MONDO
Libia:oltre 100 soldati Haftar catturati
Dalle milizie di Zawiya a ovest di Tripoli
05 aprile 2019 10:58
– Oltre cento soldati fedeli al maresciallo Khalifa Haftar sono stati catturati a ovest di Tripoli dalle milizie di Zawiya. Lo riferiscono i media locali.
Sui social sono state pubblicate le immagini dei militari arrestati nell’area di Wershaffana, nei pressi del checkpoint 27 riconquistato dalle forze del governo di Tripoli.
Maxi-trasloco in nuovo scalo di IstanbulNuovo hub Turkish Airlines, Ataturk in pensione dopo 80 anni
ISTANBUL05 aprile 201911:54
– Dopo quasi 6 mesi di rinvii per problemi finanziari e logistici, è iniziato la scorsa notte il maxi-trasloco dallo scalo Ataturk al nuovo Grande Aeroporto di Istanbul, inaugurato il 29 ottobre scorso dal presidente Recep Tayyip Erdogan, ma finora operativo solo per pochi voli. Fino alla mezzanotte di domani si svolgeranno le operazioni di trasferimento con la chiusura di numerose strade, per una durata stimata di circa 45 ore, con una riduzione del traffico aereo nella megalopoli sul Bosforo. Secondo la Turkish Airlines, che nel nuovo scalo sposterà il suo hub, si tratta della più grande operazione logistica di questo genere nella storia dell’aviazione civile, con il trasporto di 47.300 tonnellate di equipaggiamento, corrispondente al trasporto medio di circa 5 mila tir, che impegnerà 1.800 persone. Il primo volo dopo il trasloco è previsto domani alle 14 locali per la capitale Ankara. Dopo oltre 80 anni, lo scalo Ataturk non sarà più operativo per i voli civili.
Russia, non sosteniamo offensiva Haftar’Impedire nuovo bagno di sangue, serve soluzione politica’
MOSCA05 aprile 201912:03
– La Russia non sostiene l’offensiva dell’Esercito nazionale libico di Khalifa Haftar, che ha annunciato l’avanzata delle sue truppe verso Tripoli: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. “No, Mosca non è coinvolta in questo in nessun modo”, ha affermato Peskov, sottolineando che “le azioni delle parti non devono portare a un bagno di sangue, serve trovare una soluzione politica”.
Russia: liberare cetacei’carcere balene’Catturati illegalmente, in aiuto arriva anche figlio Cousteau
MOSCA05 aprile 201912:38
– Le autorità russe ritengono che l’estate sia il periodo migliore per rimettere in libertà 87 beluga e 11 orche tenuti “prigionieri” in vasche sovraffollate e in condizioni inadeguate nel cosiddetto “carcere delle balene” della Baia Srednyaya, nell’estremo oriente russo.
La cattura di questi cetacei è permessa solo per motivi scientifici, mentre beluga e orche pare che siano stati catturati per puri fini di lucro e quindi illegalmente: sembra che fossero infatti destinati ad acquari e parchi acquatici cinesi.
Tre beluga sono scomparsi a dicembre e un’orca è scomparsa a inizio anno. Secondo coloro che hanno organizzato il traffico di animali, sarebbero fuggiti. Ma gli animalisti temono che siano morti.
Jean-Michel Cousteau, membro della Ocean Futures Society e figlio del famoso oceanografo Jacques Cousteau, è arrivato in Russia per aiutare le autorità locali a creare le condizioni piu’ idonee alla liberazione dei cetacei. I costi della riabilitazione sono stimati in 4,6 milioni di dollari.
Algeria: si dimette il capo dei serviziMedia, Tartag vicino a Bouteflika ha lasciato l’incarico
IL CAIRO05 aprile 201912:44
– Si è dimesso il capo dei servizi segreti algerini, il generale Athmane Tartag. Lo riferiscono media algerini come la tv Ennahar e il sito Tsa citando proprie fonti.
“Il generale Athmane Tartag è stato destituito dalle proprie funzioni di capo dei servizi di informazione algerini”, scrive un tweet dell’emittente. Il sito Tsa precisa che l’ufficiale, “detto Bachir”, ha “presentato le proprie dimissioni martedì” ed era in carica dal 2015.
