CRONACA
Corte Appello Torino, serve personale
Presidente Barelli Innocenti, Ministero provveda ad assumere
TORINO05 aprile 2019 11:20
– “Sono qui a prendermi i pesci in faccia, come è giusto che sia, ma non scrivete che la colpa è solo dei magistrati. Non è neanche giusto distinguere tra magistrati e cancelleria, ma la massa di lavoro da smaltire è tale che il ministero della Giustizia dovrebbe provvedere ad assumere cancellieri e assistenti perché è quello di cui abbiamo bisogno”. Così Edmondo Barelli Innocenti, presidente della Corte d’appello di Torino, sulla mancata carcerazione di Said Mechaquat, 27enne che ha confessato l’omicidio Leo.
“La cancelleria ha come input quello di far eseguire le sentenze più gravi, sopra i tre anni, perché al di sotto si ha la possibilità di ottenere l’affidamento in prova. E Said Mechaquat poteva avere accesso a pene alternative – aggiunge – Non c’è nessuna garanzia che il 23 febbraio (giorno del delitto, ndr) fosse in carcere. Ogni sei mesi ci sono 45 giorni di beneficio; inoltre, anche se l’imputato è stato condannato con sentenza definitiva, viene osservato e può accedere a misure alternative”.
CRONACA
Corte Appello Torino, serve personale
Presidente Barelli Innocenti, Ministero provveda ad assumere
TORINO05 aprile 2019 11:20
– “Sono qui a prendermi i pesci in faccia, come è giusto che sia, ma non scrivete che la colpa è solo dei magistrati. Non è neanche giusto distinguere tra magistrati e cancelleria, ma la massa di lavoro da smaltire è tale che il ministero della Giustizia dovrebbe provvedere ad assumere cancellieri e assistenti perché è quello di cui abbiamo bisogno”. Così Edmondo Barelli Innocenti, presidente della Corte d’appello di Torino, sulla mancata carcerazione di Said Mechaquat, 27enne che ha confessato l’omicidio Leo.
“La cancelleria ha come input quello di far eseguire le sentenze più gravi, sopra i tre anni, perché al di sotto si ha la possibilità di ottenere l’affidamento in prova. E Said Mechaquat poteva avere accesso a pene alternative – aggiunge – Non c’è nessuna garanzia che il 23 febbraio (giorno del delitto, ndr) fosse in carcere. Ogni sei mesi ci sono 45 giorni di beneficio; inoltre, anche se l’imputato è stato condannato con sentenza definitiva, viene osservato e può accedere a misure alternative”.
Papa: Via Crucis per vittime trattaAffidate a suor Eugenia Bonetti
CITTA’ DEL VATICANO05 aprile 201912:27
– Papa Francesco ha affidato quest’anno la preparazione dei testi per la Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo a Suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata e presidente dell’Associazione “Slaves no more”. Al centro delle meditazioni la sofferenza di tante persone vittime della tratta di esseri umani. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti.
Fratello ucciso Terni, Paese invivibileAnche assassino David Raggi doveva essere in carcere
TERNI05 aprile 201912:37
– “Pensavo che dopo quanto accaduto a mio fratello e dopo la battaglia che stiamo portando avanti le cose fossero cambiate. Invece a quattro anni di distanza ancora si ripete la stessa situazione. Non sta né in cielo né in terra, questo Paese sta diventando invivibile”: a parlare
è Diego Raggi, fratello di David, il ventisettenne ucciso nel marzo 2015 a Terni, commentando l’omicidio di Stefano Leo.
Come emerso per Said Mechaquat – il giovane che ha confessato di aver ucciso il trentatreenne di Torino – anche il marocchino Amine Aassoul, condannato in via definitiva a 30 anni di carcere per il delitto Raggi, al momento del fatto era libero nonostante dovesse scontare un cumulo di pena per oltre sette anni.
“Mi viene un sorriso amaro – dice ancora Diego Raggi -, noi che siamo sempre in regola appena sbagliamo veniamo messi subito in galera. Possibile che una persona a spasso per la città nessuno l’abbia mai fermata? Servono ancora di più il pugno duro e controllo seri”.
