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Prossimo iPhone con tre fotocamere
Indiscrezioni, e nel 2020 due modelli con il 5G
18 giugno 2019 02:10
Manca qualche mese al lancio dei nuovi iPhone ed è già iniziato il tam tam delle indiscrezioni in rete. Secondo il ‘rumor’ proveniente dal produttore di accessori Olixar, la futura linea di melafonini sarà caratterizzata da un design quasi identico alla generazione precedente, ad accezione della parte posteriore. Il comparto fotografico, infatti, avrà tre fotocamere e sarà posizionato all’interno di un piccolo quadrante. Una scelta stilistica evidente che potrà far parlare, come accadde inizialmente con la ‘tacca’ sul display introdotta per la prima volta sull’iPhone X nel 2017 e poi copiata da altri produttori.
Come se non bastasse arrivano anche le indiscrezioni per l’iPhone del 2020. Secondo l’analista Ming-Chi Kuo ci saranno due modelli con connettività 5G e uno con Lte. E tutti i futuri smartphone Apple potrebbero essere caratterizzati dal display Oled. Ci dovrebbe essere sempre una differenziazione nelle dimensioni. Il modello più piccolo scenderebbe a 5.4 pollici rispetto agli attuali 5.8 e il modello ‘Max’ salirebbe da 6.5 a 6,7 pollici. Il successore dell’attuale iPhone XR invece dovrebbe essere quello da 6.1 pollici, con diagonale invariata.
Facebook: criptovaluta Libra nel 2020Zuckerberg, inviare denaro sarà facile come scambiarsi messaggi
18 giugno 201916:44
Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, Facebook conferma: nel 2020 lancerà una sua moneta virtuale, chiamata Libra
elettronica lanciata oggi da Facebook, “aspiriamo a rendere facile per tutti inviare e ricevere soldi proprio come si usano le nostre app per condividere istantaneamente messaggi e foto”. E’ quanto afferma in un lungo post su Facebook il fondatore Mark Zuckerberg che spiega come il “denaro mobile” aumenta la sicurezza e “questo è particolarmente importante per le persone che non hanno accesso alle banche tradizionali”: “ci sono circa un miliardo di persone che non hanno un conto in banca ma hanno un cellulare”. IL POST di Zuckerberg VIDEO.
Il progetto vede l’adesione di una trentina di realtà, da Visa e Mastercard a PayPal, da Uber agli operatori telefonici Vodafone e Iliad.
Con Libra “aspiriamo a rendere facile per tutti inviare e ricevere soldi proprio come si usano le nostre app per condividere istantaneamente messaggi e foto”, ha scritto il fondatore e Ceo di Facebook, Mar Zuckerberg, in un post. Il “denaro mobile” aumenta la sicurezza e “questo è particolarmente importante per le persone che non hanno accesso alle banche tradizionali”: “ci sono circa un miliardo di persone che non hanno un conto in banca ma hanno un cellulare”.
Zuckerberg ha anche annunciato la sussidiaria indipendente Calibra, che darà vita a servizi per inviare, spendere e conservare Libra. I servizi inizieranno con un portafoglio digitale che sarà disponibile su WhatsApp, Messenger e come app a sé stante. “Da subito consentirà di mandare Libra a chiunque ha uno smartphone”, gratis o a basso costo, ha scritto, precisando che “Calibra sarà regolato come altri fornitori di servizi di pagamento”.
“Nel tempo speriamo di offrire più servizi alle persone e alle imprese, come pagare le bollette con un tasto, acquistare il caffè con la scansione di un codice o usare il trasporto pubblico locale senza dover portare contanti o una tessera”, ha aggiunto Zuckerberg.
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Google lancia gli sms 2.0, sfida Apple
Nuovi messaggi in arrivo su smartphone Android in Francia e GB
18 giugno 201913:56
– Google è pronto a lanciare gli Sms 2.0, e cioè il nuovo protocollo – chiamato Rich Communication Services, Rcs – che consente ai vecchi messaggini di farsi multimediali. Non ancora adottati dagli operatori telefonici, i cosiddetti “Sms+” saranno introdotti da Google sugli smartphone Android in Francia e Regno Unito, in quella che potrebbe rappresentare una sfida ad iMessage di Apple.
L’Rcs, che con Google prenderà il nome di “Chat”, è simile ai messaggi di Apple, ma si differenzia da questi e da altre chat come WhatsApp e Signal perché manca la cifratura end-to-end, che protegge i messaggi da occhi indiscreti. Tuttavia la compagnia di Mountain View è pronta a rimediare, almeno secondo quanto riferito da un manager al sito The Verge.
“Crediamo che la comunicazione, in particolare la messaggistica, sia altamente personale e che gli utenti abbiano il diritto alla privacy per le loro comunicazioni. E siamo impegnati a trovare una soluzione”, ha detto Sanaz Ahari, manager di Android Messages.
L’Rcs, ha aggiunto, arriverà in altri Paesi nel corso dell’anno.
Esperta, Libra non è attacco a banchePortale,criptovaluta punta a 1,7 miliardi di persone senza conto
18 giugno 201914:51
– “Libra rappresenta la più audace incursione di Facebook nel mondo dei servizi finanziari e dei pagamenti”, ma “non si pone come antagonista ai moderni player del settore finanziario. Ha invece manifestato il proprio interesse a collaborare con loro, come testimonia la presenza di Mastercard, PayPal, Stripe e Visa tra i sostenitori”. Lo afferma Valeria Portale, direttrice degli Osservatori innnovative payments e blockchain del Politecnico di Milano.
