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Venezuela: Unicef, 15 minorenni feriti
In scontri di martedì

02 maggio 2019 15:50

– Almeno 15 minorenni, tra i 14 e i 17 anni, sono stati feriti durante le proteste di piazza in Venezuela di due giorni fa. Lo afferma il Direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore, sottolineando che le manifestazioni “stanno esponendo i bambini e i giovani a ferite e pericoli”.
“Esorto tutti coloro che sono coinvolti ad adottare misure immediate per proteggere i bambini da qualsiasi tipo di violenza”, aggiunge Fore. Secondo notizie riferite dai media venezuelani, negli scontri di martedì un uomo di 24 anni è rimasto ucciso e almeno altre 59 persone ferite.
Merkel,Libia può essere culla terroristiVa stabilizzata

BERLINO02 maggio 201915:49

– “E’ fondamentale trovare una soluzione politica per la situazione in Libia”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine di un incontro con i presidenti degli Stati del Sahel in Burkina Faso. “La Libia – spiega Merkel – può essere la culla per nuovi terroristi, questo rischio va scongiurato. E per raggiungere questo obiettivo c’è una sola strada: la stabilizzazione di quel Paese. Chi sul tema chiede una posizione unica di tutta la Ue ha ragione”.
Mosca, mai chiesto a Maduro non fuggireLavrov smentisce il segretario di Stato Usa Pompeo: ‘E’ falso’

MOSCA02 maggio 201916:04

– Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov smentisce la notizia diffusa dal segretario di Stato Usa Mike Pompeo secondo cui Mosca avrebbe convinto il presidente venezuelano Nicolas Maduro a non fuggire dal Venezuela nel giorno in cui Juan Guaidò ha chiamato i militari a sollevarsi contro di lui. “A tutte le dichiarazioni di questo tipo la risposta è una sola: non è vero”. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.
Iran:scatta stop Trump a import petrolioNon rinnovate esenzioni a otto Paesi tra cui l’Italia

WASHINGTON02 maggio 201916:16

– E’ scattato oggi il divieto totale all’import di petrolio iraniano deciso dall’amministrazione Trump lo scorso aprile, quando l’amministrazione americana ha annunciato che non rinnoverà le esenzioni concesse finora ad otto Paesi, tra cui l’Italia. Chi non si adeguerà d’ora in poi subirà le sanzioni Usa.

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Venezuela: Russia, incompatibili con Usa
Lavrov, ‘ma siamo disposti a continuare dialogo con Washington’

MOSCA02 maggio 201916:17

– Le posizioni di Usa e Russia sul Venezuela “sono incompatibili” ma Mosca è disposta a continuare il dialogo con Washington: lo ha detto da Tashkent il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo riferisce l’agenzia Interfax. “Abbiamo concordato – ha affermato Lavrov – di continuare i contatti anche sul Venezuela, ma non vedo come possano essere compatibili le posizioni. Da un lato le nostre, che si basano sullo Statuto Onu e sui principi del diritto internazionale, e dall’altra la posizione degli Stati Uniti, i quali da Washington nominano un presidente ad interim di un altro Paese. Le posizioni sono incompatibili – ha concluso il capo della diplomazia russa – ma siamo pronti a parlare”.
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Cuba: via libera a cause americaniPer affari che riguardano proprietà confiscate con rivoluzione

MIAMI02 maggio 201916:39

– I cittadini statunitensi che hanno perso proprietà a Cuba a causa delle confische seguite alla rivoluzione sperano di poter fare causa, a partire da oggi, a società americane ed europee che facciano affari nell’isola caraibica con transazioni che riguardino le loro ex proprietà.
L’amministrazione Trump ha infatti deciso di attivare una clausola di una legge del 1996 che prevede questa possibilità.
La clausola è il cosiddetto Titolo III della legge Helm-Burton che permette a cittadini americani, o cubani in seguito diventati americani, di fare causa a compagnie accusate di “trafficare” con le proprietà confiscate dal governo cubano.
Ogni presidente americano in passato ha sospeso il Titolo III a causa delle obiezioni sollevate dagli alleati degli Usa che intrattengono relazioni economiche con L’Avana.
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Berlino, Mohamed il nome più sceltoPer i neonati nel 2018. A Brema è il terzo

io 201916:52NEWS

– Nel 2018 il nome più scelto per i neonati a Berlino è stato Mohamed, in tutte le sue varianti ortografiche. A Brema il nome del Profeta dell’Islam è stato il terzo tra i più scelti: a conferma del fatto che i cittadini di fede islamica sono decisamente più prolifici in Germania. Il dato emerge dalla ricerca curata ogni anno dalla Gesellschaft für deutsche Sprache, secondo cui dei 22.177 bambini nati a Berlino nel 2018, esattamente 280 sono stati chiamati Maometto. L’anno scorso in Germania il nome preferito per i maschietti è stato Paul, Marie per le femminucce.

