MONDO
Brasile: crollo diga,morti salgono a 142
Dopo 12 giorni di ricerche, ci sono ancora 194 dispersi
SAN PAOLO06 febbraio 2019 10:00
– Dodici giorni dopo il crollo della diga di rifiuti minerali della Vale a Brumadinho, nel Minas Gerais, il bilancio delle vittime continua ad aumentare: ora è di 142 morti, dei quali 122 sono già stati identificati, e 194 dispersi, secondo un bollettino dei pompieri locali.
Circa 400 uomini – tra pompieri di Minas Gerais e di altri stati, soldati della forza di intervento rapido e volontari – proseguono le ricerche in più di una ventina di punti lungo il percorso creato dall’onda di fango e rifiuti creata dal crollo della diga, con l’appoggio di almeno 10 elicotteri e veicoli anfibi.
Siria: 100 persone in fuga dall’ IsisOng, dall’ultima zona siriana ancora in mano allo Stato islamico
06 febbraio 201911:57
– Circa cento persone, tra cui donne e bambini, sono fuggiti stamani dall’ultima zona di territorio siriano ancora in mano allo ‘Stato islamico’ nel sud-est della Siria. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), secondo cui tra le persone ci sono anche alcune donne di nazionalità turca, probabilmente mogli di jihadisti. Le persone fuggite dalla zona di Baghuz si sono consegnate alle forze curdo-siriane e a militari americani sul posto. Altre fonti affermano che i soldati Usa hanno diviso gli uomini dalle donne e sono alla ricerca di miliziani dell’Isis.
Mosca, testato missile intercontinentale’Lancio ha confermato capacità sistema a testata multipla Yars’
MOSCA06 febbraio 201912:05
– La Russia ha testato con successo un missile balistico intercontinentale RS-24 Yars dallo spazioporto di Plesetsk, nella regione di Arkhangelsk nel nord del paese. Lo ha riferito il ministero della Difesa. “Un missile balistico intercontinentale Yars, armato di testate multiple, è stato lanciato da Plesetsk e le testate sono arrivate nell’area designata nel poligono di Kura, in Kamchatka”. “Il lancio mirava a confermare le capacità del sistema missilistico”, ha sottolineato il ministero.
Loveparade, archiviato processo per 7Nel 2010 nella calca morirono 21 persone, anche un’italiana
BERLINO06 febbraio 201912:45
– Il processo sul massacro del Loveparade di Duisburg viene archiviato e si chiude senza sanzioni per sette imputati su dieci. Lo ha annunciato il tribunale di Duesseldorf.
Nella calca del loveparade, festa di musica techno all’aperto, il 24 luglio 2010 morirono 21 persone, fra cui l’italiana Giulia Minola. Ben 650 partecipanti rimasero feriti.
Tre imputati, che avrebbero dovuto pagare 10 mila euro, hanno rifiutato la chiusura del procedimento a loro carico.
Usa: e cigarette esplode, muore 24enneTra 2009-2016 195 sigarette elettriche hanno preso fuoco in Usa
06 febbraio 201912:53
– Un uomo di 24 anni è morto in Texas, negli Stati Uniti, il 29 gennaio scorso a causa dello scoppio della sigaretta elettronica che stava fumando.
Secondo quanto riporta la Cnn, il 27 gennaio William Brown – questo il nome della vittima – si trovava nel parcheggio di un rivenditore di sigarette elettroniche quando il suo apparecchio gli è esploso in faccia colpendolo anche alla carotide. L’uomo è morto due giorni dopo in un ospedale di Fort Worth.
Il manager del negozio ha detto alla KTVT che ha chiamato un’ambulanza subito dopo l’esplosione precisando che il giovane non aveva acquistato nulla nel suo punto vendita, ma era andato da lui per chiedere informazioni su come usare la sua sigaretta elettronica.
Secondo le autorità Usa nel periodo 2009-2016 un totale di 195 sigarette elettroniche hanno preso fuoco o sono esplose nel Paese. Lo scorso maggio un uomo in Florida è stato colpito a morte alla testa da un frammento della sua sigaretta elettronica esplosa mentre fumava.
Tusk, attendiamo proposta realistica MayDa Ue nessuna nuova offerta, dice incontrando premier irlandese
BRUXELLES06 febbraio 201916:52
“La posizione dei 27 è chiara ed è espressa nei documenti concordati col governo britannico. I 27 non fanno alcuna nuova offerta. L’intesa non è aperta per un nuovo negoziato. Spero che domani da May ascolteremo una proposta realistica su come mettere fine all’impasse” che si è creato a Westminster. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk nella sua dichiarazione congiunta col premier irlandese Leo Varadkar.Tusk ha avuto anche parole molto dure verso Londra: “Mi chiedo a cosa assomigli quel posto all’inferno per coloro che hanno promosso la Brexit senza nemmeno avere la bozza di un piano di come portarlo a termine in sicurezza”. “Un insulto assolutamente oltraggioso”: così il deputato Peter Bone, veterano del Partito conservatore a Westminster e storico sostenitore della Brexit, ha denunciato oggi alla Camera dei Comuni le parole del presidente del Consiglio Europeo.”Sta a Donald Tusk valutare se usare questo tipo di linguaggio sia d’aiuto”. Così un portavoce di Downing Street ha risposto gelido alla richiesta di commenti sui riferimento ai brexiteers che meriterebbero “l’inferno”. Il referendum sulla Brexit “è stato il più vasto esercizio di democrazia nella storia di questo Paese”, ha tagliato corto il portavoce: “Il popolo ha votato per lasciare l’Ue”, l’obiettivo è ora “uscire in modo ordinato, con un accordo, nel miglior interesse sia del Regno Unito sia dell’Unione Europea””Non accettiamo l’idea che l’accordo di divorzio” sulla Brexit “possa essere riaperto” e che si torni a negoziare sul ‘backstop’. La premier Theresa May che verrà domani sa che “la Commissione Ue non è pronta a riaprire la questione”, e questa è la posizione di tutti i 27. Così il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker nella sua conferenza stampa congiunta col premier irlandese Leo Varadkar.
