MONDO
Algeria:annuncio Bouteflika,notte cortei
Migliaia in piazza ad Algeri e in altre città del Paese
04 marzo 2019 06:57
– Migliaia di manifestanti sono scesi ieri in tarda serata in piazza in varie città algerine per protestare contro l’annuncio della candidatura al quinto mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika. Lo riferiscono i media locali. Sui social, gli attivisti hanno pubblicato numerosi video che mostrano i manifestanti nelle strade che scandiscono slogan contro il presidente in carica. A quanto si apprende non si sono registrati momenti di tensione con le forze di sicurezza.
Kashmir: riattivato il Samjhauta ExpressE’ ripartito questa mattina da Lahore. Collega Pakistan e India
NEW DELHI05 marzo 201903:25
Il collegamento ferroviario tra Pakistan e India è stato riattivato oggi. L’agenzia di stampa indiana PTI, che ne dà l’annuncio, scrive che il Samjhauta Express, che collega Lahore a Delhi due volte la settimana, ogni lunedì e giovedì, questa mattina è ripartito regolarmente, con a bordo 150 passeggeri. Il treno, che prende il nome dal termine hindi che significa “accordo”, è composto da sei carrozze con cuccette, e da tre vagoni con aria condizionata. Il primo viaggio del Samjhauta Express risale al 1976: fu varato nell’ambito degli accordi di Shimla, che misero fine alla guerra tra i India e Pakistan del 1971.
Notte di violenza a GrenobleAncora proteste per ragazzi morti in inseguimento polizia
PARIGI04 marzo 201911:54
– Notte di violenze urbane nel quartiere difficile di Mistral, a Grenoble, nel sud-est della Francia, dove diverse auto e macchinari da cantiere sono stati dati alle fiamme dopo la morte di due ragazzi, di 17 e 19 anni, durante un inseguimento in motorino con la polizia il 2 marzo scorso. Simili proteste si erano già verificate il giorno prima.
Secondo le prime ricostruzioni, i due giovani circolavano senza casco ed hanno rifiutato di ottemperare allo stop degli agenti.
Durante la fuga, hanno urtato un bus, sul ponte di Catane, nell’ovest della città, mentre venivano inseguiti da una volante della brigata anticrimine. La giustizia ha aperto un’indagine per chiarire le circostanze del dramma. Secondo il procuratore della Repubblica, il motorino inseguito dagli agenti ha superato il bus sulla destra e i due ragazzi sono morti schiacciati tra il veicolo e il guardrail. Nel quartiere del Mistral, dove vivevano i due giovani,accusano invece la polizia.
Anche oggi studenti in piazza in AlgeriaNuove manifestazioni contro la candidatura di Bouteflika
04 marzo 201911:56
– Studenti in piazza anche oggi contro la candidatura al quinto mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika. Lo riferiscono i media locali.
I cortei sono in corso nelle città di Annaba, Constantine, Bejaia e Guelma.
Khamenei, guardare europei con sospetto’Non fidarsi che vadano contro Usa su sanzioni intesa nucleare’
ISTANBUL04 marzo 201911:58
– “Gli europei vanno guardati con sospetto” e non bisogna fare troppo affidamento sulla loro opposizione alle sanzioni Usa all’Iran. Lo ha detto la Guida suprema di Teheran, l’ayatollah Ali Khamenei, tornando a esprimere attraverso il suo sito ufficiale forti perplessità sulla credibilità delle promesse europee di proseguire con l’accordo nonostante il ritiro degli Stati Uniti. “Il miglioramento dell’economia del Paese non deve essere legato a ciò che è fuori dal nostro controllo. Il pacchetto di sostegno Ue all’Iran non va visto come la questione principale del Paese”, ha aggiunto Khamenei, secondo cui non poteva essere l’intesa nucleare a “risolvere i nostri problemi economici”.
Egitto: libero fotoreporter strage RabaaNoto come Shawkan, premio Unesco per la libertà stampa 2018
04 marzo 201912:18
– E’ uscito dal carcere, dopo cinque anni, Mahmoud Abu Zaid, noto come “Shawkan”: lo riferisce al Ahram.
Shawkan venne arrestato nel 2013 per le sue foto nella piazza di Rabaa, teatro quell’estate della strage di sostenitori del presidente Mohammed Morsi – all’epoca destituito manu militari – da parte delle forze di sicurezza egiziane. Centinaia i morti solo a Rabaa, con un bilancio mai chiarito dalle autorità. “Ero uscito di casa per scattare delle foto, sono rientrato 5 anni dopo”, ha commentato rientrando nella propria abitazione, accolto da familiari ed amici.
Nel 2018 è stato insignito del premio Unesco per la libertà di stampa.
Putin sospende attuazione trattato InfSui missili nucleari siglato da Urss e Usa
MOSCA04 marzo 201915:53
– Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha firmato il decreto con cui sospende l’attuazione del trattato Inf (i missili nucleari a raggio corto e intermedio) siglato fra l’Urss e gli Stati Uniti. Lo fa sapere il Cremlino in una nota.
Usa 2020: un altro dem scende in campoE’ l’ex governatore del Colorado John Hickenlooper
NEW YORK04 marzo 201915:56
– Un altro democratico scende in campo per la corsa alla Casa Bianca del 2020. John Hickenlooper, l’ex governatore del Colorado, annuncia la sua candidatura. “Ho dimostrato più di una volta di poter unire e produrre quel tipo di cambiamento progressivo in cui Washington ha fallito” dice Hickenlooper in un video, nel quale precisa che il primo appuntamento della sua campagna elettorale è in calendario giovedì prossimo.
Siria: oltre 500 jihadisti si arrendonoIn ultima roccaforte Isis, altri 200 persone via da Barghouz
BARGHUZ (SIRIA)04 marzo 201915:57
– Una fonte delle forze a guida Usa che combattono l’Isis nell’est della Siria fanno sapere che oltre 500 perone, fra cui anche miliziani, si sono arrese e sono state evacuate dalla zona di Ciyager, ultima roccaforte degli estremisti.
Una fonte curda ha affermato che si attende l’evacuazione di altre 200 persone da Baghouz oggi in giornata.
Olanda richiama l’ambasciatore in IranPer consultazioni, dopo reciproca espulsione di diplomatici
ISTANBUL04 marzo 201916:10
– L’Olanda ha richiamato “per consultazioni” il suo ambasciatore in Iran in risposta all’espulsione di due diplomatici dell’ambasciata olandese a Teheran, a loro volta allontanati dopo l’espulsione a giugno di due diplomatici iraniani dall’Olanda per sospetto coinvolgimento nell’uccisione di due cittadini di origine iraniana. Lo fa sapere il ministro degli Esteri olandese Stef Blok.
In una lettera ai deputati olandesi, il ministro ha reso noto di aver protestato formalmente con l’ambasciatore iraniano all’Aja, definendo le espulsioni del mese scorso da parte di Teheran come “inaccettabili” e “negative per le relazioni bilaterali”.
Secondo Blok, l’allontanamento è stato deciso dalla Repubblica islamica come ritorsione dopo l’espulsione di due diplomatici iraniani dall’Olanda nel giugno scorso, a seguito di forti sospetti d’intelligence su un coinvolgimento di Teheran nell’uccisione in territorio olandese di due cittadini del Paese di origine iraniana nel 2015 e nel 2017. L’Iran ha sempre negato le accuse.
‘Padre Dall’Oglio tra gli ostaggi dell’Isis in Siria’Fonti curde rilanciano l’ipotesi: ‘E’ con altri 23 a Baghuz’
04 marzo 201916:13
Ci sono ancora civili tenuti in ostaggio dai miliziani dello Stato Islamico (Daesh) nell’ultima sacca di territorio controllata dai jihadisti nel sud-est della Siria.
