SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Tv: Gomorra 4 al via oggi la nuova stagione su Sky. Dove eravamo rimasti?
Dopo la clamorosa morte di Ciro avvenuta nel finale della terza stagione, si riaccende la lotta per il potere
29 marzo 2019 02:51
Al via questa sera l’attesissima quarta stagione di Gomorra. Nel finale della terza stagione, la morte di Ciro: l’ultima scena è quella del suo corpo che affonda nel mare del golfo di Napoli. Dopo questo clamoroso colpo di scena finale, si riaccende la lotta per il potere, aprendo nuovi imprevedibili scenari tra le fazioni che si contendono il controllo del territorio. L’appuntamento è per ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. La serie sarà disponibile anche su Sky On Demand, in mobilità su Sky Go e in streaming su NOW TVCon queste premesse prendono il via i primi due episodi diretti da Francesca Comencini. Si riparte, dunque, dalla stessa notte della morte di Ciro: Napoli sta per cadere in una guerra aperta e Genny (Salvatore Esposito) deve cercare in tutti i modi di mantenere gli equilibri per evitare che un nuovo conflitto scuota Napoli.Per fare questo decide di lasciare il suo regno a Patrizia (Cristiana Dell’Anna), permettendo a un nuovo giocatore dalla potenza economica e militare, di prendere una posizione di rilievo nella scacchiera del potere. Si tratta dei Levante, un ramo della famiglia legato a Donna Imma, il cui patriarca Gerlando domina incontrastato le immense campagne avvelenate a nord di Napoli. Così saranno scongiurate anche le ritorsioni di Enzo (Arturo Muselli) e Valerio (Loris De Luna), ancora alleati nella partita criminale.
Nel secondo episodio, a un anno dalla morte di Ciro, vediamo Genny reinventatosi totalmente: tatuaggi nascosti, completi alla moda, circondato da una famiglia perfetta con la moglie Azzurra (Ivana Lotito) e il piccolo Pietro, nella sua villa di Posillipo. Un imprenditore che sogna di creare un’eredità per suo figlio, diversa da quella lasciata a lui da Don Pietro. Per fare questo vuole portare avanti un grande progetto, con l’obiettivo di farlo in modo “pulito”. Operazione che si rivelerà molto più difficile del previsto.
La quarta stagione di Gomorra, prodotta da Sky con Cattleya e Fandango, in collaborazione con Beta Film, è nata da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo best seller.La supervisione artistica è di Francesca Comencini. La regia è firmata da Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Marco D’Amore, Enrico Rosati, Ciro Visco. Il soggetto di serie è di Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Roberto Saviano. Sceneggiature di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Enrico Audenino, Monica Zapelli. Direttori della fotografia: Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali.
L’ultima cena dopo LeonardoSei big dell’arte si confrontano con capolavoro alle Stelline
NO29 marzo 201911:36
– Esplosa con le ‘The Last Supper’ di Andy Warhol, la capacità generativa dell’Ultima Cena viene indagata nella mostra ‘L’Ultima Cena dopo Leonardo’, ideata e realizzata dalla Fondazione Stelline, aperta dal 2 aprile al 30 giugno. A confrontarsi con il capolavoro di Santa Maria delle Grazie, sei figure chiave della scena artistica contemporanea: Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun.
La mostra, curata da Demetrio Paparoni, aprirà la Milano Art Week ed è inserita nel palinsesto istituzionale Milano e Leonardo 500, il programma di iniziative e progetti pensati in occasione del quinto centenario della morte di Leonardo.
‘Bianca’, la maternità nell’imprevistoAmicizia e desiderio di un figlio, l’esordio di Francesca Pieri
29 marzo 201911:51
– FRANCESCA PIERI, BIANCA (DEA PLANETA, PP 222, EURO 16,00). La maternità desiderata, negata, vissuta nell’imprevisto. Francesca Pieri la racconta attraversando sentimenti ed emozioni potenti, confrontandosi con la rabbia, la solitudine, la paura nel suo romanzo d’esordio ‘Bianca’, pubblicato da DeAPlaneta. Ma la vera forza di questo libro senza sbavature, dove ogni parola è al posto giusto, si trova nella complicità tra due amiche, Costanza e Silvia, che si conosco da poco tempo ma è come se si conoscessero da sempre. Vicine e distanti si incontrano nelle pause dal lavoro, si confidano speranze e desideri, primo fra tutti quello di avere un figlio, e percorrono insieme una strada che le unisce e le separa nella maternità. Un aprirsi senza riserve, naturale. “Tiravo fuori le cose così, come scavavo la sabbia da bambina. Metti la mano e non sai cosa afferri finché non apri il pugno, sassi o telline?” dice l’autrice.
Costanza ha 35 anni e un matrimonio solido. Silvia è un po’ più grande di lei ed è separata. Restano incinta a pochi mesi di distanza una dall’altra e vivono insieme questa gioia, ma il destino non sarà così roseo come immaginavano. L’amica più piccola dovrà fare i conti con una patologia rara del feto, difficile da identificare, tanto che il medico considera una fortuna averla individuata, e la vita in divenire si trasformerà per lei nella vita che viene interrotta. Per Silvia, futura madre single, invece tutto sembra procedere bene, ma le sorprese arriveranno dopo la nascita di Anita.
La Pieri, madre di due figli, che lavora da molti anni in ambito editoriale e delle pubbliche relazioni, è ufficio stampa di Donzelli editore e vive a mezz’ora di treno da Roma, nel paese dove è nata, riesce in questo libro, che non ha importanza se sia più o meno autobiografico, a far sentire la voce più vera delle donne e a raccontare l’aborto come una scelta a volte inevitabile e comunque, in ogni caso, sempre straziante e dolorosa. “Ci si libera presto di tutto. Questo lo credete voi.
Tempo il giorno dopo e si torna a casa. Anche se io avrei voluto restare in questa stanza di ospedale per sempre” scrive la Pieri che riesce a dare all’amicizia il suo immenso valore anche quando tutto si complica, sembra rompersi e non potersi più aggiustare. “Sul silenzio ho lasciato posare ogni frase, ogni parola per raffreddarla, per farla essiccare all’aria” dice Costanza nel libro.
‘Bianca’ è un’esplorazione dentro se stesse, nella profondità delle nostre anime, che potrebbe in qualche modo spaventare ma che invece porta alla vita, all’esistenza che va sempre avanti e non ci trova mai pronti. E nel raccontare la pesantezza riesce anche e incredibilmente ad alleggerirla. Un romanzo dove c’è il dolore ma anche la luce e dove non c’è alcun astio verso gli uomini che, con il loro sguardo diverso, sono vicini e sensibili, come Marco, il marito di Costanza che fa in modo di riempire i suoi silenzi e la sua sofferenza.
Border, creature dei boschi dentro il mitoIn sala il fantasy-horror di Ali Abbasi già a Cannes
29 marzo 201911:51
Sono creature dei boschi vicine agli animali, ultima resistenza di qualcosa il cui ricordo è ormai solo nel mito, i protagonisti del fantasy-horror d’autore ‘Border – Creature di confine’ secondo lungometraggio del regista scandinavo di origini iraniane Ali Abbasi, in sala dal 28 marzo distribuito da Wanted, PFA e Valmyn.
Eppure in questo lavoro per certi versi urticante e che si nutre nel romanticismo del nord Europa, tutto inizia in sordina in un’atmosfera di normalità. L’attenzione è su Tina (Eva Melander), impiegata in divisa alla dogana. Fisicamente bruttissima, Tina lavora tranquilla e si distingue per un talento particolare: possiede un olfatto eccezionale, capace di fiutare, oltre agli odori anche senso di colpa, paura e vergogna.
L’impiegata in questo è davvero infallibile e trascorre le sue giornate tra la dogana e la sua casa in campagna che condivide con un balordo allevatore di cani da combattimento.
