Aggiornamenti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 50 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 10:48 DI GIOVEDì 14 MARZO 2019

ALLE 09:19 DI SABATO 16 MARZO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al Petruzzelli i clown di Slava Polunin
Spettacolo in programma fino a domenica 17 marzo

BARI14 marzo 2019 10:48

– La grande magia della clownerie ha fatto irruzione nel Teatro Petruzzelli con lo spettacolo ‘Slava’s Snow Show’. Ideato da Slava Polunin, considerato “il miglior clown del mondo”, questo spettacolo (fino al 17 marzo) è ormai “un classico del teatro del 20esimo secolo”, visto in decine di Paesi e centinaia di città, da milioni di spettatori.
Il personaggio più famoso di Polunin è Asisyai, un clown commovente e ironico, vestito di una tuta gialla da lavoro e con un paio di pantofole rosse soffici. Si presenta e quindi introduce tutti gli altri personaggi che, in un turbinio di cambi di scene, con treni, navi, immense lune, tempeste di vento e di neve, raccontano le loro storie. “E’ come un corteo nuziale – racconta Polunin – in cui cerco di sposare gli uni con gli altri”. Il pubblico viene coinvolto: i clown interagiscono con gli spettatori, salgono nei palchi della prima fila, ricoprono tutta la platea con una rete di tulle, e chiudono con un lancio di palloni che sono come sogni colorati.
Dalla tv in sala la favola di Sara e MartiDa Disney una storia di adolescenti

14 marzo 201911:18

Il bene e male in salsa millennials, tra selfie, youtuber e influencer. Anzi in ‘Sara e Marti’, lungometraggio spin-off della serie tv per adolescenti, di ‘cattivo-cattivo’ alla fine non c’è davvero nessuno, ma solo giovani che sbagliano per poi, subito dopo, pentirsi. Così mentre dal 21 gennaio su Disney Channel c’è la serie tv, arriva sul grande schermo dal 14 marzo distribuito dalla Walt Disney con il titolo ‘Sara e Marti – Il Film’ di Emanuele Pisano con protagoniste sempre le due affiatate sorelle cresciute a Londra e poi trasferite insieme al padre a Bevagna, piccolo borgo medievale nel cuore dell’Umbria.
Sara (Aurora Moroni) parte con i fratelli Catalano, Luigi (Luigi di Giuseppe) e Guido (Guido Laudenzi), per la Sicilia alle volte di Modica. Qui infatti c’è ancora la storica casa dove la mamma delle due sorelle trascorreva le vacanze durante l’infanzia. Qui Sara conoscerà il timido e scostante Saro (Antonio Nicotra), un ragazzino buono, altruista, ma anche molto povero. I suoi coetanei viziati e nulla facenti hanno una brutta opinione di lui per via di suo padre, in carcere per un piccolo crimine. Ma Sara, che si è presa una cotta per questo ragazzino un po’ selvaggio, aiuterà lentamente il giovane a farsi accettare dagli altri come a recuperare alcuni torti da lui subiti.
Occasione di una vendetta targata 2.0, sarà un concerto in piazza, da postare sull’immancabile telefonino, con Marti (Chiara Del Francia), che nel frattempo ha raggiunto la sorella in Sicilia, e lo youtuber Leonardo Decarli che nel film compare come guest star nel ruolo di se stesso. Oltre a Saro e al suo fratellino Mimmo (Federico Pellitteri), di cui il ragazzo si prende quotidianamente cura insieme al nonno malato di Alzheimer, nel film anche un altro personaggio inedito, il vilain Luca (Gabriele Badaglialacqua), antagonista per eccellenza di Saro. Classico figlio di papà, ricco e arrogante, Luca è innamorato di Sara e la pretende. Detesta così Saro alimentando i pregiudizi sul suo conto. Vendicativo, come è, dopo il rifiuto di Sara decide di punire Saro organizzando un malefico piano ai suoi danni, ma alla fine, anche in una favola della cosiddetta Net Generation, il bene trionfa sempre.
Ruggeri, ‘Alma’ tra spiritualità e sperimentazioneEsce il suo 35/o disco, da aprile in tour fra teatri e club

14 marzo 201920:00

– Enrico Ruggeri fa un compendio del suo arco artistico nel nuovo album di inediti ‘Alma’, in uscita il 15 marzo. Un lavoro, il suo 35/o, in tensione tra rock e canzone, tra autobiografia e racconto: “Siamo tutti fatti in maniera diversa, ma abbiamo pulsioni comuni – dice Ruggeri -. Per me il confine non è così delineato, tra raccontare di sé e raccontare gli altri”. Un esempio è il brano conclusivo, ‘Forma 21’, che immagina gli attimi prima della morte di Lou Reed: “La canzone è in prima persona, ma è lui che parla: risponde alla domanda che tutti ci dobbiamo fare sul momento della morte, cosa penserò e come lo vivrò, ma è stata scritta con il sorriso, con serenità”.Un simile spirito anima, all’estremo opposto, il brano di apertura ‘Come lacrime nella pioggia’, con la musica scritta dal figlio Pico Rama. Parlare di altri per svelare qualcosa di sé accomuna tutte le tracce come risulta anche in ‘Un pallone’, brano cantato con Ermal Meta che reinventa poeticamente la vicenda di Iqbal Masih, bambino pakistano che già prima dell’uccisione nel 1995 era diventato simbolo della lotta al lavoro minorile: “Avevo raccontato questa storia nel mio programma radiofonico, qui ho voluto giocare sul parallelismo tra il pallone come sogno e il pallone che deve essere cucito. C’è ancora bisogno di canzoni che risveglino le coscienze, specialmente perché alcuni temi sembra vadano di moda e poi non se ne parla più, c’è quasi una moda del dolore”. Tra ispirazioni new wave, punk, jazz e rock’n’roll, le tracce presentano l’eclettismo stilistico di Ruggeri: “Tutte le volte che entro in studio arrivo con l’intenzione di fare un disco omologo nei suoni, ma poi la mia voglia di sperimentare prevale”. A proposito del supporto musicale, che ha un largo spazio (“Bisogna far respirare le canzoni, non può esserci solo il cantato”), ‘Alma’ si contraddistingue anche perché inciso in presa diretta: “A parte qualcosa con i Decibel, non ho mai usato un metodo ‘live’ in maniera così pronunciata: arrivavo in studio con una canzone, la suonavo una volta alla chitarra e poi la band si aggiungeva. Il vantaggio è che senti il risultato, ti immagini il pezzo dal vivo: oggi, con i dischi incisi su cento piste, sul palco devi esibirti quasi in playback, inoltre diventi bulimico creativamente”.Se pure il disco omaggia un mito personale come Lou Reed (“Lui e Bowie sono come gli eroi della nostra mitologia”), in ‘Supereroi’ il punto di vista sui modelli da seguire è ambivalente: “Avevo la musica con il cantato in inglese maccheronico e i miei figli di 13 e 8 anni sono impazziti sentendola: questo mi ha suggerito di scrivere un testo per bambini, sui supereroi. Ma sotto una lettura superficiale capisci che il bisogno di figure rassicuranti convive con la paura di queste stesse figure: credo dica molto sul presente”. Enrico Ruggeri presenterà il disco in tour dal 4 aprile, alternando show acustici nei teatri e show elettrici nei club, sempre con scalette differenti: dopo la data zero (in acustico) al Teatro Mascagni di Chiusi (Siena), Ruggeri toccherà tra le altre Bolzano, Sondrio, Lecce, Brescia, Milano e Torino.

Thegiornalisti al Circo Massimo il 7/9#LOVEalMASSIMO, sarà prima band italiana a esibirsi nell’arena

14 marzo 201912:15

– I Thegiornalisti gladiatori al Circo Massimo. La band capitanata da Tommaso Paradiso, a meno di un mese dall’inizio della tranche primaverile del “LOVE Tour 2019”, annuncia “Thegiornalisti – Circo Massimo”, show al Circo Massimo a Roma, in programma il 7 settembre, a chiusura della tournée che a oggi ha già venduto più di 250 mila biglietti. I Thegiornalisti saranno il primo gruppo italiano a esibirsi sul palco dell’antico stadio romano.
Nel frattempo la band si prepara per la prossima tranche di concerti che partirà il 26 marzo da Jesolo e che prevede 15 tappe di cui 10 già sold out.
Torna Bonolis con Ciao DarwinDal 15/3 su Canale5 con Laurenti ogni venerdì in prima serata

14 marzo 201914:04

– Torna “Ciao Darwin”, il varietà condotto da Paolo Bonolis con Luca Laurenti, dal 15 marzo ogni venerdì in prima serata su Canale 5. Il programma che, fin dalla sua prima edizione, ha voluto rappresentare, con dichiarata consapevolezza e assoluta ironia, l’aspetto più grottesco dell’umanità. Prendendo spunto dal romanzo di Stephen King “Terre Desolate”, questa stagione si propone di esplorare gli scenari apocalittici verso i quali il nostro mondo, inesorabilmente, si avvicina e di cui “Ciao Darwin”, con ironia, si rende in parte responsabile. Giunto alla sua ottava edizione, il programma riprende il suo studio parascientifico alla ricerca delle caratteristiche dell’uomo e della donna del Terzo Millennio. La selezione avviene attraverso una sfida semiseria tra due categorie di persone antitetiche. Si parte con lo “scontro” chic vs shock. Quest’anno l’iconica Madre Natura si moltiplicherà: le depositarie del meccanismo della casualità saranno, infatti, una a puntata.
Coma_Cose, tra ironia e criticaEsce album del duo rap e pop. Tour nei club tra marzo e aprile

14 marzo 201914:31

– I Coma_Cose si mettono a nudo, usano ironia ed empatia, giocano con le aspettative nel loro album di debutto ‘Hype Aura’, in uscita il 15 marzo. Fausto ‘Lama’ Zanardelli, che con Francesca ‘California’ Mesiano è metà del duo di milanesi adottivi divenuti fenomeno con ‘Anima lattina’ e ‘Post concerto’, ne ha parlato così: “Coma_Cose nasce dalla nostra necessità artistica di un progetto liberatorio, a livello artistico e personale. Per questo abbiamo sempre mantenuto questo codice molto legato alla nostra vita: siamo due ragazzi qualunque che vivono nel precariato e sperano di cambiare. Di quel codice abbiamo fatto un manifesto e questo disco chiude un primo capitolo. Fotografiamo quel che è successo e che siamo, e ci poniamo la domanda: e adesso? Questa è la paura”.
Dopo un tour in-store, i Coma_Cose si esibiranno dal vivo nei club: prima tappa a Padova (Hall, 30/3), quindi Firenze, Milano, Nonantola (Modena), Senigallia (Ancona), Torino, Napoli, Modugno (Bari) e Roma.
Man Nuoro celebra arte del MediterraneoUn viaggio in tre esposizioni per creare il dialogo tra culture

NUORO14 marzo 201914:33

– Due retrospettive, “Ali senza fronde” e “Personnages” rispettivamente dell’artista francese Pierre Puvis de Chavennes (1824-1898) e del palestinese Maliheh Afnan (1935 2016), e un’esposizione dal titolo “Il segno e l’idea” di venti artisti sardi del XX secolo, concepite come un unicum. Un dialogo inedito a tre voci per il Museo Man di Nuoro per una mostra che potrà essere visitata fino al 9 giugno.
L’intero progetto espositivo, curato dal direttore Luigi Fassi, segue un percorso di ricerca del Man che pone al centro il Mediterraneo. Un tema che ritorna dopo la prima mostra firmata da Fassi nel novembre scorso, che ha visto insieme una molteplicità di artisti contemporanei. “La mostra di Maliheh Afnan porta avanti un progetto di indagine e ricerca su artisti che vivono e operano nel bacino del Mediterraneo – spiega il direttore del Museo – in particolare sulle sue sponde meridionali e orientali. La retrospettiva di Pierre Puvis de Chavannes, invece, mette in luce il suo rapporto intenso con l’Italia, e dunque un Mediterraneo più prossimo, a cavallo di Francia e Italia. Infine la collettiva, in posizione di dialogo con le altre mostre grazie alla presenza di artisti che hanno vissuto la loro identità sarda nel rapporto con la realtà continentale”. La retrospettiva di Puvis de Chavennes è curata dallo storico e critico d’arte Alberto Salvadori, quella di Afnan vede la direzione artistica della stesso Fassi, mentre l’esposizione delle venti opere di artisti sardi della collezione permanente del Man – da Ballero a Biasi a Fancello, passando per Ciusa, Devoto, Palazzi, fino a Satta – ha avuto la collaborazione della storica dell’arte del museo nuorese Emanuela Manca. “L’intenzione – sottolinea Fassi – è accompagnare i visitatori in un viaggio di conoscenza dove emerga con forza la continuità che lega tra loro le diverse esperienze artistiche succedutesi nei secoli che hanno scritto la storia dell’arte moderna e contemporanea”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Gardiner, Berlioz teatrale e drammatico
Per 150 anni compositore a S.Cecilia con viola solista Tamestit