Tra loro, secondo fonti curde rilanciate da media libanesi, ci sarebbe il gesuita romano Paolo Dall’Oglio, scomparso nel luglio 2013 a Raqqa, allora roccaforte siriana di Daesh. Lo riporta Fides che cita la testata libanese Al-Akhbar, vicina al Partito sciita Hezbollah, che arriva a scrivere che sarebbe imminente la liberazione di Dall’Oglio dalla “gabbia di Baghuz”, insieme a quella di altri ostaggi curdi e occidentali. Secondo il giornale libanese, ripreso dall’agenzia vaticana Fides che fa capo alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, i negoziati per la liberazione di padre Paolo e di altri ostaggi si sono intensificati negli ultimi giorni, e un accordo di fondo sarebbe già stato raggiunto tra i miliziani di Daesh e le forze curdo-siriane appoggiate dagli USA che stanno assediando l’ultima ridotta jihadista nel deserto siriano. Una delle fonti citate da Al-Akhbar riferisce che tra le richieste poste per a liberazione di Dall’Oglio ci sarebbe la richiesta di un “lasciapassare” per garantire la fuga di alcuni leader jihadisti. Fonti ecclesiali locali confermano a Fides che stavolta le voci sulla sorte del gesuita appaiono degne di non essere respinte come inattendibili perché si basano su quanto riportato da ostaggi curdi già usciti vivi dal territorio ancora in mano ai miliziani di Daesh.Questi ostaggi avrebbero confermato di aver visto vivo padre Paolo, insieme a altri ostaggi, compresi il giornalista britannico John Catlie e un’infermiera neozelandese della Croce Rossa. Per questo, al momento i margini di una possibile verifica delle notizie e anche di ogni possibile trattativa vengono messi a rischio soprattutto dalle mosse e dalle propagande che sembrano auspicare una “offensiva finale” contro l’ultima area di resistenza dei jihadisti, tutti insistentemente descritti come “irriducibili”. Una simile lettura della situazione sul campo – fanno notare le fonti ecclesiali locali – ha l’effetto collaterale di mettere a rischio anche la sorte dei prigionieri e dei tanti civili ancora presenti nell’area. E ogni intensificazione delle operazioni militari e delle incursioni aeree appare al momento in contrasto con possibili soluzioni umanitarie volte a garantire la sopravvivenza del maggior numero di persone possibile, soluzioni divenute praticabili in virtù della sostanziale e irreversibile sconfitta militare di Daesh.Nelle ultime settimane, grazie a una tregua, migliaia di civili e anche di familiari di miliziani jihadisti erano riusciti a uscire vivi dalla ridotta di Baghuz. Del gesuita e islamologo romano Paolo Dall’Oglio si persero le tracce il 29 lugio 2013, mentre si trovava a Raqqah. Il 29 luglio 2013 Dall’Oglio veniva rapito a Raqqa, città della Siria allora controllata dalle milizie jihadiste di Daesh. Lo scorso 30 gennaio, i familiari di padre Paolo sono stati ricevuti in udienza privata da Papa Francesco. In tutti questi anni, iniziative pubbliche in tutto il mondo hanno mantenuta viva l’attenzione sulla sorte del gesuita, iniziatore in Siria della comunità monastica di Deir Mar Musa. Lo scorso 13 febbraio, una fiaccolata in suo nome è stata organizzata a Roma dalla “Associazione giornalisti amici di padre Paolo Dall’Oglio”.
Brasile:forte pioggia causa disagi a RioDanni registrati durante i festeggiamenti del Carnevale
04 marzo 201916:13
– Il comune di Rio de Janeiro, in Brasile, ha dichiarato ieri lo stato di allerta a causa delle forti piogge che si sono abbattute sulla città, che hanno causato allagamenti e disagi durante la domenica di Carnevale.
Lo stato di attenzione meteo è stato diramato per le previsioni che indicavano ulteriori piogge forti, fulmini e raffiche di vento.
Secondo quanto riferito dal portale brasiliano G1, in città sono stati registrati 28 allagamenti, principalmente nella zona sud. La Protezione civile ha attivato sirene di allarme in 54 comunità, con 12 frane registrate e danni a tre edifici per crolli, con un ferito. Anche l’ospedale di Bonsucesso è stato allagato.
La tempesta è iniziata mentre migliaia di persone sfilavano sulle strade della zona sud e nord della città, in occasione del tradizionale Carnevale di Rio. Nell’area del quartiere Ipanema, le persone hanno continuato a festeggiare anche con la strada Avenida Vieira Souto inondata. Tuttavia, la parata si è conclusa prima del previsto.
Venezuela, Guaidò è rientrato a Caracas’Presto riusciremo a mettere fine all’usurpazione’ di Maduro
CARACAS05 marzo 201911:44
Juan Guaidò è tornato a Caracas accolto da un bagno di folla e, per ora, senza nessuna conseguenza. Il leader dell’opposizione è atterrato all’aeroporto della capitale venezuelana, ha preso l’auto e si è presentato a Piazza Alfredo Sadel, dove lo aspettavano in migliaia, senza essere arrestato. Sfidando ancora una volta il regime di Maduro: “Presto metteremo fine all’usurpazione”, ha promesso, mentre fonti del governo si sono limitate ad annunciare che “si stanno studiando misure appropriate” nei suoi confronti. Mentre gli Usa hanno inviato al leader chavista un messaggio chiaro: “Non lo toccate o reagiremo”.
Giappone: saluto nuovo imperatore 4/5I cittadini comuni si potranno recare al palazzo imperiale
TOKYO04 marzo 201916:50
I comuni cittadini in Giappone potranno recarsi al palazzo imperiale il 4 maggio per assistere all’incoronazione del nuovo imperatore, l’attuale principe della corona Naruhito. Lo ha reso noto in un comunicato l’Agenzia imperiale, spiegando che la cerimonia sarà tenuta tre giorni dopo la sua ascensione al trono, il primo maggio, e seguirà l’abdicazione dell’attuale monarca Akihito, prevista il 30 aprile.
Nei piani dell’Agenzia imperiale l’evento doveva inizialmente essere programmato a ridosso di un altro rituale in data 22 ottobre, che serviva ad annunciare la proclamazione del nuovo imperatore, ma successivamente la decisione è ricaduta sui primi giorni di maggio. In questo modo, la nuova data del 4 maggio coincide anche con il periodo di festività nazionale lungo 10 giorni.
Naruhito farà un’apparizione sul balconcino del palazzo imperiale e sarà accompagnato dalla consorte Masako e gli membri della famiglia. L’attuale imperatore e la consorte Michiko non saranno presenti per l’occasione.
Venezuela: Trump rafforzerà embargo CubaPer sostegno a Maduro. Possibili cause contro società straniere
WASHINGTON04 marzo 201917:00
– L’amministrazione Trump si sta preparando a fa entrare in vigore una sezione della legge Helms-Burton del 1996, quella sull’embargo a Cuba, per consentire azioni legali contro compagnie straniere che commerciano con Cuba o usano beni confiscati dal governo cubano dopo la rivoluzione del 1959. Lo riferiscono media Usa. La misura sarebbe una rappresaglia per il sostegno cubano al presidente venezuelano Nicolas Maduro, che gli Usa vogliono sostituire con il leader dell’opposizione Juan Guaidò.
Guaidò è arrivato a CaracasDopo dieci giorni il presidente incaricato rientra nel Paese
CARACAS04 marzo 201917:26
– Juan Guaidò, leader dell’opposizione venezuelana, riconosciuto presidente ad interim da diversi Paesi occidentali, è arrivato all’aeroporto di Caracas dopo aver lasciato il Paese dieci giorni fa e dopo un tour nei Paesi dell’America Latina.
Huawei pronta a causa al governo UsaPer il divieto alle agenzie federali di usare suoi prodotti
NEW YORK04 marzo 201917:28
– Huawei si prepara a fare causa al governo americano per aver vietato alle agenzie federali di usare i suoi prodotti. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali l’azione legale dovrebbe essere depositata in Texas, nel distretto orientale, dove Huawei ha la sua sede. L’annuncio ufficiale della causa dovrebbe arrivare entro la settimana.
Tornado in Alabama, 23 mortiVenti sino a 265 km/h, furia lungo 100 km. Stato emergenza.
WASHINGTON04 marzo 201917:45
– Sono almeno 23 le vittime del tornado che ieri ha colpito l’Alabama ma il bilancio potrebbe aggravarsi, avvisano le autorità. Ci sono infatti decine di dispersi e decine di feriti, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie. Il governatore dell’Alabama, Kay Ivey, ha dichiarato lo stato di emergenza.
Il tornado, largo 1,5-3 km e con venti tra i 218 e i 265 km orari, ha seminato distruzione lungo circa 100 km.
Filippine:tartarughe nascoste in valigiaOltre 1.500 animali immobilizzati con il nastro adesivo
04 marzo 201918:46
– Avvolte in nastro adesivo e nascoste dentro delle valigie: così, in un aeroporto delle Filippine, sono state ritrovate oltre 1.500 tartarughe, pronte a finire nel mercato illegale degli animali esotici. Lo riporta la Cnn. Le tartarughe, nel loro complesso, hanno un valore di circa 76 mila euro.