Afghanistan: due giornalisti uccisiAssalto di un gruppo armato a una stazione radio nel nord-est
06 febbraio 201913:38
– Due giornalisti sono stati uccisi ieri notte in Afghanistan nell’assalto di un gruppo armato ad una stazione radiofonica nella provincia di Takhar, nel nord-est. Lo riferiscono i media locali. Le vittime sono un giornalista ed uno speaker. La polizia ha reso noto che il commando, dopo aver fatto irruzione negli studi aprendo il fuoco sullo staff, è riuscito a fuggire. Il mese scorso i talebani avevano ucciso un altro giornalista. Nel 2018 l’anno nero: ben 15 uccisi. Secondo Reporters Without Borders, l’Afghanistan è tra i tre paesi più pericolosi al mondo per la stampa, insieme con Siria e Messico.
Cina: boom al botteghino per CapodannoRecord di biglietti in un giorno, ma Peppa Pig non sfonda
PECHINO06 febbraio 201914:42
– Il Capodanno cinese fa ricco il botteghino che centra il nuovo record di incassi in un singolo giorno: l’atteso cartoon di Peppa Pig dedicato alla ricorrenza è al settimo posto malgrado il boom del trailer che online ha avuto più di 1,5 miliardi di visualizzazioni, battuto dall’altro titolo di animazione “Boonie Bears: Blast into the Past”.
Martedì, primo giorno dell’anno del Maiale, i biglietti venduti hanno toccato il controvalore di 1,43 miliardi di yuan (210 milioni di dollari), in aumento sugli 1,27 miliardi di 12 mesi fa, in base alle rilevazioni del sito specializzato Maoyan.
Ai primi tre posti altrettante commedie made in China: “Crazy Alien” con 403 milioni di yuan, poi “Pegasus” e “Il nuovo re della commedia”. La famosa porcellina britannica, finita per un periodo del 2018 nelle maglie della censura di Pechino per l’uso “improprio” e di protesta che ne veniva fatto, senza però essere mai messa al bando, ha accumulato 22,5 milioni di yuan con “Peppa celebra il nuovo anno cinese”.
Talebani, truppe straniere via dal PaeseParla la delegazione che partecipa ai colloqui di pace a Mosca
MOSCA06 febbraio 201914:45
– I talebani chiedono che le truppe straniere lascino il Paese: lo ha ribadito Mulavi Abdusalam Hanafi, uno dei membri della delegazione dei talebani che sta partecipando a un incontro sull’Afghanistan a Mosca. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti. “Tutti gli afghani – ha affermato il talebano – oggi dicono: non abbiamo bisogno della presenza di forze straniere in Afghanistan. Tutte le forze di occupazione devono lasciare l’Afghanistan al più presto”.
‘Tusk pensi prima di parlare’Downing Street, in Gb c’è stato un referendum democratico
NDRA06 febbraio 201915:06
– “Sta a Donald Tusk valutare se usare questo tipo di linguaggio sia d’aiuto”. Così un portavoce di Downing Street ha risposto gelido alla richiesta di commenti sul riferimento polemico del presidente del Consiglio Europeo ai brexiteers che a suo dire meriterebbero “l’inferno”. Il referendum sulla Brexit “è stato il più vasto esercizio di democrazia nella storia di questo Paese”, ha tagliato corto il portavoce: “Il popolo ha votato per lasciare l’Ue”, l’obiettivo è ora “uscire in modo ordinato, con un accordo, nel miglior interesse sia del Regno Unito sia dell’Unione Europea”.
Germania: celebrazioni centenario WeimarCon Merkel e Steinmeier nella cittadina turingia
BERLINO06 febbraio 201914:55
– “Non è banale quello che è accaduto 100 anni fa”, anche perché la costituzione di Weimar plasma la Germania ancora oggi. È quello che ha detto il presidente della Turingia, Bodo Ramelow (Linke), nel giorno in cui in Germania si celebrano i 100 anni dalla prima seduta dell’assemblea nazionale della Repubblica di Weimar, che si tenne il 6 febbraio 1919. L’occasione verrà celebrata dalla cancelliera Angela Merkel e dal presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, nel primo pomeriggio, nella cittadina turingia. Dopo la rivoluzione di novembre del 1918 e la caduta della monarchia, oltre 400 deputati si riunirono per redigere una nuova costituzione.
Proprio le forti tensioni all’interno della Repubblica di Weimar, segnata da una grave crisi economica, portarono all’avvento del nazionalsocialismo di Adolf Hitler.
Macedonia: ok a protocollo adesione NatoStoltenberg, oggi è un giorno storico. Si apre processo ratifica
BRUXELLES06 febbraio 201915:25
– Gli ambasciatori dei 29 membri della Nato hanno firmato oggi al quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles il protocollo di adesione della Macedonia del Nord alla Nato. La firma in presenza del ministro degli Esteri di Skopje Nikola Dimitrov e del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
“Oggi è un giorno storico – ha detto Stoltenberg -. Una volta che gli alleati avranno ratificato il protocollo la Macedonia diventerà il 30esimo membro della Nato”.