Procura di Roma chiede l’archiviazione per BerlusconiNell’inchiesta sulle sentenze pilotate al Consiglio di Stato
05 aprile 201913:47
La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione della posizione di Silvio Berlusconi, indagato per corruzione in atti giudiziari nell’ambito dell’inchiesta sulle sentenze pilotate al Consiglio di Stato.Il filone di indagine che ha portato all’iscrizione dell’ex presidente del Consiglio è legato alla sentenza del Consiglio di Stato del 3 marzo 2016 che annullò per l’ex presidente del Consiglio l’obbligo di cedere una quota detenuta in banca Mediolanum. La decisione ribaltò quanto deciso nel 2014 dal Tar che imponeva al Cavaliere l’obbligo di cedere la propria quota in Mediolanum oltre il 9,9 per cento, ovvero il 20 per cento circa, che valeva circa 1 miliardo di euro. In questo ambito il procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Stefano Rocco Fava hanno sollecitato al gip l’archiviazione anche delle posizioni di altri indagati e in particolare del giudice relatore Roberto Giovagnoli, dell’avvocato Francesco Marascio e dell’ex funzionario di palazzo Chigi, Renato Mazzocchi. A casa di Mazzocchi nel 2016 furono trovati 250mila euro in contanti e copie di sentenze emesse al Consiglio di Stato, tra cui la bozza del verdetto Mediolanum. Per gli inquirenti non c’è prova diretta e certa che quel denaro era destinato al giudice per condizionare la sentenza.
‘Uccise fratello per villa’,18 anni penaProcesso con rito abbreviato a Massa per Marco Casonato
MASSA (MASSA CARRARA)05 aprile 201912:42
– E’ stato condannato a 18 anni di reclusione, con rito abbreviato, Marco Casonato, ex docente universitario di psicologia a Milano, accusato di aver ucciso il fratello Pietro, 59 anni, medico, nel novembre 2017, travolgendolo con l’auto al culmine di una lite per questioni legate a Villa Massoni a Massa (Massa Carrara), storica dimora di proprietà dei due fratelli. Il pm aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione. Casonato era presente in aula alla lettura della sentenza emessa dal gup di Massa.
Detenuto radicalizzato, 3 le aggressioniTre episodi violenti e farsi di odio contro italiani
MILANO05 aprile 201912:55
– Bellal Badr, un rapinatore seriale di 23 anni raggiunto da un provvedimento di sorveglianza speciale che si attiverà al termine della sua condanna, prevista per settembre 2019, perché ritenuto ‘a rischio di radicalizzazione’, nel 2017 è stato protagonista di tre episodi violenti. Il primo a settembre, quando si è attardato nel cortile al momento del rientro dell’ora d’aria e quando la guardia gli si è avvicinato lo ha colpito con un pugno e ferito al volto con una lametta. Il giorno dopo, mentre le guardie soccorrevano un altro detenuto che si era infortunato, lui ha preteso l’installazione di un televisore in cella e al rifiuto li ha aggrediti dando fuoco ad alcuni stracci e urlando: “Italiani di m… questa è la considerazione che avere di noi. Vi ammazzo tutti, sono nato martire e morirò martire. Allah Akbar”. Nel 2018, infine, assieme a tre compagni di cella ha ferito 11 agenti utilizzando bombolette e accendini.
Revenge porn, denunciata sedicente magaChiede immagini di nudo per riti ma poi ricattava clienti
ASTI05 aprile 201913:27
– Vendeva riti propiziatori e di purificazione su Facebook, alcuni dei quali sfociavano in ‘revenge porn’, veri e propri ricatti a sfondo sessuale. Una sedicente maga di 52 anni di Nizza Monferrato (Asti) è stata denunciata dai carabinieri per estorsione. Vittime una coppia di quarantenni di Cosenza, costretti a pagarle quasi 10 mila euro con ricariche Postepay.