Gli animali sono arrivati di contrabbando su un volo da Hong Kong e sono stati trovati in quattro bagagli non reclamati all’aeroporto internazionale di Manila. Alcune delle tartarughe scoperte sono classificate come vulnerabili dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), ma sono spesso vendute come animali domestici.
Carro con Salvini nel carnevale tedescoMinistro posta la foto su Twitter con un emoticon divertito
04 marzo 201919:58
– Anche il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è quest’anno tra i protagonisti dei carri allegorici del carnevale di Duesseldorf, la sfilata tradizionalmente più politica del carnevale tedesco.
Salvini è raffigurato a torso nudo e con due grossi seni femminili, ai quali sono attaccati due neonati dall’aria minacciosa e con in testa le scritte ‘rassismus’ e ‘nationalismus’. In mano alla rappresentazione di Salvini, due bandiere italiane con la scritta ‘Brutta Italia’. Lo stesso leader leghista ha postato su Twitter una foto del carro, accompagnata da un emoticon divertito.
Macron, conferenza su Ue entro fine anno’Ovunque i cittadini chiedono di partecipare al cambiamento’
PARIGI04 marzo 201921:22
– “Ovunque i cittadini chiedono di partecipare al cambiamento. Allora, entro fine anno, con i rappresentanti delle istituzioni Ue e gli Stati, creiamo una Conferenza per l’Europa con l’obiettivo di proporre tutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico, senza tabù, neanche la revisione dei trattati”: lo scrive il presidente Emmanuel Macron nella lettera agli europei. “Questa conferenza – aggiunge – dovrà includere panel di cittadini”.
Commercio, Trump contro l’IndiaStop a import beni esenti da dazi
WASHINGTON05 marzo 201901:24
– Donald Trump apre un nuovo fronte contro l’India. Mentre l’accordo sui dazi con la Cina appare vicino il presidente Usa in una lettera al Congresso annuncia che intende porre fine al programma che garantisce un trattamento commerciale preferenziale a New Delhi, permettendo a 5,6 miliardi di dollari di beni ‘made in India’ di entrare negli Usa esenti da dazi. “L’India – scrive Trump – non assicura agli Stati Uniti un accesso equo e ragionevole ai suoi mercati”.
Nissan: Ghosn, avvocato si rivolge a OnuTeam difesa punta a rilascio, detenzione supera i 100 giorni
TOKYO05 marzo 201902:13
– L’avvocato di famiglia di Carlos Ghosn ha presentato una petizione all’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, citando il periodo eccessivo di detenzione – superiore a 100 giorni – del suo assistito.
L’ex presidente della Nissan-Renault si trova in un centro di detenzione a nord di Tokyo dal giorno del suo arresto, il 19 novembre scorso, con le accuse di aver sottostimato i propri compensi a partire dal 2010, e una serie di illeciti finanziari, tra cui abuso di fiducia aggravata.
Da Parigi, l’avvocato ha criticato le modalità in cui vengono condotti gli interrogatori dal team del pubblico ministero, durante i quali viene negata la presenza di un rappresentante legale, e il fatto che venga di volta in volta esteso il termine di carcerazione preventiva sulla base di nuove incriminazioni.
Cina: Pil 2019 stimato a 6-6,5%Crescita budget militare 2019 rallenta a +7,5%
PECHINO05 marzo 201902:45
– PECHINO, 5 MAR – La Cina stima per il 2019 una crescita più prudente del Pil pari al “6-6,5%”, in calo rispetto al +6,6% registrato nel 2018. Lo si legge nel “rapporto sul lavoro del governo”, la relazione che a breve il premier Li Keqiang leggerà aprendo i lavori annuali del Congresso nazionale del popolo, il Parlamento cinese. Il tasso di crescita registrato l’anno scorso, a fronte di una previsione di “circa il 6,5%”, era stato il passo più lento degli ultimi 28 anni.
Il budget militare per il 2019 registra in aumento del 7,5%, a 1.189,8 miliardi di yuan, circa 175 miliardi di dollari. Il ritmo di crescita è minore rispetto all’8,1% del 2018 (a 1.110 miliardi di yuan, pari a 165 miliardi di dollari), in base alla documentazione disponibile nella giornata di apertura del Congresso nazionale del popolo. Pur con l’economia in rallentamento, le risorse sono sempre sufficienti per l’obiettivo del presidente Xi Jinping di dotare la Cina di forze armate per competere a livello mondiale.
Canada: si dimette ministra del TesoroJane Philpott, ‘devo aderire ai miei valori’
NEW YORK05 marzo 201905:02
– Il premier canadese Justin Trudeau perde un altro pezzo. A lasciare è Jane Philpott, ministra del Tesoro ed ex ministra della Dalute. La decisione di dimettersi è legata allo scandalo che si è abbattuto su Trudeau e i suoi fedelissimi, accusati di aver fatto pressione per evitare un’indagine penale ai danni di una grande azienda canadese di costruzioni, la Snc-Lavalin.
“Devo aderire ai miei valori, alle mie responsabilità etiche e agli obblighi costituzionali”, afferma Philpott, il secondo ministro a lasciare per le accuse a Trudeau. In gennaio era stata l’ex ministra di Trudeau per i Veterani, Jody Wilson-Raybould, a dimettersi sull’onda delle accuse di aver subito pressioni dall’ufficio del premier, quando guidava il ministero della Giustizia, per agevolare la Snc-Lavalin, sospettata di aver pagato milioni di dollari in tangenti in Libia all’epoca di Gheddafi.
Ghosn,tribunale approva libertà cauzioneDopo un periodo di detenzione di oltre 100 giorni
TOKYO05 marzo 201905:10
– Il tribunale di Tokyo ha approvato la richiesta di libertà su cauzione per l’ex presidente della Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn, che si trova in carcere nel centro di detenzione a nord della capitale dal giorno del suo arresto, il 19 novembre scorso. Lo riferisce l’agenzia Kyodo. La cauzione è stata fissata a un miliardo di yen, circa 7,8 milioni di euro. L’ex tycoon 64enne potrebbe essere rilasciato già oggi.
Usa: stop regime preferenziale TurchiaSul fronte del commercio,ha scritto Trump in lettera a Congresso
WASHINGTON05 marzo 201905:41
– Gli Stati Uniti porranno fine alla status preferenziale sul fronte del commercio anche verso la Turchia. Lo ha scritto Donald Trump in una lettera al Congresso, secondo quanto riportano alcuni media americani.
Pakistan: intercettato sottomarino IndiaPortavoce, ‘tentava di entrare nelle nostre acque territoriali’
ISLAMABAD05 marzo 201909:54
– La Marina pachistana ha intercettato un sottomarino indiano che cercava di entrare nelle acque territoriali del Pakistan. Lo ha annunciato il portavoce della Marina.
“La Marina pachistana ha usato le sue capacità altamente specializzate per allontanare il sottomarino impedendogli di entrare nelle acque territoriali pachistane”, ha affermato il portavoce, spiegando che “tenendo presente l’iniziativa di pace del governo, il sottomarino indiano non è stato preso di mira dalla Marina militare pakistana”.
“La Marina – ha continuato il portavoce – continuerà a difendere il confine navale del Pakistan e ha la capacità di rispondere a qualsiasi aggressione”. Si tratta del secondo tentativo indiano, dal 2016, di entrare nelle acque territoriali pachistane.
Nato, bene contributo Roma a missioniStoltenberg, ma Italia e Spagna spendano di più
BRUXELLES05 marzo 201910:08
– “Elogio Italia e Spagna per i contributi alle missioni, ma devono spendere di più”. Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg in vista della pubblicazione della relazione annuale della spesa dei Paesi dell’Alleanza il 14 marzo, ad un gruppo di giornaliste. Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha più volte sollecitato la Nato “ad una valutazione complessiva” della “condivisione del peso (burden sharing)” tra gli Alleati, tenendo conto dell’alto contributo dell’Italia alle missioni.
Siria: spari tra esercito turco e curdiAnkara: ‘Fuoco partito da Tal Rifaat verso zona di Afrin’
ISTANBUL05 marzo 201910:48
– Scambi di fuoco nel nord della Siria tra le forze armate turche e le milizie curde dell’Ypg.