La firma dei 29 apre infatti il processo di ratifica. “Mi congratulo con Atene e Skopje per essere arrivati and un accordo sul nome” del Paese balcanico, ha aggiunto il segretario generale dell’Alleanza.
Farage, ‘Brexit è il paradiso’Ma opposizioni Gb e pro Remain denunciano citazione forzata
LONDRA06 febbraio 201915:50
– La Brexit “per me è un paradiso” che libererà la Gran Bretagna “da bulli arroganti e non eletti come Donald Tusk”. E’ la replica di Nigel Farage, eurodeputato, ex leader degli euroscettici britannici dell’Ukip e alfiere anti-Ue nel referendum del 2016, alle parole del presidente del Consiglio Europeo sui brexiteers che meriterebbero “un posto speciale all’inferno”.
Parole liquidate come “irresponsabili e patetiche” da commentatori pro Brexit quali Michael Heaver. E con toni ancor più duri dal popolare anchorman tv Piers Morgan: “Questi clown dell’Ue mi rendono più filo-Brexit ogni volta che aprono bocca”.
Esponenti delle opposizioni britanniche e Tory pro-Remain come Anna Soubry o Philip Lee denunciano invece la deliberata “forzatura della citazione” di Tusk da parte dei brexiteers, affermando da parte loro di non aver mai criticato coloro che hanno votato per uscire dall’Ue nel 2016, ma solo certi “politici sconsiderati promotori della Brexit senza un piano credibile per attuarla”.
Juncker, il backstop non si rinegoziaNon accettiamo idea che si torni a trattare su accordo divorzio
BRUXELLES06 febbraio 201916:33
– “Non accettiamo l’idea che l’accordo di divorzio” sulla Brexit “possa essere riaperto” e che si torni a negoziare sul ‘backstop’. La premier Theresa May che verrà domani sa che “la Commissione Ue non è pronta a riaprire la questione”, e questa è la posizione di tutti i 27.
Così il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker nella sua conferenza stampa congiunta col premier irlandese Leo Varadkar.
Kompatscher, Ue ha bisogno delle RegioniGovernatore altoatesino a Comitato delle Regioni
BOLZANO06 febbraio 201917:05
– “Più Regioni in Europa, più Europa nelle Regioni”. Questo il messaggio che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, lancia da Bruxelles, dove sta partecipando alla 133/a sessione plenaria del Comitato delle Regioni, organismo che compie 25 anni.
“Le Regioni hanno bisogno dell’Europa per costruire delle relazioni più solide e rafforzare le cooperazioni virtuose fra territori – commenta Arno Kompatscher – ma anche l’Europa ha bisogno delle Regioni per raggiungere una coesione reale e concreta, in grado di far percepire ai cittadini l’importanza e il valore positivo di questa istituzione, che è un’istituzione nata per pacificare e per unire, e non certo per creare divisioni”, ha detto il governatore altoatesino.
“Solo attuando processi di decentralizzazione a livello locale, anziché di centralizzazione a livello nazionale possiamo riuscire ad avvicinare la Ue alle esigenze e ai bisogni delle popolazioni delle diverse Regioni”, conclude Kompatscher.
Israele: muore detenuto Hamas, tensioniServizio carcerario, ‘malato cronico’. Palestinesi, ‘negligenza’
06 febbraio 201917:06
– Torna a crescere la tensione in alcune carceri di Israele dopo la morte di Fares Baroud, un membro di Hamas recluso da 28 anni per aver ucciso un civile israeliano. Secondo quanto ha riferito il servizio carcerario israeliano Baroud, che era originario di Gaza, e’ stato trasferito la scorsa notte dal carcere di Ramon (Neghev) nell’ ospedale Soroka di Beer Sheva dove e’ poi deceduto ”per l’aggravarsi di una malattia cronica”. Il servizio carcerario ha aperto un’inchiesta e ha subito elevato lo stato di allerta nelle prigioni dove sono reclusi i militanti della Intifada.
Da parte sua la agenzia di stampa palestinese Wafa ha appreso da un ‘Comitato di sostegno ai prigionieri’ che la morte di Baroud – che da tempo soffriva di asma e di problemi allo stomaco – e’ invece da attribuirsi ad una ”negligenza medica”.
Due settimane fa gravi incidenti si sono verificati nel carcere di Ofer (Ramallah) dopo una ”ispezione a sorpresa” in una cella di militanti palestinesi.
Pompeo guarda a modello Nato contro IranPer segretario Stato Usa possibile alleanza simile
WASHINGTON06 febbraio 201917:39
– Il segretario di stato Usa Mike Pompeo si è detto “assolutamente convinto” della possibilità di formare un’alleanza tipo Nato contro l’Iran. “Penso che ogni Paese capisca che è nel suo miglior interesse. Ora dobbiamo lavorare sui dettagli per riuscirci”, ha aggiunto in una intervista a Fox. Il 13 e il 14 febbraio gli Usa hanno organizzato in Polonia un summit anti Teheran.
Juncker, l’inferno è qui in Commissione’Per il resto non l’ho mai visto, credo nel paradiso’
BRUXELLES06 febbraio 201917:42
– “Sono meno cattolico del mio amico Tusk. Credo nel paradiso, non ho mai visto l’inferno, salvo da quando lavoro qui. Questo è un inferno”. Così il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker a chi chiede di commentare la frase del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha trovato un posto all’inferno per chi ha voluto la Brexit senza nemmeno un piano su come realizzarla in sicurezza.
