TECNOLOGIA
Cloud in crescita, vale 80 mld nel 2018
Analisti, Amazon è leader settore, seguono Microsoft e Google
06 febbraio 2019 07:48
– Il mercato globale delle infrastrutture per il cloud ha chiuso il 2018 in crescita. La spesa complessiva si è attestata a 80,4 miliardi di dollari, il 46% in più rispetto ai 54,9 miliardi del 2017. A dirlo sono gli analisti di Canalys. Nel quarto trimestre il settore ha totalizzato 22,7 miliardi, con un incremento del 45%.
Stando agli analisti, Amazon Web Services conferma la leadership del mercato, di cui detiene circa un terzo degli introiti (31,7%). La spesa dei clienti nei servizi di Amazon ha raggiunto l’anno scorso i 25,4 miliardi. Al secondo posto si piazza Microsoft Azure con 13,5 miliardi e una quota del 16,8%, seguita da Google Cloud con 6,8 miliardi e una market share dell’8,5%.
Fuori dal podio si trova la cinese Alibaba Cloud, che ha raddoppiato (+91,8% anno su anno) incassando 3,2 miliardi di dollari e ha superato Ibm Cloud, a 3,1 miliardi.
Privacy, 23% imprese adeguata a norme UePolitecnico Milano, sicurezza informatica vale 1,9 miliardi euro
06 febbraio 201911:45
– Il 23% delle imprese italiane si è adeguata al Gdpr, la nuova normativa Ue sulla privacy in vigore da fine maggio 2018, il 59% ha progetti in corso, l’88% ha un budget dedicato. E cresce il mercato della sicurezza informatica raggiungendo il valore di 1,9 miliardi di euro (+9% su anno). A scattare la fotografia e una ricerca dell’Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo l’analisi, le principali finalità dei cyber attacchi subiti dalle imprese sono truffe come il phishing (83%) e le estorsioni (78%), poi intrusione a scopo di spionaggio (46%) e interruzione di servizio (36%).
Ma nei prossimi tre anni le aziende temono soprattutto spionaggio (55%), truffe (51%), influenza e manipolazione dell’opinione pubblica (49%), acquisizione del controllo di sistemi come impianti di produzione (40%). I principali obiettivi degli attacchi sono oggi gli account email (91%) e social (68%), seguiti dai portali eCommerce (57%) e dai siti web (52%). Nel prossimo triennio, dice la ricerca, le imprese prevedono che gli hacker si concentreranno su dispositivi mobili (57%), infrastrutture critiche come reti elettriche, idriche e di telecomunicazioni (49%), la casa smart (49%) e i veicoli connessi (48%).
La principale vulnerabilità è costituita dal comportamento umano: per l’82% delle imprese la prima criticità è la distrazione e scarsa consapevolezza dei dipendenti, seguita da sistemi IT obsoleti o eterogenei (41%) e da aggiornamenti e patch non effettuati regolarmente (39%). Per minimizzare il rischio, l’80% delle imprese ha avviato piani di formazione del personale. L’analisi delinea infine un boom della figura del Data Protection Officer, presente nel 71% delle imprese, mentre il 59% ha inserito un Chief Information Security Officer.
Dal gufo allo squalo, in arrivo nuove animojiAnche giraffa e facocero, sono nell’aggiornamento Apple di iOS
06 febbraio 201913:52
– Sull’iPhone e iPad sono in arrivo quattro nuove animoji, le emoji tridimensionali di Apple che assumono le espressioni facciali dell’utente inquadrato dalla fotocamera TrueDepth dei dispositivi. La giraffa, il gufo, lo squalo e il facocero sono infatti presenti nella versione beta, non ancora pubblica, del sistema operativo iOS 12.2.
I quattro animali si uniscono alle 20 animoji già a disposizione per inviare messaggi e fare videochiamate su FaceTime. Tra le sembianze che si possono assumere c’è il robot, la scimmia, la volpe, il panda, l’unicorno e il leone, il drago, il teschio, il dinosauro e il fantasma.
Le animoji sono state lanciate da Apple a fine 2017, come una delle novità di iPhone X. Sono disponibili su iPad Pro e iPhone XS, XS Max e XR.
Ora Messenger fa cancellare i messaggiCome su WhatsApp, si potrà fare marcia indietro
06 febbraio 201913:53
– Dopo WhatsApp, anche Messenger ora consente agli utenti di avere un ripensamento. La chat di Facebook ha infatti deciso di andare incontro ai “messaggiatori” pentiti, o anche a chi ha inviato una frase o una foto al destinatario sbagliato, concedendo 10 minuti di tempo per fare marcia indietro.
