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Agcom, tutelare l’informazione sul web
Cardani, vuoti normativi e posizioni dominanti tra le criticità
12 luglio 2019 08:04
– “Nel sistema dell’informazione online, e soprattutto nei social network, emergono fenomeni di polarizzazione nella formazione dell’opinione pubblica e di disinformazione che possono configurarsi come vere e proprie strategie”. Anche per questo “è essenziale il ruolo del legislatore per salvaguardare il bene pubblico ‘informazione’ e promuovere la cultura. L’occasione degli Stati generali dell’editoria dovrebbe essere colta per muoversi in questa direzione”. Lo ha detto il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, nella sua ultima relazione annuale al Parlamento in cui ha evidenziato le criticità del web, tra carenze normative e rischio di posizioni dominanti.
Cardani ha poi parlato dello sviluppo del 5G, dopo la gara conclusa per l’assegnazione delle bande pioniere che – sottolinea – “ha costituito un caso di successo unico in Europa”. Le frequenze sono, però, una risorsa scarsa “la cui contendibilità deve essere regolata con rigore, efficacia e massima trasparenza”.
Nel mercato delle tlc serve, inoltre, equilibrio “fra l’esigenza di sviluppare infrastrutture di nuova generazione e quella di mantenere un adeguato livello competitivo del mercato, che si traduce in benessere del consumatore”. Consumatore che, ha proseguito Cardani, nell’anno appena trascorso ha potuto beneficiare di una contrazione dei prezzi per l’offerta mobile “in parte determinato dall’entrata sul mercato” dell’operatore low cost Iliad.
La spesa di famiglie e imprese in servizi di tlc è diminuita del 2,9% nel 2018, con un calo del 6,4% per la rete mobile e un aumento dell’1% per la fissa.
La banca per smartphone N26 sbarca negli UsaLa mobile bank tedesca ha 3,5 milioni di clienti in Europa
12 luglio 201914:25
– N26, la mobile bank tedesca nata nel 2015, sbarca oltreoceano. La banca progettata per stare sul display dello smartphone arriva negli Stati Uniti, ora progetta di sbarcare anche in Brasile. Circa 100mila clienti americani in lista d’attesa – spiega – saranno invitati a registrarsi sulla app e avranno pieno accesso ai servizi offerti.
Per il co-fondatore e ceo di N26, Valentin Stalf, il lancio negli Stati Uniti costituisce un “importante traguardo per cambiare l’esperienza bancaria a livello globale e raggiungere più di 50 milioni di clienti nei prossimi anni. Sappiamo che tuttora, specialmente negli Stati Uniti, vengono pagate commissioni elevate. Noi vogliamo cambiare radicalmente il modo americano di concepire la banca”.
N26 ha raggiunto 3,5 milioni di clienti in 24 mercati europei, e procede con una media di 10mila nuovi utenti al giorno e un volume mensile delle transazioni pari a 2 miliardi di euro. In Italia la banca è presente da settembre 2017 e conta su 500 mila clienti, il 60% dei quali è fatto da persone con età inferiore ai 35 anni, mentre il restante 40% ha oltre 40 anni.
L’AI batte l’uomo a Texas hold’emSviluppata da università e Facebook. Zuckerberg si congratula
12 luglio 201911:40
– L’intelligenza artificiale continua a mietere successi nel gioco, e dopo gli scacchi e i videogiochi, batte di nuovo l’uomo nel poker, questa volta nella versione a 6 giocatori del Texas hold’em, la variante più popolare del poker. Il risultato si deve ai ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburg, che hanno lavorato insieme agli esperti di Facebook.
Si tratta del primo sistema di AI ad aver battuto i professionisti del poker in partite con più giocatori, si evidenzia nell’articolo pubblicato sulla rivista Science. Finora vi era riuscito solo in sfide a due giocatori. I ricercatori sono stati in grado di sviluppare un programma, chiamato Pluribus, che ha imparato a giocare a Texas hold’em no limit a 6 giocatori contro cinque copie di se stesso per poi essere testato, con successo, contro i professionisti.