Berlino, in contatto con Roma su Sea EyeMa portavoce Germania non commenta ‘comunicazioni diplomatiche’
BERLINO05 aprile 201912:47
– “Siamo in contatto diretto con i partner italiani”. Lo ha confermato una portavoce del ministero degli Esteri tedesco rispondendo ad una domanda sulla nota verbale con cui ieri la Farnesina ha fatto appello alle responsabilità della Germania sulla vicenda della nave dell’ong Sea Eye con 64 migranti a bordo. La portavoce ha tuttavia chiarito che non avrebbe commentato sui contenuti dei contatti diplomatici in corso.
Nessun segnale di espulsione AssangeGiornalisti e qualche manifestante dinanzi ad ambasciata Ecuador
LONDRA05 aprile 201912:49
– Affollamento di telecamere e qualche manifestante stamattina a Londra vicino alla sede dell’ambasciata dell’Ecuador, ma nessun segnale concreto di una possibile espulsione di Julian Assange, dopo le voci diffusesi al riguardo nella notte e per ora smentite da Quito. I giornalisti hanno iniziato a radunarsi di prima mattina di fronte alla sede diplomatica, per poi ridursi di numero. Sede in cui il fondatore di Wikileaks ha ricevuto asilo fin dal 2012 per sfuggire a un mandato di cattura britannico rimasto in piedi ormai solo per ragioni procedurali e che secondo i sostenitori del giornalista e attivista australiano nasconderebbe in realtà l’intenzione di Londra di consegnarlo agli Usa: dove Assange è nel mirino fin dalla pubblicazione nel 2010 di una montagna di documenti riservati imbarazzanti per Washington.
Libia: Moavero, adottare posizione G7Oggi e domani alla ministeriale Esteri in Francia
05 aprile 201913:30
– L’evoluzione della crisi in Libia sarà tra i temi al centro della ministeriale Esteri del G7, in programma oggi e domani a Dinard, in Bretagna. Lo rende noto la Farnesina, spiegando che il ministro Enzo Moavero Milanesi proporrà di adottare una posizione comune che aiuti a scongiurare l’inasprirsi di conflitti militari e favorisca un’evoluzione pacifica e costruttiva in armonia con gli sforzi dell’Onu. La Farnesina aggiunge che tra i temi all’ordine del giorno del G7 Esteri in Francia si segnalano, oltre alle crisi internazionali: la difesa delle democrazie contro le ingerenze esterne; la sicurezza cibernetica; la sicurezza marittima; le operazioni di pace in Africa e la partecipazione delle donne ai processi di pace; il contrasto ai traffici illeciti e al terrorismo internazionale.
Netanyahu, governo in destra in pericoloPremier: ‘Gantz e Lapid avanti di 4/5 seggi, andate a votare’
05 aprile 201914:02
“Il governo della destra è in pericolo. I nostri avversari Gantz e Lapid in questo momento ci precedono di 4/5 seggi. Andate a votare”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu parlando a Gerusalemme.
“Se i sostenitori della destra non si svegliano e non vanno come un solo uomo alle urne – ha aggiunto – ci sarà un governo di sinistra di Gantz e Lapid. Votate e votate solo Likud”. “Siamo ad un metro dalla vittoria. Andate a votare: ogni voto è importante per sconfiggere Netanyahu”. Così Benny Gantz, il principale avversario del premier israeliano alle elezioni, ha arringato la folla a Tel Aviv chiamando i suoi sostenitori alla battaglia finale contro il Likud del primo ministro e la destra sua alleata. In un teatro affollato, l’ex capo di stato maggiore, leader della nuova formazione centrista ‘Blu-Bianco’ ha ammonito – consapevole del testa a testa nei sondaggi con il Likud – che “non c’è più spazio per indecisioni. Non bisogna sprecare voti: o si vota noi, o si vota Netanyahu”. Gantz è stato diretto: “Noi siamo l’alternativa: un’alternativa di moderazione, di senso dello Stato e di dirittura morale”. “Tra pochi giorni saremo di fronte a due sole opzioni: o ‘Blu-Bianco’ come partito di governo ben determinato, o il rischio della prosecuzione di un esecutivo di un premier manipolatore”.