Pompeo, fiduciosi.Kim rispetterà impegni’Summit con Trump grande opportunità per il mondo intero’
WASHINGTON06 febbraio 201917:44
– “Una vera opportunità per il mondo intero”: così il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha commentato in una intervista a Fox il prossimo summit tra Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong. Vertice che, come ha annunciato il presidente Usa nel discorso sullo stato dell’Unione, si svolgerà il 27 e 28 febbraio in Vietnam.
“Siamo molto fiduciosi che Kim rispetterà i suoi impegni per denuclearizzare il suo Paese”, ha aggiunto Pompeo.
‘Inaccettabile l’incontro Di Maio-gilet’Parigi: ‘E’ una provocazione tra partner europei’
PARIGI06 febbraio 201918:55
– L’incontro di ieri in Francia fra il vice primo ministro Luigi Di Maio e alcuni responsabili dei gilet gialli è “una nuova provocazione inaccettabile fra paesi vicini e partner in seno all’Unione europea”: lo ha detto un portavoce del Quai d’Orsay rispondendo alla domanda di un giornalista durante la conferenza stampa odierna. “Di Maio, che ha responsabilità di governo deve fare attenzione a non nuocere alle nostre relazioni bilaterali con le sue ripetute ingerenze, nell’interesse della Francia e dell’Italia”, ha detto ancora un portavoce del ministero degli Esteri francese.
Venerdì vertice tra May e VaradkarSummit all’indomani della missione della premier Gb a Bruxelles
LONDRA06 febbraio 201919:18
– Theresa May sarà a Dublino venerdì, il giorno dopo l’ennesima missione a Bruxelles, per incontrare il collega irlandese Leo Varadkar e cercare anche a livello bilaterale quelle rassicurazioni sul backstop (il contestato meccanismo di salvaguardia del confine aperto Irlanda-Irlanda del Nord) che la sua maggioranza pretende per ratificare l’accordo sulla Brexit con l’Ue. La visita della premier britannica, annunciata da Dublino, è stata confermata sia da Varadkar sia da fonti a Londra. La settimana prossima May dovrebbe poi riferire entro mercoledì 13 alla Camera dei Comuni sui risultati del suo tentativo di ‘piano B’. E sottoporre il giorno dopo al voto una mozione – emendabile dai deputati – o per illustrare un’intesa raggiunta con Bruxelles, o per sancire lo stallo e proporre una strategia alternativa. Se un accordo non fosse approvato entro il 29 marzo, data già fissata per la formalizzazione della Brexit e non vi fosse una richiesta di proroga accettata dai 27, scatterebbe di default un divorzio ‘no deal’.
Patto opposizione serba contro Vucic’Accordo col popolo’. Boicottaggio elezioni se voto non libero
BELGRADO06 febbraio 201920:12
– In Serbia le principali forze di opposizione hanno approvato un documento comune, definito ‘Accordo con il popolo’, piattaforma programmatica nella quale si enunciano le principali linee di azione per contrastare quello che viene definito il ‘regime autoritario’ del presidente Aleksandar Vucic. I 7 punti del documento sottolineano che l’opposizione è pronta a boicottare le prossime elezioni se non verranno garantite le condizioni per una campagna elettorale corretta e un voto realmente libero e democratico. Si afferma l’impegno a lavorare per un ritorno in Serbia dei principi democratici e dello stato di diritto, con media realmente liberi e indipendenti e un sistema giudiziario non condizionato dalla politica. Firmatari sono i leader della Alleanza per la Serbia (SzS) – cartello d’opposizione che raggruppa partiti e movimenti molto eterogenei, dall’estrema destra all’estrema sinistra -, Vuk Jeremic, Dragan Djilas, Bosko Obradovic, Borko Stefanovic, l’ex presidente Boris Tadic e singoli deputati.
Trump, falco Malpass alla Banca MondialeOra deve essere approvata dal board di 12 membri dell’istituto
WASHINGTON06 febbraio 201920:14
– Donald Trump ha ufficializzato la nomina di David Malpass, sottosegretario al Tesoro Usa per gli affari internazionali, per guidare la Banca Mondiale.
Fedelissimo del tycoon e veterano delle amministrazioni di Ronald Reagan e George H. W. Bush, Malpass è considerato un ‘falco’. La sua nomina dovrà essere approvata dal board di 12 membri della Banca Mondiale.
Nantes vuole 16 mln dopo morte SalaChiesti al Cardiff per accordo siglato 2 giorni prima scomparsa
LONDRA06 febbraio 201920:19
– Il Nantes ha chiesto al Cardiff il pieno pagamento del cartellino di Emiliano Sala, che si trovava a bordo dell’aereo precipitato nello stretto della Manica meno di tre settimane fa. Il trasferimento in Galles di Sala, per la cifra record di 16 milioni, era stato perfezionato solo due giorni prima che il Piper Malibu si inabissasse nei pressi di Guernsey. Dopo settimane di ricerche, è stato ritrovato nei fondali della Manica l’aereo e un cadavere a bordo, non ancora identificato.
Pompeo, continuiamo lotta contro l’IsisRitiro da Siria non è fine. Resta pericolo in Siria e Iraq
GTON06 febbraio 201921:15
s Il ritiro delle truppe americane dalla Siria “non significa che cesseremo la lotta contro l’Isis al vostro fianco”: lo ha detto il segretario di stato Usa Mike Pompeo aprendo a Washington DC il summit dei ministri degli esteri della coalizione globale anti Isis che riunisce 79 Paesi.
Contro il Califfato sono stati fatti molti progressi ma l’Isis resta una pericolosa minaccia in Siria e in Iraq”, ha aggiunto Pompeo, invitando la coalizione a “sconfiggere in modo permanente” l’Isis, in modo che non abbia alcun rifugio sicuro.
