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I Patriots vincono il Superbowl
Tom Brady conquista il sesto anello ed entra nella storia
NEW YORK04 febbraio 201908:25
land Patriots vincono il Superbowl. E Tom Brady conquista il suo sesto anello, divenendo a 41 anni il più anziano quarterback della storia ad aggiudicarsi il prestigioso titolo. I Patriots battono i Los Angeles Rams 13 a 3, nel Superbowl con il punteggio più basso della storia. La vittoria cade nel giorno del 17mo anniversario dell’inizio della dinastia Tom Brady e Bill Belichick, il coach dei Patriots che con i suoi 66 anni è l’allenatore più anziano della storia a vincere il trofeo Lombardi. “E’ stato un anno incredibile. Hanno giocato bene. Abbiamo vinto: non ci posso credere”, dice Brady a caldo. “E’ un sogno che diventa realtà, non avrei mai potuto farlo senza l’appoggio della mia famiglia”, aggiunge il quarterback dei Patriots.
Venezuela: alle 10 l’annuncio di SanchezIl premier spagnolo parlerà dalla Moncloa
04 febbraio 201908:57
– Il premier spagnolo Pedro Sanchez annuncerà alle 10 dalla Moncloa il riconoscimento di Juan Guaidò come presidente legittimo del Venezuela. Lo anticipa El Pais confermando le indiscrezioni circolate ieri. Stanotte è scaduto l’ultimatum di otto giorni che la Spagna – assieme a Germania, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Portogallo e Austria – ha dato a Nicolas Maduro per indire nuove elezioni presidenziali.
Venezuela: Mosca, gli Usa minano dirittoLavrov: ‘Vogliono ottenere un cambio di regime a ogni costo’
MOSCA04 febbraio 201909:09
– La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla possibilità di usare la forza in Venezuela “mina tutti i principi di base del diritto internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, citato dalla Tass. “Gli Stati Uniti non fanno mistero del fatto che vogliono ottenere un cambio di regime a qualunque costo”, ha sottolineato poi il ministro.
Yemen: incontro tra belligeranti e OnuNel porto di Hudayda, sul Mar Rosso
febbraio 201909:18
– Per la prima volta dopo settimane, le parti belligeranti yemenite si sono incontrate nelle ultime ore nel porto di Hudayda, sul Mar Rosso e dove transita circa l’80% degli aiuti umanitari diretti alla popolazione del paese devastato dalla guerra. Citate dai media panarabi stamani, fonti dell’Onu, che mediano le trattative, hanno precisato che l’incontro è avvenuto tra rappresentanti degli insorti Huthi e loro rivali lealisti, sostenuti dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti.
Parigi riconosce legittimità GuaidòLe Drian: ‘Presidente ad interim per organizzare elezioni’
PARIGI04 febbraio 201909:58
– Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha riconosciuto la legittimità di Juan Guaido autoproclamatosi “presidente ad interim” del Venezuela per organizzare delle elezioni. “Consideriamo che Juan Guaido abbia la legittimità per indire delle elezioni presidenziali”, ha dichiarato Le Drian ai microfoni di France Inter, aggiungendo: “Il popolo è in strada, il popolo vuole il cambiamento”.
Papa Francesco negli Emirati, incontra il principe ereditarioIl pontefice dona allo sceicco un medaglione con raffigurato l’incontro tra San Francesco e il Sultano Al-Malik al-Kamil
ABU DHABI04 febbraio 201910:14
Papa Francesco è arrivato al Palazzo presidenziale di Abu Dhabi, dove stamane si svolge la cerimonia ufficiale di benvenuto negli Emirati Arabi Uniti. Al suo arrivo in auto, scortato dalla guardie presidenziali a cavallo, il Pontefice è stato accolto dal principe ereditario, sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan.