Secondo il ministero della Difesa di Ankara, il suo esercito ha risposto al fuoco giunto dalla località di Tal Rifaat verso la regione nordoccidentale siriana di Afrin, da oltre un anno sotto il controllo turco dopo l’operazione militare per strappare l’area alle stesse milizie curde. Non ci sono al momento notizie di vittime.
MONDO
Libano: media, Satterfield a BeirutIn attesa della visita del segretario di Stato Usa Pompeo
05 marzo 201910:50
– Il vice segretario di Stato Usa ad interim per il Vicino Oriente David Satterfield è giunto oggi a Beirut per incontrare i vertici istituzionali libanesi. La visita di Satterfield precede di qualche giorno quella del segretario di Stato Mike Pompeo. Lo riferiscono media libanesi. Pompeo ha annunciato di volersi recare in Libano nel quadro di una missione regionale che lo vede di nuovo impegnato nella regione: oltre al Libano, Pompeo sarà la settimana prossima in Israele e in Kuwait.
Dal canto suo, Satterfield incontrerà il premier libanese Saad Hariri, il presidente Michel Aoun e il ministro degli Esteri, nonché genero di Aoun, Gibran Bassil.
Siria: ong, scontri attorno a campo IsisNella zona di Baghuz dove restano asserragliati i jihadisti
05 marzo 201910:53
Siria: ong, scontri attorno a campo IsisNella zona di Baghuz dove restano asserragliati i jihadisti
05 marzo 201910:53
– Notte di scontri e bombardamenti di artiglieria che hanno illuminato a giorno la zona di Baghuz dove rimane asserragliato un numero imprecisato di jihadisti dell’Isis e civili. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria che ha accesso a fonti sul terreno dove le forze curdo-siriane sostenute dagli Usa tentano di stanare gli ultimi miliziani dello ‘Stato islamico’.
Nelle ultime 24 ore sono migliaia i civili e i combattenti usciti dall’accampamento sulla pianura di Baghuz, secondo fonti militari curdo-siriane.
Gay: Consiglio d’Europa critica PutinRapporto dell’Ecri, ‘alimenta attivamente sentimenti omofobi’
STRASBURGO05 marzo 201910:54
– “È particolarmente preoccupante che il sentimento omofobo sia attivamente alimentato dal Presidente e dalla chiesa ortodossa russa” e che come risultato “la stigmatizzazione e l’intolleranza nei confronti della comunità lgbt abbiano inevitabilmente messo radice” nella società. Lo denuncia l’Ecri, organo anti razzismo e intolleranza del Consiglio d’Europa, nel rapporto in cui analizza la situazione in Russia fino al 22 giugno del 2018, e in cui numerosi paragrafi sono dedicati alla situazione delle persone lgbt. Mosca ha già informato Strasburgo di ritenere le valutazioni e le raccomandazioni fatte su questa questione “inaccettabili”, perché non riconosce il potere dell’Ecri nel proteggere i diritti degli lgbt, considerando questo ambito oltre il mandato di questo organismo di monitoraggio. Secondo l’Ecri “la retorica anti lgbt è divenuta una delle forme di discorso d’odio più comuni” in Russia.
Morto Kinkel, fu ministro Esteri KholAssunse la guida della diplomazia tedesca nel 1992
BERLINO05 marzo 201910:59
– È morto a 82 anni il tedesco Klaus Kinkel, politico liberale e ministro degli Esteri sotto il cancelliere Helmut Kohl. La notizia è stata data dal leader dell’FDP, Christian Lindner, che lo ha saputo dai familiari. Kinkel assunse la guida della diplomazia in Germania, nel governo Cdu-Fdp nel 1992, dopo le improvvise dimissioni del suo padre politico, Hans-Dietrich Genscher, e rimase in carica sei anni, a partire dalla caduta del blocco sovietico. Fu anche per due anni leader del suo partito, dal 1993 al 1995, mansione cui rinunciò dopo una serie di sconfitte elettorali. Recentemente, in un’intervista all’Huffington Post, si era espresso sulla politica degli Usa: “La potenza mondiale ordinatrice degli Stati Uniti d’America è diventata, sotto Trump, un gigantesco fattore di inquietudine. Ci sarebbe da aver paura e da ridere, se non fosse cosi triste”.
Francia, la Charles de Gaulle in mareDopo 18 mesi di scalo tecnico riparte per nuove missioni
PARIGI05 marzo 201911:07
– Dopo 18 mesi di lavori di manutenzione e revisione nel porto di Tolone, la portaerei Charles de Gaulle, riparte oggi per una missione che la porterà dal Mediterraneo Orientale all’Oceano Indiano.
“Dopo 18 mesi di scalo tecnico dovuto, in particolare, al rifacimento del sistema di armamenti, oltre 2000 donne e uomini imbarcano oggi sulla portaerei, ormai in grado di accogliere 30 Rafale e 2 Hawkeye”, precisano le autorità francesi in una nota.
Sull’imbarcazione simbolo della Marine Nationale è attesa in giornata anche la ministra della Difesa, Florence Parly.
Nato, Italia ancora lontana da spesa 2%Stoltenberg, va nella giusta direzione, ma mi aspetto di più
BRUXELLES05 marzo 201911:42
Sulla spesa per la difesa al 2% del Pil “mi aspetto che l’Italia faccia di più. Ha iniziato a muoversi nella giusta direzione, ma ha ancora molta strada da fare”. Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, parlando con un gruppo internazionale di giornaliste, in vista della pubblicazione della relazione annuale della spesa dei Paesi dell’Alleanza, giovedì 14 marzo.
Iran,Zarif non fu informato visita Assad’Questa è la ragione per la quale presentò le sue dimissioni’
TEHERAN05 marzo 201911:44
– “Il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, non era stato informato della visita a Teheran, la scorsa settimana, del presidente siriano Bashar al Assad e questa è la ragione per la quale aveva presentato le sue dimissioni”. Lo ha confermato ufficialmente il portavoce del ministero degli Esteri Bahram Ghasemi, citato dall’Irna. Zarif, che era stato duramente criticato dagli ultra-conservatori per la sua politica estera moderata, si era dimesso il 25 febbraio dopo essere venuto a conoscenza, alla fine della missione, del viaggio di Assad in Iran.
Il presidente Hassan Rohani si è schierato dalla parte di Zarif respingendo le dimissioni. In seguito il capo della diplomazia iraniana ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni con il fatto che solo il ministero degli Esteri ha la responsabilità della politica estera del Paese.
Francia: detenuto pugnala guardie, graviAl grido di ‘Allah Akbar’, poi si asserraglia nella prigione
PARIGI05 marzo 201915:14
Un detenuto radicalizzato, Michael Chiolo, ha aggredito questa mattina due sorveglianti nel penitenziario di Condé-sur-Sarthe, nel dipartimento francese di Orne, al grido di ‘Allah Akbar’: è quanto riferiscono fonti penitenziarie citate dal sito internet di Ouest-France. I due sorveglianti sono gravemente feriti, colpiti da diversi colpi di coltello. Secondo fonti sindacali il loro stato è “preoccupante”. Il detenuto si è asserragliato all’interno della prigione dove sono giunte le forze speciali. Convertitosi all’Islam nel 2010, l’aggressore sconta una pena di 28 anni di prigione per aver sequestrato, torturato ed ucciso, nel 2012, insieme a dei complici, un ottantenne superstite dei campi nazisti con l’obiettivo di rapinarlo.
Dazi: Turchia, stop Usa è paradossaleMinistra del commercio, decisione avrà impatto su Pmi Usa
ISTANBUL05 marzo 201912:59
– La decisione degli Usa di porre fine allo status commerciale preferenziale (Gsp) verso la Turchia “è paradossale rispetto all’obiettivo di un volume di scambi di 75 miliardi di dollari concordato dai due Paesi.
Questa decisione avrà un impatto sulle piccole e medie imprese e i produttori americani”. Lo scrive su Twitter la ministra turca del Commercio, Ruhsar Pekcan, precisando che nel quadro del Gsp durante i primi 11 mesi dello scorso anno la Turchia ha coperto 1,7 miliardi di dollari delle importazioni americane, ossia l’8,2% del totale.
