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Pompeo: blackout colpa del regime Maduro
‘Ora mancano cibo, medicine, luce. Poi toccherà a lui’

08 marzo 2019 11:46

– Il blackout che ha colpito vaste aree del Venezuela e soprattutto la capitale Caracas e “la devastazione di cui soffrono ogni giorno i venezuelani” “non dipendono dagli Stati Uniti, non dalla Colombia, non da Ecuador, Brasile, Europa o alcun altro Paese. La mancanza di elettricità e la fame sono il risultato dell’incompetenza del regime di Maduro”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un tweet. “Niente cibo, niente medicine. Ora niente elettricità.
Il prossimo passo, niente Maduro”, ha affermato.
Guaidò: luce verrà con fine usurpazione’Bloccano il progresso del Paese, li sconfiggeremo in piazza’

CARACAS08 marzo 201911:46

– “E’chiaro per tutto il Venezuela che la luce arriverà con la fine dell’usurpazione”, ha commentato su Twitter Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, dopo il blackout che ha lasciato senza luce Caracas e una decina di Stati del paese durante la notte scorsa. Guaidò ha promesso che “durante il nostro giro nel Sud del Paese cercheremo gli appoggi necessari per risolvere questa crisi”, aggiungendo che “il blocco al progresso lo sconfiggeremo con la mobilitazione” e concludendo con un appello: “Ci vediamo sabato in piazza!”.
Venezuela: blackout da oltre 15 oreFermi treni e metro Caracas, telefoni e internet a singhiozzo

CARACAS08 marzo 201914:00

– Il blackout che ha colpito la rete elettrica di Caracas e di gran parte del territorio venezuelano continua a non essere risolto, dopo più di 15 ore di interruzione del servizio, secondo informazioni diffuse dai media locali. La metropolitana della capitale e il servizio ferroviario continuano a non funzionare e i servizi telefonici e di collegamento con Internet funzionano in modo intermittente.
Francia: En Marche guida i sondaggiIfop-Fiducial, partito Macron primo al 24%, segue Rn al 22%

PARIGI08 marzo 201914:02

– Continua il testa a testa tra la République En Marche di Emmanuel Macron e il Rassemblement National di Marine Le Pen in vista del voto Ue del 26 maggio. Se le elezioni dovessero tenersi domenica prossima, rivela un ultimo sondaggio Ifop Fiducial, il partito presidenziale uscirebbe vittorioso dallo scrutinio, con il 24% delle preferenze, tallonato dall’ex Front National al 22%. Contrariamente al partito di Le Pen, Les Républicains e La France Insoumise, En Marche non ha ancora svelato il nome del suo (o della sua) capolista. A quanto si apprende il primo grande comizio del partito fondato da Macron si terrà il 30 marzo.
Gb: assolto pilota per strage airshowVeterano Raf era accusato di negligenza. Ira parenti vittime

LONDRA08 marzo 201914:07

– Nessun colpevole per la strage avvenuta nel 2015 durante lo Shoreham Airshow, in Inghilterra, e costata la vita a 11 persone. Il pilota Andrew Hill, ex ufficiale della Raf, il cui velivolo acrobatico civile si schiantò dopo una manovra a bassa quota sugli automobilisti in viaggio lungo la strada A27, nel Sussex, è stato infatti assolto oggi da tutte le accuse dalla giustizia britannica.
Hill – salvatosi dopo essersi lanciato in extremis – era stato accusato di aver azzardato un ‘loop’ malgrado il suo aereo fosse in quel momento troppo basso e troppo lento. Ma la giuria e i giudici togati lo hanno riconosciuto innocente di due capi d’imputazione valutati separatamente, incluso quello di aver violato con “sconsiderata negligenza” le norme sulla sicurezza dei voli. Il giudice Edis, della corte londinese di Old Bailey, ha tributato un omaggio alla “dignità” con cui i familiari delle vittime hanno seguito il processo. Alcuni di loro non hanno tuttavia nascosto la loro amarezza e il loro disappunto.
Serbia, Kosovo ha deciso stop a dialogoCon la sua ‘piattaforma’. Risposta Belgrado forte e responsabile