14 marzo 201914:40

– Sir John Eliot Gardiner torna a Santa Cecilia, ma per la prima volta dirigerà l’orchestra dell’Accademia che dice di aver ascoltata alcune volte diretta da Giulini e da Pappano e racconta in una pausa delle prove: “E’ un complesso ricco di qualità, serio ma con umore quando è necessario; flessibile, risponde subito e suona con ardore”.
L’appuntamento è per il 14, 15 e 16 marzo per ‘Aroldo in Italia’ e ‘Carnevale romano’ di Berlioz e la Sinfonia n. 7 di Dvorak con Antoine Tamestit solista con la sua viola. L’8 maggio invece tornerà per l’opera-oratorio ‘Semele’ di Haendel con la sua Monteverdi coro e orchestra barocca.
Santa Cecilia apre così le celebrazioni per i 150 anni dalla morte di Berlioz (8 marzo 1869): la prossima stagione si aprirà con una serie di appuntamenti intitolati ‘Fantastico Berlioz’, come annuncia il sovrintendente Michele dall’Ongaro.
Per Gardiner, 76 anni ad aprile, ‘Aroldo in Italia’ ha una sua intrinseca teatralità: “Non è un concerto, è quasi una sinfonia drammatica”.
Carlucci, a Ballando da Vukotic a LeonardiLa conduttrice svela altri concorrenti in tv

14 marzo 201920:11

Milly Carlucci continua a svelare i prossimi concorrenti di Ballando con le stelle, al via su Rai1 il 30 marzo in prime time. Alla Vita in Diretta, il programma condotto da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi sull’ammiraglia Rai, ha rivelato altri due nomi del fortunato dance show del sabato sera: Milena Vukotic, attrice amatissima sul piccolo e grande schermo, indimenticabile “consorte” del mitico ragionier Fantozzi, e Lasse Matberg, ufficiale della Royal Norwegian Navy, il sex symbol di Instagram soprannominato ‘il vichingo del web’.”Cercavo sul web personaggi particolari – ha raccontato la Carlucci – e sono stata colpita da questo personaggio che è una web star, modello, poi giro e scopro tenente della Reale Marina norvegese, con quei capelli, nonché rappresentante della Reale Marina a Bruxelles alla Nato. Lui è un ufficiale istruttore di reclute. Ho detto: mamma mia che cosa divertente, che bella storia”. Lasse Matberg e la Vukotic, che sarà in coppia con Simone De Pasquale, si aggiungono agli altri concorrenti ufficializzati in queste ore, ovvero Suor Cristina, gli attori Ettore Bassi ed Enrico Lo Verso, Angelo Russo (il Catarella del Commissario Montalbano), l’ex senatore Antonio Razzi, i gemelli della passerella Kevin e Jonathan Sampaio e la web star Marco Leonardi.

Lauryn Hill e Calcutta al Locus festivalNello stadio di Locorotondo concerti il 7 e il 10 agosto

BARI14 marzo 201915:58

– Sarà Lauryn Hill la protagonista della sedicesima edizione del Locus festival, il 7 agosto allo Stadio Comunale di Viale Olimpia a Locorotondo (Bari). Icona della black music, dagli esordi con i Fugees ai cinque Grammy Award conquistati da solista con l’album ‘The Miseducation of’, Ms Lauryn Hill – evidenziano gli organizzatori – aggiungerà ulteriore prestigio al festival.
Nella stessa location, il 10 agosto, sarà ospitato il concerto di Calcutta che ha scelto il Locus per la sua unica data estiva in Puglia.
Baglioni torna ‘Al centro’ della scenaAl via da Livorno 2/a parte del tour, chiusura a Firenze il 26/4

14 marzo 201915:58

– Venerdì 15 marzo, al Modigliani Forum di Livorno, Claudio Baglioni sarà di nuovo ‘Al centro’, per l’inizio della seconda parte del tour che lo vede protagonista delle principali arene indoor d’Italia. Grazie al palco al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – può rivivere, insieme all’artista, mezzo secolo di grande musica, attraverso tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico.
‘Al centro’, premiato come ‘BestShow 2018’ dalla rivista Sound&Lite, si chiuderà il 26 aprile al Nelson Mandela Forum di Firenze.
‘Detective per caso’, tra disabili e nonSolidarietà da Gerini a Lillo, ma non dal Mibac

14 marzo 201920:07

– ‘Detective per caso’ di Giorgio Romano è da una parte una commedia noir come tante e, dall’altra, un lodevole esperimento artistico inclusivo che nasce da un principio: perché non far lavorare alla pari in un film attori professionisti disabili e attori normodotati? E questo in un’opera poi, in sala con Medusa il 18 e il 19, che non tratta di disabilità. Da qui una vera sfida che ha trovato la solidarietà da parte di tutti, da attori come Claudia Gerini, Valerio Mastandrea, Fresi, Lillo, Massimiliano Bruno (che hanno lavorato pro bono) fino alla stessa post-produzione che ha lavorato praticamente gratis, ma l’opera non ha però ottenuto il sostegno del Mibac per i film di interesse culturale.Dice uno dei produttori, Guia Invernizzi Cuminetti: “Abbiamo presentato la domanda nei tempi giusti, ma non abbiamo purtroppo ottenuto i punteggi necessari per avere i contributi selettivi”. Il film segue la storia di due cugini Giulia (Emanuela Annini) e Piero (Alessandro Tiberi). Lei un po’ naif, sogna di fare la detective da quando era piccola mentre lui lavora nel negozio di ferramenta del padre. I due si ritrovano, come ogni venerdì, con il loro gruppo di amici, Valeria (Giulia Pinto), Panico (Giordano Capparucci), Oreste (Giuseppe Trappa) e Sandro (Matteo Panfilo), alla discoteca San Salvador. Piero però lascia a un certo punto il locale, si trova ad assistere a un pestaggio e scompare. Ma Giulia, impiegata all’Ufficio Oggetti Smarriti della Stazione, e da sempre appassionata di inchieste, si metterà sulle sue tracce grazie anche all’aiuto di tutti i suoi amici disabili ma non troppo. Il progetto del film, va detto, è stato realizzato grazie a L’arte nel cuore, Onlus che ha messo a disposizione i suoi attori professionisti disabili e ha avuto il sostegno di Fondazione Allianz Umanamente.Maurizio Devescovi, presidente della Fondazione Allianz Umanamente e direttore generale di Allianz S.p.A spiega: “Abbiamo sposato da subito questo progetto, che mirava a valorizzare dei talenti emergenti, superando qualsivoglia stereotipo di diversità, a favore di veri ruoli da protagonisti del film”. Giampaolo Letta di Medusa, grande sostenitore del progetto, non esclude che il film possa diventare una serie tv: “Per ora abbiamo acquistato i diritti poi si vedrà”. Dice invece Emanuela Ammini che nel film interpreta Giorgia, vero motore di tutta la storia: “Il bello di questo film è che non parla di disabilità. È come un messaggio alle famiglie con figli disabili: tutti ce la possono fare”. Sottolinea, infine, Claudia Gerini: “Non ho notato nessun tipo di differenza nel lavorare con questi ragazzi che hanno tutti un grande talento – e aggiunge -, ma perché non portare questo film nelle scuole?”.

A Milano 7 giorni dedicati all’arteDall’1 al 7 aprile. Sala,’città che trasforma impulsi in eventi’

14 marzo 201916:43

– Una settimana nel segno dell’arte, con inaugurazioni, performance e mostre diffuse in tutta la città. Dall’1 al 7 aprile torna la Milano Art Week, iniziativa che accompagna ‘miart’, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea promossa da Fiera Milano. “Milano è una città che raccoglie tanti impulsi e li trasforma in energie ed eventi”, ha detto il sindaco Giuseppe Sala. Tra le novità, c’è il sostegno di Banca Generali che offrirà al pubblico l’apertura straordinaria della mostra ‘Hana to Yama’ di Linda Fregni Nagler. Per l’arte contemporanea ci sarà la mostra ‘Renata Boero.
Kromo-Kronos’ al Museo del Novecento, alla Fondazione Stelline invece omaggio a Leonardo con ‘L’Ultima Cena dopo Leonardo’. I caselli daziari di Porta Venezia ospiteranno l’installazione ‘A Friend’, realizzata dall’artista ghanese Ibrahim Mahama.
Iniziative dedicate all’arte moderna a Palazzo Reale, con la mostra di Jean-Auguste-Dominique Ingres, e alla GAM con la rassegna-focus su Angelo Morbelli.
Arriva il libro di Greta Thunberg’La nostra casa è in fiamme’ esce a maggio per Mondadori

14 marzo 201916:44

– Uscirà in Italia a maggio 2019 per Mondadori il libro di Greta Thunberg, con il titolo ‘La nostra casa è in fiamme’. Scritto da Greta insieme al papà, la mamma e la sorella, racconta la storia della sedicenne svedese, di come si è avvicinata fin da piccolissima alla causa ambientalista e del percorso che l’ha portata a fare il primo sciopero il 20 agosto 2018.
Sono sempre più numerosi gli studenti in tutto il mondo, Italia compresa, che seguono l’esempio di Greta, diventata il simbolo internazionale della battaglia contro il cambiamento climatico, e che venerdì 15 marzo scenderanno in piazza per manifestare e chiedere ai governi impegni concreti per salvare il nostro pianeta.
Mapplethorpe, sguardo oltre l’esteticaRoma omaggio al maestro nel dialogo tra antico e contemporaneo

14 marzo 201916:46

– C’è una memoria profonda e ragionata della storia dell’arte e un grande amore nei confronti dei maestri del passato nel lavoro di Robert Mapplethorpe, alla cui figura le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma rendono omaggio con una mostra a 30 anni dalla morte. Dal 15 marzo al 30 giugno nella sede di Galleria Corsini e intitolata “Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile”, la mostra presenta 45 immagini del fotografo americano, per la prima volta messe in relazione con il contesto di una quadreria settecentesca.
L’anatomia, la sessualità, la ritrattistica, la natura morta e il paesaggio sono i temi alla base di quell’estetica originale con cui Mapplethorpe turbò la New York degli anni ’70 e che la mostra, a cura di Flaminia Gennari Santori, documenta: le immagini inserite tra i quadri della collezione testimoniano quanto l’artista curasse in modo maniacale la composizione di ogni singolo scatto per ricreare l’armonia dell’arte classica, nobilitare i soggetti più umili e superare i tabù.
Riapre l’Italia in miniaturaAl via la 49/a stagione del parco tematico di Rimini

BOLOGNA14 marzo 201916:47

– Tutti monumenti, le piazze e le meraviglie italiane in scala ridotta da scoprire con un solo colpo d’occhio. Sabato 16 marzo dopo un restyling riapre al pubblico l’Italia in Miniatura, il parco tematico in provincia di Rimini. Al via la 49/a stagione dopo che uno staff di pittori, elettricisti, miniaturisti, giardinieri e progettisti ha rimesso a nuovo 273 miniature in scala di città, paesaggi e grandi opere. Con uno speciale binocolo i visitatori potranno ammirare ogni dettaglio del parco tematico, inclusi gli oltre cinquemila veri alberi e anche 18 trenini elettrici. Per l’intera stagione verranno organizzati eventi per tutta la famiglia: da un corso per imparare a modellare l’argilla o per creare ceramiche fino a un laboratorio per conoscere e cimentarsi nell’arte del mosaico, senza dimenticare il divertimento tanto che in calendario è previsto anche un grande pigiama party per il mese di agosto. Il biglietto per visitare Italia in Miniatura prevede l’accesso a 12 attrazioni diverse tra cui la Torre Panoramica, un viaggio tra i canali di Venezia, il Luna Park della Scienza. Fino al 6 gennaio del prossimo anno, inoltre, chi acquista un biglietto per il parco tematico può rientrare gratis un secondo giorno a scelta.