Facebook denuncia aziende Cina per falsoSi fingevano partner del social, coinvolti anche Google e Amazon
05 marzo 201913:29
– Facebook ha fatto causa a quattro compagnie cinesi accusandole di aver venduto account falsi, follower e “mi piace” che erano usati per campagne di disinformazione e altre attività non consentite. Lo ha reso noto il social network, che ha depositato le carte presso il tribunale federale di san Francisco venerdì scorso. La causa coinvolge account fasulli sia di Facebook che di Instagram. La società chiede un’ingiunzione e un risarcimento danni di 100mila dollari. Dal 2017 le compagnie avrebbero pubblicizzato e venduto pacchetti di account fasulli attraverso sei siti web con nomi di dominio simili a Facebook, tipo myfacebook.cc. Le aziende, collegate tra loro, proponevano l’offerta di servizi per “aumentare like, commenti, amici”, e si presentavano come “Partner strategico cinese di Facebook”. Per loro l’accusa è di violazione del marchio, dei termini di servizio e reati collegati. Ad essere coinvolti – ha spiegato Facebook – sono anche altre piattaforme come Amazon, Apple, Google, LinkedIn e Twitter.
A Re Giordania Lampada pace S. Francesco’Per il suo impegno per promuovere i diritti umani’
ASSISI (PERUGIA)05 marzo 201914:18
– Dopo il premio Nobel per la Pace Juan Manuel Santos e la cancelliera tedesca Angela Merkel, sarà il Re di Giordania, Abdallah II, a ricevere dalla comunità francescana del Sacro Convento di Assisi la Lampada di San Francesco.
La data sarà resa nota il 6 marzo in un incontro nella sede dell’Associazione stampa estera in Italia, a Roma.
La Lampada della pace sarà consegnata alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e della stessa Merkel.
A Re Abdallah II è stata assegnata per “la sua azione e il suo impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse e l’accoglienza dei rifugiati”.
Hillary Clinton non si candiderà in 2020’Ma continuerò a lavorare e a difendere ciò in cui credo’
05 marzo 201915:30
– Hillary Clinton non si candiderà alle presidenziali Usa del 2020. Lo ha detto in un’intervista al canale tv newyorkese News 12 citato dalla Bbc online.
“Non correrò, ma continuerò a lavorare, parlare e difendere ciò in cui credo”, ha affermato Clinton e, rispondendo a una domanda sull’eventualità di ricoprire un ruolo pubblico in futuro: “Non credo”.
L’ex candidata democratica alle ultime presidenziali ha così chiarito definitivamente, per la prima volta, di non voler sfidare di nuovo Trump nel 2020.
Isole Cook pensano a un nuovo nomeChe superi passato coloniale e rappresenti indigeni maori
05 marzo 201915:09
– Le isole Cook stanno considerando di cambiarsi il nome, che superi quello attuale di epoca coloniale con uno che riconosca anche l’anima polinesiana degli indigeni che le abitano. L’arcipelago, costituito da 15 isole tropicali nel Sud Pacifico, e abitato da circa 17.000 persone, prende il nome dall’esploratore britannico James Cook che le avvistò alla fine del XVIII secolo. Lo scorso gennaio si è insediata una commissione per le proposte di nuovi nomi, e le cose procedono, perché sono ne stati selezionati ben 60. L’obiettivo è quello di presentare il miglior concorrente al governo entro aprile, che a sua volta lo sottoporrà alla popolazione. Il nuovo nome “deve portare con sé la nostra fede cristiana e la nostra eredità Maori e unire il nostro popolo”, ha detto il presidente della commissione Danny Mataroa. In questo senso, uno dei nomi più gettonati è “Cook Islands Maori”. Negli anni ’90 c’era già stato un tentativo di cambiare, respinto in un referendum.
Brexit: Hunt vede progressi nei colloquiAttorney general a Bruxelles. Ministro Esteri allontana no deal
LONDRA05 marzo 201915:01
– Riprendono oggi a Bruxelles i colloqui sulla Brexit fra il governo britannico e l’Ue, con l’obiettivo dichiarato di Londra di ottenere garanzie “legali” allegate all’accordo di divorzio tali da superare l’opposizione del Parlamento britannico al backstop: la contestata clausola vincolante di salvaguardia del confine aperto irlandese.
Il tema è in agenda in un incontro fra Geoffrey Cox, attorney general di Theresa May, e il capo negoziatore Ue, Michel Barnier. Il ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, ha intanto evocato in un’intervista segnali “ragionevolmente positivi” da varie capitali europee. Ha poi ribadito che occorre assicurare che il Regno Unito del dopo Brexit e il suo “Parlamento sovrano” non restino “intrappolati a tempo indeterminato in un’unione doganale europea” in caso di attivazione del backstop.
Albania: nuove proteste dell’opposizioneBasha: ‘Il governo di Rama ha le ore contate’
TIRANA05 marzo 201915:34
– Il governo del premier Edi Rama ha le ora contate: parola di Lulzim Basha, leader dell’opposizione albanese di centrodestra che da alcune settimane sta cercando con proteste di piazza di costringere alle dimissioni Rama per formare un esecutivo transitorio che prepari le elezioni anticipate. Al termine della manifestazione di oggi davanti al Parlamento, dove non sono mancati i lanci di petardi e di fumogeni e anche copertoni date alle fiamme, Basha ha dato appuntamento ai suoi sostenitori al prossimo 16 marzo davanti alla sede del governo per un raduno che, ha detto, “segnerà l’atto definitivo che aprirà le porte della speranza per tutti gli albanesi”. Centinaia di agenti di polizia hanno circondato la sede dell’Assembla nazionale, dove si svolgeva nel frattempo la seduta ordinaria con la sola maggioranza. Nel suo intervento in aula, il premier ha accusato l’opposizione di “voler ottenere il potere gratuitamente. Noi siamo disposti a dialogare, ma non a trattare sul mandato che ci hanno dato gli albanesi”.
Su voli Air India arriva ‘Viva il Paese’In tutti gli annunci, sull’onda del nazionalismo
NEW DELHI05 marzo 201916:21
– Il nazionalismo indiano conquista anche i cieli civili: la compagnia di bandiera Air India ha chiesto a tutti i suoi equipaggi di concludere ogni annuncio con lo slogan patriottico “Jai Hind, Viva l’India”. L’invito è venuto dal direttore operativo generale della compagnia, il capitano Amitabh Singh, a nome del presidente Ashwani Lohani. Singh ha sollecitato gli equipaggi ad iniziare al più presto, e ha precisato, letteralmente, che lo slogan va recitato, “dopo una breve pausa al termine dell’annuncio, con il massimo fervore”. La compagnia, che era solita salutare con un Jai Hind la presenza a bordo di militari, la settimana scorsa aveva quasi dimezzato il costo dei suoi voli per tutti gli appartenenti alle Forze armate indiane. La decisione di Air India è solo la più recente di una serie di scelte nazionalistiche: già da vari mesi, in tutti i cinema indiani, prima dell’inizio di ogni proiezione viene eseguito l’inno nazionale e il pubblico è invitato ad ascoltarlo in piedi sull’attenti.
India: 130 milioni per festa Kumbh MelaModi lava piedi a 5 operai, in rito mutuato da cattolici
NEW DELHI05 marzo 201916:34
– Si è concluso la notte scorsa, a Prayagraj, l’ex Allahabad, con cinquanta milioni di fedeli che si immergevano, il festival induista del Kumbh Mela, definito il più grande raduno di pellegrini mai tenutosi al mondo. Per un curioso sovrapporsi di date, l’ultimo giorno del Kumbh è coinciso con il primo dei due giorni del Mahashivrati, la festa in onore di Shiva, una delle figure più importanti e venerate del Pantheon induista. I cinquantacinque giorni del pellegrinaggio di quest’anno sono stati un trionfo di cifre da record e di capacità organizzativa: si parla di oltre 130 milioni di fedeli che hanno visitato il sito e si sono immersi. Il premier Modi ha visitato il Kumbh in varie occasioni, e si è ripetutamente immerso nelle acque. Durante l’ultima visita, il 24 febbraio, in una tenda Modi si è inchinato davanti a cinque addetti alla pulizia delle latrine e ha lavato loro i piedi, in un rito mutuato dal cerimoniale cattolico. Il video è stato visto e condiviso sui social milioni di volte.
Grecia: roghi estate 2018,20 incriminatiA Mati morirono 100 persone. Sindaci e vigili fuoco tra accusati
05 marzo 201917:31
La magistratura greca ha incriminato 20 persone per lesioni causate da negligenza, omicidio colposo e incendio per negligenza nell’inchiesta sui terribili roghi nella zona di Mati, sulla costa presso Atene, che nel luglio dello scorso anno causarono la morte di 100 persone e gravissimi danni. Lo scrive Kathimerini.
