CRONACA
Pedofilia: dimesso arcivescovo Santiago
Il cardinale è accusato di aver coperto casi di abusi
CITTA’ DEL VATICANO23 marzo 2019 14:04
– L’arcivescovo di Santiago, il cardinale Ricardo Ezzati Andrello, si è dimesso.
Oggi papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale, nominando amministratore apostolico “sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” mons. Celestino Aós Braco, finora vescovo di Copiapó (Cile). Ezzati, italiano naturalizzato cileno, è indagato per presunti occultamenti in vicende di pedofilia riguardanti membri del clero. Lo scorso gennaio la Commissione per i diritti umani del Senato cileno aveva approvato la revoca della nazionalità cilena concessa per grazia all’arcivescovo. Ezzati, settimo vescovo sotto processo in Cile, aveva presentato la sua rinuncia il 7 gennaio 2017 al momento di compiere 75 anni. Il sacerdote è stato nominato vescovo da Giovanni Paolo II nel 1996. Nel 2010 è stato nominato arcivescovo di Santiago del Cile da Benedetto XVI e nel 2014 Bergoglio lo ha creato cardinale.
CRONACA
Papa: non siate giovani da divano
Francesco agli studenti del Barbarigo,giovinezza non è passività
CITTA’ DEL VATICANO23 marzo 201915:26
– “Bisogna saper rischiare nella vita. E’ la bellezza della vita. La giovinezza non è passività ma sforzo tenace per raggiungere mete importanti, anche se costa. I giovani da divano sono quelli che sono passivi, seduti, che guardano come passa la storia”. Lo ha detto papa Francesco rispondendo ad una domanda di una studentessa del “Collegio Barbarigo” di Padova, durante l’udienza in Aula Paolo VI. “E’ brutto guardare un giovane in pensione. E ce ne sono. Questa è la fine della giovinezza: invecchiare a 22, 23, o 24 anni – ha continuato il Papa -. La giovinezza non è passività ma sforzo tenace per raggiungere mete importanti, anche se costa”. “Nella vita niente è gratis – le parole di Francesco -. Per andare avanti ci vuole lo sforzo di ogni giorno”.
Carabinieri:ricordato eccidio Malga BalaGenerale Nistri, coraggio, umanità e abnegazione valori Arma
UDINE23 marzo 201915:33
– E’ stato commemorato oggi a Tarvisio, alla presenza del Comandante generale dei Carabinieri, Giovanni Nistri, il 75/o anniversario dell’eccidio di 12 carabinieri avvenuto in località Malga Bala (oggi Slovenia) il 25 marzo 1944. La cerimonia è cominciata con una messa nella chiesa Santi Pietro e Paolo. Al termine è stata deposta una corona d’alloro nel Tempio ossario, adiacente la chiesa, che custodisce i resti di sette delle dodici vittime. Nistri ha quindi ricordato i valori di coraggio, umanità e abnegazione, incarnati, oggi come allora, dall’impegno quotidiano dei Carabinieri. I 12 militari, in servizio al distaccamento fisso a protezione della centrale idroelettrica di Bretto di Sotto (località oggi al confine tra Italia e Slovenia) furono catturati la sera del 23 marzo 1944 da alcuni partigiani slavi e successivamente torturati e uccisi.
Al termine della cerimonia Nistri ha rinnovato ai familiari dei Caduti la riconoscenza dell’Arma per il senso del dovere dimostrato dai 12 Carabinieri.
Video fascismo su muro Palazzo VeneziaGesto Azione Frontale per 100 anni S.Sepolcro.Accertamenti Digos
23 marzo 201915:37
– Un video con “momenti storici della storia del Fascismo” proiettato su un muro di Palazzo Venezia, a Roma, per celebrare il centenario della nascita dei Fasci italiani di combattimento a piazza San Sepolcro a Milano il 23 marzo 1919. Il ‘blitz’, messo in atto la scorsa notte, è stato rivendicato sui social da Ernesto Moroni, presidente della formazione di estrema destra ‘Movimento Politico Rivoluzionario Azione Frontale’. Su Twitter Moroni ha pubblicato anche un video – in cui la data storica è tra l’altro erroneamente indicata come ‘1929’ – che lo ritrae apparentemente da solo sul marciapiede di piazza Venezia mentre, con un proiettore in mano, proietta appunto le immagini in bianco e nero (circa un metro quadrato di superficie) sul muro dell’ edificio ben illuminato dai lampioni. Della vicenda è stata informata la Digos che ha avviato accertamenti.
