POLITICA
Juncker: ‘Preoccupato da regresso economia italiana’. Conte: ‘Rallentamento economico era previsto’
02 aprile 2019 09:12
Il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria è arrivato a Palazzo Chigi per l’incontro con il premier Giuseppe Conte. Gurria è giunto al termine del colloquio del premier con il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker.
“Il Governo aveva previsto il rallentamento del debito pubblico per questo ha elaborato una manovra che vuole perseguire una politica espansiva ma responsabile approvando misure di cui il paese necessitava da troppi anni per ristabilire equità sociale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del colloquio a Palazzo Chigi con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
“Sul Def, l’impalcatura non cambia rispetto allo scenario concordato con la Commissione lo scorso dicembre”. “In settimana confidiamo approvare il decreto crescita con misure in grado dare impulso a crescita e effettiva e potenziale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del colloquio a Palazzo Chigi con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, spiegando di aver illustrato a Juncker anche il decreto sblocca-cantieri.
“Abbiamo avuto un colloquio cordiale e costruttivo come sempre, abbiamo fatto un giro d’orizzonte su tutti i temi”: ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. “Le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita in Italia”.
“Tra Italia e Commissione Ue è grande amore, con tutti i ministri italiani”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nelle dichiarazioni a Palazzo Chigi al termine del vertice bilaterale con il premier Giuseppe Conte.
“Sono leggermente preoccupato per il fatto che l’economia italiana continua a regredire e auspico che le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita economica”.
In materia di immigrazione serve “una solidarietà più articolata tra l’Europa e l’Italia, che porta un grande fardello”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, tornando a ricordare il finanziamento di un miliardo dato all’Italia per l’immigrazione e che dunque l’Ue non l’ha lasciata sola.
POLITICA
Salvini incontra pastori sardi
A Cagliari per Coldiretti, salta vertice con neo governatore
CAGLIARI02 aprile 201909:44
– L’arrivo a Cagliari del ministro dell’Interno Matteo Salvini è previsto intorno alle 10.30. Due incontri in programma in aeroporto a Elmas: uno con una delegazione dei lavoratori del Porto Canale chiesto sabato dai sindacati di categoria per discutere il futuro del porto industriale di Cagliari, l’altro con una delegazione sindacale dell’ex Alcoa di Portovesme. Subito dopo il vicepremier si sposterà verso la Fiera di Cagliari per partecipare all’assemblea di Coldiretti Sardegna. Ma prima, davanti alla Fiera, è previsto un incontro con i pastori che indosseranno una maglietta bianca per evidenziare che la vertenza sul prezzo del latte e del tavolo di filiera è senza colori.
Dopo il passaggio all’assemblea di Coldiretti, Salvini non andrà alle 13.45 a Villa Devoto come era stato inizialmente programmato. Il leader del Carroccio sarà alla stessa ora nella sede Lega in viale Sant’Avendrace dove vedrà gli otto consiglieri della Lega che giovedì presteranno giuramento alla prima seduta della legislatura.