08 marzo 201914:07

– La ‘piattaforma’ sul dialogo approvata ieri dal parlamento kosovaro annuncia in sostanza la decisione di Pristina di interrompere il dialogo con Belgrado.
Lo ha detto il presidente serbo Aleksandar Vucic nel suo colloquio odierno con il sottosegretario di stato Usa agli affari politici David Hale. Come ha reso noto la presidenza in un comunicato, Vucic ha aggiunto che la Serbia farà conoscere a breve la sua risposta alle misure e alle decisioni di Pristina. Una risposta, ha osservato, che sarà decisa, seria, responsabile e forte. Vucic ha sottolineato di aver già informato in passato l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini (che fa da facilitatore nel dialogo sul Kosovo, ndr) che l’adozione di una tale ‘piattaforma’ non avrebbe lasciato alcuno spazio a una soluzione di compromesso. Belgrado, ha detto, risponderà in un tempo relativamente breve e nell’interesse della Serbia alla mancata attuazione da parte di Pristina degli accordi di Bruxelles.
Europee: Orban, il Ppe va riformato’Ma può darsi che il nostro posto non sia più nel partito’

BUDAPEST08 marzo 201914:11

– Viktor Orban starebbe riflettendo anche sulle alternative al Ppe, per il suo partito, ma il suo fine politico resta la riforma del partito popolare europeo.
“Può darsi che, alla fine di questa polemica, il nostro posto non sarà più nel Partito popolare europeo, e dovremo cercarci un’altra collocazione. Ma il mio obiettivo è la riforma del Ppe”, ha affermato parlando alla radio pubblica. Due giorni fa il candidato di punta alle europee del Ppe, Manfred Weber, ha dettato tre condizioni a Orban, per restare, ma il Fidesz le ha respinte.
Algeria: grande corteo contro BouteflikaRaduno dopo preghiera del venerdì, polizia sorveglia

ALGERI08 marzo 201914:12

– Migliaia di persone stanno manifestando, in un corteo lungo circa un chilometro nella capitale algerina, contro la ricandidatura dell’anziano e malato presidente Abdelaziz Bouteflika.
Al termine della preghiera islamica del venerdì, i manifestanti si sono radunati nel centro della città con cartelli che chiedono le dimissioni di Bouteflika, bandiere algerine ed intonando cori. Il corteo viene sorvegliato da forze di sicurezza.
May, potremmo non uscire mai dall’Ue’Nessuno sa cosa potrebbe succedere se salta il mio piano’

NDRA08 marzo 201914:17

– “Nessuno sa cosa potrà succedere” se la Camera dei Comuni boccerà di nuovo martedì l’accordo sulla Brexit proposto da Theresa May. Lo ha detto la stessa premier Tory in un discorso in una fabbrica di Grimsby, lanciando al riguardo un avvertimento ai deputati brexiteer del suo partito. La scelta di martedì “è cruciale”, ha ammonito: rigettare il deal “significa che nessuno sa cosa potrà succedere: potremmo non uscire dall’Ue per molti mesi, potremmo uscire senza le protezioni che il deal prevede e potremmo non uscire del tutto”.
8 marzo: Macron premia militante CamerunParigi annuncia 120 mln di euro contro violenze sulle donne

RIGI08 marzo 201914:17

– L’attivista camerunense da 20 anni in lotta contro i matrimoni forzati e violenze sessiste e sessuali Aissa Doumara Ngatansou è stata insignita oggi del Premio Simone Veil della Repubblica francese per le sue azioni in favore dei diritti delle donne. Il riconoscimento, quest’anno alla prima edizione, che prevede tra l’altro un assegno da 100.000 euro, è stato consegnato a Doumara Ngatansoi da Emmanuel Macron nel corso di una cerimonia all’Eliseo. Durante il suo intervento, Macron ha reso omaggio al “coraggio esemplare” di Aissa e ha anche annunciato un fondo di 120 milioni di euro per sostenere iniziative contro le violenze e le discriminazioni sulle donne. Il Premio Simone Veil, ha detto la ministra per la Parità, Marlène Schiappa, si iscrive nel quadro della “diplomazia femminista” promossa dalla Francia – quest’anno a capo del G7 – “contro le violenze sessiste e sessuali, le mutilazioni genitali, i matrimoni forzati, l’accesso all’istruzione delle giovani per l’emancipazione economica delle donne”.

Cina, no a interferenze in VenezuelaWang, non seguire stesse e disastrose strade del passato

PECHINO08 marzo 201914:24NE

– La Cina sollecita a non interferire nella crisi venezuelana, rilevando che la storia ha dato una chiara lezione per “non seguire le stesse e disastose strade”.
Il ministro degli Esteri Wang Yi, nella conferenza stampa a margine del Congresso nazionale del popolo (sessione annuale del parlamento), ha rinnovato l’invito a evitare gli affari interni di un altro Paese che dovrebbero essere decisi “dalle sue stesse persone. Interferenze esterne e sanzioni esaspereranno le tensioni permettendo il ritorno incontrollato della legge della giungla”.
Kosovo: Belgrado respinge piattaformaVucic con Hale poi Consiglio sicurezza. ‘E’ la fine del dialogo’

08 marzo 201914:38

– A Belgrado si è tenuta una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale convocata d’urgenza ieri sera dal presidente serbo Aleksandar Vucic dopo che il parlamento kosovaro ha approvato una ‘piattaforma’ per la fase finale del dialogo ritenuta inaccettabile da Belgrado. Il documento, infatti, dando per acquisita l’indipendenza del Kosovo e l’intangibilità dei suoi confini, prevede come esito del negoziato il reciproco riconoscimento fra Belgrado e Pristina e l’ammissione del Kosovo all’Onu, al Consiglio d’Europa e alle altre principali organizzazioni internazionali.
Per la dirigenza serba si tratta di una posizione che pone praticamente fine al dialogo e dimostra la volontà di Pristina di non voler alcun accordo di compromesso ma solo il riconoscimento dell’indipendenza. Vucic ha parlato prima con il sottosegretario di stato Usa agli affari politici David Hale, che ha ribadito l’invito degli Usa all’abolizione dei dazi doganali imposti da Pristina sull’import serbo e bosniaco. No comment dell’Ue.
Finlandia: si dimette il governoDopo la bocciatura della riforma sanitaria

COPENHAGEN08 marzo 201914:38

– Il governo finlandese del premier di centro destra Juha Sipila si è oggi dimesso, dopo non la bocciatura della sua proposta di riforma sanitaria. “Mi assumo la responsabilità del fallimento. E’ stato per me un’enorme delusione”, ha detto Sipila, nel corso di una conferenza stampa. La riforma, ha aggiunto, “era uno dei nostri progetti più importanti”.
Il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, ha accettato le dimissioni, mentre il premier, giunto al potere nel maggio del 2015, continuerà a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il 14 aprile, il Paese andrà alle elezioni parlamentari.

Afghanistan: ucciso comandante talebanoSale bilancio attacco di ieri a Kabul, 11 morti e 100 feriti

KABUL08 marzo 201914:44

– Decine di militanti talebani, incluso uno dei loro comandanti, sono stati uccisi durante una serie di operazioni condotte anche con raid aerei dalla Forze speciali afghane. Lo riporta l’agenzia Khaama press news, citando fonti militari.
I raid hanno interessato le province di Kundu, Logar, Ghazni e Wardak. In una di questa sarebbero stati uccisi almeno 25 combattenti talebani e distrutto un deposito di armi. E’ poi di 13 militanti uccisi il bilancio di un attacco nel distretto di Charkh, nella provincia di Logar. Contemporaneamente, un raid aereo ha colpito i distretti di Andar e Jagahtoo colpendo due talebani, tra cui un comandante locale. Si è intanto aggravato il bilancio di un attacco a colpi di mortaio sferrato ieri a Kabul: 11 morti e quasi 100 feriti.
Siria: Onu, oltre 60mila fuggiti da IsisTra i transfughi, ci sono 14mila bambini con meno di 12 anni

08 marzo 201914:46

– Le Nazioni Unite affermano che nel campo di rifugiati dove si sono ammassati in queste settimane i transfughi dalle zone del sud-est della Siria un tempo controllate dall’Isis ci sono oggi più di 60mila persone, di cui 14mila bambini con meno di 12 anni di età. In un rapporto dell’agenzia umanitaria dell’Onu si riferisce della presenza di 62mila persone nel campo di al Hol, nella regione siriana orientale di Hasaka, al confine con l’Iraq. Si tratta di civili usciti da dicembre a oggi dall’area di Baghuz, tra l’Eufrate e il confine con l’Iraq, dove le forze curdo-siriane attendono ancora l’evacuazione degli ultimi miliziani jihadisti, dei loro familiari e di un numero imprecisato di ostaggi civili.
Iraq,’pena di morte per foreign fighter’Lo ha annunciato il presidente Barham Salih

marzo 201914:47

– Il Presidente dell’Iraq, Barham Salih, ha reso noto che è prevista la pena di morte per i combattenti stranieri dell’ISIS, noti come foreign fighters. Lo riporta Al Jazeera.
I combattenti dell’ISIS “verranno processati secondo la legge del’Iraq e possono essere condannati a morte” ha dichiarato il Presidente iracheno. “Vi sono certi casi in cui alcuni foreign fighters sono stati implicati in casi di terrorismo sul territorio iracheno o contro cittadini iracheni. In questi casi la legge irachena ha la precedenza” ha dichiarato Salih. Sono diversi i foreign fighter di origine europea che si trovano ancora in Iraq e Siria.
8 marzo in Turchia, ‘stop violenze’Grande corteo a Istanbul, ‘nel 2018 almeno 440 femminicidi’

ISTANBUL08 marzo 201914:51

– Numerose manifestazioni sono previste oggi in Turchia per la Giornata internazionale della Donna. I dimostranti scenderanno in piazza in decine di centri con vari slogan, tra cui quello “Vogliamo città in cui non veniamo uccise”. L’iniziativa principale è prevista a Istanbul, dal centralissimo viale Istiklal fino a piazza Taksim, dove come ogni anno sono attese migliaia di persone per chiedere più diritti e denunciare la violenza contro le donne. Le manifestazioni si concentrano sul tema dei femminicidi e degli abusi, che secondo le associazioni non governative sono in preoccupante crescita. Nel 2018, almeno 440 donne sono state uccise in Turchia, oltre il doppio delle 210 stimate nel 2012 dalla Piattaforma ‘Fermeremo il Femminicidio’. Secondo il ministro dell’Interno Suleyman Soylu, nel 2017 le donne vittime di violenze sono state 133.809. Stando a un precedente studio governativo, quasi una turca su quattro ha subito abusi o violenze sessuali nel corso della vita.
Parigi valuta referendum con europeeTemi da decidere. Gilet gialli chiedono iniziativa popolare

PARIGI08 marzo 201914:55

– Il governo francese non esclude la possibilità di organizzare un referendum il 26 maggio, in coincidenza con le elezioni europee: lo ha detto la segretaria di Stato, Emmanuelle Wargon, all’indomani di simili dichiarazioni pronunciate da Emmanuel Macron. Intervistata da Europe 1, la ministra ha confermato di “non preclude al momento alcuna decisione, tutte le idee sono sul tavolo, incluso un referendum nel giorno delle europee”. Tra le principali rivendicazioni dei gilet gialli c’è quella di introdurre in Francia il cosiddetto ‘Ric’, una sorta di referendum di iniziativa popolare attualmente non previsto dall’ordinamento.
“Il presidente vuole darsi del tempo prima di decidere”, ha aggiunto la responsabile governativa, che in questi ultimi mesi è stata tra le più attive partecipanti nel cosiddetto ‘Grand Débat’ – il ‘Grande Dibattito Nazionale’ voluto da Macron per placare la rabbia dei gilet gialli.