Partita a Roma Marcia per il clima’Oggi qui per unire le battaglie di tutti’
23 marzo 201915:52
– È partita da Piazza della Repubblica a Roma la marcia per il clima e contro le grandi opere. Migliaia le persone venute da tutta Italia a manifestare: tra loro associazioni e movimenti come i No tav, i No Triv, i No Tap e i cittadini di Taranto che chiedono la chiusura dell’Ilva.
“Oggi siamo qui per unire le battaglie di coloro che stanno lottando per migliorare il mondo in cui vivono. Non siamo qui per manifestare a favore del nostro cortile, perché il nostro cortile è il mondo intero”, spiega Tommaso Cacciari di Venezia che fa parte del comitato No grandi navi.
Ad aprire il corteo, che arriverà a San Giovanni, lo striscione con la scritta ‘Marcia per il clima contro le grandi opere inutili e contro le devastazioni ambientali’.
Arresto De Vito: presto esito verificheRaggi studia richiesta a dirigenti di verificare se indagati
ROMA23 marzo 201915:52
– La sindaca di Roma Virginia Raggi attende a giorni l’esito della due diligence chiesta agli uffici su tutti i dossier citati nell’ultima inchiesta della Procura di Roma: l’ex Fiera di Roma, gli ex mercati generali, l’ex stazione Trastevere. Il progetto Stadio della Roma non è interessato da questa indagine interna (in quanto già oggetto, dopo il primo filone dell’inchiesta, di una due diligence ad hoc voluta dalla sindaca), ma comunque il Campidoglio, ha i fari accesi sul dossier. La prima cittadina nella tarda serata dell’altro ieri (dopo lo shock dell’arresto del presidente dell’Aula Giulio Cesare Marcello De Vito) ha incontrato l’assessore all’Urbanistica di Roma Luca Montuori per un confronto. Raggi, starebbe inoltre, studiando la possibilità di chiedere ai dirigenti capitolini una verifica su eventuali indagini a loro carico.
Bimba cade da finestra, salvaRicoverata all’ospedale Maggiore, tettoia ha attutito caduta
MODENA23 marzo 201916:08
– Una bambina di dieci anni è caduta questa mattina da una porta-finestra al secondo piano dell’abitazione dove vive a Nonantola (provincia di Modena).
Secondo le ricostruzioni, affidate ai carabinieri, si tratta di un incidente domestico. La bambina, pur avendo riportato delle ferite, non è in pericolo di vita. Pare, infatti, che una tettoia abbia attutito la caduta. La piccola si trova ora all’ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto un’ambulanza, un’automedica e l’elicottero del 118, oltre ai carabinieri.
Bonafede, non esiste un caso RomaMinistro, ‘sindaca Raggi andrà avanti con determinazione’
23 marzo 201916:18
– “Non sono d’accordo sul fatto che ci sia un caso Roma, c’è sicuramente un arresto molto grave, anche se non posso commentare casi in cui ci sono indagini o processi in corso, la magistratura lavorerà e io rispetto la sua autonomia e indipendenza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede partecipando alla trasmissione ‘L’intervista di Maria Latella’ su Sky Tg24. A suo giudizio la sindaca della Capitale “andrà avanti con la determinazione che ha contraddistinto questi primi 3 anni di governo”. Sulle elezioni regionali in Basilicata, che si terranno domani, il ministro ha ricordato come il M5S abbia “sempre avuto risposte differenti a livello locale e centrale. Senza trovare giustificazioni, crediamo nella possibilità di raggiungere un risultato importante”.
Basilicata: insediati i seggi elettorali681 sezioni elettorali, si vota dalle 7 alle 23 di domani
POTENZA23 marzo 201916:20
– Sono stati insediati alle ore 16 i seggi elettorali in vista delle elezioni Regionali di domani in Basilicata. Nei seggi si provvederà quindi alla autenticazione delle schede per la votazione, mediante apposizione della firma dello scrutatore, alla apertura del plico contenente il bollo della sezione ed all’apposizione del timbro nell’apposito spazio. Sono 573.970 gli elettori che domani voteranno in 681 sezioni, dalle ore 7 alle 23.
Corona a monumento caduti per OrsettiDeposta durante commemorazione a Firenze
FIRENZE23 marzo 201916:21
– Una corona di fiori al monumento per i Caduti di Pian d’Albero in piazza Elia dalla Costa a Firenze per ricordare Lorenzo Orsetti, il 33enne fiorentino morto in Siria. E’ stata deposta oggi nel corso di un momento di commemorazione organizzato dal Cpa Firenze Sud e dal Comitato 21 marzo.