Folkest, in anteprima Le OrmeTra gli ospiti 41/a edizione Loreena McKennit, Shapiro-Vandelli

UDINE14 marzo 201918:48

– Sarà il concerto di debutto del nuovo tour della storica band ‘Le Orme’ con il suo ultimo album ‘Sulle ali di un sogno’ ad aprire in anteprima a Spilimbergo domenica 17 marzo la 41/a edizione di Folkest, il festival musicale estivo in programma dal 20 giugno al 22 luglio, tra Spilimbergo (sede principale), Udine e altri centri del Friuli Venezia Giulia, così come a Capodistria/Koper, in Slovenia. Lo ha annunciato a Udine il direttore artistico, Andrea Del Favero.
Tra gli ospiti di questa edizione, che prevede oltre sessanta appuntamenti, il duo Shel Shapiro-Maurizio Vandelli nel ‘Love and Peace Tour’ (Udine, 9 luglio), l’intramontabile formazione della PFM (Capodistria, 20 luglio) impegnata nel ‘TVB-The very best tour’ e la cantautrice canadese Loreena McKennit, star internazionale della musica folk che si esibirà il 22 luglio nel piazzale del castello di Udine. La presentazione dell’intero programma di Folkest 2019 è in calendario per il 23 maggio.

Bowie 50 anni fa prima volta in ItaliaFu a Monsummano nel ’69, un concerto per ricordare l’evento

PISTOIA14 marzo 201918:49

– Era l’estate del 1969, tra il 31 luglio e il 3 agosto, quando un giovanissimo e quasi sconosciuto David Bowie fece la sua prima apparizione in Italia: a Monsummano Terme. Il cantante di Brixton, allora ventenne, partecipò a un concorso canoro, il ‘Festival internazionale del disco’, organizzato dalla locale associazione culturale ‘Giuseppe Giusti’. Cantò una canzone tratta dal suo primo disco ‘When I live my dreams’. Fu un mezzo successo, tanto che Bowie arrivò secondo dietro una giovane cantante spagnola. Quella settimana è rimasta nel cuore di tanti e a distanza esatta di 50 anni il Comune di Monsummano Terme la ricorderà con un progetto ideato e curato da ‘Officine della cultura’ il 21 maggio. Una giornata dedicata a David Bowie che vedrà come protagonista principale uno dei maggiori musicisti jazz italiani, il trombettista Paolo Fresu, a cui è stato affidato il progetto musicale. Con lui una band: Gianluca Petrella, Petra Magoni, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer.
Alicia Keys scrive la biografia’More Myself’ uscirà in autunno, la pubblica Oprah

NEW YORK14 marzo 201918:57

– Alicia Keys si allea con Oprah per il lancio del suo nuovo libro. ‘More Myself’ (Più di me stessa) uscirà infatti il prossimo autunno sotto l’etichetta della regina dei talk show. Lo hanno annunciato entrambe in video. “Non potrei essere di più al settimo cielo nel condividere questa parte del mio viaggio finora e tutti i modi in cui imparo continuamente ad onorare la mia verità – ha detto la Keys -.
Assieme a mia sorella (in senso figurato, ndr), guida e amica Oprah, questo libro è uno dei capitoli più entusiasmanti”. ‘More Myself’ è in parte un’autobiografia, in parte un documentario narrativo, come si legge nella descrizione. La cantante, che ha una madre di origini italiane, descrive il suo viaggio attraverso un racconto personale includendo anche ricordi dalla sua infanzia a Hell’s Kitchen e Harlem e passando per la sua ascesa musicale che l’ha portata a vincere ben 15 Grammy. Nel 2017 la rivista Time l’ha inserita nella classifica annuale delle 100 persone più influenti del mondo.
‘Exit Morandi’ a museo Novecento FirenzeAnche personali di Goldschmied & Chiari e Riccardo Guarneri

FIRENZE14 marzo 201919:19

– Una grande mostra monografica dedicata a Giorgio Morandi, considerato tra i più grandi artisti della storia dell’arte del ventesimo secolo: la rassegna ‘Exit Morandi’ si apre il 15 marzo al museo Novecento di Firenze dove resterà fino al 27 giugno. L’esposizione, a cura di Maria Cristina Bandera e Sergio Risaliti, prende origine da quattro importanti dipinti dell’artista bolognese appartenuti al collezionista e mecenate Alberto Della Ragione. Insieme alla monografica su Morandi, domani taglierà il nastro inaugurale anche un nuovo appuntamento del ciclo ‘Duel’, che invita un artista contemporaneo a porsi in dialogo con un’opera della collezione del museo. Il 2019 è l’anno di ‘Eclisse’ di Goldschmied & Chiari che costruiscono tutta la mostra sull’idea del ‘doppio’ e hanno scelto, quasi per empatia, il dipinto ‘Demolizioni’ di Mario Mafai. Infine, per il ciclo ‘Campo Aperto’ spazio a Riccardo Guarneri e alla sua mostra ‘Pittura Pittura’. Si parte da una tela degli anni Sessanta riferibile quasi agli esordi della carriera dell’artista, fino ad arrivare a lavori più recenti, dai primi anni Duemila ad oggi.
“È un grande traguardo per il museo Novecento poter ospitare una mostra dedicata a un grande protagonista dell’arte italiana e mondiale come Giorgio Morandi”, ha commentato Sergio Risaliti, direttore artistico del museo fiorentino. “Nell’ultimo anno – ha aggiunto – il museo ha ospitato Emilio Vedova, Piero Manzoni, Medardo Rosso, ottemperando a una mission che lo vuole impegnato nella rilettura dell’opera dei maestri del Novecento”.
Un film italiano apre FescaalMigrante ivoriano star di ‘Fiore gemello’ di Laura Luchetti

14 marzo 201919:21

– Sarà per la prima volta il film di una regista italiana, ‘Fiore Gemello’ di Laura Luchetti, ad aprire il festival del cinema africano, d’Asia e America Latina (Fescaal), la cui 29/a edizione si terrà dal 23 al 31 marzo a Milano. I due attori esordienti del film, l’ivoriano Kallil Koné e Anastasyia Bogach, sono giovani non professionisti. “Kallil Koné era sceso da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima che iniziassimo le riprese – racconta Laura Luchetti – A piedi dalla Costa d’Avorio era arrivato in Libia dove si era imbarcato per l’Italia a bordo di uno dei tanti gommoni che spesso non ce la fanno ad arrivare a destinazione. Voleva fare l’attore. Lo guardavo muoversi e recitare durante il provino. È un dono il suo, un talento ruvido, uno sguardo che si porta dietro un orrore che noi non possiamo nemmeno immaginare”.
Elisa canta nel Dumbo di Tim BurtonNella versione italiana del nuovo film live action della Disney

14 marzo 201919:22

– Elisa canterà e doppierà nella versione italiana del nuovo film Disney, Dumbo, rivisitazione in chiave live action firmata da Tim Burton del celebre classico d’animazione, in arrivo nelle sale il 28 marzo. Un riconoscimento eccezionale per l’artista che reinterpreterà uno dei brani portanti della pellicola, “Bimbo mio” (“Baby Mine”), canzone simbolo del film del 1941 (Premio Oscar per la Miglior Colonna Sonora Originale e Nomination per la Miglior Canzone proprio con questa traccia). Non solo, Disney Italia ha voluto Elisa anche come doppiatrice e nel film presterà la voce al personaggio di Miss Atlantis, la sirena del Circo dei Fratelli Medici.
Non è la prima volta che l’artista prende parte a pellicole di portata internazionale. Nel 2012 infatti era stata scelta da un altro genio del grande schermo, Quentin Tarantino, e insieme ad Ennio Morricone aveva composto e interpretato “Ancora Qui” nel film “Django Unchained”.
Lavia, atto d’amore con i ‘Giganti’ pirandellianiGrande, forte e leggero spettacolo su valore teatro e poesia

14 marzo 201920:08

– Estremo, assoluto atto di fede nella poesia e nel teatro, nella cultura, testamento di Pirandello che lasciò il testo incompiuto, ‘I giganti della montagna’ sono un testo complesso, ricco, impegnativo da portare in scena anche sul piano produttivo, e Gabriele Lavia, per realizzarne questa sua bella lettura, forse la sua cosa migliore sino a oggi per misura, forza e leggerezza, che si replica all’Eliseo di Roma sino al 30 marzo, ha messo insieme, oltre a un gruppo di ben 23 attori, il Teatro della Toscana, lo Stabile di Torino, il Biondo di Palermo, col sostegno di vari enti locali e del laziale Atcl, che saranno ovviamente tappe della sua lunga tournée.Questa vicenda, che nasce dall’autobiografia stessa di Pirandello, dalle sue vicende personali e dal suo essere autore e impresario teatrale, summa della sua poetica, ha come protagonista il teatro stesso, la sua capacità di suscitare e far vivere fantasmi più reali della stessa realtà grazie alla poesia, che ha una sua intrinseca necessità e autonomia vitale, ma per esistere davvero e trasmettere il suo messaggio di fantasia e salvezza ha bisogno di essere portato tra la gente, lo racconta come minacciato, in fuga, e l’attuale finale aperto risulta più inquietante e moderno di quelli che si testimonia avesse in mente Pirandello. Il finale rombo del suono della cavalcata dell’avvicinarsi e passare dei Giganti, cui i grandi lavori di scavi, fondazioni, fabbriche “hanno sviluppato enormemente i loro muscoli e li hanno resi naturalmente anche duri di mente, un po’ bestiali”, vede l’attrice Diamante osservarli da lontano, dalla Villa, dicendo “Io ho paura! Ho paura”. E’ il sentimento di chi vede, come Pirandello, come Lavia, come direi tutti noi oggi assolutamente come allora, messo in pericolo da un popolo potente e ciecamente violento il mondo della cultura e della poesia rappresentato nella sua umana essenza dal teatro.E allora ecco che in questa lettura la villa della scalogna è emblematicamente nella scena di Alessandro Camera un grande teatro col suo semicerchio di palchi distrutto, pericolante, come squassato da un terremoto, in cui vivono asserragliati e sopravvivono isolati il mago-regista Cotrone col suo gruppo di scalognati, curiosi e colorati personaggi come sopravvissuti a un passato di circo o cabaret nei costumi di Andrea Viotti, e dove arrivano grigi, decimati e miserabili per aver voluto ostinarsi a far teatro, a portare in scena ‘La favola del figlio cambiato’, l’attrice contessa Ilse col marito e sei attori della sua ex compagnia. Cotrone, che mostrerà loro tutte le magie di cui è capace lui e tutte le illusioni e i sogni che sa rendere vivi la poesia recitata, quando può vivere indisturbata come lì nella villa, li inviterà a restare, ma Ilse, che ha sempre rifiutato ogni corruzione ed è ormai prigioniera del personaggio della donna-madre del testo il cui autore si è suicidato perché lei non ha ceduto al suo amore, vuole tornare appunto a recitare e portare il teatro a vivere tra gli uomini. Per Strehler, che a questo testo tornò più volte, essa rappresentava la necessità, il sogno di un teatro pubblico, sogno infranto dai giganti, dal sipario di ferro che cadeva a schiacciare nell’ultimo finale la caretta dei comici che se ne vorrebbero andare, alludendo anche al tragico finale che pare avesse intesta l’autore. Per Lavia invece, che ci pare possa essersi ispirato alla bella intuizione di Alberto Savinio che vide nei ‘Giganti’ per Pirandello quel che era ‘La tempesta’ per Shakespeare, con un ideale accostamento tra Prospero e Cotrone, è l’esaltazione del potere illusorio, della verità del sogno del teatro come momento di purezza e innocenza dell’uomo a confronto e nonostante il farsi sempre più bestiale del mondo, con quella dichiarazione di paura finale, ma anche con quel passare oltre dei giganti, come è del resto anche in Pirandello che chiude col loro “frastuono che va allontanandosi”.