Una vita del tutto ordinaria la sua, fino al giorno in cui incontra Vore (Eero Milonoff) che per le fattezze sembra una sorta di suo doppio al maschile.
Tina si accorge subito che con Vore c’è una straordinaria affinità oltre a provare per lui un’attrazione sessuale incontenibile. E’ evidente che, con quest’uomo, Tina condivide una natura segreta che lei stessa non ha mai davvero conosciuto, una natura segreta che lo stesso Vore le svelerà piano piano.
Ora starà a lei scegliere se continuare a vivere nella bugia o affrontare la verità della sua vera natura che non è quella degli umani.
Border – già candidato all’Oscar per il trucco, vincitore agli EFA per gli effetti visivi e miglior film a Cannes a Un Certain Regard – è tratto dal racconto ‘Gräns’ dello scrittore John Ajvide Lindqvist, definito lo “Stephen King scandinavo” e già autore del best seller horror vampiresco tradotto in dodici lingue ‘Lasciami entrare'(Marsilio) portato sul grande schermo proprio da Abbasi.
‘Border’, dice il regista nelle sue note, “non parla certo della contrapposizione ‘Noi/Loro’, ma solo di una persona che può ed è in grado di scegliere la propria identità. Voglio credere che tutti siamo in grado di scegliere chi essere.
Nonostante non sia interessato a discutere di questioni razziali, sin dalla mia infanzia so cosa si prova ad essere una minoranza. Per me non significa avere un colore diverso della pelle, ma essere una persona diversa e io stesso sono – conclude – una persona diversa in Iran quanto a Copenhagen”.
Michieletto a Francoforte con SchrekerPoi all’Opera di Roma con La vedova allegra, a giugno Salisburgo
29 marzo 201912:53
– Torna all’Opera di Francoforte, dove vide la sua prima esecuzione assoluta nel 1912 e dove mancava dal 1945, il capolavoro di Franz Schreker Der ferne Klang (Il suono lontano), in scena dal 31 marzo alle 18. La nuova produzione è firmata dal regista veneto Damiano Michieletto, al suo debutto nella città sulle rive del Meno. Con lui lo scenografo Paolo Fantin, il costumista Klaus Bruns e il light designer Alessandro Carletti. I video sono realizzati da Roland Horvath e da Carmen Zimmermann.
L’orchestra e il coro dell’Opera di Francoforte sono diretti da Sebastian Weigle. Protagonisti sul palco, Jennifer Holloway e Ian Koziara nei ruoli di Grete e Fritz. Lo spettacolo è replicato il 6, 13, 19, 26 e 28 aprile, il 4 e l’11 maggio.
Michieletto sarà poi all’Opera di Roma con La vedova allegra di Lehár, in scena al Costanzi dal 14 aprile. La successiva nuova produzione del maestro sarà Alcina di Händel con Cecilia Bartoli nel ruolo del titolo, il 7 e il 9 giugno al Festival di Pentecoste di Salisburgo.
Pfm e Cristiano De André cantano FaberConcerto evento il 29 luglio a Verona
marzo 201913:04
– PFM – Premiata Forneria Marconi salì sul palco insieme a Fabrizio de André nel 1978; Cristiano De André nel 1996 per il tour di ‘Anime Salve’. Entrambi più volte hanno riarrangiato la poesia di Faber, dandole nuova veste musicale e sottolineando come i suoi versi continuino ad essere attuali. Il 29 luglio all’Arena di Verona la prog band italiana e il polistrumentista e cantautore si alterneranno sul palco con le loro rispettive performance e condivideranno il finale di un concerto evento dedicato a De André, ‘PFM Premiata Forneria Marconi – Cristiano De André cantano Fabrizio’. Le storie d’amore, degli ultimi, dei soldati e dei carcerati raccontate da Faber saranno interpretate, da una parte, dalla Premiata Forneria Marconi con gli arrangiamenti del fortunato tour ‘Fabrizio De André e PFM in concerto’ e le complesse armonizzazioni tipiche del gruppo e, dall’altra, da Cristiano De André, con il suo tocco rock.
Sting, a maggio il nuovo album My SongsE a luglio doppia data in Italia, a Lucca e a Padova
29 marzo 201913:21
– “E’ la mia vita in canzoni. Alcune di queste ricostruite, altre ristrutturate, altre ancora dotate di una nuova cornice, tutte comunque con un focus contemporaneo”.
Sting racconta così My Songs, il nuovo album composto dalle hit della carriera del 17 volte vincitore di Grammy Award, ognuna ridisegnata e immaginata per il 2019. Il disco uscirà il 24 maggio in vari formati tra cui una deluxe edition con contenuti aggiuntivi. L’album sarà accompagnato da testi scritti da Sting, che condividerà così le sue storie personali legate a quei brani e racconterà come sono state scritte canzoni senza tempo come Englishman In New York, Fields Of Gold, Shape Of My Heart, Every Breath You Take, Roxanne, Message In A Bottle.
Dopo la chiusura del tour mondiale con Shaggy (in Gran Bretagna il 19 e il 25 maggio), Sting partirà per una nuova serie di date live che accompagneranno l’uscita di My Songs quest’estate: in Italia sarà il 29 luglio al Lucca Summer Festival e il 30 a Padova all’Arena Live @ Gran Teatro Geox.
Mappa della metro di New York al MAMboRiproduzione carrozza di testa e omaggio al designer Vignelli
LOGNA29 marzo 201913:42
– MAMbo fermata di The Great New York Subway. A tracciare una linea di collegamento tra la Metropolitana della Grande Mela e il Museo d’Arte Moderna di Bologna è l’ultimo volume scritto e illustrato da Emiliano Ponzi ‘La grande mappa della Metropolitana di New York’ (MoMA – Fatatrac Edizioni). Un racconto sulla genesi della mappa disegnata nel 1972 dal designer italiano di fama mondiale Massimo Vignelli che ancora oggi, con la sua segnaletica elegante e stilizzata, continua a orientare milioni di viaggiatori in transito sulle 24 linee e 472 stazioni di uno dei più grandi e complessi sistemi di trasporto pubblico nel mondo.
Dall’1 aprile al 5 maggio, in occasione di Bologna Children’s Book Fair e ‘Boom! Crescere nei libri’, il Foyer del MAMbo accoglie i visitatori con la riproduzione in legno scala 1:1 della carrozza di testa della metropolitana di New York disegnata da Ponzi, uno degli illustratori italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati sulla scena internazionale.
All’interno, in un allestimento dal percorso circolare, gli inconfondibili segni netti e raffinati delle 16 tavole esposte rendono omaggio al rivoluzionario progetto di information design concepito da Vignelli, il cui diagramma originale è stato acquisito nel 2004 dal MoMA – Museum of Modern Art di New York per essere esposto nella collezione permanente. È proprio la celebre istituzione museale statunitense, in collaborazione con il New York Transit Museum, ad avere commissionato al talento di Ponzi una narrazione dal taglio divulgativo sulla storia di questa iconica opera pionieristica, per trasmettere ai lettori l’idea del graphic design come disciplina progettuale in grado di risolvere problemi e lasciare un’impronta sul mondo.
Universal, diritti milionari a Gilberto’Padre’ bossa nova vince causa contro la società discografica
29 marzo 201914:13
– Il musicista brasiliano Joao Gilberto, considerato il ‘padre’ della bossa nova, ha vinto anche in secondo grado la causa intentata contro Universal Music: lo rende noto il sito del quotidiano Folha de S.Paulo.
La sentenza, emessa dalla Corte di appello di Rio de Janeiro, obbligherà la società discografica a pagare royalties milionarie (oltre ai danni morali) all’autore di ‘Chega de Saudade’ (1959), che non li riceveva dal 1964.
