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Sardegna,nominati 23 dg dell’era Solinas
Nello spoils system solo una conferma, Massidda ai TrasportiCAGLIARI29 giugno 2019 07:15- La Giunta guidata da Christian Solinas ha nominato i direttori generali degli assessorati. Sono ventitré in tutto, con una conferma, Cabriella Massidda ai Trasporti che ricopriva l’incarico già con l’Esecutivo Pigliaru.
Alla presidenza della Giunta arriva l’avvocata Silvia Curto. Agli Affari generali approda Riccardo Porcu, messo da parte nella scorsa legislatura quando si trovava al servizio comunicazione, mentre al Personale Maika Aversano. Dg della Programmazione è Marcella Marchioni, al Crp va Graziella Pisu, già coordinatrice del gruppo di lavoro dell’Autorità di gestione POR Fesr Sardegna 2014-2020. Direttore generale degli Enti locali, Umberto Oppus, già dg dell’Anci ed ex sindaco di Mandas (Sud Sardegna); all’Urbanistica, Maria Ersilia Lai; all’Ambiente l’ex assessora dell’Industria con la Giunta Cappellacci, Andreina Farris. A guidare il Corpo Forestale sarà Antonio Casula, che arriva da Forestas, mentre Pasquale Belloi guiderà la Protezione civile.
Sea Watch: le accuse alla comandante e cosa rischiaDue inchieste con pene fino a 12 anni e multa da 16mila euroAGRIGENTO29 giugno 201919:33La vicenda della Sea Watch, approdata a Lampedusa in nottata dopo avere forzato il blocco delle autorità italiane, si snoda adessoLa vicenda della Sea Watch, approdata a Lampedusa in nottata dopo avere forzato il blocco delle autorità italiane, si snoda adesso su due piani paralleli ma distinti: uno giudiziario, condotto dalla Procura di Agrigento che coordina l’inchiesta, e un altro amministrativo, sulla base delle nuove disposizioni contenute nel decreto Sicurezza bis, affidato al prefetto Dario Caputo.La comandante della nave, Carola Rackete, arrestata in flagranza di reato dalla Guardia di finanza e posta ai domiciliari a Lampedusa, è accusata di violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione, e tentato naufragio, previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, sanzionato con la pena massima di 12 anni.Carola Rackete non verrà processata per direttissima, ma il caso seguirà le vie ordinarie. Entro 48 ore la Procura di Agrigento – a Lampedusa, per coordinare le indagini, c’è il procuratore aggiunto Salvatore Vella – dovrà chiedere al gip la convalida dell’arresto. Il giudice delle indagini preliminari ha poi altre 48 ore per fissare l’udienza (che si terrà ad Agrigento), per decidere se convalidare o meno il provvedimento. La Procura, nelle prossime ore, valuterà anche se ci sono profili di reato nella condotta dell’equipaggio della nave.Nessuna responsabilità è invece configurabile per i parlamentari a bordo della Sea Watch, che verrà trasferita al porto di Licata. La nave della Ong tedesca è sotto sequestro probatorio, provvedimento che dovrà essere anch’esso convalidato. Non è escluso che possa, però, per effetto del Dl Sicurezza bis (entrato in vigore il 15 giugno), venire poi sequestrata amministrativamente dal prefetto.Ed è proprio l’applicazione per la prima volta del decreto sicurezza bis a creare qualche difficoltà di interpretazione. Di sicuro la violazione delle norme contenute nel Dl è stata contestata dalla Guardia di Finanza non solo alla comandante della nave, ma anche all’armatore e al proprietario, che dovranno pagare una sanzione di 16 mila euro a testa.Il minimo previsto era di 10 mila, mentre il massimo di 50 mila euro. I tre potranno, adesso, fare un ricorso al prefetto di Agrigento, oppure dovranno pagare. Se non faranno né l’una, né l’altra cosa entro 30 giorni dalla data di notifica delle sanzioni – secondo quanto si apprende – il prefetto potrà anche raddoppiare o fare arrivare fino ad un massimo di 50 mila euro la sanzione.Per Carola Rackete, insomma, si profila una multa “salata” e una battaglia molto difficile sul fronte giudiziario. Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che pure nei mesi scorsi era entrato in rotta di collisione con il vice premier Salvini, questa volta ha avuto parole molto dure nei confronti del comportamento della “capitana” che ha forzato il blocco della Guardia di Finanza speronando la motovedetta che cercava di impedire l’attracco della nave. “Le ragioni umanitarie – ha commentato – non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti”.Oliverio, rischi frattura da autonomiaLettera a Governatori: incontriamoci per proposta unitariaCATANZARO29 giugno 201920:54- “Il rischio che si possa creare una grave frattura sociale ed istituzionale è reale. È innegabile che tale frattura possa mettere in discussione il principio della parità dei diritti universali e di cittadinanza”. Lo scrive il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio in una lettera ai presidenti delle Regioni del Sud in cui chiede la disponibilità “a partecipare ad un incontro aperto alle forze sociali, alle Università e ai rappresentanti delle amministrazioni locali, con l’intento di poter pervenire ad una proposta unitaria da parte delle Regioni del Mezzogiorno” in materia di autonomia differenziata. “Non è trascurabile – aggiunge – il fatto che lo stesso dibattito che si è sviluppato sul cosiddetto progetto di autonomia differenziata, abbia già concretamente alterato il confronto tra Stato e Regioni. Il mio allarme è motivato soprattutto dalla preoccupazione che la revisione costituzionale possa acuire gli squilibri accumulati e non risolti nel corso di decenni a netto svantaggio del Sud”.Papa: reagire a problemi sociali Roma’Auguri per festa santi patroni”CITTA’ DEL VATICANO29 giugno 201919:28- “In questa festa dei Patroni principali di Roma auguro ogni bene ai romani e a quanti vivono in questa città. Esorto tutti a reagire con senso civico dinanzi ai problemi della società”. Lo ha affermato papa Francesco all’Angelus nella solennità dei Santi Pietro e Paolo.Parolin, diplomazia Papa ha tre criteri”Salvare vite umane stella polare, in M.O. manca la fiducia”POTENZA29 giugno 201922:48- “La concretezza, cioè avere davanti i volti dei sofferenti; l’attenzione alle periferie, superando la visione eurocentrica; e la proattività, cioè l’azione di prevenzione fin dove è possibile”: sono queste le caratteristiche della diplomazia della Santa Sede con Papa Francesco. Le ha descritte in serata a Potenza – rispondendo alle domande del giornalista Gianni Cardinale, a conclusione della festa del quotidiano cattolico “Avvenire” – il Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinale Pietro Parolin. “La ricerca della pace – ha spiegato – è l’obiettivo della diplomazia, una pace globale nell’ordine della giustizia per la diplomazia vaticana”.
Parolin ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano del caso “Sea Watch” che “salvare vite umane è la stella polare”, e ha affrontato molti temi nella conversazione, nella quale sono intervenuti anche il Direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, e l’arcivescovo di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio.
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