ECONOMIA
Pasqua e 1 maggio, megaponte per 10 mln
Confturismo, preferite città d’arte ma anche Spagna e Mar Rosso
TORINO13 aprile 2019 08:33
– Per il megaponte di Pasqua, 25 aprile e 1 maggio quasi un quarto degli italiani faranno una vacanza, precisamente il 22%, con una durata media di 4 giorni.
Roma, Firenze e Venezia sono le mete preferite ma sono amate anche Palermo, Napoli e Lecce, mentre Matera continua a restare in classifica. A livello europeo buone perfomance di Madrid, seguita da Barcellona, la Francia, Londra e Praga. Nel lungo raggio si distinguono il Mar Rosso e i Caraibi, in particolare Cuba. Lo rileva l’osservatorio di Confturismo con l’Istituto Piepoli.
La principale motivazione di viaggio è quella di visitare musei, monumenti o mostre ed è per questo motivo che sono proprio le città d’arte che concentrano il 45% delle preferenze.
Quasi un terzo degli italiani che partiranno in questo periodo andranno invece al mare.
Di Maio, non ci sarà aumento IvaItalia combatte per contrastare congiuntura molto critica
TORINO13 aprile 201910:36
– “Non ci sarà alcun aumento dell’Iva”. Lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, a Torino per presentare la ‘casa delle tecnologie emergenti’, un incubatore di startup e di imprese innovative che avrà sede proprio nel capoluogo piemontese. Di Maio, ha affermato che “l’Italia che prevede +0,2 nel Def è un paese che sta combattendo con tutte le sue forze per contrastare una congiuntura europea e internazionale molto critica”.
Fisco:710mila richieste pace fiscaleCirca metà domande via web.Fino al 30/4.Sportelli aperti il 27/4
13 aprile 201910:47
– A poco più di due settimane dal termine per l’adesione alla definizione agevolata delle cartelle, fissato al 30 aprile, sono circa 710 mila le domande presentate all’Agenzia delle entrate-Riscossione, di cui 605 mila riguardano la cosiddetta rottamazione-ter e 105 mila il “saldo e stralcio”. Metà domande sono arrivate via web. In vista della scadenza del 30 aprile, l’Agenzia ha stabilito l’apertura degli sportelli per sabato 27 per garantire servizi e assistenza ai contribuenti, escluse le operazioni di cassa.
Torino diventa casa tecnologie emergentiDi Maio annuncia nascita incubatore. C’è decreto area crisi
TORINO13 aprile 201912:01
– Con un investimento di 7,5 milioni di euro da parte del Mise, Torino diventa una delle tre case delle tecnologie emergenti. Ad annunciarlo il vicepremier Luigi Di Maio, che ha reso noto di avere anche firmato il decreto per fare del capoluogo piemontese una area di crisi complessa.
La casa, spiega Di Maio, è “un incubatore per startup e aziende innovative legate all’aerospazio e all’automotive, settori che sono l’identità di Torino. Rappresenterà l’interazione tra mondo dell’innovazione e 5G. A Torino c’è un ecosistema privato e pubblico pronto ad accogliere la sfida: sarà riferimento per il nord Italia e il 5G sarà l’autostrada su cui viaggerà il futuro della tecnologia”.
Soddisfatta la sindaca, Chiara Appendino, secondo cui la firma del decreto che fa di Torino una area di crisi complessa “certifica che la città ha vissuto anni di crisi, ma accompagna anche le sue aziende verso quella rivoluzione tecnologica che permetterà loro di tornare competitive”.
Con scambio Flat-Tax Iva, famiglie potrebbero perdere 8 mldConfesercenti,baratto fa vincere solo Erario
13 aprile 201913:17
L’eventuale “scambio” tra aumento dell’Iva e introduzione della Flat tax potrebbe costare alle famiglie otto miliardi. Lo afferma la Confesercenti dicendosi contraria all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto.
