SPORT
Super bowl ai Patriots, Brady nella storia
I Rams battuti 13 a 3, partita con punteggio più basso di sempre
NEW YORK04 febbraio 2019 08:32
I New England Patriots vincono il Super bowl. E Tom Brady conquista il suo sesto anello, divenendo a 41 anni il più anziano quarterback della storia ad aggiudicarsi il prestigioso titolo. I Patriots battono i Los Angeles Rams 13 a 3, nel Super bowl con il punteggio più basso della storia. La vittoria cade nel giorno del 17mo anniversario dell’inizio della dinastia Tom Brady e Bill Belichick, il coach dei Patriots che con i suoi 66 anni è l’allenatore più anziano della storia a vincere il trofeo Lombardi. “E’ stato un anno incredibile. Hanno giocato bene. Abbiamo vinto: non ci posso credere”, dice Brady a caldo. “E’ un sogno che diventa realtà, non avrei mai potuto farlo senza l’appoggio della mia famiglia”, aggiunge il quarterback dei Patriots. La partita non ha regalato particolari emozioni, tutta giocata in difesa. All’intervallo i Patriots erano in vantaggio 3 a 0 sui Rams. Poi hanno spiccato il volo e per i Rams e il loro quarterback Jared Goff non c’e’ stato nulla da fare.
L’half-time ha visto come protagonisti i Maroon 5, in una perfomance criticata dalla rete e non solo. E questo anche per il cantante Adam Levine che sul palco si è tolto la maglietta mostrando tutti i suoi tatuaggi. Un’esibizione “piatta, non essenziale da parte di un gruppo che ha perso parte della sua autorità se ne aveva da perdere”, osserva il New York Times. Non regalano sorprese neanche gli attesi spot pubblicitari, con le aziende che decidono di giocare sul sicuro senza lasciarsi trascinare nella politica. Le donne, il futuro con l’intelligenza artificiale ma anche una certa nostalgia degli anni ’90 dominano gli spot, che vedono protagoniste molte star: da Serena Williams a Cardi B, passando per Jason Bateman e i Backstreet Boys. Torna ai tempi di Sex and The City Sarah Jessica Parker per Stella Artois.
ranking mondiale, Rose resta al comandoJohnson torna a insidiare la leadership, Tiger Woods 13mo
04 febbraio 201912:21
– Il successo nel Saudi International di golf (European Tour) e le conseguenti debacle di Justin Rose (uscito al taglio) e Brooks Koepka (57/o) hanno permesso a Dustin Johnson di tornare a sognare. L’americano è rimasto al 3/o posto nel ranking mondiale, riducendo però ampiamente il gap con i principali avversari. Il 34enne di Columbia (South Carolina), con 8.7758 punti, ora insidia Koepka (2/o con 8.8747) e punta a riprendersi il trono mondiale difeso da Rose (1/o con 9.9274).
Sfida apertissima per la leadership dove punta ad inserirsi anche Justin Thomas (4/o con 8.1149). L’americano, col 3/o posto nel Phoenix Open, s’è rifatto sotto. Mentre Bryson DeChambeau ha conservato la 5/a piazza così come Jon Rahm, sempre 6/o. Xander Schauffele è invece 7/o e deve guardarsi le spalle da Rickie Fowler. Il 30enne di Murrieta, vincitore del Phoenix Open, ha scavalcato Rory McIlroy (ora 9/o) in 8/a posizione. Con Francesco Molinari adesso 10/o davanti a Tiger Woods (13/o).
Giochi 2026
: oggi a Milano vertice ConiCon Malagò, sindaci Sala e Ghedina e governatori Fontana e Zaia
04 febbraio 201912:53
– Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sarà oggi pomeriggio a Milano per una riunione sulla candidatura italiana a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026.
All’incontro, in programma a Palazzo Lombardia, sede della Regione, parteciperanno i sindaci di Milano e Cortina, Beppe Sala e Gianpietro Ghedina, e i governatori di Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Luca Zaia (quest’ultimo in videoconferenza). A confermare il vertice è stato il presidente lombardo Fontana, a margine di un’iniziativa in Regione. I Giochi invernali del 2026 “sono un obiettivo al quale guardare con determinazione – ha detto – Non dobbiamo farci sfuggire questa opportunità eccezionale, ancora siamo messi bene”.
Cairoli,sfido Rossi chi vince prima 10ma33enne ha vinto 9 titoli in motocross: “Non penso al ritiro”
04 febbraio 201913:09
– Tony Cairoli e Valentino Rossi sono amici, si sfidano ogni anno all’autodromo di Monza nel rally e ora lottano a distanza su chi raggiungerà per primo il decimo titolo del Mondo. “C’è un po’ di diatriba – ammette il fuoriclasse del motocross, 33 anni e nove titoli mondiali, durante un evento RedBull a Milano – su chi vincerà prima la ‘decima’ ma sarebbe un successo per tutta Italia. Io tifo per lui, lui tifa per me”.Cairoli – in gara dal 3 marzo in Argentina – chiude le porte ad un possibile ritiro: “Ho un contratto fino al 2020 e se riuscirò ad ottenere risultati perché dovrei smettere? Da 16 anni sono sempre tra i primi 3 al mondo, è un vanto per me perché non conosco altri atleti così longevi. Come si rinnovano gli stimoli? Dalla passione per la moto, vederla nel garage sul cavalletto e volerci fare un giro”. [print-me title=”STAMPA”]
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