Sondaggio Gb,’meglio no deal che remain’L’opzione di restare nell’Ue prevale solo in Scozia e a Londra
LONDRA05 aprile 201914:09
– Doccia fredda da un sondaggio dell’istituto Yougov sulle speranze di una rivincita sulla Brexit nel Regno Unito, alimentate dalla possibilità che l’opzione di un secondo referendum possa essere rimessa ai voti alla Camera dei Comuni nei prossimi giorni. Stando alla rilevazione, l’auspicio di restare nell’Ue raccoglie ora il sostegno convinto di non più del 42% dei britannici, mentre l’ipotesi hard di una Brexit no deal – ossia di un taglio netto da Bruxelles anche a costo di uscire senz’accordo – conquista un 44%. Fra le varie aree geografiche del Regno, solo la Scozia e Londra risultano – con ampio margine – pro Remain. Nel Galles, in Inghilterra centrale (Midlands) e in quella del nord il no deal è invece nettamente preferito, mentre nell’Inghilterra meridionale si registra un testa a testa. In termini politici, a giovarsi d’un referendum bis sembrano poter essere solo i partiti outsider che, da una parte o dall’altra della barricata, fanno della Brexit il loro unico punto di forza.
Migranti: Ue, cabina regia su Alan KurdiSi mostri solidarietà. Urgenti soluzioni prevedibili per sbarco
BRUXELLES05 aprile 201913:43
– “Stiamo seguendo da vicino il caso” della nave Alan Kurdi con 64 migranti a bordo “e abbiamo chiesto una cabina di regia di coordinamento fra gli stati membri”. La Commissione europea sta iniziando a prendere contatti per sostenere e coordinare gli Stati membri che sono pronti a dare prova di solidarietà per le persone a bordo della nave. Così una portavoce della Commissione Ue. “Questo evento mostra quanto sia urgente avere soluzioni prevedibili sullo sbarco dei migranti”, aggiunge.
Migranti:Berlino, contributo accoglienzaSu nave Alan Kurdi, ‘entri al più presto in porto sicuro
BERLINO05 aprile 201913:41
– “Come fatto in passato, la Germania è disposta a dare il suo contributo nell’accoglienza, anche nel caso delle 64 persone della nave Alan Kurdi”. Lo ha detto il portavoce del ministero dell’Interno tedesco rispondendo a domande in conferenza stampa sulla vicenda della nave della ong tedesca Sea Eye, e allo specifico richiamo italiano alla sicurezza nel Mediterraneo. Il portavoce ha tuttavia ribadito l’appello ad un impegno in questo senso anche dagli altri partner europei e alla necessità di attivare un meccanismo ad hoc. Sottolineata anche “la necessità che la nave entri al più presto in un porto sicuro”.
Israele: Gantz, ‘a un metro da vittoria’Sfidante premier, ‘ogni voto è importante per batterlo’
05 aprile 201911:50
– TEL AVIV
– “Siamo ad un metro dalla vittoria. Andate a votare: ogni voto è importante per sconfiggere Netanyahu”. Così Benny Gantz, il principale avversario del premier israeliano alle elezioni, ha arringato la folla a Tel Aviv chiamando i suoi sostenitori alla battaglia finale contro il Likud del primo ministro e la destra sua alleata.
In un teatro affollato, l’ex capo di stato maggiore, leader della nuova formazione centrista ‘Blu-Bianco’ ha ammonito – consapevole del testa a testa nei sondaggi con il Likud – che “non c’è più spazio per indecisioni. Non bisogna sprecare voti: o si vota noi, o si vota Netanyahu”.
Gantz è stato diretto: “Noi siamo l’alternativa: un’alternativa di moderazione, di senso dello Stato e di dirittura morale”. “Tra pochi giorni saremo di fronte a due sole opzioni: o ‘Blu-Bianco’ come partito di governo ben determinato, o il rischio della prosecuzione di un esecutivo di un premier manipolatore”.
Cpi, Usa revocano visto a procuratoreTensioni tra Washington e tribunale su inchiesta crimini guerra
L’AJA05 aprile 201911:51
– L’AJA
– Gli Stati Uniti hanno revocato il visto di ingresso al procuratore della Corte penale internazionale, la gambiana Fatou Bensouda. Lo annuncia l’ufficio della stessa Bensouda in un comunicato. Il mese scorso il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, aveva minacciato di revocare o negare i visti a tutto il personale della Cpi coinvolto nelle indagini sulle accuse di abusi e crimini di guerra commessi dalle forze americane in Afghanistan o altrove.