“L’obiettivo del progetto è dare accesso ai servizi finanziari agli oltre 1,7 miliardi di adulti a livello globale che sono attualmente ‘unbanked'”, e cioè non hanno un conto bancario, rileva Portale. La nuova moneta dovrebbe essere usata dagli utenti nei negozi virtuali, per inviare denaro e in futuro anche per altri servizi finanziari. A differenza del bitcoin e delle altre criptovalute tradizionali, la moneta virtuale di Facebook sarà una stablecoin, cioè vincolata 1:1 a monete a corso legale, permettendo così di evitare i problemi legati alla volatilità. Libra, osserva ancora Portale, non sarà vincolata solo al dollaro ma a più valute, per offrire all’utente un’esperienza fluida indipendentemente dalla nazione di riferimento.
Twitch denuncia i video violentiSu piattaforma di Amazon il filmato del massacro di Christchurch
18 giugno 201915:12
– Il problema dei filmati illeciti sbarca anche sui siti videoludici. Twitch, la piattaforma di Amazon per trasmettere in diretta le partite ai videogiochi, ha infatti presentato una denuncia contro i troll anonimi che hanno pubblicato contenuti illegali o pericolosi, tra cui il filmato del massacro neozelandese di Christchurch. La denuncia, depositata pochi giorni fa secondo quanto riferito da alcuni media americani, prende di mira anche chi ha usato la piattaforma per pubblicare pornografia e contenuti protetti da copyright come film e serie tv.
I video in questione sono stati pubblicati il mese scorso da un gruppo di troll. L’obiettivo di Twitch è risalire all’identità di queste persone e ottenere che il tribunale impedisca loro di usare la piattaforma e imponga il pagamento dei danni.
A fine maggio “siamo venuti a conoscenza di alcuni account coinvolti in un attacco coordinato per condividere contenuti che violano in modo esagerato i nostri termini d’uso”, ha spiegato un portavoce di Twitch. “Abbiamo lavorato per rimuovere velocemente i contenuti offensivi, sospendere gli account coinvolti e prendere misure per evitare che quanto accaduto possa ripetersi in futuro”, ha aggiunto confermando l’azione legale intrapresa.
Cybersicurezza:Gabrielli, inutile adottare modelli stranieriConvegno Angi. Vecchione (Dis), ‘vanno garantiti cittadini’
18 giugno 201918:21
“Il nostro paese deve approcciare il problema della cyber-sicurezza in maniera olistica: purtroppo fino a oggi si è ecceduto nella settorializzazione”: lo ha sottolineato il Capo della Polizia Franco Gabrielli intervenendo al convegno ‘Innovazione e sicurezza’ – organizzato dall’Angi, l’Associazione nazionale giovani innovatori – segnalando tuttavia la necessità, “sul piano istituzionale, di fare attenzione alle esterofilie, evitando proposte di adozione di modelli stranieri, formulate senza porsi il quesito se le nostre strutture siano adeguate all’accoglimento di tali modelli”.
Ha detto la sua anche il direttore generale del Dipartimento Informazioni e Sicurezza Nazionale (Dis), Gennaro Vecchione.
“L’innovazione è una necessità ineludibile, ma al tempo stesso – ha avvertito – occorrono garanzie per il cittadino, le imprese e il Paese per evitare che le innovazioni si traducano in un danno per i diritti fondamentali dei cittadini. È un aspetto che il governo italiano sta curando sia in termini legislativi che organizzativi”. Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha ricordato il cambiamento in corso della nostra società, “che potremmo chiamare società digitale. Questo cambio di paradigma è avvenuto così velocemente che istituzioni politiche, scolastiche, fino alle singole famiglie, hanno faticato ad adeguarvisi, tant’è vero che solo un’esigua percentuale della popolazione italiana dimostra di saper padroneggiare a pieno gli strumenti informatici”. “I dati personali – ha avvertito dal canto suo il segretario generale del Garante per la Privacy, Giuseppe Busia – sono alla base dell’innovazione nel pubblico e nel privato e anche in materia di sicurezza, perciò non basta riconoscerne il solo valore economico: in realtà sono un elemento essenziale della nostra libertà. Attraverso la conoscenza dei dati si ha la possibilità di sapere non solo chi siamo stati e quello che siamo, ma anche quello che faremo e saremo”. Ha dato il suo parere anche il presidente dell’Angi Gabriele Ferreri, per il quale in ogni caso “la sicurezza nazionale e il paradigma dell’innovazione sono fondamentali per la crescita e la salvaguardia del nostro ecosistema Paese”. Per il presidente dell’Accademia Pontificia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia, lo sviluppo deve essere affrontato in tre dimensioni diverse: quella etica, quella educativa e quella legislativa, soprattutto perché “serve un accordo di diritto internazionale per regolamentare l’utilizzo delle nuove tecnologie”. Ed il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti, ha esortato la sua organizzazione a “precedere e anticipare i cambiamenti ed essere al fianco delle imprese nell’innovazione”. Ed infine Matteo Tanzilli, Vicepresidente dell’ANGI: “Un mondo più connesso è un mondo più sicuro? Con il progredire dell’innovazione mutano anche le minacce provenienti dal cyberspazio. Uno spazio sempre più connesso grazie all’introduzione dei device IOT. La protezione di questi device, soprattutto se possono avere ripercussioni sulla vita umana, devono essere protetti con una strategia di difesa nazionale”.
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