Nell’arco dei 10 minuti, chi ha spedito un messaggio per errore o nell’impeto del momento può selezionarlo e scegliere l’opzione “Elimina per tutti”. La novità funziona sia nelle chat a due sia nelle conversazioni di gruppo, ed è inserita nell’ultima versione della app per iOS di Apple e dispositivi Android.
Il tempo a disposizione per correre ai ripari è inferiore rispetto a WhatsApp, che inizialmente concedeva solo 7 minuti, ma adesso dà oltre un’ora per ripensarci.
La possibilità di eliminare i messaggi era stata preannunciata dal social nella primavera scorsa, sulla scia di un caso scoppiato ad aprile: alcune testate giornalistiche avevano rivelato che Mark Zuckerberg, e altri top manager di Facebook, erano in grado di cancellare i messaggi inviati su Messenger, una possibilità non concessa agli utenti. A stretto giro il social aveva quindi assicurato che in futuro la funzione sarebbe stata offerta a tutti.
Con app non udenti conversano con tuttiTrasforma linguaggio in testo che appare su schermo smartphone
06 febbraio 201912:35
– Un’app trasforma i telefonini in uno strumento che permette di far conversare in diretta, a esempio a tavola o al bar, le persone non udenti con gli udenti. Questo perché converte il linguaggio parlato in un testo che compare sul display dello smartphone, offrendo alle persone con problemi di udito una maggiore indipendenza nelle loro interazioni quotidiane. Si chiama Live Transcribe, è destinata al sistema operativo Android, ed è stata realizzata da Google con il contributo dell’americana Gallaudet University, frequentata da persone non udenti e con problemi di udito, che l’ha testata sui suoi studenti. “Ora possiamo fare cose che non erano nemmeno lontanamente possibili qualche anno fa, come partecipare a una conversazione a tavola o ogni volta che se ne presenta l’opportunità”, ha detto Christian Vogler, della Gallaudet University. La app funziona in oltre 70 lingue, compresi alcuni dialetti, e inizialmente verrà resa disponibile in una versione beta, cioè non definitiva, tramite il Play Store. L’applicazione trasforma le conversazioni in un testo che appare in tempo reale sullo schermo dello smartphone e la persona non udente può partecipare alla conversazione digitando la risposta tramite una tastiera. Dimitri Kanevsky, un ingegnere di Google con problemi di udito sin dalla prima infanzia che ha contribuito a sviluppare la tecnologia, dice che la app gli permette di comunicare facilmente con le sue gemelle di sei anni senza l’aiuto di altri membri della famiglia.
Anche gli studenti che l’hanno testata sostengono che l’applicazione è in grado di raccogliere la maggior parte di ciò che viene detto durante una conversazione. Inoltre se la conversazione si ferma per un po’ e poi riprende, il telefono può vibrare per avvisare.
Da sbadiglio a orango, 230 nuove emojiTra i pittogrammi ampio spazio alle disabilità e all’inclusività
06 febbraio 201913:52
– Dallo sbadiglio allo yo-yo, dall’orango all’aquilone, con un’attenzione particolare alle disabilità e all’inclusività: nelle tastiere di smartphone e computer stanno per entrare 230 nuove emoji, che come ogni anno rispecchiano mode, costumi e umori del tempo. I pittogrammi del 2019 sono stati approvati dal consorzio Unicode, che si occupa della loro standardizzazione, e nei prossimi mesi potranno essere usati per colorare chat e messaggini.
L’infornata di quest’anno dà ampio spazio alle disabilità. Tra i disegnini spiccano infatti la sedia a rotelle manuale e quella a motore, la persona sorda e l’apparecchio acustico, il non vendente, il bastone bianco e il cane guida, il braccio e la gamba meccanici. Il reparto medico si arricchisce con il cerotto, la goccia di sangue e lo stetoscopio.
Altro tema evidenziato è l’inclusività, con l’introduzione delle coppie “gender inclusive”. E’ possibile scegliere tra varie combinazioni di due persone che si tengono per mano: uomini, donne o di genere neutro, con varie tonalità di incarnato e capelli. Nello zoo virtuale entrano l’orango e il bradipo, la lontra, la puzzola e il fenicottero; in cucina falafel, waffle, aglio, cipolla, mate e cubetto di ghiaccio.