Pompeo, Maduro blocca l’arrivo di aiuti’L’esercito impedisce il passaggio con camion e container’
WASHINGTON06 febbraio 201922:00
– Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha denunciato su Twitter che “gli Usa e altri Paesi stanno tentando di aiutare, ma l’esercito venezuelano sotto gli ordini di Maduro sta bloccando gli aiuti con camion e container”. Il regime di Maduro deve lasciare che gli aiuti arrivino al popolo affamato!”, aggiunge, postando la foto di una grande arteria stradale bloccata.
Recuperato corpo in relitto aereo SalaNon si sa ancora se appartenga al calciatore o al pilota
07 febbraio 201902:22
– Il corpo avvistato nei giorni scorsi nel relitto dell’aereo inabissatosi nella Manica il 21 gennaio, con a bordo il calciatore argentino Emiliano Sala, è stato “recuperato con successo”. Lo riferiscono i media britannici.
Non è ancora chiaro se si tratti dell’ex attaccante del Nantes o del pilota David Ibbotson. L’ Air Accident Investigation Branch ha poi precisato che il corpo è stato recuperato in “condizioni estreme” e che “l’operazione è stata portata a termine nel massimo rispetto dei resti e tenendo costantemente informate le famiglie”. Il corpo sarà ora esaminato dal medico legale per un attento esame, e sarà poi la polizia a fornirne l’identificazione. Gli investigatori non sono stati invece in grado di recuperare i rottami del velivolo, caduto mentre era in volo da Nantes a Cardiff dopo il trasferimento di Sala da una squadra all’altra. Informazioni utili potranno però giungere da un mezzo sottomarino dotato di videocamera.
Venezuela, avanzata proposta mediazioneMaduro plaude a iniziativa Messico, Uruguay e Caraibi
CITTA’ DEL MESSICO07 febbraio 201902:27
– Messico, Uruguay e Paesi dei Caraibi (Caricom) hanno messo a punto il ‘Meccanismo di Montevideo’, una proposta di mediazione che sarà presentata al gruppo di contatto promosso dall’Ue che si riunisce oggi nella capitale uruguayana. Il meccanismo – precisa un comunicato della presidenza del Messico – vuole essere una proposta di diplomazia “attiva, propositiva e conciliatoria” per “contribuire a far sì che il popolo venezuelano e gli attori implicati possano trovare una soluzione alle loro divergenze. Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, ha affermato il suo sostegno “assoluto” alla proposta. “Annuncio – ha dichiarato a margine di esercitazioni militari in atto nello Stato di Zulia – il sostegno assoluto del governo del Venezuela”, aggiungendo che “siamo pronti e preparati a partecipare ad un processo di dialogo sovrano e costituzionale, per la ricerca di una agenda nazionale di accordo, pace e intesa”.
Gas esplode a San Francisco, incendioCinque edifici in fiamme ma nessun ferito, area evacuata
NEW YORK07 febbraio 201902:31
– L’esplosione di una linea di gas a San Francisco ha causato un grande incendio, con fiamme almeno in cinque edifici. I pompieri hanno evacuato i palazzi limitrofi. Al momento non ci sarebbero feriti. ”C’erano otto lavoratori vicino alla scena dell’esplosione. Sono tutti in salvo e non ci sono al momento feriti” riferiscono le autorità locali.
Pompeo, continuiamo lotta contro l’IsisRitiro da Siria non è fine. Resta pericolo in Siria e Iraq
WASHINGTON06 febbraio 201920:24
– Il ritiro delle truppe americane dalla Siria “non significa che cesseremo la lotta contro l’Isis al vostro fianco”: lo ha detto il segretario di stato Usa Mike Pompeo aprendo a Washington DC il summit dei ministri degli esteri della coalizione globale anti Isis che riunisce 79 Paesi.
Contro il Califfato sono stati fatti molti progressi ma l’Isis resta una pericolosa minaccia in Siria e in Iraq”, ha aggiunto Pompeo, invitando la coalizione a “sconfiggere in modo permanente” l’Isis, in modo che non abbia alcun rifugio sicuro.
Venezuela: Guaidò chiede vedere Di Maio’A Roma più presto possibile per parlare di libere elezioni’
06 febbraio 201915:51
– Juan Guaidò ha chiesto formalmente un incontro al vicepremier Luigi Di Maio, a quanto si apprende da fonti del governo italiano. In una lettera al vicepremier M5S, il leader eletto presidente ad interim dal parlamento del Venezuela chiede la “disponibilità ad un incontro a Roma nel più breve tempo possibile con la nostra delegazione, finalizzato ad uno scambio di opinioni sulla decisiva transizione che sta vivendo il Venezuela”. “Vorremmo poterle rappresentare la necessità che in Venezuela si possa giungere in tempi rapidi e grazie al sostegno della comunità internazionale, a libere elezioni democratiche”, si legge nella lettera di Guaidò a Di Maio.
Ue blocca fusione Alstom-Siemens’Rimedi proposti dalle parti sono insufficienti’
UXELLES06 febbraio 201913:11
– La Commissione Ue ha bloccato il progetto di fusione tra la francese Alstom e la tedesca Siemens, perché “avrebbe influenzato la concorrenza nei mercati dei sistemi di segnalamento ferroviario e dei treni ad alta velocità. Le parti non hanno proposto misure correttive sufficienti per rimediare a questi problemi”: lo scrive la Commissione Ue in una nota.