Uccide la zia, Pm ‘delitto folle’Musti, ‘nessuna incuria o responsabilità da parte dei medici”
MODENA23 marzo 201916:34
– Il delitto di Finale Emilia (Modena), dove ieri il 32enne marocchino Mohammed El Fathi ha ucciso la zia, cinquantenne e connazionale, Hannioui Khaddouj, colpendola con una trentina di coltellate dentro un appartamento in vicolo dei Grigioni, in centro, “è maturato – spiega il procuratore di Modena Lucia Musti – all’interno di una famiglia unita ed in armonia, ben inserita nel contesto sociale. Il padre e lo zio dell’arrestato – aggiunge il procuratore capo – si sono sempre adoperati a che il congiunto si sottoponesse alle cure necessarie per fronteggiare la patologia psichiatrica che affliggeva il giovane. Quest’ultimo è sempre stato collaborativo alle cure e non si ravvisa incuria o tanto meno responsabilità in capo al personale medico. Il folle gesto appare senza movente e senza spiegazione. La procura – conclude Musti – ha richiesto la convalida dell’arresto”. L’udienza di convalida è stata fissata dal gip Andrea Romito per lunedì dentro il carcere di Sant’Anna.
Bussetti, ‘sì cittadinanza a Ramy’Ministro, Viminale ci sta lavorando
CONEGLIANO (TREVISO)23 marzo 201917:19
– “Se a Ramy dovesse essere concessa la cittadinanza italiana sarei più che mai favorevole”. Così il ministro per l’Istruzione, Marco Bussetti, sull’ipotesi di riconoscimento della cittadinanza italiana al ragazzo che, con la sua chiamata alle forze dell’ordine, ha consentito di evitare conseguenze peggiori in occasione del sequestro del bus scolastico a San Donato Milanese. “Al Viminale – ha ricordato – stanno lavorando per arrivare a premiarlo per il coraggio che ha avuto”.
Manifestanti Fn insultato Gad LernerArrivati a piedi lungo percorso corteo ma senza sfilare
PRATO23 marzo 201917:26
– In piazza del Mercato nuovo, dove i manifestanti di Forza Nova sono giunti da circa 15 minuti, si stanno iniziando a tenere alcuni comizi da parte dei leader del movimento di destra, tra cui anche il fondatore Roberto Fiore.
All’arrivo dei manifestanti, che hanno comunque raggiunto la piazza a piedi lungo il percorso stabilito per il corteo ma senza sfilare ufficialmente, c’erano diversi giornalisti: tra loro Gad Lerner, che è stato appellato dai militanti di Forza Nuova con la parola “ebreo”. Lo ha riferito lo stesso Lerner. In piazza delle Carceri, dove è invece in corso la contromanifestazione, gli organizzatori hanno chiesto alla platea di “non allontanarsi dalla piazza prima che la manifestazione si sia conclusa”, dato che, è stato detto, “ci sarebbero rischi per la sicurezza”.
Violenza sessuale, due arrestatiDurante una serata tra amici, ora sono in carcere
BOLOGNA23 marzo 201918:17
– Due 35enni di Piacenza, originari del centro America, sono finiti in carcere con l’accusa di violenza sessuale. La vittima è una 18enne che ha raccontato di aver subito abusi in casa dai due uomini, mentre trascorrevano una serata insieme fra amici. Il fatto, avvenuto in un appartamento della città emiliana, risale ad alcune settimane fa, ma i due uomini sono stati arrestati nelle ultime ore su ordinanza di custodia cautelare in carcere: secondo la procura esiste il concreto pericolo che i due, oltre a inquinare eventuali prove, possano nuovamente compiere ili reato. Nell’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli avvocati difensori hanno chiesto gli arresti domiciliari, ma il gip ha accolto la richiesta della procura e i due restano in carcere.
Chiuse stazione metro Barberini e SpagnaA Roma. E Atac risolve contratto con ditta che gestisce impianti
ROMA23 marzo 201918:40
-La stazione metro Barberini, a Roma, è stata chiusa da Atac dopo disposizioni della autorità giudiziaria. E L’Atac in serata ha disposto la chiusura anche della stazione Spagna per controlli. Il sequestro di Barberini sarebbe legato al recente guasto su una delle scale mobili.
Giovedì infatti la fermata Barberini era stata chiusa per diverse ore a causa del cedimento di un gradino di una scala mobile. Da ottobre è ancora fuori servizio un’altra stazione centrale, Repubblica, per un incidente sulla scala mobile nella quale rimasero feriti dei tifosi del Cska di Mosca. Intanto, l’Atac ritiene che “sussistano gravi ed inconfutabili ragioni per la risoluzione del contratto, che verrà notificata a stretto giro al fornitore” con la ditta che ha gestito la manutenzione degli impianti.