Gilberto, 88 anni, si era ridotto in miseria a causa di una “cattiva amministrazione dei propri beni”, come sostengono alcuni media locali. Per via dei debiti accumulati, l’anno scorso l’artista fu costretto anche a lasciare il suo appartamento a Leblon, uno dei quartieri più ricchi di Rio, e sua figlia, la cantante Bebel Gilberto, nel 2017 chiese addirittura la sua interdizione giudiziale.
Capossela al Festival Bellezza 2019L’8 giugno al Teatro Romano di Verona
29 marzo 201914:18
– Una dedica in musica alla Bellezza, ai suoi incantesimi e alla sua invadenza, che apre ferite, spalanca abissi, “per poco spazio entra dagli occhi e s’avvien che trabocchi”. Al suo fascino ipnotico Vinicio Capossela dedica un concerto atto-unico, ‘La Belle Dame sans Merci e altre paralisi della bellezza’, ideato per il Festival della Bellezza, in scena sabato 8 giugno al Teatro Romano di Verona.
Al pianoforte, accompagnato da strumenti classici e di musica antica ma anche elettronici e contemporanei, Capossela si addentra lungo una narrazione che alterna canzoni dall’album Ballate per uomini e bestie ad altri brani scelti dal suo repertorio. Non mancheranno i sonetti musicati dalle Rime di Michelangelo, per i quali Capossela sarà affiancato sul palco dal violoncello di Mario Brunello, riprendendo il filo di una collaborazione iniziata nel 2007.
Il concerto ha al suo interno diversi riferimenti a testi di letteratura messi in musica, come appunto le Rime di Michelangelo, Keats e Oscar Wilde.
185 gallerie internazionali a Miart 2019A Milano dal 5 al 7 aprile, con Fiera e Intesa Sanpaolo
29 marzo 201914:31
– Sono 185 le gallerie internazionali, da 18 Paesi più l’Italia, a miart 2019. Dal 5 al 7 aprile la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea porta a Milano questo evento, organizzato da Fiera Milano con Intesa Sanpaolo, diretto da Alessandro Rabottini.
Tra i nomi di prestigio per la prima volta a miart ci sono Cabinet (Londra), Corvi-Mora (Londra), Marian Goodman Gallery (NY, Parigi, Londra), Hauser & Wirth (Hong Kong, Londra, Los Angeles, NY, Somerset, St Moritz), Herald St (Londra), Galerie Thaddaeus Ropac (Parigi) e Tucci Russo (Torre Pellice).
A evidenziare il lavoro per la crescita reputazionale della fiera, collaborando coi privati, è stato l’assessore milanese alla cultura, Filippo Del Corno, “anche nella direzione del business culturale” ha detto l’ad di Fiera Milano, Fabrizio Curci. “Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i pilastri che ci legano a miart 2019” ha aggiunto Saverio Perissinotto, dg Intesa Sanpaolo Private Banking. Come da tradizione, anche quest’anno miart, al padiglione 3 di fiera milanocity, sarà al centro della Milano Art Week, con inaugurazioni, performance e eventi in tutta la città. La fiera poi non sarà soltanto un appuntamento con l’arte moderna e contemporanea in senso stretto, ma anche occasione di confronto culturale a vari livelli, compresa una serie di dibattiti, riuniti sotto la denominazione di miartalks, in collaborazione con In Between Art Film, casa di produzione fondata da Beatrice Bulgari nel 2012 per incoraggiare lo scambio tra diversi linguaggi artistici.
Ci saranno 18 direttori di musei internazionali e curatori, provenienti da dieci Paesi, che assegneranno il fondo di acquisizione Fondazione Fiera Milano e i cinque premi per le gallerie e gli artisti.
Esce il nuovo film di Paolo ZuccaGag, riflessioni e poesia nella storia ambientata in Sardegna
CAGLIARI29 marzo 201914:48
– C’è una missione segreta e speciale da compiere: risalire a chi in Sardegna ha comprato la luna. Per questo i servizi segreti americani e italiani inviano nell’isola un agente segreto. Ma prima deve essere addestrato a diventare un vero sardo. Ruota attorno a questa vicenda “L’uomo che comprò la luna”, brillante e stralunata commedia diretta da Paolo Zucca (regista de L’Arbitro). Esce dal 4 aprile in tutte le sale della Sardegna e subito dopo nel resto d’Italia distribuito da Indigo Film.
Il film è stato presentato in anteprima alla stampa nella sede dell’Ersu di Cagliari. Una trama arricchita di elementi surreali, ironici e poetici. La missione è affidata a un agente segreto americano di origini sarde, Kevin, interpretato da Jacopo Cullin. Completano il cast Angela Molina, Stefano Fresi, Francesco Pannofino, Benito Urgu e Lazar Ristovski, attore di “Underground” di Kusturica. La trama offre lo spunto per dar vita a gag esilaranti e sottolineata da sonorità sarde
Ozpetek napoletano, sono felice’Napoli ti prende, lo dico sempre ai mie amici stranieri’
NAPOLI29 marzo 201914:53
– Il regista Ferzan Ozpetek è diventato cittadino onorario di Napoli. La cerimonia di conferimento si è svolta nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino. “Sono felicissimo – ha detto Ozpetek – tanto che stanotte, come un bambino, non riuscivo a dormire”. La cittadinanza è stata proposta e conferita dal sindaco Luigi de Magistris. Nelle motivazioni si fa riferimento alla volontà dell’amministrazione “di rendere reciproca la relazione di affetto tra il maestro Ozpetek e la città attraverso la cittadinanza onoraria quale attestato di ammirazione, stima e affetto”. “Mi sentivo napoletano già prima di oggi. Napoli è una città che ti prende, lo dico sempre ai miei amici americani, francesi, turchi che se si sta due o tre giorni a Napoli e la si gira, allora non c’è scampo”, ha spiegato Ozpetek.
Da Mahmood a Einar, Sanremo Giovani in World TourTappa zero a Roma, poi tournée Farnesina da Tunisi a Bruxelles
29 marzo 201920:08
– ”La nostra musica nel mondo? Fino a qualche mese fa sembra solo uno scherzo. Nicola non è neanche mai uscito dall’Europa”, confessano i Deschema. ”Per me sarà una bella sfida perchè ho paura di volare”, fa eco Einar. ”L’importante è far conoscere il mio lavoro”, sorride Nyvynne. Con loro ci saranno anche Federica Abbare, La Rua e la grande rivelazione Mamhood. I finalisti di Sanremo Giovani 2018 partono così alla conquista del mondo con il Sanremo Giovani World Tour, tournée organizzata dalla Farnesina, promossa in collaborazione con la Direzione Comunicazione Rai, per sette tappe in cinque continenti. Tutte a suon di concerti.”Un world tour – spiega il direttore generale per la promozione del Sistema Paese della Farnesina, Vincenzo De Luca – che porterà la canzone italiana e i suoi giovani talenti a farsi apprezzare nel mondo”. La musica, prosegue De Luca, è una ”delle tradizioni più conosciute del nostro patrimonio immateriale. Con l’Opera lirica è la nostra storia, ma è altrettanto importante la contemporaneità. Quest’anno celebreremo l’anniversario di Leonardo, nel 2020 Raffaello e nel 20121 Dante Alighieri, ma il nostro patrimonio è fatto anche di contemporaneo, design, musica, cucina. Una promozione dell’Italia di ieri, oggi e domani che abbiamo riassunto nel programma Vivere all’italiana, che vuol dire stile, eleganza, patrimonio artistico di un paese che ha la sua unicità anche nell’economia e nella scienza”. Curata dagli Istituti Italiani di cultura, in stretto raccordo con Ambasciate e consolati, e con ”alcune date già sold out”, dice De Luca, la tournée avrà una sua tappa zero questa sera alle alle Officine delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, per poi partire il 31 marzo da Tunisi, volando a Tokyo, Sydney, Buenos Aires, Toronto e tornare in Europa a Barcellona e Bruxelles il 15 e 16 aprile. Mamhood, che a maggio rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest (gran finale il 18 maggio a Tel Aviv condotto per la Rai da Federico Russo e Flavio Insinna), ha assicurato la sua presenza a Tunisi e Bruxelles.”Per noi – spiega il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo – il tour è la ciliegina sulla torta di un progetto nato alcuni fa e cresciuto nel tempo, soprattutto con gli ultimi due direttori artistici del Festival, Carlo Conti e Claudio Baglioni”. L’elenco dei talenti lanciati è come l’annuario delle classifiche musicali degli ultimi anni. ”Gabbani, Ermal Meta, Irama – cita Fasulo – Ultimo, Nina Zilli, Negramaro, senza scomodare Ramazzotti, Antonacci, la Pausini o Bocelli. Vedremo con la nuova direzione artistica cosa riusciremo ancora a fare. Sarà uno dei primi temi che affronteremo. Intrattenimento e valori importanti: per noi Sanremo Giovani è nell’area di Bocelli, Bolle o Alberto Angela”.Intanto, guidati da Maurizio Filardo, i Giovani porteranno in tour due brani a testa (il sucesso di Sanremo e un inedito), più una cover spaziando da Io che non vivo senza te a Luce o L’italiano versione rock-ragge e gran finale con Avrai di Baglioni. ”Proporre i nostri brani è il miglior modo per farci conoscere”, commenta Nyvynne. ”E’ vero, sono nato a Cuba e ora parto rappresentando l’Italia – riflette Einar – Ma io sono venuto qui a 9 anni, ho preso la cittadinanza e mi sento italiano”. ”Per noi è davvero un sogno che si avvera – concludono i Deschema – Il lavoro vero comincia adesso”.