Tra gli incriminati ci sono la governatrice dell’Attica Rena Dourou, il sindaco di Maratona Ilias Psinakis, quello di Rafina Evangelos Bournous (entrambi comuni della zona), l’ex capo dei vigili del fuoco Sotiris Terzoudis e l’attuale capo del corpo, Vasilis Matheopoulos, all’epoca suo vice. Accusato anche l’ex segretario generale della Protezione civile Yiannis Kapakis. Tra gli incriminati c’è poi un 65enne residente nella zona, autore del falò di sterpaglie e rami a Daou, sul monte Pendeli, dal quale sarebbe partito il mortale incendio. Tutti rischiano fino a 5 anni di reclusione.
Curato a Londra secondo paziente con HivNature, virus azzerato a 18 mesi dal test
WASHINGTON05 marzo 201911:44
– Per la seconda volta da quando è scoppiata l’epidemia legata all’Hiv, il virus che causa l’Aids, un paziente a Londra sembrerebbe essere stato curato dall’infezione: lo riporta la rivista scientifica Nature. L’uomo, un londinese, sembra essere libero dal virus dell’Aids dopo un trapianto di cellule staminali. Il primo tentativo di questo tipo fu effettuato un paziente di Berlino circa dieci anni fa, ma allora la terapia si era rivelata così aggressiva da costringere a sospendere la sperimentazione. Questo genere di trapianti, sottolineano i ricercatori, sono pericolosi e hanno fallito in altri pazienti. Anche in questo caso, nonostante il test risalga a 18 mesi fa, i ricercatori raccomandano la massima prudenza e sottolineano che è troppo presto per parlare di ‘cura’.
Fico, Ue cooperi con la RussiaSi superino contrapposizioni fra blocchi
MOSCA05 marzo 201910:20
– “Sono un convinto sostenitore del senso storico, culturale e politico dell’Unione Europea e della necessità che essa, unita, continui il suo percorso di dialogo e di cooperazione con la Federazione Russa. La prospettiva è quella di uno spazio internazionale la cui cifra non sia più quella della contrapposizione fra blocchi o fra Paesi, bensì quella della cooperazione sulla base dei valori e dei principi che accomunano i nostri popoli e che fondano le organizzazioni internazionali di cui siamo parte”. Così Roberto Fico parlando alla Duma.
Usa: stop regime preferenziale TurchiaSul fronte del commercio,ha scritto Trump in lettera a Congresso
WASHINGTON05 marzo 201905:41
– Gli Stati Uniti porranno fine alla status preferenziale sul fronte del commercio anche verso la Turchia. Lo ha scritto Donald Trump in una lettera al Congresso, secondo quanto riportano alcuni media americani.
Bmw e Toyota minacciano fuga da GbIn caso di no deal a rischio produzione della Mini a Oxford
LONDRA05 marzo 201915:56
– Bmw e Toyota minacciano di mettere in discussione le loro linee di produzione in Gran Bretagna in caso di una Brexit no deal, dopo i passi indietro già annunciati di recente (seppure ufficialmente per motivi diversi) da Nissan e Honda. Parlando a SkyNews dal salone di Ginevra, un consigliere d’amministrazione di Bmw, Peter Schwarzenbauer, non ha escluso “misure estreme” di fronte allo “scenario peggiore” d’una hard Brexit. Evocando in particolare “un pericolo reale”, in questo caso, per la produzione delle Mini nell’Oxfordshire.
Vucic aspetta Conte, ‘L’Italia un partner cruciale”Appoggio su Ue e Kosovo. Decisivo contributo Pmi italiane’
BELGRADO05 marzo 201915:51
– BELGRADO
– La Serbia guarda all’Italia con enorme interesse per il contributo che il nostro Paese può dare sia in termini di collaborazione economica e investimenti sia per l’importante appoggio al cammino europeo di Belgrado e per trovare una soluzione di compromesso all’intricata questione del Kosovo. E’ quanto è emerso da un’intervista che il presidente Aleksandar Vucic ha concesso oggi in vista dei colloqui che avrà mercoledì a Belgrado con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La visita del premier italiano, ha detto Vucic, “è un grande onore e un evento di estrema importanza” per “la posizione dell’Italia in Europa e per tutto quello che succede attualmente nel Vecchio continente”, dove il ruolo dell’Italia sarà a suo avviso “molto più dinamico”. Anche per questo, ha osservato il presidente, l’Italia – uno dei grandi Paesi della Ue – “non deve lasciare l’iniziativa politica agli altri” stati dell’Unione, e non deve essere mera esecutrice di decisioni altrui. Vucic ha definito “saggia” la decisione del premier Conte di visitare la Serbia e i Balcani nonostante il periodo difficile attraversato dall’Unione europea, che accusa una certa stanchezza e scarso entusiasmo per un ulteriore allargamento. Per il presidente, gli attuali rapporti economici fra Italia e Serbia sono molto buoni, il nostro Paese è al secondo posto per valore dell’interscambio (superati i 4 miliardi di euro nel 2018), ma c’è ancora spazio per un ulteriore miglioramento e rafforzamento. E ciò può avvenire in particolare con il contributo delle Piccole e medie imprese (Pmi), nelle quali l’Italia ha un’enorme esperienza e che anche per la Serbia e il suo sistema economico sono “estremamente importanti”. Grazie alla produzione delle Pmi italiane in Serbia, ha osservato infatti Vucic, è possibile esportare più facilmente sui mercati terzi, considerando i rapporti speciali e privilegiati che la Serbia ha con Paesi grandi e importanti quali Russia, Cina, Turchia. Inoltre, ha aggiunto, la presenza di aziende medio-piccole aiuta a sviluppare meglio in Serbia un autentico spirito imprenditoriale e un nuovo modello di business. “Qui vogliamo imparare dagli italiani come lavorano le imprese medie e piccole, che ho visto nel nord Italia, aziende spesso familiari con alto tasso produttivo e l’utilizzo di alta tecnologia. La stessa cosa serve qui da noi”. “Sono sicuro – ha affermato il presidente – che l’Italia può avere un ruolo chiave e decisivo nell’appoggio al cammino europeo della Serbia, e credo che ciò sia importante per il futuro dell’Europa, se si vuole una chiara e solida stabilità nel nostro continente”. Ecco perché, ha aggiunto, a Belgrado si guarda con tanta speranza non solo alla visita del premier Conte: “Anche per il futuro ci spettiamo visite più frequenti e colloqui strategici con i nostri amici italiani”.
Kate e Meghan nel mirino, i reali bloccano i troll sui socialLe duchesse vittime della guerra tra fan rivali. ‘Basta offese’
05 marzo 201911:46
Anche Kate e Meghan finiscono nel mirino dei ‘leoni da tastiera’ e la famiglia corre ai ripari annunciando ‘tolleranza zero’ contro i troll sui social.
La duchessa di Cambridge e moglie del principe William, Kate Middleton, e la duchessa del Sussex, Meghan Markle, che lo scorso anno ha sposato Harry e aspetta adesso il loro primo figlio, sono onnipresenti sui tabloid e sui siti web, se ne descrivono le mise a ogni occasione, il chiacchiericcio è incessante sul rapporto fra le due e fra queste e gli altri membri della famiglia reale. I social network ne sono naturale moltiplicatore, megafono del pettegolezzo e in rete si consuma anche l’antagonismo tra i loro fan sui fronti opposti, arrivando a insulti e cattiverie incrociati, su cui però adesso la casa reale è determinata a porre un limite. Il palazzo ha quindi annunciato di voler bloccare i troll che postano messaggi offensivi, minacciando anche possibili denunce alla polizia.
Buckingham Palace, Clarence House e Kensington Palace hanno pubblicato nuove linee guida che vietano il linguaggio offensivo, di incitamento all’odio e razzista sui profili sociale dei reali. E hanno spiegato che la nuova policy viene introdotta per mantenere un ambiente sicuro sui loro account, oltre a lanciare un appello agli utenti affinché mostrino “cortesia, gentilezza e rispetto”. Banditi quindi i post che “contengano spam, che siano diffamatori, ingannevoli, osceni, offensivi, minacciosi, che promuovano esplicito materiale sessuale o violento o discriminazione sulla base di razza, sesso, religione, nazionalità, disabilità, orientamento sessuale o età”. La Royal Family su Twitter ha 3,87 milioni di follower. Il profilo Instagram di Kensington Palace ne conta 7 milioni. Una popolarità che ha un prezzo e sulla quale aleggia anche il ricordo di Lady Diana, la principessa che soffrì l’onnipresenza dei paparazzi, morta in un incidente stradale nel 1997 a Parigi mentre l’auto su cui viaggiava tentava di seminare i fotografi.