Europee, Salvini-Le Pen: ‘Manifestazione insieme’Le Pen twitta foto con Salvini, pronti a vincere
05 aprile 201913:11
Cordiale incontro”, fa sapere il Viminale, a Parigi tra Matteo Salvini e Marine Le Pen. I due hanno parlato di situazione politica, scenari ed elezioni europee: i temi principali della campagna saranno lavoro, famiglia e tutela dell’ambiente. I leader stanno pensando a una manifestazione comune per chiudere la campagna elettorale “e annunciare l’inizio di una nuova Europa”.
Entrambi sono impegnati a stringere nuove alleanze internazionali per allargare la famiglia di chi vuole cambiare Bruxelles.
“In ottima forma e pronti a vincere le elezioni europee il 26 maggio prossimo con Matteo Salvini”, ha scritto su Twitter la leader del Rassemblent National, Marine Le Pen, postando una foto con il ministro dell’Interno.
MONDO
Jim Carrey, Mussolini? Se preferisce capovolga vignetta…’Sembrerà che il nonno salti di gioia’. Lei: ‘Peggio del disegno’
05 aprile 201914:58
Non si placa la polemica tra Alessandra Mussolini e l’attore americano Jim Carrey innescata dalla vignetta del Duce e Claretta Petacci impiccati a piazzale Loreto che quest’ultimo ha disegnato e pubblicato sul suo account Twitter. Stuzzicato da un giornalista di Variety, l’attore ha ironicamente definito “sublime, meraviglioso” essere definito un “bastardo” dalla nipote di Mussolini, insulto cancellato dall’europarlamentare pochi minuti dopo.”Non avevo neanche idea che esistesse e trovo inquietante che faccia politica perché mi sembra evidente che stia ancora dalla parte del male”, ha incalzato Jim Carrey. “Se vuole vedere le cose in modo diverso da tutti gli altri, può sempre capovolgere la vignetta… così le sembrerà che suo nonno stia saltellando di gioia perché ha appena risposto all’appello”, ha detto in modo sarcastico. Dopo qualche ora, quando il video dell’intervista dell’attore era su tutti i social, è arrivato il commento della Mussolini.”La replica di Jim Carrey è peggiore del suo disegno”, ha twittato la nipote del Duce.
Allarme europeo sul caos in Libia: ‘Allentate la tensione’Guterres vedrà Haftar. Salvini: ‘Non si scherzi col fuoco’
05 aprile 201914:55
Preoccupazione della Commissione europea per l’escalation in corso il Libia, ‘che rischia seriamente di portare ad uno scontro incontrollabile’. “Siamo profondamente preoccupati dall’escalation militare e retorica in corso in Libia – ha detto un portavoce della Commissione – che rischia seriamente di portare ad uno scontro incontrollabile. Chiediamo a tutte le parti di allentare la tensione e cessare tutte le provocazioni”. “Come detto più volte, non ci può essere una soluzione militare alla crisi libica – ha proseguito -. I politici devono agire in modo responsabile e mettere l’interesse nazionale per primo”.Bruxelles chiede di allentare la tensione, ribadendo che la soluzione non può essere quella militare.Il caos libico è al centro di un incontro del Consiglio di sicurezza Onu, chiesto da Londra. Il segretario generale Onu Guterres è a Bengasi per incontrare lo stesso Haftar.Salvini: ‘una soluzione armata sarebbe devastante, spero che nessuno stia scherzando col fuoco’.
Tripoli lancia operazione anti-Haftar’Wadi Doum 2′, dal luogo in Ciad dove il generale fu sconfitto
IL CAIRO05 aprile 201915:02
– La nuova coalizione di milizie “Regione occidentale” ha lanciato l’operazione “Wadi Doum 2″ per contrastare l’attacco del generale Khalifa Haftar a Tripoli. Lo riferiscono media libici come Libya Observer.
Il nome in codice deriva dalla pista d’atterraggio militare fatta costruire da Muammar Gheddafi nel nord del Ciad dove Haftar fu sconfitto e catturato da forze governative ciadiane nel 1987 quando all’epoca combatteva per il leader libico, ricorda il sito Libya Herald. [print-me title=”STAMPA”]
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