MONDO
Brexit: May domani vede Merkel e Macron
La premier britannica a Berlino e Parigi
BERLINO08 aprile 2019 11:57
– La premier britannica Theresa May sarà domani in visita dalla cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino e dal presidente francese Emmanuel Macron a Parigi per discutere di Brexit. L’incontro fra le due leader e’ previsto per mezzogiorno, nessuna indicazione invece sull’orario del colloquio con Macron.
Parigi, Haftar? Nessun piano segreto’Non eravamo al corrente delle intenzioni del generale’
PARIGI08 aprile 201912:
– La Francia non era in alcun modo al corrente delle intenzioni del generale libico Khalifa Haftar di marciare verso Tripoli e assicura di non avere in merito nessun “piano segreto”: è quanto dichiara una fonte diplomatica francese, ribadendo il sostegno di Parigi al governo legittimo di Fayez al Serraj. “L’urgenza in Libia è proteggere la popolazione civile, ottenere il cessate il fuoco e rimettere gli attori libici intorno al tavolo”, ha spiegato la fonte, assicurando che la Francia non era in alcun modo al corrente delle intenzioni del generale Haftar e smentendo qualsiasi “piano segreto” o “doppio gioco” da parte di Parigi. Al contrario, assicurano le fonti francesi, l’intenzione è “continuare a mettere il governo di Serraj al centro del gioco e tentare di giungere al termine del processo politico negoziato ad Abu Dabi” a fine febbraio.
O’Rourke, Netanyahu è razzistaCandidato democratico attacca: ‘E’ un ostacolo alla pace’
WASHINGTON08 aprile 201914:24
– Alla vigilia delle elezioni politiche in Israele, il candidato presidenziale dem Beto O’Rourke ha definito nuovamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu come un razzista e un ostacolo per la pace in Medio Oriente. “La relazione tra Usa e Israele e’ la relazione piu’ importante che abbiamo sul pianeta”, ha premesso O’Rourke, in campagna in Iowa. “E questa relazione, se vuole avere successo, deve trascendere la partigianeria negli Usa e deve poter trascendere un premer che e’ razzista”, ha detto. O’Rourke ha condannato Netanyahu per essersi schierato “con un partito di estrema destra per restare al potere” e per aver minato ogni prospettiva di pace dopo aver lanciato la promessa elettorale dell’ultima ora di annettere gli insediamenti ebrei nei territori palestinesi. I suoi commenti riflettono una crescente divisione nel partito democratico su Israele. Divisione che Donald Trump sta sfruttando sul piano elettorale sostenendo che una vittoria dell’opposizione danneggerebbe i rapporti con Israele.
MONDO
Brasile: cala la popolarità di Bolsonaro
‘Non perdo tempo con sondaggi’. Solo 32% però lo sostiene ancora
BRASILIA08 aprile 201914:54
– Popolarità in calo per il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro: lo testimonia l’ultimo sondaggio dell’agenzia Datafolha divulgato ieri. Ma il capo di Stato minimizza il risultato. “Datafolha? Non ho intenzione di sprecare tempo a commentare un sondaggio di chi diceva che avrei perso le elezioni” al ballottaggio del 2018, ha polemizzato Bolsonaro. In base al rilevamento pubblicato sul quotidiano Folha de S.Paulo, il 32% degli intervistati ha affermato di avere un’immagine “buona o ottima” del presidente della Repubblica, mentre è considerata “cattiva o pessima” dal 30%.
Lo scenario mostrato da Datafolha ha evidenziato inoltre che Bolsonaro risulta il leader più impopolare, nei primi cento giorni di governo, rispetto a tutti quelli che lo hanno preceduto dal 1985 ad oggi.
Sudan: nuovi scontri a KhartoumContro un sit-in davanti al quartier generale dell’esercito
IL CAIRO08 aprile 201915:07
– Forze di sicurezza sudanesi hanno tentato di disperdere un sit-in in corso da sabato davanti al quartier generale dell’Esercito a Khartoum. Lo ha riferito all’Associated Press l’Associazione dei professionisti sudanesi.
Gli scontri nella capitale del Sudan sono scoppiati stamattina presto e video in circolazione su internet hanno documentato l’uso di lacrimogeni e spari, a quanto risulta usando non solo proiettili di gomma ma anche veri.
Le proteste in Sudan sono iniziate nel dicembre scorso, dapprima contro la crisi economica, e si sono poi sviluppate in un movimento che chiede le dimissioni del presidente Omar al-Bashir, al potere da 30 anni (giugno 1989) e divenuto uno degli autocrati in carica politicamente più longevi al mondo. La repressione dei moti di protesta ha causato la morte di decine di manifestanti.
Libia: raid sull’aeroporto di TripoliScalo di Mitiga, l’unico ancora aperto nella capitale
08 aprile 201915:16
– Un aereo ha bombardato oggi l’aeroporto di Mitiga, nell’est di Tripoli, l’unico scalo ancora funzionante nella capitale libica. Lo riferiscono testimoni citati da media internazionali, che non forniscono ulteriori informazioni.
