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Facebook-Airbus, drone a energia solare
Test a fine 2018 in territorio australiano
23 gennaio 201910:17
Facebook starebbe lavorando con il gigante dell’aeronautica Airbus per testare nuovi droni a energia solare, in territorio australiano. Un documento ottenuto dalla testata NetzPolitik mostra le due società impegnate in un accordo con alcuni voli di prova programmati a novembre e dicembre 2018. Il social network ha già portato avanti il progetto Aquila, poi abbandonato, per lo sviluppo di un drone a energia solare, in grado di portare la connessione internet in luoghi del mondo scoperti o colpiti da disastri naturali.
Nei documenti NetzPolitik si parla dell’impiego dell’unità Zephyr S prodotta da Airbus: apertura alare di 25 metri e peso di 75 chilogrammi, il drone sarebbe capace di rimanere in volo a lungo grazie al sistema di pannelli che ne ricoprono la superficie. I droni operano ad un’altitudine di 20 chilometri e si collegano a terra tramite radio a onde millimetriche.
Facebook ha già portato avanti il progetto Aquila, un drone in grado di portare la connettività nei paesi in via di sviluppo e collegato al progetto Internet.org. Ma il progetto è stato poi abbandonato perché si trattava di un concept sperimentale.
Più soli se esperienza social è negativaIsolamento associato a malattie cardiache e ipertensione
23 gennaio 201916:13
Se da una parte i social network permettono maggiori contatti con le persone, dall’altra le esperienze negative aumentano le probabilità di solitudine e di isolamento sociale. E non è solo una questione psicologica, ma questa condizione peggiora diverse malattie dell’organismo. E’ quanto emerge da uno studio condotto sui ragazzi dai 18 ai 30 anni da parte del Centro di ricerca sulla tecnologia e la salute dell’Università di Pittsburgh e pubblicato sull’American Journal of Health Promotion.
Allo studio hanno partecipato 1.178 studenti della West Virginia University: per ogni 10% di aumento delle esperienze negative sui social media, i partecipanti hanno riportato un aumento del 13% dei sentimenti di solitudine. Questa modifica, però, non è stata riscontrata all’opposto per le esperienze positive: a ogni loro aumento del 10%, infatti, non c’è stato alcun cambiamento.
“L’isolamento sociale percepito, che è sinonimo di solitudine, è associato a cattive conseguenze sulla salute, come l’ipertensione, le malattie cardiache e la depressione – ha spiegato l’autore principale della ricerca, Brian Primarck -. I social network sono così pervasivi che è fondamentale capire meglio in che modo possiamo aiutare le persone a navigare nei social, senza le tante conseguenze negative”.
Robot umanoidi negli ospedali italianiParte sperimentazione di almeno due anni a San Giovanni Rotondo
23 gennaio 201916:14
– Pepper controllerà le stanze, avvertendo i medici se ci sono emergenze; R1 ‘dialogherà’ invece con i pazienti per catturarne le emozioni e fare le prime diagnosi: sono i robot umanoidi che in Italia si preparano a entrare negli ospedali. Dopo un primo test presso la Casa Sollievo della Sofferenza di Giovanni Rotondo (Foggia), sta per partire una sperimentazione di 2-3 anni nello stesso istituto e poi in altri ospedali italiani e francesi. La ricerca nasce dalla collaborazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, dove è nato R1, con le aziende Konica Minolta, specializzata in intelligenza artificiale, e la giapponese Softbank, produttrice di Pepper.
“Abbiamo deciso di provare entrambi i robot perché hanno caratteristiche diverse: R1 è un robot di ricerca, mentre Pepper è già un robot commerciale”, precisa Francesco Puja, del laboratorio di Roma della Konica Minolta.