Mattarella in Angola incontra PresidenteAl centro del colloquio rapporti bilaterali e investimenti
LUANDA (ANGOLA)06 febbraio 201911:02
– E’ iniziata questa mattina la visita di Stato del presidente Sergio Mattarella nella Repubblica d’Angola. Dopo una sosta al memoriale di Agostinho Neto, il capo dello Stato è al palazzo presidenziale di Luanda per un incontro con il presidente Joao Lourenco. Al centro del colloquio la volontà reciproca di approfondire i rapporti bilaterali. In particolare, il governo di Luanda sta cercando di attrarre investimenti stranieri per sostenere un processo di diversificazione dell’economia che, dopo anni di crescita tumultuosa, sta registrando un preoccupante rallentamento dovuto alla caduta del prezzo del petrolio.
L’Angola è infatti uno dei principali Paesi produttori di idrocarburi dell’Africa e può contare sull’estrazione mineraria, come i diamanti. Al di là della presenza decennale dell’Eni nel Paese dell’Africa occidentale, il governo di Luanda è oggi alla ricerca del settore pubblico e privato italiano, con particolare attenzione alle grandi infrastrutture e all’alta tecnologia.
Fmi: rischio per l’Italia da Reddito e Quota 100Benefit troppo alti soprattutto al Sud. Disincentivo a lavoro
NEW YORK06 febbraio 201918:04
Il reddito di cittadinanza e’ un passo nella giusta direzione ma prevede benefit “molto alti”, soprattutto “al Sud dove il costo della vita è più basso”: questo fa sì che rischi di essere un ”disincentivo al lavoro” o di creare “dipendenza dal welfare”. Lo afferma il Fmi, sottolineando che anche se i benefit previsti hanno nel mirino i più poveri, il reddito penalizza le famiglie più numerose. La sua attuazione e i controlli sono “essenziali”. Quanto a “Quota 100” per il Fmi, le regole per il pensionamento anticipato sono state “allentate notevolmente. Questo potrebbe aumentare il numero dei pensionati, ridurre la partecipazione al mercato del lavoro e la crescita potenziale, e aumentare i già elevati costi pensionistici”.L’Fmi ha anche evidenziato che il tasso di poverta’ in Italia ”non solo e’ piu’ alto della media europea ma e’ soprattutto fra le famiglie piu’ giovani. I redditi reali dei dipendenti restano sotto i livelli per accesso all’euro”. Oltre il 20% delle famiglie e’ a rischio poverta’ e l’emigrazione dei cittadini italiani e’ vicino ai massimi degli ultimi cinquanta anni. Lo afferma il Fmi nell’Article IV sull’Italia, sottolineando che gli standard di vita delle generazioni piu’ giovani si sono erosi.La crescita in Italia è rallentata e il rischio recessione è aumentato. E’ quanto si legge nello staff report per l’Article IV del Fmi sull’Italia, datato 18 dicembre 2018. Le debolezze strutturali dell’Italia sono alla base della perfomance economica del Belpaese, per il quale “i rischi sono significativi e sono al ribasso”. In caso di un acuto stress dell’Italia l’effetto contagio potrebbe essere globale e significativo. “Uno stress acuto in Italia potrebbe spingere i mercati globali in territori inesplorati”
Ilaria Alpi: chiesta nuova archiviazioneDa accertamenti procura Roma non sarebbero emerse novità
06 febbraio 201913:11
– La Procura di Roma ha chiesto una nuova archiviazione dell’indagine relativa all’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, avvenuto il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio, in Somalia. La richiesta, in base a quanto si apprende, è in fase di notifica alle parti. Nel giugno scorso il gip, accogliendo una istanza avanzata dai legali della famiglia Alpi, aveva disposto ulteriori accertamenti dai quali però non sarebbero emersi elementi tali a proseguire le indagini.
Francia: Macron rimonta nei sondaggiGuadagna sei punti a febbraio, arrivando al 34%
PARIGI06 febbraio 201911:37
– Importante rimonta nei sondaggi del presidente francese Emmanuel Macron. Secondo un ultimo barometro Ifop Fiducial per Paris-Match, la percentuale di francesi che approva l’azione del presidente risale di 6 punti a febbraio, al 34%, ritornando ai livelli di ottobre 2018 (33%), prima della crisi dei gilet gialli, anche se la situazione resta fragile.
Una tendenza in linea con praticamente tutti gli studi di opinione pubblicati negli ultimi 30 giorni. La popolarità del presidente, che aveva toccato il fondo a dicembre (23%), sembra trarre beneficio dal colpo di reni delle ultime settimane, da quando cioe’ si è impegnato in prima persona nel cosiddetto ‘Grande dibattito nazionale’ per trovare soluzioni comuni alle rivendicazioni delle casacche gialle.
Domani, Macron è atteso a un nuovo dibattito nel dipartimento di Saone-et-Loire. Secondo lo studio,il presidente recupera punti, in particolare a destra e tra i centristi.
Iran, gli Usa sostengono dittatori’Gli Stati Uniti hanno portato solo rovine nella nostra regione’
ISTANBUL06 febbraio 201911:34
– “Gli iraniani – compresi i nostri compatrioti ebrei – stanno commemorando 40 anni di progresso malgrado le pressioni degli Stati Uniti, proprio mentre Donald Trump lancia nuove accuse contro di noi al discorso sullo Stato dell’Unione. L’ostilità degli Usa li ha portati a sostenere dittatori, macellai ed estremisti, che hanno solo portato rovine alla nostra regione”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. Gli iraniani festeggiano in questi giorni i 40 anni della rivoluzione islamica con i loro “compatrioti ebrei”. Con questo riferimento Zarif replica su Twitter alle accuse di antisemitismo lanciate da Donald Trump nel suo discorso sullo Stato dell’Unione. Il presidente americano ha detto che l’Iran “invoca la morte dell’America e minaccia il genocidio contro gli ebrei”, evocando la sparatoria dello scorso anno in una sinagoga di Pittsburgh, in cui morirono 11 persone.