“Congratulazioni al nostro team che ha sviluppato un’AI capace di sconfiggere molteplici professionisti a poker”, ha scritto il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, in un post. “La maggior parte delle sfide più impegnative che ci troviamo ad affrontare – come combattere gli spammer o le interferenze straniere – richiede di sconfiggere più avversari contemporaneamente in ambienti in cui abbiamo informazioni imperfette sulle loro risorse o su ciò che stanno facendo. Il poker è una migliore approssimazione di queste sfide, e costruire un’intelligenza artificiale in grado di sconfiggere i migliori al mondo è un importante traguardo tecnologico”.
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Google si fa poliglotta, traduttore in 88 lingue
Dall’ arabo all’hindi, basta inquadrare la scritta con la fotocamera
12 luglio 201914:16
In vista delle vacanze estive, Google potenzia il suo traduttore istantaneo integrato nella fotocamera e dotato di intelligenza artificiale, che consente di leggere nella propria lingua insegne, cartelli stradali e menu quando ci si trova all’estero. La compagnia di Big G ha attivato la funzione in altre 60 lingue – dall’arabo l’arabo all’hindi, dal thailandese al vietnamita – che portano in totale a 88 gli idiomi supportati. Che ci si trovi in India o negli Emirati, quindi, basterà inquadrare la scritta che ci interessa con la fotocamera dello smartphone per vederla comparire nella nostra lingua. Altra novità della app “Google Traduttore” è che la traduzione, finora offerta solo in inglese, può ora essere ottenuta in oltre cento lingue. Si potrà cioè scegliere di tradurre dall’arabo al francese o dal giapponese al cinese, ad esempio, e ovviamente da qualsiasi lingua all’italiano.
L’utente non avrà bisogno di conoscere il nome dell’idioma che si trova davanti, perché sarà riconosciuto dalla app.
“Nei viaggi all’estero, specialmente in zone in cui si parlano lingue diverse, può essere complicato per le persone capire quale sia la lingua che si ha bisogno di tradurre. Nella nuova versione dell’app, potete selezionare ‘Rileva lingua’ e il traduttore di Google capirà di quale lingua si tratta automaticamente e la tradurrà”, spiega Google sul suo blog.
Canon, crowdfunding per nuova fotocameraE’ piccola e resistente, si aggancia e ‘parla’ con lo smartphone
12 luglio 201912:41
– Canon sceglie di seguire la strada delle startup e di lanciare una raccolta fondi in crowdfunding, sulla piattaforma Indiegogo, per finanziare la produzione di una fotocamera a vocazione outdoor e in grado di dialogare con lo smartphone. Il dispositivo si chiama Ivy Rec ed è una piccola fotocamera pensata per la vita e lo sport all’aria aperta.
Fatta come una sorta di moschettone per essere agganciata allo zaino o al passante dei jeans, promette di essere resistente all’acqua e agli urti, anche perché non ha uno schermo che potrebbe rompersi. Integra un sensore Cmos da 13 megapixel, gira video in full HD, è leggera e ha connettività wi-fi e Bluetooth per trasferire le foto e i filmati allo smartphone attraverso una app.
La fotocamera è ancora in fase di prototipo. Su Indiegogo può essere prenotata in tre colori accesi – rosa, verde e azzurro – a un prezzo inferiore rispetto a quello di listino, che è fissato in 130 dollari. La consegna è prevista in ottobre.
Trump mobilita il governo per la libertà d’espressione sui socialIl presidente Usa ha anche attaccato la criptovaluta di Facebook
WASHINGTON12 luglio 201915:43
“Sto ordinando alla mia amministrazione di esplorare ogni soluzione regolatoria e legislativa per proteggere i diritti alla liberta’ di espressione di tutti gli americani. Speriamo di vedere piu’ trasparenza, piu’ responsabilita’ e piu’ liberta'”: lo ha twittato il presidente americano Donald Trump dopo aver accusato in un summit sui social media che quest’ultimi discriminano le voci conservatrici online. Il presidente Usa ha anche attaccato su Twitter Libra, la criprovaluta proposta da Facebook. “Non sono un fan di bitcoin e altre criptovalute, che non sono soldi e il cui valore è altamente volatile e basato sul nulla”. “Similmente Libra, la ‘moneta virtuale’ di Facebook, avrà poco sostegno ed affidabilità. Se Facebook e altre compagnie vogliono diventare una banca devono ottenere un nuovo documento di autorizzazione bancaria ed essere soggetti a tutte le regole bancarie, come le altre banche, sia nazionali che internazionali”, ha aggiunto. Secondo il tycoon, i “cripto asset non regolati possono facilitare comportamenti illegali, compreso il commercio di droga ed altre attivita’ illecite”. “In Usa abbiamo solo moneta reale, ed e’ piu’ forte che mai, sia sicura che affidabile. E’ di gran lunga la moneta piu’ dominante ovunque nel mondo, e sara’ sempre cosi’. E’ chiamata dollaro statunitense!”.Nella sua audizione al Congresso anche il presidente della Fed, Jerome Powell, aveva espresso preoccupazione per Libra riferendo che se ne parlera’ la prossima settimana tra i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei Paesi del G7 in Francia.