Ad evocarla nei giorni scorsi l’attore George Clooney (che con la moglie Amal sono amici di Meghan e Harry) che ha puntato il dito contro il modo in cui i media trattano la duchessa del Sussex, affermando che Meghan viene “perseguitata e denigrata” e paragonandola a Lady D: “Inseguita allo stesso modo di Diana. E’ la storia che si ripete. Abbiamo visto com’è andata a finire”.
Siria: ong, scontri attorno a campo IsisNella zona di Baghuz dove restano asserragliati i jihadisti
05 marzo 201910:53
– BEIRUT
– Notte di scontri e bombardamenti di artiglieria che hanno illuminato a giorno la zona di Baghuz dove rimane asserragliato un numero imprecisato di jihadisti dell’Isis e civili. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria che ha accesso a fonti sul terreno dove le forze curdo-siriane sostenute dagli Usa tentano di stanare gli ultimi miliziani dello ‘Stato islamico’.
Nelle ultime 24 ore sono migliaia i civili e i combattenti usciti dall’accampamento sulla pianura di Baghuz, secondo fonti militari curdo-siriane.
Turchia, mandato cattura per 64 militariArresti nell’aviazione, accusati di aver usato app dei golpisti
ISTANBUL05 marzo 201911:03
Nuova operazione in Turchia contro sospetti infiltrati nelle forze armate per conto della rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016.
La procura di Ankara ha emesso stamani 64 mandati di cattura.
Almeno 45 dei ricercati, tra cui anche militari tuttora in servizio, sono già stati arrestati. Tra questi ci sono soldati dell’aviazione.
I sospetti avrebbero tra l’altro utilizzato ByLock, l’app di messaggistica per smartphone che secondo i magistrati veniva impiegata dai gulenisti per scambiarsi informazioni criptate. Lo riporta Anadolu.
Riad, presto per ambasciata in Siria’La riapertura è legata al progresso del processo politico’
05 marzo 201911:05
– L’Arabia Saudita non riaprirà l’ambasciata in Siria per ora. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri saudita, Adel Al Jubeir, secondo quanto riportato da Al Jazeera.
“La riapertura dell’ambasciata è legata al progresso del processo politico” ha dichiarato Al Jubeir, aggiungendo che al momento è “troppo presto” per ristabilire i rapporti diplomatici con il governo di Bashar Al Assad.
Cina:il premier Li vede un anno difficile, in calo il Pil 2019 A 6-6,5%. ‘Prepararsi ad una dura lotta’. Il budget militare rallenta
PECHINO05 marzo 201911:28
La Cina deve essere “del tutto preparata per una dura sfida” dovendo affrontare nel 2019 “un ambiente difficile e più complicato” in base alle analisi degli sviluppi all’interno (la trasformazione economica) e all’esterno (le tensioni commerciali con gli Usa).
Alla 12/ma pagina dell’intervento d’apertura di un’ora e mezza del Congresso nazionale del popolo, la sessione parlamentare annuale, il premier Li Keqiang ammette e mette in chiaro davanti ai quasi 3.000 delegati riuniti nella Grande sala del popolo che gli scenari non sono più semplici quando i “rischi e le sfide sono più grandi e maggiori in numero e dimensioni”.
Sono le premesse alle quali fa seguire i numeri: dopo un 2018 in crescita del 6,6%, al passo più lento degli ultimi 28 anni, l’anno in corso vedrà un Pil stimato nel 6-6,5%, in una forchetta ampia a testimoniare le incertezze e le numerose variabili.
Lo sforzo è assicurare la stabilità, ripeterà più volte, con un programma orientato alla crescita per compensare le troppe spinte al ribasso: il rapporto deficit/Pil è in aumento al 2,8% (lo 0,2% in più), mentre il taglio delle tasse da quasi 300 miliardi di dollari e il sostegno all’occupazione, sotto pressione per la trasformazione dei processi produttivi, sono due dei pilastri portanti delle strategie.
Agli stimoli all’economia contribuiranno le amministrazioni locali che potranno emettere nuovo debito per finanziare le infrastrutture generando risorse possibili pari a 300 miliardi, secondo le ipotesi degli analisti. Sforbiciata del 3% al primo scaglione dell’Iva al 13% e dell’1% al secondo, fino al 9%.
La disoccupazione salirà nel 2019 dal 5% al 5,5% nelle aree urbane: ci saranno incentivi alle imprese che si faranno carico dei disoccupati “strutturali” e sarà potenziata la formazione professionale. Li, che promette oltre 11 milioni di nuovi posti di lavoro, parla di meno burocrazia per le imprese e un modello “neutrale” di concorrenza con le aziende di Stato (Soe). Per le imprese straniere il Congresso si appresta ad approvare la legge di tutela della proprietà intellettuale e contro gli abusi del governo centrale, una delle misure di risposta ai malumori Usa.
Quanto agli Usa, Li mette in guardia dall’impatto della guerra commerciale. “Onoriamo lealmente i nostri impegni e siamo risoluti nella tutela dei nostri diritti e interessi legittimi”.
Quanto al budget militare, il rialzo nel 2019 è del 7,5%, meno dell’8,1% del 2018, fino a circa 175 miliardi di dollari, in base alle indicazioni date dal ministero delle Finanze.
Sono scenari ruvidi che non lasciano spazio all’immaginazione e anche per questo l’applauso più convinto Li lo strappa alla platea quando annuncia il taglio di oltre il 20% delle tariffe ai servizi internet sulla telefonia cellulare. Gli utenti internet a fine 2018 sono cresciuti in Cina del 7,3%, a quota 829 milioni (su una popolazione di 1,395 miliardi di persone), di cui 817 milioni è la parte che usa in prevalenza o del tutto lo smartphone per navigare, pari al 98,6% dei netizen.
Ue: Macron propone una banca europea per il climaE una forza Ue per rafforzare controlli sanitari sugli alimenti
PARIGI04 marzo 201921:52
– E’ tempo di creare una “banca europea per il clima”: è una delle proposte contenute nella lettera rivolta ai popoli europei dal presidente francese, Emmanuel Macron. Obiettivo, per il leader di Parigi, dev’essere quello di finanziare la transizione ecologica in Europa. Macron propone anche una forza sanitaria europea per “rafforzare i controlli” degli alimenti. Per Macron, l’Ue deve inoltre “dimezzare” il consumo di pesticidi entro il 2025 e auspica una “valutazione scientifica indipendente delle sostanze pericolose per l’ambiente”.
Macron spinge per un nuovo ‘Rinascimento europeo’Anche revisione totale Schengen tra proposte a cittadini Ue
PARIGI04 marzo 201922:20
– E’ giunto il tempo di un nuovo “Rinascimento europeo”: all’indomani dell’intervento da Fabio Fazio a ‘Che Tempo che fa’, Emmanuel Macron prende carta e penna per rivolgersi direttamente agli oltre 500 milioni di cittadini europei. E annuncia una serie di proposte concrete per l’avvenire del continente, tra cui la “revisione totale” di Schengen. “Cittadini d’Europa – si legge nella missiva anticipata questa sera su twitter in tutte le lingue dell’Unione, tra cui l’italiano – se mi prendo la libertà di rivolgermi direttamente a voi, non è solo in nome della storia e dei valori che ci accomunano, ma perché c’è urgenza…Mai, dalla Seconda Guerra Mondiale, l’Europa è stata cosi’ necessaria, e tuttavia non è mai stata cosi’ in pericolo”. Nella lettera divisa in tre paragrafi principali – “Difendere la nostra libertà”, “Proteggere il nostro continente” e “Ritrovare lo spirito del progresso” – Macron comincia col citare l’esempio della Brexit, un “simbolo della crisi dell’Europa che non ha saputo rispondere al bisogno di protezione dei popoli dinanzi ai grandi shock del mondo contemporaneo”. Ma anche delle “bugie” e dell'”irresponsabilità” che possono “distruggere” il continente. “Chi disse ai britannici la verità sul loro avvenire dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue? Chi disse loro che avrebbero perso l’accesso al mercato europeo? Chi evoco’ i rischi di pace in Irlanda tornando alla frontiera del passato?”, si chiede retoricamente Macron, prima di avvertire: “Il ripiegamento nazionalista non propone niente, è un rifiuto senza progetto. E questa trappola minaccia tutta l’Europa”. Quindi una serie di proposte per dare una svolta all’Europa, dalla revisione totale di Schengen per conciliare sicurezza e libertà, alla creazione di un Consiglio di sicurezza europeo (con associata la Gran Bretagna) per la Difesa comune, fino al divieto di finanziamenti stranieri a partiti politici Ue. Nella lettera aperta agli europei che verrà pubblicata domani sulle testate di 28 Paesi Ue, incluso la Gran Bretagna, il quarantunenne presidente passa all’offensiva in vista delle elezioni Ue del 26 maggio. Una drammatizzazione concepita ad arte, accusano i detrattori, ma che nel 2017, su scala nazionale, consenti all’allora candidato di En Marche di conquistare la poltrona piu’ ambita della République giocandosela nel ballottaggio contro Marine Le Pen. In ripresa nei sondaggi dopo il crollo vertiginoso in piena contestazione dei gilet gialli, il presidente spera ora di ripetere l’exploit al livello Ue, una vittoria che darebbe nuovo slancio al suo mandato in crisi. Tradotta in 24 lingue europee, la lettera propone anche la creazione di una “Banca europea per il clima” e un “patto” per lo sviluppo dell’Africa. Oltre che una grande conferenza per le riforme europee entro fine anno. “Ovunque – scrive Macron – i cittadini chiedono di partecipare al cambiamento. Allora, entro fine anno, con i rappresentanti delle istituzioni Ue e gli Stati, creiamo una Conferenza per l’Europa con l’obiettivo di proporre tutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico, senza tabù, neanche la revisione dei trattati”. Quindi l’invito rivolto a tutti i cittadini europei a “tracciare insieme il cammino di un Rinascimento europeo”.