Napoli Teatro Festival, oltre 150 eventi8 giugno-4 luglio, direttore Cappuccio, dedicato a Nekrošiu

NAPOLI14 marzo 201920:17

– Oltre 150 eventi, 37 giorni di programmazione (8 giugno-4 luglio), 40 i luoghi tra Napoli e altre città della Campania che ospiteranno teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica, mostre e laboratori: sono i numeri della dodicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la terza diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival guidata da Alessandro Barbano.
La dedica è al grande regista lituano Eimuntas Nekrošius, recentemente scomparso, da sempre legato a Napoli e al Festival.
Confermata la politica dei prezzi (da 8 a 5 euro) e le agevolazioni assolute per le fasce sociali deboli. Palazzo Reale sarà la sede principale del Festival che coinvolgerà molti teatri cittadini e spazi di pregio storico. ”Dei festival di teatro la crisi è nota. Grazie alla Regione Campania siamo in controtendenza e possiamo avere ‘biglietti popolari”’ dice Cappuccio.
Mahmood, sono pro musica italianaIl vincitore di Sanremo a colloquio con il sindaco di Milano

14 marzo 201920:28

– “Sono pro musica italiana”. Così Mahmood, il rapper milanese che ha vinto il festival di Sanremo, ha parlato dei suoi gusti musicali nel corso dell’intervista che gli ha fatto il sindaco di Milano, Beppe Sala, in un locale della città. “Ascolto sempre molta musica italiana, oggi ci sono molti giovani cantautori che hanno voglia di fare e hanno talento”, ha aggiunto. “Sono cresciuto con una mamma sarda e un papà egiziano – ha ricordato parlando della musica che ha sentito da piccolo – .
Mia mamma mi faceva ascoltare i cantautori come Battisti, Dalla e De Gregori, mio padre la musica araba che non mi piaceva, ma adesso torna con quelle melodie nel modo in cui scrivo”.
Libri Come, al via in 10 bibliotecheSinibaldi, “grande partecipazione di lettori e cittadini’

14 marzo 201920:29

– Si è aperta, con un’inaugurazione plurale e diffusa in dieci biblioteche di Roma, la decima edizione di Libri Come, la Festa del Libro e della Lettura, dedicata nel 2019 alla ‘Libertà’, che si concluderà il 17 marzo.
“La decima edizione di Libri Come si inaugura in dieci biblioteche con una grande partecipazione da parte dei lettori e dei cittadini che ci fa capire quanto la letteratura e i libri stimolino ancora la curiosità e l’interesse della collettività” ha detto Marino Sinibaldi, curatore della manifestazione, prodotta da Fondazione Musica per Roma, con Michele De Mieri e Rosa Polacco.
Organizzata in collaborazione con le Biblioteche di Roma, Libri Come ha visto ospiti nelle biblioteche: Amanda Craig, Roberto Costantini, Cinzia Leone, Michela Marzano, Enrico Palandri, Maria Francesca Venturo, Viola Di Grado, Marcantonio Lucidi, Goffredo Buccini, Enrico Castelli Gattinara. Dal 15 marzo la Festa del Libro, che festeggia 10 anni, vedrà all’Auditorium Parco della Musica di Roma, oltre 250 ospiti. Il Progetto ‘Una biblioteca, un autore, un libro’ è stato realizzato assieme all’Assessorato alla Crescita Culturale che in tre anni ha portato fuori dall’Auditorium e in tutta Roma tanti scrittori coinvolgendo pubblici di aree differenti della città.
Uffizi:Schmidt,nessuna novità su FirenzeDirettore, Rimanere? non dipende da me, non ho discrezionalità

FIRENZE15 marzo 201914:29

– “E’ noto da un anno e mezzo, non è un segreto”. Così risponde il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schimidt in merito all’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt nella quale gli veniva chiesto quale sarebbe stato il suo ultimo giorno agli Uffizi.  ”Al momento non ho informazioni concrete. Dovrebbe essere il 31 ottobre”, solo dopo prenderà servizio al Kunsthisstorissches Museum di Vienna. “Non ci sono novità”, ripete Schmidt spiegando che l’intervista è di qualche settimana fa e che trattava altri temi.
Riguardo al suo futuro, aggiunge che quanto scritto “è quello che si sa da un anno e mezzo, che rispetto al suo attuale contratto non ci sono cambiamenti da parte del ministero di Roma”. Alla domanda ora se vuole restare a Firenze spiega: “Rimanere? Non dipende da me, non ho discrezionalità. Ho partecipato al concorso per il museo di Vienna e quando ho saputo di averlo vinto, nel settembre 2017, l’ho subito detto.
Da me c’è sempre stata estrema trasparenza”.
Tim Burton avrà il David alla carrieraAl regista riconoscimento il 27 marzo nella diretta su Rai1

15 marzo 201914:23

– Tim Burton riceverà il Premio alla Carriera – David for Cinematic Excellence 2019 nel corso della 64/a edizione dei Premi David di Donatello. Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo. Il riconoscimento sarà consegnato mercoledì 27 marzo nell’ambito della cerimonia di premiazione, in diretta in prima serata su Rai1, condotta da Carlo Conti.
Il nuovo e atteso lungometraggio del cineasta statunitense, Dumbo, rivisitazione in chiave live-action dell’amato classico d’animazione Disney, sarà nelle sale italiane dal 28 marzo distribuito da The Walt Disney Company Italia.
Anthony Wong ospite al Far East FestivalA Udine per ritirare premio Gelso d’Oro a carriera

UDINE15 marzo 201915:31

– L’attore di fama internazionale Anthony Wong sarà il superospite della 21/a edizione del Far East Film Festival, lo ‘showcase’ della cinematografia dell’Estremo Oriente in Europa, in programma a Udine dal 26 aprile al 4 maggio, a cura del Cec, Centro Espressioni Cinematografiche. Wong è stato protagonista di capolavori come ‘The Mission’ di Johnnie To o ‘cult movies’ come ‘Infernal Affairs’ di Andrew Lau e Alan Mak.
Dal sicario al poliziotto, dall’eroe romantico al serial killer, l’attore hongkonghese ha interpretato diversi ruoli, spaziando attraverso i generi, dal crime alla commedia, dal fantasy allo splatter. Già ospite del Far East Film Festival nel 1999 (prima edizione), per presentare ‘Beast Cops’ di Gordon Chan e Dante Lam, Wong ritornerà a Udine per ritirare il Gelso d’Oro alla Carriera, affiancando nella ‘hall of fame’ i nomi di altre celebrità della cinematografia orientale, fra cui Jackie Chan, Joe Hisaishi, Feng Xiaogang e Brigitte Lin.
Sky-Fremantle, quattro anni per X-FactorRiparte a settembre su Sky Uno. Due stagioni Italia’s Got Talent

15 marzo 201911:37

– Sky Italia ha firmato un nuovo accordo di esclusiva con Fremantle Italy e Syco Entertainment per X Factor e Italia’s Got Talent, due dei format internazionali di maggior successo nonché show di punta per i canali Sky Uno e TV8. L’accordo per X Factor è rinnovato per quattro nuove stagioni, la prossima al via su Sky Uno a settembre; quello per Italia’s Got Talent per altre due stagioni, su TV8, dove il 22 marzo è attesa la finale live dell’edizione attualmente in onda.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Dieudonné, mio noir piace a giovani
Autrice belga, bravi ragazzi ambientalisti, manca impegno adulti

15 marzo 201911:58

– ADELINE DIEUDONNE’, LA VITA VERA (SOLFERINO, PP 220, EURO 17,00). Un mondo violento e brutale, ma anche pieno di bellezza dove il femminicidio e i problemi ambientali vengono affrontati con uno sguardo nuovo, ma dove a contare è soprattutto il legame tra un sorella e il suo fratellino in una famiglia disastrata. E’ quello in cui ci fa entrare la scrittrice belga Adeline Dieudonné nel suo primo romanzo ‘La vita vera’, libro rivelazione in Francia, da mesi in testa alle classifiche, vincitore di numerosi premi tra cui il Fnac 2018 e il Renaudot des Lycéens, che il 15 marzo sarà a ‘Libri Come’ per ricevere all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Premio Goncourt/La scelta dell’Italia, assegnato da una selezione di 140 ragazzi dei licei. L’operazione è promossa dall’Institut Français Italia. Pubblicato in Italia da Solferino nella traduzione di Margherita Belardetti, ‘La vita vera’ “è piaciuto molto ai giovani. Alcuni mi hanno detto che è stato il primo libro che hanno letto fino all’ultima pagina. La differenza tra il pubblico giovane e quello adulto è l’entusiasmo libero che esprimono i ragazzi e le ragazze” dice la scrittrice al suo arrivo a Roma.
“Ho voluto raccontare le luci, le ombre, la disperazione. Mi piacciono Stephen King, le storie di paura, un po’ oscure perché è da lì che nasce la speranza. I racconti di contrasti, l’umorismo nero. E mi piace lo scrittore belga Thomas Gunzig con le sue trame intrise di fantasmi e disperazione. La violenza sulle donne e i temi ambientali tornano sempre nelle cose che scrivo perché sono argomenti che mi interessano, ma in questo caso volevo scrivere un romanzo divertente seppur intriso di noir” spiega la scrittrice che è originaria di Bruxelles e ha due figlie. “Il movimento dei giovani ambientalisti mi piace moltissimo.
Finalmente le cose si stanno muovendo e non c’è tempo. E’ bello che i giovani si siano impegnati, però è anche triste perché non spetterebbe a loro farlo. Siamo noi che dovremmo prendere in mano la situazione e vigilare sul loro futuro. Dalle imminenti elezioni europee mi auguro che emerga con grande forza un impegno in questa direzione” sottolinea la Dieudonné.
‘La vita vera’, molto apprezzato da Amelie Nothomb, è stato definito una favola noir. “Non ci avevo pensato, ma tutto sommato mi piace, perché nelle favole c’è una distanza dalla realtà, si fa un passo indietro. Così si spiega in parte anche l’assenza dei nomi dei miei personaggi che fa pensare al lato universale” dice la scrittrice, 37 anni, del suo romanzo che sarà tradotto in 20 lingue e diventerà un film con la regia della giovane Marie Monge. “I diritti sono stati venduti alla Monge, regista in Francia del film di successo ‘Joueurs’ (Giocatori). Mi ha contatto appena è uscito il libro. Mi piace la sua visione del mondo. Non sarà un film sociale, sulla violenza di genere, ma molto colorato, noir e thriller. Io collaborerò alla sceneggiatura e regia. Se tutto va bene si girerà nell’estate del 2020”. La protagonista della storia ha dieci anni, il suo mito è la scienziata e fisica Marie Curie, la prima donna a vincere un Nobel, e deve combattere contro i mostri che la circondano: il padre cacciatore, violento, che picchia la moglie e dedica ai suoi animali impagliati la cosiddetta “stanza dei cadaveri”, la madre che vive nella paura, non reagisce a nulla, e sta bene solo quando cura le sue capre e lo squallore del Demo, un quartiere di prefabbricati. L’unica gioia e vera forza viene dal rapporto con il suo adorato fratellino verso il quale la ragazzina ha un vero e proprio istinto materno. “Le storie servono per metterci dentro le cose brutte che così non succedono nella vita vera” dice la sorella al suo fratellino. “Non c’è nulla di autobiografico. I miei genitori sono stati amorevoli, ho avuto un’infanzia felice. Ma volevo capire come due bambini possono trovare la speranza nelle difficoltà, in un mondo terribile come quello in cui viviamo” racconta la scrittrice. E poi “il legame tra fratelli mi ha sempre colpito profondamente. Si pensa spesso agli egoismi e conflitti e invece è commovente vedere come riescano ad aiutarsi” sottolinea la Dieudonné che ha esordito con un monologo teatrale ed è autrice di premiati racconti, la sua passione. “Sto scrivendo un altro romanzo e il copione di un film ispirato a un mio racconto. Ma in questo momento dedico le maggiori energie a ‘La vita vera'” dice prima di salutarci.
Per Pif e Thony una fiaba palermitanaIn sala Momenti di trascurabile felicità di Luchetti