Nel comparto musicale arriva il banjo, in quello sportivo il paracadute, la scarpetta da danza e la maschera con boccaglio. L’india è rappresentata con il sari, il tempio induista e la lampada diya. Tra i nuovi oggetti, infine, ci sono l’ascia, il rasoio e la sedia.
FB: bonus dipendenti legati al socialeFinora ha valutato il contributo degli utenti alla crescita
NEW YORK06 febbraio 201915:27
– Facebook lega i bonus ai dipendenti ai “progressi su importanti temi sociali”, prendendo le distanze dall’approccio tutto puntato sulla crescita che la società ha adottato fino ad ora. I criteri per i bonus diventano così legati a temi che hanno creato problemi alla società, quali la diffusione di fake news, la privacy e la sicurezza.
Finora Facebook ha valutato i suoi dipendenti sul contributo della loro perfomance alla crescita del numero degli utenti, e su fattori quali i risparmi ottenuti tramite una maggiore efficienza.
Instagram, sull’autolesionismo non abbiamo fatto abbastanzaCeo Mosseri, nuovi strumenti per proteggere i più vulnerabili
Instagram fa mea culpa e ammette: contro i contenuti che potrebbero incitare all’autolesionismo e al suicidio non abbiamo fatto ancora abbastanza. Lo ha scritto il Ceo del social, Adam Mosseri, in un intervento sul Telegraph in cui ha spiegato di aver iniziato una “rivisitazione” delle politiche adottate in modo da “proteggere i più vulnerabili”, e ha annunciato l’introduzione di nuovi strumenti.Mosseri si è detto molto colpito dai casi come quello di Molly Russell, una 14enne britannica che seguiva account di autolesionismo e suicidio sul Instagram, e che si è tolta la vita nel 2017. “Sui temi del suicidio e dell’autolesionismo non siamo ancora dove dobbiamo essere”, ha evidenziato Mosseri.”Dobbiamo fare tutto il possibile per tenere al sicuro gli utenti più vulnerabili”.La piattaforma vieta di pubblicare contenuti che promuovono autolesionismo e suicidio, e fa “affidamento sulla community per segnalarli”, ma non riesce “ancora a trovarne abbastanza prima che vengano visti da altre persone”, ha ammesso Mosseri.Proprio per questo, il Ceo ha spiegato che è in atto una rivisitazione delle politiche, insieme a maggiori investimenti in tecnologie per identificare le immagini da eliminare e alla formazione di ingegneri e controllori dei contenuti. Inoltre oscurerà le foto sensibili e metterà in contatto le persone che cercano questi contenuti con organizzazioni di sostegno.
Esperto, Facebook grande rete sociale ma ora cambiVincenzo Cosenza, “sfida è integrazione tra app e focus su trasparenza”
“Facebook ha rappresentato un tassello importante nell’educazione digitale della popolazione globale. Oggi si trova di fronte a naturali problemi di crescita, la sfida è arrivare ad un’integrazione dell’infrastruttura di WhatsApp, Messenger e Instagram. L’operazione non sarà facile, bisognerà farla digerire agli utenti e soprattutto agli enti regolatori”. E’ l’analisi disegnata da Vincenzo Cosenza, esperto di comunicazione digitale, in occasione dei 15 anni del social network che ricorrono il prossimo 4 febbraio.”Facebook ha spinto la massa delle persone ad adottare la rete fornendo loro un giardino recintato dove esprimersi, condividere, rimanere in contatto – spiega
Cosenza, autore del blog vincos.it e responsabile marketing di Buzzoole – Una grande infrastruttura di comunicazione sociale cresciuta a dismisura, perdendo di vista il valore della privacy. Questo aspetto negativo però ha anche generato una nuova e maggiore consapevolezza di tale valore nelle persone. Nel futuro ci deve essere sicuramente un maggiore focus sulla sicurezza e la trasparenza, sulla realtà virtuale e sui dispositivi casalinghi”. La società è infatti proprietaria del visore per la realtà virtuale e di recente ha lanciato Portal, per tenere in contatto i suoi utenti con chiamate e videochiamate, a bordo ha anche l’assistente digitale Alexa di Amazon.Secondo l’esperto, Facebook ha anche avuto un valore aggiunto per i ‘brand’ poiché è “un nuovo media, un nuovo canale per raggiungere un pubblico sempre più eterogeneo e frammentato e sempre meno attento ai messaggi pubblicitari tradizionali”. “Oggi Facebook – spiega Cosenza – si trova di fronte a naturali problemi di crescita ma Zuckerberg ha saputo corazzarsi adeguatamente, acquisendo Instagram e WhatsApp. Queste due piattaforme intercettano gli estremi della popolazione, cioè i giovani in cerca di novità e gli anziani poco avvezzi alla tecnologia, e dunque garantiscono nuove forme di guadagno. La sfida è quella di arrivare ad un’integrazione della messaggistica in modo da garantire agli utenti un’esperienza più fluida e, alle aziende, un più ampio ventaglio di pubblico raggiungibile con la pubblicità. Ovviamente l’operazione non sarà facile – conclude l’esperto – Bisognerà farla digerire agli utenti e soprattutto agli enti regolatori che potrebbero sollevare obiezioni, legittime a mio avviso, in merito all’abuso di posizione dominante”.