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Crescere in digitale ma mancano giovani
Caviglia, 100 aziende pronte a ospitare ragazzi da assumere
GENOVA12 luglio 201919:29
– Parte presso la Camera di commercio di Genova la seconda edizione di “Crescere in digitale”, pensato per formare i giovani proprio nelle competenze digitali e avvicinare al web le imprese italiane: ci sono oltre 100 imprese pronte, dall’altra parte però mancano i ragazzi che per ora sono solo una decina. “Purtroppo abbiamo la fila di imprese disposte a ospitare giovani digitalizzatori ma l’offerta di tirocinanti è molto bassa – dice il segretario generale della Camera di commercio di Genova, Maurizio Caviglia al termine del primo matching fra aziende e ragazzi -. Eppure bastano un corso on line e un po’ di attitudine al digitale per essere inseriti in un’azienda con buone probabilità di assunzione. Nelle precedenti edizioni la percentuale di assunzione dei nostri tirocinanti a Genova è stata di uno su tre”. Il progetto del ministero del Lavoro e Politiche sociali e Anpal, realizzato in partnership con Unioncamere e Google, si rivolge ai giovani che non studiano e non lavorano con una formazione da 50 ore.
Stangata da 5 miliardi su Facebook, ha violato privacy Multa dell’autorità federale per il caso Cambridge Analytica
WASHINGTON12 luglio 201922:15
Una stangata da 5 miliardi di dollari si abbatte su Facebook per aver violato le norme sulla privacy nel caso Cambridge Analytica. La multa – secondo quanto riporta il Wall Street Journal – è stata decisa dalla Federal Trade Commission (Ftc), l’autorità del settore, ed è la più grande mai comminata contro una società hi-tech.
L’authority aveva cominciato ad indagare nel marzo del 2018 quando fu scoperto che Cambridge Analytica per scopi politici era venuta in possesso dei dato di circa 87 milioni di utenti Facebook.
Finora la multa più salata contro un’azienda hi-tech per violazione della privacy era quella inflitta a Google nel 2012, pari a circa 22,5 milioni di dollari. Facebook aveva già accantonato nei conti del primo trimestre dell’anno una cifra di 3 miliardi di dollari per far fronte alla prevista sanzione. La decisione di punire il re dei social è stata presa a maggioranza dalla Ftc, con i repubblicani che hanno votato a favore e i democratici contro. Sarà ora all’esame del Dipartimento di giustizia americano che dovrà dare il suo imprimatur alla strada indicata dalla Federal Trade Commission, normalmente una semplice formalità. Del resto ultimamente i rapporti dei big del web e del settore hi-tech con l’amministrazione Trump non sono proprio idilliaci. Lo dimostrano anche gli attacchi degli ultimi giorni che il presidente americano ha sferrato contro i social media, accusandoli di partigianeria politica e di escludere dalle loro piattaforme le voci conservatrici, in quella che il tycoon ha espressamente definito come una discriminazione.
Il precedente record in fatto di multe ai big del web apparteneva a Google, che nel 2012 per violazione della privacy fu sanzionata con 22 milioni di dollari. Una cifra che impallidisce di fronte alla durezza con cui è stata colpita Facebook, che anche dopo lo scandalo Cambridge Analytica ha avuto diversi altri problemi in fatto di privacy, con Zuckerberg costretto più volte a scusarsi e a far mettere da parte
nell’ambito degli ultimi conti trimestrali 3 miliardi di dollari proprio per far fronte all’attesa stangata.
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