Ticketone ad Agcom contro bagarinaggio’Nominatività biglietti causa code, disagi ed aumento costi’
29 marzo 201915:08
– Battere il bagarinaggio applicando le sanzioni della legge in vigore dal gennaio scorso e abolire o almeno ripensare la stessa normativa laddove esige a partire dagli acquisti dal primo luglio “un complesso sistema di nominatività” dei biglietti con il rischio di caos, lunghe code, spettatori che non riescono a entrare nelle varie location. E’ prevista per le strutture con oltre 5.000 posti, quindi stadi e palastrutture. Ticketone, società che vende gli ingressi, è scesa in campo sull’annosa questione del cosiddetto ‘secondary ticketing’ presentando un ricorso all’Agcom.
L’ad Stefano Lionetti, in conferenza stampa a Milano, ha sottolineato che “è possibile eliminare il bagarinaggio, i siti sono pochi e conosciuti: abbiamo certificato con un notaio 180 pagine di offerte di biglietti rivenduti a prezzi maggiorati, per un concerto di Jovanotti il biglietto di 59,80 euro viene rivenduto a 190 e anche a 237, altri artisti anche 400 o 800 euro. Ma la nominatività non risolve il problema”.
Mostre, “Unforgettable Umbria” a PerugiaUn racconto attraverso le opere di grandi artisti
PERUGIA29 marzo 201915:39
– La Fondazione CariPerugia Arte presenta “Unforgettable Umbria – L’arte al centro fra vocazione e committenza”, un racconto sul secondo Novecento in Umbria attraverso le opere di grandi artisti che qui hanno scelto di vivere e lavorare, nello spazio di una stagione o di un’intera vita.
Curata da Alessandra Migliorati, Paolo Nardon e Stefania Petrillo, la mostra sarà ospitata a Perugia nel piano nobile di Palazzo Baldeschi al Corso dal 13 aprile al 3 novembre 2019 e proporrà una selezione di dipinti e sculture di oltre 50 artisti di fama internazionale: tra gli altri, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Yves Klein, Leoncillo, Brian O’Doherty, Sol LeWitt, Beverly Pepper, Ivan Theimer e Giuseppe Uncini.
“Unforgettable Umbria – L’arte al centro fra vocazione e committenza” è dunque una preziosa occasione anche per scoprire o ripercorrere gli itinerari di un’arte contemporanea capillarmente diffusa nella regione.
Voci Inchiesta: anteprima docu su BannonMladic, Climate change, Gaza. Premio a Mentana a Pordenone
TRIESTE29 marzo 201915:40
– Il documentario su Steve Bannon, ‘The Brink – Sull’orlo dell’abisso’ di Alison Klayman (che sarà presente in sala), in anteprima nazionale, e poi le proiezioni di lavori sul generale Ratko Mladic comandante militare dei serbo-bosniaci durante la guerra in Bosnia, su Gaza, Srebrenica e il Climate Change. Sono alcuni appuntamenti del XII festival di Cinema del Reale di Cinemazero Le Voci dell’Inchiesta che porterà a Pordenone (dal 10 al 14 aprile) il meglio della produzione internazionale dal mondo del documentario e premierà Enrico Mentana e la redazione di Open per ‘Il coraggio delle Immagini’.
La rassegna conta più di venti film e ospiti da tutto il mondo, cinque sezioni tematiche e una giuria d’eccezione, presieduta da Luca Bigazzi, direttore della fotografia del cinema internazionale. Il festival si apre il 10 aprile con The Brink. La regista ha seguito per più di un anno Bannon, ex stratega di Donald Trump, nel suo viaggio tra USA ed Europa per dare vita a The Movement.
Cairo, Giletti resta a La7? “Vedremo””Abbiamo buon rapporto”, dice l’editore. “Sono sempre ottimista”
29 marzo 201915:59
– “Vedremo, non ho ancora annunci da fare”. Così Urbano Cairo, rispondendo a chi gli chiede se Massimo Giletti resterà a La7.
“Abbiamo un buon rapporto, ci vediamo ogni tanto”, aggiunge Cairo a margine della seconda giornata dell’Rcs Academy business school in riferimento alla cena a Roma di qualche giorno fa.
“Ogni tanto ci fotografano, altre volte no”, sorride. Ma è ottimista? “Sono sempre ottimista”, conclude l’editore.
Lecce, Ulivo d’oro a Sokurov e SandrelliIl Festival del Cinema Europeo compie venti anni e rilancia
29 marzo 201916:10
– Per i 20 anni del Festival del Cinema Europeo, in programma a Lecce dall’8 al 13 aprile, masterclass del regista russo Aleksandr Sokurov e consegna dell’Ulivo d’Oro alla carriera, premio che andrà anche a Stefania Sandrelli.
Questi due tra i momenti più importanti del festival salentino che, grazie alla copertura economica biennale da parte della Regione Puglia, ha potuto annunciare anche le date dell’edizione 2020: 30 marzo-4 aprile.
Tra i titoli in concorso, Cronofobia di Francesco Rizzi (Svizzera) con Vinicio Marchioni che sarà a Lecce. Nino Frassica, Paola Minaccioni e Alessandro Siani, protagonisti della nuova commedia italiana, riceveranno l’Ulivo d’argento.
Fasulo, Sanremo 2020? Tutti alla pari”Un’edizione importantissima, legata ai 70 anni del festival”
29 marzo 201916:15
– “Sanremo 2020? I bookmaker danno tutti alla pari”. È con una battuta che il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, risponde, nel corso della presentazione del Sanremo Giovani World Tour, sul destino della prossima edizione del Festival, che rumors insistenti vorrebbero affidata al tandem Carlo Conti-Amadeus.
“Sarà sicuramente un’edizione importantissima – dice Fasulo – perché legata all’anniversario dei 70 anni. Quel che posso dire – aggiunge – è che Sanremo Giovani sta particolarmente a cuore alla Rai e a Rai1, in una continuità che ha toccato tutti i direttori artistici, in particolare Carlo Conti e Claudio Baglioni”. Quanto ai tempi per la scelta di chi guiderà il prossimo Festival, “spero siano rapidi, per iniziare a lavorare.
