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Hong Kong: di nuovo migliaia in piazza
Per chiedere il ritiro della legge sulle estradizioni in Cina
PECHINO16 giugno 2019 07:34
– A dispetto della pioggia, sono già migliaia le persone al Victoria Park di Hong Kong, punto di partenza della marcia contro la legge sull’estradizione in Cina.
Nonostante l’annuncio di ieri sulla sospensione della discussione sulla controversa norma da parte della governatrice Carrie Lam, gli attivisti hanno voluto confermare l’evento di oggi, chiedendo il ritiro del provvedimento e le scuse per i metodi violenti usati dalla polizia negli scontri di mercoledì vicino al parlamento. Domenica scorsa, più di un milione di persone, secondo gli organizzatori, hanno preso parte alla marcia ritenuta essere la più grande per numero di adesioni e mobilitazione dal passaggio del 1997 dell’ex colonia da Londra a Pechino.
Prima pietra in Israele per ‘Trump city’Netanyahu e governo riuniti sul Golan a ‘Ramat Trump’
16 giugno 201911:37
– BRUCHIM (GOLAN)
– Un viale contornato di bandiere israeliane e americane accoglierà questo pomeriggio il governo di Benyamin Netanyahu che poserà la prima pietra della nuova cittadina di Ramat Trump (Alture di Trump) intitolata al presidente Usa. Nel piccolo insediamento da questa mattina fervono i preparativi per accogliere – nei tendoni già eretti – il premier, il governo al completo nonché l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele David Friedman.
In maggior parte la gente di Bruchim e del vicino insediamento di Kela Allon si schiera decisamente con la scelta israeliana di dedicare a Trump la nuova cittadina, anche se non manca qualche voce critica. “Siamo molto contenti – ha detto uno degli abitanti. – E’ una grande occasione per questo posto, per svilupparsi ed attirare altra gente”. La decisione di intitolare a Trump questa località è stata presa dal governo dopo il riconoscimento Usa del maggio scorso della sovranità israeliana sulle alture del Golan, conquistate alla Siria nella guerra del 1967.
Multa a Sarah NetanyahuRisarcirà parte dei pasti acquistati fuori dalla Residenza
TEL AVIV16 giugno 201911:43
– Il tribunale di pace di Gerusalemme ha oggi convalidato l’accordo di patteggiamento raggiunto giorni fa da Sarah Netanyahu, moglie del premier Benyamin Netanyahu, con gli avvocati dello Stato nel caso che l’ha vista imputata per servizi di catering procurati abusivamente nella residenza ufficiale a Gerusalemme.
In base all’accordo Sarah Netanyahu ha così evitato l’accusa di frode ma dovrà pagare una multa di oltre 13mila euro.
La vicenda risale ad un anno fa, quando Sarah Netanyahu ed Ezra Saidoff – un ex funzionario dell’ufficio del premier – furono accusati di frode e abuso di potere per aver speso oltre 80mila euro di fondi statali, nell’arco di due anni e mezzo, in pasti acquistati fuori senza ricorrere in quelle occasioni allo chef della residenza, come invece avrebbero dovuto.
Hong Kong: marea umana in piazzaPer i media è il corteo più grande dall’inizio della protesta
PECHINO16 giugno 201912:23
– La seconda marcia in corso oggi a Hong Kong contro la legge sulle estradizioni in Cina avrebbe già raggiunto un numero di adesioni più alto della prima, tenuta domenica scorsa, che gli organizzatori hanno stimato in poco più di un milione di persone. Lo sostengono i media locali, secondo i quali la polizia ha aperto più corsie stradali alla marea di gente e dopo quasi due ore dall’inizio della marcia, c’era ancora molte persone che dovevano uscire dalle fermate della metropolitana nel cuore dell’ex colonia.
Ieri l’annuncio della governatrice Carrie Lam della “sospensione” sine die del dibattito sulla controversa legge sulle estradizioni in Cina.Ma anche la conferma delle manifestazioni programmate dagli attivisti ‘fino al ritiro definitivo della legge’.
Migranti: Repubblica, dalla Germania 1.200 in Italia in 6 mesi. Pd all’attaccoArrivati in aereo.’Mancata intesa con Berlino un danno per Roma’. In mattinata Salvini in un tweet cita Wojtyla: ‘Necessario controllo flussi’
16 giugno 201911:34
In sei mesi la Germania ha mandato in Italia quasi 1.200 profughi via aereo. Trasferimenti che avvengono a ritmo regolare: sono stati 1.114 solo tra novembre e marzo. Sono i dati forniti da ‘Repubblica’ che oggi apre il quotidiano con un’inchiesta intitolata “Porti chiusi aeroporti aperti, la beffa tedesca”, che sottolinea come la mancata firma dell’Italia all’intesa con la Germania sui ‘dublinanti’, i migranti cioè che secondo le regole Ue dovrebbero essere trasferiti nei paesi di primo approdo, abbia finito per penalizzare Roma. Secondo i dati del ministero dell’interno tedesco, citati da Repubblica, nel primo trimestre del 2019 sono state 4.602 le richieste di trasferire profughi in Italia, il 33% del totale fatte arrivare a tutti i partner Ue. Ma sono aumentate anche le risposte positive da parte del ministero guidato da Matteo Salvini: 3.540 tra gennaio e marzo, contro i 2.629 del periodo precedente.L’inchiesta mette inoltre a confronto i dati con quelli della Grecia di Tsipras che ha firmato l’accordo con Berlino. Sempre secondo i dati del ministero dell’Interno tedesco, il quotidiano spiega che tra gennaio e marzo, a fronte di 557 trasferimenti all’Italia, verso la Grecia ne sono avvenuti 4.”Svelato il fallimento della politica di Salvini sui trasferimenti dei profughi dalla Germania all’Italia. Effetto perverso dell’accordo dello scorso giugno a Bruxelles che ha penalizzato il nostro paese”, scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi commentando l’inchiesta. “Aumentano vertiginosamente i trasferimenti in aereo in Italia, dati alla mano. Ai proclami e alla faccia feroce del ministro degli Interni – aggiunge – non corrispondono i fatti. Chiacchiere a zero, propaganda sgonfiata. Un saldo negativo pesante sul quale dovrà venire in Parlamento a rispondere”. “Fare i bulli con le navi – conclude Sensi – lasciando zitti zitti gli aeroporti aperti, non mi pare corrisponda alla maschera ganassa esibita in questi mesi”. In mattinata il ministro dell’Interno Matteo Salvini Mentre il Papa è a Camerino per una visita nei territori colpiti dal terremoto del 2016 twitta il suo “buona domenica” con una foto del predecessore di Francesco, Giovanni Paolo II, e una sua citazione in tema di migranti presa dalla ‘Ecclesia in Europa’ del 28 giugno del 2003. “E’ responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune – scriveva Wojtyla – L’accoglienza deve sempre realizzarli nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”Si trova – intanto – ancora ad una quindicina di miglia da Lampedusa la Sea Watch 3: la nave della ong tedesca continua a mantenersi al limite delle acque territoriali italiane in attesa di poter sbarcare i migranti soccorsi martedì scorso a 47 miglia dalle coste libiche. A bordo della nave, dopo lo sbarco autorizzato ieri dal Viminale di 10 migranti, restano 43 persone, tra cui tre minori di cui uno con meno di 12 anni. Ieri mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane, come previsto dal nuovo decreto sicurezza. Provvedimento che in serata è stata controfirmato dai ministri della Difesa e dei Trasporti, Trenta e Toninelli. [print-me title=”STAMPA”]
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