15 marzo 201911:58

– Una Palermo senza mafia per un Pif con tanto di moglie (Thony) e figli, e questo in una fiaba piena di amore e speranza dal titolo ‘Momenti di trascurabile felicità’ in sala dal 14 marzo con 01 in 350 copie.
A mettere la firma a questa commedia che ricorda ‘Il paradiso può attendere’, Frank Capra e tutti film in cui c’è una seconda vita dopo la morte, Daniele Luchetti, che ha liberamente tratto questo lavoro da ‘Momenti di trascurabile felicità’ e ‘Momenti di trascurabile infelicità’ (Einaudi), entrambi di Francesco Piccolo che è anche cosceneggiatore insieme al regista.
E va detto che Luchetti è riuscito a gestire il ponderoso impianto di scrittura, compresi i molti interrogativi di Piccolo (come “Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo?”), grazie al personaggio di Paolo (Pif), perfetto uomo medio italiano pieno di impacci e dubbi. Nel film tanto uso della voce fuori campo e anche l’espediente di far morire Paolo e poi rivivere per un’altra ora e 32 minuti, un modo per fargli dare il giusto addio a famiglia e amici. Una seconda opportunità concessa all’uomo grazie a uno sbaglio perpetrato nel burocratico e kafkiano ufficio post mortem (girato nell’ufficio centrale delle poste di Palermo) gestito da un impiegato-angelo che non ha conteggiato i molti centrifugati allo zenzero consumati da Pif.
“È stato come fare un ritratto cubista di uomo medio – spiega il regista – dove, è vero, c’è anche la morte, ma una morte leggera”.
“Certo – aggiunge Luchetti – ho guardato tutti i film possibili sul tema, da ‘Ritorno al futuro’ a quelli di Capra, ma non posso dire di essermi ispirato a qualcuno di loro. In genere mi addormentavo. In questa fiaba – conclude – ho avuto l’idea di utilizzare una Palermo inedita, quella della media borghesia nello spirito di Woody Allen del ‘mi piacciono le commedie degli attici'”.
Spiega Pif: “Sono molto più bacchettone e moralista del personaggio di Paolo, ma alla fine, nonostante sia tanto diverso da lui, mi rivedo in questo personaggio che può ricordare un po’ Alberto Sordi”.
Dall’attore, infine, una parola sulla criminalità che in questo film è assente: “Da palermitano sono felice di questo lavoro che parla della mia città, mostrando immagini diverse da quelle solite della mafia. Sarà che oggi questa è anche meno invadente. Una cosa è certa, in Momenti di trascurabile felicità la mafia è assente nella sceneggiatura, ma soprattutto anche nella produzione. E nessuno mi dica che rimpiange i tempi della famiglia Castagna”, conclude l’attore, facendo riferimento al racket sui set cinematografici che imponeva comparse e operai.

De Chirico e Savinio, dioscuri dell’arte’Una mitologia moderna’ dal 16/3 alla Fondazione Magnani-Rocca

PARMA15 marzo 201912:42

– A Giorgio de Chirico (1888-1978) e Alberto Savinio (1891-1952), i ‘Dioscuri’ dell’arte del XX secolo, la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) dedica la mostra ‘Una mitologia moderna’, dal 16 marzo al 30 giugno. L’esposizione – curata da Alice Ensabella, dell’università di Grenoble, e Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione – ricostruisce criticamente le fonti comuni dei fratelli de Chirico per metterne in evidenza affinità, contrasti e interpretazioni del fantastico universo che prende forma nelle loro traduzioni pittoriche, letterarie e teatrali. Sono oltre 150 le opere annunciate alla Villa dei Capolavori, tra dipinti e lavori grafici, in un percorso che, dalla nascita dell’avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricca produzione per il teatro, documentata anche da bozzetti, figurini e costumi per l’opera lirica del Teatro alla Scala.
Aqua Aura espone in Sinagoga a Ferrara’Paesaggi Curvi’ dal 16/3 anche nella Palazzina Marfisa d’Este

FERRARA15 marzo 201913:07

– La Sinagoga Grande della Scola Italiana di Ferrara apre per la prima volta le porte all’arte contemporanea in occasione della mostra dell’artista Aqua Aura ‘Paesaggi Curvi’, in programma dal 16 marzo anche nella Palazzina Marfisa d’Este (rispettivamente fino al 16 aprile e al 5 maggio) e realizzata in collaborazione con i Musei civici d’arte antica e la Comunità ebraica.
Il titolo nasce dall’associazione fonetica con il termine scientifico ‘Passaggi Curvi’, coniato nel campo della fisica astronomica e indagato in particolare da Lisa Randall, autrice di uno dei modelli più accreditati di universo pluridimensionale. L’esposizione è occasione per focalizzare lo sguardo sulle ricerche dell’artista, che ha per denominatore comune il paesaggio come generatore di significati. “Tutte le opere – dice Chiara Serri, una delle curatrici – si potrebbero leggere come tentativo estremo per preservare e conservare la natura. Nelle mani di Aqua Aura l’ultimo ghiaccio diventa opera d’arte capace di fermare il tempo”.

Gigi D’Alessio coach di The VoiceSimona Ventura annuncia “Habemus giuriam!”. E Sky blinda X Factor

15 marzo 201919:59

– La musica torna a suonare con The Voice su Rai2, la rete che – non va dimenticato – aveva dato i natali anche X Factor fino al 2010, anno della sua quarta e ultima edizione sulla tv generalista, prima del passaggio a Sky che intanto annuncia di aver ‘blindato’ lo show per altre quattro stagioni. È Gigi D’Alessio la grande sorpresa della nuova giuria di “The Voice Of Italy”, il talent show al via (salvo cambiamenti) dal 16 aprile in prima serata sulla rete diretta da Carlo Freccero. “Habemus Giuriam!”: è stata Simona Ventura, alla conduzione del programma, ad ufficializzare il quarto ed ultimo nome dei 4 coach che va ad aggiungersi a Guè Pequeno, Elettra Lamborghini e al ritrovato Morgan.”E’ la prima volta per me nei panni di coach, e non vedo l’ora di iniziare per condividere con i ragazzi che parteciperanno la grande magia della musica! Ci vediamo su Rai2!”, commenta lo stesso D’Alessio su Facebook.”The Voice of Italy” è un format Talpa Global, prodotto da Rai2 con Wavy, una unit di Fremantle. Dopo le polemiche sul possibile ingaggio di Sfera Ebbasta, a troppa poca distanza dalla tragedia di Corinaldo, nelle scorse settimane, dopo lo stop sul rapper e prima di ottenere la conferma di D’Alessio, erano circolati diversi nomi, compreso quello di Carla Bruni, la ex first lady di Francia ed ex modella, da molti anni anche cantante, con quattro album all’attivo, ma anche quelli di Edoardo Bennato e di Arisa. Quella di D’Alessio non è una scelta del tutto campata in aria per quanto riguarda gli equilibri: di rapper c’è n’è già uno di livello come Guè Pequeno, Morgan in quanto a garanzia musicale è intoccabile e inoltre, dopo essere stato giudice in ben 7 edizioni di X Factor, è l’unico che ha esperienza in un talent, D’Alessio è l’ago della bilancia verso un pubblico più popolare, ma che di musica ne capisce e tanto. Per il cantautore napoletano è la prima volta in questo ruolo in un talent show. Sua moglie Anna Tatangelo è stata tra i coach della quarta edizione di X Factor 2010, l’ultima andata in onda su Rai2. I diritti poi sono stati acquistati nel 2011 da Sky Italia.A proposito di X Factor, anche lì la giuria – dopo l’annuncio fatto a Fabio Fazio da Mara Maionchi che non parteciperà alla nuova edizione – è tutta da rifare, prima di lei, il no di Manuel Agnelli e Fedez. Tra i nomi più quotati al momento come sostituti, quelli del rapper Salmo, di Emma Marrone e di Tommaso Paradiso dei The Giornalisti, ma chissà che non si facciano largo proprio Sfera Ebbasta o Achille Lauro. Ipotesi ovviamente. Di certo c’è che Sky Italia ha firmato un nuovo accordo di esclusiva con Fremantle Italy e Syco Entertainment per X Factor e Italia’s Got Talent, due dei format internazionali di maggior successo nonché show di punta per i canali Sky Uno e TV8. L’accordo per X Factor è rinnovato per quattro nuove stagioni, la prossima al via su Sky Uno a settembre. Tornando a Rai2, per partecipare a The Voice come concorrente: le candidature devono essere inviate all’indirizzo thevoiceofitaly@rai.it Il limite minimo di età per accedere alle selezioni è di 16 anni. Le selezioni sono aperte non solo ai solisti, ma anche a formazioni vocali fino a tre elementi.

Mobilitazione clima su set Amica GenialeUno striscione Friday for future con tutta la troupe

15 marzo 201913:47

– L’Amica Geniale sul set per la seconda stagione. Tutta la troupe in posa con lo striscione Friday for future partecipando alla mobilitazione globale sul clima del 15 marzo. La lavorazione delle nuove otto puntate è in corso a Caserta, basata su “Storia del nuovo cognome”, il secondo libro della quadrilogia bestseller mondiale di Elena Ferrante. La regia è di Saverio Costanzo per sei episodi e di Alice Rohrwacher per altri due e il team produttivo con Lorenzo Mieli, CEO di Wildside e produttore esecutivo della serie, insieme a Mario Gianani e Domenico Procacci è invariato: Hbo e Rai.
Lou Reed, quante sorprese dagli archivi600 ore di musica, foto, carte e i disegni sul tai chi

NEW YORK15 marzo 201920:03

NEW TORK – Dopo due anni di lavoro di catalogazione e a sei dalla morte del cantante, la New York Public Library apre gli archivi di Lou Reed. Sono oltre 600 ore di musica, tra cui i nastri di “Pale Blue Eyes” e “Sweet Jane” e una versione acustica di “Don’t Think Twice, It’s All Right” di Bob Dylan, e poi appunti, fotografie, poster, disegni e la collezione personale di LP dell’autore di “Perfect Day”. Per celebrare l’avvenimento, la biblioteca ha creato un’edizione limitata di seimila tessere con l’iconica foto di Reed scattata da Mick Rock nel 1972.I contenuti dell’archivio, acquistato dopo che la vedova, Laurie Anderson, ha deciso di condividerlo con un’istituzione che potesse preservare e dar risalto alla legacy del marito, sono da oggi disponibili nella sede distaccata della Library a Lincoln Center, a poca distanza dagli scaffali dove sono conservate le carte di Arturo Toscanini e una ciocca di capelli di Beethoven. Reed è morto nel 2013 a 71 anni compianto da legioni di ammiratori tra cui David Bowie e il cardinale Gianfranco Ravasi in Vaticano. Prima di andarsene “non aveva mai detto una parola” su cosa fare con le sue cose, ha spiegato al New York Times la Anderson: “Così fu come se mi fosse caduto addosso un palazzo di 15 piani. Una parte di me non voleva staccarsene, ma ha prevalso quella che preferiva rendere questi materiali accessibili a musicisti giovani e a chiunque volesse sapere di più dell’uomo dietro gli occhiali scuri”. Inevitabile la scelta di New York come sede dell’archivio, anche se la Big Apple di oggi è una Disneyland in confronto alla città sudicia, pericolosa e corrotta cantata da Reed nel suo quindicesimo album “New York” che nel 2019 compie dieci anni.New York, spiega Laurie, era la sua città preferita. E se i fan correranno consultare la parte musicale dell’archivio, Laurie vorrebbe anche che fosse data attenzione ai disegni del fondatore dei Velvet Underground sul tai chi, l’arte marziale interiore a cui si era appassionato negli ultimi anni di vita: “Tanta gente non sa che importanza ha avuto per lui”. L’uomo dietro gli occhiali scuri: le carte documentano il progetto di un film con Martin Scorsese che non andò mai in porto e la corrispondenza ammirata con Vaclav Havel che contribuì a diffondere il vangelo sovversivo dei Velvet Underground nella Praga dietro la cortina di ferro. I fossili di una vita “on the road”: ricevute per un panino al Tokyo Hilton e un registratore acquistato in Arizona. “La gente ha un’idea di Lou come di un duro con la giacca di pelle che cantava canzoni veramente trasgressive. Ma era anche l’uomo meticoloso che conservata tutti gli scontrini e la persona più dolce e tenera che ho conosciuto in vita mia”.

Morto Enwezor, fu curatore della Biennale Arte 201555 anni, primo origine africana a guidare istituzione veneziana

VENEZIA15 marzo 201914:47

E’ morto all’età di 55 anni il nigeriano Okwui Enwezor, critico d’arte, primo curatore di origine africana della Biennale Arte di Venezia, nell’edizione del 2015. Enwezor, riporta il sito ‘ArtNews’, era malato da tempo.
La direzione della 56/ma edizione della mostra d’arte della Biennale veneziana era stato il momento più importante della carriera di Enwezor, che l’aveva visto riconosciuto tra i più qualificati esperti d’arte del tempo presente.
Nato a Calabar, in Nigeria nel 1963, nella sua intensa attività di critico e storico dell’arte Enwezor è stato anche curatore, nel 2002, di Documenta 11, primo non europeo alla guida della kermesse tedesca.
Nel 2011 Enwezor è diventato direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. Nel 2015 gli è stata affidata la direzione della Biennale d’Arte di Venezia, edizione simbolicamente intitolata All the World’s Futures. Inoltre ha curato la Biennale di Johannesburg nel 1996 e la Biennale di Gwangju, in Corea del Sud, nel 2008.

