90,1% di Valeur Fiduciaria, boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano. Nel piano 2019-20121 Banca Generali conferma la sua politica di dividendi (pay-out al 70%-80% degli utili) e stabilisce un livello minimo per il dividendo annuale che non risulti inferiore a quanto distribuito nel 2018 a valere sui risultati dell’esercizio 2017 e pari a 1,25 per azione.
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