A rivolgersi per prima alla veggente era stata la moglie; poi il marito, che le aveva dovuto inviare un video in cui compariva nudo. Una volta in possesso delle immagini, era scattato il ricatto, con la richiesta di denaro per non diffonderle sul web.
Sono in corso ulteriori indagini per verificare eventuali altri episodi di truffe o estorsioni a danno di altre persone.
Ex Ilva: Peacelink, aumenta inquinamentoElaborati dati Arpa, incremento parametri rispetto a marzo 2018
TARANTO05 aprile 201913:32
– “Anche nel quartiere Tamburi di Taranto, così come accaduto nelle Cokerie dello stabilimento siderurgico ex Ilva, le centraline Arpa hanno rilevato un aumento di emissioni inquinanti nel marzo 2019 rispetto allo stesso periodo dello stesso anno”. E’ quanto denuncia l’associazione Peacelink che ha elaborato i dati della centralina Arpa di via Machiavelli con il software Omniscope. Ad eccezione degli Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici), per i quali vi è una diminuzione del 15%, gli altri parametri sono tutti in crescita. “Per le polveri sottili – sostiene il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti – si nota un incremento confermato sia del PM10 (+13%) sia del PM2,5 (+43%).
Aumentano anche il benzene (C6H6) dell’8% e il monossido di carbonio (CO) del 24%. Il biossido di azoto (NO2) aumenta del 19%. Il biossido di zolfo (SO2) ha un incremento del 125%”.
Migranti:Berlino, contributo accoglienzaSu nave Alan Kurdi, ‘entri al più presto in porto sicuro
BERLINO05 aprile 201913:41
– “Come fatto in passato, la Germania è disposta a dare il suo contributo nell’accoglienza, anche nel caso delle 64 persone della nave Alan Kurdi”. Lo ha detto il portavoce del ministero dell’Interno tedesco rispondendo a domande in conferenza stampa sulla vicenda della nave della ong tedesca Sea Eye, e allo specifico richiamo italiano alla sicurezza nel Mediterraneo. Il portavoce ha tuttavia ribadito l’appello ad un impegno in questo senso anche dagli altri partner europei e alla necessità di attivare un meccanismo ad hoc. Sottolineata anche “la necessità che la nave entri al più presto in un porto sicuro”.
Migranti: Ue, cabina regia su Alan KurdiSi mostri solidarietà. Urgenti soluzioni prevedibili per sbarco
BRUXELLES05 aprile 201913:43
– “Stiamo seguendo da vicino il caso” della nave Alan Kurdi con 64 migranti a bordo “e abbiamo chiesto una cabina di regia di coordinamento fra gli stati membri”. La Commissione europea sta iniziando a prendere contatti per sostenere e coordinare gli Stati membri che sono pronti a dare prova di solidarietà per le persone a bordo della nave. Così una portavoce della Commissione Ue. “Questo evento mostra quanto sia urgente avere soluzioni prevedibili sullo sbarco dei migranti”, aggiunge.
Buco da 20 mln, pm: prosciogliere fratiEnti dei francescani parti civili, ‘processo deve andare avanti’
MILANO05 aprile 201914:09
– Il processo non deve andare avanti e i tre frati, ex amministratori di tre enti dei Frati Minori, imputati per appropriazione indebita per un ammanco nelle casse dei francescani da circa 20 milioni, devono essere prosciolti “per intervenuta prescrizione”. E’ la richiesta formulata dal pm di Milano Adriano Scudieri nel processo davanti al giudice Giuseppe Vanore, che deciderà nell’udienza fissata per il 17 maggio.
I tre enti, la Casa Generalizia dell’Ordine dei Frati Minori, rappresentata dal legale Federico Pezzani, la Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo dei Frati Minori e la Conferenza dei ministri provinciali dei Frati Minori d’Italia, rappresentate dal legale Gian Luigi Tizzoni, sono parti civili e, tramite gli avvocati, hanno chiesto di respingere la richiesta di “non doversi procedere” per prescrizione.