Belgio: donne in sciopero per diritti UeJulia Reda (Verdi), stop a discriminazione nelle istituzioni

BRUXELLES08 marzo 201915:01

– “Quando le donne si fermano, il mondo smette di girare”. E’ lo slogan delle donne di tutta Europa, e di tutto il mondo, riunite oggi davanti al Parlamento europeo per il primo sciopero femminile in Belgio in occasione della Giornata internazionale delle donne, per mettere in luce diseguaglianze di genere e discriminazioni quotidiane.
Guidate dall’associazione Collecti.e.f 8, le manifestanti chiedono alle istituzioni europee visibilità, parità di diritti e tolleranza zero contro le molestie sessuali. “Al Parlamento Ue le donne sono estremamente sottorappresentate nelle posizioni di potere, la questione non è presa sul serio”, denuncia l’eurodeputata tedesca Julia Reda (Verdi), che oggi ha lasciato il proprio ufficio all’Eurocamera per scendere in piazza e sostenere lo sciopero. “E’ tempo di cambiare, se le donne non lavorano molte cose date per scontate dagli uomini smettono di essere fatte”, aggiunge.
Brasile, una donna uccisa ogni due oreStudio Università San Paolo rivela aumento 8,4% dei femminicidi

BRASILIA08 marzo 201915:04

– Nel 2018 in Brasile sono state uccise 4.254 donne, praticamente una ogni 2 ore, e il numero di femminicidi è aumentato dell’8,4%: è quanto emerge da un rapporto elaborato a partire da uno studio del Nucleo sulla violenza dell’Università di San Paolo (Usp), pubblicato in occasione della Giornata internazionale della donna.
Quattro anni dopo la promulgazione nel Paese sudamericano della Legge sul femminicidio, l’anno scorso 1135 donne sono state assassinate secondo un rapporto dell’Osservatorio sulla violenza del sito G1, basato su dati dell’Usp e del Forum brasiliano sulla pubblica sicurezza.
Per gli esperti, è importante registrare tanto il numero di donne vittime di omicidio quanto il numero di quelle sopravvissute ai tentativi di femminicidio, per poter elaborare una mappa più rigorosa della violenza di genere.
Europee, Orban guarda a KaczynskiQualora il Ppe dovesse decidere espulsione suo partito Fidesz

BRUXELLES08 marzo 201915:12

– Fidesz, il partito del premier ungherese Viktor Orban, è orientato a discutere un’alleanza con il partito al governo in Polonia Diritto e giustizia (Pis) di Jaroslaw Kaczynski in caso di espulsione dal Ppe. Orban tuttavia precisa che preferirebbe restare nel Ppe per “riformarlo” e “trasformarlo” per “permettere che al suo interno ci siano forze anti-migranti come noi”. Il 20 marzo il Ppe discuterà la mozione presentata da alcuni partiti del gruppo che chiede l’espulsione di Fidesz”. “Può darsi che, alla fine di questa polemica, il nostro posto non sarà più nel Partito popolare europeo, e dovremo cercarci un’altra collocazione. Ma il mio obiettivo è la riforma del Ppe”.

Artista israeliano boicottato, è buferaPoi arrivano scuse ma Comune Santa Teresa Gallura blocca evento

CAGLIARI08 marzo 201912:59

– E’ bufera sul festival jazz Musica sulle Bocche, in programma ad agosto, dopo che il musicista israeliano Eyal Lerner ha accusato il direttore artistico della manifestazione, Enzo Favata, di discriminazione. La segnalazione è arrivata anche al Comune di Santa Teresa di Gallura, partner dell’evento e il sindaco Stefano Ilario Pisciottu ha deciso di sospendere ogni iniziativa legata alla realizzazione del Festival Jazz Musica sulle Bocche 2019, “in attesa delle necessarie e opportune valutazioni in merito alle decisioni da intraprendere”.
La vicenda è stata segnalata su Fb dallo stesso Lerner: “Per la prima volta dopo 23 anni in Italia un messaggio di BOICOTTAGGIO artistico perché sono israeliano – scrive – Devo sottolineare che probabilmente non mi avrebbe accettato al suo festival per altri ragioni MA dalla SUA volontà ha sottolineato COMUNQUE la sua posizione nel boicottare tutti gli israeliani E i sionisti”. Quindi ha pubblicato la risposta di Favata datata 1 marzo.         [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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