Governo Usa denuncia Oracle, discrimina donne e minoranzeCausa per disparità di trattamento salariale
23 gennaio 201918:43
Il dipartimento del lavoro Usa ha denunciato il colosso della Silicon Valley Oracle per una diffusa discriminazione verso le donne e le minoranze etniche, con una crescente esclusione di neri e ispanici e una perdita di 400 milioni di dollari legata a differenze di stipendio. Su circa 500 assunti per lavori tecnici negli ultimi 4 anni, la società ha ingaggiato solo 5 ispanici e 6 neri. Inoltre sono stati sottopagati 11 mila dipendenti asiatici, con disparità salariali dell’8%, e 5000 donne, con un gap del 20%.L’azione del dipartimento del lavoro rafforza le prove evidenziate in una recente class action intentata da 4200 lavoratrici per discriminazioni retributive. Oracle fornisce servizi di cloud computing a livello mondiale e ha vari contratti con il governo federale, per oltre 100 milioni di dollari l’anno: questo significa che, come Google, à soggetta alla legge anti discriminazione e ai controllo del dipartimento del lavoro.
Amazon Echo Input, porta Alexa su altri altoparlantiIl dispositivo ha 4 microfoni
23 gennaio 201916:12
Arriva Amazon Echo Input, consente di integrare l’assistente vocale Alexa a qualunque altoparlante esterno attraverso un cavo audio da 3,5 mm incluso o via Bluetooth. Echo Input ha quattro microfoni che consentono di accedere ad Alexa da qualsiasi punto della stanza, anche durante la riproduzione della musica. Basta chiedere e Alexa risponderà alle domande, riprodurrà la musica, leggerà le notizie, controllerà la casa intelligente, aggiungerà voci alla lista delle cose da fare.Se connessi a Echo Input, gli speaker possono essere aggiunti ad un nuovo gruppo di riproduzione Musica multi-stanza oppure a uno già esistente, creando una riproduzione in streaming sincronizzata tra alcune stanze o in tutta la casa. “Inoltre – spiega Amazon – con più dispositivi Echo a portata di ascolto, la tecnologia Echo Spatial Perception (ESP) di Amazon calcola in modo intelligente la chiarezza della voce e determina quale Echo sia il più vicino per rispondere alla richiesta”.Echo Input ha 12,5 mm di spessore, si può ordinare al costo di 39,99 euro con consegna a partire dal 30 gennaio.
Netflix fa la storia ed entra nella lobby di HollywoodPrima volta per un big del web nella Motion Picture Association
NEW YORK23 gennaio 201918:44
Netflix come Disney, Fox, Paramount, Sony, Universal e Warner Bros, ossia i più grandi studi cinematografici al mondo. Fresco di dieci candidature agli Oscar per ‘Roma’ di Alfonso Cuaron, Netflix ha avuto un altro riconoscimento, entrare a far parte della Motion Picture Association of America (Mpaa). Una decisione senza precedenti e che per la prima volta fa sì che nei quasi cento anni di storia dell’Associazione, che promuove gli interessi degli studi cinematografici, si aprano le porte per un big del web.”Da parte della Mpaa e dei suoi membri – ha spiegato il presidente e ceo Charles Rivkin – sono onorato di dare il benvenuto a Netflix come partner. Tutti i nostri soci sono impegnati nella promozione dell’industria cinematografica e televisiva e l’aggiunta di Netflix ci consentirà di sostenere in modo ancora più effettivo la comunità globale dei creativi”.”Essere soci della Motion Picture Association – ha detto Ted Sarandos, chief content officer di Netflix – esemplifica ulteriormente il nostro impegno a sostenere la vivacità di queste industrie creative e delle persone di talento che ci lavorano in tutto il mondo”.Secondo Hollywood Reporter, Mpaa starebbe corteggiando anche Amazon, perché la fusione tra Disney e Fox ha ridotto il numero dei membri, da sei a cinque, il che ha significato una perdita tra i 10 e i 12 milioni di quote perse all’anno.