“Uno scambio tra Flat Tax e Iva così come prospettato – si legge in una nota dell’associazione dei commercianti – non sarebbe alla pari: l’aumento delle aliquote Iva previsto dalle clausole di salvaguardia – e non corretto dal Def – porterebbe nel bilancio pubblico 27,5 miliardi aggiuntivi; di questi la riduzione Irpef ne restituirebbe al massimo 15, con una perdita solo per le famiglie di circa 8 miliardi di euro per le famiglie. “Uno scambio tra le due – sostiene Confesercenti – farebbe vincere solo il banco dell’Erario. Se infatti, da un lato, le famiglie potrebbero ‘beneficiare’ a regime, in media di circa 366 euro dal taglio Irpef derivante dalla Flat Tax, dall’altro, a parità di consumi, dovranno sborsarne 687 in più in virtù dell’aumento dell’Iva.
ECONOMIA
Reddito, Di Maio: avanzeranno centinaia di milioni
Non si arriverà al 100% delle richieste, risorse per aiuti afamiglie con figli
TORINO13 aprile 201913:15
“Sicuramente avanzerà qualche centinaio di milioni di euro dal reddito di cittadinanza perché non arriveremo mai al 100% delle richieste. Questi soldi verranno messi nel progetto per gli aiuti alle famiglie che fanno figli, sul modello francese”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio a Torino.
“L’andamento degli aiuti alle famiglie in Italia, dopo i 20 mila euro annui e fino a 50 mila – ha affermato – crolla, mentre il grafico degli aiuti negli altri Paesi ha un andamento lineare.
In un momento di difficoltà economica a livello europeo, e oserei dire mondiale quello che dobbiamo fare è mettere in sicurezza il ceto medio, quelle famiglie che già nella crisi del 2008 sono andate man mano scivolando verso la povertà e dobbiamo continuare a proteggerlo anche perché deve aiutarci in un’altra crescita quella demografica che è probabilmente più importante anche di quella economica”. Di Maio ha anche assicurato che il Governo non farà scattare l’aumento dell’Iva il prossimo anno.
Pa: Cgia, non prende fondi Ue e non pagaA Bruxelles ‘dormono’ 22,3 mld per ritardi pianificazione Italia
VENEZIA13 aprile 201912:43
– L’inefficienza della nostra Pubblica Amministrazione ci costa caro. Lo afferma la Cgia spiegando che come ha denunciato la Corte dei Conti Europea, contiamo 22,3 mld di euro non ancora liquidati dall’Ue a causa dei ritardi che gli uffici ministeriali e regionali hanno accumulato in questi anni nella fase di pianificazione/progettazione dei Fondi strutturali di nostra competenza. Altresì, la nostra Pa ha un debito con i fornitori di 57 mld di euro, 30 dei quali per ritardi superiori ai tempi di pagamento stabiliti per contratto. “Sia quando è chiamata a incassare i soldi dall’Ue sia quando deve saldare le fatture emesse dai propri fornitori -dice Paolo Zabeo- la nostra PA accumula dei ritardi spaventosi che, specie, penalizzano, le pmi. In entrambi i casi, nessuno in Europa registra degli score peggiori dei nostri”. Dall’indagine di Intrum Justitia, nel 2018 la nostra Pa ha saldato i fornitori mediamente dopo 104 giorni: più del doppio della media Ue che paga dopo 41 giorni.
Auto: allo studio targa ‘personalizzata’Anche per incentivare la portabilità
13 aprile 201915:58
E’ allo studio del Ministero delle infrastrutture e trasporti la targa ‘personalizzata’ per le auto. Lo si legge nel Programma nazionale di riforma (Pnr) allegato al Def. In una nota sulla strategia messa in campo dal Mit per la circolazione dei veicoli, è indicata anche “la cosiddetta targa ‘personalizzata’: è intenzione del Mit dettare regole puntuali per consentire, nel rispetto delle codificazioni alfanumeriche esistenti, l’emissione di targhe connotate da sequenze di elementi personalizzanti anche al fine di incentivarne la portabilità”.
