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Calenda, no al solo allargamento del Pd
Ex ministro, punto a 250 mila adesioni a mio Manifesto
26 gennaio 2019 15:40
– “Non so se il Partito democratico, che oggi dice di essere convinto, lo è davvero fino in fondo, ma gli voglio dire che non farò da paravento per un’operazione di allargamento del Pd”. Lo ha sottolineato Carlo Calenda al congresso di +Europa, parlando dell’adesione del Partito democratico al suo manifesto ‘Siamo europei’. “Se non succederà, forse le nostre strade si incontreranno in modo diverso”, ha aggiunto.
Quanto al Manifesto da lui lanciato,’Siamo europei’, per una lista unica di forze civiche e politiche in vista delle europee, punta ad arrivare “alla fine della prossima settimana” a 200-250 mila iscritti. “E da lì – ha aggiunto – iniziare una mobilitazione sul territorio per farlo crescere ulteriormente”.
Martina, chiudo campagna a VentoteneSiamo la mozione dell’unità del Pd, possiamo e dobbiamo vincere
26 gennaio 201916:10
– “Il 2 marzo chiuderemo tutti insieme la nostra campagna congressuale a Ventotene con tantissimi ragazzi. Perché dove c’è memoria c’è anche il futuro”. Così il candidato alla segreteria del Partito democratico Maurizio Martina, intervenendo a Roma ad una iniziativa insieme a Matteo Richetti. “Possiamo vincere – ha detto ancora Martina – Dobbiamo vincere. Siamo la mozione dell’unità del PD. Portiamo questo messaggio ovunque. Mi è venuto da ridere quando ho visto che qualcuno nella foga di inventare risultati dava una somma che superava il 150 per cento. La nostra forza invece è la comunità.
Al tempo di muri la nostra idea deve essere quella di una idea di comunità forte, dove i legami sociali diventano la protezione delle persone. Questa non è sociologia, è politica”.
Diciotti: Salvini, niente crisi governoVicepremier, sono assolutamente tranquillo
26 gennaio 201916:53
– “Abbiamo tanto da fare, tanto da lavorare, tante tasse da abbassare, quindi non ci sono crisi, problemi dietro l’angolo, io sono assolutamente tranquillo”. Lo ha detto ministro dell’Interno Matteo Salvini rispondendo a Milano ai giornalisti sull’ipotesi che il M5S voti sì alla messa in stato d’accusa del vicepremier per il ‘caso-Diciotti’.
Venezuela: Salvini, sostenere elezioniVicepremier, spero che il governo abbandoni ogni prudenza
26 gennaio 201917:23
– Francia, Germania e Spagna “hanno fatto bene perché Maduro sta piegando con la violenza e con la fame un popolo”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha risposto alle domande dei giornalisti sull’ultimatum nei confronti del Governo venezuelano. “Lo dico – ha aggiunto – perché ci sono anche tanti italiani in Venezuela che stanno soffrendo, quindi spero che anche il governo italiano abbandoni ogni prudenza e sostenga il popolo venezuelano, il diritto a libere elezioni, alla democrazia”.
Di Battista e le Iene: ‘In ditta di papà un lavoratore in nero’Non giustifico, ora che tornato a dare mano M5S fanno le pulci “Questa mattina mi ha chiamato mio padre e mi ha detto che è stato avvicinato da Le Iene in merito ad una piccola azienda di famiglia. Gli hanno chiesto se c’è un lavoratore in nero e lui ha risposto di si. E’ una cosa che mi ha detto mio padre qualche giorno fa. Mi sono incazzato, in primis perché è una cosa profondamente sbagliata. Mi sono arrabbiato a morte, perché non si fa e perché a noi fanno le pulci su tutto. Specialmente ora che sto tornando a dare una mano al M5S, e sto portando avanti certi temi come il “no” alla Tav”. Lo afferma, in una diretta fb, Alessandro Di Battista.“Lui mi ha spiegato che questa persona ogni tanto viene a dare ad una mano, e che la cosa è dovuta ad una fase difficile dell’azienda”, racconta Di Battista che sottolinea: “comprendo, ma non lo giustifico”. “La prima e l’ultima cosa che voglio fare e dare una mano perché questa persona venga regolarizzata”, aggiunge Di Battista.