Carceri, Consiglio d’Europa a Italia: ‘Troppi detenuti in attesa di giudizio’L’Italia, secondo quanto emerge dal rapporto, è tra gli otto Paesi del Consiglio d’Europa che “hanno indicato di avere un serio problema di sovraffollamento nel loro sistema penitenziario”
STRASBURGO02 aprile 201911:19
In Italia ci sono troppi detenuti in attesa di un primo giudizio o di una sentenza definitiva (il 34,5% contro una media europea del 22,4%), le carceri italiane sono tra le più sovraffollate del continente e il nostro Paese è tra quelli con la più alta percentuale di persone condannate per reati legati alla droga. È quanto emerge dall’ultimo rapporto ‘Space’ reso noto oggi, un documento che fotografa la situazione del sistema penitenziario negli Stati membri del Consiglio d’Europa al 31 gennaio del 2018.L’Italia, secondo quanto emerge dal rapporto, è tra gli otto Paesi del Consiglio d’Europa che “hanno indicato di avere un serio problema di sovraffollamento nel loro sistema penitenziario”. Dai dati del rapporto ‘Space’ risulta che per ogni 100 posti disponibili nelle carceri italiane ci sono 115 detenuti e che tra il 2016 e il 2018 la popolazione carceraria italiana è aumentata del 7,5%. Tra gli otto Paesi con carceri sovraffollate l’Italia è al quarto posto, dopo la Francia che ha 116,3 detenuti per ogni 100 posti, la Romania (120,3) e la Macedonia del Nord (122,3). Gli altri 4 paesi che hanno più di 105 detenuti per 100 posti disponibili – considerato il limite oltre cui il sovraffollamento carcerario è ritenuto un problema serio – sono la Moldavia (113,4), la Serbia (109,2), il Portogallo (105,9) e la Repubblica Ceca (105,5). Ma gli autori del rapporto Space evidenziano che il problema potrebbe riguardare anche altri Paesi perché alcuni calcolano lo spazio disponibile in maniera diversa, e altri, tra cui Albania, Belgio e Ungheria che avevano un problema di sovraffollamento nel 2016 non hanno partecipato al rapporto del 2018. Inoltre ci sono Stati che pur non figurando tra quelli con carceri sovraffollate hanno comunque ‘celle sovraffollate’ come per esempio la Slovacchia con quasi 10 detenuti in media per cella.
In Italia sono 1,8. Il rapporto ‘Space’ evidenzia anche che l’Italia primeggia, tra i grandi Paesi europei, per la percentuale di detenuti non condannati in via definitiva – il 34,5% rispetto a una media europea del 22,4%. In numeri assoluti si tratta di 20mila persone, di cui quasi la metà sono in attesa di un primo giudizio, mentre gli altri hanno fatto appello contro la condanna o sono entro i limiti temporali per farlo. L’altra caratteristica delle carceri italiane è l’alta percentuale di detenuti condannati per reati legati alla droga. In Italia sono il 31,1% rispetto a una media europea del 16,8%.
Papa: ‘Nessun tabù sulla sessualità, è un dono di Dio’Esce ‘Christus vivit’, esortazione post-Sinodo ai giovani
02 aprile 201911:55
“Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo!. Inizia così l’Esortazione apostolica post-sinodale “Christus vivit” di papa Francesco, firmata lunedì 25 marzo nella Santa Casa di Loreto e pubblicata oggi, indirizzata “ai giovani e a tutto il popolo di Dio”. Nel documento, composto di nove capitoli divisi in 299 paragrafi, il Papa spiega di essersi lasciato ispirare dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo dei giovani, celebrato in Vaticano nell’ottobre 2018. “Notiamo che a Gesù non piaceva il fatto che gli adulti guardassero con disprezzo i più giovani o li tenessero al loro servizio in modo dispotico”, scrive nel primo capitolo su “Che cosa dice la Parola di Dio sui giovani?”