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Giappone: nuova era imperiale da aprile
Un mese prima dell’ascensione al trono del principe della corona
TOKYO02 gennaio 201911:20
– Il governo giapponese annuncerà il nome della nuova era – il periodo di tempo riferito alla durata del regno dell’imperatore – il primo aprile, con un mese di anticipo rispetto all’ascensione al trono del principe della corona. Lo ha detto il leader del partito di coalizione dell’esecutivo Komeito, Natsuo Yamaguchi, indicando che il nome diventerà effettivo dal primo maggio quando il primogenito Naruhito salirà al trono del Crisantemo. Le ere del Giappone, o ‘gengo’, suddividono la storia in periodi di tempo che sono universalmente riconosciuti, e per tale motivo costituiscono un elemento importante della storia del paese del Sol Levante. Nel corso di una conferenza stampa prevista questo venerdì, il premier Shinzo Abe spiegherà maggiori dettagli sulla scelta del nome, e i passaggi obbligati per la sua approvazione. L’abdicazione dell’imperatore 85enne Akihito – la prima in quasi duecento anni di storia compiuta da un imperatore regnante – avverrà il 31 aprile.
Due donne riescono a entrare in tempio, proteste in India Blocchi del traffico e slogan, polizia usa gas lacrimogeni. Ieri la marcia per l’uguaglianza di genere, catena di 3mln di donne
NEW DELHI02 gennaio 201915:37
Due indiane sono riuscite a entrare nel tempio indù di Sabarimala, nel Kerala, dove da mesi si protesta proprio contro il divieto alle donne di accedere ai luoghi di culto. Il tempio in questione, uno dei più importanti per gli induisti, era storicamente chiuso alle donne “in età fertile”, stabilita tra i 10 ei 50 anni. Secondo la Bbc, Bindu Ammini, 40 anni, e Kanaka Durga, 39, sono riuscite a entrare all’alba a Sabarimala, il loro ingresso ha scatenato diverse proteste fuori dal tempio e la polizia ha usato lacrimogeni per disperdere i manifestanti. I ‘custodi’ del luogo sacro hanno deciso di chiuderlo per un’ora “per eseguire rituali di purificazione”. Il divieto di ingresso nei templi era stato cancellato dalla Corte Suprema lo scorso settembre, ma di fatto mai messo in atto. Per questo ieri il governatore del Kerala, ha organizzato la mega protesta del “muro di donne” con circa 3 milioni di indiane che hanno formato una catena umana di 620 chilometri.
Manchester: aggressore è uno squilibratoSoffre di disturbi mentali, dice la polizia
LONDRA02 gennaio 201914:42
– Il 25enne ritenuto responsabile dell’accoltellamento di tre persone, incluso un sergente di polizia, la sera del 31 dicembre in una stazione ferroviaria di Manchester è in custodia in base alla legge britannica sulla salute mentale: lo ha reso noto la polizia della città.
L’uomo era stato arrestato subito dopo l’attacco ed à stato poi esaminato da un’equipe di medici che ha raccomandato l’applicazione di questa legge.
L’aggressore, di cui non è stata resa nota l’identità, era stato arrestato per sospetto tentato omicidio, ma alla luce dei suoi disturbi mentali potrebbe essere riconosciuto non penalmente responsabile delle sue azioni.
L’indagine sull’attentato è stata comunque affidata al reparto antiterrorismo britannico: come è noto, l’uomo ha sferrato il suo attacco al grido di “Allah”.
Afghanistan: talebani attaccano una baseHanno scavato un tunnel e l’hanno fatto esplodere
KABUL02 gennaio 201914:44
– Nel sud dell’Afghanistan, i talebani hanno condotto oggi un attacco in grande stile contro una base dell’esercito nella provincia di Kandahar: hanno scavato un lungo tunnel fin sotto l’installazione militare e lo hanno imbottito di esplosivo, che hanno poi fatto saltare. Secondo quanto hanno riferito fonti ufficiali, il tunnel era lungo oltre 800 metri. Secondo alcuni testimoni, l’esplosione, avvenuta poco dopo la mezzanotte (locale) è stata seguita da un violento scontro a fuoco.
Fonti ufficiali hanno detto che nell’attacco sono morti sei militari, mentre i talebani affermano di aver ucciso almeno 35 soldati. Già in passato gli insorti avevano scavato tunnel per condurre attacchi a sorpresa, ma mai di queste dimensioni e lunghezza, i cui lavori, secondo alcuni analisti, devono esser andati avanti per almeno un mese.
Khashoggi: Netflix rimuove showPubblico saudita non potrà vedere secondo episodio Patriot Act
02 gennaio 201914:46
– In seguito ad una diretta richiesta delle autorità di Riad, Netflix ha deciso di rimuovere dalla sua piattaforma destinata al pubblico dell’Arabia Saudita un episodio di uno show Tv in cui vengono formulate delle critiche al regno saudita e al principe ereditario riguardo alla vicenda del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato saudita ad Istanbul il 2 ottobre scorso. Lo riferisce Bbc online, precisando che si tratta del secondo episodio della serie Patriot Act con Hasan Minhaj, che a detta delle autorità saudite viola la legge saudita contro i crimini informatici.
“Noi sosteniamo con forza la libertà artistica in tutto il mondo”, ha affermato Neflix in una nota, spiegando di aver però deciso di rimuovere l’episodio dalla programmazione “per rispettare la legge locale”. Il pubblico in Arabia Saudita, aggiunge Bbc, può tuttavia vedere ancora lo show online, sul canale YouTube dello show.
Sondaggio, Merkel riconquista fiduciaDi nuovo al primo posto, Kramp-Karrenbauer al secondo posto
BERLINO02 gennaio 201915:05
– La cancelliera Angela Merkel riconquista la fiducia degli elettori tedeschi, tornando ai vertici della classifica dei politici tedeschi più amati, con 10 punti in più rispetto allo scorso settembre e collocandosi a 60 punti totali su una scala da zero a 100, secondo i dati resi noti oggi dall’istituto demoscopico Forsa per il Trendbarometer di Rtl. Al secondo posto, con 55 punti, si attesta la delfina di Merkel, Annegret Kramp-Karrenbauer, che migliora le sue prestazioni di 11 punti. Terzo è il co-leader dei Verdi, Robert Habeck, con 50 punti, seguito dal ministro delle Finanze, Olaf Scholz, con 47. “Di un crepuscolo della cancelliera ci sono poche tracce” in Germania, ha commentato il direttore dell’Istituto Forsa, Manfred Guellner.
Presto ambasciata Honduras a GerusalemmeMedia: Ottimismo dopo incontro Netanyahu-Hernandez
02 gennaio 201915:08
– TEL AVIV
– Israele spera che entro due mesi l’Honduras trasferira’ la propria ambasciata a Gerusalemme.
In parallelo Israele si accinge ad aprire una propria ambasciata a Tegucicalpa. Lo ha detto alla stampa un funzionario israeliano nell’aereo che sta riportando il premier Benyamin Netanyahu in Israele al termine di una visita in Brasile in cui ha partecipato all’insediamento del presidente Jair Bolsonaro e ha incontrato il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo ed il presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernandez. [print-me title=”STAMPA”]
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