Il principe ereditario, 57 anni, che ha incontrato il Papa in Vaticano e lo ha invitato a questa visita negli Emirati, è figlio del defunto sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, “padre della patria” e primo presidente degli Emirati Arabi Uniti, oltre che fratello dello sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, attuale presidente degli Emirati. E’ sposato con Salama bint Hamdan Al Nahyan e ha quattro figli e cinque figlie.
I Patriots vincono il Superbowl
Tom Brady conquista il sesto anello ed entra nella storia
NEW YORK04 febbraio 201908:25
land Patriots vincono il Superbowl. E Tom Brady conquista il suo sesto anello, divenendo a 41 anni il più anziano quarterback della storia ad aggiudicarsi il prestigioso titolo. I Patriots battono i Los Angeles Rams 13 a 3, nel Superbowl con il punteggio più basso della storia. La vittoria cade nel giorno del 17mo anniversario dell’inizio della dinastia Tom Brady e Bill Belichick, il coach dei Patriots che con i suoi 66 anni è l’allenatore più anziano della storia a vincere il trofeo Lombardi. “E’ stato un anno incredibile. Hanno giocato bene. Abbiamo vinto: non ci posso credere”, dice Brady a caldo. “E’ un sogno che diventa realtà, non avrei mai potuto farlo senza l’appoggio della mia famiglia”, aggiunge il quarterback dei Patriots.
Venezuela: alle 10 l’annuncio di SanchezIl premier spagnolo parlerà dalla Moncloa
04 febbraio 201908:57
– Il premier spagnolo Pedro Sanchez annuncerà alle 10 dalla Moncloa il riconoscimento di Juan Guaidò come presidente legittimo del Venezuela. Lo anticipa El Pais confermando le indiscrezioni circolate ieri. Stanotte è scaduto l’ultimatum di otto giorni che la Spagna – assieme a Germania, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Portogallo e Austria – ha dato a Nicolas Maduro per indire nuove elezioni presidenziali.
Venezuela: Mosca, gli Usa minano dirittoLavrov: ‘Vogliono ottenere un cambio di regime a ogni costo’
MOSCA04 febbraio 201909:09
– La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla possibilità di usare la forza in Venezuela “mina tutti i principi di base del diritto internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, citato dalla Tass. “Gli Stati Uniti non fanno mistero del fatto che vogliono ottenere un cambio di regime a qualunque costo”, ha sottolineato poi il ministro.
Yemen: incontro tra belligeranti e OnuNel porto di Hudayda, sul Mar Rosso
febbraio 201909:18
– Per la prima volta dopo settimane, le parti belligeranti yemenite si sono incontrate nelle ultime ore nel porto di Hudayda, sul Mar Rosso e dove transita circa l’80% degli aiuti umanitari diretti alla popolazione del paese devastato dalla guerra. Citate dai media panarabi stamani, fonti dell’Onu, che mediano le trattative, hanno precisato che l’incontro è avvenuto tra rappresentanti degli insorti Huthi e loro rivali lealisti, sostenuti dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti.
Parigi riconosce legittimità GuaidòLe Drian: ‘Presidente ad interim per organizzare elezioni’
PARIGI04 febbraio 201909:58
– Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha riconosciuto la legittimità di Juan Guaido autoproclamatosi “presidente ad interim” del Venezuela per organizzare delle elezioni. “Consideriamo che Juan Guaido abbia la legittimità per indire delle elezioni presidenziali”, ha dichiarato Le Drian ai microfoni di France Inter, aggiungendo: “Il popolo è in strada, il popolo vuole il cambiamento”.
Papa Francesco negli Emirati, incontra il principe ereditarioIl pontefice dona allo sceicco un medaglione con raffigurato l’incontro tra San Francesco e il Sultano Al-Malik al-Kamil
ABU DHABI04 febbraio 201910:14
Papa Francesco è arrivato al Palazzo presidenziale di Abu Dhabi, dove stamane si svolge la cerimonia ufficiale di benvenuto negli Emirati Arabi Uniti. Al suo arrivo in auto, scortato dalla guardie presidenziali a cavallo, il Pontefice è stato accolto dal principe ereditario, sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan.