Discoteca Paradiso verso ‘restyling’Chiusa nel 2011, lavori in corso forse per trasformarla in hotel
RIMINI05 aprile 201914:16
– Lavori in corso al Paradiso, la storica discoteca sulle colline riminesi che ha chiuso i battenti nel 2011. Secondo quanto riportato dall’edizione riminese del Resto del Carlino, è iniziata in particolare la sistemazione del giardino della villa, trasformata in un locale di tendenza dal proprietario Gianni Fabbri. Dopo la morte del patron si sono alternate diverse altre gestioni fino alla chiusura definitiva otto anni fa. Messa all’asta con un valore di partenza di circa 3 milioni di euro, la struttura è stata aggiudicata per meno di un milione dalla società Filo Srl.
Ancora non si conosce la futura destinazione dell’ex discoteca e un’ipotesi potrebbe essere quella dell’hotel di lusso, compatibile con le possibili destinazioni urbanistiche concesse dal Comune. Intanto si riparte con la pulizia degli spazi esterni, lasciati all’abbandono per diversi anni.
Rinviato processo ad attivisti ‘No Tap’Udienza il 10 ottobre. Attivisti, ‘nessuna pacificazione’
LECCE05 aprile 201914:31
E’ stato rinviato al prossimo 10 ottobre il processo a carico di 25 attivisti del movimento ‘No Tap’, imputati per i disordini che si verificarono il 13 novembre 2017 in occasione dell’istituzione, da parte del prefetto di Lecce, della ‘zona rossa’ che prevedeva limitazioni e divieti intorno all’area del cantiere di San Basilio, a San Foca di Melendugno, dove sono in corso i lavori di costruzione del terminale di ricezione del gasdotto Tap. Il processo avrebbe dovuto aprirsi questa mattina davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, ma é stato rinviato a causa di un difetto di notifica per due imputati. I 25 attivisti a giudizio sono accusati tutti di manifestazione non autorizzata e, a vario titolo, di danneggiamento, violenza privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Fuori dal Palazzo di Giustizia un gruppo di attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione in Salento del metanodotto ha protestato ribadendo che “nessuna pacificazione é stata raggiunta”.
Busta sospetta alla Lavazza, c’è DigosAlcuni dipendenti lamenterebbero disturbi a vie respiratorie
TORINO05 aprile 201914:48
– Una busta sospetta è stata recapitata alla Nuvola, il nuovo quartier generale della Lavazza, a Torino. Secondo il 118 alcuni dipendenti lamenterebbero disturbi alle vie respiratorie. Sul posto, per gli accertamenti del caso, sta intervenendo la Digos.
La Nuvola ha ospitato nei giorni scorsi incontri di ‘Biennale Democrazia’, rassegna contestata dall’area antagonista. E si trova nello stesso quartiere dove è avvenuto lo sgombero dell’Asilo che era occupato da anarchici.
Via tutti i nomadi da centro Torre MauraErano una sessantina. Stasera davanti struttura fiaccolata Fn
ROMA05 aprile 201915:19
– E’ stato svuotato il centro di accoglienza di via dei Codirossoni a Torre Maura a Roma, teatro di violente proteste anti-nomadi nei giorni scorsi. Sono terminati i trasferimenti con il settimo mezzo che ha lasciato il centro. Complessivamente erano una sessantina circa i nomadi portati martedì pomeriggio e, dopo le proteste, spostati in altre strutture del circuito di accoglienza. Fuori dall’edificio non ci sono più i capannelli di abitanti dei giorni scorsi ma la struttura rimane presidiata dalle forze dell’ordine in attesa della fiaccolata di Forza Nuova in programma stasera.