. E questi aspetti della vita di Gesù non dovrebbero essere ignorati nella pastorale giovanile, “per non creare progetti che isolino i giovani dalla famiglia e dal mondo, o che li trasformino in una minoranza selezionata e preservata da ogni contagio”, afferma nel secondo, “Gesù Cristo sempre giovane”.Ci sono giovani, scrive il Papa nel secondo capitolo dell’esortazione post-sinodale “Christus vivit”, che “chiedono una Chiesa che ascolti di più, che non stia continuamente a condannare il mondo. Non vogliono vedere una Chiesa silenziosa e timida, ma nemmeno sempre in guerra per due o tre temi che la ossessionano. Per essere credibile agli occhi dei giovani, a volte ha bisogno di recuperare l’umiltà e semplicemente ascoltare, riconoscere in ciò che altri dicono una luce che la può aiutare a scoprire meglio il Vangelo”. Ad esempio, osserva Francesco, una Chiesa troppo timorosa può essere costantemente critica “nei confronti di tutti i discorsi sulla difesa dei diritti delle donne ed evidenziare costantemente i rischi e i possibili errori di tali rivendicazioni, mentre una Chiesa viva può reagire prestando attenzione alle legittime rivendicazioni delle donne, pur non essendo d’accordo con tutto ciò che propongono alcuni gruppi femministi”.Per quanto riguarda “l’amore e la famiglia”, il Papa scrive nella “Christus vivit” che “i giovani sentono fortemente la chiamata all’amore e sognano di incontrare la persona giusta con cui formare una famiglia”, e il sacramento del matrimonio “avvolge questo amore con la grazia di Dio, lo radica in Dio stesso”. Dio ci ha creati sessuati, Egli stesso ha creato la sessualità, che è un suo dono, e dunque “niente tabù”. È un dono che il Signore di dà e “ha due scopi: amarsi e generare vita. È una passione… Il vero amore è appassionato”.Per quanto riguarda “l’amore e la famiglia”, il Papa scrive nella “Christus vivit” che “i giovani sentono fortemente la chiamata all’amore e sognano di incontrare la persona giusta con cui formare una famiglia”, e il sacramento del matrimonio “avvolge questo amore con la grazia di Dio, lo radica in Dio stesso”. Dio ci ha creati sessuati, Egli stesso ha creato la sessualità, che è un suo dono, e dunque “niente tabù”. È un dono che il Signore di dà e “ha due scopi: amarsi e generare vita. È una passione… Il vero amore è appassionato”.In “Christus vivit” il Papa parla anche degli abusi sui minori, fa proprio l’impegno del Sinodo per l’adozione di rigorose misure di prevenzione, esprime gratitudine “verso coloro che hanno il coraggio di denunciare il male subìto”. Ricorda che “grazie a Dio” i sacerdoti che si sono macchiati di tali “orribili crimini non sono la maggioranza, che invece è costituita da chi porta avanti un ministero fedele e generoso”. Chiede ai giovani, se vedono un prete a rischio perché ha imboccato la strada sbagliata, di avere il coraggio di ricordargli l’impegno verso Dio il suo popolo.
M5S-Lega, verso proposta revenge pornOggi testo torna in Aula. Ancora aperto tema castrazione chimica
02 aprile 201912:24
Alla Camera sul revenge porn si lavora ad un emendamento di maggioranza. Stamani si riunisce il comitato dei Nove della commissione Giustizia sulla proposta di legge sul cosiddetto Codice Rosso, che introduce modifiche al Codice di procedura penale in materia di tutela vittime violenza domestica e di genere.La scorsa settimana l’Aula, che nel pomeriggio riprenderà l’esame del provvedimento, si era arenata sull’emendamento sul revenge porn di Forza Italia: dopo che le deputate forziste avevano occupato i banchi del governo la seduta era stata sospesa ed i capigruppo di Montecitorio avevano deciso di rinviare tutto ad oggi.A quanto si apprende, la maggioranza intende presentare sul tema un proprio emendamento, e intende chiedere a Forza Italia di ritirare il proprio: ma i forzisti non sarebbero d’accordo. Tutto sarà chiaro alla ripresa delle votazioni in Assemblea. Resta, poi, ancora aperto il tema della castrazione chimica, su cui ci sono scintille in maggioranza.
Patuanelli, ora misure per casa giovaniProcediamo con lo svuota cantieri e decreto crescita
02 aprile 201912:26
– “Decreto dignità, reddito di cittadinanza e quota cento servono a garantire i diritti sociali fondamentali. Abbiamo poi investito 11 miliardi per mettere in sicurezza il territorio e tagliato in modo drastico le tabelle Inail per gli imprenditori. Procediamo adesso con lo svuota cantieri, il decreto crescita e altre importanti misure per garantire ai nostri giovani l’acquisto di una casa”. Lo dice ai giornalisti in Senato il capogruppo M5s Stefano Patuanelli. [print-me title=”STAMPA”]
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