Dobbiamo anche cominciare a preparare il prossimo Sanremo Giovani, che sarà presumibilmente tra novembre e dicembre”.
de Chirico a Genova, della metafisica continuaOltre cento opere dalle maggiori collezioni pubbliche e private
GENOVA29 marzo 201920:12
GENOVA – Metafisica e Utopia sono davvero così distanti? Probabile, eppure basta guardare gli orizzonti in certe tele di de Chirico per ripensare alle parole di Eduardo Galeano: “L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l’utopia? A questo: serve per continuare a camminare”. E camminare lungo il tracciato della mostra ‘Giorgio de Chirico. Il volto della metafisica’, a Palazzo Ducale di Genova dal 30 marzo al 7 luglio, significa spingere sempre più lontano un orizzonte che è insieme sogno, incubo, spettro concreto di uno spazio che pur sembrando costante è capace di svelare una evoluzione.Punti di vista, oggetti apparentemente banali che svelano metafisici inquietanti soggetti, e comunque orizzonti che si allontanano. La rassegna, 100 opere provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private (la Galleria Nazionale di Roma, Palazzo Pitti di Firenze, la Casa-Museo Boschi Di Stefano di Milano, il Mart di Rovereto, oltre alla stessa Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma), non solo segna il ritorno di de Chirico a Genova dopo 25 anni dalla sua ultima esposizione, ma propone una revisione critica della complessa attività del maestro a 100 anni dalla decisione di prendere una diversa direzione dalla pittura metafisica a favore di stili e tecniche ispirati al classicismo e ai grandi maestri del passato. In linea con la posizione che de Chirico ha sempre sostenuto, la mostra sottolinea non un distacco, ma un’evoluzione sempre più sofisticata. Ecco dunque la Metafisica continua.Divisa in sezioni, la mostra su de Chirico proposta dal Ducale e curata da Victoria Noel-Johnson, parla al visitatore del tema del viaggio e del ritorno, del mondo degli esterni metafisici, delle figure, degli interni metafisici, della natura metafisica e si chiude con la sezione ‘La metafisica incontra la tradizione’ con vari ritratti figurativi che contengono chiari riferimenti alla ritrattistica del 400 e 500: Ritratto della madre (1911) e La signora Gartzen (1913), ma anche autoritratti di de Chirico in abiti del Seicento ispirati alle opere di Rubens e Velázquez.
Tom Hanks verso un film su Elvis PresleyIl colonnello Tom Parker, manager che controllava vita artista
NEW YORK29 marzo 201916:41
– Tom Hanks potrebbe vestire i panni del colonnello Tom Parker in un prossimo film su Elvis Presley. Hollywood Reporter scrive che l’attore è in trattativa per la parte nella biopic diretta da Baz Luhrmann per la Warner Bros.
Parker era il manager, di origini olandesi, che controllava ogni aspetto della vita di Presley. Il film, che non ha ancora un titolo, parlerà dell’ascesa dell’artista e dell’apice della sua carriera focalizzandosi soprattutto sul suo rapporto con il colonnello (un titolo onorario, ndr) Parker. Il manager conobbe Presley a metà anni ’50, all’epoca non aveva neanche 18 anni, ma fu subito colpito dal suo talento. Nei due anni successivi catapultò Elvis sulla scena nazionale facendo di lui un fenomeno.
Nozze lampo per Nicolas CaseIl 23/3 ha sposato Erika Koike, il 27 ha chiesto l’annullamento
NEW YORK29 marzo 201916:42
– Matrimonio lampo per Nicholas Cage che ne ha chiesto l’annullamento dopo quattro giorni.
Secondo l’Huffington Post, l’attore premio Oscar ha sposato
lo scorso 23 marzo la fidanzata, la makeup artist Erika Koike, a Las Vegas e il 27 marzo ha chiesto l’annullamento. Nel caso in cui gli sarà rifiutato, Cage farà richiesta di divorzio.
Cage, 55 anni e Erika Koike, 35 anni, si frequentano da circa un anno e non è chiaro perché la coppia sia scoppiata solo dopo quattro giorni di matrimonio. Per l’attore si tratta del quarto matrimonio. E’ stato sposato, infatti, per sei anni con l’attrice Patricia Arquette (1995-2001), poi è convolato a nozze con Lisa Marie Presley nel 2002, ma ha divorziato solo tre mesi dopo. Nel 2004 ha sposato Alice Kim ed il matrimonio è durato 12 anni. Dall’unione è nato un figlio attualmente adolescente. Cage ha un altro figlio di 28 anni avuto dall’ex fidanzata Christina Fulton.
Miracle Workers, se Buscemi è dio e Radcliffe l’angeloSu Italia 1 il dissacrante ritratto ideato da Simon Rich
29 marzo 201920:05
Sette giorni per creare il mondo, sette serate per… distruggerlo! Un dissacrante ritratto del paradiso coni Steve Buscem nei panni di dio e Daniel Radcliffe in quelli di un angelo, nell’esilarante serie tv Miracle Workers. In onda su Italia 1 in prima visione dal 2 aprile in seconda serata ogni martedì, lo show è tratto dal libro di Simon Rich “What in God’s Name” ed è composto da sette puntate.In vestaglia, pantofole e con la barba incolta, Steve Buscemi è Dio come non si è mai visto prima: impegnato in attività apparentemente insulse e stufo di governare il mondo, ne programma la distruzione. Il primo giorno creò lo spazio e la Terra, il secondo il cielo, il terzo la terraferma, il quarto le stelle, il quinto la vita acquatica, il sesto la vita sulla terraferma, il settimo si riposò. Ora, dopo miliardi di giorni, ha deciso di distruggere tutto! È questo l’obiettivo di Dio, alias Buscemi, nella serie targata TBS (canale Turner, gruppo WarnerMedia).
Il tentativo di scongiurarla la distruzione del mondo spetta a Craig (la star di Harry Potter Daniel Radcliffe) e a Eliza (Geraldine Viswanathan) che, nei panni di due angeli incaricati di ricevere ed esaudire le preghiere degli umani, lanciano una scommessa al loro capo: se riusciranno a far innamorare un uomo e una donna l’uno dell’altra, la Terra sarà salva.
L’attore Steve Buscemi ha detto: “Se è stato bello interpretare questo Dio? Sì, e quello che mi è piaciuto di lui è che ha molti problemi: è spesso sopraffatto, confuso e un po’ pigro, ma penso abbia un buon cuore. Penso che a lui piacerebbe che le cose funzionassero, solo è un po’ fuori di testa. Ma la sua idea iniziale era buona: è stato divertente interpretarlo, lui si interessa e coinvolge il libero arbitrio delle persone. Semplicemente non sa come contenerlo o gestirlo e in un certo senso si limita a dare un’occhiata. È un dio che ha qualità molto umane, sì”.
Mentre Daniel Radcliffe che è l’angelo Craig, ha aggiunto: “Se uno show del genere mi ha fatto riflettere sull’immortalità? Ci penso costantemente e, anche se a essere sincero non credo particolarmente all’aldilà, se ce ne fosse uno come quello divertente creato da Simon sarei molto contento”.
L’ideatore della serie Simon Rich ha spiegato: “Miracle Workers non è satira religiosa, è più di un programma esistenziale. Piuttosto, è quello che significa essere un umano sulla Terra: ho sempre sperato di provare a ritrarre una visione del paradiso coerente con la nostra esperienza di essere su questo pianeta e a volte sembra che le cose accadano in modo casuale, irrazionale, ingiusto e orribile tutto il tempo. Così ho pensato che forse una spiegazione sarebbe che il ‘ragazzo’ di sopra è nel bel mezzo di una crisi di mezza età e che le persone che lavorano per lui sono in un sistema che è irrimediabilmente mal gestito a tutti i livelli. Miracle Workers è un po’ la genesi di tutto questo”. Negli Stati Uniti la serie ha raccolto entusiasmanti riscontri dalla critica: “Allegra e sempre ben fatta. Non c’era cast migliore”, ha scritto il Los Angeles Times, “Eccentrica ma divertente”, il giudizio della Cnn, mentre Usa Today l’ha inserita nella lista delle dieci serie da non perdere.