Alla Ue l’analisi costi-benefici della Tav: ‘La esamineremo’Salvini: ‘E’ bizzarro che la Francia abbia il dossier e io no’. Di Maio: ‘Neanche io ho letto il documento”. Toninelli: ‘Attenda 24 ore’
TORINO06 febbraio 201919:03
Alta tensione sulla Tav tra Salvini e i 5 Stelle sul dossier alla Francia e alle Ue. La Commissione intanto “ha ricevuto l’analisi costi-benefici” sulla Tav da parte dell’Italia e “ora la analizzerà”. Lo conferma
il portavoce della commissaria Ue ai trasporti Violeta Bulc. Per ora Bruxelles non fa “nessun commento” ulteriore sul suo contenuto.Salvini è pronto a querelare chi parla di voto di scambio Tav-Diciotti e critica la consegna ai francesi dell’analisi costi-benefici della Tav prima di renderla nota ai partner di governo. “Il prossimo che ne parla lo querelo” ha risposto parlando di possibili scambi con il M5s tra il voto sull’autorizzazione a procedere e il via libera alla Tav. “La Tav come altre opere – ha detto ancora Salvini – secondo me servono. Non siamo al mercatino dove io ti do questo e mi dai quello. Come con le figurine Panini – ha concluso il ministro – mi dai Altobelli e ti do Beccalossi…”.E sull’analisi costi-benefici della Tav, da Terni osserva: “Io, da vicepresidente del Consiglio che rappresenta gli italiani non ho l’esame costi-benefici della Tav ma pare che ce l’abbiano a Parigi. Questo è abbastanza bizzarro…”. Non tarda la risposta del Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture. L’analisi costi benefici sul Tav Torino-Lione “viene preliminarmente condivisa con gli interlocutori diretti rispetto al progetto, che è regolato da un trattato internazionale, ossia Francia in prima battuta e Commissione Ue subito dopo. Successivamente e a strettissimo giro verrà condivisa in seno ai due contraenti del patto di Governo”. Lo precisano fonti del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, aggiungendo che “M5S e Lega sono in perfetta simmetria informativa sul dossier”.E il ministro Toninelli sgobra il campo dagli equivoci. ‘”Oggi consegniamo il dossier sui costi-benefici alla commissione Ue. Matteo avrà un po’ di pazienza e attenderà 24 ore”, prima di vederlo. Lo afferma il ministro per i Trasporti Danilo Toninelli a margine del flash mob per il restituion day. “Abbiamo dato la relazione prima alla Francia perché si tratta di un trattato internazionale. Matteo deve avere ancora un po’ di pazienza, quando sarà il momento gliela porterò io personalmente in busta chiusa”, spiega ancora il titolare del Mit. Ieri l’analisi costi-benefici sulla Tav è stata consegnata alla Francia. Al momento “non sono state prese decisioni e non ci sono novità”, precisa Francesco Ramella, membro della commissione che si è occupata dell’analisi. “Sono a Roma, al ministero, e non in gita scolastica, a definire quello che dobbiamo raccontare a Bruxelles”, si limita ad aggiungere l’ingegnere, esperto di trasporti e docente dell’Università di Torino che ha lavorato al dossier con Marco Ponti.Si scatena il dibattito politico. “Salvini stia tranquillo, neanche io l’ho letta l’analisi costi-benefici. Però, io quando mi sveglio penso al fatto che da Roma a Pescara ci vogliono 7 ore in treno, non mi sveglio pensando a un buco per collegare Torino-Lione. Non mi sveglio pensando a come collegare meglio italiani francesi, ma a come collegare meglio italiani e italiani” risponde il vicepremier Luigi Di Maio soffermandosi sul dossier Tav nel corso della conferenza stampa alla Camera sul Restitution Day. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri sottolinea che è ‘offensivo che la valutazione sulla Tav, dal governo sia stata affidata prima alle autorità francesi che non al dibattito istituzionale italiano. Il Parlamento di Roma non conta, si rende omaggio all’ambasciata francese. Una modalità sconcertante, offensiva, da vassalli”. “Peraltro, – aggiunge – ricordiamo che è il Parlamento italiano che deve decidere, perché ci sono norme che hanno valore di legge che ci impegnano a realizzare l’opera. E solo un voto uguale e contrario abrogativo del Parlamento potrebbe risolvere il problema. Non ci sono vie d’uscita. A parte le valutazioni di merito che vedono Forza Italia fortemente favorevole alla Tav, che non serve per andare da Torino a Lione ma per collegare in maniera trasversale da ovest ad est l’Europa, le modalità utilizzate dal governo sono provocatorie e inaccettabili. Questo ulteriore atto dimostra ancora di più la mancanza di senso istituzionale e il disprezzo per il Parlamento e la democrazia di questo esecutivo”.
Huawei: media, gli Usa avvertono i Paesi Ue sui rischi di spionaggio In corso colloqui con Stati europei per escludere azienda da 5G
ROMA06 febbraio 201911:44
– Gli Stati Uniti stanno conducendo una campagna in Europa per convincere gli alleati a non usare le apparecchiature di Huawei nella realizzazione delle nuove reti di telecomunicazione 5G, a causa dei rischi di spionaggio cinese. Lo riferisce il sito dell’agenzia Reuters, che riporta le dichiarazioni di un funzionario del Dipartimento di Stato americano.