Pitti gratuito in giorno Unità d’ItaliaIl 17 marzo. Palazzo fu reggia sabauda con Firenze capitale

FIRENZE15 marzo 201915:30

– Palazzo Pitti a ingresso gratuito, domenica 17 marzo, in occasione della ricorrenza dell’Unità d’Italia, avvenuta nel 1861. I visitatori potranno accedere liberamente ai cinque musei ospitati nell’imponente residenza rinascimentale che fu anche reggia sabauda ai tempi di Firenze capitale: Galleria Palatina, di Arte moderna, il Museo della Moda e del costume, quello delle Porcellane, il Tesoro dei Granduchi (contenente opere di oreficeria, argenteria, cristallo, avorio e pietre dure). A Palazzo Pitti sono inoltre in corso quattro mostre temporanee: ‘Animalia fashion’, dedicata al rapporto tra la moda e le forme del mondo animale, la monografica dell’artista americana Kiki Smith, l’esposizione collettiva ‘Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926’ e ‘Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’.
La giornata gratuita del 17 marzo renderà omaggio, oltre che all’unificazione, anche al ruolo di Palazzo Pitti, residenza di Vittorio Emanuele II nei sei anni in cui Firenze fu capitale d’Italia, dal 1865 al 1871. “L’importanza della Toscana per l’Unità d’Italia è da ritenersi fondamentale – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -, la madre di Vittorio Emanuele II era Maria Teresa di Toscana, e quindi il nuovo re era il nipote di Ferdinando III d’Asburgo-Lorena: non a caso, infatti, scelse Firenze come capitale e Palazzo Pitti come residenza”.
L’apertura speciale rientra nella programmazione di giornate a ingresso libero nei musei statali stabilita per il 2019 dal Mibac con date selezionate dalla direzione dei singoli istituti.
Kounellis in Fondazione Prada VeneziaCurata da Celant, 70 lavori più alcune grandi installazioni

VENEZIA15 marzo 201915:37

– Settanta lavori, dal 1958 al 2016, di Jannis Kounellis saranno al centro della mostra, curata da Germano Celant, che sarà ospitata dall’11 maggio al 24 novembre dalla Fondazione Prada, a Ca’ Corner della Regina, a Venezia. “Jannis Kounellis” è la prima vasta retrospettiva dedicata all’artista, nato nel Pireo nel 1936, dopo la sua scomparsa a Roma nel 2017. Il progetto, sviluppato con la collaborazione dell’Archivio Kounellis, ricostruisce la storia artistica ed espositiva dell’artista, segnata da diversi momenti e linguaggi e che si è intrecciata con l’elaborazione dell’Arte Povera nella seconda metà degli anni ’60, cercando di stabilire un dialogo tra le opere e gli spazi settecenteschi del palazzo veneziano.
Moro, nuovo brano Ho bisogno di credereAnticipa disco “Figli di nessuno”. A ottobre 4 date in palasport

15 marzo 201916:12

– E’ in radio e sulle piattaforme digitali “Ho bisogno di credere”, nuovo singolo di Fabrizio Moro, che anticipa “Figli di nessuno” (Sony Music Italy), il decimo album di inediti del cantautore romano, in uscita il 12 aprile.
“Credo nelle buche dove sono inciampato, e credo nei giorni in cui ho sbagliato – racconta Moro – perché ogni mio errore mi ha reso quello che sono: un essere umano con tanti limiti, ma consapevole che nella vita, oltre alla libertà, va ricercata la fede… qualsiasi essa sia, la fede ti dà la forza di continuare a camminare anche se le tue ginocchia sono ormai rotte. ‘Ho bisogno di credere’ racconta questo, racconta ogni passo fatto con la speranza che le scarpe di ‘ferro pesante’ che portiamo un giorno possano diventare più leggere in un percorso di totale scetticismo. La fede è un conduttore fra un dubbio e questo immenso quando il resto perde il senso”. Online il video del brano. Ad ottobre Moro tornerà a esibirsi live con 4 concerti: il 12 ad Acireale, 18 e 19 a Roma, 26 Milano.
Lucca celebra lo studio RagghiantiRassegna con capolavori sul tema. E 65.000 opere messe su web

LUCCA15 marzo 201916:13

– Il critico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti volle approfondire il legame tra disegno infantile, arte medievale e produzione figurativa dei primi del ‘900, ma i suoi studi rimasero incompleti e lasciò in ‘eredità’ ai posteri la necessità di proseguirli. Adesso, con inaugurazione il 16 marzo a Lucca, la ‘Fondazione Ragghianti’ tenta di colmare tale lacuna con la mostra ‘L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento’ (17 marzo-2 giugno). La rassegna, curata da Nadia Marchioni nel complesso di San Micheletto, riporta esempi di ‘regressione’ verso il disegno infantile da parte di artisti come Alberto Magri, Ottone Rosai, Tullio Garbari, Gigiotti Zanini, Carlo Carrà, Riccardo Francalancia, Alberto Salietti, Adriano Cecioni, Vittorio Matteo Corcos, Ardengo Soffici, Lorenzo Viani. La mostra è anche occasione per iniziative collaterali della Fondazione. Tra queste il ‘trasloco’ su Internet di 65.000 immagini con relative schede di altrettante opere d’arte di ‘800 e ‘900.
Diamanti e gioielli all’asta da BolaffiAll’incanto creazioni di Boucheron, Illario, Orisa, Mastroianni

TORINO15 marzo 201916:14

– Gemme preziose, gioielli d’artista, monili d’epoca e firmati, tutti provenienti da collezioni private: sono le sezioni principali della vendita primaverile di Aste Bolaffi, in programma martedì 26 marzo a Milano. Dalle 10.30 al Grand Hotel et de Milan, in via Manzoni, i collezionisti potranno aggiudicarsi i 489 lotti in catalogo, con basi d’asta da alcune centinaia di euro fino ai 120.000 del top lot, un diamante di 5,20 carati. “Sono gioielli che spaziano dal déco al contemporaneo, con incursioni negli anni Quaranta e Cinquanta, senza dimenticare i fasti della Dolce Vita, ben rappresentata da una demi-parure in diamanti e turchesi di Boucheron, all’incanto da una base di 17.000 euro, e gli anni Settanta-Ottanta, con i numerosi gioielli della maison Illario”, spiega Maria Carla Manenti, esperta del dipartimento gioielli di Aste Bolaffi. Tra i gioielli del XIX secolo, invece, spicca un girocollo in oro e quarzi citrini del 1830, ancora nella sua scatola originale.

Minghi, dal 20/3 brano per John e YokoEsce “e …John”, la grande storia d’amore tra Lennon e Ono

15 marzo 201916:15

– Amedeo Minghi da sempre, con le sue melodie, racconta l’amore nelle declinazioni più cangianti. Il 20 marzo il cantautore torna a cantare una grande storia d’amore: in occasione dei 50 anni di matrimonio fra John Lennon e Yoko Ono, (20 marzo 1969-20 marzo 2019), esce il nuovo singolo: “e …John” (Clodio Music). “Da sempre canto l’amore e il rapporto magico che si stabilisce fra gli innamorati; quando amiamo, ci assomigliamo un po’ tutti – commenta Minghi – cambia semmai il peso della portata storica che può aver un innamoramento rispetto ad un altro: l’amore fra Yoko e John sconvolse gli equilibri della musica pop-rock internazionale”. “Per quelli della mia generazione, che facevano e ascoltavano musica, è stato umano percepire la loro relazione, come qualcosa di dannato, con tanto di finale tragico. Nessuno di noi poteva accettare la fine dei Beatles. A distanza di 50 anni, sappiamo che la loro storia d’amore è stata rivoluzionaria, fondamentale per il costume dell’epoca e per la musica”.
Stagione primaverile Festival NazioniDa domenica 24 marzo a giovedì 2 maggio 2019

PERUGIA15 marzo 201916:17

– Un assolo al pianoforte di Danilo Rea e tre concerti con alcune delle formazioni cameristiche più interessanti del panorama italiano: Trio Metamorphosi, Duo Scudeller e Quartetto Cherubini. È questo il programma della prima Stagione primaverile del Festival delle Nazioni, che si svolgerà a Città di Castello – al Teatro degli Illuminati e nella Sala degli specchi del Circolo degli Illuminati – da domenica 24 marzo a giovedì 2 maggio 2019. Quattro appuntamenti a ingresso libero, che proporranno organici, sonorità e programmi musicali diversissimi, da Beethoven al jazz passando per Piazzolla e Michael Nyman.
Ad aprire la Stagione primaverile del Festival delle Nazioni sarà il Trio Metamorphosi: la formazione, composta da Mauro Loguercio al violino e dai due fratelli Francesco Pepicelli al violoncello e Angelo Pepicelli al pianoforte, si esibirà domenica 24 marzo 2019 alle ore 17, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, con un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven.
Universo Miró, il segno e la materiaResidenza ambasciatore spagnolo apre porte per omaggio a pittore

15 marzo 201919:45

– Quando il cancello si apre sul grande cortile e sulla terrazza che abbraccia tutta Roma, ci si sente già fortunati di poter godere di tanta bellezza. Poi, lo splendido edificio schiude le sue porte su un lussuoso e ampio ingresso per condurre all’incontro ravvicinato con uno dei principali artisti spagnoli: inizia così il piccolo ma esclusivo viaggio di “Universo Miró”, la mostra allestita eccezionalmente a Palazzo Montorio, residenza dell’ambasciatore di Spagna in Italia, dal 22 marzo all’11 maggio.Organizzata grazie alla collaborazione tra Abertis Infraestructuras, Fundación Privada Abertis, Fundació Joan Miró e l’Ambasciata di Spagna in Italia (in seguito a un accordo firmato a dicembre scorso con il ministero degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione per la promozione della cultura spagnola all’estero tramite la rete delle Ambasciate e dei Consolati), l’esposizione costituisce una duplice imperdibile occasione. Da un lato infatti permette al pubblico di entrare in un luogo solitamente inaccessibile, la bellissima residenza dell’ambasciatore Alfonso Dastis, dall’altro offre la possibilità di ammirare da un punto di osservazione privilegiato cinque opere di Miró (tre tele e due sculture), realizzate dall’artista dal 1972 al 1974, periodo intensamente prolifico della sua carriera. Il percorso è breve, ma ricco di fascino: dopo un intenso ritratto fotografico del pittore, realizzato nel 1944 da Joaquim Gomis, i cinque lavori (provenienti dalla Fundació Joan Miró, che lo stesso artista creò nel 1975 a Barcellona) sono esposti in due ampie sale per condensare in pochi metri, come appunto recita il titolo della mostra, tutto il suo universo.L’incontro tra il mondo creativo di Miró e gli spazi di Palazzo Montorio non può non colpire il visitatore, con lo sguardo che mentre accarezza le opere, si posa sui mobili e i tappeti, sulla grande libreria con i libri antichi, i vasi e i quadri, sugli imponenti camini e gli enormi specchi: in questo contesto si manifesta il vocabolario artistico dell’artista, la sua personale via per evadere dalla realtà e ricrearne una propria. La conquista di un linguaggio originale in grado di evolversi nel tempo, l’interesse per la materia e il gesto, il superamento della tradizione accademica: le tele (Personaje, pàjaro I, II e III, dipinte nel 1973) e le sculture (Mujer, pàjaro del 1972 e Mujer, del 1974, quest’ultima mai esposta in Italia) raccontano i temi a lui cari, dalla donna come universo di creazione all’uccello, dal sesso agli astri agli oggetti. La mostra documenta dunque gli esiti di una ricerca artistica iniziata da Miró a partire dagli anni ’40 con l’approdo negli anni ’70 a uno stile più semplificato ma comunque denso, in cui il linguaggio – sia quello pittorico che quello scultoreo – diventa capace di mostrare solo l’essenziale. Dopo Roma, la mostra (a ingresso gratuito ma solo su prenotazione) si sposterà nelle Rappresentanze della Spagna di Berlino, Dublino, Bruxelles e Parigi, e poi ancora verso altre ambasciate e consolati.