50 vele rosse a Venezia per il climaMagazzino e Italia Onu presentano progetto per giorni Biennale
NEW YORK29 marzo 201916:54
– Cinquanta sfumature di rosso per salvare Venezia dall’acqua. Magazzino for Italian Art, museo e fondazione creati da Giorgio Spanu e Nancy Olnick e la Rappresentanza Permanente italiana all’Onu hanno presentato un’installazione dell’artista americana Melissa McGill che da maggio a settembre, in coincidenza con la Biennale, porterà nella città sulla Laguna un programma di “regate rosse”.
Cinquanta barche con la tradizionale vela “al terzo”, quella che si abbassa per passare sotto i ponti, uniranno veneziani e visitatori in una celebrazione delle tradizioni marinare della Serenissima, ma anche nella consapevolezza delle forze che ne minacciano il futuro di iconica città d’arte sulla linea del fronte del cambiamento climatico. Melissa McGill, che fa la spola con Venezia da trent’anni, ha dipinto le vele nelle 50 sfumature di un colore veneziano per eccellenza, ispirata dai tetti, dai mattoni, dall’arte di Tintoretto e Tiziano.
Gran Tour Salone Libro a Torino e GenovaPer presentare temi e novità della 32esima edizione
TORINO29 marzo 201917:37
– Il Salone del Libro di Torino (9-13 maggio) apre, il 2 aprile, il Grand Tour, percorso che si snoda tra librerie e istituzioni culturali torinesi e della Città Metropolitana, con una tappa anche a Genova, e che vede protagonisti il direttore editoriale Nicola Lagioia e Marco Pautasso, con un ospite a sorpresa, diverso ogni volta. Un viaggio pensato per presentare i temi del Salone tra anticipazioni, progetti e protagonisti, con attenzione particolare alla lingua ospite della 32/a edizione, lo spagnolo, e alla sua letteratura.
Promosso con il Circolo dei Lettori, il Grand Tour vede la collaborazione tra i tanti soggetti che operano per promuovere il libro e la lettura, come Colti (Consorzio Librai Torinesi Indipendenti), Biblioteche Civiche Torinesi, Sbam (Sistema Bibliotecario Area Metropolitana Torino) e l’Associazione Abbonamento Musei Piemonte.
Il primo incontro, il 2 aprile alla Ele-Usal Escuela de Lengua Espanola de Universitad di Salamnca con il suo direttore è con Monica Rita Bedana.
Poeti a Roma, tra inediti e scatti ritrovatiDa Pasolini a Moravia ad Amelia Rosselli oltre 250 foto al Wegil
29 marzo 201920:42
– Foto inedite, rare, trovate in mercatini, recuperate dagli archivi dismessi dei giornali con il passaggio al digitale. Oltre 250 scatti preziosi di una stagione irripetibile, quella di grandi poeti e scrittori come Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Alfonso Gatto, Amelia Rosselli, Attilio Bertolucci, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Anna Maria Ortese, Elsa Morante e Dario Bellezza, nella Roma tra gli anni Sessanta e Settanta. Si possono vedere nella mostra ‘Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia’, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, dal 30 marzo al Wegil di Roma.L’esposizione – dalla collezione privata di Garrera, con tra gli autori degli scatti Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Jerry Bauer e Alberto Durazzi – si apre con le immagini dell’arrivo di Pier Paolo Pasolini a Roma negli anni Cinquanta, ritratto nelle baraccopoli, con i ragazzi, che gioca, e si chiude con la sua morte nel 1975 all’Idroscalo e i funerali a Roma e a Casarsa. Tra gli scatti molto rari, due ritratti del 1966 di Amelia Rosselli della quale viene riportata nella didascalia anche una lettera in cui la poetessa chiede nel 1968 a Pasolini di far ristampare la raccolta di ‘Poesie’ di Sandro Penna uscita nel 1957. Raro anche il ritratto del 1953 di Anna Maria Ortese e la sequenza delle foto all’Idroscalo del corpo martoriato di Pasolini tratte dagli archivi dismessi dei giornali di cui normalmente venivano pubblicati alcuni scatti. C’è anche una foto tessera di Dario Bellezza che nel retro scrive di se stesso: “Questo è un pezzo di Merda, fesso, idiota, figlio di mignotta, stronzo, paraculo, scemo, vestito di marrone, cretino, scemunito, rompi cazzo”.Foto vintage proposte senza vetro “per avere un impatto forte con la carta e far sentire quel sapore che nessuna riproducibilità potrà mai rendere” dice Garrera. “Abbiamo scelto questo titolo – aggiunge – per l’amore smisurato di questi poeti per Roma. Ma per una Roma che era quella del sottoproletariato, dei poveri, lontana dal potere. Poeti che avevano un odio senza indulgenza verso i modelli borghesi. Scrittori che avevano un forte rapporto di amicizia ed erano convinti di trovare a Roma un luogo ideale per vivere poeticamente”. Il loro vagabondare per la capitale, come mostrano nelle foto le scarpe impolverate di Sandro Penna, “ci racconta anche un percorso sotterraneo e il rifiuto di molti fra loro di ogni forma di organizzazione della vita” spiega Garrera. E poi ci sono le serate di presentazioni, le cene, gli incontri da Rosati a Roma, le feste in casa, i premi tra cui spicca una sequenza di foto che ritraggono Laura Betti, Pasolini e Goffredo Parise nel 1962 al Premio Strega. Le presentazioni come quella de ‘Lo scialle andaluso’ della Morante dove Moravia arriva con una bellissima Dacia Maraini. E ancora Gadda con un abito liso allo zoo, Penna che canta e un giovane Vincenzo Cerami assistente di Pasolini durante le riprese di ‘Uccellacci e uccellini’.Esposte anche prime edizioni, inserti e rare incisioni discografiche come ‘Ungaretti, la poesia, i poeti’ della Eri. “In questa mostra c’è il mondo che ha girato intorno a questi poeti giganti della letteratura italiana. Oggi è tutto diverso ma erano riusciti a creare fra loro relazioni così forti e potenti che neppure la morte è riuscita a tagliare. Non abbiamo voluto fare una mostra di icone” racconta Patruno e annuncia che “questo è il primo tempo di un’esposizione che tornerà il prossimo anno con un secondo percorso che parte dal 1975 e arriva fino al 1990”. E il 15 giugno, a una settimana dalla chiusura della mostra il 23 giugno, “faremo un grande evento che ricorderà quelli che ci sono stati a Roma negli anni Settanta con Renato Nicolini. Sarà un ponte ideale con il secondo tempo della mostra nel 2020” sottolinea Patruno. ‘Poeti a Roma’ “è la dimostrazione della continua crescita di questo spazio” ha sottolineato alla presentazione il capo di gabinetto della Regione Lazio Albino Ruberti. All’esposizione, promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI lazio in collaborazione con Laziocrea, sono collegati anche una serie di appuntamenti ed eventi che prendono il via il 29 marzo al Wegil con un incontro dedicato a ‘Tra il disprezzo e la noia. La Roma di Alberto Moravia’, con Dacia Maraini, Elisabetta Mondello e Renzo Paris. E niente catalogo, perché “riducono le immagini ad oggetto e le fanno perdere potenza” dice Patruno.