A Pisa appuntamento con la cybersecurity
23 gennaio 201918:15
Dal 12 al 15 febbraio la città di Pisa ospiterà ITASEC19, la terza conferenza nazionale sulla sicurezza informatica. Organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI – in collaborazione con il CNR, la Scuola IMT Alti Studi di Lucca, le Università di Pisa, Firenze e Siena – la conferenza si svolgerà nelle sale del Consiglio Nazionale delle Ricerche del capoluogo toscano con l’obbiettivo di riunire ricercatori e professionisti provenienti dal mondo accademico, industriale e governativo per discutere le sfide emergenti nel campo della cybersecurity.Molte le presenze istituzionali: la conferenza sarà aperta dal discorso della ministra della Difesa Elisabetta Trenta, a cui seguiranno gli interventi di Roberto Viola, direttore generale DG connect della Commissione Europea, del prof. Roberto Baldoni, vicedirettore generale del DIS della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla cybersecurity, e del presidente del CNR, prof. Massimo Inguscio.Tra le istituzioni che partecipano anche la Consob, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali e Bankitalia.“I numeri di Itasec19 sono di tutto rispetto – dice il prof. Paolo Prinetto in qualità di rappresentante degli organizzatori – sessanta speaker, quaranta relazioni scientifiche, cinque workshop, quindici start-up e venti sponsor rendono Itasec19 la conferenza di cybersecurity più importante sul territorio italiano. E ci auguriamo possa fare la differenza per il sistema paese.”
Spotify consentirà di bloccare gli artisti indesideratiFunzione in fase di test su dispositivi iOS
23 gennaio 201916:28
otify copia una funzione di Facebook e Twitter. La popolare piattaforma di streaming di canzoni consentirà a breve di bloccare artisti e band indesiderate. La funzionalità – avvistata dal sito Thurrott – è in fase di test per un gruppo di utenti che usano dispositivi con sistema operativo iOS. Secondo il sito, il pulsante di blocco è una funzione richiesta dagli utenti di Spotify e arriverà con un aggiornamento “imminente”.Consentirà di bloccare la musica di un determinato artista nella propria libreria musicale, nelle playlist, nei grafici, nelle radio e in tutte le funzioni della piattaforma. Il funzionamento ricorda esattamente quello degli utenti bloccati su un qualunque social network.Se gli utenti iOS potranno usare questa funzione per primi, quelli che usano i dispositivi Android potranno usufruire di una modalità dell’app dedicata all’utilizzo in auto. Lanciata in questi giorni, facilita l’utilizzo mentre il telefono è fissato al cruscotto.
Wsj, prossimo iPhone sarà ‘made in India’Fornitore Foxconn investe nel paese, si riduce dipendenza Cina
23 gennaio 201916:11
Il prossimo iPhone potrebbe essere fatto in India. Ad avanzare l’ipotesi è il Wall Street Journal, che spiega come l’azienda taiwanese Foxconn il più grande fornitore di Apple, sta pensando di trasferire l’assemblamento dei melafonini in India riducendo così la dipendenza di Cupertino dalla Cina.Per la testata, un altro paese asiatico, il Vietnam, potrebbe essere coinvolto nel progetto. Le prime indiscrezioni in tal senso sono arrivate a fine dicembre scorso grazie all’Economic Times, secondo cui Foxconn prevede di creare 25mila di lavoro in India proprio per il nuovo stabilimento. Il nuovo report pubblicato dal Wall Street Journal conferma che Apple è sempre più intenzionata a produrre in India anche gli iPhone di fascia alta. Al momento sta producendo i soli iPhone SE e iPhone 6S nel paese grazie alla collaborazione con Wistron. Sembra che alcuni dirigenti Foxconn saranno in India a febbraio per ultimare le questioni burocratiche e partire con gli investimenti. Foxconn potrebbe mettere sul piatto 400 milioni di dollari.Il progetto limiterebbe l’impatto della guerra commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina su Apple che ha portato ad un taglio della produzione di iPhone e ad una contrazione dei ricavi.
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