MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Israele: no a violenza su donne,sciopero
Manifestazioni in tutto il Paese.Bloccati alcuni snodi cittadini
Yemen: scambio detenuti Houthi-lealistiAnnuncio delle parti prima dei colloqui in Svezia
Venezuela-Russia:Maduro da Putin a Mosca’Voglio rafforzare la diplomazia geopolitica di pace’
Pompeo, la Nato è indispensabile’Mai un’alleanza è stata così potente e pacifica’
Gilet Gialli: Le Pen boccia la moratoriaNon è all’altezza dei francesi
Migranti: Mediterraneo, 2.133 morti 2018Oim, gli arrivi sono stati 107.583
Global contact: Ue, contrari ripensateciE’ nell’interesse dell’Unione europea e di tutti Stati
Moavero, seguiamo italiano in KuwaitDipendente della Cmc di Ravenna insieme a collega portoghese
Migranti: Libia, 14 morti in traversataMisurata, barcone alla deriva per giorni, corpi gettati in mare
Gilet gialli, il governo offre la treguaMoratoria sul fisco, ma i manifestanti non accettano le proposte
Netanyahu, chi ci attacca la pagheràPremier Israele,avanti con altre azioni a difesa sicurezza Paese
Danimarca: al confino migranti con reatiEsulta partito anti-immigrazione, ‘non hanno motivo di star qui’
Kate e Meghan passeranno Natale insiemeMentre tabloid continuano a prendere di mira duchessa di Sussex
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
– E’ in corso in tutta Israele lo sciopero nazionale contro la violenza sulle donne. Migliaia di manifestanti, sia donne sia uomini, stanno dimostrando per chiedere al governo di intervenire con urgenza contro gli abusi domestici e le violenze contro le donne. A Tel Aviv questa mattina centinaia di scarpe rosse da donna hanno ricoperto una parte della centralissima piazza dell’Habima, una delle principali della città. I manifestanti hanno poi bloccato alcuni nodi stradali del Paese causando problemi al traffico: il primo è stato quello delle Azrieli Tower sempre a Tel Aviv. A Gerusalemme invece è stato bloccato uno degli accessi alla città. Molti gli slogan e i cartelli, tra cui ‘Stop uccidere le donne’. A Beer Sheba, nel sud di Israele, i manifestanti hanno presidiato l’ingresso del municipio.
– BEIRUT
– Uno scambio di prigionieri senza precedenti avverrà tra forze yemenite filo-saudite e insorti Houthi vicini all’Iran: lo hanno annunciato oggi le parti, che si preparano ai colloqui in Svezia previsti nei prossimi giorni.
Citati dai media panarabi, le fonti degli Huthi e del governo filo-Riad basato ad Aden affermano che migliaia di prigionieri saranno scambiati dopo gli incontri mediati dall’Onu.
– Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, è partito ieri sera da Caracas alla volta di Mosca per sostenere “una giornata intensa” di lavoro con il collega russo Vladimir Putin e ricercare “investimenti e miglioramenti economici per il suo Paese.
In un messaggio attraverso la tv statale Vtv Maduro ha annunciato che “sto partendo per Mosca per una riunione di lavoro” con cui “voglio rafforzare la diplomazia geopolitica di pace” e ampliare “le nostre relazioni e i legami di amicizia fra Paesi fratelli”.
Le relazioni fra Venezuela e Russia sono in via di rafforzamento, da qualche tempo, con la vendita di armamenti russi alle forze armate venezuelane e l’ingresso di imprese pubbliche di Mosca nel settore petrolifero dell’Orinoco.
– BRUXELLES
– “La Nato è una istituzione indispensabile, mai un’alleanza è stata così potente e così pacifica e i legami storici devono continuare”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ad un evento a Bruxelles. “Tutti gli alleati Nato dovrebbero lavorare per rafforzare quella che è la più grande alleanza militare della storia”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
– “Una moratoria è solo un rinvio. Non è evidentemente all’altezza delle attese e della precarietà in cui versano i francesi”: lo scrive la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, in seguito alla decisione del governo di concedere una moratoria sull’aumento del prezzi del carburante per placare la rivolta dei gilet-gialli.
“Se si limitano ad una moratoria – avverte Le Pen in un tweet – sarà la dimostrazione che non si considerano come dirigenti di uno Stato nazione che deve la protezione al suo popolo, ma come padroni di banca che concedono una rateizzazione ai clienti eccessivamente indebitati”.
– GINEVRA
– Dall’inizio dell’anno al 28 novembre scorso, un totale di 107.583 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare e 2.133 sono morti nelle acque del Mediterraneo.
Lo ha riferito oggi a Ginevra l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Nello stesso periodo dell’anno scorso, l’Oim aveva registrato 164.908 sbarchi, di cui 117.120 solo in Italia, e 3.113 decessi in mare.
Gli arrivi in Italia nei primi 11 mesi dell’anno sono stati 23.011, con un declino dell’80% rispetto ai dati del 2017.