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Salvini, alta tensione con le toghe: ‘Invasione di campo da giudici di sinistra’
Alta tensione su caso Diciotti e Sea Watch. Molti accenti critici anche nelle cerimonie che si sono svolte in varie corti d’appello
26 gennaio 201919:40
Alta tensione tra governo e toghe dopo i casi Diciotti e Sea Watch. Il tema dei migranti e dei diritti, già emerso tra quelli centrali all’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione, è ritornato con insistenza anche nelle cerimonie che si sono svolte nelle varie corti d’appello, in giro per l’Italia: nessun riferimento diretto, ma molti gli accenti esplicitamente critici rispetto alla linea Salvini.Intanto il vicepremier va all’attacco. “Sceglierà il Senato – dice – sull’evidente invasione di campo di qualche giudice di sinistra che vuol fare politica. Ho il cellulare pieno di messaggi di magistrati, avvocati, giudici e uomini di chiesa liberi. Andiamo avanti a testa alta con coraggio ed onestà”. Il vicepremier, in ogni caso, si mostra tranquillo: “Abbiamo tanto da fare, tanto da lavorare, tante tasse da abbassare, quindi non ci sono crisi, problemi dietro l’angolo, io sono assolutamente tranquillo”, dice Salvini replicando a Milano a una domanda sull’ipotesi che il M5S voti sì alla sua messa in stato d’accusa.”Sono l’uomo più tranquillo del mondo – sottolinea – nel senso che sto facendo il Ministro e sto facendo quello che dovrebbe fare ogni buon italiano: ovverosia difendere i confini, difendere la sicurezza del mio Paese. Giudicherà il Senato se sto facendo bene”.”Prendete le arance perché se mi portano a San Vittore…”, ha detto, scherzando il leader della Lega, improvvisando un breve comizio in piazzale Oberdan vicino a un gazebo del partito, riferendosi alla richiesta di processarlo del Tribunale dei ministri di Catania per la vicenda della nave Diciotti. Militanti e simpatizzanti lo hanno sostenuto a gran voce e lui ha ribadito di voler “tener duro”.Intanto i partiti prendono posizione dopo a richiesta del tribunale ministri di processare il ministro dell’Interno per la vicenda Diciotti. E parte la conta in vista del voto in giunta per le Immunità del Senato.Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi fa sapere: “Siamo garantisti e continuiamo ad esserlo”. “Queste cose non mi piacciono. Io sto guardando al futuro dell’Italia e dell’Europa e non voglio farmi coinvolgere in questo caos che si chiama Governo”, aggiunge.”Dovrei guardare le carte. Anche da ministro non ho mai commentato le indagini della magistratura, se non per compiacermi quando gli avversari politici venivano assolti, come è stato per il sindaco Raggi. La vicenda deve rimanere fuori dallo scontro politico. Occorre vedere se c’è un elemento chiaro per cui Salvini ha commesso un reato. Mi fa ripugnanza fare battaglia politica attraverso iniziative della magistratura”, ha detto Carlo Calenda intervistato a Sky Tg24, a proposito della richiesta dell’autorizzazione a procedere nei riguardi del ministro dell’Interno. “M5s non metterà il governo a rischio mai; hanno la regola su due mandati per la quale Di Maio torna a fare quello che faceva prima. Semmai la Lega può staccare la spina”.
Naufragio migranti 16/11, fiori in mareCommemorazione nel Sud Sardegna per 2 morti e otto dispersi
S.ANTIOCO (SUD SARDEGNA)26 gennaio 201918:01
– La deposizione di una corona di fiori al largo di Sant’Antioco nel mare in cui è avvenuto il naufragio dello scorso 16 novembre con un bilancio tragico di due morti e otto dispersi: questo è stato il momento più intenso della commemorazione delle giovani vittime algerine lungo la rotta tra Annaba e le coste del Sulcis. Migranti che volevano raggiungere le coste sarde attratti dal miraggio di una vita migliore. La Regione, con l’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, ha organizzato questo momento nel segno del ricordo per le due vittime Kebir Ghilas, 25 anni, e Khebad Abdelhadi, 34 anni, e per tutti i giovani algerini, circa 200 solo nel 2018, che partiti da Annaba hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo.
“Il giorno della tragedia avevo assunto l’impegno di portare un fiore per ricordare le vittime del naufragio – spiega – Siamo venuti a Sant’Antioco per rinnovare una memoria dolorosa che dobbiamo tenere viva”.
Mafia: Mattarella ricorda Mario FrancesePresidente ricorda giornalista Mario Francese ucciso dalla mafia
26 gennaio 201919:20
– “Quaranta anni fa Mario Francese – giornalista coraggioso e di grande professionalità – veniva assassinato a Palermo dalla mafia. Prima di altri, Francese aveva compreso molto dei traffici e della rete criminale dei mafiosi e, senza paura né infingimenti, fece onore alla sua responsabilità professionale, scrivendo articoli che mettevano in luce il malaffare. Vittima della lotta di civiltà e di libertà contro la mafia, il ricordo della sua figura richiama, a sottolineare, ancora una volta, il valore insostituibile della libera stampa per il nostro come per ogni Paese”. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota.
Papa, basta rubare il futuro ai giovaniA veglia Gmg 600mila giovani.Francesco usa linguaggio dei social
PANAMA27 gennaio 201902:23
– L’invito ai giovani a disconnettersi dai social per vivere la vita reale e per avere un incontro d’amore con Dio. Ma anche l’appello agli adulti perché la smettano di criticare le nuove generazioni continuando a privarli del futuro. Al Campo San Juan Pablo II di Panama sono arrivati in 600 mila per vivere con Papa Francesco la veglia della Giornata Mondiale della Gioventù.
“Com’è facile criticare i giovani e passare il tempo mormorando, se li priviamo di opportunità lavorative, educative e comunitarie a cui aggrapparsi e sognare il futuro!”: così il Papa si rivolge soprattutto agli adulti parlando dei “quattro ‘senza’ per cui la nostra vita resta senza radici e si secca: senza lavoro, senza istruzione, senza comunità, senza famiglia”.
“Questi quattro ‘senza’ uccidono”. Il Papa, che più volte ha ammesso di non avere neanche il telefonino, di non sapere inviare mail e di non frequentare i social, ha scelto di parlare ai giovani con il loro linguaggio, definendo Maria la ‘influencer’ di Dio. [print-me title=”STAMPA”]
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