Forza Nuova a Prato, in 3mila a contro-manifestazione. Insulti a Gad LernerAl presidio contro Fn hanno partecipato anche il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Prato Biffoni
23 marzo 201919:34
Circa tremila persone hanno affollato piazza Santa Maria delle Carceri a Prato per la contromanifestazione convocata per rispondere al presidio fascista di Forza Nuova ‘contro l’immigrazione’, che si è svolta a circa un chilometro dal centro storico di Prato, in piazza del Mercato Nuovo. Al presidio hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Enrico Rossi, diversi sindaci della provincia di Prato, oltre al deputato del Pd Antonello Giacomelli e al sindaco della città Matteo Biffoni.In piazza del Mercato nuovo alll’arrivo dei manifestanti, che hanno comunque raggiunto la piazza a piedi lungo il percorso stabilito per il corteo ma senza sfilare ufficialmente, c’erano diversi giornalisti: tra loro Gad Lerner, che è stato appellato dai militanti di Forza Nuova con la parola “ebreo”. Lo ha riferito lo stesso Lerner.Al Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo, alcune centinaia di nostalgici del fascismo hanno celebrato i cento anni dalla fondazione dei Fasci di combattimento. Prima del loro arrivo si è tenuta, sempre davanti al Cimitero monumentale, la manifestazione antifascista promossa dall’Anpi a cui hanno partecipato centinaia di cittadini che, davanti al Monumento al Deportato, hanno reso omaggio alle vittime del nazifascismo. “Riteniamo grave la decisone di prefettura e questura di permettere questo pellegrinaggio di reduci”, ha commentato il presidente di Anpi Milano, Roberto Cenati.
I militanti di estrema destra, appartenenti anche alle sigle di Lealtà e azione e Forza Nuova, hanno poi celebrato la nascita dei Fasci di combattimento davanti al monumento eretto sopra la cripta voluta da Mussolini al Monumentale e da lui inaugurata nel 1925. Prima dell’inizio della celebrazione, gli organizzatori hanno chiesto a tutti di astenersi dal saluto romano per evitare di incorrere in denunce e così è stato.
La zona del cimitero era presidiata dalle forze dell’ordine, i due gruppi non sono mai entrati in contatto e non c’è stato alcun momento di tensione. Il sabato dell’ultra destra in città si è poi concluso con un un concerto che è iniziato provocatoriamente alle ore 19 e 19. La Milano antifascista ha portato la sua testimonianza anche in piazza San Sepolcro, a due passi dal Duomo, dove proprio il 23 marzo 1919 Benito Mussolini ha dato vita ai Fasci di combattimento e al fascismo. Una maratona di letture storiche sulla nascita del regime si è tenuta in una piazza transennata e presidiata dalle forze dell’ordine.
Strage di ragazzi in tre incidenti stradali, sei morti Scontri in Puglia, Calabria ed Emilia, quattro feriti gravi
23 marzo 201919:02
Strade macchiate di sangue nel primo weekend di primavera: il bilancio di tre diversi incidenti stradali avvenuti tra la notte scorsa e questa mattina è di sei giovanissimi morti e di altri quattro feriti in modo grave.Le vittime hanno tra i 17 e i 23 anni. Gli incidenti si sono verificati nel Brindisino, in provincia di Reggio Calabria, e nel Bolognese. Il più grave si è verificato sulla provinciale che collega San Pietro Vernotico a Cellino San Marco (Brindisi).Attorno alle 2.30 della scorsa notte c’è stato uno scontro frontale tra due autovetture, una Fiat Grande Punto e una Chevrolet Tacoma: a bordo della prima viaggiavano cinque ragazzi. Ne sono morti tre: Davide Cazzato, 19 anni, Sarah Pierri, 18enne, e Giulia Capone, di 17, di Brindisi e Tuturano. Due loro amici sono rimasti feriti. Hanno 19 e 21 anni: sono in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.
L’Italia spende per pensioni di reversibilità il doppio dell’UeEurostat, nel 2017 cala ma è 2,6% Pil a fronte 1,3% medio Ue.
23 marzo 201919:23
L’Italia ha speso per le pensioni di reversibilità, nel 2017, oltre 45 miliardi pari al 2,6% del Pil, una quota che è doppia a quella media Ue (1,3% mentre è 1,7% nell’area Euro). Lo si legge nel Rapporto Eurostat sulla spesa statale per funzione dal quale emerge che la percentuale comunque è scesa rispetto al 2,7% del 2016. Il dato risente della scarsa partecipazione al lavoro della componente femminile nel nostro Paese. Se si guarda alla protezione sociale in generale la percentuale di spesa è al 20,9% del Pil (18,8 l’Unione a 28 e 19,8% l’area Euro) in calo dal 21% del 2016. [print-me title=”STAMPA”]
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