– BRUXELLES
– “Rivolgo l’ultimo appello agli Stati membri” che non sottoscrivono il Global compact sulla migrazione, “affinché ripensino e riconsiderino la loro posizione”, poiché questa “è nell’interesse dell’Europa, e dei Paesi dell’Ue coinvolti o meno dalle migrazioni”. Così il commissario europeo Dimitris Avramopoulos rispondendo ad alcune domande. Il global compact “crea una piattaforma di cooperazione multilaterale sulla migrazione, una sfida globale, che richiede soluzioni globali e una globale condivisione di responsabilità” ed è un “segnale ai nostri partner in Africa che vogliamo collaborare con loro alla pari”, ha aggiunto Avramopulos, rivolgendo il suo appello. E a chi chiede se ci sia qualcosa di sbagliato nel global compact sulla migrazione, visto che così tanti Paesi hanno problemi a sottoscriverlo, Avramopoulos risponde a sua volta con una domanda: “non c’è forse qualcosa di sbagliato nel modo in cui alcuni partiti politici lo leggono e lo capiscono?”.
– Il Ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, segue con attenzione l’evoluzione della situazione che riguarda Andrea Urciuoli, l’italiano dipendente della Cmc di Ravenna bloccato a Kuwait city dalle autorità locali a seguito di controversie legali insorte tra la ditta italiana e altre società operanti nel Kuwait. Urciuoli, insieme al collega portoghese era stato arrestato con l’accusa di aver trafugato alcuni macchinari e dopo una notte di reclusione è stato scarcerato, ma resta trattenuto nel Paese mediorientale. Per questo l’Ambasciata d’Italia ad Al Kuwait, in stretto raccordo con la Farnesina, si è attivata sin dai primi momenti con le Autorità locali per assistere Urciuoli.
Il ministro Moavero ha dato dunque istruzioni all’Ambasciata e ai competenti Uffici della Farnesina affinché continuino a seguire il caso con la massima solerzia e diligenza, avendo cura di tenere ben informati i familiari.
– ISTANBUL
– Almeno 14 migranti sono morti al largo delle coste libiche nel tentativo di andare in Europa: lo ha riferito il portavoce delle forze di sicurezza di Misurata, il colonnello Hisham Aldwaini, precisando che il barcone di legno su cui navigavano é stato trovato al largo della città portuale libica con due corpi a bordo. Il portavoce ha aggiunto che altri 12 corpi erano stati gettati in mare e 10 migranti sono stati tratti in salvo dall’imbarcazione rimasta alla deriva per giorni senza acqua né cibo.
– PARIGI
– “Bisognerebbe essere sordi o ciechi per non vedere o sentire” la collera dei francesi, “ne misuro la forza e la gravità”: lo ha detto il premier francese Edouard Philippe nel messaggio ufficiale alla nazione per placare la rabbia dei gilet-gialli. Philippe ha quindi confermato la moratoria di 6 mesi dell’aumento delle accise sul carburante e annunciato la sospensione di “tre misure fiscali”. Oltre alla moratoria sulle accise del carburante, le “tariffe di elettricità e gas non aumenteranno questo inverno”.
I portavoce dei gilet gialli tuttavia non accettano l’offerta annunciata dal governo e sabato manifesteranno di nuovo: “Continueremo fin quando non ci sarà un vero cambiamento”.
– TEL AVIV
– “Stiamo prendendo azioni determinate e responsabili simultaneamente in tutti i settori e continueremo con altre operazioni, aperte e coperte, in modo da assicurare la sicurezza di Israele”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu sull’operazione ‘Scudo del nord’ avviata dall’esercito questa mattina “il cui obiettivo è scoprire e distruggere i tunnel terroristici dal Libano”. “Chiunque attacchi Israele – ha aggiunto – pagherà un prezzo pesante”.
Netanyahu ha detto di aver informato il segretario di stato Usa Mike Pompeo sull’operazione in corso.
– La Danimarca intende confinare i richiedenti asilo che sono stati respinti e che hanno commesso crimini a vivere su un’isola remota al largo della costa: lo ha annunciato il governo del Paese, secondo quanto riferiscono diversi media internazionali, tra cui l’Independent.
Situata a circa un miglio e mezzo dalla costa, l’isola di Lindholm ospiterà anche coloro che non possono rimanere in Danimarca ma che non possono essere espulsi per motivi legali e si trovano dunque in una sorta di limbo giuridico.
La misura, fortemente criticata dall’opposizione, fa parte dell’accordo di coalizione del governo che include il Partito Popolare Danese (Dansk Folkeparti), dalle posizioni fortemente anti-immigrazione. La formazione politica ha festeggiato l’annuncio pubblicando un cartone animato sui social media in cui si vede un uomo dalla pelle scura, vestito con abiti da musulmano, che viene scaricato su un’isola deserta.
– LONDRA
– In barba ai pettegolezzi dei tabloid sulle presunte tensioni, Meghan e Harry trascorreranno il Natale assieme a Kate e William a Sandringham. Secondo il Daily Mail, i duchi di Sussex si preparano come già l’anno scorso a passare le feste con i cognati e agli altri membri della famiglia reale, in primis la regina, nella residenza di Anmer Hall nel Norfolk. Le voci su dissapori fra le due giovani coppie, in particolare su un asserito clima di nascente incompatibilità fra le cognate, non smettono di circolare sull’onda dell’annuncio del trasloco di Harry e Meghan dal cottage di Kensington Palace, vicino a quello dei duchi di Cambridge, a Frogmore, nella campagna inglese in vista della nascita del loro primo bebè. Mentre si moltiplicano i segnali della fine della luna di miele fra la stampa popolare britannica e Meghan: al coro si è unito nelle ultime ore anche Piers Morgan, controverso quanto noto ex direttore del Daily Mirror, che ne ha parlato come di “un’arrampicatrice sociale”. [print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…