Il barbiere di Siviglia torna a BolognaAl Teatro Comunale a 13 anni dall’allestimento di Ronconi

BOLOGNA15 marzo 201916:40

– A tredici anni di distanza dall’allestimento stellare firmato da Luca Ronconi, il capolavoro buffo di Gioachino Rossini “Il barbiere di Siviglia” ritorna dal 17 marzo al Teatro Comunale di Bologna in una nuova produzione tutta italiana pensata dal regista Federico Grazzini con Federico Santi sul podio.
Lo spettacolo, ha spiegato il sovrintendente della Fondazione bolognese Fulvio Macciardi, è stato realizzato pensando anche alla tournée (la sesta) che il Comunale farà a giugno in Giappone dove verrà, appunto, rappresentato assieme al verdiano “Rigoletto”. Il cast comprende alcuni esperti cantanti rossiniani come Roberto De Candia (Figaro), Antonino Siragusa (il Conte), Cecilia Molinari (Rosina), Marco Filippo Romano (don Bartolo) e Andrea Concerti (don Basilio). In alcune recite subentreranno altri giovani interpreti. Punto di forza di questo “Barbiere” sarà naturalmente l’Orchestra del Comunale, una delle più rossiniane al Mondo per aver partecipato per quasi un trentennio al Rossini Opera Festival.
Vuitton ritira capi dopo docu su JacksonMarcia indietro linea uomo ispirata a legacy artistica “Jacko”

NEW YORK15 marzo 201917:07

– Due mesi dopo aver presentato sotto una tenda delle Tuileries la nuova collezione uomo per l’autunno inverno 2019 ispirata a Michael Jackson, il gigante della moda Louis Vuitton ritira dalla produzione i pezzi direttamente collegati al cantante di “Thriller”. La decisione è stata presa dopo le polemiche suscitate da “Leaving Neverland”, il documentario uscito su HBO e Channel 4, in cui due giovani uomini accusano Jackson di averli molestati sessualmente quando erano bambini. Lo stilista Virgil Abloh ha fatto mea culpa con Wwd: “La mia intenzione era di far riferimento a Jackson come artista della cultura pop, ma mi rendo conto che, alla luce del documentario, la collezione possa aver creato reazioni emotive”.
Abloh, un ex dj e collaboratore di Kanye West che di recente ha conquistato un ruolo tra i più importanti nell’industria della moda, ha spiegato che lo show “voleva accennare a una legacy che ha ispirato una intera generazione di artisti e designer”.
Schroeder, racconto il buddismo nazistaCon Venerabile W. chiudo la trilogia, poi film su guerra Algeria

15 marzo 201919:40

– “Ho scritto due sermoni sui pesci-gatto africani. I pesci-gatto hanno queste caratteristiche principali: crescono molto velocemente e si riproducono molto in fretta. Inoltre sono violenti. Divorano la loro stessa specie e distruggono le risorse naturali dell’ambiente in cui vivono. I musulmani sono come questi pesci-gatto”. Parte così, con le parole del monaco buddista Wirathu a cui è dedicato, il documentario di Barbet Schroeder, ‘Venerabile W.’, l’ultima parte della trilogia del male. Una trilogia del regista francese iniziata nel 1974 con ‘Generale Idi Amin Dada’ e seguita poi nel 2007 con ‘L’avvocato del terrore’ su Jacques Vergès. Anche questa volta si tratta di una lunga intervista del regista a Wirathu, un singolare maestro buddhista birmano che predica ‘la protezione della razza e della religione’, esortando di fatto al massacro del popolo musulmano dei Rohingya. Un massacro già perpetrato e in atto.Il docu, che sarà in sala con Satine Film il 21 marzo – giorno in cui si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale – e che ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International, racconta con l’intervista e immagini di repertorio la figura paradossale di questo monaco buddista che pratica l’odio verso i musulmani. “È vero – confessa a Roma il regista – per convincere Wirathu a rilasciare l’intervista gli ho detto che nel mio paese ci sarebbero state a breve le elezioni e che Marine Le Pen, che lui ammira, poteva diventare presidente della Francia”. E va detto che Wirathu, responsabile di un vero e proprio genocidio ed esodo musulmano (sono ben 300.000 i rifugiati in Bangladesh), mostra in tutto il docu la sua attenzione alla politica internazionale, la sua ammirazione per Donald Trump e anche la grande capacità di utilizzo dei social media per la sua battaglia.Dal regista arrivano poi parole davvero critiche su Aung San Suu Kyi, attuale consigliere di Stato della Birmania che, a detta di Schroeder, sarebbe “connivente con il regime militare”. “San Suu Kyi ha accettato il potere dopo aver fatto un patto coi militari – dice -. Non ha mai parlato direttamente e ufficialmente dei Rohingya, come se non esistessero. Sul suo sito anzi – continua Schroeder – racconta che i musulmani darebbero fuoco alle case e che gli stupri ai loro danni sarebbero solo fake news. Ha fatto poi venire il Papa senza menzionare nulla di questa vicenda e ha manipolato anche Kofi Annan, ma prima o poi dovrà rispondere di tutto questo davanti a un tribunale”. Wirathu, spiega poi il regista, “ha visto il film e pensa di uscirne bene, proprio come era capitato ad Amin Dada e come capita a Donald Trump quando non capisce le reazioni della gente di fronte ai suoi comportamenti”. “Le parole di odio possono diventare molto velocemente atti di odio” dice invece a caldo sulla strage di Christchurch, in Nuova Zelanda, mentre nel suo futuro si annuncia un grande film. “É un grande progetto di cui posso dire poco – spiega in conclusione -. Racconterà la guerra d’Algeria e lo farà in modo del tutto particolare”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Notte della Taranta incontra la ‘Fanoja’
Il 16/3 a Vieste sapori e tradizioni a suon di pizzica

BARI15 marzo 201918:10

– Sbarca a Vieste il #tarantatour2019, lo spettacolo dell’Orchestra popolare La Notte della Taranta che sabato 16 marzo alle 20 porterà il ritmo della pizzica salentina alla nona edizione della festa ‘Fanoja di San Giuseppe’, il falò che saluta l’inverno e accoglie la primavera nel piccolo comune della provincia di Foggia. Simbolo della cultura popolare contemporanea del Salento e ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo, l’Orchestra popolare diretta da Daniele Durante propone l’affascinante narrazione tra tradizione e modernità della pizzica tarantata attraverso il ritmo del tamburello, con un repertorio capace di esaltare le radici. Organizzata dal gruppo folkloristico ‘Pizziche e Muzzeche’, in collaborazione con il Comune di Vieste e con il patrocinio della Regione Puglia, la ‘Fanoja di San Giuseppe’ propone al visitatore un viaggio tra musica, tradizioni e sapori del Gargano.
Hit parade, Ligabue in vetta con StartMondo Marcio al debutto è 5/o, ancora due piazzamenti per Ultimo

15 marzo 201918:15

– Ligabue si prende la vetta della classifica dei dischi più venduti della settimana con Start, il suo dodicesimo album d’inediti che conquista anche il primo posto tra i vinili secondo le rilevazioni Fimi/GfK. Scivola al secondo posto il dominatore di una settimana fa, il rapper Lazza con Re Mida. Terza piazza del podio per Salmo, in risalita di tre posizioni. Peter Pan di Ultimo, in attesa del nuovo album del giovane cantautore, veleggia sempre nella zona alta della classifica a ormai più di un anno dalla sua uscita (ed è nono con Pianeti), seguito dal debutto in quinta posizione dell’ultima fatica di Mondo Marcio, Uomo!.
Il vincitore di Sanremo, Mahmood, è sesto con Gioventù Bruciata e saldamente primo tra i singoli con Soldi. Scende dal quarto al settimo posto la colonna sonora di A Star is Born, cantata da Lady Gaga e Bradley Cooper. Il cinema dice la sua anche con la colonna sonora di Bohemian Rhapsody, il biopic sui Queen, che segue in ottava posizione. Chiude la top ten Il Volo con Musica.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dall’8 al 14 marzo 2019:1) START, LIGABUE (ZOO APERTO/WM ITALY-WMI)2) RE MIDA, LAZZA (333 MOB/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)3) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)4) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)5) UOMO!, MONDO MARCIO (MONDO RECORDS-SONY)6) GIOVENTÙ BRUCIATA, MAHMOOD (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)7) A STAR IS BORN (O.S.T.), LADY GAGA & BRADLEY COOPER (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)8) BOHEMIAN RHAPSODY (O.S.T.), QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)9) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)10) MUSICA, IL VOLO (COLUMBIA-SONY)   Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) SOLDI, MAHMOOD (ISLAND-UNI)2) CON CALMA, DADDY YANKEE FEAT. SNOW (VIRGIN-UNI)3) PER UN MILIONE, BOOMDABASH (POLYDOR-UNI)4) CALMA (REMIX),PEDRO CAPà FEAT. FARRUKO (SONY MUSIC LATIN-SME)5) MADEMOISELLE, SFERA EBBASTA (DEF JAM RECORDINGS/ISLAND-UNI)   Questa, infine, la classifica dei vinili:1) START, LIGABUE (ZOO APERTO/WM ITALY-WMI)2) BOHEMIAN RHAPSODY, QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)3) SMOG, GIORGIO POI (BOMBA DISCHI/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)4) UOMO!, MONDO MARCIO (MONDO RECORDS-SONY MUSIC ENTERTAINMENT)5) GREATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC).

Cutugno su Ucraina, io sono apoliticoHo cantato per capi di stato tra cui Putin ma non è adesione

15 marzo 201918:20

“Sono molto sorpreso e dispiaciuto per questa notizia. Un gruppo di deputati ucraini vorrebbero impedirmi di cantare in un Paese che amo e che ama la mia musica? E’assurdo”: lo dice Toto Cutugno, commentando la richiesta di un gruppo di parlamentare di impedire il suo accesso nel Paese in cui dovrebbe tenere un concerto, come già fatto più volte, il prossimo 23 marzo, a Kiev. “Sono un apolitico, chiaro? Ho cantato in occasioni istituzionali per per capi di stato tra cui Putin, ma questo non significa un’adesione politica”.
NY ha sua torre Eiffel, apre The VesselA Hudson Yards. Gigante da 46 metri costruito in Italia

NEW YORK15 marzo 201918:25

– New York ha la sua torre Eiffel.
‘The Vessel’ ha aperto ufficialmente al pubblico all’interno del nuovo complesso residenziale e commerciale Hudson Yards sull’estremo versante ovest della città. Non ha la silhouette snella e alta dell’originale francese ma rivendica il suo status di nuova attrazione di New York con i suoi 46 metri d’altezza dalla forma di nido d’ape composta da 154 rampe di scale che sembrano incastrarsi tra di loro con 2500 gradini, al punto da sembrare un intreccio di vasi sanguigni e ragion per cui il nome inizialmente scelto e’ stato The Vessel. Ora tuttavia il nome è temporaneo per la struttura che è stata ribattezzata ‘la scalinata di New York’. The Vessel è fatto di acciaio in bronzo e cemento ed è costato circa 150 milioni di dollari e dal cuore italiano visto che i pezzi sono stati costruiti a Monfalcone in provincia di Gorizia. Si trova al centro di Hudson Yards Plaza, la porta d’ingresso verso il gigantesco centro commerciale di una mini-città all’ombra del fiume Hudson

Riapre Villa BalbianelloSul lago di Como, è il bene del Fai più visitato d’Italia

COMO15 marzo 201919:25

– È ripresa dopo la pausa invernale la stagione di apertura di Villa del Balbianello a Tremezzina, sul lago di Como, risultato per il quarto anno consecutivo il bene del Fai – Fondo Ambiente Italiano – più visitato d’Italia con 125.000 visitatori, il 70% dei quali stranieri.
La villa, edificata dal cardinale Durini alla fine del ‘700 e poi ampliata dal conte Guido Monzino, che nel 1988 alla sua morte la donò al Fai, si conferma meta prediletta per i matrimoni da tutto il mondo. Da record, per sfarzo e numero degli invitati, quello celebrato l’autunno scorso tra due degli attori più popolari di Bollywood, Ranveer Singh e Deepika Padukone. Nel 2018 sono state celebrate 120 nozze e per l’anno in corso ci sono già 110 prenotazioni. Come ogni anno, i giardini di Villa del Balbianello saranno fra i Beni protagonisti delle Giornate Fai di Primavera, che si terranno sabato 23 e domenica 24 marzo.
Le Orme, ancora ‘Sulle ali di un sogno’Il gruppo pubblica il nuovo album con brani storici e 2 inediti