Hit parade, Rkomi vola subito in testaPoi Ligabue e i Queen. Battiato al top vinili con Fleurs 20th
29 marzo 201918:27
– E’ Dove gli occhi non arrivano, il nuovo album del rapper Rkomi, a debuttare subito in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni di Fimi-Gfk. Il secondo disco dell’artista, che vede la partecipazione di Elisa, Jovanotti, Sfera Ebbasta, Ghali, Carl Brave e Dardust, la supervisione artistica di Shablo e la regia di Charlie Charles, spodesta Ligabue, che è secondo con Start. Terza piazza per gli inossidabili Queen, che risalgono ancora nella top ten con Bohemian Rhapsody, colonna sonora del plurimpremiato biopic di Freddie Mercury.In quarta posizione si conferma Salmo con Playlist, seguito da Ultimo con Peter Pan. Risale di un gradino ed è sesto il rapper Lazza con Re Mida. Guadagnano quattro posizioni e tornano tra i primi dieci, al settimo posto, Lady Gaga e Bradley Cooper con la colonna sonora di A star is born. Chiudono la top ten, Mahmood, il vincitore di Sanremo, ottavo con Gioventù bruciata; il rapper romano Nayt, nono con il suo Raptus 3, terzo capitolo della trilogia iniziata nel 2015; e Ultimo, che con Pianeti recupera sei posizioni e questa settimana è decimo.Tra i vinili, da segnalare il debutto in cima alla classifica di Fleurs 20th, l’edizione limitata e numerata per i vent’anni di Fleurs – Esempi Affini di Scritture e Simili, che segna il ritorno sulla scena discografica di Franco Battiato, 74 anni appena compiuti, dopo molti mesi durante i quali erano circolate voci su una sua presunta grave malattia.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 22 al 28 marzo 2019:1) DOVE GLI OCCHI NON ARRIVANO, RKOMI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)2) START, LIGABUE (ZOO APERTO/WM ITALY-WMI)3) BOHEMIAN RHAPSODY (O.S.T.), QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)4) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)5) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)6) RE MIDA, LAZZA (333 MOB/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)7) A STAR IS BORN (O.S.T.), LADY GAGA E BRADLEY COOPER (VIRGIN- UNIVERSAL MUSIC)8) GIOVENTU’ BRUCIATA, MAHMOOD (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)9) RAPTUS 3, NAYT (JIVE-SONY)10)PIANETI, ULTIMO (HONIRO-SONY)Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) CON CALMA, DADDY YANKEE FEAT. SNOW (VIRGIN-UNI)2) CALMA (REMIX),PEDRO CAP FEAT. FARRUKO (SONY MUSIC LATIN-SME)3) SOLDI, MAHMOOD (ISLAND-UNI)4) PER UN MILIONE, BOOMDABASH (POLYDOR-UNI)5) E’ SEMPRE BELLO, COEZ (CAROSELLO RECORDS-THE ORCHARD)Questa la classifica dei vinili:1) FLEURS 20TH ANNIVERSARY, FRANCO BATTIATO (UNIVERSAL STRATEGIC-UNIVERSAL MUSIC)2) REHAB, KETAMA126 (ASIAN FAKE-SONY MUSIC ENTERTAINMENT)3) BOHEMIAN RHAPSODY, QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)4) DOVE GLI OCCHI NON ARRIVANO, RKOMI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)5) GREATEST HITS, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC).
Clooney contro Brunei, boicottare hotelProtesta dell’attore e regista per le leggi anti-Lgbt
NEW YORK29 marzo 201919:15
– George Clooney si mobilita contro le leggi anti-Lgbt in vigore in Brunei e chiede il boicottaggio degli hotel con legami con il sultanato, presenti anche in Italia. Dal prossimo mese, nel piccolo stato islamico, infatti, entrerà in vigore il nuovo codice penale basato sulla sharia e che prevede la pena di morte, anche tramite lapidazione, per omosessuali e adulteri.
In un editoriale scritto per Deadline, l’attore invita a non usare gli alberghi all’estero di proprietà del sultanato. In particolare nove hotel tra Stati Uniti, Francia, Italia, Regno Unito. Lo stesso Clooney ha confessato di essere stato ospite di alcuni di questi alberghi.
“Ogni volta – scrive – che soggiorniamo, teniamo meeting, ceniamo in uno di questi nove alberghi mandiamo soldi direttamente nelle tasche di persone che scelgono di lapidare o frustare a morte il loro stessi cittadini per il solo fatto di essere gay o accusati di adulterio”.
Gribaudo presidente Accademia ALbertinaFiglia artista Ezio Gribaudo, è prima donna a ricoprire ruolo
TORINO29 marzo 201920:05
– Paola Gribaudo, critica d’arte, editrice, scrittrice, figlia di Ezio Gribaudo, artista, editore e promotore culturale noto nel mondo, è stata nominata dal ministro per l’Istruzione Marco Bussetti presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. A dare la notizia è il direttore Salvo Bitonti che ha ricevuto dal ministero l’ufficialità della nomina.
“A Paola Gribaudo, già nostro Accademico d’onore e collaboratrice in vari eventi dell’Albertina – dice Bitonti – invio i miei più vivi complimenti e auguri di buon lavoro!”.
Paola Gribaudo, 60 anni, laureata in Lettere e Filosofia a Torino, è la prima donna alla presidenza dell’Accademia torinese.
Dal padre, che ha sempre seguito da vicino, Paola Gribaudo ha ereditato la passione per il suo lavoro, perfezionandola in continui viaggi in giro per il mondo, tessendo forti rapporti con artisti e intellettuali. Tra questi Botero, Rauschenberg, i premi Nobel Garcia Marquez e Iosif Brodskij.
Naila Ayesh e lotta delle palestinesiAttivista in Italia per presentare film sulla sua vicenda
29 marzo 201913:03
– “Non possiamo essere libere come donne se non siamo in un paese libero. E anche se siamo liberi dall’occupazione, non possiamo conoscere la libertà fintanto che siamo soggiogati nella nostra stessa società”. Questo il pensiero alla base del lavoro cinematografico di Julia Bacha, la regista palestinese che dal 1 aprile sarà in Italia per presentare in diverse città “Naila and the uprising”, il suo film sulla vita della leader della resistenza palestinese, Naila Ayesh. La storia di Naila racconta il movimento non-violento della Palestina già dalla Prima Intifada. La donna, che ha avuto un ruolo chiave nella lotta del popolo palestinese, sarà imprigionata e torturata più volte ma la sua determinazione resterà immutata. Un percorso che Bacha mostra usando filmati d’archivio dell’Intifada, filmati privati della sua vita familiare e animazioni per descrivere momenti non documentati: la regista racconta e fa parlare altre donne e non si ferma alla Prima Intifada.
Torna Gomorra e The Jackal lancia quella ‘legale’Esilarante parodia della serie Tv dei Youtuber
29 marzo 201918:41
“Gomorra riceve sempre tante critiche, ma noi abbiamo la soluzione” Comincia con questo obiettivo l’esilarante parodia di The Jackal in occasione dell’arrivo in tv della nuova serie di Gomorra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
All’Opera di Roma Abbagnato per Glass, nel sogno Dior
Trittico del compositore americano, con i costumi della Chiuri
29 marzo 201915:12
Quando alla fine dal grigio polvere della scenografia astratta appare come in un sogno Eleonora Abbagnato, nell’abito Dior che è una nuvola di tulle appena rosa iridescente e finemente ricamato, il cerchio della ”Serata Philip Glass” si chiude in un passo a due che è un tripudio di grazia ed eleganza, in quella commovente aura di romanticismo, quando all’amore non servono le parole, che solo la danza, a volte, riesce a mettere in scena. Ma è solo la fine di un miracoloso contrappunto di arte, aperto dall’asimmetrico delirio di ‘Hearts ad arrows”, con la strepitosa lettura coreografica di Benjamin Millepied, un incalzare quasi tribale di figure ritmiche, con la contemporaneità raccontata dalle t-shirt a colori vivaci. Poi c’è la scomposizione da mosaico, tra esplosione di colore e rigore del bianco e nero, quasi un Mondrian in versione digitale, di ”Glass Pieces”, con la coreografia di Jerome Robbins che abita grandi spazi metropolitani rimandandone il composto delirio. Alla fine appunto arriva il nuovo ”Nuit Blanche’ (bellissima la coreografia del giovane Sebastien Bertaud), dove i costumi firmati da Maria Grazia Chiuri, direttore artistico di Christian Dior Couture, esplodono in una nuvola di leggerezza ed eleganza mozzafiato: tutù lunghi e amplissimi, scuri di un verde da foresta dimenticata e attraversati da sfumature pastello e tranci di fiori, che ai ballerini avvolgono i corpi statuari quasi ad abbracciarli nelle tute aderenti, monospalla. Dopo l’esperienza nel 2016 della Traviata, con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, al Teatro dell’Opera di Roma questa sera è andata in scena ancora una volta la perfetta armonia tra musica ed eleganza. Stavolta nell’omaggio a Philip Glass, travolgente compositore maestro del minimalismo americano. Fino al 2 aprile interpretato da 46 ballerini: con anche il guest artist Friedmann Vogel, e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera, nell’esecuzione dell’orchestra così ben diretta da Carlo Donadio. Un insieme che esalta la creatività femminile, la bellezza in tutte le sue declinazioni anche nel mondanissimo parterre, dove si intravedono Isabella Ferrari, Nancy Brilli, Matilde Brandi, Laura Ravetto, Bebe Vio, Francesca Lo Schiavo, Giovanna Melandri e moltissime altre donne di fascino e carattere. Poi alla fine tutti in fila per rubare un selfie a quella che in fin dei conti sembra essere la star della serata, Chiara Ferragni nel suo bell’abito Dior di seta verde malva.