Trum, Pasdaran nella lista terrorismoE’ prima volta che Usa sanzionano unità militare paese straniero
WASHINGTON08 aprile 201916:44
– Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran entrano nella lista nera Usa delle organizzazioni terroristiche. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump. E’ la prima volta che una unità militare di un paese straniero, come i pasdaran di Teheran, viene sanzionata.
Chiuso l’aeroporto di Tripoli dopo raidL’attacco alle piste non avrebbe provocato vittime
08 aprile 201916:45
– L’aeroporto di Mitiga, finora l’unico nella capitale ancora funzionante, è stato chiuso dopo il raid aereo. Lo riferiscono fonti dell’aeroporto citate dai media internazionali. Il bombardamento avrebbe preso di mira le piste ma non avrebbe provocato vittime.
Mogherini a Haftar,fermi azioni militariDivisioni tra Francia e Italia? ‘I 28 sono molto uniti’
LUSSEMBURGO08 aprile 201916:46
– “Rivolgo un appello molto forte ai leader libici, ed in particolare ad Haftar a fermare le attività militari in questo momento e tornare al tavolo negoziale sotto gli auspici dell’Onu”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini, al termine del Consiglio esteri. A chi chiede come abbia fatto a conciliare le diverse posizioni di Francia e Italia, Mogherini risponde che non c’è stato bisogno di conciliarle perché i 28 sono “molto uniti” e sentono forte la responsabilità di “sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite”. “I Paesi dell’Ue sono uniti nel sollecitare le parti in Libia ad una tregua umanitaria come raccomandato dall’Onu; a evitare qualsiasi ulteriore escalation militare e a tornare al tavolo del negoziato”, ha aggiunto.
India: Modi promette paese più potentePresentato Manifesto elettorale del Bjp a Delhi
NEW DELHI08 aprile 201916:46
– “Un’India determinata, un’India più potente”: è il titolo del programma elettorale del BJP, il partito di maggioranza, presentato oggi a Delhi. Il Manifesto è stato illustrato dal premier Narendra Modi, affiancato dal capo del partito, Amit Shah e da altri leader di spicco, tra cui i ministri Rajnath Singh, Sushma Swaraj, e Arun Jaitley. Sulla copertina campeggia il ritratto di Modi: tra i punti salienti, la costruzione, in tempi rapidi, del tempio dedicato a Ram nel sito di Ayodhya, dove sorgeva dal sedicesimo secolo una moschea moghul, distrutta da estremisti indù nel 1992, una ferma lotta al terrorismo, oltre all’impegno per far diventare l’economia indiana la terza più forte del mondo entro il 2030. Il partito arancione promette anche la cancellazione dell’articolo 35 della Costituzione indiana che garantisce al Jammu&Kashmir lo statuto di regione speciale, posizione già sostenuta da tempo, investimenti per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori e per far raddoppiare i loro guadagni
Pompeo ad Haftar, stop a offensiva’Ci opponiamo all’offensiva militare del generale’
08 aprile 201916:52
– WASHINGTON
– Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha chiesto al generale libico Khalifa Haftar di “fermare immediatamente” l’offensiva contro Tripoli, aggiungendo che “non c’è una soluzione militare al conflitto in Libia”.
“Abbiamo chiarito che ci opponiamo all’offensiva militare delle forze di Khalifa Haftar e chiediamo uno stop immediato a queste operazioni militari contro la capitale libica”, ha sottolineato Pompeo.
Siria: 73 mila profughi in campo al HolAl confine con l’Iraq. Onu, urgente bisogno di aiuti umanitari
08 aprile 201916:58
– Più di 73mila persone, per lo più bambini e ragazzi, sono ammassati in un campo profughi nell’est della Siria e hanno urgente bisogno di aiuto umanitario. Lo riferisce l’Onu, secondo cui il 65 per cento degli oltre 73mila civili assiepati nel campo di al Hol, al confine con l’Iraq, sono minori, moltissimi dei quali bambini.
Siria: missili russi contro zona IdlibNell’area operano milizie anti Damasco e gruppi qaedisti
08 aprile 201917:03
– Intensi bombardamenti aerei e missilistici sono stati condotti dal governo siriano e dalla Russia sulla regione nord-occidentale siriana di Idlib, dove abitano circa tre milioni di civili e dove operano milizie anti-governative tra cui gruppi qaedisti. Lo riferiscono fonti sul terreno a conferma di quanto appreso in precedenza dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Le fonti precisano che la città di Jisr ash Shughur, a ovest di Idlib, è stata ripetutamente colpita stamani da missili di lunga gittata sparati dalla flotta russa nel Mediterraneo.