Tria, non sollevati timori per debitoPreoccupazione esiste
WASHINGTON13 aprile 201918:26
– “La preoccupazione per il debito italiano non e’ stata sollevata in questi giorni”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria in conferenza stampa al Fondo monetario internazionale. “E’ chiaro comunque che la preoccupazione esiste ed esiste anche in Italia”.
Tria, riforma fisco, meno peso ceti mediVisco, è tempo di una riforma fiscale complessiva
WASHINGTON13 aprile 201920:05
“Abbiamo bisogno di una riforma del sistema fiscale soprattutto per allentare il peso sulle famiglie del ceto medio”: così il ministro dell’Economia Giovanni Tria spiega il senso della flat tax e del reddito di cittadinanza. “Certo, non bisogna perdere di vista la stabilità finanziaria, bisogna trovare un bilanciamento. Vediamo quale sarà la risposta economica di queste misure, teniamo tutto sotto stretto monitoraggio”.
“C’è un problema di crescita della produttività in Italia”, ha evidenziato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo il quale “è tempo di una riforma fiscale complessiva dopo 40 anni: serve un approccio”.
Tria: ‘Riforma fiscale per allentare peso su ceti medi’Salvini insiete sulla flat tax. Anche Visco: ‘E’ tempo di una riforma fiscale complessiva’
13 aprile 201920:01
“Abbiamo bisogno di una riforma del sistema fiscale soprattutto per allentare il peso sulle famiglie del ceto medio”: cosi’ il ministro dell’Economia Giovanni Tria spiega il senso della flat tax e del reddito di cittadinanza. “Ceto, non bisogna perdere di vista la stabilita’ finanziaria, bisogna trovare un bilanciamento. Vediamo quale sara’ la risposta economica di queste misure, teniamo tutto sotto stretto monitoraggio”.Tria è intervenuto a margine della riunione dell’Fmi. ”C’è un problema di crescita della produttività’ in Italia”, ha detto anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo il quale ”è tempo di una riforma fiscale complessiva dopo 40 anni: serve un approccio”.Nel pomeriggio il vicepremier Matteo Salvini era tornato a insiste. “Abbassare le tasse – ha detto – e semplificare la vita agli italiani non è un capriccio della Lega, ma un’emergenza per famiglie e imprese, un dovere previsto nel contratto di governo. Se qualcuno rallenta la Flat Tax non danneggia Salvini o la Lega, ma danneggia il governo e l’Italia intera. Fiat Tax subito, già da quest’anno, gli italiani ci chiedono coraggio!”. ”Le priorita”’ dell’Italia – ha detto il presidente della Bce Mario Draghi – restano la spinta all’occupazione e la crescita: l’Italia sa cosa fare”.La Brexit, il protezionismo e le incertezze politiche sono elementi di rischio per l’economia ha detto in un altro passaggio sottolineando che l’economia di Eurolandia si e’ mostrata ”resistente” e, nel complesso, il settore finanziario non mostra segnali di stress.
Draghi,priorità Italia spingere crescitaIl Belpaese sa ‘come farlo’
WASHINGTON13 aprile 201920:05
“Le priorità dell’Italia restano la spinta all’occupazione e la crescita: l’Italia sa cosa fare”. Lo afferma il presidente della Bce, Mario Draghi, a chi gli chiedeva se ritenesse come il Fmi che l’Italia fosse un rischio per l’area euro e se le politiche portate avanti fossero quelle adatte.
Secondo Draghi, la Brexit, il protezionismo e le incertezze politiche sono elementi di rischio per l’economia. Ma l’economia di Eurolandia si è mostrata “resistente” e, nel complesso, il settore finanziario non mostra segnali di stress, ha aggiunto il presidente della Bce, evidenziando che “i rischi delle prospettive dell’area euro sono al ribasso”. [print-me title=”STAMPA”]
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