Proteste a Torre Maura: si svuota centro, via tutti gli ospitiDomani manifestazione ‘Non me sta bene che no’ organizzata da associazioni e sindacati riprendendo le frasi del quindicenne con Casapound
05 aprile 201915:23
E’ stato svuotato il centro di accoglienza di via dei Codirossoni a Torre Maura a Roma, teatro di violente proteste anti-nomadi nei giorni scorsi.Sono terminati i trasferimenti con il settimo mezzo che ha lasciato il centro.Complessivamente erano una sessantina circa i nomadi portati martedì pomeriggio e, dopo le proteste, spostati in altre strutture del circuito di accoglienza.Fuori dall’edificio non ci sono più i capannelli di abitanti dei giorni scorsi ma la struttura rimane presidiata dalle forze dell’ordine in attesa della fiaccolata di Forza Nuova in programma stasera.Intanto diverse associazioni e sindacati che vanno dalla Cgil a Libera all’Arci hanno organizzato una manifestazione nel quartiere per domani intitlandola: ‘Non me sta bene che no’ riprendendo una dellefrasi del quindicenne intervenuto con alcuni esponenti di Casapound durante le proteste.
‘No a riconoscimento figlio coppia gay’Dopo il ricorso in Tribunale da parte delle due ‘madri’
BOLOGNA05 aprile 201915:40
– La Procura di Parma si è opposta al riconoscimento di un bimbo, come figlio, da parte di una donna unita civilmente alla madre biologica del bambino. A farlo sapere con una nota è lo stesso procuratore, Alfonso d’Avino.
La vicenda riguarda una procedura avviata davanti al Tribunale di Parma dall’avvocato della coppia gay, al fine di ottenere l’annullamento del rifiuto dell’ufficiale di Stato civile del Comune di Fidenza al riconoscimento del minore. Il procuratore si è opposto alla richiesta “evidenziando che essa non sarebbe prevista dal nostro ordinamento giuridico, per cui – allo stato dell’attuale legislazione – il riconoscimento del figlio di una donna, da parte di una persona dello stesso sesso (sia essa convivente o unita civilmente alla madre del bambino), sarebbe vietata”.
Il bambino, concepito con la tecnica della procreazione medicalmente assistita, è nato in Italia ed è stato riconosciuto dalla madre con regolare dichiarazione di nascita all’ufficio di Stato civile.
Zingaretti, no xenofobi a TrisultiGovernatore Lazio scrive a Bonisoli contro progetto Bannon
05 aprile 201915:43
– “Nessuna apertura ad attività di formazioni politiche sovraniste o apertamente xenofobe”. È questo un passaggio della lettera che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inviato al Ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, che aveva dichiarato una chiara volontà da parte del suo dicastero di vigilare sulla destinazione della Certosa di Trisulti. Il governatore, in sostanza, esprime contrarietà all’insediamento nel complesso di Collepardo, in provincia di Frosinone, di qualsivoglia Accademia o Scuola di formazione sovranista, “benedetta” dal guru americano Steve Bannon. “La mia preoccupazione – scrive Zingaretti – nasce anche dal rischio che la Certosa, da otto secoli luogo di preghiera, di pace e meditazione, possa essere destinata, come risulta da notizie trapelate a mezzo stampa, a sede di accademia di una formazione politica di stampo sovranista”.
Cirio con sì Tav,piazza rischia dividereTimore di strumentalizzazione politica è alto
TORINO05 aprile 201914:56NE
– A fianco di chi si batte per la Tav, ma non in piazza, domani a Torino. L’europarlamentare Alberto Cirio (Fi), candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Piemonte, in una lettera aperta a “tutti coloro che parteciperanno alla marcia Sì Tav” spiega perché non si unirà fisicamente a loro. “Il rischio di una strumentalizzazione politica, e di trasformare una piazza che ha unito il Piemonte in una che si divide per bandiere e coalizioni, è troppo alto”.
“Sono stato il primo – scrive Cirio – a depositare a Bruxelles una petizione europea Sì Tav e a portare il presidente dell’Europarlamento Tajani in visita ai cantieri, la scorsa estate. Ho appoggiato tutti gli eventi organizzati finora e, se i bandi non fossero partiti, adesso probabilmente sarei incatenato a Chiomonte”. Cirio riconosce alle ‘madamin’ del comitato ‘Sì Torino va avanti’ e Mino Giachino, fondatore dell’associazione ‘Sì tav sì Lavoro’ il merito di avere portato la questione Tav su una dimensione più ampia. [print-me title=”STAMPA”]
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