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Venezuela: due minori morti nelle protesteLo afferma un’ong. Sale a 4 la conta dei morti in due giorni

02 maggio 201923:54

In Venezuela, due adolescenti di 14 e 16 anni sono morti in seguito a ferite d’arma da fuoco ricevute durante le manifestazioni di protesta del 30 aprile e del 1 maggio contro il governo di Nicolas Maduro. Lo rende noto l’ong Osservatorio venezuelano di conflittualità sociale (Ovcs). Con la morte dei due minori, sale a quattro il bilancio delle vittime nelle proteste registrate in Venezuela dal 30 aprile. Mons. Mario del Valle Moronta, vescovo della diocesi di San Cristobal, infine, denuncia l’irruzione nella chiesa di Nostra Signora De Fatima, nel quartiere Sucre, a San Cristobal, durante la messa da parte di una quarantina di militari della Guardia Nazionale, che hanno anche lanciato lacrimogeni tra i fedeli. Il governo spagnolo ha definito la richiesta di arresto per l’oppositore Leopoldo Lopez “una mossa giudiziaria prevedibile” affermando che la Spagna “non ha intenzione” di consegnarlo alle autorità venezuelane. Lo riferiscono vari media spagnoli tra cui La Vanguardia. Lopez, sua moglie e la loro bimba di appena 15 mesi si trovano – si precisa – nella residenza dell’ambasciatore a Caracas dove si sono recati “di propria volontà”.”La brutale repressione del popolo del Venezuela deve finire”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump. Le posizioni di Usa e Russia sul Venezuela “sono incompatibili” ma Mosca è disposta a continuare il dialogo con Washington: lo ha detto da Tashkent il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. “Abbiamo concordato – ha aggiunto – di continuare i contatti anche sul Venezuela, ma non vedo come possano essere compatibili le posizioni. Da un lato le nostre, che si basano sullo Statuto Onu e sui principi del diritto internazionale, e dall’altra la posizione degli Stati Uniti, i quali da Washington nominano un presidente ad interim di un altro Paese. Le posizioni sono incompatibili – ha concluso il capo della diplomazia russa – ma siamo pronti a parlare”.
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Moavero, Italia contro opzione militare – “Noi non riteniamo mai le opzioni militari delle opzioni. La nostra Costituzione è esplicita: l’Italia ripudia e rinuncia alla guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, a margine della conferenza ‘The State of the Union’, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della posizione italiana sull’ipotesi di opzione militare Usa per la crisi in Venezuela. “Mi riconosco totalmente nel dettato costituzionale”, ha concluso. Moavero ha spiegato che “stiamo seguendo con la massima attenzione” la situazione, “in particolare con il ministero degli Esteri, perché in Venezuela c’è una grossa comunità di origine italiana e ci sono molti italiani. La prima reazione di fronte alla drammaticità degli eventi è la preoccupazione per le persone”. Nell’ottica di uno sbocco pacifico e democratico della crisi, “di fronte agli avvenimenti di adesso siamo più in apprensione – ha aggiunto il ministro – tuttavia sappiamo che certi fenomeni e certe situazioni si possono verificare: bisogna lavorare silenziosamente, favorendo una mediazione tra le parti che possa portare però il popolo venezuelano a esprimersi con un voto libero”.
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Venezuela: Trump, termini la repressioneLa prossima settimana incontro Lavrov-Pompeo

WASHINGTON02 maggio 201917:58

– “La brutale repressione del popolo del Venezuela deve finire”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump. Intanto fonti del Dipartimento di stato Usa fanno sapere che Mike Pompeo e il ministro degli esteri Sergei Lavrov si incontreranno la prossima settimana per affrontare la questione del Venezuela. Dopo che in queste ore la tensione tra Washington e Mosca e’ salita alle stelle.

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Bolivia: frana colpisce 180 famiglieLa maggioranza delle case crollate era senza autorizzazione

02 maggio 201918:42

– In Bolivia, 180 famiglie sono senza casa per una frana avvenuta il 30 aprile nella capitale La Paz.
Tre persone risultano disperse. A riferirlo è il sindaco della città, Luis Revilla: 119 famiglie, ha sottolineato, sono state accolte in rifugi abilitati per l’emergenza.
Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano boliviano El Deber, delle 68 case che sono crollate, solo 25 erano presenti nelle mappe comunali, solo 15 case erano registrate al catasto municipale e la maggior parte degli edifici non aveva ricevuto l’autorizzazione per la costruzione da parte del comune.
Il disastro è stato provocato dalle forti piogge che si sono abbattute martedì sulla città, e che hanno provocato una infiltrazione d’acqua che ha provocato la frana.
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Sri Lanka: cancellate ancora le messePer il secondo fine settimana consecutivo dopo allerta governo

COLOMBO02 maggio 201919:05

– Riti religiosi sospesi per il secondo fine settimana consecutivo nello Sri Lanka dove, dopo le stragi di Pasqua, il governo ha messo in guardia la chiesa cattolica rispetto a nuovi possibili attacchi. Il cardinale Malcom Ranjith, capo della diocesi – ha riferito il portavoce Edmund Tillakaratne – ha deciso di cancellare tutte le messe domenicali dopo gli ultimi rapporti della sicurezza.

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Legale Trump, indagare su BidenGiuliani, ‘candidato dem in conflitto di interessi’ su Ucraina

WASHINGTON02 maggio 201919:38

– Il legale personale di Donald Trump, Rudolph Giuliani, chiede di avviare un’indagine su Joe Biden, accusato dai repubblicani di conflitto di interesse per le sue pressioni sul governo ucraino nel 2017 che avrebbero favorito il figlio Hunter Biden. “Bisogna indagare subito e velocemente” sull’ex vicepresidente e attuale candidato alla Casa Bianca, ha affermato l’ex sindaco di New York su Twitter.
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Assange: appello per asilo in Svizzerafirmato da oltre venti giuristi svizzeri

GINEVRA02 maggio 201919:40

– Oltre venti giuristi svizzeri hanno firmato un appello al governo elvetico affinché conceda l’asilo a Julian Assange. A loro avviso, se estradato negli Usa, il fondatore di Wikileaks rischia la tortura e perfino la pena di morte, riferisce oggi l’agenzia di stampa svizzera Keystone-Ats.
Fra i firmatari figurano alcuni nomi noti come l’ex presidente del Tribunale federale Giusep Nay, il deputato socialista ginevrino Carlo Sommaruga e il professore di diritto penale all’università di Friburgo Marcel Niggli. In un comunicato reso noto in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, i firmatari dell’appello considerano la concessione dell’asilo da parte del governo svizzero “una dichiarazione d’impegno da parte del governo nei confronti della società civile, dei diritti umani e della libertà di stampa”.

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In Germania il corteo di 300 neonaziLa condanna della comunità ebraica, ‘spaventoso’

BERLINO02 maggio 201919:44

– Hanno marciato al grido di ‘nazionalsocialismo ora’ con fiaccole e tamburi 300 estremisti di destra della formazione neonazista Terza via. Il corteo si è svolto il primo maggio per le vie di Plauen, una cittadina della Sassonia. Sdegnata la reazione del presidente del Consiglio centrale ebraico Josef Schuster che oggi ha definito l’evento “sconvolgente e spaventoso”.
La formazione Terza via nasce nel 2013 come costola del Npd, il partito nazionalista di estrema destra, e ha chiari richiami al nazionasocialismo oltre ad aver preso parte alle manifestazioni degli anni scorsi di Pegida.

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Ciclone in India, 800.000 da evacuare
Fani si scatenerà domani su coste orientali.Corre a 200 km l’ora

NEW DELHI02 maggio 201919:46

– Una massiccia operazione di salvataggio è in corso nello stato indiano dell’Odisha per evacuare nelle prossime ore 800.000 persone in vista dell’arrivo del ciclone Fani, che sta muovendosi dalle coste orientali indiane in direzione nordovest alla velocità di 200 chilometri all’ora, e che dovrebbe scatenarsi sullo stato domani. Centomila abitanti sono già stati evacuati dai volontari della Protezione Civile dalla città costiera di Puri, dove si prevede che Fani si abbatterà con la maggior intensità.
Le autorità hanno chiuso i due maggiori porti del golfo, le scuole e le università, mentre la bandiera che abitualmente svetta a Puri, sul tempio di Jagannath, vecchio di 858 anni, è stata abbassata per segnalare l’allarme: le autorità si dichiarano preoccupate per l’impatto che il ciclone potrà avere sul tempio.
Fani sarà il quarto ciclone ad abbattersi sulle coste dell’est indiano in tre decenni.
Kashmir: spari sul confine,ucciso 15enneLa sorellina è rimasta ferita

ISLAMABAD02 maggio 201919:52

– Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso e la sorellina di 12 è rimasta ferita in Kashmir dagli spari delle forze di sicurezza indiane sul confine. Lo fanno sapere le autorità locali. Secondo la stessa fonte le forze di sicurezza indiane avrebbero sparato unilateralmente e apparentemente senza motivo attraverso il confine con l’Azad Jammu e Kashmir (AJK) all’altezza del distretto di Haveli, lungo la cosiddetta ‘linea di controllo’ (Loc).
Venezuela, ordine di cattura per LopezOppositore ai domiciliari poi liberato da militari con Guaidò

CARACAS02 maggio 201921:22

– Un tribunale di Caracas ha spiccato un ordine di cattura nei confronti del coordinatore del partito Voluntad Popular, Leopoldo López, che stava scontando una condanna a 13 anni agli arresti domiciliari, ma che il 30 aprile è stato liberato da soldati fedeli a Juan Guaidò, leader oppositore autoproclamatosi presidente ad interim, partecipando ad una rivolta militare vicino alla base aerea di La Carlota.
Attualmente López si trova “ospite” nell’ambasciata di Spagna nella capitale venezuelana. Il tribunale ha reso noto di aver revocato nei suoi riguardi il beneficio degli arresti domiciliari, e di aver chiesto al Servizio bolivariano di intelligence nazionale (Sebin) di catturarlo.
Se catturato dagli agenti del Sebin, sarebbe trasferito in un carcere di massima sicurezza dove dovrà restare per il resto della sua pena, meno i cinque anni, due mesi e 12 giorni già scontati.

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Verhofstadt: per i cittadini l’Ue non incarna più il sogno europeo

FIRENZE02 maggio 201921:25

“Oggi l’Unione europea è minacciata dalla Brexit, e l’opinione pubblica in Europa è più pro-europea di prima, ma nel frattempo abbiamo un problema con l’Unione che agli occhi dei cittadini non corrisponde al sogno europeo”. Lo ha detto Guy Verhofstadt, candidato per l’Alde alle elezioni europee, nel dibattito fra ‘Spitzenkandidaten’ ospitato dalla conferenza ‘The State of the Union’ a Firenze. “E’ la questione fondamentale per i prossimi cinque anni – ha aggiunto – la Ue può ancora esprimere il sogno europeo?”.
Verhofstadt ha precisato di non essere lo Spitzenkandidat dell’Alde, perché “non crediamo più negli spitzenkandidaten”, dal momento che “l’idea della lista transnazionale è stata uccisa”, per cui “spero che nel programma della prossima commissione” possa essere recuperata.

Juncker, anche Berlino viola patto’La Germania non ha ancora messo sotto controllo il suo surplus’

BRUXELLES02 maggio 201921:33

– “I tedeschi amano lamentarsi degli italiani, ma anche loro hanno violato il patto di stabilità 18 volte – le ho contate – e continuano a farlo”. Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un’intervista al giornale tedesco Handelsblatt. “E’ vero che debito e deficit sono scesi in Germania, ma la Germania non ha ancora messo sotto controllo il suo surplus. Ma il problema chiave per gli europei non è questo. Non ci amiamo, abbiamo perso la nostra libido collettiva”. Riferendosi poi ai sondaggi che prevedono un’avanzata di populisti e destre afferma: “Aspettiamo e vediamo se questa alleanza si materializzerà mai”.
“I populisti di destra non trovano difficile condannare l’Ue.
Ma visto che nascono da movimenti nazionali – afferma – è contrario alla loro natura lottare uniti per qualcosa a livello europeo”. Alleanze difficili, secondo Juncker, anche sul fronte opposto: “Non sarà facile – dice -. Ci sono profonde divisioni nelle famiglie politiche europee”.
Fb oscura profili di anti-semitiTra questi un leader musulmano e teorico vicino a Bannon

WASHINGTON02 maggio 201921:52

– Facebook ha annunciato di voler oscurare dalla sua piattaforma alcuni personaggi di alto profilo per il linguaggio da loro usato sul social media. Tra questi il leader della Nazione dell’Islam Louis Farrakhan, noto per le sue invettive antisemitiche, e l’esponente di estrema destra Alex Jones che col suo InfoWars diffonde teorie del complotto ed era stato già sanzionato da Facebook. Censurato anche l’altro teorico di estrema destra Milo Yannopoulos, vicino all’ex stratega di Donald Trump Steve Bannon.
Iran, guasto petroliera nel Mar RossoTeheran, ‘sarà ormeggiata a Gedda, non c’è stato sversamento’

ISTANBUL02 maggio 201922:08

– Una petroliera iraniana ha subito nelle scorse ore problemi di funzionamento durante la navigazione verso il canale di Suez nel Mar Rosso e verrà ormeggiata nel porto saudita di Gedda. Lo riferisce l’Irna, citando la compagnia statale iraniana National Iranian Tanker, secondo cui la petroliera Happiness I ha iniziato a imbarcare acqua nella stanza dei motori. La stessa fonte esclude al momento uno sversamento in mare di carburante e assicura che non ci sono feriti. Secondo i media sauditi, a bordo c’erano 26 membri dell’equipaggio, di cui 24 iraniani e 2 bengalesi. Secondo il sito specializzato Tanker Trackers, la petroliera trasporta almeno 1,1 milioni di barili di combustibile. L’incidente avviene nel giorno in cui scadono le esenzioni concesse dagli Usa sulle loro sanzioni contro l’importazione del petrolio di Teheran.
Nepal: nessuno yeti, solo orso selvaticoSherpa e abitanti Himalaya smentiscono militari indiani

NEW DELHI02 maggio 201922:19

– Il Nepal ha detto la sua sulle presunte orme dello Yeti che l’esercito indiano sostiene di avere rintracciato, lo scorso 9 aprile, nel Parco Naturale di Malaku-Barun, sull’Himalaya, vicino al confine tra il Nepal e il Tibet. “Sono impronte di un orso”, ha dichiarato al quotidiano Hindustan Times il Generale Bigyan Dev Pandey, portavoce dell’esercito nepalese. “Quando i militari indiani le hanno notate, con loro c’era una squadra nepalese. I nostri hanno fatto tutte le verifiche: gli abitanti dei villaggi e gli sherpa hanno sostenuto che orme di quel tipo si trovano spesso, e che appartengono ad un orso selvatico”.
Assange: Wikileaks,condizione spaventosaNel carcere di Belmarsh ‘accanto a criminali violenti’

LONDRA02 maggio 201922:31

– Le condizioni di detenzione di Julian Assange, nel carcere di massima sicurezza britannico di Belmarsh, accanto a criminali condannati per reati violenti e di terrorismo, sono “spaventose”. Lo ha denunciato l’attuale direttore di Wikileaks, il giornalista investigativo islandese Kristinn Hrafnsson, parlando a Londra a un folto gruppo di sostenitori dell’attivista australiano rimasti a protestare al grido di “giù le mani da Julian Assange” di fronte alla sede della Westminster Magistrates Court di Londra dopo la prima udienza tenutasi oggi sulla richiesta di estradizione negli Usa.
Il fondatore di Wikileaks viene tenuto “in isolamento” e in una situazione “inaccettabile”, ha detto Hrafnsson parlando al fianco dell’avvocato difensore Jennifer Robinson, in una struttura sovraffollata, aperta nel 1991 e indicata in un rapporto del 2018 come teatro di violenze crescenti.
Albania, proteste per dimissioni premierOpposizione blocca principali assi viari nazionali

TIRANA

02 maggio 201922:34

– L’opposizione albanese di centro destra guidata da Lulzim Basha, ha bloccato oggi pomeriggio i principali assi stradali nazionali in tutte le 12 provincie del paese. Si tratta della undicesimo giorno di proteste dallo scorso febbraio, quando l’opposizione ha abbandonato il Parlamento e i suoi deputati hanno rinunciato in blocco ai loro mandati chiedendo le dimissioni del premier di centro sinistra Edi Rama e la formazione di un governo transitorio che prepari le elezioni anticipate. “La protesta di oggi è il proseguimento della disobbedienza civile”, ha detto Basha, il quale ha deciso di boicottare anche le amministrative del prossimo 30 giugno minacciando di non consentire “il loro svolgimento in nessun seggio. La maggioranza, però, non intende cedere, ed ha più volte ribadito che “le amministrative si svolgeranno nella data prestabilita.
Ciascuno poi è libero di decidere se partecipare o meno”, ha detto oggi Rama, ricordando che il Codice penale prevede sanzioni durissime per chi ostacola il voto.

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Sudan, in piazza per potere a civili
A Khartoum e altrove contro stallo nei negoziati coi militari

IL CAIRO02 maggio 201922:41

– “Centinaia di migliaia” di persone hanno sfilato a Khartoum e in altre città del Sudan tre settimane dopo la deposizione del trentennale presidente autocrate Omar al-Bashir per chiedere alla giunta militare di cedere il potere a un’autorità civile. Il corteo della capitale, indetto come “la marcia di un milione” di persone, ha puntato a rafforzare il sit-in che dal 6 aprile assedia il quartier generale delle forze armate mentre sarebbero in stallo i negoziati fra militari e varie formazioni politiche e associazioni su modalità e tempi per giungere a elezioni. I manifestanti chiedono un consiglio guidato da civili che accompagni il Paese alla tornata elettorale.
Spagna, non lasceremo arrestare LopezL’oppositore con la moglie e una figlia a casa dell’ambasciatore

maggio 201923:55

– Il governo spagnolo ha definito la richiesta di arresto per l’oppositore Leopoldo Lopez “una mossa giudiziaria prevedibile” affermando che la Spagna “non ha intenzione” di consegnarlo alle autorità venezuelane. Lo riferiscono vari media spagnoli tra cui La Vanguardia. Lopez, sua moglie e la loro bimba di appena 15 mesi si trovano – si precisa – nella residenza dell’ambasciatore spagnolo a Caracas dove si sono recati “di propria volontà”. La Spagna – riferiscono i media citando una nota del governo di Madrid – confida che le autorità venezuelane “rispettino l’inviolabilità della residenza dell’ambasciatore spagnolo”. A quanto si apprende, Lopez non ha chiesto asilo in Spagna ma non può essere arrestato nella residenza dell’ambasciatore che, pur non essendo considerata territorio iberico a differenza dell’ambasciata, è comunque protetta dalla Convenzione di Vienna.
Venezuela: Lopez, processo irreversibile’Non vogliamo imporre governo de facto ma libere elezioni’

CARACAS02 maggio 201923:58

– Leopoldo López, leader del partito Voluntad Popular, ha assicurato oggi da dentro l’ambasciata spagnola a Caracas, dove si trova come “ospite” da martedì sera, che “quello che è cominciato il 30 aprile è irreversibile”.
Il leader dell’opposizione al presidente Nicolas Maduro ha poi rivelato, rende noto il quotidiano El Nacional, che per tre settimane si è riunito nella sua residenza con comandanti e generali di diverse componenti della Forza armata nazionale bolivariana (Fanb) e della polizia.
Dopo aver ricordato di avere ottenuto un indulto da Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea nazionale (An) autoproclamatosi presidente ad interim, López ha sostenuto di avere dialogato con alleati e alcuni governi del mondo. “Quello su cui tutti coincidiamo – ha concluso – è lo svolgimento di libere elezioni in Venezuela. Non vogliamo imporre un governo ‘de facto’, ma libere elezioni”.

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Bolsonaro, sponsor Usa disertano premio
Delta Air Lines, Financial Times e Bain & Co

WASHINGTON03 maggio 201900:22

– Delta Air Lines, Financial Times e Bain & Co hanno ritirato la loro sponsorizzazione di un evento New York che doveva onorare il presidente brasiliano Jair Bolsonaro come persona dell’anno. Delta e Ft non hanno fornito dettagli, mentre Bain ha spiegato che “incoraggiare e celebrare la diversità è un principio fondamentale” della compagnia. La cerimonia è stata spostata alla Camera di commercio brasiliana-americana dopo che il museo di Storia naturale di New York aveva cancellato la prenotazione.
La mossa delle tre società è un danno di immagine per Bolsonaro, che sta corteggiando gli Usa di Donald Trump, e un possibile boomerang nella campagna del presidente brasiliano per attrarre investimenti stranieri.
Non tutti gli sponsor però hanno fatto marcia indietro: Bank of America Merrill Lynch, BNP Paribas, Credit Suisse, Citigroup e JPMorgan Chase & Co non hanno fatto sapere se abbandoneranno l’iniziativa. Bolsonaro è criticato per le sue posizioni razziste, xenofobe e misogine.
Per incontrare consigliere elettorale Trump George Papadopoulos

WASHINGTON03 maggio 201900:29

– Nel settembre del 2016 l’Fbi inviò a Londra una sua investigatrice nell’ambito della sua indagine per capire meglio i possibili legami tra il comitato elettorale di Trump e i russi. La donna, che si spacciò come assistente ricercatrice, incontrò George Papadopoulos, un consigliere elettorale di Donald Trump, e gli chiese direttamente se la campagna del tycoon lavorasse con Mosca.
L’operazione però non portò a risultati fruttuosi. E’ il New York Times a rivelare questo dettaglio inedito, sottolineando che la mossa dimostra il livello di allarme all’interno del Bureau ma potrebbe fornire munizioni a Trump e ai suoi alleati che si sono detti vittime di una operazione di spionaggio. La donna, nota col falso nome di Azra Turk, accompagnava il professore di Cambridge Stefan A. Halper, un informatore dell’ Fbi.

Sospeso sciopero Scandinavian airlinesL’annuncio sul sito della compagnia

03 maggio 201900:47

– La Scandinavian airlines torna a volare dopo quasi una settimana di sciopero. Lo annuncia la stessa compagnia sul suo sito, da giorni ‘invaso’ da migliaia di cancellazioni di voli che hanno lasciato a terra centinaia di migliaia di passeggeri. “La Sas e i sindacati dei piloti di Danimarca, Norvegia e Svezia – si legge sul sito della compagnia – hanno raggiunto un accordo, e lo sciopero è stato revocato”.
Ci vorrà però del tempo perchè il traffico aereo torni regolare e la Sas raccomanda di controllare lo stato dei voli.
Usa, bimbo di 10 mesi morto in naufragioDispersi due bimbi e un uomo. Zattera capovolta nel Rio Grande

WASHINGTON03 maggio 201900:52

– Un bimbo di 10 mesi è stato trovato morto ed altri tre migranti, un uomo e due ragazzini di 7 anni, sono scomparsi dopo che la loro zattera si è ribaltata nella notte nelle acque del Rio Grande mentre tentavano di attraversare il confine Usa-Messico. Lo riferisce l’Ap citando fonti delle forze dell’ordine. Si teme che i tre dispersi possano essere annegati. I migranti tentano spesso di superare il fiume con zattere precarie e non manovrabili, facilmente travolte dall’acqua alta e veloce.
Secondo un agente, mercoledì sera un uomo aveva riferito ad una pattuglia che una zattera con nove persone si era rovesciata e che suo figlio e suo nipote erano stati spazzati via insieme ad un altro bimbo e ad un uomo. I poliziotti hanno sentito la moglie dell’uomo e suo figlio gridare nel buio e li hanno salvati sottraendoli all’acqua fangosa. Un altro uomo e suo figlio di 13 anni sono stati tratti in salvo nelle vicinanze.
Successivamente gli agenti hanno trovato il corpicino morto del bimbo di 10 mesi.
Europee:sondaggio Gb,Brexit Party al 30%Il neonato partito di Farage continua a crescere secondo Yougov

LONDRA03 maggio 201900:59

– Continua l’ascesa del Brexit Party di Nigel Farage nei sondaggi in vista delle elezioni Europee di fine mese, a cui la Gran Bretagna è destinata a partecipare malgrado i tre anni trascorsi dal referendum del 2016 a salvo ratifica parlamentare in extremis di un accordo di divorzio dall’Ue. Secondo l’ultima rilevazione dell’istituto YouGov, ripresa in queste ore dai media, il neonato partito simbolo del fronte pro Leave è ora al 30% dei consensi, due punti in più rispetto al dato di una settimana fa, mentre il Labour di Jeremy Corbyn si ferma al 21% e il Partito Conservatore della premier Theresa May non si schioda dal minimo storico del 13.
Fra i partiti pro Remain apertamente favorevoli a un secondo referendum, i Liberaldemocratici sono dati al 10%, mentre calano leggermente al 9 sia i Verdi, sia Change Uk, altra formazione appena nata e formata da fuoriusciti centristi di Labour e Tory.
Il sondaggio non rispecchia i risultati attesi per il voto locale svoltisi ieri in parte dell’Inghilterra e in Ulster, a cui non hanno partecipato né Brexit Party, né Change Uk.

Editori snobbano memorie di Woody AllenAltro effetto #Metoo dopo rottura contratto da parte di Amazon

WASHINGTON03 maggio 201901:16

– Nuovo effetto #Metoo su Woody Allen. Dopo che Amazon ha rotto l’accordo con lui per quattro nuovi film, il famoso regista si è visto ora sbattere la porta in faccia dai maggiori editori per la pubblicazione delle sue memorie. Lo scrive il New York Times, citando i dirigenti di quattro grandi case editrici. In altri tempi ci sarebbe stata una guerra di offerte stellari per la sua autobiografia. Le cose sono cambiate dopo che sono riaffiorate le accuse di molestie alla figlia Dylan Farrow tre decenni fa. Accuse negate, ma che hanno lasciato il pubblico, non solo americano, nel dubbio. I rappresentanti delle case editrici hanno spiegato che sarebbe commercialmente rischioso pubblicare le sue memorie nell’attuale clima.

Venezuela: López, non torno indietroResterà come ‘ospite’ nell’ambasciata della Spagna

CARACAS03 maggio 201903:01

– Il leader oppositore venezuelano Leopoldo López ha affermato ieri sera che non ha paura “né della carcere”, “né di Nicolás Maduro”, ma che tuttavia continuerà a restare come ‘ospite’ nell’ambasciata della Spagna a Caracas.
In dichiarazioni dalla rappresentanza diplomatica, ha sottolineato di non voler tornare in carcere: “E’ un inferno, ma non ne ho paura; non ho paura di Maduro, non ho paura della dittatura”.
Dopo aver chiarito di non essere tornato a casa sua perché lo avrebbero portato “di nuovo nel carcere militare di Ramo Verde”, López ha sostenuto che “l’insurrezione” guidata da lui e da Juan Guaidò, l’autoproclamato presidente ad interim, ha causato “una frattura del regime”.”Si è aperta una crepa – ha detto – ed è un colpo alla Forza armata”.
Ieri un tribunale di Caracas ha spiccato un ordine di cattura nei confronti di López per aver violato gli arresti domiciliari.
La Spagna ha fatto sapere che non consegnerà l’oppositore alla giustizia venezuelana.

Morto Peter Mayhew, Chewbacca Star WarsAveva 74 anni, nella saga interpretava il peloso co-pilota

WASHINGTON03 maggio 201901:22

– Peter Mayhew, l’attore che interpretava il peloso co-pilota Chewbacca in diversi film della saga Star Wars, è morto. Lo ha reso noto la sua famiglia con un posto su Twitter. Mayhew, che aveva 74 anni, è deceduto lo scorso martedì.

MONDO

 

Cooperante morto: legale, ipotesi aperte’Per fare chiarezza attendiamo esiti autopsia’

FIRENZE02 maggio 201918:39

– “Al momento non c’è una pista privilegiata, tutte le ipotesi” sulla causa della morte “sono in campo. Attendiamo di capire quello che emergerà dall’autopsia”.
Lo ha detto l’avvocato Giovanni Conticelli del foro di Firenze, legale della famiglia di David Solazzo, il cooperante italiano trovato morto nella sua casa sull’isola di Fogo. “Cercheremo un contatto con un avvocato locale – ha aggiunto – per seguire sul posto la vicenda giudiziaria e intanto capire cosa emergerà dell’esame autoptico”. Conticelli conosceva Solazzo e lo ricorda come “una persona brillante, capace, che ha amato il suo lavoro e non ha mai avuto problemi nei luoghi dove ha lavorato. Era amato e ben voluto da tutti perché aveva la capacità di entrare nella dimensione della comunità locale”. Nessun commento sulla vicenda dai genitori e dalla sorella del cooperante chiusi nel proprio silenzio. Secondo Giorgio Menchini, presidente della ong Cospe, il 31enne sarebbe stato trovato in una pozza di sangue.

MONDO

Venezuela: 2 minori morti nelle proteste
Lo rende noto un’ong. Sale a 4 la conta dei morti in due giorni

02 maggio 201917:01

– In Venezuela, due adolescenti di 14 e 16 anni sono morti in seguito a ferite d’arma da fuoco ricevute durante le manifestazioni di protesta del 30 aprile e del 1 maggio contro il governo di Nicolas Maduro. Lo rende noto l’ong Osservatorio venezuelano di conflittualità sociale (Ovcs). Con la morte dei due minori, sale a quattro il bilancio delle vittime nelle proteste registrate in Venezuela dal 30 aprile.
MONDO

 

Facebook studia un proprio bitcoinWSJ: virtuale ma valore stabile, minaccia a carte di credito

SAN FRANCISCO

03 maggio 201903:25

– Facebook sta pianificando un sistema di pagamento basato su criptovaluta che potrebbe essere utilizzato da miliardi di utenti in tutto il mondo. Lo rivela il Wall Street Journal.
Il sistema sarebbe basato su una moneta digitale simile al bitcoin, ma con la sostanziale differenza che avrebbe un valore stabile. Le criptovalute, invece, sono suscettibili a fluttuazioni di valore molto significative. Questo sistema potrebbe mettere in pericolo le carte di credito perché non imporrebbe le commissioni che invece queste ultime hanno. Secondo il rapporto del WSJ, Facebook sta reclutando dozzine di società finanziarie e negozi online per lanciare la rete. Il social network potrebbe anche elaborare un metodo per invogliare gli utenti a utilizzare la nuova funzione. Facebook non conferma, e dice soltanto che sta esplorando molte diverse applicazioni per la tecnologia delle criptovalute.

Orban alla Casa Bianca il 13 maggioIl premier ungherese parlerà con Trump di sicurezza e difesa

BUDAPEST02 maggio 201916:31

– Il premier ungherese Viktor Orban sarà ricevuto il 13 maggio alla Casa Bianca dal presidente americano Donald Trump. Lo ha annunciato il portavoce del governo Zoltan Kovacs su Twitter. I due parleranno di problemi della sicurezza, cooperazione di difesa, problemi energetici e regionali, ha aggiunto. Orban attende da tempo questo invito. Nel 2016 era stato il primo leader europeo ad augurare successo al candidato presidenziale Trump, e attualmente segue una linea politica sovranista, simile a quella del presidente Usa. Ma finora Washington non ha ricambiato questa simpatia. L’avvicinamento dell’Ungheria di Orban alla Russia di Putin ha causato tensioni con Washington.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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