15 marzo 201919:38

– S’intitola ‘Sulle ali di un sogno’ il nuovo album firmato Le Ormeì, disponibile dal 15 marzo. In scaletta ci sono undici titoli, classici della band rivisitati per l’occasione (da ‘Estratto da collage’ a ‘Canzone d’amore’) e due inediti. “Nel cassetto c’era già un album di inediti – ha raccontato Michi Dei Rossi – e ho pensato che pubblicarlo qualche giorno prima dei miei settant’anni poteva essere un buon modo di festeggiare. E’ anche il modo per celebrare la storia di una band per la quale, non so perché, nessuno ad oggi ha pensato ad un riconoscimento, come è successo invece per altri gruppi o artisti italiani. Ho cominciato a farlo io direttamente”. Il rock, ma anche la musica classica e qualcos’altro ancora, ha fatto delle Orme uno dei gruppi di riferimento del progressive italiano degli anni Settanta e che negli anni ha reso il nome del gruppo italiano più che famoso in giro per il mondo.”Tra i miei sogni c’è anche quello di pubblicare tre album differenti assieme – ha confessato il batterista – dei quali uno cantato, un strumentale e uno ancora diverso. Questa volta invece abbiamo voluto mettere assieme tutte le anime delle Orme. Avevamo già fatto un disco dedicato alla musica classica, che è il genere di musica che amo più di tutti, e questa volta era tempo di tornare all’anima progressiva del nostro suono, che poi è quella che ti permette di non avere confini musicali. Se fai musica progressive sei musicalmente libero”. Registrato sulle colline venete di Bassano Del Grappa, ‘Sulle ali di un sogno’ raccoglie una selezione di canzoni tra le più rappresentative di una band che ha alle spalle più di cinquant’anni di carriera artistica. Si parte con ‘Estratto da collage’, un brano del 1971 che ha come riferimento musicale un tema classico del compositore Scarlatti (la ‘Sonata K380’) e si prosegue con altri brani storici rivisitati, fino ad arrivare ai due inediti ‘La danza di primavera’ e ‘Un altro cielo’, ballata adattata alle note della ‘Aria sulla IV corda’ di J. S. Bach.”I titoli sono stati scelti tra quelli del gruppo che potremmo chiamare antico – ha spiegato Dei Rossi – e la scelta è ricaduta su alcuni tra quelli più significativi di un lungo e artisticamente produttivo periodo come quello degli anni Settanta. Ogni mattina cammino sedici chilometri e ho tutto il tempo e la concentrazione necessaria per pensare alle canzoni e fare scalette, in genere dei concerti ma in questo caso anche di un disco”. Al nuovo album hanno partecipato come collaboratori anche Francesca Michielin (voce in ‘Gioco di bimba’), l’ex King Crimson David Cross che suona il violino in sei brani, oltre al tenore finlandese Eero Lasorla. “Ho ascoltato in rete Francesca Michielin cantare ‘Gioco di bimba’ e mi ha fatto emozionare. Non è facile emozionarsi per una canzone oggi e se poi aggiungiamo che quella canzone è purtroppo e drammaticamente attuale anche oggi, quando sentiamo parlare di violenze sulle donne tutti i giorni, il brano non poteva non essere in questo album. Con Cross, invece, abbiamo suonato nel corso del nostro tour passato e mi ha stupito per la sua capacità di improvvisare su una musica molto precisa come la nostra”. Il disco è stato suonato dalla formazione attuale delle Orme, nella quale, oltre a Dei Rossi, ci sono Michele Bon (Organo Hammond C3, Piano, Sinth e Tastiere) e Alessio Trapella (Voce, Basso e Contrabbasso).

Bonisoli, da Parigi riparte il dialogo con la FranciaItalia ospite d’onore Salone Libro 2021. Gioconda ‘non si muove’

PARIGI15 marzo 201919:49

– Dopo il grande freddo, il dialogo Italia-Francia riparte dalla cultura: il ministro Alberto Bonisoli annuncia a Parigi il disgelo fra “le due superpotenze della cultura”, sancito dall’invito francese all’Italia ad essere ospite d’onore, come fu nel 2002, al Salone del Libro. Ripresa del dialogo e disponibilità alla collaborazione nei prestiti delle opere per celebrare Leonardo e Raffaello sono state espresse da Bonisoli nell’incontro con l’omologo francese, Franck Riester, anche se – è stato ribadito – la Gioconda non può assolutamente essere trasportata per motivi tecnici.Passeggiando fra gli stand del Salone del Libro, alla porte de Versailles, Bonisoli ha avuto occasione di incontrare i principali protagonisti del mondo editoriale d’Oltralpe. Al suo fianco, il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, che ha voluto e favorito l’invito per il 2021 all’Italia: “una gran bella notizia – ha commentato Bonisoli – un’opportunità unica per dare più energia alla visibilità internazionale della nostra industria editoriale. Abbiamo l’opportunità di far conoscere all’estero in modo più forte e diffuso i contenuti che possiamo esprimere. L’invito in Francia e quello di Francoforte vanno nella direzione di avere un’industria culturale che finalmente riprende a crescere, che si apre al mondo, che lavora in modo importante per la lettura”.Bonisoli è stato uno dei primi esponenti di spicco del governo, insieme con Giovanni Tria, a riallacciare i rapporti con Parigi dopo la crisi con il richiamo dell’ambasciatore francese: “stiamo riportando i rapporti fra i nostri due paesi a quello che devono essere, semplici e articolati al tempo stesso, perché abbiamo tante cose in comune e in campo culturale siamo due superpotenze destinate a lavorare insieme”. Proprio di questo, nel primo pomeriggio, Bonisoli ha parlato con l’omologo Riester, che aveva già conosciuto due settimane fa ricevendolo a Milano. In particolare, della collaborazione per la celebrazione nei due paesi, quest’anno dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, l’anno prossimo dei 500 anni dalla morte di Raffaello.”Vogliamo aiutare la Francia a fare una giusta celebrazione di Leonardo compatibilmente con quello che stiamo organizzando in Italia”, ha detto Bonisoli, che ha offerto in dono al suo omologo un catalogo della mostra di Leonardo alle Scuderie del Quirinale. Nell’incontro con Riester “c’è stato un clima molto costruttivo – ha detto Bonisoli – una bella discussione, abbiamo fissato appuntamenti per portare avanti una collaborazione reciproca. L’ho invitato a realizzare qualcosa che rappresenti la cultura francese a Matera capitale della Cultura e lui ha accettato di buon grado”. Sullo scambio di opere sono stati fatti “notevoli passi avanti” su quelle da prestare al Louvre per la mostra del prossimo ottobre e quelle da trasferire in Italia nel 2020 per le celebrazioni di Raffaello: “c’è stata ampia disponibilità politica da entrambe le parti far sì che da entrambi i paesi siano celebrati gli anniversari nel modo migliore possibile”. Sui prestiti da parte italiana, si è parlato soprattutto dei disegni degli Uffizi e delle opere presenti a Torino e Venezia. Solo un accenno alla Gioconda, per ribadire – da parte francese – l’impossibilità di ogni ipotesi di spostarla dal Louvre. Fra i temi di discussione nell’incontro, convergenza sull’idea di firmare un accordo per riprendere, nella grande tradizione di Italia e Francia, una coproduzione cinematografica che negli ultimi anni è andata scemando. Prima di concludere la sua visita a Parigi incontrando Audrey Azoulay, direttrice dell’Unesco, il ministro Bonisoli ha invitato Riester alla mostra di Leonardo a Venezia a metà aprile, che sarà anche l’occasione per fare il punto sui prestiti.

Rita Pavone, Greta? Mi scuso tanto, non sapevo fosse malataHo fatto gaffe enorme ma è un mondo di lupi, pronti ad azzannare

14 marzo 201921:04

“Ho fatto una gaffe enorme perché non sapevo che avesse la sindrome di Asperger, nessuno l’ha detto mai in televisione. Io mi ricordavo la ragazzina con le treccine di un film e ho detto che mi metteva a disagio. Non direi mai una cosa così e trovo cattivo e orrendo che la gente aspetti un qualsiasi errore che tu fai nella vita per azzannarti come se fossero lupi. Diceva Dio che colui che non ha mai sbagliato scagli la prima pietra. Sono una persona perbene, non sono una carogna”. Rita Pavone vuole dire la sua

sull’enorme polemica suscitata sui social dal tweet su Greta Thunberg, l’attivista sedicenne svedese che ha dato il via al movimento che ha poi condotto allo sciopero per il clima di domani. “Quella ‘bimba’ con le treccine che lotta per il cambio climatico, non so perché ma mi mette a disagio. Sembra un personaggio da film horror…” aveva cinguettato la Pavone.”E’ gente malata – spiega in tono concitato – quella che mi attacca. Ho solo detto che mi ricordava un personaggio e ho messo la foto del film dove c’è questa ragazzina che le assomiglia. E’ brutto che ci siano persone che non aspettano altro per attaccarti, solo perché la pensi diversamente da loro. Mi dispiace, chiedo scusa, non sapevo avesse un problema e non intendevo offendere. Cosa vogliono? Che mi impicchi o che mi che mi tagli le vene? Perché sono incappata in un gravissimo errore di cui chiedo venia. Non pensavo di creare questo scompiglio, se qualcuno ha detto una battuta in più non l’ho detta io. E’ diventato un mondo di lupi”.Infine la Pavone fa una precisazione sugli attacchi che sta subendo: “Non mi parlino di canottoni. Io ho un labbro inferiore per cui devo dire grazie – croce e delizia – a mia nonna. Con gli anni questo labbro, che era tanto carino quando ero ragazzina, si è rilasciato. Io non ho mai fatto un intervento estetico. Ci tengo che tutti lo sappiano: io invecchio di brutto da parte mia e ne vado fiera. Non ho mai fatto un intervento, anche perché altrimenti sarei una cretina se il risultato è quello che ho….”.

Ghali presenta I love you a San Vittore”Lettera d’amore a un carcerato, da piccolo venivo qui”

MILANO14 marzo 201920:31

– I muri si mettono a tremare quando Ghali decide di alzare al massimo il volume del suo nuovo singolo ‘I Love You’, presentato a una sessantina di detenuti e detenute under 25 del carcere di San Vittore. E in tanti si alzano per ballare la canzone che il rapper 26enne ha definito “una lettera d’amore a un carcerato immaginario”. “Ho ricordi molto forti di quando da piccolo venivo a trovare mio padre che era recluso qui”, ha raccontato. “E’ stato proprio il figlio di un altro detenuto a farmi scoprire che cos’è la beatbox (una tecnica che consiste nel riprodurre i suoni di una batteria con la bocca, ndr)”. La nuova canzone del giovane, nato e cresciuto a Baggio, nella periferia di Milano, da genitori tunisini uscirà questa notte, a un anno esatto da ‘Cara Italia’, singolo Triplo platino con un video che conta oltre 107 milioni di visualizzazioni. Ma ‘I Love You’, dice Ghali, non è solo una canzone, bensì un progetto “per fare comunicare il carcere con il mondo esterno”.
Mapplethorpe, sguardo oltre l’esteticaRoma omaggio al maestro nel dialogo tra antico e contemporaneo

ROMA14 marzo 201916:46

– C’è una memoria profonda e ragionata della storia dell’arte e un grande amore nei confronti dei maestri del passato nel lavoro di Robert Mapplethorpe, alla cui figura le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma rendono omaggio con una mostra a 30 anni dalla morte. Dal 15 marzo al 30 giugno nella sede di Galleria Corsini e intitolata “Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile”, la mostra presenta 45 immagini del fotografo americano, per la prima volta messe in relazione con il contesto di una quadreria settecentesca.
L’anatomia, la sessualità, la ritrattistica, la natura morta e il paesaggio sono i temi alla base di quell’estetica originale con cui Mapplethorpe turbò la New York degli anni ’70 e che la mostra, a cura di Flaminia Gennari Santori, documenta: le immagini inserite tra i quadri della collezione testimoniano quanto l’artista curasse in modo maniacale la composizione di ogni singolo scatto per ricreare l’armonia dell’arte classica, nobilitare i soggetti più umili e superare i tabù.         [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago