ECONOMIA
Borsa: Europa peggiora, Milano in coda
Rialzo spread e conti Hsbc pesano su banche, domani verbali Fed
19 febbraio 2019 11:56
Peggiorano gli indici delle principali borse europee con Piazza Affari (Ftse Mib -0,7%) in coda, dopo il rialzo dello spread a 273 punti dopo dati Istat sull’industria peggiori delle stime. Deboli anche Londra (-0,53%), Madrid (-0,37%) e Parigi (-0,37%), mentre Francoforte (-0,11%) è più cauta l’indici Zew migliore delle stime. Negativi i futures su Wall Street, che riapre oggi dopo il lungo fine settimana culminante con le celebrazioni per la nascita di George Washington. Oggi arriva l’indice dell’edilizia abitativa negli Usa e domani i verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed. Effetto conti a Londra per Hsbc (-3,9%), che contagia Standard Chartered (-3,4%) e Commerzbank (-2,76%) e, in Piazza Affari, Ubi (-3,13%), Banco Bpm (-1,15%) e Unicredit (-1,38%).
In controtendenza Rbs (+0,95%), Heidelbergcement (+3,76%) dopo i dati economici, e Tui (+3,17%), pronta ad acquistare, secondo la stampa turca, un resort da garanti Tuirizm Yatirim.
Borsa: Milano giù, spread pesa su bancheScivolano Mps, Unicredit e Banco Bpm, tiene Tim, in calo Astaldi
19 febbraio 201913:21
– Piazza Affari si conferma in calo (Ftse Mib -0,9%) con il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi sopra 273 punti dopo dati Istat in peggioramento sull’industria italiana. Scivolano Ubi Banca (-3,3%), Mps (-2,2%), Unicredit (-2,1%) e Banco Bpm (-1,76%), mentre Intesa cede l’1,5%. Pesanti anche Amplifon (-2,47%) e Fineco (-2,1%), riducono invece il calo Cnh (-1%), insieme a Pirelli (-1%), Fca (-0,43%) e Ferrari (-0,5%), che scontano l’incertezza sui dazi tra Usa e Cina. Pochi i rialzi, limitati a Tim (+0,23%) e Unipol (+0,1%). Invariata Snam, che ha azzerato il lieve nel giorno dei risultati. Segno meno per Astaldi (-1,25%) e Salini Impregilo (-1,08%). In luce, tra i titoli a minor capitalizzazione, Gabetti (+3,18%) e Stefanel (+1,85%), a differenza di Maire Tecnimont (-4,7%) e Piaggio (-2,71%).
Brexit:Ivass,rischi chiusure polizzeDe Polis su nuova newsletter istituto, ‘può essere svantaggioso’
19 febbraio 201913:23
– “Chiudere un contratto in anticipo sulla scadenza può essere svantaggioso per l’assicurato”. E’ quanto avvisa Stefano De Polis, segretario generale dell’Ivass nel primo numero della newsletter dell’istituto, in merito alle conseguenze e gli effetti della Brexit sul mercato assicurativo italiano. Sono 53 le compagnie assicurative britanniche operative in Italia e assicurano 9,7 milioni di italiani rileva l’Ivass.
La newsletter Ivass, corredata da foto e video, è la prima esperienza in tal senso che nasce dalla decisione di fare una comunicazione più veloce, diretta e meno formale. Obiettivo di questo strumento è far conoscere Ivass e le attività svolte: attività a tutela del consumatore, attività di regolamentazione e di supervisione del mercato assicurativo, tavoli tecnici a cui prende parte insieme a autorità nazionali e internazionali. I destinatari sono compagnie assicurative, brokers, assicurati ma anche cittadini che vogliono conoscere il mercato assicurativo
Boccia, i dati ci impongono di reagire’Aprire immediatamente i cantieri’
FOGGIA19 febbraio 201913:41
– “Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere ed una responsabilità di tutto il Paese a reagire ad un contesto economico che sta rallentando che è arrivato anche in casa essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all’export”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando i dati Istat sul fatturato dell’industria. “Una delle proposte che abbiamo fatto è quella di aprire immediatamente i cantieri che sono elementi cosiddetti anti ciclici che comporterebbero occupazione e più crescita. La questione temporale – ha concluso – diventa importante: in quanto tempo lo facciamo diventa dirimente”.
Istat: fatturato industria a dicembre -7,3%Nel 2018 frena al +2,3%. Ordini dicembre -5,3 annuo, male estero
19 febbraio 201914:23
Il fatturato dell’industria italiana, a dicembre 2018, diminuisce del 3,5% rispetto a novembre, subendo il ribasso più forte sul mercato estero. Lo rileva l’Istat, che su base annua segna una caduta del 7,3% (dato corretto per gli effetti di calendario). Si tratta della flessione tendenziale più accentuata dal novembre del 2009. Male anche gli ordinativi dell’industria che, sempre a dicembre, calano dell’1,8% rispetto al mese precedente, a causa delle perdite subite sul mercato estero; su base annua il dato segna una flessione del 5,3% (dato grezzo), la più ampia dal luglio del 2016. Anche sul ribasso tendenziale pesa soprattutto la cattiva perfomance registrata fuori confine.
Nella media del 2018 risultano in frenata sia il fatturato che gli ordinativi: la crescita del primo si ferma al 2,3%, dal +5,6% dell’anno precedente (dati corretti per gli effetti di calendario); mentre per le commesse si registra un +2%, in deciso rallentamento a confronto con il +6,3% del 2017 (valori grezzi).Borsa: Europa peggiora con futures, Milano in coda (-0,7%) – Peggiorano gli indici delle principali borse europee con Piazza Affari (Ftse Mib -0,7%) in coda, dopo il rialzo dello spread a 273 punti dopo dati Istat sull’industria peggiori delle stime. Deboli anche Londra (-0,53%), Madrid (-0,37%) e Parigi (-0,37%), mentre Francoforte (-0,11%) è più cauta l’indici Zew migliore delle stime. Negativi i futures su Wall Street, che riapre oggi dopo il lungo fine settimana culminante con le celebrazioni per la nascita di George Washington. Oggi arriva l’indice dell’edilizia abitativa negli Usa e domani i verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed. Effetto conti a Londra per Hsbc (-3,9%), che contagia Standard Chartered (-3,4%) e Commerzbank (-2,76%) e, in Piazza Affari, Ubi (-3,13%), Banco Bpm (-1,15%) e Unicredit (-1,38%). In controtendenza Rbs (+0,95%), Heidelbergcement (+3,76%) dopo i dati economici, e Tui (+3,17%), pronta ad acquistare, secondo la stampa turca, un resort da garanti Tuirizm Yatirim.
Borsa: Europa in rosso, Milano -0,8%Spread sopra i 272, scivola Hsbc dopo conti, domani verbali Fed
febbraio 201914:25
– Non si allenta la pressione sulle principali borse europee, a partire da Milano Piazza Affari (Ftse Mib -0,87%), ultima dietro a Londra (-0,65%), Parigi (-0,43%), Madrid (-0,53%) e Francoforte (-0,2%). In rialzo lo spread sopra a 272 punti sui Btp dopo dati Istat sull’industria in peggioramento. Negativi i futures su Wall Street, che riapre dopo aver festeggiato ieri la nascita di George Washington in vista dell’indice sull’edilizia abitativa, mentre domani arrivano i verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed.
Effetto conti a Londra per Hsbc (-4,17%), che contagia Standard Chartered (-2,9%) e Commerzbank (-2,9%). Soffrono per lo spread invece Ubi (-3%), Unicredit (-1,3%) e Intesa (-1%) in Piazza Affari. In controtendenza Rbs (+1,11%), Heidelbergcement (+2,9%) dopo i dati economici, e Tui (+1,99%), pronta ad acquistare, secondo la stampa turca, un resort da Garanti Tuirizm Yatirim.
Petrolio: in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,59%
NEW YORK19 febbraio 201915:07
– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,59% a 55,92 dollari al barile.
Banche: Abi, sofferenze sotto 30 mldRitorno a livelli maggio 2010. Prestiti gennaio +1%
19 febbraio 201915:15
– Pulizie di fine anno per le banche italiane. A dicembre le sofferenze nette, per effetto di cessioni e cartolarizzazioni, sono scese sotto i 30 miliardi di euro a 29,5 miliardi contro i 38,2 di novembre. L’anno precedente erano pari a 64 miliardi. Per tornare a questi livelli, spiega l’Abi, bisogna risalire al maggio 2010. In rapporto gli impieghi sono pari all’1,72%, il livello del luglio 2010. E a gennaio frena la crescita dei prestiti bancari a famiglie e imprese che sono aumentati dell’1% a 1.301 miliardi di euro, in rallentamento rispetto al mese precedente (+1,93%).
Parigi, sulla Tav nessuna novità da UeMinistero Trasporti oltralpe, da Ue nessun nuovo impegno
PARIGI19 febbraio 201915:17
PARIGI19 febbraio 201915:17
– Il ministero dei Trasporti francese ha invitato la regione Auvergne-Rhone-Alpes a “non fare confusione” sulla Lione-Torino, dopo l’annuncio fatto ieri di un accordo con Bruxelles su uno dei capitoli del finanziamento.
“Il ministero – si legge in una nota – smentisce formalmente che ci sia qualsiasi decisione nuova della Commissione europea riguardante il finanziamento del progetto”.
Ieri, in una telefonata col presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il primo vicepresidente della regione Auvergne-Rhone-Alp, Etienne Blanc, aveva annunciato la disponibilità dell’Ue a finanziare al 50% non solo il tunnel di base della Torino-Lione, ma anche le tratte nazionali di avvicinamento.
Il ministero dei Trasporti esprime “stupore per la presa di posizione isolata espressa dal Consiglio regionale”. E precisa che il fatto che Bruxelles sia pronta a innalzare dal 40% al 50% il suo finanziamento dei progetti di interconnessione in Europa, non rappresenta “in nessun caso” un impegno nuovo.
Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,23%
NEW YORK19 febbraio 201915:37
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 25.838,05 punti, il Nasdaq cede lo 0,26% a 7.454,98 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,23% a 2.768,34 punti.
Spread torna sotto 270 punti baseRendimento al 2,79%
19 febbraio 201916:03
– Lo spread tra Btp e Bund torna sotto i 270 punti base, a 269, con il rendimento del titolo a 10 anni del Tesoro al 2,79%.
Borse Europa in rosso con Wall StreetMilano cede lo 0,5%, Parigi lo 0,3% e Francoforte lo 0,2%
19 febbraio 201916:14
– L’apertura in rosso di Wall Street non ha appesantito ulteriormente i listini europei, che restano comunque tutti in ribasso. La Borsa di Milano è ancora fra le peggiori (-0,55%), anche se ha ripreso leggermente quota, dopo il crollo legato alla diffusione dei dati negativi sull’andamento dell’industria. Lo spread è a 268 punti, in rialzo rispetto ai 262 in apertura. L’euro è scambiato a 1,132 dollari. Anche Londra segna una perdita consistente (-0,58%), mentre Parigi cede lo 0,3%, Francoforte lo 0,2% e Madrid lo 0,27%. In Piazza Affari salgono Tim (+0,76%), grazie ai ‘progetti’ sulla società con l’intenzione di Cdp di accrescere la propria quota, Unipol (+1%) e Ferrari (+0,45%). In coda ci sono invece soprattutto titoli bancari (il comparto cede l’1,2%): Ubi (-3,1%), Mps (-1,7%), Unicredit (-1,5%), Intesa (-0,85%) e Banco Bpm (-0,82%). In rosso anche Amplifon (-3,5%), Astaldi (-1,6%), Pirelli (-1,7%) e Leonardo (-1,6%).
Al 18 febbraio inviate 230 mln e-fattureAgenzia Entrate, da parte di 2,3 mln di operatori. Lombardia al top
19 febbraio 201917:25
E-fatture più che raddoppiate nei primi 18 giorni di febbraio. I dati alle ore 9 di ieri, ultimo giorno per l’invio da parte dei contribuenti mensili delle fatture relative alle operazioni effettuate a gennaio, mostrano un trend in forte ascesa con 228 milioni di file inviati da parte di oltre 2,3 milioni di operatori. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate. Con gli invii del solo mese di febbraio è dunque più che raddoppiato il numero di fatture (al 31/1 erano circa 100 milioni. Nella classifica delle regioni svetta la Lombardia con oltre 80 milioni di invii. Tra i comparti più attivi spicca quello del commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli.
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,5%Indice Ftse Mib a quota 20.228 punti
19 febbraio 201917:39
– Piazza Affari ha chiuso in perdita.
L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,5% a 20.228 punti.
Le Borse europee hanno chiuso in rossoIn perdita Milano (-0,5%) e Parigi (-0,16%). Piatta Francoforte
19 febbraio 201917:54
– Chiusura in rosso le principali Borse europee. La peggiore è stata Londra, che ha perso lo 0,56%, seguita da Milano, che ha lasciato sul terreno lo 0,5%.
Male anche Parigi (-0,16%) e Madrid (-0,24%). Francoforte ha terminato le contrattazioni poco sopra la parità (+0,09%).
Spread chiude in rialzo a 268 punti baseRendimento al 2,78%
19 febbraio 201918:26
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 268 punti base contro i 265 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,78%.
Nel corso della seduta il differenziale ha superato i 270 punti base, dai 262 dell’avvio di giornata, dopo i dati Istat su ordini e fatturato dell’industria italiana.
Borsa Milano (-0,5%) dopo dato industriaSpread in salita a 268 punti. Bene Tim (+1,17%), giù Ubi (-3,6%)
MILANO19 febbraio 201918:35
– Piazza Affari ha chiuso in perdita dello 0,5%, sotto il peso dei dati negativi diffusi dall’Istat sull’andamento dell’industria. Solo Londra (-0,56%) ha fatto peggio, in un contesto europeo comunque debole, anche per i timori sull’andamento dell’economia globale. Lo spread ha chiuso a 268 punti, in crescita dall’apertura (262 punti) malgrado il ‘no’ all’autorizzazione a procedere della giunta del Senato nei confronti di Salvini abbia allontanato il rischio di una crisi di governo. In Piazza Affari seduta positiva per Tim (+1,17%), che continua a ‘capitalizzare’ l’intenzione di Cdp di accrescere la propria quota. Bene anche Unipol (+0,98%) e Tenaris (+0,63%).
Snam, che ha presentato conti in utile di un miliardo, è salita dello 0,43%. Hanno chiuso in coda Amplifon (-3,77%) e una serie di banche: Ubi (-3,6%), Banca Generali (-2,72%), Mps (-2,4%), Unicredit (-1,4%), Intesa (-0,46%) e Banco Bpm (-0,58%). Negli altri comparti, giù Amplifon (-3,5%), Astaldi (-1,6%), Pirelli (-1,7%) e Leonardo (-1,6%). [print-me title=”STAMPA”]
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