Safer Internet Day, Unicef: in Italia il 90% dei giovani è online’E’ importante prevenire il cyberbullismo e i pericoli della rete’
In occasione del Safer Internet Day, Unicef ricorda i pericoli online di violenza, cyberbullismo e molestie digitali; il 70,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online a livello globale e questo richiede azioni concordate per affrontare e prevenire la violenza contro i giovani e i bambini online. In Italia il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online, in particolare le ragazze sono l’89,8% e i ragazzi il 90,6%. Su 80 paesi presi in esame, quelli con i giovani tra i 15 e i 24 anni meno connessi sono: Nigeria con il 4,6%, Bangladesh 11,8%, Pakistan 18,5%, Zimbabwe 25% e Kenya con il 29,7%. Al lato opposto, i paesi con i giovani tra i 15 e i 24 anni più connessi sono: Finlandia, Islanda, Lussemburgo, Malta e Slovenia con il 100%, Il Regno Unito e la Corea del Sud 99,8%. Il Portogallo e la Germania registrano il 99%, la Spagna 98%, la Francia il 97% e gli Stati Uniti l’85,2%.”Internet deve essere uno strumento a disposizione dei giovani, a prescindere dal loro livello di reddito. Secondo l’Unione Internazionale delle Tlc, mentre nei paesi più ricchi il 94% dei giovani tra i 15 ei 24 anni è online, nei paesi più poveri risulta connesso più del 65% dei giovani. Si tratta di un passo avanti rispetto al ritmo di utilizzo di Internet da parte della popolazione a livello generale. Nel mondo, metà del totale della popolazione, a prescindere dall’età, è online”. “Questa crescita – spiega Unicef – però comporta sempre più rischi.Secondo i dati Unesco sulla prevalenza del cyberbullismo nei paesi ad alto reddito, la percentuale di bambini e adolescenti colpiti dal cyberbullismo varia tra i 5% e il 21%, le ragazze sembrano avere maggiori probabilità di subire cyberbullismo rispetto ai ragazzi”. L’appello realizzato in occasione del Safer Internet Day è stato lanciato a seguito di un sondaggio tra i giovani, che in 5 settimane ha ricevuto più di 1 milione di risposte da più di 160 paesi e suggerimenti attraverso l’iniziativa svolta in tutto il mondo #ENDviolence Youth Talks, condotta da studenti.
Energizer a Barcellona con 26 nuovi telefoniPieghevole, con fotocamera a scomparsa e con super-batteria
Al Mobile World Congress in programma a Barcellona a fine mese, Energizer svelerà 26 nuovi modelli di cellulari e smartphone. Lo ha annunciato l’azienda famosa per le pile, che ha pubblicato una locandina in cui evidenzia il numero 26 e i disegni di alcuni dispositivi. Tra le attese, un modello pieghevole, uno con fotocamera a scomparsa e uno con super-batteria.Stando alle indiscrezioni che circolano online, i prodotti rientreranno in quattro linee: Power Max, Ultimate, Energy e Hardcase. Le ultime due sono quelle dedicate ai cellulari tradizionali, non smartphone, che costituiranno la maggior parte dei nuovi dispositivi.Nella linea Power Max sarà presente uno smartphone con batteria monstre, da 18mila mAh (tra il quadruplo e il sestuplo rispetto alle batterie che normalmente si trovano nei telefoni).La linea Ultimate dovrebbe invece ospitare uno smartphone con fotocamera a scomparsa. Il meccanismo è simile a quello visto sull’Oppo Find X. L’attesa, infine, è anche per uno smartphone con schermo pieghevole, una novità che diverse aziende porteranno sugli scaffali nel corso del 2019. [print-me title=”STAMPA”]
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