China Aircraft, stop 100 Boeing 733 MaxMedia, fino a quando non sarà accertata sicurezza aereo
PECHINO08 aprile 201916:07
– China Aircraft Leasing Group ha sospeso l’ordine di 100 Boeing 737 Max fino a quando non saranno fugati i dubbi sulla sicurezza dell’aereo dopo i due incidenti capitati negli ultimi 6 mesi: lo riporta il South China Morning Post citando un comunicato. La compagnia, quotata alla Borsa di Hong Kong e controllata dalla conglomerata statale cinese China Everbright Group, ha effettuato il primo ordine di 50 aerei B737 a giugno 2017, ampliandolo successivamente. La consegna del primo modello era attesa nel terzo trimestre 2019.
Netanyahu ringrazia Trump sui PasdaranPremier: ‘il presidente ha accettato un mia richiesta’
08 aprile 201917:21
– TEL AVIV
– “Grazie per aver accettato un’altra mia richiesta che serve gli interessi delle nostre nazioni e di quelle nella regione”. Così il premier Benyamin Netanyahu ha ringraziato Trump per aver dichiarato le Guardie rivoluzionarie dell’Iran come “organizzazione terroristica”.
“Continueremo ad agire in varie modi contro il regime dell’Iran che minaccia Israele gli Usa e la pace nel mondo”, ha aggiunto.
Zarif, esercito Usa in lista terrorismoIn risposta ad analoga classificazione di Pasdaran da Washington
ISTANBUL08 aprile 201917:21
– Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha proposto al Consiglio di sicurezza nazionale di Teheran di includere le truppe Usa che operano in Medio Oriente e Asia nella sua lista delle organizzazioni terroristiche, in risposta all’inclusione dei Pasdaran nell’analoga lista nera di Washington. Lo riportano media locali.
Sicurezza: Dis sensibilizzerà aziendeGen. Vecchione, perimetro tutela è allargato a mondo finanziario
08 aprile 201914:30
– Il Dipartimento per le informazioni per la sicurezza (Dis) avvierà a cavallo dell’estate una campagna di sensibilizzazione nei confronti del mondo economico-finanziario sul tema della tutela della cybersicurezza. Lo ha anticipato il direttore dell’organismo che coordina le forze dell’intelligence italiana, il generale Gennaro Vecchione, durante un incontro organizzato dalla Commissione Europea a Milano con l’Ordine dei giornalisti. “Il perimetro della sicurezza nazionale si è allargato” ha detto, sottolineando che non ci sono solo minacce strettamente ‘politiche’ ma anche quelle che “colpiscono il livello economico-finanziario, e questo comprende anche la minaccia cibernetica: non ti faccio funzionare gli acquedotti o la rete elettrica: si chiamano minacce ‘ibride'”.
Huawei: media, Usa non temono più per il 5G in Germania”Per Washington sistemi di sicurezza Berlino sono perfetti”
08 aprile 201914:09
Gli Stati Uniti ritengono che non sia piu’ necessario chiedere alla Germania di escludere – o addirittura vietare- il coinvolgimento dell’azienda cinese HuawEi per quel che riguarda il sistema di rete mobile 5G, in quanto Washington si dice soddisfatta degli standard di sicurezza messi in campo da Berlino.Lo scrive Frankfurter Allgemeine citando fonti del governo tedesco. Secondo queste ultime da parte americana l’approccio adottato dalla Germania e’ stato definito “perfetto”.
‘Un giorno nella vita di Theresa May’, la parodia negli Usa /VIDEOPremier britannica massacrata con ironia dal Saturday Night live
08 aprile 201914:55
Lo show americano Saturday Night Live prova a strappare un sorriso sulla Brexit raccontando alla sua maniera ‘Una giornata nella vita di Theresa May’. Un filmato esilarante nel quale Kate McKinnon, l’attrice diventata famosa per la sua parodia di Hillary Clinton, veste i panni di una premier goffa e sfortunata.Nel video, accompagnato da un sottofondo musicale malinconico, May cammina per le strade di una Londra ostile, con bambini che la deridono, taxi che le schizzano fango in faccia e guardie reali che le fanno gestacci. Esausta si siede per mangiare un ‘fish and chips’ ma un uccello dall’alto le impedisce di gustarselo. Allora prova a cercare su Google ‘Theresa May’s fans’ ma il risultato è sconcertante: 0.
Finalmente, quando la premier è sull’orlo della disperazione, dal buio appare un giovane e aitante Winston Churchill che, sigaro in bocca, la prende tra le sue braccia per un ballo romantico che culmina con un bacio appassionato. Ricaricata, la premier allora si reca a Westminster dove viene accolta da un festante Jeremy Corbyn che abbracciandola le dice: ‘Hai risolto Brexit! Hai salvato il Paese”. Purtroppo però è solo un sogno dal quale May si sveglia desolata e sola sul divano di Downing Street. [print-me title=”STAMPA”]
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