Lotta alla plastica negli oceaniIniziativa in difesa dei mari di Sky Ocean Ventures e Ambienta sgr
04 marzo 201919:21
Sky Ocean Ventures e Ambienta Sgr insieme contro la plastica monouso. Il fondo creato dal Gruppo Sky per la salvaguardia dei mari e il più grande fondo europeo di investimenti nell’industria sostenibile, annunciano un accordo per l’individuazione di investimenti ad alto potenziale in tutti quei settori coinvolti nella produzione ed utilizzo della plastica per una catena del valore più efficiente ed ecosostenibile.A questo scopo, Ambienta condividerà con Sky Ocean Ventures le sue metodologie proprietarie per valutare e misurare l’impatto ambientale (EIA, Environmental Impact Analysis) e per integrare i concetti di ESG (Environmental, Social e Governance) nella gestione delle aziende. Si tratta di metodologie essenziali per misurare la sostenibilità e l’impatto etico di un investimento, sviluppate da Ambienta in dieci anni di investimenti di successo in aziende private guidate da trend di sostenibilità. Inoltre, Ambienta e Sky Ocean Ventures collaboreranno per costruire un approccio comune per misurare l’impatto dell’inquinamento da plastica.Partendo dalla consapevolezza che senza rimedi adeguati entro il 2050 gli oceani ospiteranno più plastica che pesci e desiderosa di dare un contributo concreto e tangibile, nel 2017 Sky ha lanciato Sky Ocean Rescue, una campagna internazionale di sensibilizzazione sull’inquinamento da plastica. In seguito, nel 2018, il Gruppo Sky ha lanciato Sky Ocean Ventures, il primo fondo di investimento non strategico di impatto nel FTSE100 a sostegno di progetti di ricerca e start up volti a sviluppare idee innovative a difesa dell’ambiente marino. Al fine di massimizzare l’efficacia di queste iniziative, Sky Ocean Ventures ha selezionato Ambienta come partner dopo aver già stretto collaborazioni anche con National Geographic e l’Imperial College di Londra.
Khashoggi, il cadavere “bruciato in un forno nella residenza del console”Così al Jazeera in un documentario sulla vicenda
04 marzo 201909:02
Il cadavere di Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente saudita ucciso nel consolato saudita a Istanbul, “è stato bruciato in un forno” nella residenza del console. Lo afferma al Jazeera in un documentario sulla vicenda.
Secondo questa ricostruzione, il corpo sarebbe stato fatto a pezzi poi bruciati in un forno all’aperto, “capace di arrivare alle temperature per fondere il metallo”. Poi sarebbero stati dati alle fiamme pezzi di carne per insabbiare quanto accaduto.
Forbes: meno paperoni e piu’ ‘poveri’, Bezos resta re mondoCala numero miliardari e loro ricchezza, valgono 8.700 mld dlr
NEW YORK05 marzo 201917:58
Anche i miliardari si impoveriscono. Per la seconda volta negli ultimi dieci anni, il numero dei paperoni e la loro ricchezza calano: complessivamente valgono 8.700 miliardi di dollari, ovvero 400 miliardi in meno rispetto al 2018. In totale i miliardari sono 2.153, 55 in meno dallo scorso anno: di questi il 46%, circa 994, sono più poveri che nel 2018. A fare i conti in tasca ai paperoni è Forbes nella classifica annuale dei super ricchi. L’uomo più ricco al mondo è Jeff Bezos con 131 miliardi di dollari. La medaglia d’argento va a Bill Gates con i suoi 96,5 miliardi.Sul gradino più basso del podio di piazza Warren Buffett con 82,5 miliardi. Nella top ten si piazza al quarto posto il ‘re del lusso’ Bernard Arnault con 76 miliardi, mentre in quinta posizione c’è Carlo Slim con 64 miliardi. Amancio Ortega, il patron di Zara, e’ sesto con 62,7 miliardi, seguito a breve distanza da Larry Ellison con 62,5 miliardi e Mark Zuckerberg con 62,3 miliardi. Michael Bloomberg, l’ex sindaco di New York, è nono con 55,5 miliardi di dollari, mentre Larry Page di Google è decimo con 50,8 miliardi.
Tre pacchi esplosivi trovati a LondraIn aeroporti e stazione Waterloo. Neutralizzati dalla polizia
LONDRA05 marzo 201917:55
– La polizia di Londra ha aperto un’indagine su un possibile movente terroristico dietro la segnalazione di tre pacchi sospetti, individuati nel giro di poche ore in prossimità degli aeroporti di Heathrow e City e della stazione di Waterloo, nell’ambito di vicende che gli investigatori considerano potenzialmente legate fra loro. Gli agenti hanno messo in sicurezza tutti e tre i pacchi, identificati come piccoli ordigni assemblati in modo rudimentale. Non risultano feriti.
Algeria: monito generale a manifestantiVelato monito del generale Salah ai manifestanti
ALGERI05 marzo 201917:59
– Il capo delle forze armate algerine, in un primo commento sulle manifestazioni contro la quinta candidatura del malato presidente Abdelaziz Bouteflika, ha evocato la guerra civile che negli anni Novanta insanguinò il paese con circa 200 mila vittime.
“Ci sono partiti che vogliono riportare indietro l’Algeria agli anni della violenza”, ha detto il capo di Stato maggiore Ahmed Gaid Salah, parlando in una scuola militare poco fuori Algeri.
“Un popolo che ha sconfitto il terrorismo sa come preservare la stabilità e la sicurezza della propria nazione”, ha detto ancora il generale considerato uno dei più fedeli sostenitori del presidente e capo di un pilastro del sistema di potere algerino.
Il velato monito ai manifestanti é venuto mentre centinaia di studenti hanno sfilato di nuovo oggi per le vie di Algeri contro la ricandidatura di Bouteflika.
Siria: fonti, sospesi negoziati ostaggiLo riferiscono
fonti curdo-siriane su fronte Baghuz
05 marzo 201918:04
– BEIRUT
– Si sono interrotti i negoziati per il rilascio di un numero imprecisato di civili tenuti ostaggi dall’Isis nel sud-est della Siria. Lo riferiscono fonti in contatto con i militari curdo-siriani al fronte. Non è chiaro il motivo dell’interruzione delle trattative, tra l’altro sempre smentite da fonti ufficiali militari curdo-siriane, che operano nell’area di Baghuz, tra l’Eufrate e il confine iracheno. Ieri erano emerse notizie, non confermate, su 24 ostaggi in mano all’Isis a Baghuz, tra i quali il prete italiano Paolo Dall’Oglio, scomparso nel 2013, del giornalista britannico John Cantlie e di una non meglio identificata infermiera neozelandese della Croce Rossa. [print-me title=”STAMPA”]
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