Irma Testa, dalla sconfitta alla rinascitaButterfly storia giovane pugile che punta a Olimpiadi
29 marzo 201920:10
– La sua è una storia di talento, abnegazione, sconfitta e rinascita che ad Hollywood già avrebbe potuto ispirare un biopic. In Italia ci hanno pensato Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman a portare sul grande schermo, con un docufilm, Butterfly, Irma Testa, 21enne di Torre Annunziata, campionessa che tre anni fa è stata la prima pugile italiana in gara a un’Olimpiade. Circondata dal clamore mediatico e data fra le favorite a Rio 2016, è uscita però ai quarti. Una sconfitta che porta Irma a mettere tutto in discussione e a trovare nuove motivazioni, come racconta il film, che dopo il debutto alla Festa del Cinema di Roma, in Alice nella città, arriva in sala con Luce Cinecittà il 4 aprile.Un nuovo inizio di cui si vedono ampiamente i frutti. Irma ha appena vinto la medaglia d’oro all’Europeo under 22 ed è in piena preparazione per Tokyo 2020, anche se lei per scaramanzia, non pronuncia la parola ‘Olimpiadi’ e preferisce dire: “E’ il mio obiettivo più grande”. Cosa è cambiato nel prepararlo? “Tantissimo – spiega – ho capito quali sono gli errori da non ripetere e quali sono le cose buone da fare che non avevo fatto”. Quella sconfitta a Rio “è stata di grandissima importanza per me, è stata il mio tesoro. Dalle vittorie si prende poco. Dalle sconfitte invece impari a cambiare il tuo percorso, ti rendono più forte”. Anche se ogni volta, davanti alle immagini di quel match, nel film “mi è venuto quasi un attacco di panico, nel vedere i colpi che ho preso, il braccio della mia avversaria alzarsi, la mia delusione. Ma è stato terapeutico, mi ha fatto capire quanto sia importante rialzarsi e come riuscirci”.Il film segue Irma dalla vigilia delle Olimpiadi all’avventura a Rio e si concentra sul ritorno a Torre Annunziata (“è un luogo dove bisogna combattere la rassegnazione”), a casa, tra famiglia e amici, e a contatto con il suo grande maestro di boxe, Lucio Zurlo, figura paterna per lei: “Tra noi c’è un rapporto di totale amore. Non mi alleno più da lui da qualche annetto, ma in ogni momento difficile lui è la prima persona che chiamo ed è la prima che corre da me”. Ripercorrere “le tappe del mio percorso mi ha fatto comprendere più a fondo le sensazioni, anche quelle più negative, vissute in prima persona. Il film mi ha aiutato anche a sentirmi bene con la mia parte fragile”. C’è un messaggio in Butterfly? “Non mollare neanche se hai tutti e tutto contro. Alla fine io mi sono ritrovata da sola con la necessità di dovermi rialzare e ci sono riuscita”. Già seguire “una persona normale in una caduta e in una rinascita non è facile – spiegano Kauffman e Cassigoli -. Con un’atleta, è ancora più difficile. Per loro l’obiettivo è sempre la vittoria. Irma però ci ha aiutato molto, accettando di mostrarsi anche in un momento di crisi. Forse il film le è stato utile anche come strumento per rinascere”.Butterfly sta girando per i festival internazionali: “La prima nordamericana sarà in una rassegna importante come Toronto Hot Docs”. Atleta delle Fiamme Oro, Irma è grata alla polizia: “Mi ha permesso di non smettere l’attività e mi ha dato un lavoro. Quando finisco di fare l’atleta il mio primo pensiero è fare bene la poliziotta”. Oggi le donne spesso finiscono in cronaca nera come vittime di violenze e femminicidi: “Sono storie a cui reagisco molto male. Le donne penso siano la più bella espressione di arte, bellezza, coraggio, purezza, forza. Davanti a mariti e compagni così l’unico consiglio che posso dare è ribellarsi, ma capisco che non sia facile, l’amore ti acceca e a volte può renderti debole. Penso però che ogni donna dentro abbia una forza interiore, va solo scoperta”.
Benigni sul set, Geppetto per GarroneRiprese per 11 settimane, nel cast Proietti, Papaleo, Ceccherini
MA29 marzo 201912:
– Barba lunga e bianca, capelli arruffati, uno sguardo triste e interrogativo, forse preoccupato, la maglia lisa: ecco Roberto Benigni trasformato in Geppetto nel nuovo Pinocchio che Matteo Garrone (dominatore ai David con Dogman) ha cominciato a girare il 18 marzo dal romanzo immortale di Carlo Collodi. Così appare nella prima foto ufficiale del film prodotto dalla società di Garrone, Archimede, con Rai Cinema e Le Pacte. Le riprese tra Toscana, Lazio e Puglia proseguiranno per 11 settimane. Il cast vede Pinocchio interpretato dal piccolo Federico Ielapi e poi Gigi Proietti è Mangiafuoco, Rocco Papaleo il Gatto, mentre Massimo Ceccherini è la Volpe, la Fata adulta Matilda De Angelis. Nella coproduzione italo-francese ci sono anche Recorded Picture Company, in associazione con Leone Film Group, con il contributo del MiBAC e di Eurimages, in associazione con Unipol Banca, con il sostegno di Regione Toscana – Toscana Promozione.
Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution e in Francia da Le Pacte.
Astérix arriva in India e parla hindiTradotti i primi quattro fascicoli della serie nata 60 anni fa
NEW DELHI29 marzo 201912:01
– Astérix, il popolarissimo personaggio dei comics francese, è arrivato in India. “Ho impiegato sette anni per convincere l’editore Hachette a concedermi i diritti per la traduzione”, ha detto ieri sera Ajay Mago della Om Books International, presentando i primi quattro albi della serie in lingua hindi.
Il lancio del fumetto ha avuto come cornice la sede dell’Ambasciata francese, alla presenza dell’Ambasciatore Alexandre Ziegler. “Abbiamo impiegato quattro anni a tradurli, ma per gli altri 33 album non sarà necessario altrettanto tempo”, ha detto Mago.
Gli ingredienti del fumetto, ambientato in un villaggio della Gallia, che intorno al 50 a.C., resiste da solo alla conquista dei Romani, “sono in perfetta sintonia con i gusti degli indiani: dalla pozione magica, che conferisce poteri speciali, agli aneddoti comici, alle canzoni, che abbiamo sostituite con motivi molto noti in India”, ha detto ancora l’editore. I quattro albi sono già in vendita su Amazon e su Flipkart. [print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…