Dopo aver incontrato la Commissione europea e il governo belga a Bruxelles, funzionari Usa hanno in programma di rivolgersi anche agli altri governi europei per spiegare che Huawei rappresenta un rischio per la sicurezza.
“Stiamo dicendo che bisogna essere molto, molto cauti, e stiamo sollecitando la gente a non correre in avanti e firmare contratti con fornitori non fidati di paesi come la Cina”, ha affermato il funzionario. Washington sta usando “più strade”, tra cui colloqui in ambito Nato a Bruxelles e nelle conferenze internazionali di Barcellona e Monaco di Baviera. Su questo tema “l’Europa è sicuramente la nostra priorità”, ha dichiarato.
La pressione della Casa Bianca sugli alleati per boicottare Huawei nelle reti 5G era stata rivelata nel novembre scorso da un articolo del Wall Street Journal in cui si parlava di una “straordinaria campagna di sensibilizzazione”. Il governo Usa teme che Pechino usi le apparecchiature Huawei per fare spionaggio, un’accusa più volte respinta dalla compagnia di Shenzhen.
Azra Kohen, vivete il vostro talentoEsce ‘Phi’, primo titolo trilogia da 2 mln di copie in Turchia
06 febbraio 2019
AKILAH AZRA KOHEN, PHI (MONDADORI, PP 518, EURO 19,00). Un romanzo che spinge a scoprire il proprio talento. Una storia che si segue come un percorso verso una nuova consapevolezza di se stessi. Quello che di solito promettono manuali e guide spirituali questa volta accade, in modo inaspettato, con un’opera narrativa. E’ un libro diverso ‘Phi’ con cui si fa conoscere in Italia la scrittrice turca Akilah Azra Kohen, diventata una vera e propria star con oltre 2 milioni di lettori in Turchia dove la gente scrive sui muri delle città frasi tratte dalla sua opera che ha ispirato anche una serie tv di successo.
“Ogni persona sa fare particolarmente bene qualcosa, ma spesso non sa cosa sia. Il nostro compito nella vita è riconoscerla e vivere l’esperienza attraverso la quale diventiamo veri esseri umani”, spiega la scrittrice, psicologa cognitivo comportamentale, originaria di Smirne, che da pochi mesi vive a Londra dove studia il figlio, e in questi giorni è in Italia.
Primo titolo di una trilogia di cui fanno parte ‘Chi e ‘Pi’, pubblicato da Mondadori nella traduzione di Nicola Verderame, ‘Phi’ vede lo psicologo Can Manay, con molte ombre nel passato e la popolarità di un guru, restare folgorato da Duru, una ballerina che si esercita nel giardino della sua casa, vicina alla proprietà che lui sta per acquistare. L’armonia e la bellezza di questa giovane donna, la sua perfezione estetica, che richiama quel Phi, cioè quella proporzione numerica e geometrica che si ritiene rappresenti tutto ciò che è esteticamente bello, attrae senza possibilità di scampo lo psicologo. E da quel momento la vita di Can, di Duru, del suo fidanzato Deniz e della giornalista Ozge, che scopre alcuni segreti dello psicologo, non sarà più la stessa. E in parte anche per i personaggi che ruotano intorno a loro molte cose cambieranno.
“Mi sono dedicata molto allo studio del cervello per capire come funziona e comprendere quali siano i meccanismi di apprendimento. Ho raggruppato un certo numero di informazioni e conoscenze che mi sono state utili e voglio diffonderle” racconta Azra Kohen, 40 anni. “Nella vita si può creare il paradiso o l’inferno. Il mio compito è di darmi da fare affinchè si concretizzi il paradiso che sono convinta non sia un luogo dove si va ma che bisogna creare e se lo si crea si ha diritto ad entrarci” dice l’autrice.
Nel romanzo l’armonia e la bellezza vanno di pari passo con il sesso, l’erotismo e anche le scene di violenza e sangue. “Il racconto è proprio quello della vita e delle esperienze che si fanno. Ho dedicato Phi alla passione. Quando sei un opinion leader come Can puoi manipolare molte cose, anche la vita sessuale che è quella che ci permette di conoscere le persone meglio di qualunque altra cosa” racconta l’autrice. E rivela di “aver creato un algoritmo neurologico per cui i lettori hanno la sensazione di vedere una storia più che di leggerla. E’ una tecnica di scrittura che ora in Turchia definiscono di Azra Kohen ma che all’inizio ha irritato molte persone che poi si sono ricredute. In questo primo libro si percepisce appena, ma nei successivi ‘Chi’ e ‘Pi’ aumenta questa sensazione”. ‘Chi’ è dedicato all’energia vitale e ‘Pi’ parla del ciclo della vita con cui ci dobbiamo confrontare. “Non ci possiamo nascondere, ma soprattutto dobbiamo sapere che la vita non si può ingannare” spiega la scrittrice. E del mondo in cui viviamo oggi dice: “Il rischio che corriamo è che le classi sociali che vivono in prosperità e ignorano quelli che stanno male un giorno se li troveranno davanti armate di fucili. Interi imperi sono crollati a causa di persone che non ne potevano più” sottolinea l’autrice che non si aspettava questo successo in Turchia. “L’importante è la via. Ho un progetto di 9 libri” racconta mentre in Turchia è uscito da 10 giorni il quinto romanzo il cui titolo in italiano sarebbe, più o meno, ‘Vedimi’, ambientato negli anni ’30. “Il precedente ‘Aeden’ ci portava in un altro pianeta come farà il sesto, che è il suo seguito, ‘Nakar’ che parla – spiega – del pianeta in cui vivono le persone che credono nel potere. Il nono e ultimo si chiamerà ‘Bambino'”. [print-me title=”STAMPA”]
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