Il principe ereditario, 57 anni, che ha incontrato il Papa in Vaticano e lo ha invitato a questa visita negli Emirati, è figlio del defunto sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, “padre della patria” e primo presidente degli Emirati Arabi Uniti, oltre che fratello dello sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, attuale presidente degli Emirati. E’ sposato con Salama bint Hamdan Al Nahyan e ha quattro figli e cinque figlie.
Dopo la cerimonia di benvenuto, il Papa Francesco è a colloquio in privato nel Palazzo presidenziale di Abu Dhabi col principe ereditario, sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Al termine dell’incontro ci sarà lo scambio dei doni, in cui il Papa donerà al leader emiratino un medaglione con raffigurato in primo piano l’incontro tra San Francesco e il Sultano Al-Malik al-Kamil, episodio narrato nel nono capitolo della Legenda Maior, avvenuto 800 anni fa, nel 1219. Alle loro spalle la rappresentazione del fuoco. Nel giro, l’iscrizione in latino del viaggio apostolico. L’immagine scelta risalta lo scopo interreligioso della visita. E ci sono anche due italiani, la romana Luisa Capuani e il genovese Claudio Romagnoli, nel coro internazionale di 120 elementi, provenienti da 13 Paesi, che domani parteciperà alla storica messa, che verrà celebrata dal pontefice al Zayed Sports City Stadium di Abu Dhabi. Il coro, composto dai migliori cantanti delle parrocchie cattoliche degli Emirati Arabi Uniti, canterà 17 inni, incluso uno in arabo. Capuani dirige il Coro italiano a Dubai, una formazione amatoriale, che ha come obiettivo la divulgazione dei classici della musica italiana, di cui fa parte anche Romagnoli.
Venezuela: Londra, Parigi, Vienna e Madrid riconoscono Guidò: ‘ok interm, indica elezioni’Mosca accusa gli Stati Uniti: ‘Opzione militare degli Usa mina il diritto’
04 febbraio 201910:51
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha riconosciuto la legittimità di Juan Guaido autoproclamatosi “presidente ad interim” del Venezuela per organizzare delle elezioni.”Consideriamo che Juan Guaido abbia la legittimità per indire delle elezioni presidenziali”, ha dichiarato Le Drian ai microfoni di France Inter, aggiungendo: “Il popolo è in strada, il popolo vuole il cambiamento”.Anche il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna “riconosce ufficialmente Juan Guaidò come presidente legittimo del Venezuela”. “Nelle prossime ore – ha proseguito il premier spagnolo – mi metterò in contatto con i governi europei e latinoamericani che vogliono unirsi” a questo riconoscimento. “Guaidò deve convocare il prima possibile elezioni libere perchè il popolo del Venezuela deve poter decidere del proprio futuro. La comunità internazionale dovrà rispettare il risultato e verificare questo processo”, ha concluso Sanchez.Stessa linea anche da Londra: La Gran Bretagna “assieme con i suoi alleati europei riconosce Juan Guaidò come presidente ad interim del Venezuela fino a quando si potranno tenere elezioni credibili”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt. “Nicolas Maduro non ha convocato le elezioni presidenziali entro il limite di otto giorni che avevamo stabilito”, ha sottolineato il ministro augurandosi che questa riconoscimento “ci porti più vicini alla fine di questa crisi umanitaria”.L’Austria riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela. Lo ha annunciato il cancelliere Sebastian Kurz. Stamattina scade l’ultimatum europeo al presidente Nicolas Maduro.Intanto resta alta la tensione Russia-Usa. La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla possibilità di usare la forza in Venezuela “mina tutti i principi di base del diritto internazionale”, dice il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, citato dalla Tass. “Gli Stati Uniti non fanno mistero del fatto che vogliono ottenere un cambio di regime a qualunque costo”, ha sottolineato poi il ministro. [print-me title=”STAMPA”]
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VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…